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Quando eravamo foglie nel vento
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Korkeakivi, Anne

Quando eravamo foglie nel vento

Garzanti, 12/09/2013

Abstract: Da sempre Clare Moorhouse ama camminare nella folla di Parigi, fra i boulevard e gli stretti vicoli del quartiere latino. Tra gli sguardi frettolosi dei passanti, passi svelti e mani che si sfiorano per sbaglio, Clare riesce a essere sé stessa completamente. Solo in mezzo a completi sconosciuti si sente al sicuro. Nessuno può riconoscerla, nessuno può scoprire il segreto che da anni custodisce nel cuore, nemmeno il vento di primavera che le scompiglia i capelli biondi. Ma oggi è un giorno speciale. Clare ha appena saputo di dover organizzare una cena importante per suo marito, un diplomatico in carriera. Forse per lui è arrivato il momento di ottenere la tanto attesa promozione ad ambasciatore. E tutto dipende dalla cena che Clare ha appena dodici ore per definire. Un compito che può svolgere solo lei, abituata a rendere ogni ricevimento impeccabile. Per lei non è mai stato un problema, eppure oggi, mentre sceglie le primule da mettere nel centrotavola o corre al Bon Marché per gli ingredienti più raffinati, un peso le tormenta l'anima. Perché il nuovo incarico per suo marito sarà in Irlanda. E Dublino è la città che nasconde il segreto dal quale Clare ha cercato di fuggire per vent'anni. Tutta la sua vita perfetta, suo marito, i suoi figli e quello che ha di più caro sono in pericolo: oggi, tra la folla che l'ha sempre fatta sentire protetta, sono riapparsi gli occhi azzurri di un uomo che Clare credeva morto. Un uomo che è l'unico al mondo a conoscere il suo passato, e che adesso potrebbe spazzare via la tela di inganni così sapientemente intessuta... Ancora prima della pubblicazione, Quando eravamo foglie nel vento è stato incoronato dalla stampa come il debutto più promettente dell'anno. Aste agguerrite si sono scatenate per acquistarne i diritti, che sono stati venduti in più di 15 paesi nel mondo. E, appena uscito, il pubblico l'ha amato senza riserve. Attraverso la voce di una protagonista indimenticabile, Anne Korkeakivi ci regala una storia di amore e colpa, redenzione e perdono, perché a volte quello che si credeva di dover nascondere è il dono più grande che la vita ci può dare.

I confini del nulla
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Stroud, Carsten

I confini del nulla

Longanesi, 12/09/2013

Abstract: "La trilogia di Niceville di Carsten Stroud è l'opera di un autentico genio, particolarmente l'ultimo volume, NICEVILLE: LA RESA DEI CONTI. Scritto magnificamente, ipnotico. Mi ero già entusiasmato per Niceville, ma adesso che l'opera è completa ne posso ammirare la grandezza. Ricco di azione, scritto con una prosa elegante e asciutta che può ricordare Chandler o Vonnegut ma in realtà è Stroud puro. Nella mia mente, la città di Niceville ora occupa un posto di rilievo accanto ai grandi luoghi della Finzione Letteraria, come la Terra di Mezzo, Narnia, Arkham. L'energia e l'ambizione del lavoro di Carsten Stroud mi lasciano senza fiato. E' stato capace di rielaborare i generi letterari con una sicurezza magistrale, superando di slancio i crepacci in cui scrittori di minor talento sono destinati a sprofondare. Non esiste niente di paragonabile alla trilogia di Niceville, e non si può far altro che dire: bravo. Quindi... Bravo!" STEPHEN KING Benvenuti a Niceville, la città dove il male è nato molto prima degli uomini Il sole inonda di luce dorata le strade e le case coloniali, filtrando tra le querce e i salici per andare a rifrangersi sulle acque turbolente del fiume Tulip. Niceville sarebbe una cittadina idilliaca... Se non fosse per le ombre, i sussurri, le sparizioni. E tutte quelle morti misteriose. Il detective della omicidi Nick Kavanaugh è un forestiero, che vive e lavora in quel piccolo centro nel profondo Sud degli Stati Uniti per amore della moglie, Kate Walker, discendente di una delle più antiche famiglie della zona. Da tempo Nick è alle prese con eventi non solo criminosi, ma anche inspiegabili. Da un lato ci sono le conseguenze imprevedibili e sanguinose di una rapina in banca finita nel sangue, con una lunga scia di ricatti, vendette e complicità. E dall'altro, c'è Rainey Teague. Che è solo un ragazzo... o forse no. Forse è abitato da un'energia oscura e implacabile. La stessa che permea ogni angolo di Niceville. Perché a Niceville nulla resta morto e sepolto a lungo. A Niceville ogni famiglia custodisce un segreto che mormora dai confini del nulla, affilando gli artigli nel buio. A Niceville nessuno può sfuggire al vuoto.

Intemperie
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Carrasco, Jesús

Intemperie

Salani Editore, 12/09/2013

Abstract: Rannicchiato sul fondo di un nascondiglio, un bambino ascolta le grida degli uomini che lo cercano. Quando se ne vanno, davanti a lui si apre una pianura sconfinata e arida, che dovrà attraversare se vorrà allontanarsi una volta per tutte da ciò che lo ha indotto a fuggire. Una notte il suo cammino incrocia quello di un vecchio capraio e da quel momento per entrambi nulla sarà più lo stesso. Un bambino, un capraio, un ufficiale di giustizia: è tutto così scarno e essenziale in questo romanzo da assumere una dimensione mitica; una storia commovente che è solo la superficie di un oceano profondo, oscuro e carico di suggestioni, al cui centro si staglia la figura di un bambino in fuga. Un racconto senza tempo, ambientato in un luogo legato alle radici mediterranee e alla memoria di tutti noi, che fa tornare il lettore bambino. Un romanzo che parla all'essere umano con acume e profondità; un protagonista unico che riesce a mantenere la sua purezza. Una storia universale.

L'amore in un giorno di pioggia
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Butler, Sarah

L'amore in un giorno di pioggia

Garzanti, 12/09/2013

Abstract: Da quasi trent'anni, quando la brezza di Londra diventa più calda e petali bianchi si aprono tra i fili d'erba, Daniel cammina sulle rive del Tamigi e si siede su una panchina. Tra le mani ha un foglio di carta e una busta su cui scrive solo un nome, sempre lo stesso. Poi la imbuca, senza indirizzo. Sono gli auguri di compleanno per sua figlia. Di lei sa solo come si chiama e che è stata concepita in un giorno di pioggia con la donna che ha amato di più al mondo. Alice ha trent'anni e da sempre si sente più felice sotto un cielo stellato, circondata dall'immensità dell'orizzonte, piuttosto che al sicuro fra quattro mura. Londra le va stretta, piena dei ricordi di sua madre scomparsa troppo presto, di una famiglia a cui non sente di appartenere e di un amore perduto. Ma adesso è tornata, perché suo padre sta morendo. Alice riesce a dargli solo l'ultimo addio. Alice e Daniel sembrano non avere nulla in comune, tranne l'amore per le stelle, i colori e i mirtilli ancora aspri. Ma soprattutto l'abitudine di stilare elenchi delle dieci cose che li rendono più tristi o felici. Alice non conosce l'uomo che le si avvicina con aria confusa e impacciata al funerale del padre. Alice non sa chi è Daniel. E non sa che la sta cercando da tutta la vita. Tra le mani Daniel tiene un fiore di carta e nella testa tutte le parole e le carezze che ha conservato per Alice in tutti questi anni. E che, forse, adesso avrà il coraggio di regalarle... L'amore in un giorno di pioggia di Sarah Butler ha lasciato senza fiato i librai e i lettori di tutto il mondo. Un esordio che è stato venduto in 25 paesi e che è entrato nel cuore di tutti quelli che l'hanno letto per non volerne uscire più. Questa è una storia su quello che si perde e a volte si ritrova. Sul vero colore delle emozioni e sulla speranza di un nuovo inizio. Questa è la storia di un padre e di una figlia che non si conoscono, ma che possono ancora imparare ad amarsi.

Fiori nelle tenebre
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Appelfeld, Aharon

Fiori nelle tenebre

Guanda, 14/04/2020

Abstract: La guerra è in corso quando Hugo compie undici anni e il ghetto della città ucraina in cui vive insieme alla madre è diventato un luogo ancora più insicuro. Dalla finestra dell'appartamento dove è rimasto solo con lei – il padre è stato spedito in un campo di lavoro – assiste alle deportazioni di uomini, donne, ragazzini come lui. Osserva quello che gli accade intorno, senza trovare un senso, e impara a non chiedere, ma ad ascoltare il silenzio tra le parole. E sarà proprio questa durissima educazione a permettergli di sopravvivere nell'unico rifugio che la madre, per disperazione, è riuscita a procurargli: lo sgabuzzino di un bordello, dove a occuparsi di lui è una prostituta, Mariana. Nascosto dietro la porta, in perenne attesa che si apra e arrivino un po' di cibo e di calore umano, Hugo sente quello che un ragazzino non dovrebbe sentire. Ma nelle tenebre giorno dopo giorno si fa largo la luce di Mariana, radiosa pur nelle sue intemperanze e nelle sue improvvise tristezze, focosa, seduttiva, profumata, irresistibilmente bella. Una magnifica, tragica creatura che gli insegna non soltanto i segreti del corpo e i turbamenti dell'amore, ma che cosa significa essere, fino in fondo e nel modo più importante, un uomo.

Volevo solo una vita tranquilla!
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Talò, Anna

Volevo solo una vita tranquilla!

Corbaccio, 12/09/2013

Abstract: Teresa scrive manuali di auto-aiuto, in cui consiglia alle lettrici di andare incontro al domani piene di fiducia e ottimismo. Un insegnamento che proprio lei, però, si guarda bene dal seguire: vive praticamente reclusa in casa, frequenta solo lo zio magistrato e pochissime amiche storiche, e respinge da anni un vicino aitante e sciupafemmine che la corteggia implacabile. Per sfuggire alla noia apre un blog di piccola posta, sotto il falso nome di Lucilla, sul quale si scatena con risposte ciniche e spietate ai problemi di cuore che le vengono sottoposti, riscuotendo grandissimo successo. Proprio il suo stile corrosivo stuzzica il Vendicatore, uno stalker che si dimostrerà davvero pericoloso. Teresa sarà costretta a uscire dal proprio guscio per risolvere l'enigma che le sta rovinando un'esistenza che aveva costruito faticosamente perché fosse la più ordinata possibile; al suo fianco ci saranno lo zio e due inaspettati cavalieri che faranno la loro parte per tirarla fuori dai guai. Lei, che voleva solo una vita tranquilla, si trova a dover fare i conti con una lunga sfilza di imprevisti e di colpi di scena, usando solo l'arma della sua intelligenza e dell'umorismo.

Gli ebrei e le parole
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Oz, Amos - Oz-Salzberger, Fania

Gli ebrei e le parole

Feltrinelli Editore, 18/09/2013

Abstract: Perché le parole sono così importanti per così tanti ebrei? Il romanziere Amos Oz e la storica Fania Oz-Salzberger si avventurano lungo le varie epoche della storia ebraica per spiegare la fondamentale relazione che esiste tra gli ebrei e le parole. Mescolando narrazione e studio, conversazione e argomentazione, padre e figlia raccontano le storie che stanno dietro ai nomi, ai proverbi, alle dispute, ai testi e alle barzellette più duraturi dell'ebraismo. Secondo loro, queste parole compongono la catena che lega Abramo agli ebrei di tutte le successive generazioni. Usando come cornice per la discussione questioni quali la continuità, le donne, l'atemporalità, l'individualismo, i due Oz riescono con maestria a entrare in contatto con personalità ebraiche di ogni tempo, dall'anonimo, forse femminile, autore del Cantico dei Cantici, passando per oscuri talmudisti, fino agli scrittori contemporanei. Suggeriscono che la continuità ebraica, persino l'unicità ebraica, non dipenda tanto da alcuni luoghi essenziali, monumenti, personalità eroiche o rituali, quanto piuttosto dalle parole scritte e da un confronto che si perpetua tra le generazioni. Ricco com'è di cultura, poesia e umorismo, questo libro è uno straordinario viaggio tra le parole che sono al centro della civiltà ebraica e porge la mano al lettore, qualsiasi lettore, perché si unisca alla conversazione.

Un uomo disponibile
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Wolitzer, Hilma

Un uomo disponibile

Feltrinelli Editore, 18/09/2013

Abstract: Perché mai una donna sana di mente dovrebbe prendersi la briga di interessarsi a un uomo non più giovane e stempiato, uno che insegna scienze alle medie e che, come passatempo, stira oppure fantastica per ore su come clonare la moglie defunta? È ciò che si domanda Edward Schuyler quando, scapolo "di ritorno", scopre che i figli hanno pubblicato un'inserzione a suo nome tra gli annunci per cuori solitari della sua rivista preferita. Rimasto vedovo a più di sessant'anni, il timido e riservato Edward è ben lungi dal sentirsi pronto a tornare sulla piazza e ad aprire il proprio cuore un'altra volta. Eppure, quando viene sommerso da lettere, telefonate e inviti, deve arrendersi all'evidenza: il mondo è pieno di donne in gamba, single e piacenti, ma un uomo in salute, gentile e "libero" è merce rara. Diviso tra il senso di colpa all'idea di voltare le spalle al proprio passato e il bisogno di tornare a sorridere al futuro, riuscirà Edward a essere di nuovo disponibile e felice? Con una scrittura elegante e la giusta dose di lievità e ironia, Hilma Wolitzer ci regala un romanzo che è, insieme, un invito a non lasciarsi sopraffare dal pessimismo e un potente inno alla vita. Una storia tenera, appassionante e molto divertente su come ritrovare la gioia e l'amore anche quando si è convinti che sia troppo tardi.

Fratelli d'acqua
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Del Fuego, Andréa

Fratelli d'acqua

Feltrinelli Editore, 18/09/2015

Abstract: Un temporale colpisce la casupola della famiglia Malaquias, sperduta fra le radure dell'enigmatico luogo chiamato Serra Morena. Al disastro sopravvivono solo i tre bambini. Questo romanzo è la loro storia: animati da un'ostinazione visionaria che ha radici nella semplicità della loro educazione, e soprattutto del loro scarno eppure profondo universo, sono destinati a intraprendere un cammino vertiginoso lungo il quale si imbattono in fazendeiros depositari dei codici della società patriarcale, strane signore coinvolte nel traffico di neonati nella babele di una gigantesca stazione degli autobus, eccentriche suore francesi, vallate misteriose trasformate dal progresso in fantasmagorici mari interni.Fratelli d'acqua è un romanzo poderoso e insieme delicato, viscerale e a tratti vertiginoso, complice lo scenario di un Brasile arcaico, apparentemente dimenticato dalla Storia e tuttavia contrapposto a una modernità sfumata e minacciosa. Con una lingua lirica ed efficace, quello di Andréa del Fuego è un esordio sorprendente nella letteratura brasiliana. Attingendo al realismo magico e a partire da un episodio della sua storia famigliare – un raggio misterioso che cade sulla casa uccidendo i genitori e lasciando miracolosamente illesi i tre figli – Andréa del Fuego racconta il Brasile più rurale e povero.

Marina Bellezza
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Avallone, Silvia

Marina Bellezza

Rizzoli, 18/09/2013

Abstract: DOPO IL SUCCESSO DI "ACCIAIO", VINCITORE DEL PREMIO CAMPIELLO OPERA PRIMA E FINALISTA AL PREMIO STREGA, IL NUOVO ROMANZO DI SILVIA AVALLONE. www.silviaavallone.itMarina ha vent'anni e una bellezza assoluta.È cresciuta inseguendo l'affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo fragile.Per questo dalla vita pretende un risarcimento, che significa lasciare la Valle Cervo, andare in città e prendersi la fama, il denaro, avere il mondo ai suoi piedi. Un sogno da raggiungere subito e con ostinazione. La stessa di Andrea, che lavora part time in una biblioteca e vive all'ombra del fratello emigrato in America, ma ha un progetto folle e coraggioso in cui nessuno vuole credere, neppure suo padre, il granitico ex sindaco di Biella. Per lui la sfida è tornare dove ha cominciato il nonno tanti anni prima, risalire la montagna, ripartire dalle origini. Marina e Andrea si attraggono e respingono come magneti, bruciano di un amore che vuole essere per sempre. Marina ha la voce di una dea, canta e balla nei centri commerciali trasformandoli in discoteche, si muove davanti alle telecamere con destrezza animale. Andrea sceglie invece di lavorare con le mani, di vivere secondo i ritmi antichi delle stagioni. Loro due, insieme, sono la scintilla.Se con Acciaio Silvia Avallone aveva anticipato la fine di un benessere che credevamo inesauribile, con questo romanzo ci dice che il destino non è già segnato e la vera rivoluzione sta nel rimanere, nel riappropriarci della nostra terra pezzo per pezzo, senza mai arretrare, perché anche se scalzi, furiosi e affamati, è certo che ce la faremo. Le regole del gioco sono cambiate quando i padri hanno divorato il futuro dei figli. Da oggi siamo tutti figli. Siamo tutti luci al neon e campi da arare. Siamo tutti Marina Bellezza.

L'utilità dell'inutile. Manifesto
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Ordine, Nuccio - Flexner, Abraham

L'utilità dell'inutile. Manifesto

Bompiani, 18/09/2013

Abstract: Non è vero – neanche in tempo di crisi – che è utile solo ciò che produce profitto. Esistono, nelle democrazie mercantili, saperi ritenuti "inutili" che invece si rivelano di una straordinaria utilità. In questo brillante e originale saggio, Nuccio Ordine attira la nostra attenzione sull'utilità dell'inutile e sull'inutilità dell'utile. Attraverso le riflessioni di grandi filosofi (Platone, Aristotele, Zhuang-zi, Pico della Mirandola, Montaigne, Bruno, Campanella, Bacone, Kant, Tocqueville, Newman, Poincaré, Heidegger, Bataille) e di grandi scrittori (Ovidio, Dante, Petrarca, Boccaccio, Alberti, Ariosto, Moro, Shakespeare, Cervantes, Milton, Lessing, Leopardi, Hugo, Gautier, Dickens, Herzen, Baudelaire, Stevenson, Kakuzo Okakura, García Lorca, García Márquez, Ionesco, Calvino, Foste Wallace), Nuccio Ordine mostra come l'ossessione del possesso e il culto dell'utilità finiscano per inaridire lo spirito, mettendo in pericolo non solo le scuole e le università, l'arte e la creatività, ma anche alcuni valori fondamentali come la dignitas hominis, l'amore e la verità. Abraham Flexner – nel suo affascinante saggio tradotto per la prima volta in italiano – ricorda che pure le scienze ci insegnano l'utilità dell'inutile. Eliminando la gratuità e l'inutile, uccidendo quei lussi ritenuti superflui, difficilmente l'homo sapiens potrà rendere più umana l'umanità.

Il messaggio nella bottiglia. I casi della sezione Q
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Adler-Olsen, Jussi - D'Avino, Maria Valeria

Il messaggio nella bottiglia. I casi della sezione Q

Marsilio, 18/09/2013

Abstract: Il terzo caso della Sezione QDopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio finisce sulla scrivania dell'ispettore Carl Mørck. Un grido di aiuto scritto con il sangue: due fratelli imprigionati in una rimessa per le barche chiedono di essere liberati. Chi sono i due ragazzi, e perché nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? Carl Mørck e il suo assistente siriano Assad dovranno usare tutte le risorse disponibili per svelare la spaventosa verità che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.

La lunga estate calda del commissario Charitos
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Markaris, Petros - Di Gregorio, Andrea

La lunga estate calda del commissario Charitos

Bompiani, 18/09/2013

Abstract: La quarta indagine del commissario Kostas Charitos. Un gruppo di terroristi di estrema destra, che vorrebbero riportare la Grecia agli antichi valori rurali in opposizione al lassismo dei costumi e al trionfo indiscriminato dei mass media, si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo. Non sarà un caso come gli altri, perché su quella nave c'è Katrina, la figlia del commissario Charitos. E come se non bastasse, c'è in azione anche un efferato serial killer, che scova i suoi bersagli nel mondo corrotto della pubblicità. Un incredibile intrigo a base di movimenti fondamentalisti, ex colonnelli che non demordono, politica sporca, sangue a fiumi: il tutto sullo sfondo di un'Atene spettrale e insidiosa che ha bisogno solo della sagacia e dell'ironia proverbiale di Charitos per svelare d'un colpo i suoi oscuri segreti. Con La lunga estate calda del commissario Charitos Petros Markaris ci offre un altro dei suoi gialli al calor bianco, per lasciarci ancora una volta senza fiato, in corsa insieme a lui per individuare il bandolo di una ingarbugliata matassa noir.

I ribelli
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Márai, Sándor

I ribelli

Adelphi, 18/09/2013

Abstract: Maestro delle passioni, Márai si dedica in questo romanzo non già ai triangoli amorosi ma a un altro legame che può raggiungere una tensione rovente: quello che tiene insieme un gruppo di adolescenti in rivolta contro tutto e pronti a tutto. E riesce a far penetrare il lettore al centro di un groviglio di errori e furori, complicità e tradimenti, insofferenze e viltà – di attrazioni inconfessabili e di ambigue ripulse. Qui la materia è offerta dalle vicissitudini e dalle avventure di un gruppo di ragazzi, anzi una banda come loro stessi si definiscono, nella tarda primavera del 1918, in una cittadina dell'Alta Ungheria lontana dal fronte, dove la vita, placida e sonnacchiosa in apparenza, è profondamente inquinata dalle venefiche esalazioni della guerra. Abbandonati a se stessi mentre i padri combattono chissà dove, in balìa soltanto dei demoni della loro "rivolta contro l'utile e il pratico", della loro fantasia e della loro tracotanza – e anche di un erotismo tanto più acceso quanto più implicito –, dichiarano guerra al mondo degli adulti inventandosi giochi molto, troppo pericolosi. Un oscuro commediante, che diventa il loro mentore occulto coinvolgendoli nelle sue trame perverse, li trascinerà verso un epilogo tragico e inevitabile. Apparso a Budapest nel 1930, "I ribelli" non fu più ripubblicato finché, nel 1988, Márai ne fece una sorta di preambolo all'ampio ciclo "L'opera dei Garren", e lo rimaneggiò apportandovi parecchie modifiche. Su questa stesura si è fondata Marinella D'Alessandro, offrendo però al lettore in appendice i passi espunti.

La letteratura nazista in America
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Bolaño, Roberto

La letteratura nazista in America

Adelphi, 18/09/2013

Abstract: Di tutti i libri di Bolaño, "La letteratura nazista in America" è certo il più intensamente, smodatamente, spudoratamente borgesiano – e anche wilcockiano, se si pensa alla "Sinagoga degli iconoclasti". E insieme rappresenta, se così si può dire, la quintessenza della "bolañità". In apparenza, l'oggetto è sobrio e rassicurante: un panorama degli scrittori filonazisti, di ognuno dei quali si traccia il percorso biografico e si dà conto della produzione; si descrivono perfino alcune opere, nonché i rapporti intercorsi fra di loro, le riviste che li hanno ospitati, le case editrici che li hanno pubblicati, e alla fine del volume figurano un indice dei nomi e una bibliografia. Eppure, quasi subito, ci accorgiamo che qualcosa non funziona: non foss'altro perché almeno un paio risultano morti dopo il 2015. A poco a poco capiamo, in una sorta di vertigine, che nessuno di questi scrittori, poetesse, movimenti letterari, è mai esistito, e che Bolaño sta costruendo sotto i nostri occhi un inquietante universo parallelo: del tutto plausibile e del tutto immaginario. È allora che cominciamo a stare al gioco, e ad abbandonarci al flusso inarrestabile di quello che non è solo uno scoppiettante, geniale divertissement letterario, ma soprattutto un susseguirsi di storie aberranti e al contempo esilaranti, e una galleria di mostri, che sono anche uno più comico dell'altro. Tant'è che difficilmente ci dimenticheremo, giusto per fare un paio di esempi, di Carlos Hevia (Montevideo, 1940-2006), autore, fra l'altro, del "Premio di Giasone", "in cui ipotizza che la vita sulla Terra sia il risultato di un fallito concorso intergalattico", o di Jim O'Bannon (Macon, 1940-Los Angeles, 1996), il quale "conservò sino alla fine il suo disprezzo per gli ebrei e gli omosessuali, benché cominciasse ad accettare i negri quando lo colse la morte".

La meravigliosa vita di Jovica Jovic
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Ovadia, Moni - Rovelli, Marco

La meravigliosa vita di Jovica Jovic

Feltrinelli Editore, 18/09/2015

Abstract: "'Io vi ho raccontato tanto di me. Adesso voi dovete scrivere un libro sulla mia vita. Non ho mai scritto un libro, non ho mai pensato di poter scrivere… Ma vorrei raccontare il mio popolo rom, con le sue tradizioni, le sue storie d'amore e di sofferenza.' Gesticola mentre parla: solleva le mani, le tiene sospese in aria, la fronte aggrottata. 'E poi a voi vi ascoltano. Se lo scrivete voi, questo libro, tutti sapranno che è anche bello essere rom.'" Jovica Jovic è un grande musicista. Con la sua fisarmonica ha suonato in tutta Europa, in teatri, balere, matrimoni, sagre, festival. E come musicista l'hanno conosciuto Moni Ovadia e Marco Rovelli, ma presto è per loro diventato un amico e un formidabile cantastorie: quella volta che rubò le galline alla vicina cieca, quella volta che il padre Dušan compose una canzone ad Auschwitz, quella volta che non si voleva sposare, ma si sposò lo stesso, quella volta che la guerra in Jugoslavia gli distrusse la chiesa che aveva costruito, quella volta che si comprò una Dallapé rossa fiammante come una Ferrari… In questo libro molto speciale tutte le storie di Jovica Jovic compongono un arazzo coloratissimo, fatto anche di discussioni con Moni e con Marco, di lettere e di fiabe, di riflessioni e di invenzioni. E sotto gli occhi del lettore prende vita l'universo rom, al di fuori degli stereotipi ma ricco di personaggi, situazioni e avventure rocambolesche, calato nella storia del Novecento – dalla deportazione del popolo rom ad Auschwitz alle guerre balcaniche – ma anche immerso nelle tradizioni, negli usi e nei costumi di una cultura millenaria, e soprattutto vivo, orgoglioso e sorprendente.

In città zero gradi
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Glattauer, Daniel

In città zero gradi

Feltrinelli Editore, 18/09/2015

Abstract: "Soffiarono su tutte le candele, spensero tutte le luci, misero a tacere Mozart e andarono a letto"Max detesta il Natale e quest'anno, per la prima volta in vita sua, è fermamente intenzionato a lasciarselo alle spalle e a fuggire in un paradiso esotico. Purtroppo, però, ha fatto i conti senza Kurt, il suo cane. Kurt è stato un investimento sbagliato: passa la maggior parte del tempo a dormire. A chi affidarlo durante la vacanza? All'inizio Katrin non ha nulla a che spartire né con l'uno né con l'altro. Alla soglia dei trent'anni, deve sopportare genitori che devono, a loro volta, sopportare il fatto che lei non abbia ancora trovato l'uomo giusto. Con l'avvicinarsi del Natale e della tradizionale riunione di famiglia, la pazienza di tutti giunge al limite. Di colpo, però, ecco che all'orizzonte spunta Kurt. A Katrin gli animali non piacciono granché, e a suo padre ancora meno. L'inserzione di Max per un dog-sitter è un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Così in un attimo lei architetta un piano formidabile. Mentre in città la temperatura continua a scendere e la prima neve ammanta di bianco le strade, le vite di Max, Katrin e Kurt si intrecciano inesorabilmente, in un crescendo di sorprese, trovate geniali e battute memorabili. Daniel Glattauer ci regala una nuova e intensa storia d'amore, con il giusto mix di leggerezza e serietà e due indimenticabili protagonisti. Anzi, tre: fare i conti senza Kurt è davvero impossibile.

Filosofia della navigazione
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Aresu, Alessandro

Filosofia della navigazione

Bompiani, 18/09/2013

Abstract: Il libro dell'apocalisse dice che alla fine dei tempi non ci sarà più il mare. Che ne pensa la filosofia? La storia dei filosofi tra le onde è caratterizzata da passioni e lotte. Ed è legata più che mai al rapporto con la politica, a partire da Platone e dal tentativo di governare la nave dello Stato senza farla affondare.I grandi del pensiero hanno navigato dialogando con eroi, come l'Ulisse di Omero e di Dante, sbarcando in isole, come Utopia, cercando un senso nella storia, come Hegel. Ripetendo a gran voce che, nei naufragi come nelle tempesta, si parla di noi, dei problemi dell'Europa e della politica che stiamo vivendo.

Incantesimo tra le righe
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Picoult, Jodi - Van Leer, Samantha

Incantesimo tra le righe

Corbaccio, 19/09/2013

Abstract: Cosa succede se " ...e vissero felici e contenti" non si rivela affatto essere tale? Delilah è una ragazza piuttosto solitaria che preferisce passare i pomeriggi in biblioteca, persa nei libri. In uno in particolare: Incantesimo fra le righe che in teoria è un fantasy ma che sembra terribilmente reale, al punto che il principe Oliver, oltre a essere coraggioso, avventuroso e focoso, parla a Delilah. Cioè: le parla sul serio! E salta fuori che Oliver è ben più che un personaggio di carta: è un teenager che si sente intrappolato nella sua vita letteraria e che non sopporta l'idea che il suo destino sia segnato. Oliver è certo che il mondo là fuori possa offrirgli qualcosa di interessante e vede in Delilah la sua chiave di accesso alla libertà. I due si buttano a capofitto nell'impresa di tirare fuori Oliver dal libro, un compito difficile e che i spinge ad approfondire la loro percezione del destino, del mondo e del loro posto nel mondo. Contemporaneamente cresce l'attrazione reciproca, un sentimento forte e tutt'altro che letterario...

Acquanera
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D'Urbano, Valentina

Acquanera

Longanesi, 19/09/2013

Abstract: È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che, nonostante tutto e tutti, ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l'ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia. Forse è ora che capisca qual è la natura di quella forza invisibile, per riuscire a darle un nome. Sperando che si chiami amore.