Trovati 855816 documenti.
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1. ed
Brescia : Morcelliana, 2001 (Brescia : Tipografia camuna)
L' Antico Testamento commentato
Nuova ed. / a cura di Gabriella Giubilaro, Giovanni Corbo e Agrippina Pakharukova
Roma : Mediterranee, 2010
Abstract: Gli Yoga sutra di Patanjali sono una collezione di 196 aforismi, ognuno dei quali riguarda un aspetto del percorso di illuminazione attraverso lo yoga. Acclamato come uno degli studi più profondi e illuminanti sulla natura umana e la ricerca della liberazione spirituale, i sutra vennero compilati più di 2000 anni fa. La traduzione classica di Iyengar contiene i suoi commenti dettagliati a ogni sutra. Il risultato è un libro di valore, accessibile a tutti, adatto sia agli studiosi di filosofia indiana sia ai praticanti di yoga. "Loyoga è un'arte, una scienza e una filosofia. Tratta della vita dell'uomo a tutti i livelli: fisico, mentale, spirituale. È un metodo pratico per dare alla propria vita un significato e renderla utile e nobile. Come il miele è dolce in qualsiasi parte dell'alveare, così è lo yoga. Esso permette all'uomo, nella sua interezza, di entrare in armonia con la propria essenza, di diventare il consapevole veggente della propria interiorità. Solo lo yoga permette al praticante di percepire e sperimentare il mondo dentro e intorno a lui, di toccare la gioia divina di tutta la creazione e quindi condividere il nettare della ricchezza e della felicità divina con i suoi simili".
Torino : Claudiana, 2000
Parola per l'uomo d'oggi ; 12
Torino : Claudiana, 1998
Meditazioni bibliche
Vangelo di Marco / Adela Yarbro Collins ; edizione italiana a cura di Donatella Zoroddu
[Brescia] : Paideia, 2018-2019
Commentario Paideia. Nuovo Testamento
Agostino : l'umanità e la grazia : un commento alle Confessioni / Ernesto Balducci
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2019
Dimensioni dello spirito ; 413
Abstract: Perché leggere e commentare sant’Agostino ancora ai nostri giorni, a distanza di diciassette secoli dalla sua vicenda umana di credente e pastore, di filosofo e retore convertito alla sequela di Cristo? La domanda che Balducci si poneva nel secolo scorso si ripresenta forse anche più pressante ora. Ma la risposta che egli dà può essere chiaramente quella che anche noi ci diamo: perché Agostino visse, lavorò su se stesso e lasciò lavorare in sé Dio, in un’epoca in cui tutto sembrava crollare. Un’epoca come la nostra, sottolinea nel suo illuminante commento Balducci. Un’epoca come la nostra (e forse come ogni epoca) ribadiamo anche noi, mentre scopriamo che, nel disfacimento dei valori più profondi, nel crollo delle nostre cattedrali (simboliche e non), siamo di fronte a un bivio: credere nell’uomo “assoluto artefice” del nulla, o credere nell’uomo che accoglie la grazia dell’incontro con sé, con l’altro, con Dio. Un incontro illuminante e illuminato tra due profeti del cristianesimo occidentale, capaci di andare oltre la loro epoca.
Bologna : San Clemente : Studio Domenicano, 2019
I talenti ; 28
Abstract: Quest'opera è il capolavoro dell'Aquinate. Non solo, infatti, ci troviamo di fronte ad un saggio di esegesi di primo livello, ma nel giro complessivo delle idee che costellano le argomentazioni ci imbattiamo in una straordinaria ricchezza di tesi filosofiche, che spaziano dalla metafisica alla teoria della conoscenza, dalla psicologia razionale alla logica e alla grammatica. L'esercizio interpretativo allegorico e mistico, sulla scia di Agostino, apre orizzonti interessantissimi alla simbologia e al nutrimento meditativo. Nel quadro preciso del Quarto Vangelo, Tommaso ci dà anche un saggio di sintesi teologica straordinaria: non trascura nulla della profondità e della estensione del mistero cristiano. A ben guardare, questa Lettura del Vangelo di Giovanni può rappresentare la vera Somma Teologica di Tommaso d'Aquino, non quella per i principianti, cioè i teologi in erba, ma per le intelligenze che vogliono pascolare nel rigoglioso prato della Parola di Dio.
Bologna : San Clemente : Studio Domenicano, 2019
I talenti ; 29
Abstract: Quest'opera è il capolavoro dell'Aquinate. Non solo, infatti, ci troviamo di fronte ad un saggio di esegesi di primo livello, ma nel giro complessivo delle idee che costellano le argomentazioni ci imbattiamo in una straordinaria ricchezza di tesi filosofiche, che spaziano dalla metafisica alla teoria della conoscenza, dalla psicologia razionale alla logica e alla grammatica. L'esercizio interpretativo allegorico e mistico, sulla scia di Agostino, apre orizzonti interessantissimi alla simbologia e al nutrimento meditativo. Nel quadro preciso del Quarto Vangelo, Tommaso ci dà anche un saggio di sintesi teologica straordinaria: non trascura nulla della profondità e della estensione del mistero cristiano. A ben guardare, questa Lettura del Vangelo di Giovanni può rappresentare la vera Somma Teologica di Tommaso d'Aquino, non quella per i principianti, cioè i teologi in erba, ma per le intelligenze che vogliono pascolare nel rigoglioso prato della Parola di Dio.
Bologna : San Clemente : Studio Domenicano, 2019
I talenti ; 28-29
Abstract: Quest'opera è il capolavoro dell'Aquinate. Non solo, infatti, ci troviamo di fronte ad un saggio di esegesi di primo livello, ma nel giro complessivo delle idee che costellano le argomentazioni ci imbattiamo in una straordinaria ricchezza di tesi filosofiche, che spaziano dalla metafisica alla teoria della conoscenza, dalla psicologia razionale alla logica e alla grammatica. L'esercizio interpretativo allegorico e mistico, sulla scia di Agostino, apre orizzonti interessantissimi alla simbologia e al nutrimento meditativo. Nel quadro preciso del Quarto Vangelo, Tommaso ci dà anche un saggio di sintesi teologica straordinaria: non trascura nulla della profondità e della estensione del mistero cristiano. A ben guardare, questa Lettura del Vangelo di Giovanni può rappresentare la vera Somma Teologica di Tommaso d'Aquino, non quella per i principianti, cioè i teologi in erba, ma per le intelligenze che vogliono pascolare nel rigoglioso prato della Parola di Dio.
Assisi : Cittadella, [1982]
Lettura del Nuovo Testamento ; 4
Resta ancora un po' / Ghila Piattelli
Giuntina, 2020
Abstract: Quando nonna Giuditta capisce che è ormai vicino il tempo di morire, coinvolge il nipote Jonathan, la fidanzata Noga e il coinquilino Ittai in un viaggio alla ricerca del cimitero perfetto. Lungo la strada affiorano i ricordi e si fanno largo tutte le verità taciute a Jonathan dalla famiglia. A partire dal suo nome, Jonathan, lo stesso del primo amore di sua madre Ahuva, un giovane soldato morto nella Guerra del Kippur, e mai dimenticato. Nonna Giuditta non ha peli sulla lingua e con un sarcasmo irresistibile prende per mano l'amato nipote per liberarlo di tutti i fardelli invisibili della propria storia famigliare, un ultimo gesto d'amore prima di concludere il suo "grande viaggio". "Resta ancora un po'" è un romanzo divertente e leggero che raccontandoci l'Israele di oggi riesce ad affrontare temi complessi, come la difficoltà di liberarsi del passato, le verità nascoste che ci cambiano la vita, le scelte che compiamo inconsapevolmente.
Ri-sorgere e altri "ri" del Vangelo / Roberto Seregni ; prefazione di Luca Moscatelli
Milano : Ancora, 2017
Frammenti
Abstract: Le pagine di questo libro sono un percorso pasquale tra alcuni "ri" del Vangelo. Questa sillaba, tanto piccola quanto preziosa, ti aiuterà a scoprire che c'è qualcuno che scommette sempre su di te, anche quando tu ti butteresti via. C'è un Padre che ti ama, un Padre con mani di vasaio che non perde occasione per rimetterti sul tornio, con un occhio all'impasto e l'altro al modello: il Risorto. Continuamente il Padre ci rimpasta a immagine del Figlio, perché ci vuole come Lui: bellissimi e scintillanti di vita nuova.
Giuntina, 2021
Abstract: "Fedeltà e tradimento" comprende due racconti accomunati dallo stesso tema e percorsi dalla medesima tensione: il conflitto tra sacro e profano, tra tradizione e modernità, tra visione religiosa e visione laica del mondo. Nel "Giuramento" la devozione di rabbi Avraham Abba Zelikman e la rettitudine di Bat Sheva - figura femminile indimenticabile - si scontrano con la voglia di ribellione di Gavriel e Asne Rapoport, due giovani irrequieti che il padre avrebbe voluto, in punto di morte, legare saldamente all'ebraismo più ortodosso. In "La mia contesa con Hersh Rasseyner", la stessa intensità lacerante torna, più intima e profonda, ad animare l'incontro tra un intellettuale ebreo, conquistato dalla cultura europea e divenuto scrittore di «testi da miscredente in rima», e l'amiconemico di una vita, reb Hersh, pio e intransigente studioso di Torà. Proprio in questo contrasto tra due diversi tipi di conoscenza, tra due diversi modi di vivere l'ebraismo, sta tutta la ricchezza e la dinamicità dei racconti di Grade. Che sia in uno shtetl lituano, dove è ambientato "Il giuramento", o nella cosmopolita Parigi del dopoguerra, come nel secondo racconto, le domande sembrano essere sempre le stesse: bisogna essere rispettosi custodi della Legge, del sapere che giunge a noi dal passato, o possiamo permetterci il lusso di trasgredire e riscrivere così il nostro destino? E, alla fine, quale decisione avrà il prezzo più alto? La fedeltà o il tradimento?
Ornimi, 2020
Abstract: Percorso Cils si rivolge a chiunque voglia sostenere l'esame di certificazione di italiano come lingua straniera livello DUE-B2
Un cuore da campione : storia di Ludwig Guttmann inventore delle Paralimpiadi / Roberto Riccardi
Giuntina, 2021
Abstract: Ludwig Guttmann voleva essere un neurologo, curare le lesioni spinali, aiutare gli altri. Ma nel 1938, dopo la Notte dei cristalli, capì che la situazione degli ebrei in Germania stava rapidamente precipitando: essere uno dei medici più stimati del paese non avrebbe salvato lui e la sua famiglia dalla deportazione. Raggiunse così l'Inghilterra, e qui avviò una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre l'approccio alla paraplegia. A Stoke Mandeville, l'ospedale che iniziò a dirigere nel 1944 nel Berkshire, i feriti di guerra non avrebbero incontrato né avversione né commiserazione. Questi giovani - perlopiù piloti della RAF impegnati a difendere l'Europa dalla minaccia nazista - erano «il meglio degli uomini» e non meritavano di marcire in un letto. Alla disperazione e ai sedativi, Guttmann preferì l'attività sportiva, l'aria fresca, la gioia dei rapporti umani. Ragazzi che la guerra aveva drammaticamente segnato tornavano alla vita grazie all'entusiasmo di una sana competizione. L'anno della svolta fu il 1960, quando grazie al medico italiano Antonio Maglio i «Giochi di Stoke Mandeville» approdarono a Roma, in occasione della XVII Olimpiade. Nacquero così le gare paralimpiche. Un cuore da campione non racconta solo la vita di un personaggio straordinario fortunosamente scampato alla Shoah, celebra anche un'avventura coraggiosa che ha cambiato in profondità il nostro modo di intendere lo sport, il corpo e i rapporti umani. Una rivoluzione che oggi sopravvive nella determinazione di tutti gli atleti paralimpici, nel grido di gioia di Bebe Vio e nella forza indomita di Alex Zanardi. Una rivoluzione iniziata con una palla medica lanciata da un letto all'altro, in un ospedale sperduto nella campagna inglese, e giunta infine sul podio olimpico con un oro al collo.
Le benedizioni di Giacobbe / Ippolito ; traduzione introduzione e note a cura di Manlio Simonetti
Roma : Città nuova, 1982
Collana di testi patristici ; 33
Giuntina, 2021
Abstract: Il 14 maggio 1948 la nave Euryalus lascia il porto di Haifa. A bordo c’è l’ultimo Alto Commissario britannico per la Palestina. È la fine del dominio coloniale inglese in Medio Oriente. Da questo momento la tensione tra ebrei e arabi diventa incontenibile, abbandonando le forme più clandestine della guerra civile e trasformandosi in vero e proprio conflitto armato. Sul fronte ebraico, a svolgere un ruolo fondamentale in questa nuova fase furono le operazioni dell’Alba, meglio nota come «Sezione araba», un’unità formata da giovani ebrei provenienti dal mondo arabo e cresciuti a stretto contatto con la cultura islamica. I membri della Sezione «si distinguevano dagli ebrei europei per la tonalità sbagliata della pelle e per l’accento», e potevano così facilmente infiltrarsi nei paesi nemici e svolgere attività di spionaggio, raccolta di informazioni e sabotaggio. Erano i Mistaʻarvim, «quelli che diventano come arabi». Erano i primi agenti segreti di Israele, le radici dimenticate del Mossad. Tra azioni spericolate e vicende profondamente umane, nei vicoli di Haifa o sui tetti di Beirut, Matti Friedman segue quattro di queste giovani spie dal gennaio 1948 all’estate 1949. Venti mesi cruciali per la nascita e la futura identità dello Stato ebraico. Attraverso le esperienze di Yitzhak, Yakuba, Havakuk e Gamliel, Spie di nessun paese rende omaggio a quattro vite straordinarie e ci fornisce un punto di osservazione privilegiato per comprendere la complessità della società israeliana contemporanea e l’evoluzione dei suoi famosi servizi d’intelligence.
Giuntina, 2021
Abstract: Nel 1929 il governo sovietico individuò un'area scarsamente popolata nell'Estremo Oriente dell'ex-impero russo. Questo luogo desolato e insalubre al confine con la Cina, flagellato da piogge torrenziali in estate e temperature rigide in inverno, fu considerato adatto per ospitare un pionieristico insediamento ebraico: la Regione autonoma del Birobid?an. Il progetto fu caldeggiato da alcuni intellettuali che speravano di creare un rifugio per gli ebrei e una casa per la cultura yiddish. Nei primi anni '30, decine di migliaia di ebrei sovietici e circa un migliaio di ebrei stranieri risposero all'appello e si trasferirono nel Birobid?an, tra molte speranze e incalcolabili difficoltà. Dopo la seconda guerra mondiale, altri ebrei raggiunsero la Regione autonoma ebraica: molti avevano perso le loro famiglie nella Shoah e ora, impoveriti e stremati dalla guerra, non avevano altro posto dove andare. Masha Gessen, acuta analista della storia russa, ricostruisce le vicende di questo esperimento, a un tempo eroico e disperato, e dei suoi protagonisti, altrettanto eroici e disperati. "Dove gli ebrei non ci sono" è il suggestivo racconto di un sogno - ora lieto, ora angosciante - chiamato Birobid?an, un sogno andato in pezzi ai confini del mondo e i cui frammenti possono aiutarci a comprendere la storia degli ebrei nella Russia del Novecento, una storia inquieta che sogno non fu.
La luce del regno / Niram Ferretti
Giuntina, 2021
Abstract: Mattia Almiti, professore di storia dell'arte, si trova, passati i cinquant'anni, a fare un bilancio esistenziale. Mentre sta scrivendo un libro che ha come tema la crisi del concetto di bellezza nel panorama dell'arte contemporanea, ripercorre alcuni eventi fondamentali della propria vita: il rapporto problematico con la madre, la perdita del fratello maggiore in un incidente, la separazione dalla moglie, e soprattutto la morte per droga di Yannis, il giovane studente di storia dell'arte con il quale aveva una relazione. Quella di Mattia è una cognizione del dolore che, oltre a metterlo in contatto con la parte più profonda di se stesso, lo porterà, durante le sue peregrinazioni tra Parigi e Londra, a incrociare una serie di personaggi le cui storie, intrecciandosi con la sua, andranno a comporre un arazzo opalescente, in precaria oscillazione tra tenebra e splendore. "La luce del Regno" è un viaggio al crepuscolo che, con una scrittura raffinatissima, evoca le grandi narrazioni antiche di morte e resurrezione, ma con tutto il disincanto e lo stridore della modernità. Al termine di questo itinerario iniziatico costellato di schegge e frammenti sparsi, Mattia scoprirà, in un rapporto di interrogazione con la sua appartenenza al popolo ebraico, che nonostante i disastri della Storia e delle storie personali, la possibilità della redenzione continua a permanere come una luce in lontananza.
Alla fine lui muore / Alberto Caviglia
Giuntina, 2021
Abstract: C’è qualcosa che non va, in Duccio Contini. È così giovane e già passa le serate chiuso in casa a mangiare semolino e sorseggiare tisane con un plaid sulle ginocchia. E pensare che fino a poco tempo fa era un promettente scrittore di successo. Allora perché adesso se ne va in giro per Roma con un carrellino per la spesa? Perché trascorre intere giornate davanti alle transenne di un cantiere o tra gli scaffali della farmacia su viale Trastevere? È forse possibile diventare vecchi a trent’anni?! Dopo il dissacrante Olocaustico, Alberto Caviglia torna a giocare con la realtà in un nuovo romanzo dall’ironia spiazzante. Alla fine lui muore è una favola metropolitana, comica e amara, che manda in cortocircuito aspettative e stereotipi dei nostri tempi per trasformarsi in una satira surreale che punge e diverte