Trovati 858970 documenti.
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Bastava un grillo (per farci sognare) / Raoul Casadei ; con Paolo Gambi
Piemme, 2013
Abstract: Si dice Raoul Casadei e si pensa a balere affollate di gente fiduciosa e allegra. La guerra è appena finita, l'Italia sta per conoscere il boom, c'è euforia, voglia di ricostruire, di darsi da fare, di lasciarsi alle spalle i brutti anni del fascismo e del conflitto, di buttarsi a capofitto nel presente, di andare a braccia aperte incontro al futuro. C'è voglia di buon cibo, di fare l'amore, di gite al mare sulla Lambretta, di ballare sulle rotonde al chiaro di luna, di vacanze famigliari sull'utilitaria nuova di zecca. Di ritrovarsi al bar davanti alla tivù per il rito collettivo del quiz o di Canzonissima, di stare insieme il più possibile per congratularsi reciprocamente in silenzio per essere lì a raccontarla. Dici Raoul Casadei e pensi all'uomo che ha fatto del liscio la bandiera della sua regione, la Romagna, e poi dell'Italia e del mondo intero. È sua l'espressione Vai col liscio, sua Ciao Mare, suo il merito di aver fatto crescere l'orchestra dello zio Secondo. Suo il merito di aver accompagnato quegli anni formidabili con una colonna sonora rimasta nel cuore, tanto che basta un grillo per farci mettere la quarta della nostalgia e dei ricordi.
Rod : l'autobiografia / Rod Stewart ; traduzione di Teresa Albanese
Mondadori, 2013
Abstract: Figlio di un idraulico scozzese, Rod Stewart nasce a Londra nel 1945. Dopo aver tentato diversi lavori, dal becchino al giocatore di calcio professionista, è la musica che cattura definitivamente il suo cuore. Rod esordisce all'inizio degli anni Sessanta, suonando nei club della scena R&B di Londra, fino a quando la sua voce roca e particolare giunge all'orecchio del mitico cantante Long John Baldry, che lo avvicina una notte mentre sta suonando alla stazione. A questo incontro fanno seguito periodi di collaborazione con gruppi pionieristici come gli Hoochie Coochie Man, gli Steampacket e i Jeff Beck Group, fino ai cinque anni turbolenti con i Faces, i cui eccessi a base di alcol, stanze d'albergo distrutte e groupies sono ormai entrati nella leggenda. In questa vita intensa e sregolata, Rod ha trovato il tempo di scrivere moltissime canzoni, tra cui capolavori come Maggie May, nel 1971, che lo impone come star, di iniziare una carriera da solista di grande successo, di vendere circa duecento milioni di dischi, di essere ammesso per ben due volte alla Hall of Fame e di tenere il più grande concerto di tutti i tempi. Non male, come dice lui, per uno con una rana in gola. E poi c'è la vita privata: matrimoni, divorzi e relazioni con alcune delle donne più belle del mondo - Bond girls, star del cinema e top model - e la terribile esperienza di un cancro alle corde vocali che ha rischiato di fargli perdere tutto.
Mamma Miriam : [il viaggio in Italia dell'autrice di A piedi scalzi nel Kibbutz] / Masal Pas Bagdadi
Bompiani, 2013
Abstract: Quando ho intrapreso l'avventura di raccontarmi, desideravo soprattutto lasciare una testimonianza delle mie radici ai miei figli e ai miei nipoti, in modo che avessero un legame con il passato per poter ricostruire il loro albero genealogico, se lo desideravano. Non mi rendevo conto che la mia storia poteva avere risonanza emotiva in tante persone comuni, senza distinzione di religione, razza o di stato sociale. Il destino di Masal, fuggita ad appena cinque anni e mezzo da chi la voleva uccidere soltanto perché ebrea, è simile a quello di tante persone costrette a fuggire dalle persecuzioni razziali. A piedi scalzi nel kibbutz non bastava di sicuro a salvare i ricordi e i pensieri depositati dentro di me. E mentre lo presentavo al pubblico sentivo che ancora dovevo fare i conti con il passato, e soprattutto con il presente, per far diventare l'Italia il mio Paese di adozione. Ho deciso così di continuare ad andare in giro per il paese e raccontare ancora e ancora, e in viaggio ho scoperto gli italiani, un popolo affettuoso e accogliente. A ogni incontro si ricreava quella magia inaspettata: io e gli altri, gli altri e me, le distanze si accorciavano e la gratitudine reciproca era sincera. (Masal Pas Bagdadi).
Guai in arrivo : la storia della mia vita / Michael Moore ; traduzione di Gianni Pannofino
Mondadori, 2013
Abstract: Michael Moore - regista di documentari che hanno fatto la storia recente del cinema, vincitore di un Oscar, autore di bestseller mondiali e massimo provocatore di tutti gli USA - è tornato. Per raccontare la storia più incredibile di tutte: la sua. Incurante delle regole dell'autobiografia, ci regala 24 storie di ampio respiro, irriverenti e assolutamente fuori dal comune. Eccolo a undici anni, si perde nel Senato americano e viene ritrovato da Bob Kennedy; eccolo anni più tardi al cimitero di Bitburg in compagnia di un Ronald Reagan piuttosto poco lucido. E se si passa al 2003, eccolo scandalizzare il mondo quando, fresco vincitore sul palco degli Oscar, disse: Viviamo in un'epoca fittizia. Viviamo in un tempo in cui si tengono votazioni fittizie che eleggono un presidente fittizio. Noi, noi viviamo in un tempo in cui c'è un uomo che ci manda in guerra per ragioni fittizie. Queste pagine che ci restituiscono i momenti più rivelatori e pazzeschi di una carriera pluridecennale sono proprio come Michael Moore: estremamente personali e profondamente oneste, divertenti e ricche di spunti, eccessive e piene di verità. I lettori di questo libro scopriranno i molti lati di una personalità come quella di Michael Moore, l'animo coraggioso e tremendamente candido di un uomo che ha saputo - coi suoi documentari e i suoi libri - risvegliare la coscienza assopita di una nazione.
Piemme, 2012
Abstract: A 98 anni Ersilio Tonini è il cardinale più anziano del mondo. La sua storia attraversa quasi un secolo di storia italiana e incrocia le vicende di papi, capi di stato e grandi personalità, ma anche di tanta gente comune, affascinata dalla sua capacità di parlare al cuore con semplicità evangelica. Appena nominato pastore della diocesi di Ravenna, nel 1975, decise di lasciare l'appartamento dello splendido palazzo dell'episcopio per insediarsi in due modeste stanze dell'Opera di Santa Teresa del Bambin Gesù, una casa di accoglienza per handicappati e anziani. Ha vissuto sempre lì, anche da vescovo in pensione, lucidissimo e attento alle vicende del mondo. In questa confessione a cuore aperto si racconta, riflette sull'Italia di ieri e di oggi, e svela i segreti di una vita vissuta con entusiasmo contagioso, un entusiasmo che non si spegne.
Gratitude / Lorenzo Jovanotti Cherubini
Einaudi, 2013
Abstract: Ci son quelli che amano i bilanci, la nostalgia, tornare piuttosto che partire. Ci son quelli, invece, che guardano sempre avanti e preferiscono mille volte gli inizi alle conclusioni. Lorenzo Jovanotti Cherubini è uno cosí, uno che, non appena finisce un disco, non vede l'ora di farne uno nuovo. Ma anche per quelli come lui arriva prima o poi il momento di volgere lo sguardo all'indietro e fare, se non un vero e proprio bilancio, almeno un backup. Per liberare spazio salvando il passato. A venticinque anni da È qui la festa?, il suo primo grande successo, Lorenzo Cherubini tira il fiato e si racconta: la passione per il rap, le notti in consolle, gli inizi a Radio Deejay e, all'improvviso, la sensazione di essere al centro della scena della musica italiana, senza sapere bene come. E poi i viaggi, le idee, le canzoni scritte di getto e subito incise, o quelle tenute in un cassetto per anni. Come Bella, rimasta musica fino all'arrivo della moglie Francesca. Sí, perché c'è anche questo in Gratitude, c'è forse soprattutto questo: l'ispirazione che viene dalle persone e dall'amore per le persone. La donna della vita, un fratello che non c'è piú ma che si sente sempre... Con una voce in cui risuonano tutto il ritmo, la passione e l'allegria della sua musica, Lorenzo Cherubini ci trascina in una festosa maratona all'indietro, la rincorsa che serve a spiccare il volo. Perché per quelli come lui, anche con venticinque anni di carriera alle spalle, la vita è sempre un nuovo viaggio.
Ladri di cotolette / Diego Abatantuono ; con Giorgio Terruzzi
Mondadori, 2013
Abstract: Con la verve e l'ironia che lo contraddistinguono Diego Abatantuono si racconta, ripercorrendo aneddoti, storie d'amore e di amicizia dietro le quinte dei suoi film, dove i sapori della cucina sono il filo rosso che unisce tutti i ricordi. In ogni capitolo, dedicato a un film o all'incontro con un attore o regista, vengono narrati episodi e vicende legati a quel momento e sempre conditi dai cibi assaporati; di alcuni dei piatti citati viene poi ricostruita e proposta la ricetta vera e propria. Così dal baule dei ricordi escono una mitica cena organizzata da Ugo Tognazzi, una festa mancata alla fine delle riprese di Mediterraneo, le esperienze gastronomiche con Paolo Villaggio, il pane e cicoria mangiato con Depardieu, ma anche i ricordi di Diego bambino, quando andava con il nonno Paolo e il papà Matteo a spasso per cinema e osterie. Ne risulta un Abatantuono inconsueto, accompagnato da fotografie in gran parte inedite che restituiscono l'atmosfera e il profumo delle storie narrate: un viaggio nella memoria dove cinema, cucina, amori, amicizia sono indissolubilmente legati tra loro con allegria e leggerezza.
Who I am / Pete Townshend ; traduzione di Tommaso Labranca
[Milano] : Rizzoli, 2013
Controtempo
Abstract: Quando sollevavo la chitarra sopra la testa, mi sembrava di reggere il peso insanguinato di secoli infiniti di guerre insensate. Esplosioni. Trincee. Cadaveri. Il sibilo pauroso del vento. Poi Pete schiantava quella chitarra come un'ascia contro gli amplificatori; Keith Moon cominciava a prendere a calci la sua batteria e Roger Daltrey sbatteva il microfono contro i piatti crepati di Keith. Gli Who sul palco erano furore dionisiaco allo stato puro e anche lontano dalle scene non si risparmiavano, al punto che l'Holiday Inn decise di bandirli per sempre dalle proprie strutture, a qualsiasi latitudine del mondo. Nel 1965 incendiarono il cuore di un'intera generazione con l'immortale verso Spero di morire prima di diventare vecchio ma la vita, si sa, non sempre va come si crede a vent'anni. Pete oggi ne ha sessantotto, è sopravvissuto a un'iniezione di adrenalina dritta nel cuore dopo essere stato trovato in overdose nei bagni di una discoteca ed è stato a un passo dall'andare a letto con Mick Jagger; ha lottato ogni giorno contro i fantasmi di un abuso sessuale subito da bambino ed è stato ingiustamente coinvolto in uno scandalo di pedofilia online: è diventato sordo dall'orecchio sinistro a causa di un'esplosione provocata da quel pazzo di Keith Moon in diretta tv ma ha suonato a Woodstock, al primo Live Aid e, recentemente, alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra del 2012.
Milano : Edizioni di Comunità, 1987
Realtà
Vallardi, 2013
Abstract: La sua storia sembra scritta per il cinema, che lui tanto ama. Steven Frayne, in arte Dynamo, all'età di 12 anni viene avviato dal bisnonno alla magia come strumento per farsi rispettare dai coetanei; la strategia ha successo e Steven (non ancora Dynamo) imbocca la sua strada magica esercitandosi senza tregua e divorando libri, film e musica per alimentare il suo talento. Dagli incontri, spesso rocamboleschi, con personaggi famosi - Carlo d'Inghilterra, Will Smith, Coldplay, Rihanna, Snoop Dogg, Black Eyed Peas... - che rimangono sbalorditi dai suoi numeri, nasce il primo DVD con cui inizia la scalata al successo. Quando nel 2012 a Las Vegas incontra David Copperfield in un ideale passaggio di consegne, Steven ha accumulato oltre 100.000 ore di pratica arrivando a costruire il proprio stile unico, capace di incantare il pubblico di tutto il mondo con i suoi incredibili giochi di prestigio e le innovative performance di Street magic. Dynamo è l'esempio vivente del riscatto personale ottenuto tramite l'impegno e la creatività.
Abbozzo per un autoritratto / Bernard Berenson ; [traduzione di Arturo Loria]
Firenze : Electa, 1949
La mia Parigi, i miei ricordi / Edgar Morin
Raffaello Cortina, 2013
Abstract: Benché la prendessi due volte al giorno, la linea numero 2 non smetteva di rivelarmi la sua intensa poesia. Sentivo come di salire in cielo nel momento in cui il metrò usciva da terra, alla fermata Combat, per poi arrivare maestosamente alla stazione Jaurès. Evocando ricordi legati ai differenti anni e ai vari quartieri della capitale, da Saint-Germain-des-Prés a rue Soufflot, dal Marais a Montparnasse, Edgar Morin racconta la sua vita, iniziata l'8 luglio 1921 in rue Mayran, nel 9° arrondissement di Parigi, ai piedi della butte Montmartre. A ogni trasloco corrispondono tappe diverse della vita amorosa e intellettuale dell'inventore del pensiero complesso: un itinerario nel cuore di Parigi, la città amata, dei caffè e dei bistrot frequentati dagli intellettuali, un racconto sfavillante di intelligenza e di ironia dal più anticonformista dei giovani novantenni, che ha vissuto da protagonista le vicende culturali e politiche dell'Europa degli ultimi sessant'anni.
La spartenza / Tommaso Bordonaro ; a cura di Santo Lombino ; prefazione di Goffredo Fofi
Marsala : Navarra, 2013
Memorie dal sottosuolo ; 2
Abstract: Dolorosa e straziande è stata la spartenza per Tommaso Bordonaro. Non sapeva però Bordonaro - contadino di Bolognetta (paesino del palermitano) emigrato in America nel 1947 all'età di 38 anni - che quella spartenza, inconsolabile e piena di afflizioni, gli avrebbe procurato la notorietà letteraria. La spartenza è il diario di Bordonaro in cui l'autore racconta la sua vita dall'adolescenza, negli anni Venti, fino all'età matura, alle soglie del XXI secolo, con in mezzo l'emigrazione negli Stati Uniti, la spartenza dall'Italia. Una parola non traducibile in italiano, che racchiude in sé tutta l'amarezza e la lacerazione di chi è costretto a separarsi dagli affetti e dai luoghi familiari per partire verso terre sconosciute e avventurarsi in un nuova vita piena di incognite. Partire è un po' morire. Spartire è peggio. L'autore percorre ambienti e situazioni sociali nella Sicilia rurale d'anteguerra e nell'America degli immigrati italiani utilizzando una lingua impastata di vocaboli dialettali e inglesi, tanto sgrammaticata quanto autentica. Felicemente libero da qualsiasi atteggiamento letterario, il diario di Bordonaro è la fresca testimonianza umana di una lunga vita vissuta sempre all'insegna di convinzioni e principi morali che la sua scrittura semplice riesce a spiegare come altrimenti non si potrebbe. Con la Prefazione di Goffredo Fofi.
Bompiani, 2013
Abstract: Il Novecento è il secolo di Boris Pahor: ne ha vissuto gli orrori e le conquiste, facendosene testimone per eccellenza. Il racconto della sua esperienza esistenziale è, dunque, un racconto etico e vivo, denso di avvenimenti e aneddoti che seguono un tracciato cronologico ma mai banale o scontato. La sua biografia si sviluppa attraverso questo racconto, fatto da Pahor in prima persona, e contestualizzato dalla curatrice. Non si tratta solo di una autobiografia ma anche di una storia di Trieste, storia in cui si specchia la storia del novecento europeo. Così, accanto alla storia viva, in presa diretta di Trieste, della comunità slovena e delle altre comunità che arricchivano e in parte arricchiscono, la città; accanto alla cronaca della disgregazione dell'impero asburgico, della Grande guerra, dello squadrismo e del fascismo, Boris Pahor racconta la sua crisi esistenziale, l'esperienza della guerra in Africa, l'adesione al fronte di liberazione sloveno e la conseguente deportazione nei lager, il difficile ritorno alla libertà e alla vita.
Guanda, 2014
Abstract: Lo sa che cosa l'aspetta, se viene arrestato dalla Gestapo? È la domanda secca, diretta, che il ventenne Jorge Semprún, nel 1943, si sente rivolgere da Henri Frager, il capo della cellula di Resistenza francese a cui appartiene. Una domanda che sottintende una sola risposta: la tortura. Di questa esperienza, per tutta la vita, Semprún ha parlato poco, ma in Esercizi di sopravvivenza, prima parte del suo libro interminabile rimasto tragicamente incompiuto, la affronta con una chiarezza e insieme un pudore che vanno nella direzione opposta al facile eroismo. Perché sarebbe assurdo, persino nefasto si legge, considerare la resistenza alla tortura alla stregua di un criterio morale assoluto. In un movimento incessante tra presente e passato, l'autore rievoca situazioni, personaggi, volti ed episodi della deportazione e della liberazione, e nello stesso tempo medita, da pensatore quale è, sulle relazioni tra la realtà e la scrittura, personalizzando la storia mentre storicizza la propria vita, coniugando l'intimo con il frastuono e il furore, come osserva Régis Debray nella postfazione. Esercizi di sopravvivenza che a noi impongono un esercizio di riflessione.
Quel diavolo di un trillo : note della mia vita / Uto Ughi ; con Vittorio Bonolis
Einaudi, 2013
Abstract: Uto Ughi ha soltanto tre anni quando il suo primo maestro, l'amico di famiglia Ariodante Coggi, gli mette in mano un violino minuscolo, e glielo lega al collo perché non cada. Nasce cosi uno dei più grandi talenti musicali del nostro tempo, un esecutore dalla naturale e precoce attitudine a tirar l'arco, che calca, ad appena sette anni, i palcoscenici dei teatri per i primi concerti in pubblico. Tuttavia questo libro non si limita a ripercorrere l'apprendistato del musicista, le lezioni con George Enesco, i concerti tenuti in tutto il mondo, i sodalizi artistici con i più grandi interpreti degli ultimi cinquant'anni. Questo libro ci svela un inedito Uto Ughi, un uomo che, lontano dai riflettori, ama la letteratura, i viaggi e la natura, il silenzio consapevole e i luoghi del mito, dove poter ritrovare se stesso. Capace come pochi di mantenere intatto nel tempo il rapporto con il pubblico, Uto Ughi condivide per la prima volta con i lettori i tesori accumulati durante il suo cammino professionale e umano, e mette insieme il racconto di una vita ricca di passioni.
Breve storia della mia vita / Stephen Hawking
Mondadori, 2013
Abstract: Per i miei colleghi sono semplicemente un fisico come un altro, ma per il pubblico più vasto sono forse diventato lo scienziato più famoso del mondo. Ciò è dovuto in parte al fatto che io corrispondo allo stereotipo del genio disabile. Non posso camuffarmi con una parrucca e degli occhiali scuri: la sedia a rotelle mi tradisce. Stephen Hawking, dopo l'enorme successo ottenuto con le sue opere divulgative, sceglie di parlare per la prima volta della propria vita, dall'infanzia nella Londra del dopoguerra alla goliardica adolescenza al college, dal manifestarsi della malattia neurodegenerativa che l'ha colpito all'età di ventun anni e l'ha ridotto all'immobilità quasi assoluta al successo professionale e alla fama internazionale. Accompagnato da fotografie inedite, questo racconto autobiografico, sincero, pungente e velato d'ironia, ci presenta un Hawking sconosciuto: lo studente curioso e precoce che i compagni chiamano Einstein, il giocherellone che scommette con gli amici sull'esistenza dei buchi neri, il giovane marito e padre che lotta per conquistare un posto nel mondo accademico, il malato che decide di non arrendersi di fronte all'aggravarsi delle proprie condizioni di salute.
Continente K. : Agota Kristof scrittrice d'Europa / un film di Eric Bergkraut
Versione italiana
[Bellinzona] : Casagrande, 2010
Abstract: Agota Kristof fa ritorno a Koszeg, la citta' della sua infanzia, a cui e' rimasta profondamente legata nonostante il lungo esilio. Qui la scrittrice rivede i suoi fratelli e la donna che l'aveva accompagnata nella fuga del 1956, quando, poco piu' che ventenne, lascio' clandestinamente l'Ungheria. Il film documenta inoltre la prima lettura pubblica di Agota Kristof in ungherese, la lingua madre poi "sacrificata" a favore del francese, e ci introduce gradualmente nel mondo poetico della scrittrice, mescolando elementi reali a scene di finzione ispirate ai suoi romanzi.
Nessuno in nessun luogo : la straordinaria autobiografia di una ragazza autistica / Donna Williams
Roma : Armando, copyr. 2002
Abstract: Dopo venticinque anni di incomprensione, e incapace di capire se stessa, Donna incontra lungo il proprio percorso, il termine 'autismo' e riconosce in esso uno specchio in grado di dare senso alla sua vita, alle sue lotte e alla sua sofferenza. Nessuno in nessun luogo è un libro provocatorio, eloquente e intenso. Donna Williams, con acutezza e profondità rare, e senza mezzi termini, compone, pagina dopo pagina l'esperienza e i vissuti psichici ed emotivi di un sé messo a dura prova da un ambiente ostile e da un'interiorità problematica.
Sperling & Kupfer, 2014
Abstract: A sessantacinque anni potrei fare le stesse cose che facevo a trentacinque, se solo mi ricordassi quali erano. Cosa c'è di peggio che svegliarsi una mattina e accorgersi di non essere più un giovane prestante ma l'immagine sputata del vecchio zio Al? È successo a Billy Crystal quando ha varcato la fatidica soglia dei sessantacinque anni. Improvvisamente è iniziata la fine: si passa più tempo dal dottore che in famiglia, non si guardano più le ragazze (o meglio non si vedono), e la massima aspirazione quando si va a letto è di dormire almeno due ore. Tanto il sesso è solo un vago ricordo. Ma l'età ha anche i suoi vantaggi: per esempio, una famiglia che cresce (cioè, due figlie che se ne vanno e lasciano i matrimoni da pagare), la scoperta della spiritualità (i miei amici invecchiando si sono convertiti alla Santa Trinità: Antinfiammatori, Bourbon e Prozac), una moglie amorevole (quarantadue anni insieme e non pentirsi!) e tante storie da raccontare. Come quando Billy ha inventato una delle migliori battute del cinema (avete presente la scena dell'orgasmo in Harry ti presento Sally?), l'amicizia con Muhammad Ali e la relazione con Sophia Loren (così clandestina che neppure lei lo sapeva). Con quel mix di ironia e sentimento che lo contraddistingue, Billy Crystal ripercorre la sua vita e la carriera, spaziando dai retroscena dei suoi film più famosi alle mille questioni che pone l'età (che tomba scegliere?).