Trovati 858693 documenti.
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Arte, musica, letteratura / [testo di Bianca Maria Zetti Ugolotti ; disegni di Alvaro Mairani]
Milano : M. Confalonieri, [197-?]
Il gioco d'azzardo in Italia : i dati e la ricerca / a cura di Daniela Capitanucci ... [et al.]
Torino : Gruppo Abele, [2009]
Ordine nuovo : istantanee da un paese in crisi di identità / Domenico Guarino
Firenze : Cult, copyr. 2009
Abstract: La gente vuole ordine. La gente vuole ordine per mangiare il dolce la domenica. Nelle cene di famiglia. Per poi ammazzarsi in pace. Perché di delinquenti bastano quelli che abbiamo qui. Vuole ordine per commerciare in foto di bambini nudi e seviziati. Vuole ordine per riempirsi di barbiturici e rimpinzarsi di valium. Vuole ordine perché il Tavor ti distende ma il Viagra te lo fa rizzare. Vuole ordine per scoparsi le soubrette sul divano dell'ufficio. O le segretarie. 0 le studentesse per farle promuovere agli esami. 0 le cococo per farle godere con un contratto improvvisato. Vuole ordine perché il business è business. Vuole ordine perché è la democrazia. Questa democrazia. Perciò la gente chiede ordine. Lo pretende. Per riciclare denaro. Per frodare il cliente. Per dichiarare il falso. Perché l'importante è che l'economia giri, che il denaro corra.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Guido Panvini ricostruisce il processo di militarizzazione della lotta politica in Italia innescato dalla violenza diffusa tra l'estrema destra e l'estrema sinistra. Lo studio sistematico delle fonti d'archivio da un lato ci riporta al clima nel quale maturò il terrorismo, ma, soprattutto, ne individua una delle più importanti condizioni genetiche nei discorsi e nelle pratiche della violenza dei neofascisti e della sinistra extraparlamentare volti all'eliminazione dell'avversario. Stragi contro civili, tentativi di colpo di Stato, progetti insurrezionali, scontri di piazza e di strada, aggressioni organizzate, pianificazione di agguati si intrecciano e si susseguono tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta. Queste forme di violenza sono raccontate e restituite attraverso le voci dei protagonisti, le loro scelte e le loro culture. La logica della violenza è ripercorsa nelle reciproche dinamiche di scontro, che fanno emergere la diversità di repertori d'azione e le differenti strategie della violenza. Ma questa è anche una storia di contaminazioni e di rispettive influenze politiche, ideologiche e culturali. Una pagina chiusa del nostro recente passato che ci invita a riflettere sull'Italia di oggi. Guido Panvini ricostruisce il processo di militarizzazione della lotta politica in Italia innescato dalla violenza diffusa tra l'estrema destra e l'estrema sinistra.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Quanto l'Italia sia esposta al rischio sismico lo ha ricordato drammaticamente il recente terremoto d'Abruzzo. Anche il seguito di solidarietà e polemiche non è nuovo. Dal punto di vista sismico si può dire che sotto la nostra penisola l'alba del mondo è ancora in corso. Capire quindi le origini geofisiche di tale rischio è oggi più che mai utile. Nel cuore dell'Atlantico, dove si incontrano tre continenti e la dorsale medio-atlantica spinge la placca europea contro quella africana, nasce una lunghissima spaccatura chiamata Faglia Gloria, le cui propaggini arrivano fin sotto la penisola italiana e la Sicilia. I sette millimetri di spostamento all'anno che ne conseguono causano i terremoti che periodicamente investono il nostro Paese, 30.000 negli ultimi 3500 anni. Gli italiani dovrebbero quindi essere abituati ai terremoti e aver appreso come difendersi. Ma ogni volta che si verificano sono accolti con fatalismo e rassegnazione, e seguiti dal solito dopo-terremoto che ha scandito la storia d'Italia dell'ultimo secolo: popolazioni abbandonate a se stesse, ricostruzioni avviate e puntualmente fallite, ruberie e vessazioni. È possibile affrontare il sisma con mentalità laica e strumenti razionali? E possibile prevenire il terremoto? Oggi sì. È noto quali sono i comuni a rischio sismico, il grado di pericolo per area ed è possibile mettere un edificio in condizione di non crollare grazie all'ingegneria antisismica.
4 novembre 1918 [Videoregistrazione] : l'ora della vittoria ; La sconfitta degli imperi centrali
[Bresso] : Hobby & Work, 2004
La Grande guerra in DVD
Abstract: Racconto delle fasi finali della guerra, con la conclusione sul fronte italoaustriaco e la resa degli imperi centrali
Palermo : Sellerio, copyr. 2009
Abstract: Nato in Ungheria sotto l'impero di Francesco Giuseppe, François Fejto, storico e intellettuale scomparso nel 2008, è stato un testimone d'eccezione che ha preso parte a tutti gli eventi che hanno scosso l'Europa nel corso del Novecento. In queste memorie ci riporta al mondo scomparso dell'impero austro-ungarico della sua giovinezza, racconta, in qualità di testimone e insieme di vittima, la nascita del nazismo e le persecuzioni antisemite, le ore tragiche delle purghe staliniane e della rivoluzione ungherese, ma giunge a considerare personaggi, avvenimenti, movimenti fino agli anni Ottanta. Diventato cittadino francese alla fine degli anni Trenta Fejto ha conservato la sua identità ungherese (solo dopo il 1989 è ritornato a visitare la sua amata Ungheria) ma anche una visione complessiva degli avvenimenti che hanno insanguinato il secolo. Considerato, a ragione, il più grande conoscitore dei paesi dell'Est, in questo libro offre una riflessione storica, ma insieme racconta la storia di un uomo al servizio della libertà. E il ricordo autobiografico si mescola con la passione civile, l'analisi impietosa, l'incessante interrogativo sul bene e il male della nostra società.
La crisi mondiale e l'Italia / Marco Fortis
Bologna : Il mulino, [2009]
Collana della Fondazione Edison ; 14
Abstract: Questo volume ha quattro intonazioni che si intrecciano muovendo dalla crisi economico-finanziaria che ha colpito il mondo. La prima è che la crisi nasce e cresce negli USA a causa di un sistema troppo affidato al debito, con un aumento esponenziale dell'indebitamento delle famiglie americane, particolarmente esposte sui mutui sulla casa. La seconda riguarda la dinamica attraverso cui la crisi si è amplificata a livello internazionale a causa dei cosiddetti titoli "tossici", moltiplicatisi a dismisura a partire dalla massa di quegli stessi mutui. La terza intonazione è che in tutto ciò l'Europa sta comunque meglio degli USA. La quarta intonazione è che l'Italia ha molti punti di forza per affrontare la recessione iniziata nell'ultima parte del 2008: su tutti, un sistema manifatturiero competitivo e un elevato risparmio delle famiglie. Quella che taluno aveva descritto come arretratezza del sistema economico italiano si sta rivelando una sua forza specifica che potrebbe permetterci di superare meglio di molti altri Paesi la crisi internazionale che, comunque, appare gravissima. L'autore ha seguito la crisi momento per momento con vari interventi sulla stampa, in particolare su "Il Messaggero" ed "Economy", raccolti organicamente in questo volume.
Prima lezione di storia contemporanea / Claudio Pavone
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Al passato ci si può volgere sotto una duplice spinta: disseppellire i morti e togliere la rena e l'erba che coprono corti e palagi; ricostruire, per compiacercene o dolercene, il percorso che ci ha condotto a ciò che oggi siamo, illustrandone le difficoltà, gli ostacoli, gli sviamenti, ma anche i successi. Appare ovvio che nella storia contemporanea prevalga la seconda motivazione; ma anche la prima vi ha una sua parte. Claudio Pavone, per molti anni archivista di Stato, ha insegnato come professore associato di Storia contemporanea presso l'Università di Pisa. I suoi interessi di studio si sono concentrati sulla formazione dello Stato unitario dal punto di vista istituzionale e amministrativo, sulla storia delle istituzioni in generale e sul nodo fascismo-guerra-Resistenza. Tra i suoi volumi più recenti, Una guerra civile (Torino 1991, più volte ristampato), Alle origini della Repubblica (Torino 1995) e Intorno agli archivi e alle istituzioni. Scritti di Claudio Pavone (a cura di I. Zanni Rosiello, Roma 2004).
Controcanti : architettura e città in Italia : 1962-1974 / Fabrizio Paone
Venezia : Marsilio, 2009
I.U.A.V.
Abstract: Sei oggetti e, a partire da essi, sei città: il Biscione e Genova, il Gallaratese e Milano, le Vele e Napoli, Rozzol Melara e Trieste, lo Zen e Palermo, il Corviale e Roma. La ricostruzione accurata della storia, dell'ideazione, le immagini inedite. Ultimati o concepiti a cavallo tra il 1968 e i primi anni settanta, sono testimonianza di una stagione in cui la cultura architettonica internazionale guarda col massimo interesse gli esperimenti di costruzione di un nuovo spazio sociale intrapresi in Italia.
Guida alle messe : quelle da non perdere : dove e perchè / Camillo Langone
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Dio è uno, ma infiniti sono i modi per celebrarlo. Non si tratta di un'intuizione teologica, ma della principale considerazione che viene alla mente leggendo questa ampia raccolta di recensioni liturgiche. In una sorta di contemporanea versione dell'antica usanza del pellegrinaggio, Camillo Langone, critico di professione e nell'animo, oltre che fervente cattolico, ogni domenica varca la soglia di una chiesa con il taccuino in mano alla ricerca della messa perfetta, scoprendo messe con tamburelli e chitarra elettrica, altre con latino e incenso, altre ancora con preti carismatici e comunitari. Guida alle messe è uno straordinario viaggio, condotto con professionalità e rispetto da un acuto cronista del nostro tempo che alla fine scopre che anche il sacro in Italia è un sacro all'italiana.
Milano : Egea, 2009
Cultura e società
Abstract: Il libro è il racconto, attraverso personaggi oggi scomparsi della vita professionale e accademica del professor Luigi Guatri, di vicende umane che hanno fatto la storia dell'industria e delle banche nella seconda metà del secolo XX nel nostro Paese; e la storia dell'Università Bocconi che ne è stata, negli aspetti culturali, parte rilevante. Una storia fatta sempre da protagonisti, con i loro successi e insuccessi; con episodi - sia nel mondo operativo sia in quello universitario - talvolta sconosciuti ed eclatanti. Ho accettato di raccontare queste esperienze - sottolinea il professore per l'amore di percorrere vie nuove che genera in me un gusto che ancora non si è spento, ed ho affrontato il rischio, in nome della rigorosa obiettività (condizione necessaria per uno studioso), di attirarmi antipatie e scomuniche. Rischio che non si corre mai trattando di teorie, di modelli, di formule: che interessano a pochi e non feriscono mai alcuno.
Per non perdere il futuro / Elserino Piol ; prefazione di Giampio Bracchi
Milano : Guerini, 2008
Abstract: Come non perdere il futuro? Come superare la grande fase di incertezza che lo tsunami finanziario ha reso ancora più profonda? Senza disfattismi, l'Autore oltre cinquant'anni passati nell'industria dell'lCT e da quasi trenta in quella del venture capital - ricorda la storica ricchezza dell'Italia, dagli stili di vita alle gloriose tradizioni artigianali, dall'elevata qualità del capitale umano alla creatività ancora presente nel nostro DNA, e suggerisce sfidanti proposte per ridare motore allo sviluppo economico e alla crescita. Pur tratteggiando un quadro disincantato di limiti e aree protette in cui è arenato il Paese, Elserino Piol individua gli ambiti da cui far ripartire lo sviluppo: tra questi l'innovazione, attraverso cambiamenti radicali guidati da nuove aziende tecnologiche finanziate dal venture capital, quale componente della finanza buona finalizzata alla creazione del valore . È su questi cardini che si appoggiano la sua fiduciosa visione e le possibili vie per creare quello che manca oggi all'Italia: un sistema per l'innovazione. Per non perdere il futuro.
Milano : Guerini e associati, 2009
Biblioteca del personale ; 22Studi
Abstract: "Il sonno della ragione genera mostri" suggerisce un famoso quadro di Goya. Il pensare è un moto incessante e ineludibile del vivere, ma vi sono pensieri e pensieri. Il pensiero riflessivo ha una sua specificità: è finalizzato a cercare consapevolezza e conoscenza. Quando le organizzazioni sono colme di velocità, di emotività, di azioni e decisioni si corre il rischio di ridurre la qualità della riflessione, della capacità di riconoscere le premesse e le condizioni che generano scelte, modi di agire e reazioni. Questo testo propone un percorso di allenamento e recupero del saper pensare riflessivamente, in sintonia con le condizioni che caratterizzano l'odierna vita organizzativa. Una guida al pensare, inteso come capacità comprensiva, necessaria per ricostruire spiegazioni e consapevolezza, per non soccombere a un quotidiano di emergenze, di comunicazioni senza ascolto, di relazioni contraddistinte da troppe emotività senza governo. I timori che si vivono, le motivazioni ad agire, l'influenzamento e la leadership, la gestione della propria autenticità sono aspetti che determinano la qualità del nostro essere padroni della vita organizzativa. Dimensioni che possono essere governate solo se si esercitano le capacità del pensiero. È il pensiero riflessivo, è la consapevolezza che si ottiene soffermandosi con una ragione vigile e attiva, che impediscono la generazione di mostri, fra i primi la perdita della consapevolezza e della conoscenza di sé.
Milano : Guerini studio, 2006
Abstract: Un campione delle migliori aziende pubbliche e private dei diversi settori, raccontano quali sono le necessarie competenze e modalità operative e decisionali che creano l'innovazione competitiva. Innovare in un periodo di forte difficoltà nei mercati e nelle regole della competizione globale richiede da parte degli imprenditori e dei manager la capacità di generare valore attraverso il ripensamento profondo di ogni attività aziendale. L'indagine di queste realtà aziendali fa emergere configurazioni multiple, strategiche, organizzative e di governo, nelle quali l'innovazione si misura sulla capacità di sostenere la crescita attraverso continue invenzioni e adattamenti.
[Nuova ed. 2009]
Milano : Touring, copyr. 2009
Abstract: Il volume raccoglie, in 20 capitoli regionali, oltre 3200 musei, dalle realtà locali alle grandi collezioni, un vero e proprio censimento dettagliato del nostro patrimonio museale. Il patrimonio museale italiano, straordinariamente ricco per quantità e varietà, rappresenta per il nostro paese una risorsa quanto mai vitale, in grado di fornire stimolo non solo alla vita culturale ma anche al turismo. Sempre più spesso, infatti, la visita, a un museo diventa occasione di una gita o pretesto per una vacanza: dalle prestigiose raccolte d'arte ricche di capolavori assoluti quali i Musei vaticani, gli Uffizi di Firenze o la Pinacoteca di Brera di Milano, fino ai musei etnografci sparsi in numerosi piccoli centri a testimonianza e ricordo di costumi e tradizioni territoriali.
Percorsi personali e di reclusione / Giancarlo Corsi ... [et al.]
Dogliani : Sensibili alle foglie, 2002
Collana ospiti ; 28
Tutti per uno 5xmille : come usare al meglio uno strumento di democrazia fiscale / Giulio Sensi
Milano : Altra economia : Cart'armata, [2008]
Abstract: Da tre anni ogni italiano che paga le tasse può scegliere di destinare il 5 per mille ad associazioni di volontariato, enti di ricerca scientifica o sanitaria e università: solo nel 2006 l'ammontare raccolto è stato di oltre 329 milioni di euro. Questa guida raccoglie tutte le informazioni pratiche e i riferimenti utili sia per i contribuenti che hanno scelto a chi destinare il 5 per mille, sia per gli enti che vogliono usufruirne. Perché esso diventi davvero uno strumento di democrazia fiscale e partecipazione civile, e non l'ennesimo tentativo di delegare pezzi di Stato sociale ai privati.
Mantova : Corraini, [2007]
Abstract: i dice che il Cardinale Richelieu, in punto di morte, si sia fatto portare nella galleria in cui conservava i propri quadri ed abbia esclamato: "Ah, mes amis! Mes amis!". Corrado Levi presenta in un volume singole opere di cento artisti italiani del secolo appena trascorso, con alcune incursioni nell'immediato presente, ai quali lo legano profondi sentimenti di vicinanza e amicizia. Da Giorgio Morandi a Giovanni Anselmo, da Mario Schifano a Gina Pane, note scritte nel tempo senza ricercare sistematicità o completezza, ma con la volontà di ripercorrere con la mente la ricchezza delle suggestioni, con il desiderio di rivivere le emozioni provate e chiarirle nelle parole. Ogni opera è presentata con una breve introduzione, poche parole immediate e pregnanti per descrivere un'idea e un messaggio. Mes amis! Mes amis! non vuole essere un manuale di storia dell'arte, ma un libro di indizi che fornisce chiavi di lettura per entrare per vie inaspettate nell'arte italiana del Novecento.
Milano : Angeli, copyr. 2009
Abstract: Come intendere il rischio in adolescenza? Come nasce e come si manifesta nelle società della post-industrialità? Perché gli adolescenti sembrano averne bisogno? Perché la prudenza non è per loro una virtù? E perché è però necessario imparare a correre dei rischi per crescere? E ancora: possiamo parlare di una cultura del rischio come antidoto a vissuti di precarietà esistenziale e di etica del limite nella sua funzione di contenitore in grado di dare forma a soggetti che crescono in società liquide? A questi ed altri interrogativi cerca di rispondere il testo, grazie ai contributi di numerosi studiosi e professionisti che lavorano da anni con i giovani. Si mostra così come l'esposizione al rischio in adolescenza si intreccia non solo con il crescere ma anche con la dimensione del limite, categoria oggi sempre più ignorata dagli adulti prima ancora che dai più giovani. Il libro si avvale anche di un'approfondita ricerca sul campo condotta su un campione di più di 1200 adolescenti tra i 14 e i 18 anni di tre aree del nord Italia, intervistati mediante strumenti di indagine psicologica cognitivi e psicodinamici allo scopo di esplorare nel modo più approfondito possibile il concetto di rischio, il modo in cui lo intendono i giovani e la qualità del loro rapporto con il limite.