Trovati 855185 documenti.
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Rodin e l'Italia / a cura di Antoinette Le Normand-Romain
[Roma] : De Luca, 2001
Matteo Pugliese / edited by = a cura di Luigi Spina ; text by = testo di Gabriella Belli
[Milano] : 5 continents, 2021
Nuova ed
Torino : Allemandi, stampa 2024
Abstract: Artista sommo, geniale e poliedrico, Giovan Lorenzo Bernini è stato uno dei grandi protagonisti dell’arte italiana ed europea del Seicento. Grazie a una inesauribile carica inventiva, al suo spirito imprenditoriale, alla sua eccezionale capacità di stabilire forti legami con i committenti e con i collaboratori e allievi e a una straordinaria abilità tecnica, rinnovò profondamente l’arte della scultura e realizzò assoluti capolavori e opere colossali che hanno lasciato un segno ineludibile nella città di Roma. Il catalogo, che prende avvio dall’insuperabile testo di Wittkower, Gian Lorenzo Bernini. The sculptor of the Roman Baroque del 1955, comprende le sculture dalle iniziali prove giovanili, realizzate insieme al padre Pietro, fino alle ultimissime prove, declinandole in ordine cronologico. Le singole schede riportano i dati, tecnici, documentali e bibliografici, e la storia critica dell’opera, in un serrato e illuminante confronto tra testi e documenti dell’epoca e la letteratura artistica attuale. A cura di Maria Grazia Bernardini, il volume è corredato da una meticolosa campagna fotografica presso ogni detentore di opera ed è arricchito da un superbo portfolio interpretativo di Massimo Listri.
La libertà di Bernini : la sovranità dell'artista e le regole del potere / Tomaso Montanari
Einaudi, 2016
Abstract: Gian Lorenzo Bernini non ha un posto nella genealogia dell'arte moderna: quella che parte dalla rivoluzione di Caravaggio, e attraverso Velázquez, Goya e Manet, conduce agli Impressionisti, e dunque alle avanguardie. L'artista più potente, ricco e realizzato dell'Italia secentesca, «il dittatore artistico di Roma», è sempre stato considerato troppo organico alla propaganda dei papi e dei gesuiti per poter aver parte in questa storia di libertà. Basandosi su oltre vent'anni di ricerca, e ribaltando la lettura corrente di opere, fonti e documenti, questo libro dimostra il contrario: a modo suo, Bernini ha seguito Caravaggio sulla via del conflitto, arrivando a sacrificare una parte del proprio successo pur di difendere la sovranità sulla propria arte. Ed è anche grazie a questa tensione che le opere di Gian Lorenzo ci appaiono ancora così terribilmente vive. Bernini seppe uscire dalle regole, pagandone tutte le conseguenze e facendo leva sul giudizio di un'embrionale opinione pubblica europea per affrancarsi dall'arbitrio dei principi. Le sue mani e la sua testa divennero l'unica misura che accettava, e il suo atelier fu insieme luogo della creazione e teatro della libertà. Ma come dimostrare questa tesi? Nelle sue biografie «ufficiali» affiorano cospicue smagliature, fra loro coerenti, che questo libro individua e allarga, una per una. Costruendo così per le opere di Bernini una nuova chiave di lettura.