Trovati 858943 documenti.
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Dio gioca a dadi? : la nuova matematica del caos / Ian Stewart
2. ed. ampliata
Bollati Boringhieri, 2009
Abstract: Nei due secoli intercorsi tra la pubblicazione dei Principia di Newton e l'avvento della teoria quantistica, il determinismo fu il paradigma della scienza classica; il suo dominio si estese persino alle scienze sociali, quali l'economia, la sociologia o la psicologia sperimentale, e finì con l'imporsi anche nelle scienze biologiche. La possibilità di prevedere esattamente il comportamento dei sistemi osservati, l'ideale di Laplace, divenne il contrassegno caratterizzante dell'intero discorso scientifico. Se soprattutto la meccanica quantistica ha segnato all'inizio del Novecento un momento di grave crisi nel dominio della scienza classica, le certezze della fisica e di altre scienze della natura vengono oggi messe in forse da una nuova serie di fenomeni caotici, mai osservati prima, sia per ragioni di miopia e pigrizia mentale, sia per la mancanza di strumenti adeguati, come il computer. Questi fenomeni spesso banali - come il gocciolamento di un rubinetto, l'evoluzione delle condizioni meteorologiche, la dinamica di una popolazione animale - non obbediscono al paradigma della scienza classica, pur rimanendo in una cornice deterministica. Il caos, infatti, rende impossibili le predizioni non per una sua intrinseca natura indeterministica, ma per la sua estrema sensibilità alle condizioni iniziali, che dovrebbero essere date con una precisione impossibile, fino all'ultimo decimale.
Milano : Melampo, copyr. 2009
Abstract: Due guerre e una sola trincea, la scrivania di un magistrato. Dalla Torino degli anni Settanta alla Palermo dei Novanta, trentacinque anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo di sinistra e contro la mafia. Due guerre in difesa della democrazia, una vinta (quella contro il terrorismo), una in sospeso (quella contro la mafia). Dal processo ai capi storici delle Brigate rosse al pentimento di Patrizio Peci, dalle stragi di Capaci e via D'Amelio all'arresto di Totò Riina e di decine di altri latitanti, passando per il caso Cossiga/Donat-Cattin e il processo a Giulio Andreotti. In mezzo, il ricordo di tanti, troppi amici che, in questa storia aspra di rischi e di eroismi, combattendo hanno perso la vita. Memorie, interrogativi, domande e risposte. Gian Carlo Caselli racconta. (Postfazione di Marco Travaglio).
Ladri di stelle : storie di clandestini e altro / Nicola Montano ; prefazione di Eraldo Affinati
Milano : Medusa, copyr. 2009
Abstract: Questo libro ci spiega cos'è l'immigrazione nel nostro paese da un punto di vista che più singolare e simbolico non potrebbe essere: gli eventi sono raccontati da un agente di pubblica sicurezza, l'ispettore Nicola Montano, nato a Pisticci, poliziotto di frontiera, emigrato in Germania da giovane, prima di entrare in polizia. L'immigrazione clandestina è il grande fenomeno sociale che l'Italia si è trovata ad affrontare con mezzi inadeguati e una sostanziale impreparazione culturale e sociale. La vita dei clandestini è grama, spesso piena di rischi, di sofferenze, molti hanno anche perduto la vita nel tentativo di mettere piede nei paesi dell'Occidente, altri sono finiti a svolgere lavori o attività illecite, ma la maggior parte scappava da condizioni ancor peggiori e cercava soltanto un po' di libertà e il modo per sopravvivere. Questo libro racconta i clandestini visti dall'altra parte, da quella di chi per primo si trova a fronteggiarne l'invasione sulle nostre coste: poliziotti e carabinieri. È il racconto scritto da uno sbirro, un resoconto ricco di pietà e di solidarietà, scritto da un uomo delle forze dell'ordine che si è trovato molte volte a fare da ponte fra i dannati della terra, lo Stato italiano, i magistrati, i giornalisti. E qualche volta ha visto morire quelli che avrebbe voluto mettere in salvo.
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Un grande maestro del cinema italiano racconta il suo cinema. A Monicelli non interessa tanto narrare le gesta, gli aneddoti, gli incontri di una storia personale fuori dall'ordinario; nel racconto veste piuttosto i panni di un artigiano, pronto a svelare le tecniche e i segreti di quel mestiere complesso e magico a cui ha dedicato una vita intera. La testimonianza del creatore della commedia all'italiana si trasforma in una lezione di cinema, in cui vengono ripercorsi i momenti fondamentali che hanno dato vita a tanti capolavori. Una lunga scuola che coincide con gli anni d'oro del cinema italiano, con l'invenzione di una stagione italiana di cui Monicelli è insieme figlio e creatore. Tanti gli incontri decisivi: Rossellini, De Sica, Antonioni, Totò, i grandi sceneggiatori (Age e Scarpelli, Benvenuti, De Bernardi, Suso Cecchi D'Amico), e poi la scoperta, in ruoli inediti, di Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Sceneggiatura, accorta preparazione delle riprese, lavoro con gli attori, montaggio, doppiaggio (il maestro infatti non è mai passato a registrare il suono in presa diretta) sono tutti momenti cruciali che Monicelli racconta chiarendo le precise ragioni di scelte tecniche e artistiche dietro a cui non è difficile scorgere una pratica di lavoro che si trasforma in un vero e proprio metodo. Una carrellata lungo settant'anni di cinema italiano, in cui affiorano la forza e il segreto del genio di Monicelli.
L'invito e il divieto : Piero Bigongiari e l'ermeneutica d'arte / Riccardo Donati
Firenze : Società editrice fiorentina, copyr. 2002
The Velvet Underground : arte e musica a New York
[Milano] : Rizzoli, copyr. 2009
Abstract: Nel ventesimo secolo i Velvet Underground sono stati i primi artisti a colmare la distanza fra la cultura popolare e le avanguardie figurative. Definita da Time Out il più influente gruppo musicale newyorkese di tutti i tempi, con Andy Warhol al timone, la band divenne un punto di riferimento per i media popolari e intellettuali, mescolando in maniera unica sperimentazione musicale, performance live e sensibilità pop. Questo volume illustrato costituisce la prima ricostruzione completa della genesi e della storia dei Velvet sulla scena stimolante della New York degli anni '60, e raccoglie eccezionali documenti visivi, come le fotografie inedite dei primi concerti, le copertine e i manifesti di Andy Warhol, gli spartiti e i testi delle canzoni annotati di Lou Reed e John Cale, i ritagli della stampa underground, le recensioni e le fotografie di Paul Morrissey, Adam Ritchie, Billy Name, Lisa Law e Jonathan Richman. Inoltre il libro è arricchito da una conversazione, appositamente registrata, fra Lou Reed e Maureen Tucker, dai contributi dei componenti della band Doug Yule e Sterling Morrison, da una prefazione di Vaclav Havel e dai testi di Lester Bangs, Richard Meltzer, Lance Loud, Rob Norris, John Wilcock e Salvatore Mercuri.
Gli anni della follia [Videoregistrazione] ; e, C'era una volta la terra
Novara : De Agostini junior, c1991
Abstract: Viaggio alla scoperta della storia del Novecento
Firenze : Società editrice fiorentina, [2005]
Abstract: Cosa vuol dire oggi essere un professionista della musica? Cosa ne pensano gli aspiranti, i protagonisti, la società nel suo insieme? Attraverso una ricerca empirica, svolta su territorio nazionale, i diplomati dei Conservatori italiani di questo ultimo decennio hanno delineato un quadro realistico delle attese, dei modelli professionali che nascono durante la formazione, delle contraddizioni e delle delusioni incontrate nei primi tentativi di mettere a frutto le competenze faticosamente acquisite. I professionisti della musica, gli arrivati, da parte loro, hanno delineato le strade percorse, le qualità da acquisire, le competenze da inventarsi per conquistare una ragionevole stabilità professionale.
La casa dei bambini dimenticati / Owen Matthews
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Per Mila Bibikova, la parola mamma è vuota, staccata da qualunque sentimento. Del resto, aveva tre anni quando sua madre fu arrestata in quanto moglie di un nemico del popolo e internata in un gulag. Mila conosce benissimo, invece, il significato di Partito e Stalin, e quel volto baffuto che la fissa da tutte le pareti è per lei l'immagine più prossima a una figura paterna. Anche se è stato proprio quell'uomo a privarla del vero padre, giustiziato per crimini contro la rivoluzione. L'unico brandello di famiglia a cui Mila può aggrapparsi è la sorella maggiore, Lenina. Insieme affrontano la prigione e gli stenti, fino a quando il caos della Seconda guerra mondiale le divide, e Mila finisce in una città ai piedi degli Urali popolata da bambini allo sbando, che si nutrono di erba della steppa e vivono seguendo la legge dei lupi. Una volta adulta Mila non smette di combattere. Innamoratasi di un giovane diplomatico inglese, si ritrova di nuovo dalla parte del nemico quando lui viene espulso dal suolo sovietico. Ostacolato dalla Cortina di ferro, il loro amore si nutrirà per ben sei anni di fiumi di inchiostro. Partendo da quelle lettere ritrovate in soffitta, il figlio di Mila riannoda i fili di un'incredibile saga familiare, in cui rivivono alcune delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
La bolla : la pericolosa fine del sogno berlusconiano / Curzio Maltese
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Ci stanno rubando il futuro! hanno gridato nelle piazze di tutta Italia gli studenti del movimento dell'Onda. Ma lo stesso grido potrebbe accomunare in realtà l'intero paese. Perché l'Italia si è fermata, ha perso la capacità di progettare il futuro, e la crisi economica non fa altro che rendere più visibile e più dolorosa una malattia contratta già da tempo. Il collasso è la radiografia impietosa ma reale di un paese che non sa più proiettarsi in avanti. Che spreca le sue migliori risorse intellettuali non riconoscendo loro alcun merito e costringendole a emigrare. Che non ha il coraggio di investire sull'innovazione e la tecnologia. Che sta perdendo la sfida della competizione internazionale. E che continua a devastare il suo territorio senza preoccuparsi di cosa troveranno le prossime generazioni. Al culmine della piramide, purtroppo, una classe dirigente che è più che mai parte del problema anziché una possibile soluzione. Una classe dirigente che nella sua parte conservatrice continua a coltivare la nostalgia di un passato autarchico, quando sul mondo non spiravano ancora i venti della globalizzazione. E che nella sua parte progressista appare immobile, incapace di ricambio generazionale, sorda agli umori del paese reale, addirittura messa in discussione dal punto di vista dell'onestà.
La nascita dell'India moderna : Gandhi, Bose, Nehru / Reba Som ; [traduzione di Mario Prayer]
Roma : Castelvecchi, 2009
Le grandi navi ; 33
Abstract: L India di oggi interpretata attraverso l'influenza di tre figure chiave della storia moderna del Paese: le idee e le opere di Gandhi, Bose e Nehru sono state infatti alla base di una nuova società e di una nuova politica in uno Stato libero e indipendente. Leader della lotta anti-imperialista, non solo hanno elaborato strategie innovative per rovesciare lo status coloniale, ma hanno affrontato direttamente questioni vitali per il futuro dell'India: democrazia, federalismo, secolarismo, giustizia sociale, eguaglianza tra i sessi, modernità, identità nazionale, relazioni internazionali. Hanno risposto alla sfida di modernizzare e occidentalizzare lo Stato attraversando fasi anche di introspezione, auto-coscienza ed evoluzione personale. Al contempo, hanno stilato programmi, spesso affrontando un aperto dissenso, per illustrare le loro visioni di un'India moderna. In questo saggio l'autrice confronta le visioni politiche dei tre leader: dalla fede di Gandhi in un governo autarchico alle idee liberali di giustizia, democrazia e secolarismo di Nehru, sino alla battaglia di Bose per proiettare la questione indiana sullo scenario internazionale.
Roma : Donzelli, copyr. 2005
Abstract: La seconda guerra mondiale h finita da un decennio e il suo ricordo si allontana; trasformazioni radicali investono i modi di produrre e di consumare, di pensare e di sognare, di vivere il presente e di progettare il futuro.H la fine dell'Italia contadina e povera. Irrompono nuovi gusti e piy complesse culture, in un processo tumultuoso che ridisegna geografie produttive e sociali, insediamenti e poli di attrazione. La profondit` della +grande trasformazione;, e i molteplici impulsi che essa produce, vengono qui ripercorsi in un'indagine a tutto campo che analizza sia la capacit` di tenuta di vecchi orizzonti mentali, sia i tratti specifici di una +modernit`; che si va affermando in modo prepotente quanto diseguale.Nell'agonia del centrismo emergono strutture e comportamenti degli apparati dello Stato largamente segnati dal fascismo, ma ora innestati nel quadro della nuova collocazione +atlantica; dell'Italia. Sulla scena irrompono forme diverse di protagonismo collettivo, solo in parte eredi delle organizzazioni di massa delineatesi nel dopoguerra.Ed h l'avvento del +centro-sinistra;. La breve stagione delle riforme, cosl carica di tensioni e speranze, lascia dietro di si molte delusioni evidenziando limiti consistenti nelle culture di governo che vi si confrontano.Quali sono stati i modelli, differenti e conflittuali, che a partire da quegli anni hanno condizionato gli sviluppi della societ` italiana? Quel clima infatti sembra improntare di si entrambe le fasi successive della nostra storia: il '68 e il periodo che esso apre, con il suo insieme di aspettative e lacerazioni, e gli anni ottanta con la loro aggressiva ricerca del successo.Guido CRAINZ h ricercatore di storia contemporanea all'Universit` di Teramo. Fa parte della redazione di Meridiana e di Trimestre ed h membro del consiglio direttivo dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia e del comitato scientifico dell'Istituto Alcide Cervi. Ha dedicato diversi studi alla societ` rurale in et` contemporanea, alla transizione dell'Italia dal fascismo alla Repubblica, alla storia dei mass media. Per la Donzelli ha pubblicato Padania. Il mondo dei braccianti dall'Ottocento alla fuga dalle campagne (1994).
Milano : Longanesi, copyr. 2009
Abstract: Un impietoso affresco del capitalismo italiano che ritrae un sistema economico in declino attraverso le sue figure più fragili: i rampolli delle grandi famiglie imprenditoriali, tutte alle prese col passaggio generazionale. Sottolineando un male tipicamente italiano, quel tengo famiglia che secondo Leo Longanesi avrebbe dovuto essere scritto sulla bandiera tricolore, Filippo Astone passa in rassegna le storie di molti tesori di papà; ne racconta vizi e virtù, senza sconti per nessuno, e li classifica in base ai risultati che hanno prodotto. C'è chi ha distrutto le aziende del padre e rovinato la vita ai dipendenti. Chi è sotto inchiesta per aver contribuito a provocare lo scandalo dei rifiuti a Napoli. Chi - pur in assenza di giustificazioni economiche e di merito - riceve compensi e incentivi pari a decine di milioni di euro. Chi (pochi per la verità) è riuscito a fare meglio del padre. Chi si è dedicato anima e corpo a Confindustria. E infine chi è entrato in guerra con il potente genitore che in modo plateale l'ha pubblicamente rinnegato. È il caso, quest'ultimo, di Giuseppe Caprotti e di Roberto Berger, fortemente criticato in Falce e carrello il primo, e additato al pubblico ludibrio in Disonora il padre il secondo. Gli affari di famiglia è anche una risposta a questi due libri che confuta completamente, ribaltandone tesi e conclusioni.
Immagine coordinata per un impero : Etiopia, 1936-1936 / a cura di Adolfo Mignemi
Torino : Gruppo editoriale Forma, c1984
Image + communication
L'orda nera / Giovanni Fasanella, Antonella Grippo
[Milano] : BUR Rizzoli, 2009
Abstract: Ogni tanto, sull'onda di un episodio dì violenza, si torna a parlarne. La destra della destra, che non ha mai tagliato i legami con il passato nazifascista, è in continua espansione. Mentre l'ala istituzionale s'incamminava verso posizioni liberal-democratiche, una frangia multiforme ha proseguito senza deviare. E se negli stadi le teste rasate continuano a punteggiare le tifoserie, per le strade delle nostre città gli skinheads ostentano croci celtiche, svastiche e macabri simboli fin troppo eloquenti. Respingono il diverso. Minacciano. Picchiano. Talvolta uccidono. Una massa sommersa che lavora sul campo, insidia i capisaldi storici della sinistra, ne infiltra gli spazi vitali. E si organizza militarmente per combattere una nuova guerra civile, etnica e razziale. In tutto il mondo. L'orda nera racconta le nuove sigle, i luoghi, gli idoli, i riti, la storia e i miti di un movimento complesso, che conosce il web e cavalca il rock, che professa il rifiuto della globalizzazione, del cosmopolitismo, della contaminazione. In nome di una identità da affermare sopra tutto, da difendere a ogni costo. Per cui morire.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: L'ultimo libro, postumo, di Adorno è senz'altro l'opera più concettualmente aspra del filosofo francofortese. L'asprezza deriva dal compito che l'autore si è visto assegnare dal proprio oggetto: pensare l'opera d'arte dall'interno spingendola al concetto pur sapendo che essa è qualcosa di altro dal concetto. Pensarla senza cedere alle facili sirene dell'empatia e del vissuto; non in un'astratta essenza, bensì nella complessa fenomenicità delle sue manifestazioni storiche. Pensare l'opera d'arte, dunque, nella sua appartenenza al mondo delle merci, ma fino in fondo, ossia come una mercé assoluta che nega se stessa, non facile asilo di una interiorità e di una soggettività in via di sparizione, bensì cosa che si rifiuta alla reificazione. Pensare il negativo che si mostra come il vero e proprio interno dell'opera d'arte contemporanea, senza consegnarlo ad un'ontologia edificante, ma cogliendovi piuttosto l'attestazione oggettiva che il circolo dell'effettualità non è perfetto e chiuso in se stesso.
Zürich ; New York : Stemmle, c1998
Bestandskatalog / Kunstsammlungen Chemnitz ; 4.
Un onorevole siciliano : le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia / Andrea Camilleri
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Andrea Camilleri racconta l'esperienza parlamentare di Leonardo Sciascia, attraverso le interrogazioni parlamentari che lo scrittore di Racalmuto presentò, dalle file del partito radicale, tra il 15 dicembre 1979 e il 31 gennaio 1983. Camilleri, che a Sciascia fu legato da consuetudine e amicizia, ne mette in luce la passione politica autentica; la lucidità, l'approccio mai ideologico ma sempre ancorato a una analisi dei fatti acuta e spietata, comunque sempre scomoda e insofferente al potere. Gli argomenti di queste interrogazioni sono, tutti, di estrema attualità, allora come oggi; i casi di cronaca affrontati sono tuttora ferite aperte: la mafia, l'uccisione del magistrato Ciaccio Montalto, il caso Pecorelli, il petrolio, l'uso delle armi da parte delle forze dell'ordine. Dalla voce di Andrea Camilleri, e dagli interventi di Sciascia emerge, insomma, un ritratto impietoso di un'Italia incapace di fare i conti con il proprio passato; e colpevolmente sorda alle parole di chi, con tutto il rigore della ragione, dimostrava di amarla.
Investire in conoscenza : per la crescita economica / Ignazio Visco
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Al di là degli effetti, pesanti, della crisi finanziaria in corso, è da molti anni che il reddito degli italiani non cresce più. Tra le ragioni ve ne sono di antiche (i lacci e lacciuoli nell'amministrazione, l'insufficienza dei servizi privati e, in una parte non trascurabile del territorio nazionale, un ambiente socio-economico ostile e un basso capitale sociale) e di relativamente nuove (l'alto debito pubblico, il deterioramento delle infrastrutture, la stasi della produttività). Ma come si può far ripartire l'economia? Certo, è ancora necessario rimuovere i vincoli antichi, far funzionare meglio il mercato, favorire la crescita delle imprese. Ma occorre soprattutto prendere alto dei grandi fenomeni evolutivi che ci hanno trovato relativamente impreparati: la globalizzazione, la rivoluzione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, l'aumento progressivo della vita media e i nuovi flussi migratori dai paesi in via di sviluppo.