Trovati 854986 documenti.
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Edizioni FAG, 08/09/2015
Abstract: La recentissima riforma ha modificato profondamente le regole che stanno alla base della vita nel condominio. Questo volume è quindi dedicato a tutti coloro che sono interessati alla gestione del condominio sia come utenti diretti, i condòmini, sia come mandatari del medesimo, gli amministratori.Con il reciproco rispetto e con la mutua collaborazione, la vita condominiale può permettere a tutti il migliore raggiungimento dei propri diritti. Il presente volume si pone nell'ottica di riconoscere a tutti un più consapevole e libero esercizio dei poteri che, pure in sfere differenti, competono a tutti.Tutto ciò per una più snella conduzione dell'assemblea e per una più corretta e intellegibile gestione amministrativa e tecnica dell'edificio, valutando direttamente le tesi della copiosa giurisprudenza (anche di quella, recentissima, che si va delineando dopo la riforma) sulle varie problematiche condominiali. Qualche formula più usuale di corrispondenza rende maggiormente agevole la comprensione dei temi trattati; un capitolo interamente dedicato alla Privacy fa luce sull'influenza che queste nuove norme hanno nell'ambito condominiale.L'indice analitico e la disponibilità online delle formule (tutte personalizzabili) rafforzano le caratteristiche di praticità del volume.
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Il Saggiatore, 16/09/2015
Abstract: Una grande villa isolata nel verde toscano spezzato dall'azzurro accecante di una piscina. Intorno, alberi, siepi, ordinati cespugli, un sentiero che conduce al fiume e, poco oltre, in cima a un'altura, le rovine di un teatro romano. Su questa scena di nobile semplicità e quieta grandezza irrompono con rumore stridente di acciaio il regista Teresio e i suoi attori dai corpi perennemente lucidi e sorvegliati, dai sorrisi porcellanati, dagli occhiali scuri che intercettano i raggi del sole di agosto. Devono girare un film nella villa, ma il loro intento programmatico – la loro mission – è più insidioso: mostrare a Sandra, la padrona di casa, la fine della sua epoca e della sua cultura, farla rinascere, battezzarla figlia dell'Oggi. Più i giorni passano, nella casa polverosa, rovente, più le maglie del gioco di Teresio – cui non si può nemmeno riconoscere l'attenuante della spietatezza, non avendo mai saputo cosa sia la pietà – si stringono intorno a Sandra, vittima delle angherie spesso inconsapevoli degli attori, figuranti di una messinscena che si sostituisce gradualmente alla realtà, deformata dall'onnipresente obiettivo di Teresio, che registra ogni cosa, e ogni cosa racconta registrandola: il mondo, senza un supporto digitale, non esiste. In questo meccanismo apparentemente infallibile, però, qualcosa si inceppa: la vita scarta, oppone una resistenza liquida e imprendibile ai tentativi del gruppo di ridurla ai minimi termini. E l'unico esito possibile è il disastro. Plastica trasparente, metallo abbagliante, la velocità dirompente dei proiettili e l'amniotica inevitabilità delle cellule: l'estetica di Teresio e dei suoi attori, cioè la loro etica, poggia su queste fondamenta, e su queste Paolo Sortino – fra gli scrittori italiani con temporanei più significativi e riconoscibili – costruisce una struttura romanzesca che l'unità di luogo e tempo propria della tragedia classica trasforma in una trappola asfissiante: prigioniero nella villa insieme a Sandra e allo stesso tempo complice riluttante dei suoi aguzzini, il lettore trattiene il fiato, in attesa – come dopo un tuffo – della boccata d'aria che libera i polmoni. Ma è una liberazione impossibile: nel mondo sottovuoto di Teresio e dei suoi giovani liberal non c'è aria.
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L'invenzione cattolica di una teoria del gender che non c'è. Ma c'è il gender, che non è una teoria
Ebook @ Women, 21/10/2015
Abstract: Una raccolta documentale sul dibattito attorno alla cosiddetta "teoria del gender": dal pensiero cattolico che la definisce come un'ideologia che cancella la differenza sessuale, a quello laico che produce un'informazione insufficiente, lasciando aperte finestre di vulnerabilità sociale attraverso le quali penetra un'ideologia insensata.Attraverso una serrata trascrizione di citazioni e dichiarazioni affiorano le argomentazioni della chiesa cattolica e del mondo laico, con la volontà di fare emergere le contraddizioni della polemica che si è innescata, a favore di una risignificazione di una cultura di genere che si scontra ancora con forme di patriarcato, violenza e carenza di diritti.Il libro si struttura in tre parti: la prima riservata alle dichiarazioni di Papa Francesco, la seconda si concentra sulla documentazione cattolica e la terza sulle opinioni teologico-pastorali e laiche.
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L'uomo e l'universo. Dai quanti al cosmo
Il Saggiatore, 28/05/2015
Abstract: Il Novecento è stato il secolo della fisica. Albert Einstein, Niels Bohr, James Clerk Maxwell, Michael Faraday: le scoperte di questi scienziati hanno cambiato il modo in cui guardiamo all'universo e alla nostra posizione al suo interno. I semi della loro curiosità intellettuale – che li ha spinti a mettere radicalmente in discussione le certezze della fisica newtoniana – germogliano oggi in una rivoluzione tecnologica senza precedenti, alle cui stupefacenti conferme sperimentali succedono teorie sempre più radicali e sofisticate, destinate ad abbattere i nostri preconcetti in merito alla natura delle stelle, alla materia oscura, ai buchi neri e soprattutto all'origine dell'universo.È proprio dal tentativo di capire cosa accadde al momento del Big Bang che Neil Turok – collega a Cambridge di Stephen Hawking e fra i più influenti cosmologi contemporanei – parte per racconta re non solo le sfi de, gli ostacoli, i traguardi della scienza degli ultimi cento anni, ma anche la storia di una fascinazione senza tempo: quella che, dagli albori della civiltà, ha spinto l'uomo ad alzare gli occhi verso le profondità stellate; quella che Turok stesso, bambino in un Sudafrica lacerato dall'apartheid, ha avvertito guardando il cielo e scambiandolo per una sconfinata volta dipinta. Fin da Archimede e Anassimandro, comprendere l'universo signifi cacapire ciò che siamo, ciò che dovremmo aspirare a essere, e dalle scoperte di questi ultimi, emozionanti anni – come quella che nel 2012 ha portato gli scienziati del cern a individuare l'inafferrabile bosone di Higgs – discende una rinnovata fiducia nell'uomo e nelle sue capacità.Con questa fiducia Turok guarda non solo ai successi di oggi, ma agli scenari di domani, dai computer quantistici all'elusiva teoria del tutto, che i fisici non smettono di cercare. Caratterizzato da una efficacia affabulatoria che lo avvicina ai classici di divulgatori come Stephen Jay Gould o Brian Greene, L'uomo e l'universo è un invito a non smettere mai di meravigliarsi per la straordinaria complessità del mondo che ci circonda e per le infinite possibilità della mente umana – quel cosmo interiore le cui idee più luminose assomigliano davvero a bagliori di supernove.
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40K Unofficial, 08/10/2015
Abstract: Wikipedia definisce il Markdown come un linguaggio di marcatura leggero (Lightweight markup language), che poi vuol semplicemente dire che si tratta di un linguaggio di marcatura semplice o umano, nel senso che è basato su una sintassi non intrusiva. Il suo creatore, John Gruber, lo definisce "una sintassi per la formattazione da testo-a-HTML pensata per chi scrive per il web". Ma non solo, perché "il Markdown consente di scrivere, utilizzando un formato di testo piano, in modo facile da leggere, facile da scrivere, che poi può essere convertito" per qualsiasi altra finalità: da un documento di lavoro al diario personale o al prossimo, grande romanzo italiano. Più semplicemente, che si scriva per passione o per professione, il Markdown è la chiave di volta, che permette di rivoluzionare i propri flussi di lavoro e rendersi indipendenti dalla maggior parte delle grandi piattaforme: Office e Word di Microsoft, Pages di Apple, Google Docs ma anche da Adobe, dai sistemi operativi di Windows, Mac OS X, Android e da tantissimi altri formati proprietari. Con questo eBook: conoscerete la storia del Markdown e dei suoi numerosi dialetti, imparerete a utilizzarlo, troverete recensite ottime app (e stroncate senza peli sulla lingua quelle pessime) per Mac e per iOS, con note anche per Windows e Linux. Alla fine, forse del Markdownnon ve ne farete niente, ma intanto avrete capito che un altro modo è possibile.
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Il Saggiatore, 12/11/2015
Abstract: Il 27 febbraio 1854, in piena crisi artistica ed esistenziale, Robert Schumann esce dalla propria abitazione di Düsseldorf e si butta nelle fredde, nere acque del Reno. Salvo per miracolo, viene affidato alle cure del dottor Richarz e internato nel manicomio di Endenich, dove rimarrà fino alla morte, perseguitato da voci incorporee che lo accusano di non essere l'autore della sua musica e solo occasionalmente visitato da allievi e protetti, fra cui il prodigioso Johannes Brahms. Non rivedrà mai più l'amata moglie Clara e i figli. Intorno a questa follia – e alle enigmatiche Variazioni del fantasma, che Schumann sosteneva gli fossero state dettate dallo spettro di Franz Schubert – Filippo Tuena costruisce un romanzo a incastro dalla presa magnetica, un congegno narrativo che dissimula la finzione come un raffinato trompe l'oeil ottocentesco e sfrutta sei punti di vista diversi – da un'anziana amica di Robert e Clara a Ludwig Schumann, affetto dallo stesso male delpadre – per sondare il mistero che ancora circonda gli ultimi anni di Schumann e i suoi rapporti con la moglie e con Brahms, l'allievo dal volto angelico arrivato nella vita della coppia sei mesi prima del tentato suicidio e destinato a giocare un ruolo centrale non solo nella vita del Maestro, ma anche nella storia della musica.Abilissimo come sempre nel mescolare verità storica e rielaborazione immaginifica, Filippo Tuena utilizza lettere, stralci di diari, partiture per raccontare una storia di arte e pazzia che ha i toni foschi di un romanzo gotico, e che attraverso la vicenda emblematica di Schumann esplora i rapporti della civiltà europea con la morte e l'aldilà, con la religione e la scienza, e da ultimo con la musica, "corpo spirituale del mondo", suo pensiero in scorrimento. Il risultato è un romanzo che si legge con la voracità di Dracula o L'abbazia diNorthanger, una storia di fantasmi la cui scoperta più spaventosa è l'impossibilità di capire fino infondo l'altro.
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Memorie di una interprete di guerra
Voland, 11/08/2015
Abstract: Mosca, ottobre 1941. Sono passati quattro mesi dall'attacco della Germania hitleriana all'URSS. Elena Rževskaja, ventiduenne, lascia la fabbrica di orologi dove lavora e si iscrive a un corso per interpreti militari. Inizia un'avventura che la porterà a diventare testimone attenta e partecipe della guerra, in un movimento continuo che attraverso cittadine e villaggi sconvolti dal conflitto la condurrà al fronte, e infine a Varsavia e a Berlino. Ed è qui, nel suo ruolo di interprete militare, che la giovane Elena si troverà nel maggio del '45 al centro della misteriosa vicenda del riconoscimento del corpo carbonizzato di Hitler, di cui Stalin non informa neanche il maresciallo Žukov, comandante dell'Armata Rossa che entra vittoriosa in Berlino. E a questo punto il libro da avvincente narrazione diventa anche un ineludibile documento storico che contribuisce a chiarire una delle vicende più oscure della Seconda guerra mondiale.Il libro è arricchito da un inserto fotografico con immagini d'epoca di proprietà dell'autrice
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Musica dal profondo. Viaggio all'origine della storia e della cultura
Codice Edizioni, 10/06/2015
Abstract: Negli ultimi anni discipline come l'antropologia e la genetica hanno percorso a ritroso la storia plurimillenaria di Homo sapiens, fino a rintracciare e portare allo scoperto le radici profonde della nostra civiltà, dall'origine del pensiero simbolico a quella del linguaggio. Finora, però, ad eccezione del lavoro di Steven Mithen, Alan Lomax e pochi altri, la grande assente in questo quadro storico è stata la musica, che pure è un elemento fondamentale della cultura dell'uomo. Victor Grauer colma questa lacuna. "Musica dal profondo" è a oggi uno degli studi più aggiornati e rigorosi di etnomusicologia, ma non solo; partendo dall'analisi delle tradizioni musicali di pigmei e boscimani (tracce ancora vive dei suoni prodotti dai nostri antenati centomila anni fa) è un libro capace di creare connessioni culturali profonde, e raccontare al lettore la Storia prima della storia. [BIO AUTORE]Victor Grauer è un compositore, musicologo e artista americano. Dopo gli studi in etnomusicologia e composizione, ha lavorato insieme ad Alan Lomax al celebre "Cantometrics", il più completo sistema di classificazione degli stili del canto popolare
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Il mutuo ideale. Guida pratica alla scelta del mutuo più conveniente. Con aggiornamento online
Edizioni FAG, 28/10/2015
Abstract: Gli acquisti più importanti sono di solito finanziati, almeno in parte, dal credito bancario. Non sempre, però, è facile individuare il mutuo più adatto alle nostre esigenze, o confrontare le offerte dei diversi istituti di credito. Nei rapporti con la banca, chi richiede il mutuo può trovarsi in difficoltà, a partire dall'interpretazione dei contratti, di solito farciti di termini tecnici incomprensibili. Conoscere i propri diritti ci può aiutare a ottenere migliori condizioni. Anche sotto il profilo fiscale, è importante sapersi orientare per godere di tutte le agevolazioni sulle imposte.Questo manuale pratico intende fornire le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole e gestire al meglio il rapporto con la banca, dalla richiesta iniziale alla stipula del contratto davanti al notaio, fino all'eventuale estinzione anticipata. Particolare attenzione è riservata alla portabilità del mutuo, che consente di ridurre l'importo della rata di un mutuo già in essere.
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Né per fama, né per denaro. Consigli di scrittura e di vita
minimum fax, 29/10/2015
Abstract: Questo libro è un autorevole e appassionante concentrato di consigli di scrittura. Le sue pagine, tratte dagli epistolari di Anton Čechov, dai suoi diari di viaggio, dai suoi reportage e dalle sue inchieste, sono divise in due sezioni. La prima è un prontuario per il novello scrittore: dai suggerimenti pratici sulla gestione dei personaggi al ruolo dell'intellettuale nella società, dai trucchi per comporre un periodo al rapporto dell'autore con la verità; la seconda è un vero e proprio corso, teorico e pratico, su come fare un reportage: dai preparativi alla scrittura finale, passando per la fondamentale fase della ricerca.Una lettura preziosa per gli aspiranti scrittori ma anche per chiunque voglia scoprire i segreti di un mostro sacro della letteratura mondiale.
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Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto
Il Saggiatore, 19/11/2015
Abstract: C'è un bambino nato con le labbra chiuse, a cui manca il silenzio del suo primo giorno di vita.Entrato in un deposito degli autobus, la sua attenzione è attirata da una vettura fuori servizio: è coperta di rampicanti, muschio, foglie morte; all'interno non ha sedili né corrimano, ma scrigniscolpiti con decorazioni arabescate, lampade liberty, posate d'argento, arazzi. Nell'autobus viveun uomo dalla carne debordante, appassionato di scacchi e pasticcere provetto, che al bambinodecide di trasmettere tutto il suo sapere: aperture, strategie, arrocchi e attacchi doppi. Ma soprattutto gli insegna a tracciare, mossa dopo mossa, magnifici disegni sulla scacchiera. Il posto del bambino però non è di fronte all'avversario: è sotto la scacchiera, da dove muove i pezzi senza vederli, solo ascoltandone il suono.Alla morte dell'uomo – sempre più grasso, e impossibilitato a scendere dall'autobus –, il bambino passa sotto la scacchiera intere giornate, finché non viene invitato a unirsi a un club prestigioso quanto segreto, il Circolo di scacchi sul fondo del mare, dove smettere di diventare grandi è doloroso come piegare il proprio corpo per entrare in un automa e muovere i pezzi attraverso i suoi arti meccanici. D'ora in poi lo chiameranno Little Alechin, dal nome del "poeta della scacchiera".Inno alla fanciullezza e all'innocenza, Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto rivela ancora una volta l'immaginazione di Yoko Ogawa, qui declinata nelle tonalità soffuse di una favola, e la sua capacità di intessere trame di sogno – o, più spesso, di incubo – sull'ordito di una realtà contemporanea altrimenti fosca, indefinita: aloni morbidi di colore, verde, blu, bianco, illuminano così le profondità subacquee dell'adolescenza, con il loro non detto, il loro rimosso, i loro porti sepolti di segreti. Tornare alla luce significa morire, e forse un po' vivere.
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Il Saggiatore, 28/09/2015
Abstract: Quando, agli inizi degli anni settanta, Botho Strauss si trova a fare i conti con la morte del padre, la prima reazione è: silenzio. Nel tempo scrive Origine, rispondendo a un'urgenza che, trasposta sulla pagina, ha la forma di un fluire di parole che mal sopporta di irreggimentarsi in una struttura sintattica – punti, virgole, periodi rivelano la loro nuda arbitrarietà davanti a un dolore inqualificato e inqualificabile. Scrive ma non pubblica: conserva invece il manoscritto, per quarant'anni lo modella perché i contorni, pur senza perdere la spigolosità scabra della prima stesura, assumano la nitidezza e guadagnino la sorvegliatezza che sono destinate a diventare, nel mondo letterario, le qualità più celebrate della sua prosa. Scrittore e drammaturgo fra i più importanti del secondo Novecento, nel confrontarsi con una perdita così oscena da non poter essere affrontata che per lampi, Botho Strauss rievoca dapprima i vestiti distinti del padre, l'attenzione scrupolosa alle buone maniere, la rispettabilità borghese dei rituali domestici, la disciplina divenuta da carattere intima essenza, la serietà nell'avvicinarsi al lavoro, tanto quello farmaceutico – che da sempre rappresentò la fonte di sostentamento della famiglia – quanto la scrittura, che Eduard Strauss con rigidità praticava guardando al grande vate della letteratura tedesca, Thomas Mann, come modello in cui specchiarsi. Solo in un secondo momento, e quasi per ribellione, l'indole si fa corpo: allora lo sguardo di Botho Strauss si posa sulle mani del padre, grandi, ferme, e le mani salgono a coprire un volto solcato da rughe, con l'occhio coperto da una benda – eredità della Prima guerra mondiale – che lo fa rassomigliare a Odino, incarnazione di uno spirito germanico che è solidità, fermezza, orgoglio. Lavoro quotidiano, fatica sopportata stoicamente. A queste mani, alla loro ruvidezza, al loro tremolio, Botho Strauss torna spesso: le tiene accanto, le stringe, trova in loro una sicurezza e una forza che gli sembrano aver lasciato il mondo. Se i corsi e i ricorsi della memoria imprimono a Origine un andamento ondivago e frammentario, memore di Virginia Woolf, è la lingua impiegata da Strauss a garantirne la coesione interna, e l'eccezionalità nel panorama contemporaneo: superando in un unico gesto artistico monologo teatrale e romanzo d'intreccio e aprendosi invece alla poesia, che sola può rappresentare "l'eruzione vulcanica del ricordo", Strauss contagia il lettore con la propria vita, senza fornire altro antidoto al vivere che il vivere stesso.
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Pasolini in Villa Ada. Ediz. inglese
Voland, 21/10/2015
Abstract: While running peacefully in a park in Rome, the main character /author receives a call from another writer, Renzo Paris, saying that a previously unpublished letter by P.P.P. has been just front paged for the very first time on "la Repubblica". From the letter, the friendship between the two (Manacorda and Pasolini) emerges.An exhausting and comical dialogue starts, Paris trying to extort from his old friend memories and confessions concerning the relationship with the great poet from Friuli.Eventually – after a strenuous route of emancipation from the father figure of the master – an original portrayal of Pasolini will be unveiled.
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O barra O, 12/06/2015
Abstract: In queste pagine, Yves Bonnefoy indaga gli effetti dell'introduzione del processo fotografico sulla società, e in particolare sulle opere e il pensiero degli artisti che per primi, spesso inconsciamente, ne subirono la fascinazione. E lo fa a partire da un'attenta rilettura di testi quali Igitur di Mallarmé e La notte di Maupassant.Come rileva Antonio Prete nell'introduzione, tutti i grandi temi che attraversano la scrittura di Bonnefoy, "l'assenza e la presenza, la parola e l'immagine, lo sguardo e il visibile, la singolarità irripetibile del vivente e il caso, l'istante e il fuggitivo", vengono qui dispiegati per far luce su un passaggio chiave nella formazione della sensibilità moderna e cogliere, attraverso la lente della poesia, i pericoli e le potenzialità insite nell'invenzione di Daguerre.
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Il Saggiatore, 03/11/2015
Abstract: Questioni mortali raccoglie gli interventi più incisivi di Thomas Nagel – uno dei massimi esponenti della filosofia analitica statunitense – sui dilemmi fondamentali che interessano il senso, la natura e il valore dell'esistenza umana. La gamma dei temi affrontati è ampia e ricca di implicazioni concrete: dalla vita privata a quella pubblica; dai grandi quesiti di metafisica, filosofia della mente e teoria della conoscenza ai rapporti tra biologia e etica; dai nostri atteggiamenti nei confronti della morte e dei comportamenti sessuali fino all'ingiustizia sociale, alla guerra e al potere. Filo conduttore del pensiero di Nagel è il continuo riemergere delle domande di fondo sul valore, il significato, il fine e la fine della vita mortale. Interrogativi affascinanti e insieme angoscianti, a cui è impossibile rispondere in maniera univoca, se non cadendo nell'illusione o nell'indifferenza. Come argomenta il noto saggio "Che effetto fa essere un pipistrello?", le teorie materialiste sul funzionamento del pensiero umano trascurano l'elemento della coscienza: la percezione della nostra realtà di essere umani. Gran parte delle difficoltà che incontriamo in vita dipende da una concezione limitata o erronea dell'identità e della libertà personali. Discutendo impostazioni etiche differenti – l'utilitarismo, l'intuizionismo, la teoria libertaria dei diritti e quella della giustizia di Rawls –, questi saggi propongono di incorporare i risultati teorici della ricerca filosofica nel contesto della conoscenza di sé. La consapevolezza, teorica e pratica, dell'inevitabile tensione fra i nostri impegni etici e la varietà di punti di vista possibili sul mondo e su noi stessi – tra giustizia e giustezza – è l'unica via per orientarsi fra quelle che per la nostra società sono letteralmente questioni "di vita o di morte".
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O barra O, 12/06/2015
Abstract: Dall'analisi della storia musulmana e dei suoi rapporti con l'Occidente negli ultimi due secoli, Davide Tacchini descrive come, a seguito della traumatica campagna di Napoleone in Egitto, si siano sviluppati quei movimenti di Risveglio, Riformismo e Radicalismo che hanno portato l'Islam alla presa di coscienza della propria arretratezza e al rifiuto del colonialismo occidentale.Figura emblematica della fase del Radicalismo è l'intellettuale egiziano Sayyid Qutb. Giovane funzionario inviato in America nel 1948 per studiare la pedagogia moderna, Qutb rimane sconvolto dall'impatto con la società statunitense e raccoglie in un diario le sue riflessioni sui comportamenti e sulle concezioni degli americani riguardo a famiglia, sessualità, pratiche religiose. Nasce così L'America che ho visto, lo scritto sul quale il mondo islamico ha costruito il proprio immaginario dell'Occidente, e che segna la svolta radicale di Qutb. Rientrato in Egitto, egli ipotizza il ritorno al "puro" Islam delle origini, sia come via per risolvere i problemi del mondo musulmano sia come salvezza dalla barbarie per l'umanità, e diviene il punto di riferimento dei Fratelli Musulmani.Il diario, tradotto integralmente e per la prima volta in una lingua occidentale, commentato e contestualizzato da Tacchini, costituisce un tassello di particolare importanza nella conoscenza, sempre più urgente, del pensiero fondamentalista islamico.
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Risparmia 700 euro in 7 giorni. Consigli per ridurre le spese e autoprodurre in casa
Gruppo Editoriale Macro, 19/04/2016
Abstract: I consigli su come risparmiare soldi attirano sempre l'attenzione, sia quella degli spendaccioni che dei parsimoniosi. E quindi il nuovo libro di Lucia Cuffaro Risparmia 700 Euro in 7 Giorni racchiude già in sé i presupposti per diventare un libro molto amato dei lettori.Ma c'è dell'altro. Il libro non si concentra solo sul risparmio economico attraverso dei calcoli, ma si pone di illustrare la possibilità esistente e concreta della relazione tra l'arte del risparmiare ecologico e un ritorno economico.Dal risparmio energetico allo sharing economy, il libro è una vera e propria guida per diventare meno dipendenti dalla moneta e migliorare la propria qualità della vita in linea con la filosofia della decrescita felice.Risparmio GreenIn risposta al consumismo fatto di sprechi e apparenti necessità, l'autrice si fa portavoce del ritorno a un risparmio green in grado di ottimizzare le risorse attraverso gesti eco-compatibili.Da sempre appassionata di temi quali la riduzione dei rifiuti e dell'autoproduzione, l'autrice di Fatto in casa racconta in questo libro la sua esperienza e le sue tecniche per vivere con consapevolezza e genuinità. Risparmio e obiettiviGli obiettivi che si possono raggiungere sono alla portata di tutti, illustrati solo attraverso procedimenti veloci e fattibili che riguardano diverse tematiche e argomenti:riduzione degli sprechi e ottimizzazione risorseautoproduzione domesticasharing economyriparazione oggetti e manutenzione della casaregali fatti in casarisparmio sulla cura di bimbi e adolescenticura naturale degli animaliusato, sfuso, riciclo e riduzione dei rifiutiorto, compostaggio e risparmio sul verde di casaeco-ufficiotestimonianze realiOgni capitolo ci regala un elenco di pratiche concrete e facili da realizzare che incidono sul risparmio totale. Il risultato? Di certo più soldi in tasca, ma anche tanta felicità.L'autriceLucia Cuffaro collabora con la trasmissione Unomattina in Famiglia in diretta su Rai Uno, conducendo da 3 anni la rubrica "Chi fa da sé".L'appuntamento consiste in una serie di laboratori pratici di autoproduzione e consigli ecologici.Partecipa inoltre come ospite a varie trasmissioni televisive (Mezzogiorno Italiano - Rai 1, Animali & Animali di Licia Colò, Siamo Noi, etc.) e in programmi radiofonici.Scrive articoli ecologici su varie riviste e testate (Star bene, Vivi consapevole, Nuova Ecologia, …).A novembre 2014 ha pubblicato il libro con il gruppo editoriale Macro: "FATTO IN CASA. Smetto di comprare tutto ciò che so fare", che ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico, andando in esaurimento della prima stampa di 4.000 copie già al primo giorno di uscita.Vicepresidente nazionale del Movimento per la Decrescita Felice e presidente del Circolo di Roma, è impegnata come attivista nella divulgazione di riflessioni su tematiche di riduzione degli sprechi.Lavora come collaboratore parlamentare presso la Camera dei Deputati occupandosi di comunicazione, rifiuti, ecoreati e materie ambientali.Attrice nella compagnia di improvvisazione teatrale gli AstrAtti.Ha fondato l'associazione "Massimina.it", che opera per la bonifica della discarica di Malagrotta a Roma e la valorizzazione culturale del quartiere adiacente.Cura il blog di autoproduzione www.autoproduciamo.it e la pagina Facebook "Autoproduciamo di Lucia Cuffaro".
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Ritratto di madre, in cornice americana
Voland, 11/06/2015
Abstract: Nella notte di Capodanno del 1956, una madre e un figlio sono costretti a separarsi da un destino imposto dal regime comunista ungherese. Le persecuzioni della dittatura – sfociate in due detenzioni – e i conflitti mondiali alle spalle spingono l'ormai ex aristocratica Judit Csernovics a inseguire la libertà fino in America. Ma il rovescio della medaglia è l'inevitabile distacco da Budapest e da suo figlio Miklós, intellettuale deciso a non abbandonare la patria in un momento tanto difficile. Una scrittura capace di comporre con eleganza le tristi vicissitudini familiari e uno spaccato fedele della recente storia ungherese, che evoca con delicatezza, rimpianto e immenso affetto la figura di una donna di alto rango ma dotata di uno spiccato senso pratico."… in verità non è possibile ricevere altrove quello che non abbiamo avuto dalle nostre madri, e nemmeno ciò che abbiamo avuto."
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Robespierre. Una vita rivoluzionaria
Il Saggiatore, 06/10/2015
Abstract: Maximilien Robespierre: tiranno, fanatico, salvatore, ideologo. Considerato da alcuni il primo, sanguinario dittatore moderno, e da altri il grande martire della Rivoluzione, da tutti stimato come uomo di incredibile fermezza – l'Incorruttibile –, il teorico del Terrore è una delle figure storiche più controverse della modernità, capace di polarizzare le reazioni degli studiosi e di alimentare intorno alla propria persona un mito che spesso scolora nella leggenda. Quella di un ragazzo gracile, concepito al di fuori del matrimonio e ai margini della buona società di provincia; di un giovane che legge clandestinamente Rousseau durante gli anni del collegio, e che agli ideali di fratellanza ed eguaglianza decide di consacrare tutta la propria vita; del "difensore del popolo" che nel 1789 arriva a Versailles come rappresentate del Terzo Stato; del politico che piega il proprio sentire alle contingenze caotiche della Rivoluzione. È da questi snodi cruciali che parte Peter McPhee – fra i più autorevoli storici della Francia e dell'ancien régime – per raccontare la vicenda, personale prima ancora che politica, di Robespierre, la cui ombra si staglia imponente sulle alterne vicende della Rivoluzione: passioni, limiti, desideri confluiscono in un profilo psicologico in cui, alla volontà d'acciaio e alla distaccata carica morale, si associa una purezza idealistica a cui l'inflessibilità conferisce un minaccioso ascendente, e alla quale l'inasprirsi del conflitto diede i tratti di una ferocia estrema: quando la controrivoluzione tentò di ripristinare i vecchi privilegi e mise a rischio le conquiste avviate dalla presa della Bastiglia, le posizioni di Robespierre cedettero il passo al Terrore e la fame insaziabile della ghigliottina divenne la legge per tutti i nemici del popolo. Lettere private, poesie, Discorsi al Club dei giacobini: McPhee utilizza fonti spesso inedite in Italia per intrecciare una narrazione storica dal respiro ampio, capace di coniugare l'analisi "dall'alto" della società rivoluzionaria francese e la prospettiva intima, personale, su un uomo travagliato, le cui aspirazioni ridisegnarono l'Europa e il mondo.
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Morellini Editore, 30/09/2015
Abstract: Paolo di Paolo e Simone Nebbia, Gabriella Kuruvilla, Massimo Laganà, Marco Montemarano, Pierpaolo Palladino, Lorenzo Pavolini, Christian Raimo, Igiaba Scego, Nadia Terranova e Caterina Venturini: undici autori per nove racconti e una poesia. Dieci storie ambientate a Roma, a qualsiasi ora del giorno e della notte, in esterni e in interni, più spesso tra le strade e gli edifici delle periferie piuttosto che tra i viali e i monumenti del centro, compongono l'affresco collettivo di una metropoli in continuo mutamento, imbevuta di sentimenti e visioni, sospesa fra passato e futuro, ricordi e speranze, vita e morte, delusioni e desideri. Roma d'autore, l'antologia curata da Gabriella Kuruvilla, intreccia viaggi urbani, passeggiate letterarie e itinerari possibili, reali o immaginari, per raccontare – attraverso personaggi, storie, voci e stili differenti – la città capitolina. Come era e com'è. Come la si sente, la si vede, la si sogna e la si vive. E, anche, come la si ama e – a volte – come la si odia. Dopo il successo di Milano d'autore, ancora una grande città raccontata dagli scrittori.