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Intrigo alle Baleari e altre storie
Mondadori, 03/03/2015
Abstract: Parker Pyne è in vacanza a Maiorca, nello stesso albergo in cui alloggiano Adela Chester e suo figlio Basil. Informata del talento di Pyne per risolvere i problemi, la donna gli chiede di aiutarla a "salvare" il ragazzo da un matrimonio a suo parere funesto... Mentre è in visita a un amico il signor Satterthwaite viene a sapere dell'omicidio di Sir James Dwighton, coinvolto poco tempo prima in un triangolo amoroso. La moglie e il suo amante sono i primi sospettati. Ma chi è davvero l'assassino? Come può un omicida introdursi in una stanza con porte e finestre chiuse dall'interno, uccidere un eccentrico nobiluomo e simulare un suicidio? Solo Poirot sarà in grado di scoprirlo. Ogni investigatore ha un proprio metodo. Così l'affascinante Parker Pyne fa ricorso alla conoscenza intuitiva della natura umana, Satterthwaite cerca ispirazione collaborando con l'enigmatico signor Quin, mentre l'incommensurabile Poirot fa affidamento sulle capacità logiche delle proprie "celluline grigie"... Tre mitici detective, protagonisti di questi otto racconti, imperdibili per tutti gli appassionati del giallo d'autore.
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Ritratto di famiglia con bambina grassa
Mondadori, 10/03/2015
Abstract: C'è Maria, la madre amatissima, astro nel cielo dell'infanzia, e il padre Gilin, l'uomo di vento; c'è Michin, la caustica e brillante prozia zitella, mai conosciuta ma vicina come una gemella d'anima; e poi Polonia, la zia ostetrica dolce e gaudente... Ma soprattutto c'è magna Ninin, la zia con cui Margherita è cresciuta, brusca e brontolona, sempre presente e insostituibile, "l'origine e l'archetipo. Ninin l'instancabile, Mulier Fabricans". Sì, perché Margherita Giacobino, classe 1952, è cresciuta in una famiglia di donne, e sente più che mai vive le proprie radici silenziose e forti. Il sangue che le scorre nelle vene è denso di storia e di storie che solo la scrittura può salvare: "Si dice che offrire cibo ai morti serva a placarli, perché non tornino a disturbare i vivi. Ma a me piacerebbe che tornassero, non sarebbe affatto un disturbo; e scrivendo ho cercato di persuaderli a venirmi a trovare". Nel ripercorrere le ramificazioni della propria famiglia, attraversa oltre un secolo di storia italiana: dalle campagne del Canavese alla fine dell'Ottocento alla Germania in cui il padre viene fatto prigioniero durante la Seconda guerra, dal boom economico fino a oggi. Dall'arcaica e implacabile gerarchia degli avi, con le storie raccontate nella stalla mentre i bambini aiutano a cardare la lana, alla felice convivenza delle magne, che negli anni Venti scelgono il lavoro in fabbrica liberandosi dall'oppressione della famiglia d'origine. Dalla incredibile vicenda di una bimba che da sola attraversa l'oceano fino al negozio di alimentari di cui la madre dell'autrice è signora incontrastata e si conquista giorno dopo giorno l'indipendenza e la libertà. Giacobino attinge al pozzo prezioso del dialetto, suggello dell'appartenenza a un mondo, lingua madre: la sola capace di evocare e tenere vivo in noi "un tempo prima del ricordo", di far emergere "minuscoli frammenti fossili nella materia opaca del passato". E con questi frammenti di memoria costruisce un grande romanzo sull'identità e sull'amore. Seguendo le tracce della propria infanzia con l'attenzione e la cura di un archeologo, interroga i suoi familiari, li racconta, ridà loro vita con afflato lirico e acume antropologico, con una scrittura magistrale, con nostalgia e ironia. Con infinito affetto. Perché solo tramite chi ci ha preceduto possiamo arrivare a conoscerci davvero.
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Mondadori, 03/03/2015
Abstract: Pubblicato negli Stati Uniti nel 1934 (e solo l'anno successivo in Gran Bretagna, per problemi di censura), Giorni in Birmania è il primo romanzo scritto da George Orwell e nasce dalla sua esperienza diretta come membro della polizia coloniale nll'Indocina degli anni Venti. Protagonista è il trentacinquenne John Flory, mercante angloindiano di legname che, insofferente ai codici di comportamento dei sahib bianchi e attratto dalla cultura orientale, si muove a cavallo tra due mondi senza riuscire a trovare una propria collocazione e, privo della forza morale necessaria per ribellarsi alla comunità bianca, rimane frustrato dagli inevitabili compromessi. Al tema politico si affianca quello sentimentale: l'amore infelice di Flory per una donna con cui spera invano di porre fine alla propria solitudine. Ma la vera anima del libro è la profonda indignazione umana di Orwell, che nel periodo trascorso in Birmania maturò una coscienza ben precisa dell'ingiustizia su cui si fondavano i rapporti sociali nelle colonie, atteggiamento che già preannuncia la satira sferzante dei futuri capolavori come La fattoria degli animali e 1984.
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Mondadori, 03/03/2015
Abstract: Un misterioso delitto viene commesso sulla nave-fattoria sovietica "Stella polare". A sbrogliare la matassa sarà chiamato l'ex detective Renko, che verrà coinvolto nelle oscure trame di un intrigo internazionale...
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Mondadori, 03/03/2015
Abstract: I più recenti risultati della ricerca scientifica hanno portato all'identificazione di quei numeri misteriosi che stanno alla radice di tutti i fenomeni del mondo e ne determinano il ripetersi sempre uguale. Sono i numeri dell'universo: quei valori che definiscono l'intensità della forza di gravità e del magnetismo, la velocità della luce o la massa delle più piccole particelle di materia. Nel libro John D. Barrow conduce in un'emozionante esplorazione dei loro enigmi: perché hanno certi valori e non altri? Sono davvero "costanti", oppure, come nuove ricerche dimostrerebbero, evolvono nel tempo? Le costanti di natura sono allo stesso tempo l'espressione della nostra più vasta conoscenza e della nostra più profonda ignoranza del cosmo.
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Mondadori, 03/03/2015
Abstract: Uno studio in nero vede uniti due miti della letteratura poliziesca: Ellery Queen e Sherlock Holmes. Tutto ha inizio quando il celebre scrittore-detective riceve un anonimo pacchetto contenente un manoscritto ingiallito redatto da un certo dottor John H. Watson. Ellery è assillato da un contratto editoriale che lo obbliga a consegnare il suo nuovo romanzo il più in fretta possibile, ma la curiosità è più forte degli impegni lavorativi e, facendo i salti mortali, riesce a dedicare un po' di tempo al manoscritto. Anche perché la storia che racconta rappresenta il sogno di ogni appassionato di mystery: ovvero le peripezie cui va incontro l'immenso Holmes nel tentativo di dare un nome e un volto a Jack lo Squartatore! Spetterà proprio a Ellery concludere l'indagine iniziata dal suo illustre predecessore e smascherare una volta per tutte il criminale più famoso della storia. Pubblicato nel 1966 e ammiccante fin dal titolo al capolavoro di Conan Doyle Uno studio in rosso, questo romanzo è un piccolo gioiello imperdibile per tutti gli appassionati del poliziesco d'autore, un raro e affascinante esempio della narrativa storica di Ellery Queen.
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Mondadori, 03/03/2015
Abstract: Chi è realmente Ermete Lunati Eudòxios, il protagonista di quest'ultimo romanzo di Carlo Sgorlon? Un uomo che insegue idee bizzarre e che crede di essere in rapporto con forze remote dell'universo? Qualcuno che non si trova a casa nel mondo di oggi e per questo pensa di modificarlo con la forza del suo pensiero? Un benefattore idealista che sa intervenire al momento opportuno nella vita degli altri? Come spesso avviene nei romanzi di Sgorlon, il personaggio attorno a cui ruota l'intera storia possiede una natura anomala e inafferrabile, manifesta un atteggiamento di protesta e di ribellione nei confronti del mondo e dei suoi luoghi comuni. Quella di Ermete è però una ribellione dolce e assolutamente pacifica, una ribellione che si manifesta attraverso idee e teorie filosofiche. Dopo una breve pratica come ufficiale su un grande transatlantico che va a fuoco (e che lui salva con intuito e abilità), e grazie a una immensa fortuna economica ereditata dal padre, Ermete fonda insieme alla donna amata, la rumena Octavia, una singolare comunità di pensatori che si ritrovano a vivere, come monaci medievali, in una abbazia del Norditalia. Qui, in nome di uno spiritualismo sincero, nasce il Circolo Swedenborg, che prende nome dal grande scienziato e mistico svedese del Settecento. Attirati dalla teosofia e dalle scienze occulte, lettori di Mircea Eliade e di Gioacchino da Fiore, gli adepti del circolo desiderano aprire uno spiraglio sui segreti del mondo, in contrasto con il materialismo che intacca la vita di oggi. Si trovano così a fronteggiare inimicizie e contrasti per poter difendere le idee che vengono rese pubbliche attraverso la rivista "Arcana Mundi", redatta e composta soprattutto dalle donne che gravitano intorno al protagonista e ne appoggiano il progetto con le loro virtù intellettuali e paranormali, Octavia, Sabina ed Elisa. Ermete porta nel suo nome il ricordo del dio greco che unisce il mondo degli uomini con quello degli dei, il visibile con l'invisibile, il dio dei passaggi, e incarna quello spirito mercuriale che, secondo Jung, caratterizza la mobilità del pensiero e la leggerezza con cui vincere la vischiosità del mondo reale. Grazie a questa leggerezza e all'intuito che gli permette di risolvere i momenti di crisi, suoi e degli amici, Ermete riesce a condurre fino in fondo un progetto intellettuale ispirato a un'ipotesi semplice e radicale, che mette in crisi la razionalità dell'Occidente. In un romanzo che si può leggere come un testamento ideologico, e come un'allegoria dei dissidi del pensiero, Ermete è l'ultima invenzione di Carlo Sgorlon, uno scrittore che non si trovava a casa sua nel nostro tempo e scriveva anche per modificarlo.
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Mondadori, 03/03/2015
Abstract: Universalmente considerato il capolavoro di Pearl S. Buck, La buona terra (1931) è il primo romanzo della trilogia The House of Earth, che narra le vicende della famiglia di Wang Lung, visceralmente attaccato alla sua terra, e dell'umile e rassegnata O-Lan, sua moglie. Il tema centrale è quello della vita patriarcale, legata a usanze secolari, del contadino cinese, per il quale la terra rappresentava tutto: il benessere, l'unione della famiglia, le tradizioni più sacre, le virtù delle generazioni passate e le speranze di quelle future. La buona terra è il libro che ha decretato la fama della Buck, che in questo romanzo descrive con sobrietà, potenza e un senso profondo e sottile di umanità un mondo di umili e oppressi. La sua scrittura, realistica e schiva, dal lessico scarno, ma capace di suscitare emozioni, affascina i lettori con la novità di un racconto che rivela un Paese fino allora sconosciuto, con la sua millenaria cultura, la sua antica miseria, la sua dignità, la sua poesia delle cose semplici.
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Mistica Maëva e la Torre delle Stelle
BUR, 29/01/2015
Abstract: Un nuovo caso per Mistica da Venezia a Padova per un'emozionante caccia al tesoro sulle tracce dell'occhio dell'anima, un cannocchiale dal potere unico.UN ROMANZO D'AVVENTURA CHE È ANCHE UN'INSOLITA GUIDA ALLA SCOPERTA DI UNA CITTÀ.
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Cento passi verso un'altra Italia
Piemme, 10/03/2015
Abstract: Un libro per raccontare vent'anni di "Libera" non basta. Ce ne vorrebbero tanti, per quante sono le storie, le persone che durante questi vent'anni hanno contribuito con corresponsabilità a combattere mafie e corruzione nel nostro Paese. Storie di donne e uomini, appassionati e discreti, che hanno dato gambe, corpo, cuore e cervello per costruire quel "Noi" che si ribella all'indifferenza e alla rassegnazione.Non siamo certamente riusciti a dare voce a tutte le iniziative, ai momenti e alle persone che meritavano un ricordo o una citazione. Avremo dimenticato molti episodi significativi nei mille territori in cui Libera c'è e lavora quotidianamente, ma questo libro non può e non deve essere considerato un punto di arrivo.La cultura della legalità e la giustizia sociale camminano sulle gambe dell'impegno civile e della partecipazione, su quelle pratiche quotidiane di cittadinanza che costruiscono e fondano una comunità. Una comunità in cui continueremo a vivere insieme, con la consapevolezza che la strada è in salita, ma ne vale sempre la pena.A cura di Mario Lancisi.
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Einaudi, 10/03/2015
Abstract: L'inquilino fantasma, Il giro di vite, L'altare dei morti, Gli amici degli amici e molte altre storie: questo volume offre la raccolta completa dei "racconti di fantasmi" o del soprannaturale di Henry James, cosí come è stata ordinata da Leon Edel, lo studioso di cui possiamo leggere un saggio in questa edizione, che allo scrittore americano ha dedicato tutta la vita. "I fantasmi di Henry James - scrive Virginia Woolf nel saggio introduttivo - hanno le loro origini dentro di noi... Se analizziamo il racconto possiamo osservare quanta abilità riveli la narrazione, come ogni frase sia tesa, ogni immagine piena. Il raffinato, mondano sentimentale vecchio signore, riesce ancora a farci avere paura del buio".
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Einaudi, 10/03/2015
Abstract: Nel sole californiano, stremato dalle febbri malariche, Mutis narra agli amici il viaggio nel sotterraneo, evanescente mondo delle miniere, attorno a cui si muovono personaggi misteriosi e ingenui: la bella Dora, il taciturno fratello di lei Eulogio, e Antonia che trova nell'ossessiva pratica erotica il solo sedativo alla follia. Da tempo seguiamo Maqroll il Gabbiere, eroe e antieroe di quasi tutte le storie di Álvaro Mutis, osservando affascinati le sue avventure e le sue derive sulle mappe dell'anima e del mondo, quel suo inquieto vagabondare di costa in costa, dove ogni approdo diventa l'inizio di una nuova storia. Ciò che questa volta ci sorprende è l'orizzonte di cui parla il suo racconto: non piú la luce degli oceani ma la notte delle miniere. Perché fra i molti improbabili mestieri di Maqroll non poteva mancare quello piú alchemico: il cercatore d'oro, in grotte dove il vento sussurra il nome di Amirbar, l'Ammiraglio.
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Ultime lettere di Jacopo Ortis
Einaudi, 10/03/2015
Abstract: L'Ortis è stato letto come il "testamento" del secolo XVIII, "grido di dolore innanzi a tutte le cadute di tutte le illusioni": e fu davvero diario fedele d'una vita dissipata e provvisoria, romanzo-verità giocato intorno alla figura di Ortis, cui Foscolo trasferisce molti aspetti della sua personalità: le aspirazioni giovanili, l'anelito alla bellezza e alla libertà, il senso di solitudine.
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Einaudi, 10/03/2015
Abstract: Protagonisti di Giro di vite, forse il piú celebre tra i romanzi brevi di Henry James, sono Flora e Miles, due bambini perseguitati dai fantasmi di un'istitutrice e di un maggiordomo, e intrappolati in quella che Fausta Cialente nella nota al testo definisce una "tirannica atmosfera". Ai classici motivi del racconto nero, "gotico", James unisce una sottile indagine psicologica, consegnando al lettore uno dei piú suggestivi racconti del mistero, sempre al confine tra realtà e sovvrannaturale.
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Degli ebrei e delle loro menzogne
Einaudi, 10/03/2015
Abstract: Il violento libello Degli ebrei e delle loro menzogne, pubblicato nel 1543 da Lutero (1483-1546), è diventato celebre nel XX secolo - molto piú che nel XVI - per l'uso strumentale fattone dalla propaganda nazista. Nella riflessione apertasi dopo Auschwitz sulle responsabilità e sui precedenti della Shoah, la cultura e la società europea sono state costrette a fare i conti con la lunghissima storia dell'antiebraismo cristiano, e nel mondo protestante Lutero ha costituito un termine di confronto obbligato. I risultati della discussione intorno al rapporto tra l'antiebraismo di Lutero e il moderno antisemitismo, raccolti nell'apparato critico che accompagna questa traduzione condotta sulla prima edizione tedesca dell'opera, offrono la possibilità di verificare i termini reali della questione, stimolando cosí la presa di coscienza delle forme larvate di razzismo che hanno accompagnato la lunga storia dell'Europa cristiana. "Lutero non è responsabile della Shoah... Il passato e il presente sono divisi da abissi profondi, i loro legami non sono quelli superficiali e grossolani che un facile e deresponsabilizzante determinismo è portato a vedere. Le differenze tra l'antiebraismo e poi antigiudaismo cristiano e l'antisemitismo razzista e nazifascista restano grandissime". Adriano Prosperi
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Einaudi, 10/03/2015
Abstract: Dare una voce alla donna della campagna povera e meno povera perché finalmente scriva la sua storia. Questo libro segna un'altra tappa dell'appassionato impegno civile di Nuto Revelli. Sette anni di lavoro, centinaia di testimonianze. Il racconto delle "Madri Coraggio" di un mondo sommerso.
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Einaudi, 10/03/2015
Abstract: Esiste una sottile ma fondamentale differenza tra "voler bene" e "fare del bene". Purtroppo Diego Anastasi se ne accorge soltanto quando ha quasi quarantasei anni, un matrimonio alle spalle e una depressione nuova di zecca in corso. Scopre infatti che tutte le persone che ama non hanno tempo per lui e per le sue paure. E capisce che nemmeno lui si è mai davvero occupato di loro. Decide allora di adoperarsi in modo attivo per i suoi cari. Il risultato è inevitabile: con la precisione di un cecchino distrugge l'esistenza di ognuno di loro. O forse no. "La scatoletta dalla quale avevo estratto la pasticca riportava, in rosso e blu, il principio attivo, la fluoxetina, che a dispetto del nome non era un coadiuvante efficace nella battaglia contro la carie, ma il mio alleato contro il malumore. 20 mg incapsulati di ottimismo. Senza neanche Mary Poppins che mi sorrideva e mi aiutava a inghiottire la pillola".
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Einaudi, 10/03/2015
Abstract: Nella favolosa cornice di un castello medievale sulle colline toscane, Eleonora assiste disarmata al matrimonio di Corinne e Alessandro: lei è la sua amica d'infanzia, quasi una sorella, lui è l'uomo di cui è innamorata e al quale ha rinunciato per non tradire Corinne. Del resto è per non subire le tentazioni del cuore che ha lasciato la tenuta di Bruges, dov'era loro ospite, ed è andata a vivere da sola. Anche se Emanuele, il fratello maggiore di Alessandro, la raggiunge quasi ogni notte. Lei è soggiogata dal suo modo violento e coinvolgente di fare l'amore, ma qualcosa le impedisce di cedergli fino in fondo. Qualcosa che la tormenta. Il passato dei due fratelli è pieno di segreti ed Eleonora è decisa a scoprire tutta la verità. Specialmente adesso che una donna misteriosa, bellissima e dall'aria indifesa, si è insinuata nelle loro vite. Forse non per caso.
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Einaudi, 10/03/2015
Abstract: Anche qui, come negli altri libri dell'autore, la riflessione muove da testi, autori, studi, problemi proposti volta a volta dall'attualità. Questi incontri appartengono spesso alla produzione letteraria, a volte sono "recensioni" a libri di sintesi interpretativa trascese in un rapporto libero; ma sempre in una prospettiva generale di pensiero. In confronto agli altri lavori di Blanchot, questo appare dunque piú filosofico; piú frammentato e insieme piú compatto. I singoli testi si susseguono in una fitta polifonia che riprende e sospende, nel tessuto discontinuo delle occasioni critiche, una serie di interrogativi sempre piú essenziali. La complessità del discorso viene evidenziata nei capitoli di raccordo stesi in forma di dialogo, dove la polarizzazione della ricerca, nell'alternanza di due voci disincarnate, obbedisce a una funzione organizzativa, all'esigenza di regolare i tempi e i livelli di approfondimento. Tra le parti piú intense e appassionanti del volume quella introduttiva in forma di dialogo, coi temi apparentemente misteriosi della "fatica", della "benevolenza", dell'"evento"; le pagine sul significato dell'Ebraismo, quelle sui terroristi; su Orfeo, Don Giovanni, Tristano; sul "quotidiano"; sul narrare; sulla critica; e la ricapitolazione finale su "L'assenza di libro".
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L'invenzione delle notizie. Come il mondo conobbe se stesso
Einaudi, 10/03/2015
Abstract: Ben prima dell'invenzione della stampa o della possibilità di leggere un quotidiano, la gente desiderava essere informata. Nell'era preindustriale le notizie venivano raccolte e diffuse attraverso le conversazioni e il gossip, le cerimonie civili e religiose, le prediche e gli annunci degli araldi. Con la stampa arrivarono i libelli, gli editti, le ballate, le pubblicazioni periodiche e i primi fogli di notizie: l'informazione passava dal ristretto ambito locale alla platea mondiale. Questo libro innovativo ne segue l'evoluzione, delineando la storia delle notizie in dieci paesi nel corso di quattro secoli. Ci rivela l'inaspettata varietà di modi grazie ai quali l'informazione veniva trasmessa, al pari dell'impatto avuto dalla diffusione dei media sugli eventi del tempo e sulle vite di un pubblico sempre piú informato. Andrew Pettegree indaga su chi controllava le notizie e su chi le trasmetteva; sull'uso di esse come strumento di protesta politica e di riforma religiosa; su questioni di privacy e di stimolo dell'opinione pubblica; sulla continua ricerca di notizie fresche e di informatori affidabili; sul mutamento della percezione di sé delle persone affacciate a questa nuova finestra aperta sul mondo. Dalla fine del Settecento, conclude Pettegree, la trasmissione delle notizie divenne cosí efficiente e diffusa che i cittadini - ormai ragguagliati su guerre, rivoluzioni, crimini, disastri e scandali - si trovarono pronti per la prima volta a diventare protagonisti dei grandi eventi che li avrebbero coinvolti.