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La testimonianza
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Turow, Scott - Crimi, Sara - Tasso, Laura

La testimonianza

Mondadori, 29/08/2017

Abstract: A cinquant'anni, Bill ten Boom si è lasciato alle spalle tutto ciò che credeva essere importante: il suo lavoro di magistrato, il suo matrimonio, persino il suo paese. Eppure, quando viene invitato alla Corte penale internazionale dell'Aia a partecipare al processo per un crimine di guerra commesso undici anni prima in ex Jugoslavia, Boom si rende conto di trovarsi di fronte al caso più scivoloso della sua carriera.Nel 2004, centinaia di rom che vivevano in un campo per rifugiati in Bosnia sono scomparsi nel nulla. Voci di corridoio parlano di un massacro per mano di mercenari al soldo dei serbi o addirittura del governo americano, ma non esiste alcuna prova in merito a questo genocidio. Solo un testimone: Ferko Rinci|, l'unico sopravvissuto che dice di aver visto tutto. Ma è affidabile? E il suo avvocato, Esma Czarni, una splendida donna dall'atteggiamento seduttivo, dice la verità? Boom deve interrogarsi sull'integrità di questi e altri personaggi ambigui legati alla vicenda, ciascuno dei quali non si fa scrupoli nel condurre le indagini a proprio vantaggioDal tribunale dell'Aia ai villaggi e alle città della Serbia, agli incontri segreti a Washington, Boom deve districarsi tra sospetti, organizzazioni criminali, alleanze e tradimenti di tutti coloro che sono coinvolti in questo caso dai contorni sconcertanti.Scott Turow, autore di grande successo sempre al primo posto nella classifica del "New York Times", ambienta il suo nuovo libro in Europa, mescolando gli elementi del legal thriller con quelli di un romanzo di avventura.

Il manifesto del libero lettore
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Piperno, Alessandro

Il manifesto del libero lettore

Mondadori, 29/08/2017

Abstract: "I libri sono strumenti di piacere, come la droga, l'alcol, il sesso, non il fine ultimo della vita." Questo l'assunto da cui muove Il manifesto del libero lettore. Un grido di gioia, un'invocazione al capriccio, alla voluttà, ma anche all'indolenza e all'insubordinazione: perché leggere è un vizio, mica una virtù; diritto, intima necessità, non certo un obbligo istituzionale.Ecco chi è il libero lettore: un individuo un po' strambo, allo stesso tempo credulone e diffidente, squisito e volgare, sentimentale e cinico, devoto e apostata; un rompiscatole che diffida della gente ma ha un debole per i personaggi, che alle fauste bellezze della natura preferisce le gioie segrete della fantasia, convinto com'è che non c'è verità senza eleganza, né arte senza rigore.È così che Alessandro Piperno ripercorre la storia di un precoce amore mai venuto meno, quello per i romanzi, lungo le rotte tracciate da otto giganti della narrativa universale: Austen, Dickens, Stendhal, Flaubert, Tolstoj, Proust, Svevo, Nabokov. Affrontandoli "con amore, certo, ma senza alcun ossequio, con il piglio del guastafeste ansioso di svelare i segreti del prestigiatore".Del resto, il genio letterario è un mago spregiudicato e immaginifico. Jane Austen ha creato dal nulla un genere tutto suo, tra fiaba e romanzo, che non smette di incantarci; l'arte di Tolstoj di introdurre i personaggi non ha precedenti né epigoni all'altezza; l'ossessione di Proust per i tempi verbali illustra come nient'altro la dedizione a un passato irrecuperabile.Il manifesto del libero lettore è un libro atteso e formidabile, un'eccitante trasvolata verso il magico paese della letteratura, sotto la guida di uno dei più grandi scrittori italiani. Un'opera che esprime l'entusiasmo di chi, non dimenticando le ragioni per cui, appena adolescente, contrasse il vizio di leggere, ritiene che i grandi romanzi, per essere assaporati, pretendano il piglio, l'ironia e il disincanto della maturità.

Signore delle ombre. Dark artifices. Shadowhunters
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Clare, Cassandra

Signore delle ombre. Dark artifices. Shadowhunters

Mondadori, 19/09/2017

Abstract: Emma Carstairs sa bene che il sentimento che la unisce al suo parabatai, Julian Blackthorn, è proibito e che proprio per questo potrebbe distruggere entrambi. Sa anche che, per non rischiare la loro vita, dovrebbe allontanarsi il più possibile da lui. Ma come può farlo, proprio ora che i Blackthorn sono minacciati da nemici provenienti da ogni dove? L'unica loro speranza sembra racchiusa nel Volume Nero dei Morti, un libro di incantesimi straordinariamente potente. Per questo Emma, la sua migliore amica Cristina, Mark e Julian partono alla sua ricerca. Ma anche il terribile Signore delle Ombre ha spedito i propri guerrieri migliori sulle tracce del testo, e dei Blackthorn. Con il pericolo ormai alle porte, Julian concepisce un piano rischioso. Ma la sua riuscita potrebbe richiedere un prezzo che né lui né Emma possono immaginare.

Terremoto
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Barzini, Chiara

Terremoto

Mondadori, 26/09/2017

Abstract: Ci fu un silenzio e poi un alito caldo e costante contro la schiena, un vento forte e secco che soffiava dal deserto spingendomi verso la città e il suo oceano. Mi toccava, muovendosi in tante direzioni contemporaneamente, sfiorandomi le tempie. Avevo già sentito quella brezza, avevo visto quella luce e sapevo cos'era: il luminoso invisibile. Questa volta feci come aveva detto Max. Non cercai di afferrarlo, non mi concentrai né provai a capirlo. Lo lasciai splendere. Ecco poche righe che contengono tutte le parole del romanzo di Eugenia: cielo, luce, vento, città, oceano, splendore. Mancano però le parole amore, rabbia, terremoto che costelleranno le avventure della nostra imprevedibile protagonista. Eugenia si catapulta, adolescente romana con la sua famiglia "che non fa mai le cose come si deve", in una zona decisamente ruvida di Los Angeles, agli inizi degli anni '90. Attraverso i suoi occhi stupefatti vediamo accumularsi l'amore, la droga e gli eccessi, le amicizie travolgenti e delicate, l'affiorare di una coscienza politica. E poi Los Angeles con una natura selvaggia che affiora dai marciapiedi, dalla terra che trema, dispersa e fluttuante in un disordine alieno di strade e persone. E come un rombo di un aereo intercontinentale lontano nel cielo, la coscienza di Eugenia, con il suo linguaggio emotivo e psichico unici, agisce e sgretola impietosamente il falso mito di un'America idealizzata, dove tutto è in vendita. Il primo ad accorgersi di questo libro è stato Gerry Howard, l'editore americano di David Forster Wallace: il primo a capirne la potenza innovativa definendolo "meravigliosamente vibrante", il primo che ha visto in questa storia il talento e l'accuratezza, la regola ferrea di un lavoro durato cinque anni. Un libro che l'autrice ha scritto prima in inglese e poi tradotto in italiano. Un'ispirazione severamente coltivata dunque, come un debutto deve essere.

Meraviglia
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Vidotto, Francesco

Meraviglia

Mondadori, 12/09/2017

Abstract: Storia di un amore implacabile, di una ricerca intima a dispetto di tutto, Meraviglia ci accompagna negli anni difficili della formazione di un adolescente, che non eccelle, che non è ammirato, che fatica a individuare i propri contorni, ma che proprio nell'accettazione di sé e degli eventi riuscirà a trovare il senso di una vita che, seppur sghemba, gli appartiene profondamente.Lorenzo è nato e cresciuto tra le Dolomiti, in un piccolo paese nel cuore dei Monti Pallidi.Ama la propria vita immersa nella natura e mai la vorrebbe cambiare, senonché il lavoro del padre lo costringe a trasferirsi in città proprio quando è il momento di iniziare le scuole superiori.Gli tocca frequentare un liceo di cemento grigio che quel suo piccolo paese avrebbe potuto contenerlo tutto quanto.Ogni cosa cambia.Lorenzo si sente fuori posto: straniero nella nuova vita ed estraneo a ciò che gli altri si aspettano da lui. I genitori insistono nel pretendere dei risultati scolastici che stentano ad arrivare, senza capire il suo disagio. Persino gli insegnanti lo abbandonano nell'indifferenza, al pari di un naufrago, e lui rimane in silenzio, al banco, in attesa che il tempo trascorra.Poi un giorno arriva Lavinia: Lavinia che è bella e ha gli occhi talmente neri che è impossibile distinguerne le pupille; Lavinia che è forte e lo salva da un branco di bulli; Lavinia che gira per la città in bicicletta coi suoi maglioni extralarge e il cappellaccio nero; Lavinia che va sempre al cuore delle cose; Lavinia che gli insegna a percepire la musica delle parole, a vivere di storie.L'amicizia che nasce tra loro è un sentimento forte e raro, capace di farli sentire completi.Ma la vita di lei nasconde ombre che oscurano ogni luce, ombre che trascinano in abissi troppo profondi. Insieme ci provano a sopravvivere, ad aggrapparsi a questa amicizia che per Lorenzo è molto di più: è amore. Amore bruciante e assoluto.Eppure nulla serve, e Lorenzo e Lavinia non potranno fare altro che perdersi di vista. Ma quello che Lavinia ha insegnato a Lorenzo è rimasto inciso in lui: le parole e la musica che riescono a comporre diventeranno un'ancora di salvezza, il centro pulsante della sua esistenza.Finché, un giorno, un evento incredibile sconvolgerà l'equilibrio faticosamente conquistato.Francesco Vidotto è nato nel 1976. Dopo una laurea in Economia e una lunga attività come manager d'azienda, ha scelto di dedicarsi alla scrittura ed è tornato a vivere a Tai di Cadore, tra le Dolomiti.Ha pubblicato: Il selvaggio (Carabba, 2005), Signore delle cime (Carabba, 2007), Siro (Minerva, 2011, vincitore del premio Cortina d'Ampezzo per la letteratura di montagna 2011 e del premio eLEGGERE LIBeRI di Tione di Trento 2013), Zoe (Minerva, 2012), Oceano (Minerva, 2014, vincitore del premio Torre Petrosa 2015 e del premio Latisana per la letteratura del Nord-Est 2015). Nel 2016 è uscito per Mondadori Fabro. Melodia dei Monti Pallidi.

Nessun fiore sulle vostre tombe
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Holmén, Martin

Nessun fiore sulle vostre tombe

Mondadori, 19/09/2017

Abstract: "Un pesante odore di profumo e madeira. Mi volto. Non avrà neanche vent'anni. Il cappotto di cheviot è logoro in vari punti e sotto si intravede un seno pesante. È esattamente il mio tipo di donna, ma non sono interessato. Le donne si sono sempre buttate ai miei piedi. Un vecchio pugile pieno di cicatrici. Credo che in qualche modo fiutino chi sono, e una donna che riesce a resistere a una sfida non è ancora nata." Eccolo Harry Kvist, ex pugile e ora picchiatore per denaro, intento a sfangare la solita magra giornata in una Stoccolma gelida, anno di grazia 1932. E se non si fosse capito dall'amara ironia che Kvist rivolge a se stesso, lui è sì corteggiato dalle donne, ma talvolta le disdegna per cercare soddisfazione in compagnie maschili. Avete capito bene. Una cosa, a quei tempi, pressoché illegale, ma soprattutto da tenere ben nascosta, vista la sua reputazione di duro. Il nuovo contratto di Kvist? Un poveraccio, certo Zetterberg, deve dei soldi a uno che deve dei soldi a un altro che eccetera eccetera, la consueta catena della sopravvivenza. Un lavoretto facile parrebbe, un po' di botte tanto per ammorbidire il debitore ed è fatta, domani si passerà a riscuotere. Ma se il tizio l'indomani è morto, questo è un problema. E se la polizia cerca chi è stato l'ultimo a vederlo (e a pestarlo) vuol dire che qualcuno lo sta incastrando in un gioco feroce.Così inizia questo sofisticato noir, il cui titolo suona - a un avvertito lettore - come un laconico omaggio al celebre Sputerò sulle vostre tombe di Boris Vian (1946), romanzo cupo e ai tempi controverso.E in effetti l'eco violento che pulsa in Nessun fiore sulle vostre tombe di Martin Holmén, un libro che fa della crudezza il suo volano instancabile, riconduce la storia dell'ex pugile Kvist a certi modelli dell'hard boiled americano, anche se naturalmente il paragone è improprio. L'altra faccia di questo giallo, invece, ricorda gli straordinari romanzi dell'irlandese John Banville, e il suo talento di leggere nelle anime dei personaggi, con schiettezza disarmante. Un noir che, in definitiva, lascia il lettore non solo con la soddisfazione di aver letto una storia dall'intreccio formidabile, ma con qualcosa di più.

Un estraneo in casa mia
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Lapena, Shari

Un estraneo in casa mia

Mondadori, 19/09/2017

Abstract: Torni a casa dopo una lunga giornata di lavoro, finalmente una cena tranquilla. Con tua moglie.Ma lei non c'è. La casa è in disordine, come se l'avesse abbandonata in preda al panico. Il suo cellulare e la borsa sono ancora lì.È tutto sbagliato.Temi il peggio. Chiami la polizia.Ti informano che tua moglie ha avuto un incidente, è ferita. Ha perso il controllo dell'auto mentre andava a velocità sostenuta in una parte della città dove non è conveniente avventurarsi. Ma tua moglie odia guidare veloce e non aveva mai messo piede in quel quartiere, lo sai per certo.L'atteggiamento della polizia ti preoccupa, sono convinti che la donna sia coinvolta in qualcosa di losco.Ma tu non puoi crederci. Sei sposato con lei da tre anni e nessuno la conosce come te. Vero?Inizia così la nuova indagine del detective Rasbach, un personaggio già leggendario nel panorama del giallo d'autore. Un'indagine che ribadisce con maestria la regola del grande Stephen King, ricordata da Antonio D'Orrico a proposito di Shari Lapena: "La cosa più importante è la situazione che uno scrittore riesce a creare e i tentativi dei personaggi che riesce a immaginare per uscire da questa situazione".Shari Lapena firma il suo secondo thriller, dopo il successo de La coppia della porta accanto segnalato sul "Corriere della Sera" come il più bel giallo della stagione 2016. Con quel debutto, l'autrice canadese è stata al numero uno della classifica del "Sunday Times" per settimane ed è stata tradotta in più di trenta paesi nel mondo.

Il mistero Henri Pick
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Foenkinos, David

Il mistero Henri Pick

Mondadori, 26/09/2017

Abstract: In Bretagna, in un piccolo paese sulla costa ventosa, c'è una strana biblioteca dedicata ai manoscritti rifiutati dagli editori. Delphine Despero ci andava quando era bambina e sognava di riuscire un giorno a lavorare in mezzo ai libri e alle storie. E così è stato perché, nemmeno trentenne, Delphine si è già fatta un nome nell'esclusivo mondo dell'editoria parigina.Così quando un'estate torna a trovare i genitori con il fidanzato scrittore, una visita alla biblioteca appare il modo migliore per sottrarsi alle invadenti attenzioni familiari. Tra gli scaffali di quella biblioteca dei sogni infranti e le illusioni perdute, i due si imbattono in un manoscritto dal titolo intrigante: Le ultime ore di una storia d'amore. Delphine decide di seguire il suo fiuto e pubblicarlo.Il manoscritto diventa presto un enorme successo. L'autore si chiama Henri Pick e l'anagrafe dice che è morto qualche anno prima. La vedova giura che il marito non ha mai letto, e tanto meno scritto, una riga in vita sua. EppureL'aura di mistero accresce il successo del libro, e il mondo dei lettori non sembra parlare d'altro. Due persone però non si accodano al coro degli entusiasti: Frédéric, il fidanzato di Delphine, che si sente assediato da quel successo che non lo riguarda, e Jean-Michel Rouche, un giornalista che si ostina a non credere alla versione ufficiale. Mentre la trama avanza e gli indizi, ma anche i depistaggi, si moltiplicano, un'unica domanda è sul punto di condizionare per sempre le vite dei protagonisti: chi è davvero Henri Pick?

La figlia del guardiano
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Spinelli, Jerry - Salvi, Manuela

La figlia del guardiano

Mondadori, 26/09/2017

Abstract: Cammie vive tra le mura di una prigione, ma non è una detenuta. È la figlia del direttore del carcere di Two Mills, in Pennsylvania, dove trascorre le sue giornate insieme alle ospiti dell'ala femminile: Boo Boo con le sue unghie laccate di rosso e la sua debordante allegria, Tessa e la sua parlantina pungente, la silenziosa Eloda, ammessa nell'appartamento del direttore come domestica. C'è chi deve scontare una condanna per furto, chi ha commesso un crimine inconfessabile, ma per tutte Cammie è la piccola Tornado, la mascotte della prigione. Ora che il suo tredicesimo compleanno è vicino, però, Cammie desidera quello che ha perduto quand'era bambina, ed è determinata a cercarlo proprio tra le detenute: una madre.

Le leggi naturali del bambino
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Alvarez, Céline - Basile, Marianna - Lusetti, Chiara

Le leggi naturali del bambino

Mondadori, 29/08/2017

Abstract: I bambini nascono programmati per apprendere e per amare, e ogni giorno la psicologia cognitiva e le neuroscienze ci rivelano il loro potenziale straordinario. Tuttavia, il sistema educativo tradizionale sembra ignorare tanto i meccanismi naturali dell'apprendimento umano quanto i principi fondamentali dello sviluppo. E la scuola, anziché essere un luogo di gioia e di emancipazione, spesso si rivela un ambiente inadeguato, se non addirittura un ostacolo al nutrimento dell'intelligenza dei bambini. Non a caso i dati e le statistiche internazionali registrano tutti in maniera inequivocabile gli alti tassi di insuccesso e di abbandono scolastici, nonché le gravi lacune nelle competenze di base che compromettono seriamente il proseguimento di una scolarità normale. Per non parlare poi dell'incapacità della scuola di garantire il successo dei meno privilegiati, di valorizzare la diversità, di promuovere l'altruismo.Seguendo le "leggi naturali del bambino" è possibile però rivoluzionare l'educazione. Lo dimostrano i risultati ottenuti da Céline Alvarez nel corso di una sperimentazione condotta in una scuola dell'infanzia di Gennevilliers, un comune a nord di Parigi, in un quartiere periferico e "problematico". Dando piena attuazione ai principi pedagogici di Jean Itard, Édouard Séguin e in particolare di Maria Montessori, Alvarez è riuscita laddove il sistema tradizionale di solito fallisce: ha creato un ambiente confortevole, accogliente e ricco di stimoli; ha concesso ai bambini tempo, fiducia, libertà e attività coinvolgenti; soprattutto, ha dato loro la possibilità di imparare a interessarsi agli altri, ad ascoltare, a creare solidi legami sociali. In breve, ha messo i suoi alunni in "contatto col mondo" e con se stessi. E inevitabilmente le straordinarie performance in tutte le discipline, dalla scrittura alla matematica alla lettura, non hanno tardato ad arrivare, in modo spontaneo.Le leggi naturali del bambino dimostra quindi che nella scuola, al di là delle innumerevoli riforme o della presunta panacea dell'innovazione tecnologica, un altro mondo è possibile. E infatti sono oltre un migliaio in Francia gli insegnanti che già si ispirano a Céline Alvarez, e sono quasi due milioni coloro che seguono il suo blog (www.celinealvarez.com), nel quale si possono trovare le testimonianze, i video e tutti i materiali relativi alle attività didattiche sperimentate con successo a Gennevilliers.

Poi la mamma torna
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Bortolotti, Alessandra

Poi la mamma torna

Mondadori, 29/08/2017

Abstract: - ACCOGLIERE E VALORIZZARE LE EMOZIONI DI GRANDI E PICCINI - VIVERE IL CONTATTO, GESTIRE IL DISTACCO (E DIFENDERSI DALLE CRITICHE) - USCIRE DALLA LOGICA DEI PREMI E DELLE PUNIZIONI - GESTIRE LE CRISI DI RABBIA - GESTIRE EMOZIONI E DISTACCO DURANTE I PRIMI GIORNI D'ASILO - SOPRAVVIVERE AI SOCIAL E AGLI SCHERMI - EDUCARE AGLI AFFETTI Tante volte avrete sentito frasi come "Se lo allatti così tanto, lo tieni sempre in braccio e dormi vicino a lui, crescerà viziato e dipendente da te! Non te lo staccherai più di dosso! Quando tornerai al lavoro o dovrai portarlo al nido come farai?".Questo libro nasce per provare a rispondere ai dubbi dei genitori sul momento del distacco dal proprio bambino. "Non è necessario allontanare da noi i nostri figli o frustrare i loro bisogni per renderli autonomi" spiega Alessandra Bortolotti. "A questo pensa già la vita di tutti i giorni, dal momento in cui vengono al mondo. È però necessario saper gestire i momenti di distacco quando sarà ora di lasciarli andare. Il distacco e il contatto sono due facce di uno stesso continuum di esperienza che, dal momento della nascita in poi, li porterà a ricercare la dipendenza dall'adulto per fare il pieno di sicurezze." In Poi la mamma torna Alessandra Bortolotti parlerà di educazione affettiva, di regole, di limiti, di capricci e di comunicazione efficace con i bambini di ogni età. Per comprendere come crescere insieme, al riparo dai pregiudizi culturali e nel pieno rispetto delle emozioni di grandi e piccini.

E buonanotte
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Daniele Doesn't Matter

E buonanotte

Mondadori, 05/09/2017

Abstract: Questa è la storia di un ragazzo che non voleva dormire.Perché certo il sonno è il periodo di riposo che sospende la coscienza ed è indispensabile per il ripristino dell'efficienza fisica e psichica. Ma nell'arco di una vita, viviamo una media di 29.200 giorni. Se da questo numero sottraiamo le ore passate a dormire, in una vita media di 80 anni, ne viviamo appena 53! Capite quanto tempo perdiamo?È questo il pensiero che tormenta Luca Ramelli, un'ossessione che lo conduce a realizzare il suo più grande desiderio: smettere di dormire. Per vivere pienamente quei 27 anni in più. Per avere tempo da dedicare all'amore, al sesso, agli amici, alla famiglia, alla sete di libertà, alla voglia di sapere e a quella di divertirsi.Parte così un romanzo allegro, che alla consueta vena comica di Daniele Doesn't Matter aggiunge dosi di fantastico e di avventuroso.Con l'aiuto di Gorislav, un amico russo, Luca riesce a trovare il modo di vincere la stanchezza e di cancellare definitivamente il bisogno di dormire.La sua perenne veglia ha un effetto collaterale inaspettato. Luca diventa dipendente dalla sete di sapere. Con una capacità di concentrazione ai confini della realtà, comincia a vivere in un mondo fatto di lettura, film, serie tv e saccenza. Un libro non gli basta. Divora intere biblioteche. Anche quella del Politecnico di Milano. Ne deve leggere almeno cinque contemporaneamente guardando tutte le serie in tv e sul suo smartphone.Diventa un Supereroe della lettura e della visione delle serie tv, un Supereroe del multitasking.Nessuno è in grado di rimanere al suo passo. La sua intelligenza cresce parallelamente alla sua emarginazione. Emarginazione che arriverà a un punto di rottura in cui lo stesso Luca si ritroverà ad avere il bisogno inverso a quello iniziale: tornare a dormire per recuperare amore, amicizia e famiglia.Daniele Doesn't Matter ha scritto un romanzo originale e divertente, in piena sintonia con lo spirito del tempo, che affonda in tutti i linguaggi della cultura giovanile, compresa un'immersione nei segreti del Deep Web.

L'Uomo illustrato
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Bradbury, Ray - Lippi, Giuseppe

L'Uomo illustrato

Mondadori, 05/09/2017

Abstract: È in una serata di settembre, nel Wisconsin, che appare l'Uomo illustrato. È ormai anziano, cerca un lavoro. Invano. Tutti fuggono da lui quando osservano gli strani, bellissimi disegni di cui è ricoperta la sua pelle. Non sono tatuaggi ma opere d'arte.O forse di stregoneria... A guardarle a lungo, quelle figure si animano, raccontano storie. Non storie qualunque: svelano a ciascuno ciò che lo attende, la storia della sua vita e della sua morte. La sfrenata fantasia di Ray Bradbury trascina il lettore in un mondo futuribile e tanto più inquietante quanto più assomiglia a quello in cui viviamo.

Le vie della seta
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Frankopan, Peter - Cannillo, Tullio - Zucca, Giovanni

Le vie della seta

Mondadori, 05/09/2017

Abstract: È universalmente noto che le prime grandi civiltà ebbero origine nella regione che si estende fra le coste orientali del Mediterraneo e l'Himalaya: qui, nella valle dell'Indo e in Mesopotamia, vennero fondate le prime grandi metropoli e edificati i primi vasti imperi. Non altrettanto noto, invece, è che questa stessa regione ha costituito per millenni il crocevia della civiltà. Lungo il suo fitto reticolo di strade che collegavano città costiere e remote località dell'interno, e che già a fine Ottocento prese il nome di "Vie della Seta", battute da mercanti, conquistatori, pellegrini e nomadi provenienti da ogni dove, si sono scambiate materie prime, merci e manufatti, ma anche morte, violenza e malattie, e soprattutto idee nei campi più disparati, dalla scienza alla filosofia; e lungo le sue rotte commerciali hanno visto la luce le grandi religioni (giudaismo, cristianesimo, islam, buddhismo e induismo), che, in paradossale antitesi con quanto accadde più tardi e continua ad accadere oggi, hanno convissuto a lungo in pace e armonia.In contrasto con la narrazione dominante che celebra il trionfo politico, culturale e morale dell'Occidente quale artefice e custode della "vera" civiltà, con il suo monumentale affresco Peter Frankopan ci invita a guardare alla storia con occhi diversi e a riconsiderare il ruolo cruciale svolto in passato da popoli e luoghi finora pressoché ignorati o relegati sullo sfondo, e in procinto di tornare prepotentemente alla ribalta. Se infatti nei secoli dell'età moderna le nuove vie d'acqua che hanno messo in contatto il Vecchio e il Nuovo Mondo hanno mutato gli schemi di interazione globale, spostando sull'Europa occidentale il baricentro politico ed economico mondiale, oggi risulta sempre più evidente che le Vie della Seta stanno per rinascere a nuova vita. Questa volta a percorrerle non saranno i tessuti, l'oro, il grano, i cavalli, gli schiavi, ma le immense ricchezze minerarie - petrolio, gas naturale e altre risorse energetiche - che hanno costituito la posta in gioco nel confronto fra le potenze nel corso del Novecento. E le drammatiche turbolenze che negli ultimi decenni hanno scosso la "spina dorsale dell'Asia", irradiando morte e smarrimento nel resto del pianeta, devono essere lette come i segnali dell'imminente ritorno del centro di gravità del mondo in quella che è stata per millenni la sua sede naturale.Se, come sostiene Frankopan, l'età dell'Occidente volge al termine, diventa più urgente che mai un radicale cambiamento di prospettiva che ci aiuti a comprendere la storia di queste popolazioni e di queste terre, per affrontare in modo consapevole e senza isterismi un processo che sembra ormai irreversibile.

Nulla succede per caso in amore
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Hopcke, Robert H. - Lazzari, Carla

Nulla succede per caso in amore

Mondadori, 05/09/2017

Abstract: Quante volte abbiamo pensato che, se quel giorno non avessimo perso l'autobus o l'auto non ci avesse lasciato a piedi, forse non avremmo mai incontrato la persona che adesso vive al nostro fianco? E a chi non è capitato di ricevere da un amico o da un fratello il dono sempre desiderato, ma di cui non aveva mai parlato a nessuno?A proposito di queste singolari coincidenze c'è chi parla di "caso", di "destino" o, addirittura, di "connessione cosmica". Ma quel che è certo è che liquidarle con un sorriso di sufficienza potrebbe non essere la risposta giusta. Si tratta infatti di eventi che capitano spesso nei momenti cruciali della vita - quando stiamo per compiere, o abbiamo appena compiuto, una scelta importante che inciderà sul nostro futuro - e ci fanno capire, se sappiamo leggerli, che fra noi e le persone che amiamo esiste un legame "trascendente", che prescinde dal tempo e dallo spazio che ci separano da loro.Dopo lo straordinario successo di Nulla succede per caso, lo psicoterapeuta junghiano Robert H. Hopcke torna a esplorare l'ambito in cui le coincidenze significative hanno un particolare rilievo, ossia quello dell'amore e degli affetti familiari. Raccontando e interpretando le esperienze di pazienti, colleghi, amici, e quelle strettamente personali, l'autore dimostra quanto gli "eventi sincronistici" siano stati determinanti per chi li ha vissuti, e come abbiano radicalmente modificato il loro sguardo sul mondo. Perché la sincronicità, sostiene Hopcke, non solo ci aiuta a chiarire le dinamiche della nostra vita affettiva, ma ci consente di entrare in una relazione più "intima" con il nostro inconscio, con quel ricco e in gran parte inesplorato mondo interiore che ci fa essere quel che siamo.Solo cogliendo le profonde e innumerevoli connessioni fra il nostro sé più autentico e la realtà che ci circonda, riusciremo finalmente a riordinare i diversi tasselli che la vita si diverte a scompigliare o - talvolta senza preavviso e con effetti perturbanti - a ricomporre sotto i nostri occhi, facendoci ritrovare, nei rapporti con la persona amata e con i nostri cari, quella meravigliosa sensazione di completezza che è il fine ultimo dell'essere umano.

Un figlio e ho detto tutto
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The Pozzolis Family

Un figlio e ho detto tutto

Mondadori, 12/09/2017

Abstract: DAL 9 APRILE È DISPONIBILE L'AMORE SI MOLTIPLICA, il nuovo libro dei POZZOLIS"Con tutta questa gioia e questo ottimismo, se non dessimo alla luce un bambino sarebbe un crimine contro l'umanità." Alice e Gianmarco si innamorano, di quell'amore puro, irrazionale e folle che provano gli adolescenti alla prima cotta estiva.Invece loro sono ultramaggiorenni e si baciano contro una saracinesca a Milano. A gennaio.Nel giro di una settimana si fidanzano, si presentano ad amici e parenti e infine vanno a vivere sotto lo stesso tetto.E in un giorno qualunque di questo travolgente bazar di allegria, mangiate di gusto, colpi di testa, ottimo sesso, risate incontrollabili e alcol, tanto alcol, decidono di voler mettere al mondo un figlio. E ho detto tutto.Per la coppia si aprono inattesi orizzonti, non sempre tersi come gli avevano raccontato.Ed è ancora niente rispetto a quello che li attende quando il dolce dittatore col ciuccio si insedierà al vertice della loro esistenza.Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, in arte The Pozzolis Family, si raccontano in questo testo che è sia uno spassoso romanzo sia un toccante diario personale. Un ritratto senza filtri dei dubbi e delle scoperte di una generazione che affronta oggi la sfida di passare da due a tre.Sottoposti all'ambiziosa pretesa di voler vivere al massimo la dimensione di coppia e quella di bravi genitori, i Pozzolis ci consegnano una delirante e radiosa cronaca della loro vita, offrendo al lettore un'irrinunciabile iniezione di positività.

La vita che hai sognato
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Moyes, Jojo

La vita che hai sognato

Mondadori, 19/09/2017

Abstract: Athene Forster è una ragazza bellissima, piena di fascino, ma soprattutto ribelle, che abbandona l'aristocratico marito per fuggire con un altro uomo. Trentacinque anni dopo Suzanna Peacock, sua figlia, vive un momento di profonda crisi e trova rifugio nel suo piccolo negozio, il Peacock Emporium. Qui scoprirà non solo una via di fuga dal suo tormentato matrimonio, ma anche il senso dell'amicizia, il potere della passione e il coraggio di confrontarsi con il passato e immaginare un futuro.

Cuore oscuro
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Novik, Naomi

Cuore oscuro

Mondadori, 26/09/2017

Abstract: Agnieszka è una contadina diciassettenne goffa e sgraziata che vive insieme alla famiglia in un piccolo villaggio del regno di Polnya. Su tutti loro incombe la presenza maligna del Bosco, che sta progressivamente divorando l'intera regione. Per mantenere al sicuro se stessi e i loro villaggi dalle minacciose creature del Bosco e dai sortilegi mortali che lì si compiono, tutti gli abitanti della valle si affidano a un misterioso e solitario mago noto con il nome di Drago. Quest'ultimo sembra l'unico, infatti, in grado di controllare con la sua magia il potere imperscrutabile e oscuro del Bosco. In cambio della sua protezione, però, l'uomo pretende un tributo: ogni dieci anni avrà la possibilità di scegliere una ragazza tra le diciassettenni della valle e di portarla con sé nella sua torre. Un destino a detta di tutti terribile quasi quanto finire nelle grinfie del Bosco. Con l'avvicinarsi del giorno della scelta, Agnieszka ha sempre più paura. Come tutti dà infatti per scontato che il Drago non potrà che scegliere Kasia, la più bella e coraggiosa delle "candidate" nonché sua migliore amica. Ma quando il Drago comunica la sua decisione, lo sgomento è generale.In Cuore oscuro, Naomi Novik tesse una storia ricca di colpi di scena, che affonda le radici nella mitologia e nelle leggende dell'Europa orientale e trae forza da una protagonista potente e per niente convenzionale. Un fantasy originale e sapientemente scritto che avvince fino all'ultima pagina.Naomi Novik è nata a New York ma è cresciuta ascoltando le storie della tradizione polacca, di Baba Yaga e Tolkien. Vive a New York con il marito e la figlia. Con questo romanzo si è aggiudicata diversi premi, tra cui, nel 2016, il British Fantasy Society Award.

I tabù del mondo. Figure e miti del senso del limite e della sua violazione
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Recalcati, Massimo

I tabù del mondo. Figure e miti del senso del limite e della sua violazione

Einaudi, 05/09/2017

Abstract: In un'analisi lucida e appassionata, Recalcati ci dice che dobbiamo distinguere due versioni del tabú: "da una parte la sua forma semplicemente ideologico-superstiziosa; il tabú come luogo di restringimento e oppressione della vita. Dall'altra una forma del tabú come ammonimento e indice simbolico - memoria della Legge della parola -, segno che la vita non ci appartiene mai come una semplice presenza di cui siamo proprietari, ma è qualcosa che porta con sé la cifra - trascendente e impossibile da svelare - del mistero". Il nostro tempo sembra aver dissolto ogni confine, compresi quelli stabiliti dai tabú. Non esiste piú un limite che non sia possibile valicare. La trasgressione è divenuta un obbligo che non implica alcun sentimento di violazione. La disinibizione diffusa ha preso il posto della reverenza passiva e sacrificale di fronte alle nostre vecchie credenze. Ma i tabú devono semplicemente essere smantellati dalla nuova ragione libertina che caratterizza il nostro tempo oppure conviene provare a ripensarli criticamente senza nutrire alcuna nostalgia per il passato? Ci sono parole chiave come preghiera, lavoro, desiderio, colpa, eutanasia, famiglia, che sono state in modi diversi associate ai tabú e che esigono oggi di essere riattraversate criticamente. Vi sono anche figure mitologiche, storiche o letterarie che sono divenute crocevia essenziali della nostra storia individuale e collettiva e che ci spingono a incontrare in modo nuovo lo spigolo duro del tabú: Ulisse, Antigone, Edipo, Medea, Amleto, Isacco, Don Giovanni, Caino. Dal riferimento a grandi autori dell'Occidente - da Platone a Hegel, da Dostoevskij a Sartre, da Freud a Lacan, da Marx a Calvino, da Molière a Beckett - cosí come nelle miserie della nostra vita quotidiana, Recalcati rintraccia la sparizione del tabú e l'apparizione delle sue nuove maschere.

Il moto delle cose
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Pontiggia, Giancarlo

Il moto delle cose

Mondadori, 05/09/2017

Abstract: È una poesia di pensiero, quella di Giancarlo Pontiggia, alimentata peraltro, sempre, da un'immaginazione fervida eppure controllata, frutto di una sapienza felicemente in equilibrio con un estro inquieto, nel corpo di una scrittura che è testimonianza di un esercizio della mente, di un percorso che passo dopo passo viene a tessere i momenti di un'avventura dell'esistere. E dunque di una vicenda, quanto mai articolata e insistita tra lo "stridìo rigoglioso delle cose" e "l'unghia del tempo". Un tempo "che non consola", nella sua "linea infinita", quella che ci precede e seguirà, quando il nostro ansioso esserci cadrà, come è suo destino, nel vuoto. Pontiggia osserva dunque "il moto delle cose", "la teoria semplice delle cose" che si producono e avvengono sotto un "firmamento algido", nel misterioso ordine della totalità che si versa nell'uno. Ma c'è una vivissima emozione nel suo sentire e osservare il mondo, un'emozione che si trasmette al lettore e che increspa l'attenta tessitura di una poesia che sa muoversi anche in azzurri paesaggi, tra il nulla e la luce calda e breve del vivere, magari in cerca di un misterioso senso dell'origine. Pontiggia passa dalla breve strofa concisa e quasi epigrammatica, al frammento scolpito, fino al respiro più ampio del poemetto, a sua volta condotto su misure essenziali, sobrie, asciutte. La sua è una pronuncia impeccabile e limpida, classica, che talvolta si apre in lievi volute sonore, in giochi fonici o in eleganti armonie sottili, come sottile e profonda è la sua perlustrazione poetica dell'esserci e del mondo.