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Piemme, 05/06/2018
Abstract: Paola Barbato, autrice di Non ti faccio niente, si conferma la regina italiana del thriller Sono passati solo due anni, e di tutto ciò che è stata non è rimasto nulla. Lena era brillante, determinata, brava a detta di tutti, curata, buona. Poi nella sua vita era entrato Saverio, e tutto era stato stravolto. Quel ragazzo più giovane, che viveva per essere contro qualsiasi regola, pregiudizio, conformità, l'aveva trasformata. E non erano solo i vestiti, i capelli, le parole. Era lei, le sue sicurezze, il suo amor proprio. Tutto calpestato in nome di un amore che agli occhi di tutti gli altri era solo nella sua testa. Il giorno in cui lui era finito in Arno, dato per disperso prima e per morto poi, qualcosa in Lena si era spento definitivamente. Sono passati due anni, e di Saverio le resta il cane Argo, che ancora la vive come un'usurpatrice, e un senso di vuoto dolente e indistruttibile. La sera in cui trova nella cassetta della posta un cellulare, Lena pensa che si tratti di uno scherzo, oppure di uno sbaglio. Ma bastano pochi minuti per rendersi conto che quell'oggetto può cambiare la sua vita. Perché i messaggi che arrivano, e a cui lei non può rispondere, parlano di cose che solo Saverio può sapere. E quindi è vivo. È tornato. Così, senza che Lena se ne accorga, quell'oggetto diventa l'unica linfa vitale a cui abbeverarsi, e non importa che i messaggi siano sempre più impositivi e le ordinino di commettere atti di cui mai si sarebbe pensata capace. Perché se lei farà la brava, lui rientrerà nella sua vita. O questo è ciò che pensa. Almeno fino a quando le persone che le stanno intorno cominciano a morire. E il gioco si fa sempre più crudele. E la prossima vittima prescelta potrebbe essere lei. Paola Barbato, in una corsa contro il tempo, ci porta nell'abisso della mente umana, dove paure, passioni e ossessioni si legano inestricabilmente e, a volte, ci stritolano.
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2 minuti all'Apocalisse. Guerra nucleare & catastrofe ambientale
Piemme, 22/05/2018
Abstract: Due minuti a mezzanotte.È stato dopo Hiroshima e Nagasaki che un gruppo di scienziati ha creato l'Orologio dell'apocalisse, per sensibilizzare tutti su quanto gli esseri umani si possano avvicinare alla fine stessa del mondo, creando condizioni e situazioni scientificamente determinate. Solo una volta nel secondo dopoguerra, nel 1953, quando USA e URSS fecero detonare le bombe all'idrogeno, le lancette si sono avvicinate così tanto alla mezzanotte, l'ora fatale.Prima di adesso.Con la lungimiranza e l'acume che lo contraddistinguono, Noam Chomsky, il più importante intellettuale vivente secondo il New York Times, affronta senza mezzi termini i due pericoli che minacciano l'esistenza dell'umanità: il cambiamento climatico e la guerra nucleare. Due pericoli concretissimi, tanto incombenti quanto trascurati e peggio ancora mistificati, e che si sono fatti ancor più pressanti e solidi dopo le ultime elezioni americane, dal momento che la nuova presidenza Trump nega addirittura le incontrovertibili risultanze del cambiamento ambientale.Interventi devastanti come il fracking o la trivellazione dei fondali marini, il disboscamento selvaggio, la conversione di terreni agricoli alla produzione di biocarburanti, stanno accelerando enormemente la folle corsa verso il baratro. A essi si aggiunge l'escalation nucleare, con la differenza, sostiene Chomsky, che mentre una guerra nucleare richiede azione, per la catastrofe ambientale è sufficiente una volenterosa inazione, una silenziosa indifferenza ai molteplici segnali di allarme che la Terra ci manda.Una riflessione puntualissima e documentata, accorata e drammaticamente illuminante, che tuttavia non manca di soffermarsi sugli spiragli di speranza che ancora restano per riportare indietro le lancette.
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Piemme, 19/05/2018
Abstract: Una madre con problemi di dipendenze e sua figlia, dopo mesi di vita per strada, si rifugiano in un vecchio mulino abbandonato. La ragazza deve diventare invisibile, dice la madre, perché altrimenti i servizi sociali potrebbero vederla e portarla via. Così trascorre il tempo nascosta a osservare la città trafficata e a fantasticare sulle vite dei pendolari. Finché un giorno si accorge che al suo passaggio la polvere nell'aria si muove in un modo strano, come se una presenza avesse cominciato a seguirla ovunque. Con l'aiuto di Guardiano, il senzatetto con cui fa amicizia, decide di affrontare quello che sembra essere un fantasma rimasto intrappolato nel mulino. Ma non solo. Decide che è anche ora di scacciare una volta per tutte i demoni che perseguitano sua madre.
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Piemme, 29/05/2018
Abstract: "Uno specchio della bellezza gloriosa ed enigmatica dell'Afghanistan di oggi e delle sue battaglie." KHALED HOSSEINI autore de IL CACCIATORE DI AQUILONI A volte due donne, insieme, possono più di un intero mondo di uomini.È un giardino piccolo, quello di Zeba, con un cespuglio di rose in un angolo, ma è il suo giardino. E mai avrebbe immaginato di trovarvi, in un mattino di sole, il corpo senza vita di suo marito. E così proprio lei, moglie innamorata e madre generosa, si ritrova accusata di aver compiuto il crimine che rovinerà per sempre la sua famiglia. È così che funziona, in Afghanistan. Zeba, per lo shock, non è in grado di spiegare dove fosse quando l'omicidio è stato compiuto: e, in un attimo, diventa lei l'unica colpevole possibile. Colpevole di avere, forse, ucciso suo marito, ma soprattutto di non aver saputo badare a lui, come se aver perso per sempre l'uomo che amava fosse una sua colpa. Arrestata e imprigionata, Zeba finisce così nella "casa senza finestre", una sorta di prigione per sole donne, chiamata Chil Mahtab, quaranta lune, il tempo minimo che una donna condannata deve passarci. Un posto dove finiscono le donne come Zeba, dietro le quali gli uomini nascondono la propria debolezza; o quelle troppo pericolose, che non stanno zitte; o, ancora, quelle la cui vita è stata rovinata in nome di un onore che non appartiene a nessuno, di sicuro non agli uomini. Con loro, Zeba stringerà amicizie e legami: perché c'è più aria nella casa senza finestre che nel mondo là fuori. Dopo Due splendidi destini, torna Nadia Hashimi, scrittrice amata da Khaled Hosseini, con una vivida, indimenticabile storia di amicizia femminile e sorellanza, che illumina le esistenze delle donne nascoste dell'Afghanistan.
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Einaudi, 22/05/2018
Abstract: Neal avrebbe di gran lunga preferito continuare il suo lavoro alla tesi di laurea su Smollett, ma i suoi mentori, gli Amici di Famiglia, gli affidano un caso che deve sbrigare alla svelta. Polly Paget, una rossa esplosiva con gli occhioni verdi e le gambe sempre in mostra, è braccata da chiunque negli Stati Uniti: Fbi, killer, mafiosi, magnati del porno e una quantità di giornalisti. Da quando ha osato denunciare per stupro Jack Landis, un noto conduttore televisivo del Family Cable Network, famoso soprattutto per le sue posizioni super moraliste, tutti le stanno alle calcagna. Se vuole avere uno straccio di credibilità nelle aule del tribunale, è necessario che da bambolona sexy si trasformi in una lady. E che arrivi viva al giorno del processo. È di questo che deve occuparsi Neal Carey.Polly posò di nuovo la forchetta, poggiò il mento sulle mani, guardò Neal e disse: - Credi che io sia una sgualdrina, vero? Lo prese in contropiede. - No, - rispose. - Di' la verità. Se è quello che vuoi... - Va bene, - disse. - Mi è passato per la mente. - Neal! - disse Karen. - Senza offesa, - disse Neal. - Anche mia madre era una sgualdrina. Polly voltò di scatto la testa. - È una cosa orribile da dire di tua madre! Dovresti vergognarti! Neal fece spallucce. - È la verità. - A maggior ragione! - Polly si rivolse a Karen. - Sai cosa non mi piace degli uomini? Karen si prese il tempo di lanciare un'occhiataccia a Neal, prima di rispondere: - Ho qualche idea. - Sono stupidi, - disse Polly. Questo è certo, pensò Neal. Siamo degli stupidi.
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Einaudi, 22/05/2018
Abstract: Un fratello e una sorella sposarono una sorella e un fratello. La coppia piú anziana non aveva figli e quindi quella piú giovane glieli prestava... Sembra l'inizio di una fiaba, invece è una storia vera quella dei Frank, anzi dei Formidabili Frank, come se fosse il titolo di un film: del resto zio Irving e zia Hank sono sceneggiatori di successo nella Hollywood ruggente degli anni Sessanta e Settanta. E la stravagante e magnetica Hank non si accontenta di lavorare con Paul Newman, Steve McQueen, Jane Fonda e Robert DeNiro, ma pretende che anche i suoi familiari si attengano al copione che ha scritto per loro. Anche, e soprattutto, per la vita del giovane Michael. Almeno finché Michael non si ribella...Ogni infanzia racchiude in sé emozioni, esperienze e impressioni uniche destinate a plasmare irrimediabilmente gli adulti che saremo. Michael lo sa bene, e sa anche che la sua infanzia è stata eccezionale. È cresciuto a Laurel Canyon, sulle verdeggianti colline della Los Angeles degli anni Settanta, circondato dall'affetto delle famiglie dei genitori, legate a doppio filo essendo nate dai matrimoni di due coppie di fratelli. Ma c'è una persona in particolare che ha fatto di un'infanzia fuori dal comune il perfetto materiale per un romanzo di Henry James se avesse vissuto a Hollywood o per un film di Wes Anderson: zia Hank. Harriet Frank Ravetch, detta Hank, è una sceneggiatrice di Hollywood dalla personalità stravagante e magnetica: insieme a suo marito, lo zio Irving, anch'egli sceneggiatore, la donna, che non ha figli, si propone di far conoscere il mondo al nipote prediletto, trasmettendogli il suo punto di vista, il suo gusto, il suo "occhio" - insindacabile, ça va sans dire - per l'arte, la letteratura, gli oggetti e le persone. L'autore cresce cosí in un universo gerarchizzato in b. e n.b., buono e non buono, seguendo il precetto del creare "bellezza sempre". Tra mercatini dell'antiquariato e negozi di arredamento, serate a teatro e battute shakespeariane imparate a memoria, la zia "rapisce" il nipote e si trasforma inconsapevolmente in un dispotico Pigmalione. Solo grazie a questa formazione totalizzante Michael potrà essere un Formidabile Frank degno del suo nome. Col passare degli anni, però, il bambino diventato un ragazzo si rende conto di dover prendere le distanze dagli zii per poter crescere. La voglia di indipendenza si scontrerà con la caparbietà irriducibile di Hank, che condiziona non solo Michael, ma anche l'intera famiglia. Ma questa eccezionale figura, una sorta di "zia Mame" realmente esistente, non è l'unica Formidabile degna di essere raccontata: ci sono la nonna Huffy e la nonna Sylvia, che si odiano ma vivono insieme da quando sono rimaste vedove; i genitori di Michael, Merona e Marty, trattati come eterni fratelli minori; lo zio Irving, la sua freschezza, i suoi riti e la sua devozione per la moglie. E poi ci sono i luoghi, che sembrano assecondare l'ascesa e il declino delle persone che li affollano: l'appartamento delle nonne a dieci minuti di macchina da Laurel Canyon, la sontuosa maison degli zii, il mondo segreto dello stanzino dello zio Irving, le camere d'albergo, le sistemazioni temporanee o le case di altri che soffrono del tocco magico delle decorazioni della zia Hank. Con questo libro Michael Frank ci regala un ritratto strabiliante di una famiglia strabiliante, la sua. I Formidabili Frank sembrano sbugiardare Tolstoj - e chi sennò potrebbe davvero permetterselo - quando scriveva che tutte le famiglie felici si somigliano. I Frank, e questo è indubbio, non sono uguali a nessun altro.
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Principî matematici della filosofia naturale
Einaudi, 22/05/2018
Abstract: Pubblicati nel 1687, i Principî matematici della filosofia naturale sono il culmine della rivoluzione scientifica del XVII secolo. In un quadro coerente e unitario, arricchito di nuovi contenuti empirici, Newton offre un monumentale compendio di tutti i risultati che - da Copernico a Keplero e Galileo - avevano demolito la concezione aristotelico-tolemaica dell'universo. E lo fa grazie a una rigorosa definizione matematica di quei concetti - tempo, forza e movimento - che avevano guidato gli sviluppi della scienza moderna e che ora trovano un'impressionante sintesi in una formula semplice ed elegante: la legge di gravitazione universale. Un'unica e fondamentale legge che sancisce l'unificazione dei fenomeni celesti e terrestri, superando definitivamente la tradizionale divisione tra astronomia e meccanica. È questo il nuovo "sistema del mondo" che Newton delinea nella sua opera e che rimarrà immutato fino alla teoria della relatività di Einstein.
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Einaudi, 22/05/2018
Abstract: È il 1933 e l'America sta attraversando il periodo piú buio della Grande Depressione. Richard Dale ha quindici anni, vive nel Texas rurale e sogna di fare lo scrittore. Questo è il racconto del giorno in cui la sua infanzia è svanita per sempre. Ed è il racconto di una caccia al cinghiale. Ma non si tratta di un cinghiale qualunque. Il Vecchio Satana, cosí lo chiamano tutti, è una bestia leggendaria, che potrebbe essere posseduta dallo spirito di uno sciamano indiano o forse addirittura da quello del diavolo. Per Richard però il Vecchio Satana è soprattutto la creatura malvagia che mette in pericolo la vita della madre e del fratellino che porta in grembo. E sentendosi ormai l'uomo di casa, sa di non potersi tirare indietro."Quelle impronte erano grandi quasi quanto la mano di un uomo corpulento ed erano impronte di cinghiale. Non dovetti pensarci sopra a lungo per capire che quella che stavo osservando era opera del Vecchio Satana, il Cinghiale del demonio".
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Einaudi, 22/05/2018
Abstract: Uno dei maggiori protagonisti dell'archeologia orientale rievoca origini, sviluppi e risultati delle piú affascinanti imprese degli ultimi decenni. Sempre attento a rilevare, nel passaggio suggestivo dalla terra dello scavo all'interpretazione della storia, l'inestimabile contributo che le scoperte recano alla ricostruzione di un lontano passato fondamentale per lo sviluppo della civiltà umana, che vide il sorgere e l'affermarsi delle prime città, dei primi stati territoriali, dei primi imperi a vocazione universale nella storia mondiale."Le scoperte rievocate e illustrate nelle pagine di questo libro hanno in comune alcune caratteristiche fondamentali. In primo luogo, sono il frutto, in modi certo diversi, di esplorazioni archeologiche sistematiche di lungo periodo. In secondo luogo, sono state realizzate, approssimativamente, nell'ultimo mezzo secolo. In terzo luogo, a un giudizio oggettivo e di nuovo in modi diversificati, hanno avuto un significato rivoluzionario. Il loro valore leggendario dipende, da un lato, dal forte impatto di innovazione che è tipico di tutte e, dall'altro, dal loro carattere inatteso e sorprendente. La notevole varietà di queste scoperte, in ambiti differenziati della ricerca storica, ha inciso, volta a volta, sulla storia politica, sulla storia religiosa, sulla storia sociale, sulla storia economica, sulla storia artistica, sulla storia letteraria e, in diversi casi, su piú di una di esse...Se è vero che non v'è nulla di piú concreto e reale di una scoperta archeologica, è altrettanto vero che le interpretazioni prime di quella scoperta, che sono un'esperienza esaltante, non hanno nulla di definitivo perché esse sono solo un contributo, primario e fondamentale, alle innumerevoli valutazioni storiche future. Le interpretazioni che per ciascuna delle scoperte raccolte in questo saggio sono qui presentate, spesso già oggetto di accesi dibattiti negli ambienti scientifici, nella maggior parte dei casi sono di questo tipo ed esprimono solo una parte iniziale del lungo loro tragitto, di fatto inesauribile, dalla terra alla storia".
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Il primo giorno della mia vita
Einaudi, 22/05/2018
Abstract: Il mondo è un luogo estenuante, sei stanco semplicemente perché ci vivi, sei stanco di non riuscire ad amare abbastanza, di non dare abbastanza, di non avere abbastanza. Emily, ex ginnasta olimpica, Aretha, poliziotta dal carattere forte, e Daniel, piccolo divo della pubblicità, hanno ognuno un motivo preciso per essere disperati. Napoleon, un professionista di successo, no; eppure, fra tutti, è il piú determinato a farla finita. Un attimo prima che compiano il gesto irreparabile uno sconosciuto li persuade a stringere un patto: mostrerà loro cosa accadrà quando non ci saranno piú, cosa lasciano, cosa si perdono, quale sarà la reazione di amici e parenti. Per una settimana i quattro avranno il privilegio di osservare sé stessi dal di fuori e l'occasione di riscoprire ciò che di piú prezioso hanno dentro; affronteranno avventure ai confini della realtà, diventeranno un gruppo unito e vedranno realizzati desideri cui ormai avevano rinunciato, dopodiché saranno riportati indietro. A quel punto dovranno prendere una decisione. E per qualcuno l'ultimo giorno della vita potrebbe trasformarsi nel primo di una vita nuova.- Io quando sto male faccio sempre un gioco, - dice Thomas. - Mi guardo intorno, osservo le persone, quel poliziotto per esempio, - e lo indica con il mento, - quella mamma, quel tassista, quella coppia, e penso che tra... ottanta, cento anni non ci saranno piú, non ci sarà nessuno di loro, ma proprio nessuno. Non ci sarà piú quel bambino con il palloncino di Daffy Duck, né quella donna che litiga al telefono con chi sa chi. Non ci sarai tu e non ci sarò io. Saremo tutti sostituiti da altrettante persone con altrettanti affanni, problemi, speranze, paure. E fra altri cent'anni da altri ancora. E probabilmente seduti su questi scalini ci saranno di nuovo una ragazza che piange e un ragazzo che dice stupidaggini. Pensa quanto siamo sostituibili. Gli occhi di Emily si sono asciugati come pozzanghere al sole. - Però siamo anche un po' unici, - conclude lui, - perché la nostra storia non sarà mai uguale a quello di nessun altro.
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Einaudi, 22/05/2018
Abstract: Accanto ad ogni culla, ciondolano dal sonno due genitori appena nati. Un giovane uomo intenerito e forte, una giovane donna sorpresa e tramortita, che imparano a spostarsi dal centro del mondo. Perché quella bimba tutta rosa che agita i morbidi piedini è inoffensiva solo all'apparenza. Soffice ma imperativa come un peso piuma, ha stravolto tutto in un istante."Passiamo ore cosí, a fissarci e a non sapere che fare. Mi viene da dirle, Ma che vuoi da me. Io non ti merito. E lei mi guarda. Perché sa che in qualche modo la merito, anche se non sa come dirmelo". Alle tre di notte, mentre la città riposa, la madre e la figlia sono sul divano. Una ha due mesi e urla come un'ossessa, l'altra ha trent'anni e fissa la parete, coi piedi scalzi, cercando di ricordarsi com'era vivere quando di notte si dormiva. La scrittura materica e sensuale di Rossella Milone ritrae con esattezza la battaglia di emozioni che accompagna la nascita del primo figlio. Questo romanzo riesce in un'impresa impossibile: raccontare l'accidentato e recalcitrante processo che trasforma una coppia in una coppia di genitori. "Le madri e i padri posseggono millenni di esperienza alle spalle, ma nessuno in tutta l'evoluzione umana è mai diventato un genitore perfetto". Perché un figlio è prima di ogni altra cosa una rivoluzione cognitiva, e quando è troppo presto per parlare d'amore forse è proprio il momento giusto per farlo.
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BUR, 29/05/2018
Abstract: Mani sudate, gambe molli, gola secca e voce tremante: se aprire bocca davanti a un pubblico vi terrorizza, questo è il libro di cui avete bisogno. Fra le pagine di Parlare è un'arte marzialetroverete tanti consigli ed esercizi originali (il ventriloquo, i burattini, l'imitatore) non solo per scaldare la voce e migliorare postura e gestualità, ma anche per ritrovare fiducia in voi stessi e nelle vostre abilità. Dimenticate spalle basse, sguardo nel vuoto e ansia da palcoscenico: piedi ben piantati a terra e una postura eretta sono il primo passo per un buon discorso. Evitate inoltre di saltellare o dondolarvi da una gamba all'altra. E come combattere i fastidiosi tic linguistici? "A lungo mi sono guardato dal prendere la parola", confessa lo stesso autore. "Ma con l'esperienza ho capito che saper parlare in pubblico è un'arte indispensabile, e la parola un'arma eccezionale." Périer ci svela dunque le più efficaci tecniche d'attacco e di difesa oratoria per conquistare gli ascoltatori e ribattere alle domande più scomode in ogni occasione, dalla semplice riunione tra colleghi fino al primo colloquio di lavoro (attenzione anche all'abbigliamento!). E con un po' di autoironia si può sempre sdrammatizzare in caso di strafalcioni o figuracce. Per muoversi su un palco con la finezza del più abile dei samurai, senza ferire, ma lasciando una traccia indelebile in chi ci ascolta.
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Con lo smartphone usa la testa
Sperling & Kupfer, 05/06/2018
Abstract: Selfie intimi diffusi via Facebook, adescamenti tentati con WhatsApp, giochi violenti, cyberbullismo: nessun genitore, oggi, è tranquillo quando vede i figli con la testa china sul telefonino o il tablet. Ma i social network sono, per i ragazzi, un luogo irrinunciabile di espressione di sé e di incontro. Proibirne l'uso, oltre che impossibile, spesso è controproducente, perché scatena conflitti e reazioni di chiusura. Come proteggerli, allora? La risposta è l'educazione, che deve cominciare in famiglia. Nessuno permetterebbe a suo figlio di guidare senza patente. Allo stesso modo, non si può lasciare che un bambino giochi con uno smartphone senza spiegargli come funziona. Bambini e adolescenti devono imparare a usare questi dispositivi in modo consapevole. Devono conoscere i pericoli nascosti nei giochi e nelle chat e sapere come prevenirli e neutralizzarli. Nunzia Ciardi, che è impegnata quotidianamente contro il crimine informatico, ha raccolto in questo libro i preziosi strumenti e i consigli che gli esperti della Polizia Postale mettono a disposizione sul web, nelle campagne di informazione, durante gli incontri organizzati nelle scuole. Attraverso il racconto di casi indagati o diffusi dai media, mostra come i più giovani possono diventare vittime di fake news, bullismo, estorsioni, pedofilia online. Ma soprattutto spiega come i ragazzi possono mettersi al sicuro nel mondo virtuale, con l'aiuto di regole e comportamenti accorti, per vivere la Rete come una ricchezza da sfruttare e uno spazio da esplorare in libertà.
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Stephen Hawking pensare come l'Universo
Sperling & Kupfer, 29/05/2018
Abstract: Quando, a 21 anni, gli diagnosticarono la sclerosi laterale amiotrofica, gli avevano dato due anni di vita. Che decise di godersi a pieno, dedicandosi ai grandi quesiti che affascinano da sempre l'uomo: cosa c'è là fuori? Che cosa sono lo spazio e il tempo? Come si è evoluto il cosmo? Contro ogni pronostico, Stephen Hawking è morto a 76 anni dopo aver viaggiato con la mente in tutto l'universo: le sue ricerche nel campo della cosmologia, e in particolare dei buchi neri, l'hanno reso famoso nel mondo come fisico e divulgatore scientifico e gli sono valse la nomina a Professore Lucasiano di Matematica all'Università di Cambridge, un incarico già rivestito da Isaac Newton. La sua è la storia di una battaglia costante tra mente e corpo: più erano alte le vette che raggiungeva nel lavoro, più difficile e gravosa diventava la sua lotta per condurre una vita normale. Eppure, proprio i limiti fisici sono stati uno stimolo per affinare ed espandere le possibilità del ragionamento, colmando con la logica e la visione gli interrogativi del nostro tempo, tanto che Hawking affermava di saper pensare in undici dimensioni. Ripercorrendo la sua esperienza e la sua vita, questo libro stimolante ricostruisce il suo metodo e spiega come applicarlo in ogni ambito: mettere in discussione le predizioni, seguire le intuizioni, lasciarsi guidare da una curiosità insaziabile, trasformare gli ostacoli in risorse. Come ha fatto lui, che diceva: perché guardarsi i piedi quando si può puntare al cielo?
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Nuove storie mondiali. Un secolo di calcio in 13 avventure
Sperling & Kupfer, 22/05/2018
Abstract: "Chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio." Federico Buffa e Carlo Pizzigonihanno tenuto sottomano il consiglio di José Mourinho mentre scrivevano Storie mondiali, prima fortunata ed elogiata trasmissione su Sky e poi libro da leggere e conservare. Che oggi si arricchisce con tre capitoli totalmente inediti. La formula è però quella di sempre, perché il calcio non può essere ridotto a un pure interessante racconto di quello che è accaduto sul campo da gioco, ma deve incrociarsi con la storia, con la vita. Per meglio comprendere il calcio, e vedere sotto una luce differente la storia, inserendoci una visione nuova, diversa: i Mondiali infatti, come dicono gli autori, "hanno scandito i tempi della nostra vita". Si comincia osservando le anime differenti del Brasile nel Mineiraço del 2014 e del Maracanaço del 1950, e si finisce con la celebrazione del Mondiale che l'Italia vinse ottanta anni fa, un torneo controverso e affascinante, disputato in casa di chi questa straordinaria competizione, la Coppa del Mondo, l'ha inventata. E ha permesso a questo gioco, che però esclusivamente gioco non è, di diventare il più amato di sempre.
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Sperling & Kupfer, 05/06/2018
Abstract: "Se la Natura avesse una voce, sarebbe quella poetica di Eloisa. Una storia di amore, perdono e legami indissolubili che cercano di ritrovare la strada di casa." SARA RATTAROLe betulle ci insegnano ad avere radici per restare e foglie per sognare. Bernadette Laudis vive da sempre con un peso inspiegabile sul cuore, un senso di vuoto che le fa mancare l'aria all'improvviso nonostante l'abbraccio caldo della famiglia, e che cerca di colmare con il suono del suo violoncello. Finché, un giorno, un oggetto stonato rinvenuto sul pavimento di casa rivela una verità affilata, che squarcia il velo di purezza di cui credeva ammantata la sua vita. E il dolore la getta in un crepaccio senza appigli, di quelli che si insidiano nei ghiacciai delle Alpi che fanno da contorno al paesino di Cimacase, dove lei da Milano si è trasferita per amore. Una notte, in cerca di ossigeno fresco, Bernadette si addentra nei boschi, trovando una casa circondata di betulle. Lì vive Giosuè, un pastore solitario, un uomo anziano che si è fatto eremita per proteggere i ricordi. In paese lo chiamano "il re delle betulle": dicono che i suoi consigli siano un balsamo per le ferite dell'anima; dicono che sappia leggerti dentro, ma che non tutti riescano a trovarlo. Saranno quel luogo e quell'incontro a dare voce al passato di Bernadette, alla storia della sua famiglia e al mistero delle sue origini, liberandola da quell'antico peso sull'anima. Perché ci sono destini che solo gli alberi sono in grado di preservare. Con voce poetica e autentica, Eloisa Donadelli ci regala un esordio che lascia il segno. Una storia di legami che restano scritti dentro, radici che trattengono segreti, dolori non cercati che ci conducono a ritrovare noi stessi in radure luminose.
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Sperling & Kupfer, 05/06/2018
Abstract: Jules è un adorabile labrador color champagne. Addestrato nella guida alle persone con disabilità, possiede anche un fiuto particolare per le anime gemelle. È grazie a lui, infatti, che è scoccata la scintilla tra Alice, la sua proprietaria, e Zibal, venditore di macarons con potenzialità da scienziato. Ora la storia tra i due è naufragata, ma purtroppo l'amore tra umani ha logiche che nemmeno il genio di un cane può comprendere.E poi, dopotutto, anche Jules ha diritto alla sua vita privata: da quando ha conosciuto Victoire, graziosa femmina di bracco dal manto marron glacé, esperta nell'annusare esplosivi, è sempre al suo fianco, fedelissimo.Eroe romantico senza paura, Jules è pronto a tutto per Victoire. E siccome ha un fiuto infallibile anche per i guai, non esita a cacciarsi in un pasticcio e a rischiare la vita stessa per lei. Restano solo ventiquattr'ore per salvarlo e soltanto due persone possono compiere la missione: Zibal e Alice. Ancora una volta, quel Cupido peloso di Jules sembra averci messo la zampa per farli ritrovareUna piacevolissima commedia romantica in cui la saggezza canina sa rimediare agli errori umani, ed emozione e humour sono perfettamente dosati dalla penna di van Cauwelaert, capace di trattare anche i temi più delicati ammantandoli di leggerezza e charme.
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DeA Planeta, 12/06/2018
Abstract: Chi non hai mai fantasticato, almeno una volta, di trovare l'amore ad alta quota? Di prendere posto, allacciare le cinture, e alzare lo sguardo per scoprire che sul sedile accanto siede la sua anima gemella? Cora Hendricks è così: un'inguaribile romantica. Convinta che un cuore in transito sia naturalmente più esposto alle frecce di Cupido, e che, complice il sorriso di una hostess e il magico potere del destino, anche un caffè brodoso possa trasformarsi nel migliore afrodisiaco. A quasi trent'anni, Cora abita a Londra e lavora come impiegata per una piccola compagnia aerea. Dopo l'ultima, devastante delusione amorosa - un berlinese di nome Friedrich - si impegna a favorire incontri romantici tra i passeggeri che, ignari, si presentano al banco del check-in, affidandosi solo a internet e alla propria intuizione per fare in modo che i candidati più compatibili si ritrovino a sedere vicini. Dove? Nella fila 27, naturalmente: il minuscolo laboratorio amoroso nel quale Cora, con la complicità di una collega, insegue con ostinazione la formula della felicità altrui. È un campionario umano vasto e variegato quello che passa dai sedili della fila 27: per una scintilla che scocca e una relazione che prende quota, un'altra precipita senza paracadute. Ma anche il Cupido più incallito prima o poi abbassa la guardia, e non è detto che per Cora non si avvicini il momento di riporre il tavolinetto, raddrizzare lo schienale e affrontare il viaggio più romantico (e turbolento) di sempre: l'unico che non contempla misure di sicurezza. "Fresco, appassionato e irresistibilmente romantico. L'ho semplicemente adorato." - Marian Keyes "Un romanzo coinvolgente che ti cattura con il suo fascino e non ti lascia più andare." - The Irish Times
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Mondadori, 29/05/2018
Abstract: Clementine ed Erika sono migliori amiche. Basta uno sguardo per capirsi perché si conoscono fin da bambine, anche se col tempo hanno preso strade diverse. Clementine si divide tra il ruolo di madre e la professione di violoncellista ed è completamente assorbita dall'audizione che le può spalancare le porte dell'orchestra sinfonica di Sydney. Erika fa la commercialista e, nonostante abbia sempre sostenuto di non volere figli, ha alle spalle undici tentativi falliti di inseminazione in vitro.E poi ci sono i vicini di Erika, Tiffany e Vid, che hanno il giardino più curato della zona con una fontana monumentale più grande di una piscina. E tanti segreti, come Erika e Oliver, come Clementine e Sam. Ma la sera del barbecue nel giardino di Vid, l'atmosfera è distesa, a tratti maliziosa, quasi frivola.È per questo che nessuno si accorge di quello che sta succedendo a pochi metri dal tavolo? È per questo che due mesi dopo, mentre la pioggia non dà segni di tregua, Clementine e Sam continuano a chiedersi che cosa sarebbe successo se non fossero mai andati a quel barbecue?Con questo romanzo Liane Moriarty racconta come il senso di colpa possa sgretolare anche la più salda delle relazioni, come quello che non diciamo possa avere conseguenze più gravi di quello che facciamo e come alle volte l'attimo più innocente si riveli di colpo il più crudele di tutti.
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Mondadori, 29/05/2018
Abstract: "Tutti noi speriamo in qualcosa. Ma il malato spera più di ogni altro. E sono le parole il mezzo più importante per infondere speranza: parole empatiche, di conforto, fiducia, motivazione.Oggi la scienza ci dice che le parole sono delle potenti frecce che colpiscono precisi bersagli nel cervello, e questi bersagli sono gli stessi dei farmaci che la medicina usa nella routine clinica. Le parole innescano gli stessi meccanismi dei farmaci, e in questo modo si trasformano da suoni e simboli astratti in vere e proprie armi che modificano il cervello e il corpo di chi soffre. È questo il concetto chiave che sta emergendo, e recenti scoperte lo dimostrano: le parole attivano le stesse vie biochimiche di farmaci come la morfina e l'aspirina." Fabrizio Benedetti, uno dei massimi studiosi al mondo dell'effetto placebo, presenta in questo libro un approccio rivoluzionario alla malattia e alla guarigione, testimoniando l'importanza delle suggestioni verbali positive per il loro potere di modificare il cervello e l'intero organismo. E apre a uno scenario innovativo in cui le parole di speranza, ingrediente cruciale di ogni terapia, diventano parte integrante della pratica medica."In questo libro voglio lanciare un messaggio: parole, speranza e farmaci inducono effetti simili con meccanismi simili. E lo faccio parlando sì di scienza, ma raccontando anche brevi storie di pazienti che ci hanno fatto capire tutto ciò. Solo con questo duplice approccio, la scienza da una parte e la prospettiva di chi soffre dall'altra, è possibile comprendere la vera forza della speranza nella sofferenza e nella malattia."