Trovati 856041 documenti.
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Il celeste scolaro / Emilio Jona
2. ed.
Neri Pozza, 2015
Ogni cosa è segreta / Laura Lippman ; traduzione di Luisa Piussi
Neri Pozza, 2015
Abstract: Alice e Ronnie gironzolano per le vie di Baltimora dopo essere state cacciate da una festa in piscina a casa di amici. Hanno undici anni, ma provano già una noia e una rabbia tali da sembrare stufe di tutto. Così, quando in una via poco illuminata, di fronte all'ingresso di un ristorante, trovano un passeggino abbandonato con dentro un bambino, decidono di rubarlo. All'orrore di quel gesto non può che seguirne uno maggiore, e quando il bambino muore, la vita dei genitori e quella delle famiglie delle ragazze va in frantumi. Anche se la polizia non riesce a fare chiarezza sul caso, né a stabilire quale delle due abbia ucciso la vittima e perché, Alice e Ronnie vengono condannate a sette anni in un penitenziario minorile. Quando escono, hanno diciotto anni. Non hanno amici, non sono mai andate al cinema o a un concerto. Perciò, appena tornano nella loro cittadina, sentono di avere la possibilità di un nuovo inizio. Ma il giorno in cui un altro bambino scompare, in circostanze simili a quelle di sette anni prima, i parenti, gli avvocati, la polizia braccano le due ragazze per conoscere esattamente come andò quella notte, e che cosa hanno a che vedere con quello che sta succedendo.
Effie Gray : [storia di uno scandalo] / Suzanne Fagence Cooper ; traduzione di Daria Restani
3. ed.
Neri Pozza, 2015
Abstract: È una fredda giornata di aprile del 1854 alla stazione King's Cross di Londra. Effìe Gray ha appena salutato il marito John Ruskin, il celebre critico d'arte, e ha preso posto sul treno diretto in Scozia, a Bowerswell, la casa dei suoi. Non appena il treno abbandona la stazione di King's Cross, davanti agli occhi sgranati di Sophy, la sorellina di dieci anni, Effie si toglie i guanti, si sfila la fede nuziale e la mette in una busta indirizzata alla suocera, insieme con le chiavi di casa e il libretto contabile. Dieci minuti più tardi, alla stazione di Hitchin, porge al padre in attesa sulla banchina la busta e alcuni biglietti indirizzati agli amici, brevi righe che annunciano la decisione che desterà scandalo nella società londinese: la separazione di Effie Gray da John Ruskin, un gesto rovinoso per la reputazione di un uomo al culmine della sua fama. John Ruskin non è, infatti, un critico d'arte qualsiasi. Dall'estate del 1843, quando è uscito il suo tributo a Turner in Pittori moderni, è diventato il critico d'arte per eccellenza, un uomo amato e ammirato nei salotti letterari londinesi. La sola idea che qualcuno possa scappare da lui è inconcepibile. Tanto più che Effie Gray si appresta a svelare al mondo un doloroso segreto: John Ruskin non ha mai consumato il suo matrimonio. Effie avrebbe probabilmente tenuta nascosta a lungo la sua vergogna, se non si fosse innamorata del talento più precoce degli artisti ribelli della Confraternita dei preraffaelliti protetti da Ruskin, John Everett Millais, pittore giovane e bello che l’ha ritratta numerose volte quando è andato a vivere con lei e John nel cottage nei pressi di Glenfinlas.
Sul lettino di Freud / Irvin D. Yalom ; traduzione di Serena Prina
Pozza, 2015
Abstract: "Sul lettino di Freud "è la storia di Seymour Trotter, Ernest Lash e Marshal Streider, tre psicoterapeuti che, in virtù della sorte connessa alla loro professione, si trovano a condividere trionfi e fallimenti, fatti e misfatti, onori e infamie della loro pratica terapeutica. Seymour Trotter, settantun anni, un patriarca della comunità psichiatrica, va incontro alla rovina dopo aver preso in analisi Belle Felini, una trentaduenne di gradevole aspetto ma con una lunga storia di autodistruzione alle spalle. Nell'istante in cui l'"alleanza terapeutica" con la sua paziente sembra dare frutti che nessun Prozac può procurare, Trotter viene accusato di comportamento sessuale inappropriato nei confronti della giovane donna e sottoposto ad azione disciplinare dal comitato etico per la medicina. Incaricato del procedimento è Ernest Lash, assistente universitario presso la facoltà di psichiatria, studioso che ignora quasi tutto della psicoterapia. L'incontro con Trotter, tuttavia, lo affascina e seduce a tal punto che Lash diviene un affermato psicoterapeuta. E giorno dopo giorno lui ringrazia i grandi progenitori dell'analisi: Nietzsche, Kierkegaard, Freud, Jung. Finché non viene il momento in cui nessuno dei grandi guaritori del passato può soccorrerlo. Lash applica un approccio radicalmente nuovo, basato su una forma di "alleanza terapeutica" con il suo paziente Justin. Ma quando quest'ultimo decide di abbandonare la moglie, Lash è costretto a correre ai ripari...
Il caso Caravaggio / Daniel Silva ; traduzione di Raffaella Vitangeli
Neri Pozza, 2015
Abstract: Nell'angusta stanza senza finestre in cui è trattenuto, il mercante d'arte Julian Isherwood sa di essere nei guai fino al collo. Se non fosse certo di essere innocente, la versione dei fatti che ha fornito quando i carabinieri di Como lo hanno trovato accanto a un cadavere "letteralmente fatto a pezzi" sembrerebbe ridicola persino a lui. Lo vogliono incastrare, è chiaro. E chi può farlo, se non quell'"odioso, pingue" collega che risponde al nome di Oliver Dimbley? "Discreto come il fischio di un treno a mezzanotte", Dimbley lo aveva avvicinato in un pub di Londra, gli aveva offerto di comprare la sua galleria d'arte di Mason's Yard (come faceva a sapere dei suoi conti in rosso e della sua crescente "passione per l'alcol"?) e lo aveva spedito sul lago di Como, nella lussuosa villa di Jack Bradshaw, collezionista che, guarda caso, Julian ha trovato cadavere, riverso in un lago di sangue. Per fortuna il generale Cesare Ferrari del Nucleo Artistico di Roma, che ne ha viste troppe per fidarsi di un caso all'apparenza così semplice, ha pensato bene di rivolgersi a Gabriel Allon, ex agente del Mossad e restauratore di fama internazionale di quadri e affreschi. Amico di vecchia data di Isherwood, Allon accorre subito sulle sponde del lago e non impiega molto a scoprire che la vittima era a capo di un'organizzazione che comprava quadri rubati per poi rivenderli a un facoltoso e anonimo "appassionato d'arte". Un vasto traffico illegale di capolavori della pittura...
Verità sepolte / Allen Eskens ; traduzione di Maddalena Togliani
Neri Pozza, 2015
Abstract: Carl Iverson reca in faccia tutti i segni della vecchiaia, ha la pelle ingiallita dall'ittero e un collo così fine da poter essere afferrato con una mano sola. Tuttavia, al di là dell'età e di una grave malattia, non ha altro in comune con gli ospiti della casa di riposo di Hillview Manor, a Minneapolis. Carl Iverson, infatti, è un mostro, accusato di aver stuprato, ucciso e dato alle fiamme la quattordicenne Crystal Marie Hagen il 29 ottobre 1980. Quando giunge al suo cospetto per intervistarlo, e redigere una breve biografia per il suo corso di inglese all'università, lo studente Joe Talbert scorge un uomo che non ha nulla del pazzo sadico e assassino. Iverson non ha gli occhi freddi e penetranti e l'aspetto spaventoso e disumano del killer, è soltanto un vecchio eroso dal cancro. Secondo il personale della casa di cura non arriverà a Natale, anche perché preferisce avere la testa lucida e non assumere morfina. Joe sarebbe certamente mosso a pietà se, come molti a Hillview Manor, non pensasse alla ragazza che il mostro ha ucciso. E se non avesse ben chiaro lo scopo per cui si aggira in quell'ospizio: mollare quel ridicolo lavoro di buttafuori in pub di terza categoria; riuscire a laurearsi, e avere soldi a sufficienza per occuparsi di sua madre e di Jeremy, il fratellino autistico. Quel vecchio dai capelli bianchi, lunghi e radi, dagli zigomi sporgenti e dalle fulminee e ciniche osservazioni sulla vita e sugli esseri umani è comunque fermamente intenzionato a spiazzarlo...
Soli e perduti / Eshkol Nevo ; traduzione dall'ebraico di Ofra Bannet e Raffaella Scardi
Pozza, 2015
Abstract: Nel lontano New Jersey, dopo quarant'anni di felice vita coniugale, e dopo la dipartita della moglie, Geremia Mendelshtorm si scopre improvvisamente privo di appartenenza in un luogo come l'America dove le famiglie sono come cocci di vaso. Nemmeno i risparmi, accumulati sgobbando da mane a sera, lo interessano più. Un giorno, ecco la brillante idea: immortalare il nome dell'amata finanziando la costruzione di un nuovo mikveh, un bagno rituale, nella Città dei Giusti in Israele, dove aveva in animo di recarsi con la moglie l'estate precedente. Nella Città dei Giusti, Moshe Ben Zuk, l'assistente generale tuttofare del sindaco, si occupa della pratica. Anni addietro Moshe si è messo la kippah in testa e si è trasferito là, nel paese degli ortodossi, sforzandosi disperatamente di considerarsi un uomo nuovo, capace di guardare le vecchie passioni da una distanza di sicurezza. Nonostante tutti gli sforzi, però, Ben Zuk è fuori posto anche lui, un uomo solo e perduto, intristito dal rimpianto di essersi lasciato sfuggire l'amore della selvaggia e bellissima Ayelet. In cambio di una cospicua donazione del signor Mendelshtorm, Moshe trova il luogo giusto dove edificare il mikveh, il bagno che, nell'ebraismo, è destinato alle cerimonie di purificazione: nel quartiere Siberia, dove un gruppo di immigrati russi vive nel rispetto dei suoi antichi usi e costumi. In una irresistibile commedia degli equivoci generata da eventi inaspettati, il mikveh si rivela miracoloso per ragioni tutt'altro che pure e immacolate. Una inaspettata tensione erotica impregna, infatti, magicamente le sue acque e i suoi muri e si propaga a chiunque vi si immerga.
Non siamo più noi stessi / Matthew Thomas ; traduzione di Chiara Brovelli
Neri Pozza, 2015
Abstract: Non siamo più noi stessi racconta la storia struggente di Eileen Tumulty, figlia di immigrati irlandesi del Queens, che da sempre sogna un futuro migliore, lontano dalla madre alcolista e dal padre operaio. Eileen sposa Ed Leary, uno scienziato serio e dai modi gentili che indaga gli effetti degli psicofarmaci sul cervello. Non le ci vuole molto per capire che Ed rinuncia volentieri a un lavoro meglio remunerato, a una casa più grande o a delle amicizie più stimolanti, per dedicarsi anima e corpo alla ricerca e all'insegnamento. Così, dopo la nascita del figlio Connell, Eileen decide che tocca a lei lottare per il benessere della famiglia. Risparmiando parte del suo salario da infermiera riesce ad aprire un mutuo per una casa a Bronxville, ma proprio quando finalmente il suo sogno sembra avverarsi, la famiglia viene messa a dura prova da un colpo del destino. Ed è qui che si aprono le pagine più straordinarie del romanzo. Eileen Tumulty è un personaggio che il lettore non dimenticherà mai. Balzato subito ai primi posti della classfica dei bestseller del New York Times, il romanzo d'esordio di Matthew Thomas è un magnifico affresco che ripercorre la vita di una coppia alle prese, dapprima, con il Grande sogno americano e, poi, con una mallattia crudele che sembra voler cncellare i loro anni felici. Incensato dalla critica come uno dei libri più belli dell'anno, Non siamo più noi stessi è una storia epica, coinvolgente e magnificamente scritta che, mettendo insieme una documentazione sterminata e una scrittura impeccabile, ci parla dei sogni, delle promesse mantenute e di quelle accantonate, e della lotta che ognuno deve compiere ogni giorno per dare un significato alla propria vita.
Il paese del male : 152 giorni in ostaggio in Siria / Domenico Quirico, Pierre Piccinin da Prata
Pozza, 2015
Abstract: Nella storia della letteratura, numerose sono le pagine capaci di condurre il lettore davanti all'"ineffabile vergogna", al mistero di "incomprensibile e cieco dolore" del male. Nulla però eguaglia per potenza narrativa le pagine di coloro che hanno realmente vissuto l'offesa del male; gli eventi, le azioni, i piccoli gesti in cui si manifesta; l'umiliazione, per dirla con Primo Levi, di poter morire "per un pezzo di pane" oppure "per un sì o per un no". Il 6 aprile 2013 Domenico Quirico e Pierre Piccinin da Prata imboccano un sentiero pietroso che serpeggia tra le montagne e i ciliegi in fiore piantati sui contrafforti dell'Anti-Libano e penetrano in Siria. Sono in compagnia di coloro di cui vogliono narrare le gesta: i miliziani dell'Armata siriana libera, gli oppositori di Bashar Assad, i ribelli, i rivoluzionari. Al loro passaggio i petali bianchi si staccano dagli alberi e fluttuano nell'aria fresca della primavera. Qualche giorno dopo, nei pressi della città di al-Qusser, in una notte buia in cui nulla sembra vivere, l'Armata siriana libera li consegna a un gruppo di incappucciati che, sparando raffiche di mitra, li trascinano sul loro pick up. Seguono cinque mesi di strazio e di ira, di furia e rancore, di miserevole ingiustizia, resa ancora più tale perché inflitta da coloro che si credevano amici. Mesi trascorsi in stanzette sudice, in botole infami e luride prigioni, dove la luce è sempre accesa perché la voglia di dormire pesi tanto da far dimenticare ogni cosa...
Neri Pozza, 2015
Abstract: Francesco Alliata può essere considerato come l'ultimo e più grande superstite di quell'aristocrazia siciliana che ha animato il secolo scorso con i balli e i ricevimenti, le corse in automobile, le cacce nelle tenute reali, gli spettacoli pirotecnici per le feste dei patroni, i maggiordomi più pomposi e sussiegosi, le regate e le crociere fino alle Canarie. Innamorato della sua terra, di cui conosce perfettamente storia, letteratura e gastronomia, Alliata, tuttavia, non ha mai coltivato la neghittosità tipica dei suoi pari. Le sue voci sulle tradizioni dolciarie siciliane pubblicate sull'Enciclopedia edita da Franco Maria Ricci sono un piccolo capolavoro di leggerezza e di humour. Così come preziose sono le sue fotografie sul fronte di guerra realizzate per conto dello Stato Maggiore italiano. Il principe Alliata è stato, infine, capace di trasformare il suo grande amore, quello per le Eolie, in documentari e poi in un film epocale. Nell'agosto del '46 sbarcò a Vulcano con quattro amici sulla spiaggia di Ponente, accolti da un capitano di lungo corso andato in pensione, che abitava nell'unica casa del posto con la moglie. Il panorama delle Eolie si impresse nel suo animo in maniera indelebile. Era l'epoca in cui gli anglosassoni stavano scoprendo il Mediterraneo, visto come l'isola magica della Tempesta di Shakespeare, dove seducevi o venivi sedotto. Francesco Alliata, insieme con Fosco Maraini, ne fu irrimediabilmente sedotto. Questo libro è la storia della sua vita, una vita unica e incomparabile che ci restituisce lo stile di vita dell'aristocrazia siciliana e l'avventura dell'ultimo grande principe del Novecento.
Storia della pioggia / Niall Williams ; traduzione di Massimo Ortelio
Pozza, 2015
Abstract: Ruth Swain, viso affilato, labbra sottili, pelle pallida incapace di abbronzarsi, lettrice di quasi tutti i romanzi del diciannovesimo secolo, figlia di poeta giace a letto, in una mansarda sotto la pioggia, "al margine tra questo e l'altro mondo". Un giorno è svenuta al college, e da allora, malata, trascorre le sue ore in compagnia dei libri ereditati dal padre. Romanzi, racconti e versi attraverso i quali si avventura su sentieri sconosciuti, apprende cose che pochi sanno: che Dickens, ad esempio, soffriva d'insonnia e di notte passeggiava per i cimiteri; o, ancora, che da giovane Stevenson aveva attraversato la Francia dormendo sotto le stelle, in compagnia di un'asina. Mentre la pioggia batte sul tetto della mansarda, Ruth rovista così tra i libri e legge e raduna attorno a sé tutto quello che può: la vecchia edizione arancione di Moby Dick della Penguin, la copia di Ragione e sentimento con il ritratto di Jane con la cuffietta in testa, le memorie del Reverendo, il bisnonno che nella sua mente assomiglia al vecchio Gruffandgrim di Grandi speranze, gli appunti di Abraham, il nonno, che anziché abbracciare la chiamata del Signore abbracciò quella della pesca al salmone, i quaderni da bambino su cui Virgil, figlio di Abraham e suo amato genitore, annotava con la matita le sue poesie. Storie che, come tutte le storie, si raccontano e si leggono per scacciare il male di vivere o, come nel caso di Ruth, per mantenersi ancora "al margine tra questo e l'altro mondo".
Pozza, 2015
Abstract: È una splendida giornata di maggio del 1915, quando il Lusitania, il più grande transatlantico dell'epoca naviga al largo delle coste meridionali irlandesi. La nave, diretta a Liverpool, è salpata da New York a carico pieno, con duemila "anime" a bordo, incluso un numero inaspettato di bambini, e merci, bagagli e vettovaglie varie. Le acque del mare d'Irlanda sono state dichiarate "zona di guerra" dalla Germania, ma a bordo del Lusitania i passeggeri e il comandante William Thomas Turner si curano poco della dichiarazione e dell'avviso, pubblicato sui giornali newyorchesi dall'ambasciata tedesca a Washington, in cui si rammenta agli equipaggi che le navi dirette in quelle acque, battenti bandiera britannica o di uno qualsiasi dei paesi suoi alleati, sono "passibili di affondamento". Sono circa le due e dieci quando, a sedici ore di navigazione da Liverpool, Leslie "Gertie" Mortori, marinaio di diciotto anni, scorge a dritta sull'acqua un grosso spruzzo di spuma, una specie di gigantesca bolla che erutta in superficie. Qualche istante dopo lo spruzzo diventa una scia che rimane a galla, come un lunga cicatrice pallida. Sepolta sotto i dettagli ingarbugliati, Erik Larson scopre "una gran bella storia" e la narra con ritmo romanzesco, basandosi però rigorosamente su memorie, lettere, telegrammi e altri documenti storici.
Tempo d'estate / Vanessa Lafaye ; traduzione di Chiara Brovelli
Pozza, 2015
Abstract: Nel luglio del 1932 l'afa stringe in una morsa Heron Key, in Florida. L'aria è completamente immobile. Le nubi sono ammucchiate come cotone all'orizzonte. Le mangrovie hanno un odore muschiato e i pavoni strillano sui rami. Missy è, tuttavia, eccitata e felice. Si prepara per il barbecue del 4 luglio che, con lo spettacolo pirotecnico, rappresenta l'evento più atteso di Heron Key, l'unico a cui sono ammesse le persone di colore come lei - nella parte di spiaggia a loro riservata, ovviamente, anche se nessuno può dividere il cielo quando partono i fuochi d'artificio. Missy è a servizio dai Kincaid, una famiglia di bianchi misteriosamente infelice - lei mangia di nascosto, ingrassando a dismisura, lui beve di nascosto e trascorre tutto il suo tempo al Country Club. Una cosa davvero strana per la ragazza, visto che i Kincaid vivono in una casa grande, con i soffitti alti e un'ampia veranda che ospita un salotto all'aperto, e hanno un bel bambino coi riccioli biondi e gli occhi azzurri, cui Missy bada amorevolmente. L'eccitazione della giovane donna ha anche un'altra importante ragione: Henry Roberts. Quand'era una bambina, Henry le raccontava quelle storie che in seguito l'hanno trasformata in un topo di biblioteca, storie di posti sconosciuti, dai nomi come Zanzibar, Ceylon, Isola del tesoro. Dopo tanti anni, ora è tornato e Missy ha il cuore che le batte nel petto, anche se Henry non è più il ragazzo di un tempo - è magro, ha la barba corta, ispida e grigia che gli chiazza le guance non più lisce...
Xingu / E. Wharton ; traduzione di Marcella Maffi
Roma : La Biblioteca di Repubblica-L'espresso, 2010
Abstract: Appartenente all'altissima borghesia newyorkese di fine Ottocento, Edith Wharton si è sempre confrontata nei suoi romanzi e racconti con la sua classe d'origine, oltretutto vivendone in prima persona il declino sociale. Ma in lei non c'è alcuna nostalgia per i bei tempi andati: il suo occhio è sempre spietato, sia che si applichi alla sua famiglia, sia che guardi ai nuovi ricchi, in genere liquidati come insopportabili parvenus. Xingu, il racconto qui proposto, è datato 1916, e costituisce uno dei vertici della cattiveria della scrittrice. La buona società ivi raffigurata è quella di Hillbridge, piccola e ricca cittadina i cui maggiorenti scimmiottano gli usi e costumi di New York. Un gruppo di signore e signorine appassionate di cultura fondano un club, il Lunch Club, destinato ad alati dibattiti su quello che loro ritengono essere il pensiero di oggi. L'unica particella stramba del gruppo è Mrs Roby, che a differenza di tutte le altre, dichiara candidamente di non aver letto quasi nessuno dei libri di cui si parla, e spesso se ne esce con affermazioni che urtano profondamente il rigido bon ton delle signore. Finché un giorno è proprio Mrs Roby a chiedere loro cosa pensino di Xingu...
Un anno con Salinger / Joanna Rakoff ; traduzione dall'inglese di Martina Testa
Neri Pozza, 2015
Abstract: Gonna e maglioncino da ragazza per bene, stile Sylvia Plath allo Smith College, ogni mattina Joanna Rakoff si reca sulla Quarantanovesima ed entra nel palazzo stretto e anonimo in cui ha sede l'agenzia letteraria. Un'agenzia antica e prestigiosa, probabilmente la più antica tra quelle ancora in attività nella metà degli anni Novanta a New York. Lì sta seduta tutto il giorno, con le gambe accavallate su una poltroncina girevole a rispondere agli ordini del suo capo, la "direttrice" dalle dita lunghe, snelle, bianche che si accende una sigaretta dietro l'altra con un'enfasi degna di Lauren Bacall. Ogni frase, ogni gesto e commento della direttrice, e di Olivia, Max e Lucy - gli agenti, un distillato del fascino démodé dell'agenzia con le loro presentazioni al KGB Bar, e la loro vita fatta di una sequenza infinita di feste - le rammentano che l'agenzia non è solo un'azienda, ma uno stile di vita, una cultura, una comunità, una casa. Qualcosa di più simile a una società segreta o a una religione, con dei rituali ben definiti e delle divinità da adorare: Fitzgerald, una sorta di semidio; Dylan Thomas, Faulkner, Langston Hughes e Agatha Christie, divinità minori e, alla guida del pantheon, la più pura, assoluta divinità, lo Scrittore rappresentato sempre dall'agenzia: Jerry, alias J.D. Salinger. Avvezza già all'era digitale dei Macintosh nella New York della metà degli anni Novanta, Joanna viene spedita davanti a un dittafono, un aggeggio degli anni Cinquanta deliziosamente arcaico e, insieme, sinistramente futuribile, e poi di fronte a una macchina da scrivere, a battere lettere sulla carta intestata dell'Agenzia - cento grammi, giallastra, di un formato più piccolo del normale -, lettere indirizzate ai fan dell'autore del Giovane Holden, che contengono un testo standard: «Come forse saprà, il signor Salinger non desidera ricevere posta dai lettori, quindi non possiamo inoltrargli il suo cortese messaggio...» I destinatari rappresentano la vasta costellazione degli holdeniani: pazzi che sproloquiano del giovane Caulfield in pagine scarabocchiate a matita; studentesse che dichiarano il proprio amore per l'eroe salingeriano; adolescenti spossati dalla tirannia del mondo materiale. Può, però, una luminosa ragazza con ambizioni poetiche fare semplicemente da «buttafuori editoriale»? Di nascosto dalla direttrice, Joanna decide di dedicarsi anima e corpo alla posta del cuore di Jerry, parlando in prima persona e firmandosi con il nome e cognome dell'autore. Finché, in «un pomeriggio ventoso di novembre, un uomo alto e magro» fa il suo ingresso in agenzia: Jerry, alias J.D. Salinger in persona. Vera storia dell'anno trascorso da Joanna Rakoff nell'agenzia dell'autore del Giovane Holden, un anno con Salinger illumina il mondo scomparso dell'editoria newyorchese e costituisce, insieme, una brillante dichiarazione d'amore per la letteratura.
Le frecce di Cupido / Edith Templeton ; traduzione di Ada Arduini
Vicenza : Pozza, copyr. 2005
Abstract: Il racconto che dà il titolo alla raccolta apparve per la prima volta nel New Yorker e si segnalò subito per la sua audacia: la descrizione cruda e realista della relazione tra una giovane donna ufficiale e il suo superiore sul fronte di guerra, durante il secondo conflitto mondiale: una storia d'amore durata soltanto due notti ma che ha mutato per sempre la vita della narratrice. Al centro degli altri racconti sono ancora le diverse stagioni del desiderio femminile: da quella incantata della gioventù, in un castello della Boemia tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, a quella della maturità, in un appartamento della costa tirrenica in Italia, negli anni Novanta.
La figlia del boia e il re dei mendicanti / Oliver Potzsch ; traduzione di Alessandra Petrelli
Pozza, 2015
Abstract: 1662, Baviera. Jacob Kuisl, il boia del piccolo villaggio alpino di Schongau, riceve una lettera da sua sorella che gli chiede di raggiungerlo con la massima urgenza nella città imperiale di Ratisbona. Quando Jacob arriva, però, uno spettacolo raccapricciante si spalanca davanti ai suoi occhi: la sorella è a terra, con la gola tagliata. Scoperto da un poliziotto accanto al cadavere, il boia viene ritenuto responsabile del delitto, e rinchiuso in una prigione sotterranea dove viene sottoposto a torture di ogni tipo. Jacob sperimenta per la prima volta su di sé le pene che per anni ha elargito agli altri. E mentre i dolori si mescolano agli incubi, decide che non si piegherà mai al carnefice di Regensburg, qualunque cosa succeda. Anzi, gli mostrerà misericordia. Solo così anche il boia sarà misericordioso con lui. E’ ormai allo stremo delle forze quando sua figlia, Magdalena, e il suo giovane innamorato, il medico Simon, lo raggiungono per salvarlo. Con l'aiuto di una setta di mendicanti, un monaco trappista e un galantuomo italiano, Jacob scoprirà che dietro la falsa accusa nei suoi confronti si cela un piano che mira a distruggere l'Impero tedesco.
Lingua d'amore / Bapsi Sidhwa ; traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli
Pozza, 2015
Abstract: rescere a Lahore, in Pakistan,non è una passeggiata. Durante la guerra del 1965 contro l'India, Zareena ha dovuto prendere le figlie e lasciare la casa di famiglia, per rifugiarsi in un paesino di confine lontano dai bombardamenti. E quando dagli Stati Uniti la figlia Feroza le ha comunicato la sua intenzione di sposare un ebreo, lei ha preso un aereo e l'ha raggiunta per convincerla ad accettare la proposta di matrimonio di una facoltosa famiglia pakistana o, quantomeno, a sposare l'ebreo secondo il rito tradizionale. Anche Ruth Walker ha avuto il suo bel da fare. Negli anni Ottanta le tensioni tra India e Pakistan sono tutt'altro che dimenticate. E quando un giorno Ruth riceve la visita diun poliziotto dei servizi segreti che le chiede se abbia dato ospitalità a una donna indiana e chi siano i membri del club femminile acui Ruth appartiene, suo marito Rick decide di ingaggiare una guardia del corpo. Le protagoniste di questo mosaico di storie non sono donne ingenue: sanno che Musulmani e Sikh non si uniranno mai in matrimonio e sanno anche che i mariti con cui sono in viaggio di nozze sono poco più che estranei, eppure non vogliono rinunciare acredere di poter cambiare le cose. Vogliono credere che le figlie capiscano l'importanza delle tradizioni, anche se vivono lontane dal Pakistan, e che ricordino le preghiere per gli angeli e i racconti rituali con cui loro le hanno cresciute.
Radio Imagination / Seiko Ito ; traduzione dal giapponese di Gianluca Coci
Pozza, 2015
Abstract: C'è una radio che non ha bisogno di microfoni, frequenze e studi di registrazione perché va in onda soltanto nell'immaginazione di chi l'ascolta. Il suo speaker è "il superlogorroico dalla lingua sciolta" DJ Ark che trasmette dalla cima di una cryptomeria. DJ Ark ha la netta sensazione di trovarsi impigliato tra i rami di quella pianta da un bel pezzo, ma ha un vago ricordo di ciò che gli è accaduto. Ricorda soltanto di aver sentito uno strattone improvviso e di essere stato sballottato e trascinato a decine di metri dal suolo da una forza improvvisa. Certo, sa di avere trentotto anni, un passato senza gloria da musicista rock e da manager musicale, una moglie dolcissima di nome Misato e un figlio, Sosuke, che studia negli Stati Uniti; ma, per quanto si sforzi, non riesce a trovare una spiegazione razionale che chiarisca il motivo per cui si trovi lassù, tra i rami alti di quella pianta, come fosse il monaco buddhista Roben che, secondo la leggenda, fu preso da un'aquila quando era ancora in fasce e lasciato, appunto, in cima a una cryptomeria. In ogni caso fa davvero freddo da quelle parti e a DJ Ark non resta che trasmettere musica a tutto spiano, dai Monkees a Bob Geldof, a Jobim, e lanciare nell'etere una quantità esorbitante di argomenti, sovraccarico com'è, come un camion sferragliante che traballa a destra e a manca
Tra cielo e terra / Paula McLain ; traduzione di Simona Fefè
Pozza, 2015
Abstract: Nel 1904, i Clutterbuck lasciano l'Inghilterra e, navigando per settemila miglia fino al porto di Mombasa, raggiungono Nairobi, e da lì la "terra imperiale" che Charles Clutterbuck ha comprato a buon prezzo. La terra si riduce a seicento ettari di macchia incolta e a tre capanne esposte alle intemperie. Data la vicinanza all'equatore, non esiste il crepuscolo. Il giorno diventa notte nel giro di pochi minuti. In lontananza si sentono gli elefanti farsi strada nella boscaglia. I serpenti vibrano nelle tane. Due anni dopo, quando la macchia incolta ha quasi le sembianze di una fattoria di allevamento di cavalli, Clara, la moglie di Charles, compra un biglietto di ritorno per l'Inghilterra per sé e per Dickie, il figlio maggiore di cagionevole salute. L'Africa è troppo dura per lei, dice. Alla stazione di Nairobi bacia la piccola Beryl, rimasta sola col padre, e la esorta a essere forte. Beryl cresce libera nell'Africa indomita e selvaggia. A volte, quando è buio pesto, sguscia da una finestra aperta per raggiungere il suo amico Kibii, un ragazzino kipsigi. Intorno a un falò basso e scoppiettante ascolta i racconti della tribù e sogna di diventare anche lei un giovane guerriero. Un giorno, a casa degli Elkington, una magnifica dimora che dà su chilometri e chilometri di boscaglia africana, Paddy, il leone che scorrazza libero per casa, l'azzanna a una coscia, subito sopra il ginocchio, e poi molla la presa, come se gli fosse chiaro che non è "destinata a lui".