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Breve storia delle invenzioni. Lampi e intoppi della creatività dalla preistoria a oggi
VALLARDI, 23/04/2015
Abstract: L'AVVINCENTE CAMMINO DELLA GENIALITÀ UMANA TRA SUCCESSI E FALLIMENTI Un libro scientifico sulla storia delle invenzioni dell'uomo che si fa leggere come un romanzo d'avventura. Ricco di aneddoti spassosi sugli inventori e sulla casualità di molte scoperte – e con un capitolo finale sulle invenzioni in corso di sperimentazione, come la macchina senza autista –, il racconto di Trevor Norton parte dall'invenzione dell'ascia, passando per quelle dell'agricoltura e dell'allevamento, per arrivare al treno, ai sommergibili, alla medicina (vaccinazioni, penicillina, dentiere, analisi del DNA) e ai mezzi di comunicazione. La creatività, ci ricorda l'autore, non è solo appannaggio degli scienziati ma, dalla preistoria ai giorni nostri, ha visto come protagonisti tanti uomini e donne comuni: Logie Bird, inventore della televisione, vendeva lucido da scarpe; Samuel Morse, l'ideatore del celebre codice, dipingeva; Laszlow Biro era scultore e ipnotista... "La tecnologia ha plasmato sia il mondo antico sia quello moderno al punto che oggi dipendiamo completamente da un'infinità di dispositivi e congegni: tutti noi saremmo perduti se ci confiscassero il cellulare e il portatile. Quasi tutti i progressi sono dati per scontati, ma senza i vaccini la metà dei miei lettori sarebbe morta prima ancora di imparare a leggere. E oggi chi si ricorda più del cappello che si sollevava da solo per salutare, inventato e brevettato nel 1896, o del mantello gonfiabile che si trasformava in zattera, con tanto di pagaia in tasca, del 1840? Aspettatevi, perciò, cose assurde e meravigliose: gli inventori le hanno immaginate tutte!" Trevor Norton "Norton umanizza la scienza e la ricerca e lo fa con umorismo e rispetto." The Times "Un libro che svela le storie straordinarie che stanno dietro la nostra vita di tutti i giorni." Daily Express "La storia della determinazione umana riscritta con uno sguardo acuto e un memorabile senso dell'assurdo." Daily Mail
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Salani Editore, 23/04/2015
Abstract: La storia di tre donne unite nel tempo dalla stessa dolce passione.Sara, proprietaria di un negozio che a Barcellona è sinonimo stesso di cioccolato, è fiera di continuare la tradizione di famiglia. Prima ancora di lei Aurora, la cui madre era al servizio di una famiglia borghese del xix secolo, per la quale il cioccolato è qualcosa di proibito e peccaminoso. E all'inizio di tutto c'era Mariana, moglie del cioccolataio più famoso del XVIII secolo, inventore di una macchina prodigiosa. Care Santos, narratrice magistrale, racconta di un'unica dolce passione che unisce destini e segna la vita delle sue protagoniste attraverso tre secoli di storia. Un viaggio nel tempo che ha profumo e sapore, in cui ogni pagina è inebriante come una droga leggera.
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Guanda, 23/04/2015
Abstract: "Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni."The Sunday Times"C'è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile... quasi impossibile."Corriere della Sera"Lo scrittore simbolo della narrativa inglese."La RepubblicaIn un nuovo rutilante romanzo, Irvine Welsh torna a raccontare la sua Edimburgo, più lercia e spassosa che mai. Siamo alla fine del 2012 e sulla città incombe la minaccia di un uragano, che gli scozzesi hanno affettuosamente ribattezzato "Du'Palle". Ma ha ben altro a cui pensare il mitico "Gas" Terry Lawson, tassista sessualmente superdotato e attore porno a tempo perso per il produttore Sick Boy. Terry ama passare le giornate intrattenendosi in allegria con donne di diversa età e provenienza, convinto che la cosa più importante sia cercare, sempre e comunque, di "godersi la corsa". Eppure, nella vita, fin troppe cose lo distolgono dal dedicarsi alla sua attività prediletta. All'aeroporto viene ingaggiato come autista part-time da Ronald Checker, un miliardario di Atlanta, nonché star dei reality televisivi: vuole che Terry gli faccia da guida a Edimburgo per aiutarlo ad accaparrarsi tre bottiglie di whisky costosissimo. Nel frattempo un gangster locale gli affida la supervisione del suo "centro benessere", in realtà una sauna-bordello, dove lavora Jinty, prostituta ninfomane che nella notte dell'uragano scompare misteriosamente, e a Terry toccherà anche scoprire che fine ha fatto la ragazza."Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero." The Telegraph"Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante." Publishers Weekly"Un'energia stupefacente, un'emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore."The Independent
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L'intestino felice. I segreti dell'organo meno conosciuto del nostro corpo
Sonzogno, 23/04/2015
Abstract: L'intestino è un organo pieno di sensibilità, responsabilità e volontà di rendersi utile. Se lo trattiamo bene, lui ci ringrazia. E ci fa del bene: l'intestino allena due terzi del nostro sistema immunitario. Dal cibo ricava energia per consentire al nostro corpo di vivere. E possiede il sistema nervoso più esteso dopo quello del cervello. Le allergie, così come il peso e persino il mondo emotivo di ognuno di noi, sono intimamente collegati alla pancia. In questo libro, la giovane scienziata Giulia Enders ci spiega con un linguaggio accessibile, spiritoso e piacevole, unito ai disegni esplicativi della sorella Jill, quel che ha da offrirci la ricerca medica e come ci può aiutare a migliorare la nostra vita quotidiana. L'intestino felice è un viaggio istruttivo e divertente attraverso il sistema digestivo. Scopriremo perché ingrassiamo, perché ci vengono le allergie e perché siamo tutti sempre più colpiti da intolleranze alimentari.Pubblicato nel marzo 2014, dopo appena una settimana L'intestino felice è balzato al primo posto delle classifiche tedesche e ci è saldamente rimasto. Con un milione di copie, il libro è stato in assoluto il più venduto in Germania ed è in uscita in 30 paesi.
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Quando tutto tornerà a essere come non è mai stato
Marsilio, 23/04/2015
Abstract: Com'è crescere in mezzo a centinaia di malati di mente? Figlio del direttore di un istituto psichiatrico per ragazzi, per il giovane eroe di questo romanzo la cosa è del tutto normale - e oltretutto, a lui piace molto. Con tenerezza e molto buon umore, Meyerhoff racconta di una strana famiglia che abita in uno strano posto, con un padre grasso, lettore compulsivo, una madre che deve fare i conti col suo ruolo di casalinga e tre fratelli in lite perenne. Unico "sano" tra bambini e ragazzi affetti dai disturbi più bizzarri, Joachim ha un criterio tutto suo per stabilire cosa è "normale" e cosa invece non lo è. Un romanzo di una comicità trascinante e al tempo stesso profondamente malinconico e umano.
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Garzanti, 23/04/2015
Abstract: È stato acclamato da lettori e librai come uno dei thriller psicologici più incalzanti degli ultimi anni, grazie alla voce di una protagonista incredibilmente dura, ribelle e tormentata. La storia di una madre e di una figlia. E di un amore così forte che a volte può somigliare all'odio.Il cielo è immenso sopra di lei ed è così blu da fare male. Janie stringe gli occhi per non rimanere accecata. Non è più abituata a tutta quella luce. Janie ha ventotto anni, ma gli ultimi dieci anni della sua vita li ha trascorsi in prigione, in cella di isolamento. Proprio lei, bella ragazza ricca di Beverly Hills, viziata reginetta del liceo. L'accusa è quella di aver ucciso sua madre Marion, una donna molto esigente con cui non aveva un bel rapporto. Perché Janie era un'adolescente ribelle e contestatrice e sua madre non faceva nulla per nascondere la sua delusione di non avere la figlia perfetta. Tutte le prove erano contro di lei. Dopo l'ennesima notte di baldoria, è stata trovata priva di sensi accanto al cadavere della madre. Le mani sporche del suo sangue e le sue impronte dappertutto. Incapace di raccontare quello che è successo. Ma Janie ha sempre saputo di essere innocente. Ricorda poco della notte dell'omicidio, lo shock le ha confuso la mente, ma sa di aver sentito sua madre avere un alterco con uno sconosciuto e un nome, Adelina. E adesso che il suo avvocato è riuscito a farla uscire di prigione, Janie non ha dubbi. Deve scoprire cosa è successo, deve dimostrare, soprattutto a sé stessa, di non essere colpevole. Deve diventare la figlia che Marion ha sempre sognato. Adelina è una città dell'Illinois. È lì che Janie deve andare se vuole capire la verità. Una città piccola e sperduta in mezzo alla campagna. Una comunità chiusa che guarda con sospetto e ostilità la nuova arrivata. E che nasconde tutte le risposte che Janie cerca. Non solo sulla morte di Marion, ma anche sulla sua vita e sulla sua vera identità. Mai come adesso Janie sente di conoscere la donna che per prima l'ha tenuta tra le braccia... Finché sarò tua figlia è un esordio impossibile da dimenticare. Venduto in contemporanea in 20 paesi, ha scalato tutte le classifiche bestseller in soli due giorni.
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Garzanti, 23/04/2015
Abstract: "Vito Mancuso mi ha fatto capire meglio la vita, con grande tenerezza."Lucio Dalla"Nasce una bambina e la prima cosa che fa è respirare, la seconda è cercare di nutrirsi. Non sa altro e non vuole altro, come manifestano i suoi vagiti. La nuda vita è respiro e alimentazione. Per camminare la bambina avrà bisogno di qualcuno che la sostenga, per imparare a parlare dovrà sentire gli altri, per respirare e mangiare invece non ha bisogno di nulla, lo sa già fare da sé. Respirare e mangiare sono gli atti connaturali al fatto stesso di vivere, le azioni primordiali che rendono un ente, a partire dalle piante, un vivente. Sono state le nostre prime azioni, e saranno le ultime del nostro stare al mondo."
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Marsilio, 23/04/2015
Abstract: L'italiano di questo millennio è una lingua "pazzesca". I media digitali alterano scrittura e lettura: dalle k al posto di ch al senso di povertà che trasmette un testo senza emoticon. Aumenta il peso anglofono dell'economia ("spread" e "start up"); il francese e il latino sono residuali. Si rivalutano settori periferici o sconvenienti, come il fantasy (Troll, molestatore digitale) e la pornografia (MILF, le mamme sexy e Toy Boy). La politica, e il bisogno di rinnovare/difendere la società per età e genere, impongono parole come "rottamazione" e "femminicidio", mentre le ideologie sono sostituite da pure opposizioni: i partiti dei No (No Tav) e del Vaffa, che da insulto è diventato programma politico.
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Casa Editrice Nord, 23/04/2015
Abstract: Tyler è un ragazzo speciale. E non perché è affetto da una rarissima malattia genetica che lo costringe a vivere al buio, quasi sempre nella sua stanza, senza altri contatti con l'esterno che non siano i familiari e Internet. No, Tyler è un ragazzo speciale perché, nonostante tutto ciò, è sicuro che prima o poi troverà il suo posto nel mondo. È lì fuori, da qualche parte, che lo aspetta. Lui deve solo cogliere l'occasione giusta per dimostrare agli altri, in particolare a sua madre, che nella vita se la può cavare anche da solo. Ed è per questo che, quando in un freddo pomeriggio di pioggia, la figlia dei suoi vicini scompare nel nulla, Tyler si mette in testa di risolvere il mistero e, all'insaputa di tutti, la notte inizia a uscire di casa per andare a caccia d'indizi, scoprendo così i piccoli, grandi segreti degli abitanti del quartiere. Ma, a poco a poco, si renderà conto che è proprio la sua famiglia a nascondere i segreti più pericolosi. Dodici anni fa, la vita di Eve Lattimore è cambiata per sempre. Seduta in un asettico studio medico, con in grembo il figlio di due anni e stringendo la mano del marito per farsi forza, ha ascoltato la diagnosi: per Tyler, anche la minima esposizione alla luce del sole potrebbe essere fatale. Da allora, ogni mattina prima che sia l'alba, Eve si assicura che il figlio finisca la colazione in tempo e ritorni in camera sua, dove le finestre sono schermate con pesanti tende nere. Poi chiude la porta a chiave, per riaprirla solo dopo il tramonto. Proteggere Tyler dalla luce è la missione di Eve. Una missione che lei non abbandonerà nemmeno quando, in un freddo pomeriggio di pioggia, commetterà una leggerezza imperdonabile e dovrà scegliere tra suo figlio e la verità. Eletto dalla critica americana come uno dei migliori romanzi dell'anno, La luce dopo il tramonto ci coinvolge in una storia profondamente autentica, animata da due personaggi a loro modo straordinari − Tyler, un outsider che vede il mondo da una prospettiva spiazzante e senza ipocrisie, e Eve, una madre che ha rinunciato a tutto per dedicarsi al figlio −, e che solleva degli interrogativi che prima o poi tutti noi ci troviamo ad affrontare. Fino a che punto è giusto spingersi per proteggere le persone che amiamo? Fino a che punto è giusto che le nostre paure condizionino la vita dei nostri figli?
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Abolire il carcere. Una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini
Chiarelettere, 23/04/2015
Abstract: Non è una provocazione. Nel 1978 il parlamento italiano votò la legge per l'abolizione dei manicomi dopo anni di denunce della loro disumanità. Ora dobbiamo abolire le carceri, che, come dimostra questo libro, servono solo a riprodurre crimini e criminali e tradiscono i principi fondamentali della nostra Costituzione. Tutti i paesi europei più avanzati stanno drasticamente riducendo l'area del carcere (solo il 24 per cento dei condannati va in carcere in Francia e in Inghilterra, in Italia l'82 per cento). Nel nostro paese chi ruba in un supermercato si trova detenuto accanto a chi ha commesso crimini efferati. Il carcere è per tutti, in teoria. Ma non serve a nessuno, in pratica. I numeri parlano chiaro: la percentuale di recidiva è altissima. E dunque? La verità è che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non ha idea di che cosa sia una prigione. Per questo la invoca, ma per gli altri. La detenzione in strutture in genere fatiscenti e sovraffollate deve essere quindi abolita e sostituita da misure alternative più adeguate, efficaci ed economiche, capaci di soddisfare tanto la domanda di giustizia dei cittadini nei confronti degli autori di reati più gravi (solo una piccola quota dei detenuti) quanto il diritto del condannato al pieno reinserimento sociale al termine della pena, oggi sistematicamente disatteso. Il libro indica Dieci proposte, già oggi attuabili, per provare a diventare un paese civile e lasciarci alle spalle decenni di illegalità, violenze e morti.
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Amo troppo la vita per riuscire a viverla
Bompiani, 24/04/2015
Abstract: Questa è la storia di un ragazzo normale, cresciuto in una famiglia normale, che a causa della sua fragilità interiore, della noia e di un mondo sbagliato diventa un drogato e un ladro e finisce col devastare la sua vita e quella di chiunque gli stia intorno.È anche la storia di un drogato e ladro in apparenza irrecuperabile che un giorno scopre la forza dell'amore e incredibilmente, faticosamente, riesce a rimettere insieme i pezzi della personache avrebbe potuto essere, e a ricostruirsi una vita.Amo troppo la vita per riuscire a viverla è troppo vero per essere un romanzo, troppo ricco di implicazioni per essere una memoria personale. È una testimonianza diretta, bruciante, che in certe parti si può leggere come una confessione, in altre come un'avventura.Dalla prefazione di Andrea De Carlo
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Bompiani, 23/04/2015
Abstract: Un imprenditore greco-tedesco si uccide ad Atene. Ma all'ambasciata tedesca giunge un biglietto, firmato "I Greci degli anni '50", in cui si sostiene che si è trattato di un omicidio. Ed ecco verificarsi altre morti a breve distanza di tempo: il proprietario di una scuola privata, un faccendiere che faceva da mediatore tra gli imprenditori e gli amministratori intascando e distribuendo bustarelle, e infine due proprietari agricoli. Ogni volta la "rivendicazione" via Internet arriva puntuale. Il commissario Charitos ha nuovo pane per i suoi denti. E adesso deve anche proteggere la figlia, aggredita da membri di "Alba dorata" a causa del suo impegno a favore degli immigrati. L'epilogo della serie sulla Crisi ci mette di fronte al consueto scenario di corruzione sociale e caduta libera dei valori. Presi per mano dagli eventi incontrollabili che Petros Markaris sa descrivere con la minuzia e la suspense del vero giallista, guardiamo con gli occhi del commissario come fossero i nostri, alla ricerca insieme a lui del bandolo della matassa. Quanto mai fitta, in questo episodio finale, e con sorprese a raffica, fra azione pura e ironia a denominazione di origine controllata.
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Corbaccio, 23/04/2015
Abstract: CON UNA PREFAZIONE DI ANDREA VITALI. Alpinista, viaggiatore, navigatore ed esploratore, Carlo Mauri fu soprattutto un uomo dalla curiosità insaziabile nei confronti del mondo e degli uomini che lo abitano. Quando il rischio è vita, pubblicato nel 1975 e oggi riproposto in una nuova edizione con una prefazione di Andrea Vitali, nuove fotografie e un'appendice sulla sua esperienza in Unione Sovietica, a quarant'anni di distanza nulla ha perso della freschezza e del fascino originari: proprio come tutti i grandi classici.
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Corbaccio, 23/04/2015
Abstract: "DA ANNI ASPETTAVAMO UN PERSONAGGIO COME L'ISPETTORE DI POLIZIA HELEN GRACE!" JEFFERY DEAVERNotte, periferia di Southampton, una zona malfamata, frequentata solo dai reietti della società. Un uomo giace tra i rifiuti in una casa abbandonata, barbaramente ucciso. L'assassino gli ha strappato il cuore, che viene poi consegnato, in un macabro pacchetto, alla moglie e ai figli sconvolti. La vittima è un irreprensibile padre di famiglia: come e perché è finito in un posto del genere? Il caso è di quelli che fanno gola alla stampa e fanno tremare le autorità: tutto fa pensare che si tratti di un serial killer e la conferma arriva puntuale con il ritrovamento di un altro cadavere orribilmente mutilato. I media parlano di uno Jack lo Squartatore al contrario: un assassino che dà la caccia a uomini stimati e apparentemente irreprensibili con una doppia vita, una sorta di angelo vendicatore senza pietà.Per Helen Grace, ispettore della polizia di Southampton è l'inizio di un incubo. A lei sono affidate le indagini, e nella sua corsa contro il tempo dovrà guardarsi non solo dalle trappole mortali di una mente perversa, ma anche da giornalisti senza scrupoli, da un capo che non vede l'ora di farla fuori e, soprattutto, dai fantasmi del passato, dal suo vissuto personale che emerge con prepotenza e che, come può accadere ad ognuno di noi, rischia di essere il suo peggiore nemico.
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La verità del giudice meschino
Garzanti, 23/04/2015
Abstract: La pioggia battente scende rumorosa, mentre il cadavere di un uomo giace con la testa all'ingiù in una fossa sul litorale calabrese. È Marco Morello, figlio di un noto capobastone della zona. Tutti sono convinti che sia un delitto di mafia, una resa di conti. Tutti tranne Alberto Lenzi. Il "giudice meschino" preferirebbe continuare a tormentare il nuovo tirocinante e a flirtare con le colleghe, ma il caso gli è stato affidato e la pista mafiosa non lo convince. Lui sa chi può dirgli come stanno le cose, anche se questo significa uscire dalle indagini ufficiali: don Mico Rota, ex capobastone a mezzo tra onorata società e 'ndrangheta e suo miglior nemico. L'uomo si mostra ugualmente scettico. Quando un altro cadavere viene trovato, le indagini subiscono una brusca accelerazione. Si tratta di un poliziotto che tutti credevano corrotto e colluso con la 'ndrangheta. I giochi sembrano fatti, tanto più che gli omicidi paiono legati a un rituale simbolico delle cosche malavitose. Eppure a Lenzi qualcosa non quadra ancora. Brancolare nel buio per seguire una propria intuizione non è mai una bella sensazione per un magistrato, ma il fato a volte arriva ad aiutare i più audaci. Una telefonata anonima getta una luce nuova sul caso. Una svolta inquietante, sordida, losca. Una svolta che pare quasi impossibile. Ora quello che manca è solo il movente, il "sangue" che don Mico dice a Lenzi di cercare. E quando finalmente la soluzione dell'intreccio viene trovata, quello che lascia in bocca al "giudice meschino" è un amaro molto più pungente di quanto avrebbe mai immaginato. Dopo il successo del Patto del giudice, Mimmo Gangemi torna nella sua Calabria e al suo personaggio tanto amato, Alberto Lenzi. Il "giudice meschino" ha conquistato anche il pubblico televisivo nella nota fiction interpretata da Luca Zingaretti. La verità del giudice meschino è un nuovo caso in cui la corruzione incontra la sete di verità e la giustizia si mostra in tutti i suoi possibili risvolti.
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Longanesi, 23/04/2015
Abstract: Non è facile comprendere il sacro furore che ha preso di mira le mamme. Le mamme delle ragazze anoressiche, per essere precisi. A loro, negli ultimi decenni, è stata data addirittura la colpa di essere la causa di questa malattia che, tra i disturbi della psiche, è quella con il più alto tasso di mortalità. A loro la croce del dramma. A loro il senso di impotenza. A loro. Ma non a Marta. Marta De Bellis non ci sta. Ha una figlia di sedici anni, Loredana, che un giorno decide di lasciare a metà il suo piatto di spaghetti e si infila dentro quel tunnel che ha un nome ben definito ma un'origine ancora oggi enigmatica: l'anoressia. Marta si trova a combattere. Contro la malattia di Loredana, ovviamente. Ma anche contro una montagna di stereotipi che le crollano letteralmente addosso, giorno dopo giorno. Medico dopo medico. Stereotipi che vogliono la mamma colpevole dell'anoressia della figlia. Stereotipi che Marta respinge puntualmente al mittente, come in una partita di tennis. Una partita mortale. Non c'è tempo da perdere. Perché il peso di Loredana scivola fino a raggiungere i trentuno chili. E l'ago della bilancia non accenna a fermarsi... Continuazione ideale di Briciole, primo romanzo italiano a portare l'anoressia all'attenzione del grande pubblico e successo editoriale che dura da più di vent'anni, Non più briciole torna a raccontare quel dramma scegliendo questa volta il punto di vista di una madre che, mentre lotta ogni giorno per salvare la propria figlia, lotta anche contro una terribile condanna senza appello che incombe su di lei e su tutte le madri.
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Il piccolo libro della Mindfulness
TEA, 23/04/2015
Abstract: "Quando sei in viaggio, è sicuramente utile sapere dove stai andando, ma ricorda la sola e unica cosa che davvero conta è il passo che stai facendo ORA. È solo e unicamente questo." Il segreto per stare bene, psicologicamente e fisicamente, è racchiuso nella parola stessa, mindfulness, attenzione piena: al momento presente, a ciò che si sta facendo qui e ora. Attraverso tecniche di meditazione, esercizi sul respiro, consigli di benessere quotidiano, questo libro ci guida in un percorso volto a liberare la mente dall'ansia e dallo stress per recuperare il controllo della propria vita e viverla con pienezza e positività.
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Longanesi, 23/04/2015
Abstract: Alice Salmon è piena di passione e di vita. Ha un lavoro che la appassiona, una città come Londra ai suoi piedi, molti interessi e molti amici. E Alice, come ognuno di noi, ha un segreto. Solo che non può più tenerlo per sé. O forse non vuole, anche se rivelarlo sarebbe pericoloso. Un giorno Alice fa ritorno alla cittadina in cui è cresciuta e dove ha studiato, e la mattina dopo il suo corpo viene riportato a galla dalle acque del fiume. Appare presto chiaro che la sua morte non è stata un incidente. Ma davvero il suo segreto è morto con lei? Davvero la sua storia finisce quando finisce la sua vita? Forse le storie non muoiono mai se c'è qualcuno che le racconta. A ricostruire minuziosamente la vita di Alice, nella speranza di chiarire le circostanze della sua morte, è un suo ex professore, l'anziano scrittore Jeremy Cooke. Cooke si dedica anima e corpo al progetto e raccoglie documenti, lettere, diari, testimonianze di amici e parenti, e perfino frammenti tratti dai social media, dai blog, dai siti internet su cui Alice scriveva. Tutte le tracce fisiche e soprattutto virtuali che Alice, come ormai tutti noi, ha lasciato. Tutto ciò che componeva l'universo di una vita apparentemente quieta e normale. Perché la verità è nascosta non in ciò che è scomparso, ma in tutto ciò che resta. Ma qual è il vero motivo per cui Cooke si dedica con tanta tenacia a questo progetto, anche contro la volontà dei famigliari di Alice? E se anche lui avesse qualcosa di oscuro e terribile da nascondere? E se tutto ciò che resta non fosse la verità, ma un'immensa menzogna?
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Longanesi, 23/04/2015
Abstract: Non è solo il mondo ad andare comunque "avanti" sulla base di vecchie e nuove pessime ragioni: la cosa accade anche ai Libri di Murphy. Il motivo non sfugge a nessuno. Il signor Arthur Bloch, per esempio, è lieto di aver raggiunto una fama planetaria e di incassare sempre più cospicui diritti d'autore. I suoi editori sono altrettanto lieti: con poca spesa e nessuno sforzo hanno conquistato un mercato che si conquista da solo. Ma i più lieti di tutti sono i suoi lettori: gli imprevedibili ma comunque riconoscibili acquirenti dell'estensibile Opera di Murphy; un clan, una setta, una mafia che non conosce frontiere e si muove sotto l'unico segno dell'intelligenza. Ne volete una dimostrazione? Quando provate istintiva simpatia per qualcuno, quando per varie ragioni vi sembra la persona "giusta", capace di entusiasmi e di realismi, che sapientemente alterna fortune e sfortune, parlategli de La legge di Murphy e vi risponderà: "La conosco". Forse il murfista non conosce Il secondo libro di Murphy: regalateglielo e vi sarete conquistati un amico. Poi, dal momento che già impugnerete questo terzo libro (altrimenti come fareste a seguire il consiglio?), inducetelo ad affrettarsi in libreria. La diffusione di Murphy procede così, con un potenziale sterminato, di pari passo con l'altrettanto sterminato sapere di Murphy. Si possono forse porre limiti all'umana provvidenza, alla sua continua capacità di ideare nuove Leggi in grado di spiegare la verità della nostra esistenza quotidiana, assurdità, idiozie e fonti di risate comprese?
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TEA, 23/04/2015
Abstract: Il nostro corpo e il nostro spirito non mentono mai e sanno perfettamente distinguere cos'è amore e cos'è attrazione fisica, cos'è desiderio disteso di unione e voglia urgente di contatto. Il loro linguaggio autentico, quello dell'energia, produce messaggi chiari, semplici, inequivocabili. Sono moltissimi tuttavia gli elementi, dentro e fuori di noi, che confondono queste informazioni e fanno sì che le interpretiamo male, le distorciamo, o semplicemente le ignoriamo. Si tratta di condizionamenti culturali, di secoli e secoli di educazione religiosa, di attese sociali; e poi c'è la pressione dei mezzi di comunicazione, l'onnipresenza della società del consumo; e, ancora, ci sono le nostre storie personali, a volte luminose, a volte invece segnate da paure, traumi psicologici infantili, brutte esperienze, durezze di ogni tipo; e infine ci siamo noi, con i nostri desideri, i nostri bisogni, le nostre aspirazioni. E con la nostra profondissima fame d'amore. Proseguendo nel suo percorso di analisi esistenziale dal punto di vista dell'energia, Rossella Panigatti affronta uno dei grandi equivoci emotivi di oggi: la confusione tra amore e sesso, e ci aiuta a reimparare il linguaggio dell'energia, per leggere correttamente i messaggi che il nostro sistema energetico-spirituale ci manda e vivere in equilibrio, armonia e gioia. Con noi stessi e con gli altri.