Trovati 855484 documenti.
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Il razzo : giornale di trincea della 7. Armata
Brescia : [s.n.], 1918
4. ed. riv. e ampliata
Bari : Laterza, 1969
Universale Laterza ; 122
4. ed. riv. e ampliata
Bari : Laterza, 1969
Universale Laterza ; 123
4. ed. riv. e ampliata
Bari : Laterza, 1969
Universale Laterza ; 124
Pavia : tipografia dei fratelli Fusi, [1863]
Milano : Mondadori, 2017
Oscar saggi ; 56
Abstract: Il XX secolo, con lo spaventoso numero di vittime provocate da due guerre mondiali e vari genocidi, è stato definito il secolo più violento della storia, e l'alba del nuovo millennio sembra prefigurare scenari non meno inquietanti. Eppure, anche se può sembrare incredibile, in passato la vita sul nostro pianeta è stata di gran lunga più violenta, e quella che stiamo vivendo è probabilmente l'era più pacifica della storia della nostra specie. A sostenere questa tesi è Steven Pinker, il quale dimostra, statistiche alla mano, che il calo della violenza può essere addirittura quantificato. E le cifre che fornisce sono impressionanti. Le guerre tribali hanno causato, in rapporto alla popolazione mondiale del tempo, quasi il decuplo dei morti delle guerre e dei genocidi del Novecento. Il tasso di omicidi nell'Europa medievale era oltre trenta volte quello attuale. Schiavitù, torture, pene atroci ed esecuzioni capitali per futili motivi sono state per millenni ordinaria amministrazione, salvo poi essere bandite dagli ordinamenti giuridici di tutte le nazioni democratiche. Ma che cosa ha determinato questo declino della violenza? Secondo Pinker, tale processo è dovuto al trionfo dei migliori angeli della nostra natura (empatia, autocontrollo, moralità e ragione) sui nostri demoni interiori (predazione, vendetta, sadismo e ideologia), un trionfo reso possibile dalle istanze civilizzatrici su cui l'Occidente ha fondato la propria identità.
Giornale di guerra e di prigionia / Carlo Emilio Gadda
Milano : San Paolo, [2014]
Scrittori in trincea ; 6
Mimì fiore di cactus / Marie-France Botte ; illustrazioni di Pascal Lemaître
Librì, 2018
Abstract: Come si insegna ai bambini e alle bambine a difendersi dagli abusi? Ce lo raccontano Mimì e e Gastone, il suo porcospino. Perché bambini e bambine informati hanno più strumenti per difendersi, e come dicono sempre loro due: "chi mi stuzzica si pizzica!". Mimì è una bambina in gamba, ride, gioca, ama la vita. A volte nelle sue avventure si trova in situazioni spiacevoli ma con l’aiuto del porcospino Gastone, sa sempre come reagire. Attraverso l'umorismo lieve delle storie e delle illustrazioni, i bambini e le bambine imparano che a volte si deve dire un bel no, anche agli adulti. E ai genitori fornisce uno strumento che va oltre il semplice "non parlare con gli sconosciuti".
La tradotta : : giornale settimanale della Terza armata
Reggio Emilia : Istituto veneto di arti grafiche, 1918-1919
France : Universal Pictures Video [distributore], 2008
Abstract: DVD 1) Rambo: John Rambo, reduce dal Vietnam, unico sopravvissuto del suo plotone agli orrori della guerra nella giungla, vagabonda per gli Stati Uniti alla ricerca di un lavoro e del suo smarrito equilibrio psichico. Arrestato dall'arrogante sceriffo di una tranquilla cittadina del Nord, che vede in lui un elemento di distubo, Rambo si ribella alla brutalità di cui viene fatto oggetto dallo sceriffo e dai suoi aiutanti e, liberatosi dai poliziotti. fugge nei boschi. Qui, braccato dal vendicativo sceriffo, fa valere il perfetto addestramento alla guerriglia ricevuto sotto le armi, che aveva fatto di lui un "superman" dei "Berretti verdi", un corpo speciale, e in breve dopo aver messo fuori combattimento, feriti, lo sceriffo e i suoi vice, si trova a tevere in scacco oltre duecento uomini della Guardia Nazionale. Alla fine, dopo aver sconvolto le vie della cittadina ed aver catturato lo sceriffo, gli risparmia la vita e si consegna al suo ex comandante del Vietnam, un maggiore dei "Berretti verdi" venuto da Washington per indurlo ad arrendersi... DVD 2) Rambo 2 : la mission: John Rambo, reduce dall'Indocina e scampato per un pelo alla condanna a morte per le spacconate spettacolari ai danni di uno sceriffo sordo ai problemi dei reduci, fa ora lo spaccapietre in un penitenziario di lavori forzati. Qui viene raggiunto dall'antico comandante, il colonnello Trautman di cui si è sempre fidato, il quale gli propone l'anticipo della libertà, purché accetti di recarsi nuovamente nel Vietnam per una rischiosa missione: deve tornare con prove fotografiche dimostranti l'esistenza di prigionieri americani nel Vietnam. Rambo accetta. Ma a causa di un incidente di lancio - rimane agganciato all'elicottero per una cinghia del paracadute - perde l'equipaggiamento e tocca terra armato unicamente di arco e frecce (però a testata esplosiva). S'incontra ben presto con il suo "contatto" vietnamita, una graziosa ragazza "partigiana", che lo guida nei pressi di una baracca, in cui realmente sopravvive - alla mercè di torturatori vietnamiti e sovietici - un gruppo di prigionieri americani. Contro gli ordini ricevuti, Rambo non resiste all'impuso di liberarne uno, crudelmente appeso a una croce all'esterno della baracca, e lo trascina con sé verso il luogo dell'appuntamento con l'elicottero che deve trasportarlo al campo base americano in Thailandia. Senonchè, contro la volontà del fido Trautman e per calcolo politico, è stato dato un contrordine all'ultimo momento, per cui l'elicottero che li ha avvistati si allontana, abbandonandoli. Catturato dagli avversari, torturato, e morta nella mischia la ragazza che l'ha aiutato a liberarsi, si scatena in Rambo l'antica furia: con esplosiva e sovrumana collera stermina da solo innumerevoli vietcong e sovietici, libera i prigionieri, s'impadronisce di un elicottero nemico e riesce ad atterrare spettacolarmente nel campo americano, eroe solitario e sterminatore, stravincente... DVD 3) Rambo 3: L'ex commando americano John Rambo si è trasferito in un convento buddista dove spera di trovare la pace interiore. Qui viene raggiunto dalla notizie che il suo ex-colonnello Sam Trautman è stato catturato, nel corso di una missione di spionaggio, dalla truppe sovietiche in Afghanistan. Con l'aiuto di alcuni ribelli Rambo riesce a raggiungere il forte dove Trautman è tenuto prigioniero e sottoposto a terribili torture...
Vicini di mafia : storie di società ed economie criminali della porta accanto / [Roberto Galullo]
Milano : Il sole 24 ore, stampa 2011
Innovazione e cultura
[Milano] : Il Giornale, c2014
Storie di guerra
Vicenza [poi] Milano : [s.n.], 1918-1919 (Vicenza : Arti grafiche Rossi poi Milano : Stabilimento grafico Matarelli)
Torino : Tipografia di G. Baglione e comp., 1863
I comunisti italiani e la democrazia : : Gramsci, Togliatti e Berlinguer / / Gianni Ferrara
Roma : Editori riuniti, 2017
Abstract: Se è vero che la storia dell'Italia nel secolo scorso è la storia della lotta per la democrazia in Italia, è altrettanto vero che essa è stata anche, e tutta intera, la storia del Partito comunista italiano. Storia complessa questa, quale solo poteva essere quella di un partito che nasce dal fascino enorme di un evento di portata universale, quale fu la Rivoluzione d'ottobre, evento il cui significato mai volle negare, eludere, sminuire, ma del quale, fin dall'inizio, comprese la singolarità e l'irripetibilità. Ne condivise gli sviluppi, intanto e fin quando si immedesimarono nell'Urss come soggetto-stato in guerra permanente e totale al fascismo e al nazismo. Ne constatò l'esaurirsi del potenziale propulsivo proprio in ragione della constatata caduta di ogni prospettiva democratica per l'Urss. Ma è col partito nuovo disegnato, teorizzato e voluto da Togliatti al suo ritorno in Italia che fu esplicitata la diversità della concezione del dover essere della forma di Stato propria del Pci da quella realizzata nell'Urss e, con poche differenze, nelle Repubbliche popolari. Questo libro prova a dimostrarlo, riproducendo i testi che documentano quale sia stata la visione e il progetto di democrazia dei comunisti italiani, cosa fosse la democrazia progressiva, una democrazia infrangibile e irriducibile dal capitalismo comunque aggettivato o denominato.
2. ed.
Roma : D. De Luigi, 1945
Universale De Luigi. I documenti ; 1
Potere e antagonismo nel socialismo libertario europeo e americano del Novecento / Giuseppe Gagliano
Napoli : La scuola di Pitagora, 2017
Biblioteca di studi umanistici / Società di studi politici ; 19
Abstract: Il tema del potere, e del contropotere, il ruolo degli intellettuali come agenti di trasformazione radicale all'interno della dimensione politica e sociale oltre che economica, la posizione antagonista da loro teorizzata e attuata in contrapposizione al sistema dominante specificatamente in relazione ai concetti di Stato, di capitalismo, di tecnocrazia, hanno da sempre orientato gli studi di Giuseppe Gagliano e sono stati oggetto di trattazione di diverse sue opere. Nel saggio che qui si propone, questa contiguità di posizioni emerge dall'analisi delle opere e dell'azione degli autori di punta che l'autore ha scelto di considerare: per l'Europa Michel Foucault e Michel Onfray, entrambi profondamente intrisi delle idee e dei valori emersi con l'esperienza del maggio francese; per l'America i protagonisti del libertarianism e della sinistra radicale rappresentati da Herbert Marcuse, Noam Chomsky, Howard Zinn, e David Graeber, protagonisti o eredi della contestazione sessantottesca. Accanto a questi ultimi è stato analizzato anche il socialismo libertario o meglio l'anarchismo pragmatico dell'inglese Colin Ward, singolare figura di architetto dalla profonda sensibilità sociale che ha tradotto nella sua professione oltre che nella sua opera teorica.
Roma : Fazi, 2005
Abstract: Il 3 giugno 2003 il Parlamento italiano ha dato il via libera definitivo alla riforma della legge sulla trasparenza nell'export di armi, la n. 185 del 1990. Un passaggio storico: l'Italia di Pertini che diceva svuotiamo gli arsenali, riempiamo i granai, cede il passo a un'Italia e a un'Europa decise ad avere un ruolo di primo piano nella costruzione di un'industria europea della difesa come settore trainante per la costituenda Unione Europea. Il saggio analizza la storia e i motivi della legge 185 e il progressivo smantellamento dei principi di controllo che essa portava in sé. Non mancano analisi del sistema italiano di sostegno alla produzione bellica, in particolare delle operazioni delle cosiddette banche armate e dei produttori.