Trovati 855483 documenti.
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Figlia della guerra / Juliet Lac
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: È nata con un nome diverso, Juliet. In un paese diverso. E a cinque anni, quando la sua terra, il Vietnam, è precipitata nel baratro di una guerra sanguinosa e insensata, ha perso quasi tutto. Ha perso suo padre, vittima dei bombardamenti. Ha perso la sua amata sorellina, che una malattia si è portata via in poche ore. Ha perso l'infanzia. Ma Juliet è sopravvissuta. Alla fame, alle bombe, alla miseria, ai drammi quotidiani di un paese inesorabilmente cambiato dal conflitto prima e dal regime poi. Sola, con una madre inaridita dalla vita e dalle circostanze, è una bambina difficile, poco sviluppata a causa della malnutrizione e con un carattere ombroso e ribelle. Una bambina spaventata. Quando, cinque anni dopo, madre e figlia si imbarcano su un barcone di disperati, il loro viaggio della speranza diventa odissea, tempesta, dramma. Ma neanche quella sarà la fine. Perché dopo l'incubo del naufragio, dopo i tormenti del campo profughi, il miracolo che Juliet non aveva mai smesso di sperare diventa realtà. L'asilo politico, una vita tutta nuova. Anche se neppure l'America somiglia al paradiso...
Darwin e l'anima : l'evoluzione dell'uomo e i suoi nemici / Orlando Franceschelli
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: In questo volume, Orlando Franceschelli affronta uno dei nodi cruciali del pensiero darwiniano: la questione antropologica, destinata a scuotere dalle fondamenta la tradizione filosofica e religiosa occidentale. A cominciare dalla credenza nell'immortalità dell'anima e nella guida provvidenziale della storia. Le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Darwin, infatti, rischiano di lasciare in ombra il vero nucleo teorico della sua rivoluzione antropologica: naturalizzando l'uomo e la sua mente, Darwin ne avrebbe addirittura minato la dignità. In questo saggio Franceschelli parte dalla ricostruzione del pensiero di Darwin sulla coevoluzione della natura umana: dai suoi rapporti con gli animali, fino al progresso verso la civiltà. Snodi cruciali mediante i quali Darwin ha influenzato la scienza, la filosofia e anche quella teologia che ormai parla non più di creazione ma di emergenza dell'anima. È da esse che risulta con chiarezza il carattere pretestuoso di ogni tentativo di assimilare Darwin alla volontà di potenza di Nietzsche, al darwinismo sociale e al razzismo e all'eugenetica di Hitler. Oltre l'anima e la volontà di potenza: è a partire da questo approdo della coscienza moderna che l'autore delinea l'impegno etico-politico cui dovrebbe indurci una concezione effettivamente naturalistica dell'uomo. Interessata a raccogliere con responsabilità e costruttiva capacità di dialogo anche le attuali sfide bioetiche.
Capitano e gentiluomo / Javier Zanetti
2. ed
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Un argentino al comando dei nerazzurri non si era mai visto prima. Per Javier Zanetti, capitano e simbolo dell'Inter, portare quella fascia è un orgoglio smisurato. Perché il suo amore per l'Internazionale ha origini lontane. Giusto per rendere l'idea, ha fatto aggiungere alla sua automobile nera una fascia azzurra che corre tutto intorno alla carrozzeria, con incastonato in un cerchio il numero 4, lo stesso della sua maglia da quando ventiduenne è arrivato segnalato da un osservatore d'eccezione, Valentin Angelillo. Perfino il bagno della sua casa è tutto piastrellato con i colori nerazzurri, e non manca ovviamente un mosaico che forma il numero 4. E pensare che da ragazzino gli allenatori lo consideravano troppo magro per poter sfondare nel calcio, mentre oggi il suo quadricipite femorale viene celebrato anche dai tifosi delle squadre avversarie. Secondo assoluto dopo Beppe Bergomi e davanti a Giacinto Pacchetti per numero di presenze con la maglia dell'Inter, il Capitano è un calciatore che a 35 anni si allena come se avesse ancora tutto da dimostrare. Ed è anche un campione della solidarietà. Subito dopo Pesplosione della crisi economica argentina del 2001, Javier Zanetti ha costituito la Fundación Pupi, usando il suo soprannome come sigla che significa per un'infanzia integrata, per aiutare i bambini poveri e diversamente abili della periferia di Buenos Aires, con progetti di istruzione, affido, adozione, formazione sportiva, avviamento al lavoro.
Viaggio di nozze a Teheran / Azadeh Moaveni
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Azadeh è iraniana ma ha solide radici occidentali: parte della sua famiglia vive in California e lei, dopo aver lasciato la sua patria, ha intrapreso la carriera giornalistica negli Stati Uniti. Il ricordo del suo Paese è incancellabile, e sebbene ami quei senso libertà e Indipendenza che si respira tra le strade d'Occidente, non riesce a soffocare fa forte nostalgia che la lega all'Iran. Alla vigilia delle elezioni di Mahmoud Ahmadinejad, il Time la invia come corrispondente nella capitale iraniana per monitorare l'andamento del voto. L'arrivo a Teheran è sconvolgente. Azadeh subisce immediatamente l'impatto con uno stile di vita e una cultura che lei non conosce e non ricorda. Ma l'aria di casa non tarda a travolgerla con il suo carico di vecchi sapori, antiche abitudini che riprendono vita, visi familiari ritrovati dopo lungo tempo. Si rimette in contatto con l'amica Nasrine, giornalista anche lei, e comincia a respirare l'atmosfera locale. L'Iran si svela così ai suoi occhi di donna e giornalista: un incontro di tradizioni e di culture, nel quale convivono etnie diverse e orientamenti politici e religiosi opposti.
Africa qui : storie che non ci raccontano / Stefania Ragusa ; illustrazioni di Elisa Freddio
2. ed
Milano : Edizioni dell'arco, 2009
Torino : Codice, copyr. 2009
Abstract: Dimenticatevi l'immagine classica del paleontologo, chiuso in un museo a misurare ossa e a fare analisi di laboratorio. Le vite di Michel Brunet, Tini White, Richard Leakey e degli altri cacciatori di fossili che incontrerete in questo libro ricordano più Indiana Jones che non i rarefatti ambienti accademici. Funambolici atterraggi su piste sterrate appena segnalate, temperature da girone infernale, spionaggio, corruzione, furti, delicati rapporti diplomatici con instabili governi africani. Ma soprattutto una passione sconfinata per la scienza, alla ricerca dei reperti fossili in grado di determinare l'alba del genere umano e ricostruire le origini e la storia evolutiva di Homo sapiens. Ann Gibbons ripercorre in questo libro le scoperte che negli ultimi venticinque anni hanno accompagnato gli studi di paleoantropologia.
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: Prima di avviare la carriera d'artista, Yvette Szczupak-Thomas sperimenta la miseria più estrema e umiliante nella Borgogna rurale di fine anni Trenta ed è allontanata dalla persona a lei più cara, la madre affidataria Blanche. Proprio da quest'ultima riceve un dono prezioso, un insegnamento che la guiderà per sempre: Non dimenticare mai che nessuno può sporcarti, sminuirti, umiliarti, se non tu stessa. Yvette saprà farne tesoro, trasformandolo in un baluardo contro le difficoltà della vita, difficoltà che non vengono meno nemmeno dopo l'adozione da parte di una coppia di intellettuali parigini che la introducono nella bohème di Saint-Germain-des-Prés, tra artisti del calibro di Pablo Picasso, Georges Braque, Paul Eluard e Rene Char. Se da un lato, infatti, Yvette gode di un'educazione artistica d'eccezione, dall'altro dovrà confrontarsi con le più bieche sordidezze dell'ambiente e dell'epoca, lottando con tutta se stessa per preservare dalle scalfitture quel diamante grezzo che è il suo io più profondo, il suo intimo splendore. È la prova che il suo spirito sia riuscito a volare alto sono proprio queste pagine, da cui emerge prepotente la sua voce pura e graffiante, il suo sguardo ingenuo e impietoso, che trascina il lettore in uno sconvolgente viaggio tra le ombre dell'umanità.
Milano : Epochè, copyr. 2009
Abstract: L'adolescente Loriane K. confida al suo diario la paura di essere denunciata, espulsa, separata dai suoi familiari, la mancanza di soldi, le infinite trafile burocratiche, le speranze, le delusioni e l'imbarazzo della sua condizione di clandestina da vivere in segreto. Non si tratta soltanto di una testimonianza necessaria su una vicenda in cui si tende troppo spesso a prendere la parola al posto dei diretti interessati, ma anche di un'opera letteraria con uno stile diretto e toccante che offre uno sguardo lucido e intelligente sull'integrazione, sugli sforzi adoperati per assimilare la cultura del paese d'accoglienza tanto da sentirla propria e sul conseguente smarrimento all'idea di dover tornare in una presunta patria ormai vuota di significato.
Roma : Nutrimenti, 2009
Abstract: Nel 1942 un telegramma raggiunge i comandanti dei campi di concentramento disseminati in territorio tedesco: contiene l'ordine di reclutare tutti gli internati ebrei con esperienza nel settore grafico e di provvedere al loro trasferimento nel campo di Sachsenhausen, alle porte di Berlino. È l'inizio della cosiddetta 'operazione Bernhard', un piano per la produzione su vasta scala di false sterline inglesi e la loro capillare diffusione in Europa e nel mondo. A Sachsenhausen si ritrovano in centoquarantadue, scampati alla morte per fame, per malattia, alle camere a gas. Vengono nutriti, rivestiti. Per la prima volta dal giorno della loro deportazione vengono trattati come uomini. Vivranno in totale isolamento all'interno di due baracche circondate su ogni lato dal filo spinato. Dentro si nasconde una vera e propria officina per la produzione di banconote e francobolli falsi, di documenti contraffatti. Gli internati del 'Kommando' falsari hanno privilegi che gli altri non hanno. Letti comodi, armadietti personali. Mangiano a sufficienza, possono leggere. Ma quel luogo custodisce un segreto che non dovrà mai essere svelato. Impossibile sperare di uscirne vivi. L'officina del diavolo nasce dai ricordi di Adolf Burger, numero 64401 a Auschwitz, tipografo nelle baracche 18 e 19 di Sachsenhausen. Racconta le atrocità di Auschwitz e di Birkenau, i dettagli tecnici dell'operazione di falsificazione, le rocambolesche ultime fasi della prigionia, fino alla liberazione.
Milano : Sperling paperback, 2005
Abstract: C'è un famoso pellegrinaggio, intrapreso da secoli attraverso la Spagna settentrionale, che si chiama il Cammino di Santiago de Compostela. Si dice che esso si snodi sotto la Via Lattea e segua le linee che riflettono l'energia del sistema stellare che le sovrasta. Shirley McLaine ha voluto compiere quest'esperienza e, come gli uomini di fede medievali, si è messa in viaggio, a piedi, lungo questo percorso che ha rappresentato per lei una sorta di rinascita, permettendole di acquisire una nuova consapevolezza di sé e la capacità di guardare a fondo dentro la sua anima.
Perchè non possiamo non dirci darwinisti / Edoardo Boncinelli
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Centocinquant'anni dopo, l'opera fondamentale di Charles Darwin, L'origine delle specie, è rimasta praticamente intatta - caso più unico che raro nel dinamico ambito scientifico -divenendo il perno concettuale attorno a cui ruota tutta la biologia moderna. Senza la teoria darwiniana non potremmo spiegare la presenza dell'uomo sulla Terra e non potremmo comprendere appieno i meccanismi che regolano la vita, frutto di un lento, ma inesorabile, processo di mutazioni genetiche e di selezione. Edoardo Boncinelli dimostra l'inconfutabilità dell'evoluzionismo e spiega le varie fasi che hanno condotto alla nascita di nuove specie di esseri viventi, da quando ha avuto origine la vita, attraverso una catena ininterrotta di generazioni. Non tutti gli individui si affermano, ma tutti ci provano. E alla generazione successiva si ricomincia. Il risultato è un saggio che libera la teoria dell'evoluzione dalle false interpretazioni e la restituisce alla scienza senza nasconderne i punti deboli, ripercorrendo le tappe che hanno portato a scoperte (come quella dei geni dell'evoluzione nei moscerini della frutta, le drosofile) che la migliorano e la completano; perché il darwinismo non è una filosofia, né una teologia. E se resistono degli aspetti ancora poco chiari è perché si parla di scienza; se spiegasse tutto sarebbe una professione di fede.
La principessa delle Ramblas / Kaoutar Haik ; con Virtu Moron
Milano : Piemme, 2009
Abstract: È nata a Tangeri, Kaoutar, e là il suo nome significa Fiume del paradiso. Ha solo tre anni quando i suoi si trasferiscono a Barcellona per cercare una nuova vita che però non hanno mai trovato. Fin dal primo ricordo, Kaoutar è sempre stata sola. Una bambola, delle amiche, il calore di un abbraccio, non sa cosa siano. Intanto la famiglia cresce, il papà diventa sempre più invisibile e la mamma sempre più stanca, cattiva, violenta. Per gelosia del marito che non viene quasi più a casa, per frustrazione, per rabbia. Kaoutar ha solo nove anni quando viene cacciata di casa per la prima volta. E non ne ha ancora compiuti dodici, quando sua madre decide per lei un matrimonio combinato. Dovrà sposare un uomo che non conosce, che non ha mai visto, in Marocco. Kaoutar non vuole, si dispera, si rifiuta. E viene ripudiata. Rimane per ore sul pianerottolo, nel cuore della notte, sperando che da un momento all'altro la porta si apra, la mamma la richiami, le dica che l'ha fatto solo per spaventarla un po'. Ma non accade, non accade nulla di nulla. Così, Kaoutar si incammina. Da quel momento ha vissuto in strada, ha dormito nelle stazioni della metropolitana, ha stretto amicizia con altri ragazzi come lei, ha vissuto di mille espedienti, di furti, ha corso continui pericoli. Per anni le Ramblas sono state la sua casa.
Palermo : Sellerio, copyr. 2009
Abstract: Nato in Ungheria sotto l'impero di Francesco Giuseppe, François Fejto, storico e intellettuale scomparso nel 2008, è stato un testimone d'eccezione che ha preso parte a tutti gli eventi che hanno scosso l'Europa nel corso del Novecento. In queste memorie ci riporta al mondo scomparso dell'impero austro-ungarico della sua giovinezza, racconta, in qualità di testimone e insieme di vittima, la nascita del nazismo e le persecuzioni antisemite, le ore tragiche delle purghe staliniane e della rivoluzione ungherese, ma giunge a considerare personaggi, avvenimenti, movimenti fino agli anni Ottanta. Diventato cittadino francese alla fine degli anni Trenta Fejto ha conservato la sua identità ungherese (solo dopo il 1989 è ritornato a visitare la sua amata Ungheria) ma anche una visione complessiva degli avvenimenti che hanno insanguinato il secolo. Considerato, a ragione, il più grande conoscitore dei paesi dell'Est, in questo libro offre una riflessione storica, ma insieme racconta la storia di un uomo al servizio della libertà. E il ricordo autobiografico si mescola con la passione civile, l'analisi impietosa, l'incessante interrogativo sul bene e il male della nostra società.
Le forze della montagna / Renè Desmaison ; traduzione di Anna Maria Foli
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: Nato nel Périgord, il giovane René non sembrava predisposto a scalare montagne. Solo dopo la morte della madre, seguendo il padrino a Parigi, farà la conoscenza con i bleausards, gli scalatori di Fontainebleau. Il suo incontro con Jean Couzy, nel 1954, sarà determinante. In poco tempo, René Desmaison diventerà un alpinista senza pari. Pianterà chiodi su tutti i massicci del pianeta. Ovunque, nelle Alpi come in Himalaya e nelle Ande, ha privilegiato i versanti più pericolosi e le condizioni meteorologiche più difficili. Inaugurerà in questo modo il grande alpinismo invernale, realizzando la prima della parete ovest dei Drus nel 1957, poi quella della parete nord dell'Olan nel 1960. René Desmaison ha impresso nella memoria ogni singolo dettaglio della sua vita in montagna. Ritorna sugli avvenimenti che hanno scatenato polemiche: il salvataggio sui Drus nel 1966, durante il quale la guida Desmaison sfida il divieto dei superiori e riesce a salvare due alpinisti tedeschi in difficoltà, ma viene per questo radiato dalla Compagnie des Guides di Chamonix. E ritorna anche sull'episodio più doloroso della sua vita: il dramma delle Grandes Jorasses nel 1971, in cui il compagno Serge Gousseault morirà al suo fianco. Grazie a circa 1000 ascensioni, tra cui 114 prime, il suo palmarès è quello di un eroe, di un gigante cullato dall'ebbrezza delle cime e dall'angoscia dei chiodi instabili a cui, più volte, ha affidato la sua vita.
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: Dieci anni in giro per il mondo. Venti storie di viaggio. Ogni esperienza, dalla più insolita (tentare di imbucarsi nel blindato set thailandese di una grande produzione hollywoodiana, trovarsi senz'acqua in un giro solitario a piedi nel Sahara) alla più apparentemente ordinaria (frequentare un corso di sesso tantrico per turisti in India, girare per l'outback australiano in mezzo ai distratti partecipanti di un viaggio organizzato), diventa una perla narrativa, un acquerello incredibilmente vivace e definito, capace di restituire con impagabile nitidezza colori, sapori, profumi e suoni di un mondo sempre più globalizzato. Per questo Rolf Potts ci ricorda che il viaggio, ancora più che ai tempi di Kerouac, è una dimensione mentale: agli occhi di ciascun viaggiatore il medesimo luogo, per quanto intatto si sia conservato nei secoli, appare diverso, in virtù dello sguardo irripetibile con cui ognuno ridisegna la geografia del mondo. Dimentichiamoci una buona volta il vezzo moderno di ripercorrere le orme di chi ci ha preceduto: per come si presenta ai nostri occhi, ogni posto attende ancora il suo esploratore.
Murad Murad / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Cambiare sesso. Suad Amiry sa benissimo che è questo l'unico modo per raccontare la paradossale condizione dei lavoratori palestinesi costretti a superare il confine con Israele per trovare lavoro. E così fa. Suad si traveste da uomo e raggiunge nottetempo un villaggio vicino a Ramallah da dove comincia il suo viaggio, lungo le strade costeggiate di olivi che conducono in Israele, insieme al fido Mohammad, a Murad - sfrontato, grezzo, tamarro, un ragazzo come tanti - e ai loro amici. Ridono, scherzano, parlano del lavoro che, forse, li aspetta al di là del confine, ma la testa è sempre altrove: ai soldati israeliani che potrebbero arrestarli da un momento all'altro, alla diffida che riceverebbero se venissero presi e che sancirebbe una carcerazione preventiva, alla pallottola sparata da qualche cecchino nascosto tra gli alberi. Quando, dopo una marcia sulle colline e una serie di traversie, riescono infine a superare il muro e a mettere piede in Israele, è tardi: il lavoro non c'è più. Si confondono con i civili israeliani e salgono su un autobus per cominciare il viaggio di ritorno verso casa. Davanti a loro un paesaggio non ignoto ma visto forse per la prima volta con occhi diversi: tutto quello che era stato palestinese non c'è più, non c'è più memoria dell'architettura, delle coltivazioni, della vita quotidiana di un popolo che lì è vissuto per secoli.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Steve Dublanica pensava che quello del cameriere fosse un lavoro facilissimo: una parentesi di disimpegno per riflettere con tranquillità su cosa fare da grande. Ma, dopo sette anni di servizio ai tavoli, gli è chiaro che quel mestiere in realtà è un'arte. Prima su un blog diventato culto, nel quale sfogava a ruota libera (e in forma rigorosamente anonima) le sue frustrazioni da schiavo del cliente che ha sempre ragione, e poi in questo libro, Dublanica ha decantato un anno nella vita di un cameriere. A Manhattan, nel ristorante italiano Bistro, si avvicendano colleghi nevrotici e inservienti clandestini, chef autenticamente bellicosi e falsi veterani di guerra. Mentre ai tavoli siedono coppiette innamorate e coniugi annoiati, avventori prepotenti e cricche di presunti gastronomi, torme di bambini viziati e nonne commoventi, oltre naturalmente alle celebrità e ai clienti ideali: le persone qualunque. Una vita quotidiana che comincia tardi e finisce tardissimo, e un osservatorio privilegiato dei vizi e delle virtù di tutti noi quando abbassiamo la guardia per godere del privilegio che diamo più per scontato: farci servire a tavola. In questi dodici mési Dublanica riassume un ricettario di consigli e curiosità: dai segreti meno appetibili che si nascondono nelle cucine alle dritte per tramutarsi in gourmet a cinque stelle ed evitare le figuracce.
Storia della vita sulla Terra / Raffaele Sardella
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Sin dalla comparsa della vita sulla Terra, circa 3,6 miliardi di anni fa, è esistita una stretta connessione fra le trasformazioni del pianeta e l'evoluzione degli organismi viventi che hanno popolato i continenti. In alcuni momenti la vita è stata anche sul punto di scomparire dalla Terra, ma a queste fasi di cosiddette crisi biologiche ne sono seguite altre di esplosione evolutiva e diffusione di specie nuove. Il volume ripercorre le tappe principali di questa lunga storia: dalla diffusione degli organismi pluricellulari nei mari alla conquista delle terre emerse da parte delle piante, dal dominio dei rettili fino all'avvento delle faune moderne e di Homo sapiens.
Ritorno a Berlino : il racconto dell'autunno che ha cambiato l'Europa / Lilli Gruber, Paolo Borella
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Dov'eri, la notte in cui cadde il Muro? È una domanda che percorre ancora il cielo sopra Berlino. La ritroviamo nelle parole di scrittori cardine della memoria tedesca come Günter Grass ma anche di autori simbolo del dopo-89 come Ingo Schulze. La ripetono le trame di film ormai diventati di culto come Good bye Lenin! e le mille espressioni artistiche di una città che negli ultimi vent'anni è diventata uno dei maggiori centri della creatività europea. Berlino è ben lontana dall'essere pacificata, la cicatrice del Muro l'attraversa ancora, dopo quella notte di novembre in cui sembrava che i suoi abitanti fossero già diventati 'ein Volk', un solo popolo. Per questo la ricostruzione appassionata di quei giorni scritta a caldo dagli inviati Rai Lilli Gruber e Paolo Borella oggi sembra una cronaca in presa diretta, che ci riporta immediatamente a quelle atmosfere e a quei retroscena. E per questo, oltre a riproporne qui le pagine più avvincenti, gli autori ci riaccompagnano a Berlino, vent'anni dopo. C'era una volta il Muro. E quando c'era il Muro, non c'era Berlino. Questo libro ci porta a toccare con mano il laghetto dove trafficavano le spie e i memoriali del passato nazista, il cuore un tempo spezzato di Potsdamer Platz e i luoghi della Ostalgie, l'eco delle voci di politici e cantanti, agenti e fuggiaschi. E poi le testimonianze di berlinesi vecchi e nuovi, e cantieri ancora aperti e strade cambiate per sempre.
Prigioniera / Clara Rojas ; traduzione di Laura Pariani
[Milano] : Cairo, 2009
Abstract: Le pagine in cui Clara Rojas ricostruisce il proprio sequestro da parte delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) e la sua prigionia di sei anni nella foresta tropicale sono un susseguirsi di emozioni e di forti sentimenti, su cui dominano l'amore da tigre furiosa per il figlio Emmanuel e la fede nella giustizia finale. Sei anni di marce sfiancanti, portandosi sulle spalle un pesante equipaggiamento militare, con il rischio di finire sotto il tiro incrociato di guerriglieri e di soldati dell'esercito regolare; senza contare i pericoli rappresentati da bestie feroci, inondazioni improvvise o malattie tropicali. Sei anni di mancanza di sole, perché il folto della selva è buio anche di giorno. Sei anni sull'orlo della follia, perché la foresta non è soltanto carcere e lotta senza pause: è anche chiusura in se stessi, orrore, disperazione che diventa incapacità di sopportare il compagno incatenato insieme a te. Intorno a Clara Rojas, un coro di personaggi estremi: guerriglieri addestrati alla guerra fin da bambini, donne soldato che organizzano negli accampamenti surreali saloni di bellezza, comandanti lucidi e spietati, prigionieri che danno fuori di matto. E in questa atmosfera da incubo tentativi di fuga, punizioni in catene, segregazione in gabbie, una gravidanza e un parto cesareo in piena selva, con l'approssimativa assistenza di qualche guerrigliero con vaghe nozioni di infermieristica e di veterinaria. (Laura Pariani)