Trovati 858693 documenti.
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Individualismo democratico : Emerson, Dewey e la cultura politica americana / Nadia Urbinati
2. ed. ampliata con una nuova introduzione
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Al principio del nuovo millennio si assiste a un energico ritorno dell'individualismo democratico, una delle più audaci espressioni della cultura politica moderna. Cresciuta nell'America dell'Ottocento grazie a personalità come Emerson, Whitman e Thoreau, quando la democrazia non era ancora una realtà acquisita, questa idea si impose ben presto come alternativa al razionalismo e all'utilitarismo e diede i suoi frutti con il pragmatismo di Dewey. Per la sua forte tensione etica si distinse dalla tradizione liberale, dalla quale ebbe origine. Per la sua attenzione al valore della dimensione privata della vita individuale si distaccò dalla tradizione repubblicana, della quale la nuova nazione americana era imbevuta. La sua idea fondamentale è che lo Stato costituzionale sia il punto di partenza grazie al quale il sistema politico e la società civile possono svolgere un'opera positiva di stimolo dell'individualità. In questo senso, la democrazia supera l'atteggiamento negativo verso la politica proprio del liberalismo, giacché propone a ciascuno di prendere parte, a suo modo e con responsabilità, alla costruzione di una prospettiva di miglioramento per se e gli altri, attraverso le leggi, la cultura, la partecipazione politica e il giudizio pubblico. La fragilità della democrazia, che e anche il suo fascino e la sua forza recondita, sta in questa dimensione più che politica, nell'avere non altro fondamento se non la credenza e la pratica di vita di ciascuno.
Guerre del 21. secolo / Alfonso Desiderio
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: Finita la guerra fredda e la minaccia del conflitto nucleare, nel mondo si continua a combattere, uccidere, massacrare. Il sistema internazionale è cambiato e con esso il modo di fare la guerra. Oggi le guerre convenzionali tra stati praticamente non esistono, ma sono sempre più frequenti e sanguinosi i conflitti tra gruppi etnici o religiosi all'interno di un solo paese. La guerra è spesso pulizia etnica o attacco terroristico contro obiettivi civili che fa uso di sofisticate tecnologie e si giustifica con il fondamentalismo religioso. Nelle guerre del 21° secolo non sono più i fattori politici a dominare, ma nuove potenze emergenti che la competizione per le risorse energetiche e la crescita demografica ha proiettato sulla scena del mondo globalizzato.
Il cavallo nell'arte / Rachel Barnes, Simon Barnes
[Milano] : Mondadori arte, copyr. 2008
Abstract: Presenza costante nella storia della civiltà, il cavallo ha accompagnato l'uomo nelle tappe fondamentali dell'evoluzione sociale: da imprescindibile forza lavoro per alleviare le fatiche fisiche dell'uomo, a mezzo di trasporto e comunicazione, da valoroso compagno di battaglia o di caccia a simbolo di potere e ricchezza, da campione nelle competizioni ippiche a compagno di svago e piaceri. Il cavallo è anche un soggetto ricorrente nella storia dell'arte, poiché oltre alla varietà iconografica offerta da una storia plurimillenaria a fianco dell'uomo, la bellezza delle sue forme e l'armonia dei suoi muscoli possenti in movimento rappresentano per l'artista un tema di enorme fascino. Questo volume celebra il radicato sodalizio createsi nei secoli tra l'uomo e l'animale attraverso un percorso iconografico che ci porta dalla preistoria al Novecento. La storica dell'arte Rachel Barnes guida il lettore alla scoperta dell'iconografia artistica, che pone di volta in volta il cavallo come oggetto di studio anatomico o incarnazione di forza e bellezza, figura mitica e leggendaria o simbolo di potere e autorità, creatura romantica dotata di una vivace interiorità o semplice comparsa nelle scene di vita quotidiana. Attingendo dalla sua vasta conoscenza del mondo equestre, Simon Barnes commenta i dipinti con tono vivace e disinvolto osservandoli dal punto di vista del cavaliere, e coglie gli aspetti psicologici più intimi del rapporto fra l'uomo e il cavallo.
[S.l. : s.n.], 1988 (Torre Annunziata : Modestino La Femina)
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Da alcuni decenni noi italiani abbiamo sviluppato una diffusa ostilità per ogni edificio o monumento, per ogni iniziativa artistica o architettonica che si allontani dalla nostra idea tradizionale del bello. Ci opponiamo alla costruzione di nuovi grattacieli, come nel caso delle torri che dovranno sorgere a Milano nei prossimi anni, o come nel caso del grattacielo che Renzo Piano sta realizzando a Torino. Guardiamo con diffidenza un'opera come la copertura dell'Ara Pacis a Roma, divenuta addirittura tema di uno scontro elettorale. Spesso ci sentiamo indignati di fronte a quella che critici ed esperti definiscono arte contemporanea. Eppure si tratta di opere che nel resto del mondo sviluppato, spesso proprio in quei paesi a cui guardiamo con invidia, vengono incentivate e accolte con interesse, e diventano motivo di orgoglio. Il critico d'arte Francesco Bonami, esce dai musei e dalle gallerie per intraprendere un viaggio attraverso il nostro paese. Sferzante, caustico, scorrettissimo, Bonami attraverso l'arte indica un modo diverso di guardare all'Italia, al suo immenso patrimonio culturale e al suo rapporto con la cultura contemporanea. E spiega perché il nostro paese, anche laddove sembra tradire la sua eredità di bellezza e il suo grandioso passato, a ben guardare dopotutto non è brutto. Perché è solo cambiando che si può tornare a crescere.
Le forze armate nell'età della destra / Piero Pieri
Milano : A. Giuffrè, c1962
L'organizzazione dello Stato
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Il turista di passaggio ci guarda in faccia, ci sente parlare e crede di capire chi siamo. E forse, in parte, ha ragione. Il visitatore che si ferma più a lungo comincia a studiare le nostre abitudini, a cimentarsi - con sufficienza o adorazione - con la nostra lingua, e a volte riesce a cogliere aspetti significativi della nostra vita che noi, magari, non avevamo ancora notato. Ma che dire dello straniero che pianta radici? Che magari fa sue le nostre usanze? O che mette al mondo figli italiani? Corrispondente da Roma di Time dal 2001, Jeff Israely ha due figli romani doc. E nessuno come un figlio è capace di farti entrare nella vita di un luogo attraverso mille gesti quotidiani: andare a scuola, vedere insieme una partita di calcio, fare la spesa. Una condizione, la sua, che gli permette di arrivare davvero al cuore di questo paese, di farlo suo. E così Israely offre un ritratto incisivo e affettuoso dell'Italia contemporanea, e svela, del Bel Paese, molti aspetti che noi stessi non siamo più in grado di cogliere. Indaga cosa significhi oggi essere padre, americano, italiano, cittadino di un mondo sempre più dilaniato dal senso feroce e ingombrante dell'identità. Un'agrodolce lettera d'amore, e di arrivederci. Perché Israely giunge all'amara conclusione che, per il bene del padre americano e dei figli italiani, sia meglio partire alla ricerca di nuovi segnali di speranza fuori dai confini di un paese bellissimo, ma impossibile.
Lo stato canaglia : come la cattiva politica continua a soffocare l'Italia / Piero Ostellino
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Viviamo, si dice, in un Paese libero. Nulla di più falso: oggi in Italia tutto è vietato tranne ciò che è esplicitamente consentito. Da Nord a Sud, i cittadini si trovano ostaggio di uno Stato potentissimo, a cui un'infinità di regolamenti e decreti, imposte e balzelli permette di infiltrarsi in ogni recesso della vita quotidiana: dalle leggi sulla procreazione a quelle sulla prostituzione, dai meandri della giustizia all'autovelox. Un'Entità che governa, senza averne delega, la nostra esistenza ma che è nel contempo abbastanza debole da trovarsi nelle mani di una oligarchia incolta e becera, seppure voracissima. Intanto, nell'economia gravata dalla crisi, dilagano le distorsioni del mercato, dal canone televisivo alla vicenda Alitalia, passando per liberalizzazioni che sono solo una cortina di fumo di dirigismo e demagogia. A fare le spese di provvedimenti di salvataggio che a stento nascondono le eterne logiche di interesse, al solito, è il cittadino tassato e vessato, inibito nelle sue libere iniziative. In questa spietata analisi del declino culturale, politico ed economico italiano, Piero Ostellino presenta una preoccupante carrellata di nomi, fatti e dati. Denuncia la latitanza del pensiero liberale, asfissiato da collettivismo e corporativismo. Torneranno mai in Italia le idee, e le prassi, dell'autonomia, della responsabilità individuale, della certezza della pena? La risposta è un durissimo j'accuse rivolto alla pessima politica cui permettiamo di governarci.
Giuristi del lavoro : percorsi italiani di politica del diritto / Umberto Romagnoli
Roma : Donzelli, c2009 (stampa 2008)
Saggi. Storia e scienze sociali
Abstract: Umberto Romagnoli ricostruisce in questo volume l'itinerario del diritto del lavoro nella storia dell'Italia post-unitaria, ripercorrendone le culture più significative, dall'età liberale al ventennio fascista alla Repubblica: da Ludovico Barassi a Francesco Carnelutti a Luigi Mengoni. Ne scaturisce un quadro fatto di transizioni interminate e precoci disincanti. Chiusa entro le cornici di un esasperato privatismo dapprima, e di una visione statalista-totalitaria dopo, la disciplina stenterà a farsi carico della dirompente progettualità di cui e espressione il diritto del lavoro nel Novecento. È sorprendente come un impianto di grande forza riformatrice, quale quello della nostra costituzione, abbia dovuto conoscere, proprio nel campo della tutela e dei diritti dei lavoratori, una lunga fase di contrasti, prima di potersi affermare. Per garantirsi la sopravvivenza, la Repubblica, fondata sul lavoro, ha dovuto accettare che, per un periodo non trascurabile, la costituzione fosse accantonata in attesa che maturassero le condizioni favorevoli al dispiegamento dei due capisaldi innovativi di importanza strategica: l'organizzazione sindacale è libera e lo sciopero e un diritto. Le pagine conclusive del volume aprono una finestra sul futuro, che consente di scorgere i lineamenti di un sistema normativo caratterizzato da un solido legame coi principi della nostra carta fondamentale.
2. ed. aggiornata con: D.L. 3 agosto 2007, n.117 conv. in L. 2 ottobre 2007, n. 160 (sicurezza circolazione stradale), D.L. 31 dicembre 2007, n. 248 (milleproroghe)
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2008
I codici Maggioli ; 24
Abstract: - Importi delle sanzioni pecuniarie Tabella dei punteggi previsti per la "patente a pun Elenco dei reati previsti dal codice della strada Tabella sinottica dei limiti massimi di velocità - Tabella delle tariffe per le operazioni in materia di motorizzazione - Tabella dell'evoluzione delle denominazioni dei Ministeri - Indice analitico-alfabetico
Il fattore D : perchè il lavoro delle donne farà crescere l'Italia / Maurizio Ferrera
Milano : A. Mondadori, 2009
Argomenti
Abstract: Da anni l'Italia cresce poco o nulla. Cresce poco dal punto di vista economico. E cresce ancora meno sul piano demografico. Negli ultimi mesi sono state scritte molte pagine e sono state spese fin troppe parole per elencare tutto quello che andrebbe fatto per rimettere in moto il paese: liberalizzazioni, mercati più efficienti, fisco più leggero, investimenti in ricerca e innovazione e così via. Eppure esiste una risorsa più importante, di cui si parla poco: il lavoro femminile. "Fare largo alle donne" e promuoverne l'occupazione è diventato urgente non solo per ragioni di pari opportunità e di giustizia sociale, ma soprattutto perché senza di loro l'Italia non cresce. L'Italia, senza rendersene conto, sta rinunciando a quello che recentemente si è rivelato essere il vero motore dell'economia mondiale: nell'ultimo decennio l'incremento dell'occupazione femminile negli altri paesi sviluppati ha contribuito alla crescita globale più dell'intera economia cinese. Il fattore D, il lavoro delle donne, è un fattore decisivo di crescita perché garantisce più ricchezza alle famiglie. Maurizio Ferrera, con acume e leggerezza, ci insegna a guardare al lavoro femminile in modo rivoluzionario. E ci spiega perché la più grande occasione per il nostro futuro è semplice e sorprendente: fare largo alle donne.
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Ludovico Ariosto decide di tramutarsi in editore di se stesso, compra una montagna di carta per stampare il Furioso, ma tre quarti delle copie restano invendute. Dalle prime due edizioni dell'Ortis Ugo Foscolo non riceve alcun guadagno: con la scusa dell'anonimato l'editore gli ruba la paternità del libro. Nel 1878 Treves lancia per Cuore una campagna pubblicitaria senza precedenti, anche se sa bene che De Amicis non ha scritto ancora una sola pagina. Carlo Emilio Gadda invece è solito promettere le sue opere sempre a editori diversi (anche in contemporanea), ed Einaudi dovrà pazientare quasi un ventennio - e sopportare più di una 'mattana' - per pubblicare La cognizione del dolore. Nel 1955, a bozze già pronte, Livio Garzanti costringe Pasolini a 'purgare' e riscrivere Ragazzi di vita, preoccupato che un 'libro di racconti' venda meno di un romanzo vero e proprio. Fin dagli albori della stampa nel Quattrocento, dalle prime edizioni di Dante e Petrarca, di Pulci e Boiardo, la letteratura trabocca di storie come queste, vicende di libri irresistibilmente portati a generare un proprio doppio romanzesco: quello editoriale. Fra ripensamenti, traversie e strategie mercantili - a volte clandestine - che hanno scandito, pilotato, e spesso segnato la nascita dei più grandi capolavori della letteratura italiana, nel serrato racconto di Giovanni Ragone si rivelano gli ambienti della Galassia Gutenberg: l'insospettato retroscena dei nostri classici.
I pesci delle acque interne italiane / Gilberto Gandolfi ... [et al.] ; disegni di Luigi Corsetti
Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, 1991
Como : le guardie del fuoco / Sergio Masciadri
Como : SEA, [2008]
Perché sono uscito dalla casta / Willer Bordon
Milano : Ponte alle Grazie, 2008
Abstract: Il 16 gennaio 2008, giorno del suo compleanno, Willer Bordon dice di essersi fatto un regalo: come aveva annunciato da un paio di mesi, si è dimesso dal Senato in un inedito atto di protesta contro il declino e la corruzione della classe dirigente italiana, incapace di farsi portatrice delle reali esigenze dei cittadini, e contro la grave degenerazione della funzione legislativa del Parlamento. I privilegi economici di cui godono i parlamentari - e sui quali Bordon getta in questo libro, con dovizia di cifre, esempi aneddoti da insider, una luce ancora più inquietante della Casta di Rizzo e Stella - sono tuttavia la punta dell'iceberg, sotto la quale la crisi della politica ha assunto proporzioni disastrose. Di fatto, il Parlamento assomiglia sempre più allo sterile megafono del governo di turno, e i partiti sono macchine mangiasoldi governate da ristrettissime oligarchie: non solo per la disgraziata legge elettorale, che lascia a pochi uomini la potestà di decidere chi siederà nelle Aule, ma per una complessa storia più che ventennale. Una storia il cui sviluppo Bordon ricorda e acutamente analizza, indicando praticabili vie di fuga da una condizione che è di serio pericolo per le istituzioni democratiche. Un documento che consentirà a ogni lettore di rendersi conto in prima persona della incommensurabile gravità della crisi politica italiana. Senza però togliergli la speranza in una politica migliore.
L'Italia del miracolo : 14 luglio 1948-9 agosto 1954 / Indro Montanelli, Mario Cervi
Milano : CDE, stampa 1988
Anni di piombo / Adalberto Baldoni, Sandro Provvisionato
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Li hanno chiamati anni di piombo. Piombo come violenza armata, come peso insostenibile sulla vita delle persone, sulla storia di un Paese, sui sogni di una generazione. La lunga notte della Repubblica, il periodo che ha inizio dalla fine degli anni Sessanta, in realtà non è ancora finita: attende di essere illuminata nelle sue parti più buie e ha lasciato in eredità un passato spaccato in due, che impedisce di ritrovare quella memoria condivisa invocata da tutti, ricercata da pochi. Il libro, frutto del ventennale lavoro di due giornalisti provenienti da esperienze politiche opposte, ha l'ambizione e il coraggio di affrontare questa storia in modo completo e oltre ogni logica di appartenenza. Dalla nascita del Movimento studentesco all'avvento del partito armato, dal caso Moro alla fine delle Br, dallo stragismo ai giochi sporchi dei corpi dello Stato, fino al punto in cui l'onda lunga si frange: il G8 di Genova, il nuovo terrorismo, l'Italia di oggi ancora avvelenata dalle divisioni ideologiche.
Le macchine invisibili : scienza e tecnica in tre camere e cucina / di Piero Bianucci
[Milano] : Longanesi, copyr. 2009
Abstract: La cucina è un laboratorio: spaghetti e pollo arrosto sono il risultato, più o meno gradevole, di un vortice di reazioni bio-fisiche. In camera da letto avvengono reazioni ancora più delicate: piccole invenzioni come cerniere lampo, reggicalze e bottoni a pressione in posizione strategica talvolta hanno effetti travolgenti. In bagno sono molecole a due facce, una idrofila e una idrofoba, a combattere la millenaria guerra alla sporcizia. Satelliti artificiali portano il mondo davanti al divano del salotto e un laser ci fa ascoltare Madonna o i Berliner Philharmoniker. Computer e Internet mettono un miliardo di persone alla portata di un clic... Dal forno a microonde al lettore di DVD, dall'aspirapolvere alla lavatrice, decine di macchine fanno della nostra casa una tana accogliente. Dietro ci sono secoli di scienza, geni come Faraday e Einstein. Eppure a queste macchine siamo così abituati che per noi sono diventate invisibili, scatole nere dal contenuto misterioso. Questo libro racconta la loro storia, a cominciare dai 30-40 motori elettrici che lavorano come docili schiavi nascosti negli elettrodomestici. Scienza e tecnologia hanno migliorato l'esistenza umana in modo incredibile: è merito loro se nel 1900 si campava in media 44 anni e oggi 80: saponetta e frigorifero hanno salvato più vite degli antibiotici.