Trovati 7 documenti.
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Porto Valtravaglia : Poldi libri, [2007]
Benedetta patata : storie, folclore, ricette / Salvatore Marchese
Roma : Orme, c2013
Cucine
Abstract: Nel 1793 ai parroci del dominio della Serenissima Repubblica di Genova venne fatto recapitare un manualetto a stampa per fornire precise istruzioni riguardanti la coltivazione della patata. Qualcosa di simile accadde pure in altre regioni italiane. Le patate, fino a quel momento utilizzate quale foraggio per le bestie, dovevano diventare cibo per gli uomini. Le istruzioni agrarie, infatti, erano accompagnate da vere e proprie ricette. Fino ad oggi, nessuno aveva parlato o scritto dell'invito rivolto ai sacerdoti liguri. Né compaiono notizie al riguardo sui numerosi libri relativi alla tradizione gastronomica di Genova e della sua regione. Salvatore Marchese ne ha recuperato un esemplare che è stato opportunamente arricchito di curiosità, storie e oltre 250 ricette anche di grandi chef.
Castagne a colazione : e poi a pranzo e a cena : storia e ricette / Salvatore Marchese
Roma : Muzzio, copyr. 2002
Abstract: La castagna e la farina che ne deriva hanno risolto per secoli le necessità alimentari di gran parte delle regioni italiane, dalla Valle d'Aosta fino al Meridione. Lussureggianti castagneti sono situati in Toscana, nella Garfagnana e in Lunigiana, dove fioriscono le leggende, le favole e i proverbi legati alla Castanea sativa. Importantissime coltivazioni contraddistinguono i Monti Cimini, in provincia di Viterbo, e la Campania. Risalendo la penisola, spesso seguendo la dorsale appenninica, si incontra il castagno in Emilia, Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta. In questo libro l'autore, grazie alla collaborazione di tanti amici cuochi, ha riunito storie, curiosità e ricette.
Sapori d' Italia : guida ai prodotti tipici regionali / [testi di Salvatore Marchese ... et al.]
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1999
Le storie di un re di nome Barolo / Salvatore Marchese
Padova : Muzzio, 1993
N
Roma : Muzzio, 2004
Abstract: Dal porto di Luni (città fondata nel 177 a. C.) partivano i preziosi marmi lunensi che fecero grande la Roma imperiale di Augusto; e lì arrivavano il garum (salsa di pesce fermentato) e le merci di tutto il Mediterraneo dando il via a una direttrice di traffico che poi avrebbe avuto in Lerici e Portovenere (e La Spezia ancora più tardi) i punti di riferimento. E con la storia di Luni inizia anche la storia della gente di Lunigiana. Il cibo - i testaroli, le castagne, le torte - è parte integrante e insostituibile. Quasi che fosse stato idealmente affidato alla gente di Lunigiana il compito di perpetuarne la testimonianza attraverso i secoli.