Trovati 858926 documenti.
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BUR, 19/07/2013
Abstract: Il patibolo è un delitto permanente; è il più insolente degli oltraggi alla dignità umana, alla civiltà, al progresso, e tutte le volte che il patibolo viene alzato, noi riceviamo uno schiaffo. Questo delitto è commesso in nostro nome": tenace oppositore della pena di morte, Victor Hugo si batté per tutta la vita contro di essa, e a questa battaglia dedicò alcune delle parole più potenti che siano mai state scritte sulla giustizia, la pietà e il rispetto dell'uomo. E mentre la pena di morte continua a essere tragicamente diffusa anche nel mondo di oggi, gli scritti di Hugo costituiscono un monito di assoluta attualità che interroga le nostre coscienze, esortando tutti noi a difendere l'inviolabilità della vita umana.
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BUR, 19/07/2013
Abstract: Non meno carnale che spirituale, dedito all'anima ma attento al mondo, Whitman è uno degli ultimi poeti ad aver tenuto insieme nel canto la totalità delle cose e ad aver indicato alla più grande democrazia del mondo la sua missione. In quest'antologia ritroviamo l'energia vitale che scorre nell'Uomo Moderno, l'espansione dell'io nel Corpo della Democrazia. Il poeta è la voce di tutto, coglie il senso e la bellezza in tutti. Il ritmo travolgente dei suoi versi-onda fa sì che niente si perda: un ritmo che lo salva e lo "danna", come scrisse Manganelli, facendo di lui, irrevocabilmente, un grande poeta.
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BUR, 24/07/2013
Abstract: Questa antologia raccoglie i testi e le poesie d'amore più celebri che la tradizione antica, greca e latina, ci ha trasmesso. Da Saffo a Catullo, da Alceo a Properzio, da Omero a Tibullo, la poesia d'amore ebbe illustri rappresentanti nell'età classica che ne fecero un genere di straordinario successo e crearono opere uniche nella storia letteraria. Ripercorrendo le differenti vicende umane e sociali, l'evolversi della sensibilità e del gusto, l'estrema varietà delle personalità e delle influenze storiche e culturali, affiorano le infinite sfaccettature che può assumere nel tempo il sentimento amoroso: l'intensità disperata e l'inconsolabile malinconia di Saffo, l'aggressività e la gioia dissacrante di Catullo, la dolce eleganza di Archiloco, la serenità di Tibullo, proteso a vagheggiare un amore borghese, o la crudeltà, distruttiva e spietata della Medea di Euripide. I brani sono preceduti da un brillante saggio di Luca Canali, scritto appositamente per l'occasione, mentre una selezione bibliografica guida il lettore nella sconfinata letteratura dedicata all'argomento. Le traduzioni dei testi, moderne e rigorose, sono opera di insigni studiosi, come lo stesso Luca Canali, Vincenzo Di Benedetto e Guido Paduano.
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Manuale di buone maniere per bambine e bambini
Rizzoli, 24/07/2013
Abstract: Essere bambini bravi e gentili è utile e importante. È un modo per stare bene con gli altri e quindi con se stessi. E così gli autori di questo libro raccontano ai bambini che cos'è la gentilezza (e il suo contrario) con parole in prosa e in rima, e con tanti disegni. Nelle parole in prosa la voce dell'adulto spiega, suggerisce, consiglia. Nelle rime, invece, è il bambino a prendere la parola rispondendo, appunto, per le rime. Ne viene un dialogo leggero, fatto di pensieri e punti di vista diversi. Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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BUR, 24/07/2013
Abstract: Dalla fine della Seconda guerra mondiale il Giappone è diventato una delle grandi potenze economiche del mondo moderno, i suoi prodotti hanno invaso ogni angolo del globo e tutti hanno almeno sentito parlare dello Zen e dei samurai. Eppure, il Giappone resta ancora sostanzialmente un mistero.Leonardo Vittorio Arena ci guida alla scoperta di questo Paese attraverso la sua filosofia e, insieme, la sua psicologia. Nata nei primi secoli dell'era volgare rielaborando in modo peculiarmente nipponico il pensiero cinese e indiano, la filosofia giapponese non cerca di spiegare il mondo su basi meccanicistiche e scientifiche e travalica il principio aristotelico di non contraddizione: il suo scopo è piuttosto di ricercare la saggezza individuale e l'armonia con il cosmo e la natura. Una lezione che l'uomo occidentale ha bisogno più che mai di riscoprire.
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BUR, 24/07/2013
Abstract: E se potessimo incontrare noi stessi come eravamo vent'anni fa o come saremo in futuro? Sul filo dell'allegoria e di una sofisticatissima, inesauribile capacità inventiva, "Uno" ci conduce in un infinito numero di mondi dove non esistono né lo spazio né il tempo, alla ricerca di tutto ciò che saremmo potuti essere e non siamo stati, di ciò che siamo e non potremo essere.
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Emilio Salgari navigatore di sogni
Rizzoli, 24/07/2013
Abstract: Un tempo a Torino incontravi le tigri in pieno centro. Palme tropicali facevano ombra alle signore accaldate dall'afa. Il Po sfociava nelmar dei Caraibi. Un tempo a Torino viveva un uomo che viaggiava restando seduto al suo scrittoio, armato solo di inchiostro e pennino.
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BUR, 24/07/2013
Abstract: Sei pezzi esemplari, inediti in Italia, di quella particolare forma di giornalismo che è il reportage di guerra, interpretato in queste pagine dai più grandi scrittori e inviati internazionali degli ultimi quarant'anni. Il resoconto di Yves Cuau sull'attacco lampo di Israele che ha segnato l'inizio della guerra dei Sei giorni; il clima di terrore nel Salvador all'inizio degli anni Ottanta, sotto la cruenta tirannia della giunta militare, rievocato da Joan Didion, la più celebre reporter americana vivente; la precipitosa fuga del presidente Marcos nell'insurrezione delle Filippine del 1987 descritta dalla penna di James Fenton; l'invasione di Panama del 1989 nell'accorato racconto di Martha Gellhorn, terza moglie di Hemingway; l'orrore dell'assedio di Sarajevo del 1993 nelle parole di Juan Goytisolo; la lunga lettera che Carolin Emcke scrive ai propri amici per provare a raccontare quello che non era riuscita a scrivere della guerra in Iraq nei suoi articoli per lo "Spiegel". Un documento prezioso e una straordinaria lezione di giornalismo. Quello di chi, al fronte, combatte in nome dell'informazione e della memoria.
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Gli anni del Corriere dei ragazzi
BUR, 24/07/2013
Abstract: Chi non ricorda con affetto e divertimento quella testata a caratteri cubitali e tondeggianti, le storie con Lupo Alberto, l'Ombra o gli Aristocratici, la rubrica demenziale Tilt o le incredibili storie di Inviato nel tempo? C'è più stato, dopo, un "giornaletto" capace di tenere testa al "Corriere dei Ragazzi"? È il gennaio del '72 quando il "CdR" arriva in edicola. Nasce per sostituire il "Corriere dei Piccoli", testata storica ma irrimediabilmente retrò, e nei suoi quattro anni di vita farà di tutto per "cambiare le carte" sulla tavola dell'editoria per ragazzi. Pionieristico e sperimentale per passione, il "CdR" si guadagnerà sul campo il soprannome di "settimanale irripetibile", per la scelta di pubblicare i fumetti di alcuni tra i più grandi disegnatori italiani e stranieri, e l'alta qualità del taglio giornalistico di rubriche e reportage, polarizzati sull'attualità politica e sociale. È la prima volta che una rivista per ragazzi si occupa con competenza e professionalità di argomenti "seri" (che non vuol dire per forza "pesanti"). Le stesse storie a fumetti non sono mai infantili, ma contengono spesso un doppio livello di lettura. Un esempio su tutti: Hugo Pratt e il suo Corto Maltese. E l'elenco è lunghissimo: sarebbe difficile citare tutti gli autori che sfilano sul "CdR" e in alcuni casi vi debuttano, come Silver, Micheluzzi, Alessandrini, Carnevali, Sclavi… Intelligenza, fantasia e professionalità sono gli ingredienti di una formula vincente che ha fatto grande – e inimitabile – il "Corriere dei Ragazzi". Queste pagine ne offrono ai lettori uno spaccato folgorante.
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BUR, 24/07/2013
Abstract: Estate. Tempo di vacanze, di corse in bicicletta, di partite di calcio con gli amici. Non per Danny. Niente è più lo stesso a casa sua dalla sera in cui la mamma rientra scortata da due poliziotti. C'è stato un grave incidente, però la mamma non ne ha colpa. Ma è proprio così? E chi è la ragazzina dai capelli rossi che si presenta a casa loro e dichiara di sapere come stanno davvero le cose? John Boyne ci regala una nuova storia lancinante, in cui ancora una volta sono i bambini a deviare il corso degli eventi. Una parabola moderna, scritta con la voce di un ragazzo di dodici anni, che si legge tutta d'un fi ato e non si cancella più.
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Rizzoli, 24/07/2013
Abstract: Quando è scoppiata la guerra in Somalia Igiaba non se n'è accorta. Aveva sedici anni, stava a Roma, e quella sera sperava solo di baciare il ragazzo che le piaceva. Non sapeva che per due anni non avrebbe più avuto notizie di sua madre. Non sapeva che la guerra si porta via tutto, anche l'anima. Igiaba è nata a Roma perché suo padre, ex ministro degli Esteri somalo, ci veniva a "studiare la democrazia" negli anni Cinquanta. E al Sistina era rimasto stregato dalla voce di Nat King Cole e dalla sensazione che in quella città si potesse ricominciare a sognare. Se ne ricordò tanti anni dopo, quando il colpo di stato di Siad Barre costrinse lui e la famiglia all'esilio in un altro paese. Per questo Igiaba per lungo tempo ha sentito parlare della sua terra solo attraverso le fiabe della madre e i racconti nostalgici dei fratelli, che ricordavano i fasti passati — i viaggi in limousine, gli incontri con politici di primo piano, la stima della gente. Lei della sua infanzia romana ricorda bene invece gli insulti dei compagni di classe per il colore della sua pelle e le incursioni a Trastevere con la madre, nel cuore della notte, per avere un po' di pasta e qualche vestito dalle associazioni del quartiere. Ora è diventata la voce ironica e intensa della seconda generazione, sospesa tra il fascino per le proprie radici e l'amore per la terra in cui è cresciuta. Questo è il racconto di cosa significa portarsi dietro la propria casa in un paese nuovo, delle difficoltà di essere accolta, accettata, amata. È un ritratto delle molte identità dell'Italia odierna, che ancora fatichiamo a capire davvero. È la storia di Igiaba ma, in fondo, parla di noi. 'Igiaba non ha solo una storia fortissima da raccontare, ma il talento di una scrittrice vera." — Gad Lerner L'Olimpico le ha salvato la vita. L'elefante del Bernini le ricorda la sua Africa. È Roma ma da vicino sembra Mogadiscio. Il padre di Igiaba, al cospetto di Vittorio Emanuele III, non si inchinò. Era solo un bambino, non immaginava che un re potesse essere tanto basso.
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Rizzoli, 24/07/2013
Abstract: Affascinato dai racconti dei pionieri, a dodici anni Amos cerca di convincere il padre a partire per l'avventura, verso il West. Ma il padre è felice e appagato, non desidera altro, e al fi glio non rimane che disegnare sui banchi di scuola gli accampamenti e i guerrieri indiani che popolano i suoi sogni. Finché un giorno scoppia la guerra, che spacca in due gli Stati Uniti d'America e trascina tutti sulle polverose piste dell'Oregon Trail. Il destino spinge Amos dove aveva sempre desiderato andare, ma pretende un costo altissimo, mettendolo a faccia a faccia con la morte e la violenza. Eppure tra le cruente battaglie e la fatica del cammino Amos assapora anche l'incontro con una civiltà diversa: spinto a presidiare la frontiera, entra in contatto con i Sioux, ne impara la lingua e i costumi, e decide di percorrere insieme a loro una strada d'amicizia e rispetto, così profondi da meritargli un nome indiano tutto suo: Piccolo Capo Bianco. Così accadde a Caspar Collins, meglio noto come Balla coi Lupi, alla cui vita è ispirato questo romanzo che ripercorre gli anni della guerra civile americana in un'accurata ricostruzione storica e dando voce ai pensieri di Amos diventa incalzante racconto d'avventura.
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Un romano per amico. Mangia, prega, ama a Roma
Rizzoli, 24/07/2013
Abstract: "Un'amica americana si trasferisce a Roma per tre mesi. Ti contatterà. Fa la scrittrice. Si chiama Elizabeth Gilbert." È il settembre del 2003, e Luca Spaghetti - sì, si chiama proprio così - non sa che quelle poche righe di un amico lontano segneranno per lui l'inizio di un'avventura sorprendente. Elizabeth è una bionda dal sorriso aperto e gentile, ha un divorzio burrascoso alle spalle e l'Italia è la prima tappa del suo viaggio terapeutico alla ricerca di se stessa. Luca è un romano de Roma, che soffre di regolari ricadute di mal d'America, ha una fede calcistica incrollabile e un glorioso passato di autodidatta della chitarra. Una coppia bizzarra, la loro. Ma folgorata da un raro caso di amicizia a prima vista. Perché, tra una coda alla vaccinara in una trattoria di Trastevere, diversi bicchieri di vino bianco ai tavolini di una Roma autunnale e dorata, e altrettanti giri in scooter, incollati come Audrey e Gregory, Liz e Luca diventano inseparabili. E si imbarcano in una romantica esplorazione della città, alla scoperta dei suoi segreti, degli angoli più poetici, dei ristorantini più tipici. E se Luca insegna a Liz l'italianissima arte dell'esagerazione, la scrittrice troverà per lui un posto tra le pagine del suo libro, Mangia prega ama, destinato a diventare un fenomeno mondiale, e a trasformarsi in un film degno di Vacanze romane. Un romano per amico è la storia lieve e scanzonata di un'amicizia speciale che, inattesa come il più dolce dei regali, fiorisce nella città eterna. Una storia in cui può anche capitare che un ragazzo romano con la testa piena di sogni, e un cognome che è tutto un programma, finisca per incontrare l'attrice con il sorriso più bello di Hollywood...
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Il libro che Babbo Natale non vi farebbe mai leggere
BUR, 24/07/2013
Abstract: Natale è una stagione di buoni propositi: famiglie che si riuniscono, feste e scambio di doni. Molti, moltissimi doni... ma quanti di noi ricevono cose davvero gradite? L'autore illustra come le nostre spese consumistiche generino grandi sprechi economici e fornisce solide spiegazioni per mostrarci perché è tempo di mettere fine alla follia e pensare due volte prima di comprare regali.
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BUR, 24/07/2013
Abstract: Le poesie di Neruda sono modulazioni liriche della vita, in cui amore, erotismo, sogno, paesaggio, storia, politica creano variazioni inaspettate e restituiscono una realtà caleidoscopica e conturbante.Con testo a fronte
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BUR, 24/07/2013
Abstract: I filosofi, come gli artisti, sono attori – talvolta inconsapevoli – del proprio tempo: e proprio quando la loro critica è più feroce, la loro esistenza ne diventa indispensabile espressione. Così fu per Nietzsche, che volendo combattere la crisi del suo mondo ne divenne il principale rappresentante. Incarnazione del "tramonto dell'Occidente", espresse nella battaglia contro la décadence tutto il proprio genio: le aspirazioni di un'anima poetica assetata di verità, votata alla virtù, innamorata della vita e degli uomini. In un'antologia delle più belle pagine del pensatore tedesco, Sossio Giametta ci presenta l'essenza di un pensiero ricco, radicalmente innovativo e incredibilmente fertile.
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Rizzoli, 24/07/2013
Abstract: Un paese di pianura, il ventennio nero. Il matto Dioblù se li ricorda quei mesi, ma per lui eran fatti solo di poche cose: sua nonna Giacoma che fuma le sigarette Burley alla finestra, la maestra Gorini che lo boccia perché scrive con la mano sinistra (quella del diavolo) e poi quel giorno di aprile, quando vede scritta sul muro una filastrocca che ha un ritmo bellissimo. Dioblù non sa cosa vuol dire ma comincia a gridarla per le strade, poi a scuola, e perfino in faccia a un gerarca in divisa: CREPIN DUCI E PRINCIPATI DEI GOVERNI SCIAGURATI, MUOIA TOSTO E COSÌ SIA RE D'ITALIA E D'ALBANIA. Verrà spedito, come ribelle all'autorità patria, all'istituto di correzione San Pancrazio. Quando torna in paese la guerra è quasi finita e tutto è diverso, ma Dioblù non si preoccupa della distruzione che lo circonda perché ha trovato tra le rovine del San Pancrazio la macchina che secondo lui dovrà salvare il mondo: l'autopompa Titania Paolo Colagrande conferma l'estro linguistico dei suoi primi libri in questo romanzo che accoglie il lettore nella sua musica visionaria. La fantasia dolce e delirante dell'universo di Dioblù è uno sguardo nuovo e necessario sulla crudeltà e sul nostro passato. Perché l'assurdità alla fine produce senso, in questa favola senza tempo che diventa un inno alla libertà.
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Rizzoli, 24/07/2013
Abstract: Roberto è solo un ragazzo quando compie la prima di tante scelte importanti: a Cremona, in un'Italia divisa in due, nel cuore della guerra si aggrega a una singolare compagnia di finti teatranti, che di notte fanno saltare i ponti sul Po per impedire il passaggio delle truppe tedesche. Il gruppo viene scoperto, molti componenti sono arrestati. Roberto riesce a fuggire. È solo il primo episodio di una lunga, dolorosa, faticosa avventura: la separazione dalla famiglia, la fuga in montagna, l'arresto e la cella d'isolamento, infine la lotta con una brigata partigiana fino all'arrivo degli alleati. Una storia di resistenza, di coraggio inevitabile, raccontata con semplicità a chi vuole sapere oggi com'è stato fare la Storia senza saperlo.
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BUR, 24/07/2013
Abstract: Il 13 giugno 1984 si svolgono a Roma i funerali di Enrico Berlinguer: si chiude definitivamente un'epoca, gli anni Settanta, tra le più travagliate della storia d'Italia. Il fumetto è la forma d'arte che meglio ha saputo raccontare in presa diretta quegli anni drammatici, trasfigurandoli a volte in storie o personaggi surreali che ne mettono alla berlina i vizi e le contraddizioni. È quello che fa ad esempio Renato Calligaro quando inventa Donna Celeste, la bigotta affittacamere metafora della DC che racconta a un impassibile ritratto di Giovanni XXIII i cambiamenti di una società che non riesce più a capire. O Guido Crepax, che per descrivere gli orrori del Vietnam ricrea un'invasione devastatrice quanto pretestuosa, ambientata nel Cinquecento. O ancora Enzo Lunari che in una fittizia Chronica medioevale smaschera i biechi interessi commerciali dietro l'esportazione della democrazia. Undici storie introvabili, realizzate tra il 1969 e il 1984 da autori come Staino, Altan, Tamburini e molti altri, accomunate dal filo rosso della satira e della politica. Undici punti di vista affilati, undici stili inconfondibili che ripercorrono i momenti salienti di quel periodo, dal movimento studentesco al golpe cileno del generale Pinochet, dallo scandalo dell'Italcasse alla nascita della televisione commerciale. Autori che guardano al potere e lo smembrano, lo commentano, talvolta lo deridono. Perché l'immaginazione spesso è l'unica arma nella guerra contro la realtà.
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100 luoghi incantati da vedere nella vita
Rizzoli, 24/07/2013
Abstract: Borghi, piazze, dimore storiche, capolavori d'arte, giardini, parchi, opere contemporanee: un itinerario attraverso 100 luoghi incantati del nostro Paese, noti o meno noti, da scoprire con la guida d'eccezione di curatori e storici dell'arte selezionati dal FAI - Fondo Ambiente Italiano. Dalle Alpi alla Sicilia, da villa Necchi Campiglio di Milano allo Sferisterio di Macerata, dai giardini di Valsanzibio di Padova alle Valli Cupe di Sersale, questo volume suggerisce piccole perle ancora da scoprire, itinerari più classici o testimonianze che tutto il mondo ci invidia, fra le quali alcuni beni già valorizzati dal Fondo Ambiente Italiano. Ognuna di queste meraviglie vale un viaggio e ogni italiano dovrebbe visitarle "almeno una volta nella vita".