Trovati 856003 documenti.
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Per un figlio / Edith Wharton ; traduzione di Chiara Gabutti
Parma : Guanda, copyr. 1995
Uno strano luogo per morire / Derek B. Miller ; traduzione di Massimo Gardella
Pozza, 2014
Abstract: Cosa ci verrei a fare? Sono americano. Ebreo. Ho ottantadue anni. Sono un vedovo in pensione. Un marine. Sheldon Horowitz non è andato per il sottile la prima volta in cui sua nipote Rhea ha osato chiedergli di trasferirsi da lei e Lars, suo marito, a Oslo. Un ebreo del New England, un ex combattente, capace, durante la guerra in Corea, di premere il grilletto di un fucile con il tocco di un amante e di far fuori la bellezza di dodici uomini, catapultato a Oslo?! Tra i ghiacci della Norvegia?! Dinanzi però alle insistenze di Rhea, stufo forse di vagare da solo per le strade di New York dopo la scomparsa della moglie Mabel, Sheldon ha ceduto ed è andato a vivere nella città in cui la nipote si è fatta strada come architetto e suo marito come sviluppatore di giochi. Nel quartiere di Oslo dove abita, la popolazione è in maggioranza composta da balcani, pakistani e somali traslocati nel parco locale a masticare incessantemente khat. Sheldon trascorre la maggior parte del tempo a passeggiare oppure a rimuginare, tra le pareti di casa, sul suo passato di cecchino e sul suo non aver fatto colpevolmente nulla perché, anni addietro, durante la guerra inVietnam, Saul, il padre di Rhea, non ci lasciasse le penne. Un giorno, mentre è comodamente allungato sul divano a leggere un libro di Danielle Steel, sente delle grida provenienti dal piano di sopra. Grida in una strana lingua dai toni acidi e livorosi. Poi tonfi, botte, singhiozzi e passi in avvicinamento, rapidi e regolari...
Il grande califfato / Domenico Quirico
Pozza, 2015
Il settimo bambino / Erik Valeur ; traduzione dal danese di Eva Kampmann
Pozza, 2015
Il libro dell'amore perduto / Lucy Foley ; traduzione di Massimo Ortelio
Pozza, 2015
L'uomo dalla voce tonante : storie dell'America del Sud / Stefano Malatesta
Pozza, 2014
Abstract: Uno scrittore cileno dell'Ottocento ha detto una volta che gli europei in visita nell'America del Sud parlano sempre di vulcani, selve amazzoniche, tempeste di Capo Horn, poiché non possono fare a meno di celebrarne la natura selvaggia. Anche Malatesta parla della natura del continente australe, ma i veri protagonisti di questo libro sono gli indios della Terra del Fuoco considerati da Darwin l'anello mancante tra la scimmia e l'uomo, mentre avevano un vocabolario con oltre cinquanta parole per dire "mangiare il pesce"; megalomani come Popper che, proclamatosi re e imperatore della Terra del Fuoco, batteva moneta d'oro con la sua effige; sindacalisti contadini che, come Facon Grande, lavoravano nelle grandi aziende della Patagonia e venivano passati per le armi dai militari argentini; scrittori come Francisco Coloane, grande cantore del mondo australe con i suoi personaggi: cercatori d'oro, allevatori di cavalli, briganti che danno la caccia agli indios per incassare la taglia messa sul loro capo. Malatesta è stato ovunque, con tutti i mezzi possibili e anche impossibili. Ma questo non è un libro semplicemente deambulatorio. I racconti che lo compongono cominciano sempre con un viaggio ma finiscono altrove: nella storia, nella geografia, nell'antropologia, nella letteratura. Il risultato è un corpus romanzesco estremamente compatto sotto l'apparente divisione dei capitoli. Un romanzo dell'America latina che si muove secondo una direzione sud-nord, da Capo Horn fino al Messico...
Indice medio di felicità / David Machado ; traduzione dal portoghese di Romana Petri
Neri Pozza, 2015
Istituto di bellezza Margaret Thatcher / Marsha Mehran ; traduzione di Chiara Brovelli
Pozza, 2014
Abstract: Buenos Aires, primavera del 1982. Al numero 1796 di avenida de Florida si erge l'Anna Karenina, uno splendido palazzo storico che ospita un gruppo di fuoriusciti iraniani. Cuore e anima della piccola comunità è Haji Khanoum, donna dal passato misterioso, che esegue ogni mattina la danza rotante dei sufi. È grazie a lei che nel condominio fa la sua comparsa una giovane donna con la figlia. Zadi, così si chiama la ragazza, ha appreso in Iran l'antica arte del band andazi, la depilazione con il filo, e decide di aprire un salone di bellezza proprio nel palazzo, che da quel momento si anima magicamente. Un altro inquilino, chiamato il Capitano, inizia a raccogliere intorno a sé i suoi connazionali appassionati di poesia, e le serate al numero 1796 di avenida de Florida diventano il centro di aggregazione per gli iraniani di tutta Buenos Aires che non vogliono recidere il legame con il loro tormentato paese. Emergono così le storie degli abitanti della piccola enclave. E mentre l'Inghilterra di Margaret Thatcher dichiara guerra all'Argentina per le Falkland, una nuova inquilina si presenta al numero 1796 di avenida de Florida. Dice di chiamarsi Khanoum Soltani, ma somiglia moltissimo all'attivista per i diritti delle donne iraniane Farzaneh Farahanguiz, scomparsa dal suo paese in modo misterioso. E gli abitanti del palazzo, aiutati dalla loro antica arte del raccontare storie, percorrono il viaggio della vita rafforzati dall'unità e dalla comunanza.
L'età dell'innocenza / Edith Wharton ; traduzione di Alessandro Ceni
Milano : Corriere della Sera, c2013
I classici della letteratura ; 6Grandi autrici
Abstract: L'età dell'innocenza è un mirabile affresco della borghesia newyorkese di fine ottocento, contro il cui ottuso moralismo Edith Wharton si scaglia difendendo l'autenticità di un amore sincero. La storia sentimentale tra Newland Archer, avvocato dell'aristocrazia cittadina, e la contessa Ellen Olenska, cui inflessibili convenzioni impediscono di divorziare dal marito, è lo specchio di una società che l'autrice conosce e contesta profondamente. Una società ipocrita e perbenista, in cui pregiudizi, tradizionalismi ormai svuotati di significato e principi falsamente morali impongono regole comportamentali che cozzano contro il desiderio di affermazione del singolo. Contro tutto questo lotta con tenacia la protagonista del romanzo, che tenta di difendere fino alla fine il suo amore e la sua libertà di scelta.
Viaggio in Francia / / Edith Wharton ; traduzione di Giuseppe Bernardi
Roma : Editori riuniti, 2002
Abstract: Attraversato l'Atlantico nel marzo del 1906 per il loro annuale viaggio all'estero, Edith Wharton e il marito Teddy, insieme al fratello di Edith, Harry Jones, partirono da Parigi su una Panhard, per un paio di settimane d'avventura. Si diressero verso sud-est fino a Clermont-Ferrand e poi a nord, verso Bourges e Orléans. Nel 1907, raggiunti da Henry James, i Wharton partirono da Parigi per un altro viaggio, a sud fino a Hyères e ritorno.
Como ; Pavia : Ibis, 2014
Abstract: Nel 1907, Edith Wharton fece questo rapido giro in Francia con il marito Teddy, utilizzando un'automobile Panhard. È forse la prima testimonianza di un viaggio del genere, un viaggio fatto con un mezzo più veloce di tutti quelli usati finora dagli scrittori di viaggio. Così, la più europea degli scrittori statunitensi ci presenta un punto di vista nuovo e diverso. La particolarità è proprio questa: all'inizio del novecento, Edith Wharton ci propone un nuovo sguardo, creato e, in un certo senso, condizionato dal mezzo utilizzato. Per lei, l'automobile diventa il modo per riconquistare l'avventura del viaggio, perché cancella le costrizioni e la promiscuità della ferrovia, il vincolo di orari fissi e di percorsi determinati.
Punto zero / Marc Pastor ; traduzione dal catalano di Beatrice Parisi
Neri Pozza, 2015
Abstract: Nel 1887 Santa Isabel, incrocio di lingue e di popoli della Guinea equatoriale situato sull’isola di Bioko, sembra in tutto e per tutto il paesino di un presepe, con le sue casette minuscole collocate ordinatamente sul limitare della giungla. Da bordo del piroscafo con cui è arrivato, Moisés Corvo osserva i volti lividi e sorridenti dei coloni europei: guance scavate, occhiaie, labbra screpolate da innumerevoli malattie tropicali. Si palpa allora la tasca alla ricerca della sua pillola di chinino. Ha vent’anni e arruolarsi, condurre una vita avventurosa, vedere il mondo, allontanarsi da casa, poter fare quello che gli pare senza dover rendere conto a nessuno, è sempre stato il suo sogno. Quelli della Infantería de Marina non hanno certo dovuto cercarlo a casa per reclutarlo a forza!
Neri Pozza, 2015
Abstract: Il conflitto contro l'Etiopia, scoppiato il 3 ottobre del 1935, rappresenta uno dei momenti più bui della storia d'Italia: una guerra dispendiosa, costellata di atrocità impunite e su cui negli anni calò “una spessa cortina fumogena”. Fu “la più grande campagna coloniale che la Storia ricordi”, con numeri paragonabili a quelli dei francesi in Algeria e degli americani in Vietnam. Basti pensare che l'Italia inviò mezzo milione di soldati, un'aviazione all'avanguardia, una flotta preparata e ben cinquantamila volontari. Il massiccio sfoggio di forze era giustificato dalla vera motivazione politica del conflitto: Mussolini voleva fondare la “grandiosa nuova Italia”, uno stato capace di conquistarsi il suo posto al sole e di competere con le grandi potenze mondiali. In più, riteneva che con il conflitto gli industriali gli sarebbero stati debitori per l'incremento dell'industria bellica, il ceto medio avrebbe rimpolpato le file dei ministeri coinvolti e il proletariato avrebbe partecipato alle mobilitazioni. Articolato in cinque sezioni, il saggio di Belladonna si serve delle teorie degli storici Giorgio Rochat e Anthony Mockler per analizzare i mesi precedenti allo scoppio; segue l'avanzata dell’aviazione e la flotta del Duce; descrive il massacro di Debrà Libanòs; insiste sugli effetti del gas impiegato da Mussolini (il cui uso è stato ammesso dall’Italia soltanto nel 1996), spingendosi persino in Somalia o nei Balcani a rintracciare altri esempi scellerati di un colonialismo italiano a dir poco disumano.
Ritratto di un matrimonio / Robin Black ; traduzione di Chiara Brovelli
Pozza, 2015
Abstract: Augusta e Owen sono sposati da così tanto tempo da essere ormai "un'unica creatura" solitaria e separata dal resto del mondo. Da poco vivono in campagna, in una fattoria dove la terra è un luccichio di foglie dal suolo fino al cielo, e i laghi sono così perfettamente rotondi che sembrano usciti da un libro di fiabe. Augusta è una pittrice, ha gli occhi azzurri sotto le sopracciglia nere e un'avvenenza che suggerisce forza e potenza. Owen è uno scrittore, ha quarantotto anni ma pare ancora un ragazzo, con i capelli lunghi che gli cadono sul viso e i maglioni che sembrano presi in prestito dal padre. Augusta e Owen vivono in una vera e propria "enclave creativa" da quando Alison, una pittrice, ha preso in affitto la casa di fronte alla loro. Minuta, il viso sorridente, le guance tonde, gli occhi grigio chiaro che sembrano d'argento come i capelli, Alison si è rifugiata in campagna attratta dall'idea di avere degli artisti come vicini. Abitare un'antica fattoria, dipingere ogni singolo scorcio di un luogo incantato, scrivere in un granaio su un'amena collina, essere "un'unica creatura": la felicità sembrerebbe la condizione naturale di Augusta e Owen se... se i due osassero soltanto portare alla luce i folletti maligni che li sbeffeggiano dall'ombra e li sfidano a farli uscire. La ragione vera del trasferimento della coppia in campagna non ha, infatti, nulla a che vedere con il coronamento del loro idillio, ma con la sua sfiorata fine, precisamente con il tradimento di Augusta...
Jane Eyre / Charlotte Bronte ; introduzione di Tracy Chevalier ; traduzione di Monica Pareschi
Pozza, 2014
Abstract: Orfana e priva di mezzi, la piccola Jane Eyre viene accolta da parenti ricchi ma ostili, sottoposta a soprusi e umiliazioni d'ogni genere, privata di qualunque forma elementare d'affetto. Non bastasse, viene affidata ai rigori di un duro collegio vittoriano che, lungi dal domare il suo carattere combattivo, ne affina le qualità esaltandone l'intelligenza, la dirittura morale, il talento e il gusto. Eroina del suo tempo, in cui già risuona l'eco delle tensioni sociali proprie della contemporaneità, dotata di una solida istruzione, oltre che di una sensibilità raffinata, di uno spirito romantico e, non ultimo, di uno squisito sense of humour, Jane a diciotto anni affronta il mondo. Un mondo che, nell'Inghilterra a metà strada tra due rivoluzioni industriali, non può che essere, per lei ragazza nullatenente ma acculturata, il mondo del lavoro: ad attenderla c'è un impiego modesto ma dignitoso come istitutrice nella residenza di un membro dell'antica aristocrazia terriera. È qui, in questa moderna versione del castello principesco, accogliente ma pur sempre fornito di oscuri recessi che custodiscono segreti innominabili, che Jane conosce l'amore: un amore romantico e cerebrale, e perciò problematico, contrastato, negato. È qui che l'intreccio sentimentale, le prove ancestrali che dovranno affrontare la fanciulla e il suo principe, le moderne streghe e draghi e orchi affiorano prepotentemente alla superficie del romanzo realistico, borghese e vittoriano. Introduzione di Tracy Chevalier.
Caro signor M. / Herman Koch ; traduzione dall'olandese di Giorgio Testa
Pozza, 2015
Abstract: Amsterdam, anni Settanta. Herman e Laura, due giovani studenti, decidono di trascorrere qualche giorno in campagna lontano dalla città. Una mattina, dalle finestre della loro casa scorgono avanzare nella neve la macchina di Jan Landzaat, il professore di storia con cui Laura ha avuto in passato una breve relazione. Herman convince il docente ad andarsene senza fare scenate. Nel gelo della giornata, tuttavia, l'auto del professore non riparte. Herman si vede perciò costretto ad accompagnarlo all'officina più vicina. Qualche ora più tardi il ragazzo rientra, solo. Da quell'istante si perdono completamente le tracce di Jan Landzaat, svanito letteralmente nel nulla. Sospettati della sparizione, i due ragazzi vengono sottoposti a processo. Il dibattimento si conclude con un verdetto di assoluzione per mancanza di prove. Il ritorno alla vita normale si rivela però un miraggio per i due. Dopo qualche tempo, a firma M., appare in libreria Resa dei conti, un libro in cui lo scrittore avvalora l'ipotesi dell' omicidio da parte dei due ex allievi. Il libro è subito un successo mondiale. Quarant'anni dopo Herman scopre che il suo nuovo vicino di casa è proprio lo scrittore che lo ha accusato di omicidio, rovinandogli la giovinezza. Dell'uomo di successo, però, non gli è rimasto niente: è solo un anziano sul “viale del tramonto” che scrive pessimi romanzi storici. Comunque sia, Herman si presenta alla sua porta e, deciso a narrargli la “sua” verità, gli mostra i video girati con i suoi amici quarant'anni prima. Ma proprio mentre M. dice di avere anche lui una rivelazione scottante da confessargli, lo scrittore muore…
La libreria di zia Charlotte / Thomas Montasser ; traduzione di Alessandra Petrelli
Pozza, 2015
Abstract: Mai e poi mai una neolaureata in economia aziendale come Valerie si sarebbe immaginata di ritrovarsi a gestire una vecchia, antiquata libreria dal nome impronunciabile come la "Ringelnatz & Co.". Bella sorpresa le ha fatto sua zia Charlotte! Scomparire dal giorno alla notte, senza dire niente a nessuno, dopo aver lasciato dieci euro in cassa e un bigliettino sul tavolo della cucina... "Sarà mia nipote Valerie a occuparsi di tutto". Occuparsi di tutto?! Del parquet logoro o delle pile di volumi polverosi che si innalzano come giganti davanti alle finestre, impedendo alla luce di filtrare? Oppure dei tavolini traballanti, dei tendaggi di velluto liso e del registratore di cassa che sembra uscito da un film degli anni Trenta? Occuparsi, insomma, di quel "posto antidiluviano"? Lei? Forse poteva essere l'aspirazione di una vecchietta mite e solitaria come Charlotte, che si era cucita addosso quella libreria come un vecchio, elegante vestito sdrucito. Valerie, però, è giovane, pragmatica e sogna un arrembante futuro come consulente di una multinazionale scandinava. Per questo ha deciso di mettere in vendita la "Ringelnatz & Co.". Peccato che Valerie ignori il potere di un bel libro e il piacere di ritagliarsi del tempo per se stessa.
Il celeste scolaro / Emilio Jona
2. ed.
Neri Pozza, 2015
Ogni cosa è segreta / Laura Lippman ; traduzione di Luisa Piussi
Neri Pozza, 2015
Abstract: Alice e Ronnie gironzolano per le vie di Baltimora dopo essere state cacciate da una festa in piscina a casa di amici. Hanno undici anni, ma provano già una noia e una rabbia tali da sembrare stufe di tutto. Così, quando in una via poco illuminata, di fronte all'ingresso di un ristorante, trovano un passeggino abbandonato con dentro un bambino, decidono di rubarlo. All'orrore di quel gesto non può che seguirne uno maggiore, e quando il bambino muore, la vita dei genitori e quella delle famiglie delle ragazze va in frantumi. Anche se la polizia non riesce a fare chiarezza sul caso, né a stabilire quale delle due abbia ucciso la vittima e perché, Alice e Ronnie vengono condannate a sette anni in un penitenziario minorile. Quando escono, hanno diciotto anni. Non hanno amici, non sono mai andate al cinema o a un concerto. Perciò, appena tornano nella loro cittadina, sentono di avere la possibilità di un nuovo inizio. Ma il giorno in cui un altro bambino scompare, in circostanze simili a quelle di sette anni prima, i parenti, gli avvocati, la polizia braccano le due ragazze per conoscere esattamente come andò quella notte, e che cosa hanno a che vedere con quello che sta succedendo.
Effie Gray : [storia di uno scandalo] / Suzanne Fagence Cooper ; traduzione di Daria Restani
3. ed.
Neri Pozza, 2015
Abstract: È una fredda giornata di aprile del 1854 alla stazione King's Cross di Londra. Effìe Gray ha appena salutato il marito John Ruskin, il celebre critico d'arte, e ha preso posto sul treno diretto in Scozia, a Bowerswell, la casa dei suoi. Non appena il treno abbandona la stazione di King's Cross, davanti agli occhi sgranati di Sophy, la sorellina di dieci anni, Effie si toglie i guanti, si sfila la fede nuziale e la mette in una busta indirizzata alla suocera, insieme con le chiavi di casa e il libretto contabile. Dieci minuti più tardi, alla stazione di Hitchin, porge al padre in attesa sulla banchina la busta e alcuni biglietti indirizzati agli amici, brevi righe che annunciano la decisione che desterà scandalo nella società londinese: la separazione di Effie Gray da John Ruskin, un gesto rovinoso per la reputazione di un uomo al culmine della sua fama. John Ruskin non è, infatti, un critico d'arte qualsiasi. Dall'estate del 1843, quando è uscito il suo tributo a Turner in Pittori moderni, è diventato il critico d'arte per eccellenza, un uomo amato e ammirato nei salotti letterari londinesi. La sola idea che qualcuno possa scappare da lui è inconcepibile. Tanto più che Effie Gray si appresta a svelare al mondo un doloroso segreto: John Ruskin non ha mai consumato il suo matrimonio. Effie avrebbe probabilmente tenuta nascosta a lungo la sua vergogna, se non si fosse innamorata del talento più precoce degli artisti ribelli della Confraternita dei preraffaelliti protetti da Ruskin, John Everett Millais, pittore giovane e bello che l’ha ritratta numerose volte quando è andato a vivere con lei e John nel cottage nei pressi di Glenfinlas.