Trovati 829962 documenti.
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Berlin : Berliner Taschenbuch Verlag, c2008
BVT ; 557
Giuro che non avrò piu fame : l'Italia della ricostruzione / Aldo Cazzullo
Mondadori, 2019
Abstract: Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu Via col vento. Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!». Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto. Come scrive Aldo Cazzullo, «avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso». Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora. Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino, cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi. Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno.
Tre uomini in una barca (per tacer del cane) / Jerome K. Jerome
Edizione speciale in corpo 18 per ipovedenti
MarcoValerio, 2017
Abstract: J., Harris e George compongono un terzetto alquanto balzano. J. ha la fissa della malattia: le ha passate tutte (gli manca solo il ginocchio della lavandaia). Harris - a suo dire - fa tutto lui, ma tiene sempre in scacco gli altri con ordini e contrordini. George non farebbe che dormire, ma la pigrizia è un vizio che non lo riguarda. Ai tre amici si accompagna un cane, e anche lui ci mette la sua: Montmorency è un feroce fox-terrier certo di essere troppo buono per questo mondo. Tutti assieme fanno un viaggio in barca lungo le rive del Tamigi. Ne nasce una storia esilarante, costellata di piccole sventure e comiche avventure, con curiosi aneddoti di costume e ricordi di esperienze buffe, in una serie di gag sulle gioie e i dolori della vita sul fiume. Tre uomini in barca, che negli anni ha conosciuto un successo di pubblico straordinario, è ormai unanimemente considerato un classico della comicità anglosassone, fatta di humour e nonsense, che all'ironica paradossalità delle vicende narrate sa unire realistiche descrizioni delle campagne inglesi e brevi note di filosofia spicciola.
Il grande inverno / Kristin Hannah ; traduzione di Federica Garlaschelli
Mondadori libri, 2019
Abstract: Quando Ernt Allbright torna dalla guerra del Vietnam è un uomo profondamente instabile. Dopo aver perso l'ennesimo posto di lavoro, prende una decisione impulsiva: trasferirsi con tutta la famiglia nella selvaggia Alaska, l'ultima frontiera americana, e cominciare una nuova vita. Sua figlia Leni, tredici anni, è nel pieno del tumulto adolescenziale: soffre per i continui litigi dei genitori e spera che questo cambiamento porti a tutti un futuro migliore. Mentre Cora, sua moglie, è pronta a fare qualsiasi cosa per l'uomo che ama, anche se questo vuol dire seguirlo in un'avventura sconosciuta. All'inizio l'Alaska sembra la risposta ai loro bisogni: in un remoto paesino, gli Allbright si uniscono a una comunità di uomini e donne estremamente temprati, fieri di essere autosufficienti in un territorio così ostile. Però quando l'inverno avanza e il buio invade ogni cosa, il fragile stato mentale di Ernt peggiora e il delicato equilibrio della famiglia comincia a vacillare. Ora, i tanto temuti pericoli esterni – il ghiaccio, la mancanza di provviste, gli orsi – sembrano nulla in confronto alle minacce che provengono dall'interno del loro nucleo famigliare. Chiusi in un rifugio angusto, ricoperto di neve e immerso in una notte che può durare fino a diciotto ore, Leni e sua madre devono affrontare una cruda verità: sono sole. In quel luogo feroce, ai confini del mondo, non c'è nessuno che possa salvarle. Kristin Hannah ci regala ancora una volta un'epica storia d'amore e sopravvivenza, un ritratto intimo di una famiglia messa a dura prova nel disperato tentativo di salvarsi da se stessa. Scritto con una prosa elegante e avvolgente e animato da personaggi vivissimi che arriviamo a conoscere nel profondo, Il grande inverno ci conduce in una terra dove bellezza e pericolo sono una cosa sola, per raccontarci la storia di una madre e una figlia, due eroine indimenticabili in lotta con una natura selvaggia e le paure più grandi dell'animo umano.
Le allucinazioni : : idee nuove sul nostro tempo / / di Giovanni Besozzi
Milano : a spese dell'autore, 1865
Sermoni di Gasparo Gozzi veneziano
Verona : presso Pietro Bisesti stampatore, e librajo alla Speranza, 1807
I paradossi epistole morali di Saverio Mattei napoletano
Verona : presso Pietro Bisesti stampatore, e librajo alla Speranza, 1807
Venezia : per Domenico Fracasso, 1805
Undecima edizione adorna di ritratti
Milano : dalla tipografia Motta ora di M. Carrara in S. Margherita sull'angolo della contr. di S. Protaso, n. 1112, 1827
[Como] : Nella Tipografia di Pasquale Ostinelli a Porta Milano, [1803]
La donna capovolta / Titti Marrone
Iacobelli, 2019
Abstract: Eleonora è una filosofa, insegna studi di genere, frequenta amici intellettuali e progressisti, ha un marito narciso e una figlia all'estero. Tutto bene? No, non proprio, perché - complice l'età che avanza - Eleonora si trova in preda a una sorta di spaesamento interiore. Forse perché ha un'anziana madre demente da accudire. Alina è una efficientissima badante moldava ingaggiata per alleviare Eleonora dalle incombenze di cura della madre. Il confronto tra le due donne - che fanne entrambe perno sulla terza, la vecchia madre - è come una deflagrazione: si specchiano l'una nell'altra e si detestano per questo. Pensano di essere diversissime e invece sono legate da una reciproca dipendenza che non riescono a tollerare. Entrambe si trovano d'un tratto, a essere tradite, deluse dove meno se l'aspettavano. E nel romanzo di Titti Marrone ciascuna racconta la sua esistenza direttamente, per la sua parte, in brevi, spietati e a volte ironici lampi di coscienza contrapposti: un susseguirsi di personaggi e d'involontaria feroce comicità sulla vecchiaia, la malattia, i piccoli trucchi per fuggire dalle responsabilità.
Alessandria : Edizioni dell'orso, 2019
La linea d'ombra. Nuova serieNarrativa ; 10
Abstract: 'Una moglie. Un marito. Ilenia e Francesco. Due punti di vista su una stessa terribile vicenda. Ilenia, nella prima parte del libro, narra la propria storia, racconta di un'infanzia infelice vissuta in una famiglia borghese, di nuovi ricchi immobilizzati dalla paura di non essere all'altezza della propria classe sociale. «Eravate persone posate». Così descrive Ilenia i suoi genitori. «Posati a terra, non volavate mai eppure eravate sempre stanchi. Non vi siete mai concessi una risata che venisse dal cuore». Francesco invece no, lui Ilenia l'aveva fatta ridere, solo una sera, ma tanto le era bastato a intravedere una via di fuga verso una felicità che si sarebbe ben presto rivelata ingannevole ed effimera. La solitudine di Ilenia, la sua tristezza, la sua malinconia si contrappongono alla vita sregolata e menzognera di Francesco, voce narrante della seconda parte del romanzo. Un uomo di umili origini, ambizioso ma perennemente insoddisfatto, che non ha saputo accontentarsi dei propri successi e che le continue frustrazioni autoinflitte hanno portato sull'orlo del baratro. Ilenia rappresenta ciò che Francesco non potrà mai essere: «il peso del suo giudizio l'ho sentito...»
Un branco di lupe / Abby Wambach ; traduzione di Aurelia Di Meo
Mondadori, 2019
Abstract: «Ho segnato più gol a livello internazionale di qualsiasi altro giocatore o giocatrice della storia. Ho vinto due medaglie olimpiche e un campionato mondiale FIFA. Sono traguardi incredibili, ma fin da bambina l'aspetto che ho amato di più del calcio non era vincere. Quello che mi piaceva era essere membro di una squadra UNITA. Io e le mie compagne tenevamo le une alle altre, ci difendevamo e ci rispettavamo a vicenda, sempre e comunque. Ero parte di una squadra di donne, ero una leader di queste donne.» Abby Wambach, lasciato il calcio, è diventata un'icona mondiale per i diritti delle donne. Questo è il libro manifesto della sua filosofia per la nuova consapevolezza femminile. «Le donne si riveleranno la salvezza della nostra società. Noi donne siamo ciò che tutti stanno aspettando. NOI. SIAMO. LE. LUPE. Il mio Branco era sempre stato la mia squadra di calcio. Il mio nuovo Branco sarebbe stato composto dalle Donne di Tutto il Mondo. »