Trovati 61 documenti.
Trovati 61 documenti.
Risorsa locale
Mondadori, 26/04/2022
Abstract: "In people's eyes, in the swing, tramp, and trudge; in the bellow and the uproar; the carriages, motor cars, omnibuses, vans, sandwich men shuffling and swinging; brass bands; barrel organs; in the triumph and the jingle and the strange high singing of some aeroplane overhead was what she loved; life; London; this moment of June."
Risorsa locale
La sorella di Shakespeare e altri ritratti di scrittrici
Mondadori, 28/03/2023
Abstract: "Come possiamo combinare le parole vecchie in nuove sequenze, così che esse sopravvivano, che creino bellezza, che dicano la verità?" Era questo, per Virginia Woolf, "il problema" del linguaggio letterario. Problema alla cui soluzione si dedicò con la sua riflessione teorica e con la pratica narrativa, alla ricerca di una frase elastica e flessibile, una frase femminile. E allo studio dell'esperienza letteraria femminile Virginia si dedicò fin da giovane quando, poco più che ventenne, iniziò a collaborare con il "Times Literary Supplement", affermandosi presto come una delle voci più importanti della critica anglosassone. Le sue recensioni coprono un ampio spettro di generi, dal romanzo alla poesia, dagli epistolari alla memorialistica ai libri per l'infanzia, contribuendo a infrangere i confini tra fiction e non-fiction.Ne è testimonianza l'antologia di testi costruita da Oriana Palusci: dalle scrittrici del Seicento, reali o immaginarie (emblema di queste ultime è Judith, l'ipotetica e "meravigliosamente dotata" sorella di William Shakespeare), fino alle "consorelle" sue contemporanee Katherine Mansfield e Vita Sackville-West, Woolf va componendo una vera e propria storia della letteratura inglese scritta da donne, e anche una storia della coscienza femminile che si batte per affrancarsi. Culmine di questo percorso è l'opera della stessa Virginia, nella quale si intravede un'Inghilterra utopica in cui le scrittrici saranno grandi perché avranno ottenuto "una stanza tutta per sé".
Risorsa locale
BUR, 22/10/2024
Abstract: In un soleggiato giorno di giugno Clarissa Dalloway esce di casa per scegliere i fiori per la festa che darà quella sera. Lungo le strade di Westminster incrocia una variegata umanità narrata attraverso il flusso continuo dei suoi pensieri, tra gioia, nostalgia, ansia e amore. Tocca gli stessi luoghi anche Septimus Warren Smith, reduce dalla Grande Guerra, col diverso obiettivo di recarsi da uno psichiatra nel tentativo di scacciare i propri demoni. Alla fine di questa giornata, il lettore è invitato alla festa di Clarissa, dove lo sfavillio delle luci e l'allegria dei commensali sono increspati da una notizia scioccante. Non si offusca però lo splendore della festa: entrano anzi in connessione mondi apparentemente incompatibili, vita e morte si muovono fianco a fianco, mai realmente in opposizione. Con una prosa cristallina e vorticosa, Virginia Woolf consacra innovative tecniche narrative e inaugura una più matura modalità di dar vita ai personaggi. La creazione di Clarissa Dalloway segna un momento di svolta, trasformando per sempre il romanzo moderno. Accompagnano il testo i racconti dedicati a Clarissa Dalloway, qui pubblicati in Italia per la prima volta nella traduzione e curatela di Paolo Bugliani.
Risorsa locale
EINAUDI, 27/05/2025
Abstract: Un piccolo capolavoro che racconta l'intreccio di due vite: quelle del cocker spaniel Flush e della sua padrona, la poetessa inglese Elizabeth Barrett. Nell'estate del 1842 un cucciolo di cocker spaniel di nome Flush entra al numero 50 di Wimpole Street a Londra, pronto a stravolgere la vita di Elizabeth Barrett, una delle piú grandi poetesse inglesi. Tra i due scatta subito una scintilla, ma l'idillio è presto disturbato dall'arrivo di Robert Browning, poeta e futuro marito di Elizabeth. Da questo triangolo nasce la biografi a scritta da Virginia Woolf che, scegliendo un punto di vista insolito, gli occhi e la percezione animale, mescola realtà e fantasia per raccontare non solo il rapporto esclusivo tra il cane e la sua padrona, intessuto di reciproca comprensione e affetto, ma una società in trasformazione, quella dell'Inghilterra ottocentesca. Dalla rigida e opprimente casa londinese, dove Elizabeth vive reclusa per motivi di salute, fi no alla libertà e alla luce dell'Italia, Flush è un racconto raffinato e originale che intreccia la fragilità e la forza di due anime straordinarie, offrendo un ritratto unico dell'epoca vittoriana.
Risorsa locale
Mondadori, 16/04/2013
Abstract: Roger Fry è stato pittore, storico dell'arte, curatore dei dipinti del Metropolitan Museum di New York. Soprattutto, è stato lo scopritore di Cézanne, colui che nel 1910 ha organizzato la prima mostra di Post-Impressionisti, e ha dato loro un nome. Roger Fry è colui grazie al quale Virginia Woolf, dopo aver visto il miracolo creativo delle mele di Cézanne, arrivò al suo inconfondibile stile, a quel suo modo totalmente nuovo di concepire la scrittura come una forma, come una visione, ben consapevole dell'intimo contatto tra i sensi, tra le arti. Fry aprì a Virginia gli occhi davanti alla bellezza e alla verità del mondo moderno, la guidò a cogliere l'impronta fuggevole dell'essere umano, le insegnò che l'arte è vita, è creazione. Alla sua morte, improvvisa e inaspettata, Virginia reagì con un libro, con questo libro: una biografia scritta con compassione, tatto, umiltà, e soprattutto infinita arte. Che è riuscita, come sempre fa la grande letteratura, a vincere i limiti dell'umano rendendo Fry, l'intellettuale e l'amico, immortale.
Risorsa locale
Mondadori, 04/03/2013
Abstract: Eroe irresponsabile, Orlando attraversa lieve i secoli, trasformandosi in donna e oscillando poi tra i due sessi. Un romanzo smagliante e imprevedibile, messaggio d'amore della Woolf all'amica Vita Sackville-West.
Risorsa locale
Mondadori, 07/05/2013
Abstract: Una meta ricca di misteriosi significati è per il piccolo James Ramsay la gita al faro in una delle isole Ebridi. Ma dopo molti anni la tanto attesa traversata si rivelerà una delusione. Uno dei romanzi più importanti della scrittrice inglese (1882-1941).
Risorsa locale
Una stanza tutta per sé (Mondadori)
Mondadori, 26/11/2013
Abstract: Un saggio narrativo che affronta con ironia e lucidità il tema della creatività femminile e quindi la rivendicazione del diritto della donna a una vita intellettuale. Un'analisi spietata e anticonvenzionale nella quale Virginia Woolf (1882-1941) raggiunge e suggerisce un punto di equilibrio interiore alla ricerca della propria realizzazione.
Risorsa locale
Einaudi, 08/07/2014
Abstract: Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema Le donne e il romanzo. È l'occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura.
Risorsa locale
Einaudi, 11/11/2014
Abstract: 1914. La signora Ramsay, serena e materna. Il signor Ramsay, brusco e severo. Insieme a loro, in vacanza sull'isola di Skye, ci sono gli otto figli e una nutrita schiera di amici. Una sera programmano una gita al Faro. Per James, il figlio piú piccolo, quel faro lontano rappresenta una meta magica e sconosciuta, un luogo a lungo sognato. Ma trascorreranno dieci lunghi anni prima che i superstiti della famiglia Ramsay realizzino quel desiderio in una giornata che farà riaffiorare ricordi mai dimenticati e si trasformerà in un ultimo tentativo di riconciliazione. A partire da un episodio all'apparenza insignificante, Virginia Woolf costruisce un romanzo profondo e straordinario, un viaggio nel cuore di una famiglia, tra conflitti sotterranei, alleanze e tensioni che sopravvivono nel tempo. Un esperimento letterario, un'elegia ai fantasmi dell'infanzia, un caleidoscopio di punti di vista e pensieri che la nuova traduzione di Anna Nadotti restituisce in tutta la sua struggente poesia.
Risorsa locale
Mondadori, 11/11/2014
Abstract: A Londra Virginia Woolf è nata; a Londra è vissuta per quasi tutta la vita. Londra è la sua passione: una passione nutrita con lunghissime passeggiate e testimoniata, oltre che nei romanzi, nelle lettere, nei saggi, nel diario, dalle "scene" qui pubblicate, che sono un tributo innamorato, una vera e propria elegia, ironica e appassionata, rivolta alla sua città. Scritte di getto nel giro di pochi giorni nella primavera del 1931 su commissione della rivista americana "Good Housekeeping", esse offrono al lettore sei "istantanee" della capitale britannica all'epoca dell'Impero, dal movimentatissimo porto alla vivace Oxford Street, piena di negozi e di gente, fino ai quartieri di Chelsea e Hampstead, dove abitavano i poeti Carlyle e Keats, e alla House of Commons a Westminster, per finire con l'immagine di un interno borghese. Sei pezzi d'autore, incantevoli per virtuosismo, quasi musicali nella scrittura, fonte di rara suggestione.
Risorsa locale
Mondadori, 16/12/2014
Abstract: Narrata in una lingua di sensuale intensità cromatica, la vicenda di Nostromo ha come sfondo l'immaginaria repubblica del Costaguana, paese ora concreto, sanguigno, ora remoto, sospeso in un'inquieta irrealtà di sogno, nella cui inafferrabile solitudine di mare e di isole si riflettono l'irrealtà e la solitudine umana. Romanzo d'avventura e di intreccio, di intrighi e di colpi di scena, Nostromo ruota attorno all'invenzione centrale di una situazione ambigua, ad altissima potenzialità drammatica ed emotiva, in cui i personaggi si vedono costretti ad affrontare e rivelare il loro io più segreto e rifiutato. Il tema, profondamente conradiano, è qui il tradimento, che si moltiplica e si riflette in innumerevoli sfaccettature. Tradimento di sé, degli altri, dei propri ideali, della propria illusoria realtà. Il tradimento colpevole, orgogliosamente vissuto come eroica forma di virtù, di Charles Gould. Il tradimento incolpevole, assunto con amaro piacere, come un perenne e liberatorio marchio di infamia, del dottor Monygham. Il tradimento, infine, stupito, doloroso, innocente e spavaldo di Nostromo, il giovane marinaio italiano al centro della vicenda, che da tradito si fa traditore, da eroe si fa ladro, per ritrovare infine l'immagine di sé che ha tenacemente, disperatamente voluto creare facendo della sua morte "il più grande, il più invidiabile, il più sinistro" dei suoi illusori trionfi.
Risorsa locale
Einaudi, 10/03/2015
Abstract: L'inquilino fantasma, Il giro di vite, L'altare dei morti, Gli amici degli amici e molte altre storie: questo volume offre la raccolta completa dei "racconti di fantasmi" o del soprannaturale di Henry James, cosí come è stata ordinata da Leon Edel, lo studioso di cui possiamo leggere un saggio in questa edizione, che allo scrittore americano ha dedicato tutta la vita. "I fantasmi di Henry James - scrive Virginia Woolf nel saggio introduttivo - hanno le loro origini dentro di noi... Se analizziamo il racconto possiamo osservare quanta abilità riveli la narrazione, come ogni frase sia tesa, ogni immagine piena. Il raffinato, mondano sentimentale vecchio signore, riesce ancora a farci avere paura del buio".
Risorsa locale
La signora Dalloway (Mondadori)
Mondadori, 11/11/2014
Abstract: Clarissa Dalloway, moglie di un deputato conservatore, prepara la sua festa per la sera; Septimus Warren Smith, sopravvissuto alla "grande guerra", nel frattempo passeggia con la moglie Rexia a Regent's Park in preda ai suoi deliri. Nulla sembra legare i due, se non la città di Londra. I due senza incontrarsi, ma passando per gli stessi luoghi, tessono il filo sottile di corrispondenze, di echi ed emozioni che crea il romanzo.
Risorsa locale
Mondadori, 21/06/2016
Abstract: Un modesto ragazzo di provincia riesce a completare gli studi a Cambridge, tra gli inviti dei docenti, la vacanza in battello, la sua camera. La storia di un'educazione culturale e sentimentale narrata con la sensibilità acuta e attentissima di una grande autrice.
Risorsa locale
Ritratto della scrittrice da giovane
UTET, 05/12/2017
Abstract: "Negli anni che vanno dal 1896 al 1912, Virginia, che è nata nel 1882, è prima un'adolescente, sviluppa poi in una giovane ragazza e nel 1912 infine diventa una donna vivace, allegra, divertita, a volte annoiata, per lo più manifestamente eccitata, travolgente nella sua ironia, e spiritosa, altre volte malinconica, afflitta com'è da dolori e lutti che l'esistenza non le risparmia. Sono la sua iniziazione alla vita, al ritmo alternato di gioia e dolore che ne segnano il tempo. C'è molta gioia, eccitazione, tenerezza e felicità, e c'è molta bellezza; ma c'è anche molta angoscia e molta apprensione e molta infelicità nell'esperienza del vivere. Virginia Stephen sente la gioia e soffre il dolore e cresce." Dalla prefazione di Nadia Fusini
Risorsa locale
Garzanti Classici, 08/03/2012
Abstract: "Un'opera fragile, rischiosa come tutte le opere che affondano le loro radici nel vivo della carne del loro autore, e tuttavia - una rilettura ce lo dice oggi senza dubbi né equivoci - resistente come il diamante": questa la defizione che Attilio Bertolucci conia per Gita al faro. "Il romanzo è diviso in tre parti, in tre pannelli che si equilibrano e connettono meravigliosamente, proponendosi di svolgere quel tema unico del genere che è il passaggio del tempo. Il fatto quasi miracoloso e irripetibile del libro è che, quando lo leggiamo, siamo di continuo ma leggerissimamente avvinti dal colore, dal suono, dal vibrare delle ore che passano e dal succedersi disordinato e minuto dei pensieri che attraversano la mente dei personaggi (prima tra tutti la signora Ramsay): e ci sembra che questo ci basti, quasi forse ci sazi".
Risorsa locale
Guanda, 26/06/2014
Abstract: Una mattina d'aprile del 1941 Virginia Woolf usciva di casa e si dirigeva verso il vicino fiume Ouse. Il suo bastone da passeggio, abbandonato sulla riva, segnò il punto in cui il cammino s'era interrotto per divenire "the voyage out". A cinquantanove anni, la più grande scrittrice del Novecento aveva scelto di spegnere nel silenzioso fluire delle acque la tensione ormai insostenibile della sua esistenza. Sulla scrivania di Virginia Woolf, due lettere di congedo, per la sorella e il marito, e l'ultimo romanzo, Tra un atto e l'altro, il più rarefatto e insieme il più struggente dei suoi capolavori. Fra un atto e l'altro di una rappresentazione dilettantesca in un paese della campagna inglese, negli intervalli cioè tra la "storia" e la "realtà", si liberano i "momenti dell'essere" più squisitamente woolfiani: gli uomini, gli spettatori della vita, sono colti nel loro stato di protagonisti. Rigurgiti ansiosi, voluttuose fantasticherie, accensioni di desiderio, guizzi di rivolta, monologanti lirismi percorrono un tempo neutro, un'ora zero della vita e confluiscono in un unico "stream" che si oppone con fluida, magnetica tenacia alla tragica, banale fissità degli avvenimenti rappresentati. L'opera della Woolf, quando sembra maggiormente concedersi al caos, è sempre uno strenuo, esasperato tentativo di organizzare un cosmo: "riunire il disperso". Tra un atto e l'altro non è che l'ultimo capitolo di una trama tanto ossessivamente tessuta quanto sdegnosamente leggera, un frammento che non si concede neppure l'autorità e il terrore di un ipotetico valore testamentario.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 05/06/2015
Abstract: Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema "Le donne e il romanzo". È l'occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle o-rigini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della pas-sione per la letteratura. Come poteva una donna, si chiede la scrittrice inglese, de-dicarsi alla letteratura se non possedeva "denaro e una stanza tutta per sé"? Si sno-da così un percorso attraverso la letteratura degli ultimi secoli che, seguendo la simbolica giornata di una scrittrice del nostro tempo, si fa lucida e asciutta rifles-sione sulla condizione femminile. Un classico della scrittura e del pensiero sulla condizione femminile.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 24/02/2017
Abstract: Fu solo nel 1937 che il pubblico poté leggere "Gli anni", la cronaca della storia di una famiglia della upper middle class inglese, i Pargiter, dal 1880 ai primi anni trenta. Era dal 1931 che la Hogarth Press, la casa editrice dei coniugi Woolf, non dava alle stampe un romanzo di Virginia. Gli anni fu quello di maggior successo, l'unico che entrò nella classifica del "New York Times" dei libri più venduti. Ciò è dovuto a diversi fattori, tra cui la crescente fama della romanziera e la sua maggior partecipazione alla vita pubblica. Ma un motivo non trascurabile sembra essere il genere al quale più facilmente è ascrivibile l'opera, il romanzo di famiglia. Una famiglia in cui le relazioni più frequentemente prese in esame non sono quelle dirette, come tra padri e figli per esempio, ma quelle tra fratelli e sorelle, tra cugini, o tra zie e nipoti, spesso non sposati. Gli anni, pur essendo stato concepito già nel 1931, sembra risentire dell'atmosfera di pericolo incombente che la salita al potere dei movimenti fascisti in Europa stava portando con sé. Negli stessi anni in cui Joyce stava completando il suo testamento narrativo, Finnegans Wake, Virginia Woolf scriveva dunque la propria "capsula del tempo" da consegnare ai posteri.