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Bompiani, 11/05/2021
Abstract: "Sono già cinque giorni che non sfioro il tuo sesso circonciso. Non so dire se mi manca, credo di no." Così, entrando subito nel cuore della narrazione, comincia questo romanzo. È il diario di una giovane donna che da un'estate all'altra confida alla pagina scritta il suo disagio esistenziale. Prigioniera in una Roma soffocante che le rimanda la luce ogni volta diversa dei Fori, la protagonista compie i riti della quotidianità: passeggia per le strade, mangia yogurt, formaggio bianco e noci, beve champagne o tè, ma soprattutto esplora con la furia dell'insoddisfazione i territori del sesso. Forse non le sanno dare ciò che lei cerca. O forse, quello di cui lei ha bisogno trascende l'umano? Di sicuro "la volgarità invade le strade". Un romanzo che trascina il lettore in un vortice, sotto l'incalzare di una sessualità che rompe ogni argine e diventa quasi una forma di misticismo. Carmen Llera descrive proprio attraverso la lente deformante della pulsione erotica il "ripetersi uguale dei giorni", compone il rosario profano delle carezze, dei gemiti, delle esplosioni del piacere, e lascia emergere quel sottile senso di estraneità e inadeguatezza in cui consiste la profonda malia di questo piccolo, sofferto libro.
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I passi dell'ombra. Testo bulgaro a fronte
Bompiani, 11/05/2021
Abstract: Attento ai dettagli della quotidianità, agli oggetti che in genere sfuggono allo sguardo, alle parole dei più deboli e al dialogo muto tra la tradizione e il futuro, Levčev intesse i propri versi di immagini ricche e metafore sorprendenti, di ritmo e colore, con una pacata naturalezza che attinge dall'ordinario e lo eleva. L'amore, la paternità, l'impegno civile e la curiosità per un mondo in costante evoluzione sono per l'autore occasioni di poesia, sempre alimentata dalla vita e che alla vita si rivolge.
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Bompiani, 26/05/2021
Abstract: In questa acclamata raccolta di saggi critici Vivian Gornick analizza l'amore e il matrimonio come temi della letteratura del ventesimo secolo, e lo fa con la stessa acuta intelligenza che definisce i suoi memoir. Gornick esamina opere e vita degli autori che più ammira – Grace Paley, Willa Cather, Hannah Arendt, Jean Rhys, George Meredith, Jane Smiley, Richard Ford, Andre Dubus – per arrivare a sostenere che l'amore, l'appagamento sessuale e il matrimonio sono ormai temi esauriti come metafore del successo e della felicità. A tormentare gli scrittori come i lettori oggi è il dramma del nostro io arrabbiato e spaventato di fronte all'amore.
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La vita è qualcosa da fare quando non si riesce a dormire
Bompiani, 26/05/2021
Abstract: Fran Lebowitz è senza dubbio la voce umoristica più sferzante d'America. Ha un'opinione su qualsiasi argomento e non si fa pregare per esternarla. La sua grande amica Toni Morrison diceva: "Ha sempre ragione perché non è mai imparziale." È arguta, crudele, pungente, se colpisce è per affondare. Newyorchese impenitente, amante della moda, dei mobili di lusso e dell'arte, è diventata suo malgrado un'icona di stile: dagli anni settanta porta occhiali tondi tartarugati, camicia con gemelli, jeans, giacca di taglio maschile e camperos. Ha ufficialmente smesso di scrivere nel 1981 e da allora non ha mai smesso di parlare: si è ritagliata una carriera come public speaker e ha tenuto conferenze e interviste pubbliche praticamente su tutto: dalla politica alla moda, all'arte, al cinema, al teatro. Nessuno ha mai osato contraddirla. Qui sono raccolti quasi tutti i suoi scritti, tratti dagli unici due libri per adulti che abbia mai pubblicato ( Metropolitan Life e Social Studies), corredati da un'intervista realizzata da George Plimpton all'indomani dell'inizio del blocco dello scrittore più famoso del mondo, e da un'intervista inedita del curatore, che restituisce la viva voce di Lebowitz sui tempi (incerti) che corrono.
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Bompiani, 26/05/2021
Abstract: Pubblicato una prima volta nel 1550, e in una nuova edizione arricchita nel 1568 dagli stampatori Giunti di Firenze, il trattato sulle Vite de' più eccellenti pittori, scultori, e architettori di Giorgio Vasari è un'opera che raccoglie esistenze fondative della nostra civiltà artistica e costituisce una fonte preziosissima: ma nella sua versione originale è un testo difficilmente accessibile ai lettori di oggi, innanzitutto per ragioni linguistiche. Ispirato dalla ricchezza delle Vite vasariane, ma al tempo stesso affascinato da tutto ciò che esse tacciono, dalle lacune, dalle zone d'ombra, Enzo Fileno Carabba coglie in ciascuna l'occasione da cui far germogliare episodi fantastici eppure plausibili, che rivelano lo spirito profondo dei grandi artisti rinascimentali, le più imprevedibili, umane e sorprendenti ragioni che li hanno mossi. Ogni racconto indaga così uno stato d'animo o uno stato di grazia, che Carabba riporta alla luce con la dedizione di un "archeologo narrativo". Come colori che riemergono vivi sotto la patina del tempo, ciascuno dei personaggi si rivela a noi per aver provato un sentimento nel quale possiamo riconoscerci, un'inquietudine o un desiderio che percepiamo altrettanto urgenti, quasi che i singoli esseri umani fossero solo portatori che permettono ai sentimenti di vivere e riprodursi. Filippo Lippi e la capacità di farsi perdonare. Andrea del Castagno e il rancore. Leon Battista Alberti e la nostalgia... grazie a una scrittura lievissima, capace di sognare, i grandi del passato diventano, come diceva Pontiggia, "contemporanei del futuro".
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Bompiani, 26/05/2021
Abstract: Gli amori e i matrimoni di un'elegante e furba signora, ideatrice di una Clinica del Vento per fare cassa, s'intrecciano in un vortice narrativo, incurante degli sbalzi temporali, con gli anni francesi di Gioachino Rossini e la scoperta di una sua lettera a un'amante molesta. Tutto accade o viene evocato a Parigi, a un passo dai Giardini del Lussemburgo, dove l'autorevole proprietaria di una crêperie è depositaria dei pettegolezzi e delle memorie storiche del quartiere, un tempo dominio dei Tre Moschettieri, oggi frequentato da un aspirante scrittore, un portinaio impiccione, una deliziosa storica dell'arte dai capelli ramati e un perdigiorno convinto che le anime dei defunti finiscano di morire dentro i vivi. Pagina dopo pagina prende così forma un'ironica trama gialla, alla quale contribuiscono il furto di una spada che pare sia quella di Athos, un tappeto che nei disegni forse nasconde la mappa di un tesoro, il ritratto di una misteriosa viaggiatrice al quale chissà perché è stata tagliata la firma del pittore e un paio di delitti risolti da un invisibile commissario fumatore di pipa. Ogni elemento, ogni personaggio trova la sua ragion d'essere nel piacere di raccontare a ruota libera, di seminare ammiccamenti al solo scopo d'invitare al sorriso sulla commedia umana.
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Biglietti d'invito per una semiotica marcata
Bompiani, 26/05/2021
Abstract: Dicerie, voci, etimi, profezie; lingue mistiche, parole poetiche, retoriche scientifiche; Tex, Pinocchio, zombie; tatuaggi e oltraggi. Con l'esempio e l'esortazione, Paolo Fabbri ha sempre sollecitato la semiotica italiana e internazionale a occuparsi di testi di ogni tipo, senza saltare mai gli anelli che tengono gli oggetti dell'analisi in collegamento con il metodo, la teoria e la filosofia. I suoi scritti si leggono allora come biglietti d'invito, amabili sfide a cogliere il senso nel suo emergere e laddove emerge. La vasta antologia che se ne propone è curata da Gianfranco Marrone, suo interlocutore privilegiato, come Fabbri lo è stato per Roland Barthes, Umberto Eco, Algirdas Greimas.
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Giunti, 03/06/2021
Abstract: Felce è un piccolo dinosauro con tanta voglia di imparare. Non è forte, ma ha un olfatto sviluppatissimo e un udito sorprendente! Eppure sente che gli manca qualcosa… Ma cosa? Sarà il grande vento a farglielo scoprire? Una storia che parla di scoperte rivoluzionarie e della ricerca, non meno importante, della propria identità, unica e speciale!
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Giunti, 03/06/2021
Abstract: Gina è una bambina che ama le torte e ama le storie. Gianna è una mamma che sforna torte e sforna storie. Ma a Gina piacciono le solite torte, ma non le solite storie. E così Gianna comincia a trasformare le vecchie favole… Una storia che parla di favole e invenzioni, della fantasia che sa rovesciare gli stereotipi e renderli spassosi!
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Bompiani, 03/06/2021
Abstract: È strano, come fanno le creature ad arrivare sulla terra. Il padrone dell'Universo rimescola in un sacco, pesca e spedisce. Pino e il gemello Rino sono destinati a Trieste, alla casa di mamma Evelina e papà Sisto, una casa semplice, umile, la casa del silenzio, dove insieme all'affetto regna il linguaggio dei segni. La loro infanzia è serena fino ai sei anni, quando una zia benintenzionata decide che devono essere affidati a un istituto. Lontano da casa, in una camerata di lettini bianchi, la divisa al posto dei buoni vestiti che sanno di famiglia, regole e divieti, le rare visite di mamma e papà, così desiderate e così dolorose; e poi punizioni, ingiustizie, tanta solitudine. L'ansia di crescere per liberarsi da quella prigione. Ogni tanto una consolazione: l'amore per la compagna Giuliana, l'amicizia con i vecchi dell'ospizio vicino. E poi un giorno tutto cambia, e finalmente si riesce a vedere il cielo.
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Giunti, 03/06/2021
Abstract: Camilla va a trovare la mamma a lavoro e prende l'ascensore per la prima volta da sola. Accompagnata dallo scandire dei piani, Camilla vede il mondo che si nasconde oltre le pareti: un viaggio fantastico, lungo quarantanove piani, che si riempie sempre più di colore e fantasia! Una storia in cui fantasia e immaginazione aiutano ad affrontare le prime sfide con leggerezza e senza paura. Testo in stampatello maiuscolo ad alta leggibilità.
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Bompiani, 03/06/2021
Abstract: Sono cinque e sono inseparabili: c'è Ulisse che viene dal Senegal, Inco grande, grosso e trasognato, Ago il minuscolo, Gemma, magra magra e con una memoria invidiabile, e Giorgio, detto Stampa per via delle stampelle: insieme in terza media, in questa fine di primavera che è l'ultima da passare come una banda. Poi le loro strade si divideranno, è inevitabile, e fa un po' male. Intanto condividono tempo e passioni: i giochi di ruolo nel negozio di fumetti di Sebastiano, e anche i fumetti, certo, i silenzi e le chiacchiere. E poi un gioco che li prende tantissimo, un gioco inventato da loro, in cui invece di trasformarsi in eroi potranno restare quello che sono. Un lago che custodisce oscure leggende, una cavità nella roccia, dentro il bosco: una grotta, un rifugio, forse il varco per un altro mondo. E lì, nella grotta, una pietra che si stacca dalle altre, scotta, lampeggia. In città salta la luce, gli allarmi delle auto partono. Poi buio e silenzio. E un manipolo di militari decisi a scoprire da dove irradia la straordinaria energia di cui è intrisa la grotta e a setacciare le scuole alla ricerca dei ragazzini che hanno lasciato tracce ovunque. Comincia così questa storia di fughe e inseguimenti, misteri e ipotesi, in cui è chiaro che "le cose impossibili sono collegate fra di loro" e che l'anima del mondo, la forza che tiene vivi i vivi, è in pericolo. Una moria di pesci, antiche maledizioni, storie ancora più antiche, universi lontani e comunicanti, statue sacre, adulti ostili e adulti complici per un'avventura che ha la concretezza dell'amicizia vera e il brillio di un'equazione che lega i mondi.
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Giunti, 03/06/2021
Abstract: La collana SerenaMente nasce per aiutare i bambini a familiarizzare con alcuni concetti tratti dal mondo della psicologia e della crescita personale.Ogni libro seleziona un'idea che la ricerca scientifica indica come utile a crescere bambini sereni e la racconta in modo comprensibile ai piccoli lettori.Al piccolo castoro Martino piacciono tantissimo i girasoli.Quando il nonno gli regala un seme, lui corre subito a piantarlo, immaginando di avere presto un girasole tutto suo, forte e alto fino al cielo. Martino se ne prende cura ogni giorno, ma niente da fare: da quel seme non spunta nemmeno un timido germoglio...
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Bompiani, 03/06/2021
Abstract: Due amiche scendono dall'auto e si trovano nel cuore di un grande bosco. In una radura, come in una fiaba o in un sogno, c'è la loro casa. Con sé hanno portato solo la malattia: Micaela e Bianca si sono conosciute in ospedale, dove entrambe stanno curando un tumore. Provare a vivere isolate significa sentirsi finalmente libere dal continuo sforzo che il male richiede per essere circoscritto, attutito, rimosso dal mondo dei sani. Vediamo i loro corpi muoversi tra gli alberi, sfiorarsi, riflettersi nello specchio del bagno senza paura di mostrare la propria fragilità, di odiarla, di riderci sopra. E ascoltiamo intrecciarsi alle loro parole una terza voce, dolce eppure pronta a provocare. Una voce misteriosa: ma non lo siamo forse tutti, misteriosi e invisibili agli altri? Sarà anche grazie a questa voce che – durante sette giorni, come quelli della Creazione – Micaela e Bianca riusciranno a dirsi l'indicibile. Con questo libro salutiamo la nascita di una scrittrice, Gabriella De Fina, donna indomita e appassionata della vita. A Giulio Mozzi, che ha tenuto a battesimo il suo romanzo, Gabriella disse che la malattia "lavora sulla tua potenziale cattiveria; ti fa concentrare solo su te stessa, su quelle parti del tuo corpo che la ospitano; ti fa sentire in concorrenza con tutte le altre persone". Scrivere allora non significa esorcizzare o vincere. Significa cercare una per una, con amorevole esattezza e profonda umanità, le parole per nominare la sofferenza, per condividerla spezzando il cerchio della sua solitudine. Così, scrive Mozzi, " L'indicibile è un romanzo. Ma è un romanzo che dovrebbe essere letto come un'opera di filosofia, di amore per la conoscenza. Perché solo la conoscenza può non salvarci, non consolarci – ma liberarci dal bisogno di essere consolati e di sognare la salvezza".
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Turmac Bleu. Un'autobiografia sognata
Bompiani, 03/06/2021
Abstract: Un uomo è sveglio alle tre della notte, e ripercorre il suo passato: l'infanzia dorata e piena di ombre in una villa dal grande giardino, con un padre affascinante che appare, scompare e scialacqua denaro nei modi più eccentrici e una madre addolorata sempre chiusa nelle sue stanze, la Milano degli anni cinquanta, l'istituto dei gesuiti, la scoperta del sesso e della cultura, la rovina economica della famiglia; e poi il trasferimento a Roma al Centro Sperimentale di Cinematografia dove lavorerà e diventerà amico di grandi registi, attori e scrittori, il tutto inseguendo il comunismo, amori e ardori erranti, cercando di lasciarsi alle spalle fantasmi che poi si ritroverà a inseguire senza requie, mentre la sua vita incredibile e lunare procede per larghi balzi narrativi verso l'età matura e una gioiosa paternità. Tra il vero e il falso, tra l'invenzione simbolica e una realtà che spesso supera la più folle delle immaginazioni, in un gioco dello spirito continuo che non mostra mai del tutto le sue carte, l'"autobiografia sognata" di Umberto Silva racconta insieme la storia di una famiglia, gli orrori e le dolcezze del vecchio mondo e lo splendore di un'epoca irripetibile, oltre a un affollamento di personaggi straordinari tra cui spicca lui, l'inaffidabile e irresistibile narratore, che con la sua lingua rapinosa e un equilibrio bizzarro e tutto suo riesce a restituire sia le profondità più oscure sia la comicità senza freni della vita.
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L'ora desiata vola. Guida al mondo dei rebus per solutori (ancora) poco abili
Bompiani, 03/06/2021
Abstract: "È un rebus" dovrebbe significare "è affascinante". Invece lo diciamo di ciò che risulta incomprensibile. A questo dannoso equivoco si ribella un famoso giurista, introdotto fin da piccolo nel mondo dei rebus da uno zio che gli ha fatto gustare la meraviglia delle frasi dotate di un secondo significato nascosto. E gli ha spiegato perché di questa meraviglia può godere di più chi ha il privilegio di parlare l'italiano. Il rebus intreccia parole e figure come accade solo nei sogni, che del rebus sono la variante notturna (come sapevano Artemidoro, Sigmund Freud e Primo Levi), ed è il più incantevole degli enigmi. È un peccato che tanti rinuncino ad accostarvisi per timore di perdersi nel labirinto dei suoi segreti, perché c'è un filo d'Arianna che da quel labirinto assicura la via d'uscita. A differenza dei sogni, infatti, i rebus hanno sempre una soluzione: per trovarla basta saper usare le chiavi – ma spesso si tratta di grimaldelli – di cui Pietro Ichino qui fornisce un divertente e completo assortimento.
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Giunti, 03/06/2021
Abstract: La collana SerenaMente nasce per aiutare i bambini a familiarizzare con alcuni concetti tratti dal mondo della psicologia e della crescita personale.Ogni libro seleziona un'idea che la ricerca scientifica indica come utile a crescere bambini sereni e la racconta in modo comprensibile ai piccoli lettori.Il riccio Spillo deve trovare una nuova casa: mette tutto quello che ha in una grande valigia di stoffa e inizia il suo viaggio.Lungo il cammino, incontrerà tanti nuovi amici e, nell'aiutare ciascuno di loro in un momento di difficoltà, capirà dove si nasconde il segreto della felicità…
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Giunti, 09/06/2021
Abstract: Sulle note dei Simple Minds, dei Duran Duran e dei primi Litfiba, Barbara Baraldi ci trasporta nella città italiana più misteriosa ed esoterica, in una corsa a perdifiato tra le paure e le ossessioni di un'epoca.È una notte d'estate del 1988, e a Torino si verifica un evento inspiegabile: il ponte Vittorio Emanuele I è completamente invaso da colonie di ragni, con lunghissime ragnatele sul parapetto che porta al santuario della Grande Madre. Quasi un prodigio, che attirerà decine di curiosi. Intanto il sostituto procuratore Francesco Scalviati si trova dalle parti del Pian del Lot, sulla scena di un crimine: una coppia di fidanzati uccisi in macchina in un luogo solitario. È il terzo, feroce omicidio che sembra imputabile alla stessa mano. Un caso cruciale e insidioso per il magistrato, in un momento particolarmente delicato della sua vita, visto che sta per diventare padre. Tra i presenti sulla scena c'è anche Leda De Almeida, giornalista investigativa con un passato traumatico in Libano, che Scalviati tenta di dissuadere dall'intraprendere un'indagine autonoma che potrebbe rivelarsi pericolosa. Ma a dare una svolta imprevista agli eventi sarà l'arrivo di Isaak Stoner, giovane e arrogante analista dell'FBI, che offre a Scalviati i nuovi potenti strumenti della criminologia, come il profiling e la teoria degli omicidi "seriali", ancora sconosciuti in Italia. Seppur affascinato da queste idee innovative, Scalviati non riesce a fidarsi completamente del collega americano, convinto che nasconda un segreto. Nel frattempo, si avvicina il giorno del parto per sua moglie: sarà una bambina, ma i due non riescono a deciderne il nome. Proprio allora, il "mostro" colpisce di nuovo...
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Bompiani, 09/06/2021
Abstract: Penisola di Crimea, 1920-1921. La Riviera russa, devastata dalla rivoluzione e dalla guerra civile, è teatro della vendetta dei vincitori. Nella terra dei cimmeri, dove un mito degli antichi greci collocava la porta dell'Ade, divampa il moderno inferno dello sterminio dei "nemici del popolo". Dall'alto di una casetta su un poggio affacciata su Alušta, cittadina incastonata tra i monti e il Mar Nero, il Narratore, che è l'autore stesso, assiste all'agonia per fame, saccheggi e abbandono di intere famiglie con bambine e bambini, arti e mestieri, vigne e frutteti e campi, e degli animali domestici, che deperiscono e muoiono insieme agli umani. Ivan Šmelëv, scrittore reputato e famoso in Russia fin dai primi anni del Novecento, pur nella catastrofe in atto sceglie di non andarsene per cercare di salvare il figlio, arrestato e scomparso. Quando avrà bussato a lungo e invano alle porte del nuovo Potere, abbandonata ogni speranza, si rassegna a emigrare. Ospite di Ivan Bunin in Francia, comporrà in pochi mesi del 1923 Il sole dei morti, primo di tanti suoi libri diventati popolari nella "Russia all'estero" e infine ritornati nella Russia postsovietica in innumerevoli ristampe. Šmelëv stesso ha voluto per Il sole dei morti il sottotitolo di epopea: all'afflato epico e lirico di una grande penna si unisce la potente testimonianza su una tragedia epocale a lungo mistificata e rimossa, restituita in presa diretta nelle esistenze concrete delle persone che la subirono.
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Bompiani, 09/06/2021
Abstract: C'è Mario, che aspettava di mangiare la pizza di granturco con la figlia in braccio quando la terra ha iniziato a tremare: ha perso tutto, vive da anni in un container. Ci sono due ragazzi che si baciano in una macchina, il terremoto li coglie in quel momento di dolcezza. C'è Benedetto Croce, che riprende i sensi a notte fonda e si trova coperto dalle macerie fino al collo, e c'è Gaetano Salvemini, che sopravvive alla moglie, ai figli e a una sorella perché si aggrappa all'unica parete che non crolla. Il terremoto del 1980 in Irpinia, che travolse una terra già segnata dall'emigrazione, e la ricostruzione, che produsse tanti guasti ma non ha portato via la grazia antica di quei luoghi. Gli altri terremoti italiani, da quelli di Messina e Avezzano ai più recenti dell'Emilia, de L'Aquila e delle Marche. E in mezzo tante disgrazie collettive, imprevedibili o dovute all'incuria umana: Franco Arminio parte dai suoi luoghi e allarga lo sguardo per rievocarle a una a una, scavando tra le macerie con l'indignazione delle sue prose civili e la dolente tenerezza dei suoi versi. Questo libro è al tempo stesso un inedito catalogo delle nostre fragilità, di tutte le volte in cui la Terra ci ha ricordato che siamo piccoli quanto formiche sul suo grande dorso, e un appello rivolto a chi viaggia distratto attraverso le persone e le cose, perché "quello che è accaduto non è frutto del caso o di una congiura, [...] non riguarda solo chi è morto o i suoi familiari, riguarda noi e i nostri figli, riguarda soprattutto chi non c'era." Arminio chiede con ardore alla letteratura di farsi testimonianza, ci ricorda che l'ascolto e l'attenzione alle parole sono il primo passo per ricostruire la speranza.