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Diario III
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Nin, Anaïs - Stuhlmann, Gunther

Diario III

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: Il Diario di Anaïs Nin, reso pubblico nel1966, fu per decenni oggetto di pettegolezzi e congetture. Solo qualche amico ne aveva potuto leggere qualche pagina; Henry Miller diceva che questo diario avrebbe trovato posto accanto ai grandi capitoli dell'autobiografismo occidentale: Sant'Agostino, Rousseau, Proust. .. Il Diario è il libro di Anaïs Nin . È la sua vita creata, il filtro attraverso il quale setaccia la sua esperienza in un disegno significativo. È anche il suo guscio e il suo confessionale: "Ho un ritmo naturale nel diario," scrisse più di trent'anni fa, "quello che produco fuori di esso è una distillazione, è il mito, il poema.""Sapevamo tutti che ci stavamo separando da un modello di vita che non avremmo più ritrovato, da amici che forse non avremmo più rivisto. Sapevo che era la fine della nostra vita romantica." Sono le parole conclusive del secondo volume del diario, scritte allo scoppio della seconda guerra mondiale e alla vigilia della terza partenza di Anaïs Nin per l'America. Saranno anni difficili, questi primi anni Quaranta a New York, anni di frustrazione e di isolamento, ma anche di maggior consapevolezza di sé, e quando il terzo volume del diario si chiude, sull'anno 1944, la Nin è ormai una scrittrice nota e ammirata negli Stati Uniti. Tn Europa e nel mondo infuria la guerra, e nel diario ne arrivano continui gli echi, a suscitare reazioni smarrite e impotenti. Contro la distruzione e l'orrore della guerra, come contro orrori più vicini e domestici – la situazione dei neri, le malattie o il bisogno continuo di denaro da parte dei suoi protetti-, Anaïs Nin tenta di costruire un suo mondo "vivibile", fatto di amicizia e di amore, di cure sollecite per le persone che le sono più care, un mondo di colori, musica e poesia. Salvador Dalí, John Cage, Max Ernst, Paul Goodman, André Breton, Luise Rainer, Edgar Varèse, Richard Wright figurano tra le sue conoscenze e amicizie di questo periodo, "presenze" umane e artistiche di cui il diario si fa ancora una volta testimone affascinante.

Diario IV
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Nin, Anaïs - Stuhlmann, Gunther

Diario IV

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: Il diario, reso pubblico nel 1966, fu per decenni oggetto di pettegolezzi e congetture. Solo qualche amico ne aveva potuto leggere qualche pagina; Henry Miller diceva che questo diario avrebbe trovato posto accanto ai grandi capitoli dell'autobiografismo occidentale: Sant'Agostino, Rousseau, Proust... Il Diario è il libro di Anais Nin, la sua vita creata, il filtro attraverso il quale setaccia la sua esperienza in un disegno significativo; è anche il suo guscio e il suo confessionale: "Ho un ritmo naturale nel diario", scrisse più di trent'anni fa, "quello che produco fuori di esso è una distillazione, è l mito, il poema".1944: sono anni, ormai, che Anais Nin vive a New York, eppure la costante di estraneità e disagio è sempre viva in lei. Rifiuta l'integrazione in un mondo unidimensionale e cristallizzato, lotta contro l'ottusità, la prosaicità, il grigiore delle persone che incontra, che non sanno cosa sia la gioia, la serenità, la musica, che "sono fatte d'acciaio e cemento o ridotte a cavalli da soma". L'unica via da seguire, l'unica risposta a un modo di vivere autentico, è sempre la stessa: concentrazione sul rapporto di ogni singolo con i suoi simili e con le cose.Il mondo di Anais esclude ogni forma di snobismo, ogni essere umano è unico e irripetibile, ed è èer questo che nel suo Diario troviamo lo stesso amore, lo stesso interesse per sconosciuti e personaggi celebri come Gore Vidal, Edmund Wilson, Richard Wright, Salvator Dalì, Martha Graham, Andrè Breton... La Nin, come Proust e Gide, ha preso a materia di studio tutte le facce del prisma-vita, ne ha rappresentato i conflitti, filtrati dalla sua sensibilità di donna e scrittrice, creando un romanzo sotto forma di diario: impresa quanto mai ambiziosa e riuscita

Diario V
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Nin, Anaïs - Stuhlmann, Gunther

Diario V

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: Il presente volume, tratto dai diari originali dal numero 75 fino all'88 e che copre circa otto anni, fino al 1955, porta la nostra visione totale del Diario a un periodo di quasi venticinque anni. Da questo punto d'osservazione vantaggioso possiamo discernere le linee più lunghe di crescita e di sviluppo. Possiamo individuare più facilmente i temi ricorrenti - conflitti, reazioni condizionate, schemi emotivi, gli sforzi durati una vita per scuotere via il passato, per creare un presente "vivibile" — che costituiscono la trama e l'ordito essenziali dell'arazzo luminoso di Anaïs Nin. Al di là dell'evento individuale, del fatto biografico, del ritratto nascente, del momento di esaltazione catturato, delle meditazioni e degli appunti, emergono motivazioni più profonde, connessioni più forti.Dalla prefazione di GUNTHER STUHLMANN

Diario VI
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Nin, Anaïs - Stuhlmann, Gunther

Diario VI

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: Se da un lato il lampo accecante del suo sogno gridava al pericolo, dall'altro simboleggiava ovviamente anche la liberazione di un'enorme riserva di energia coatta, un'esplosione potentemente rivelatoria. Infatti i quadernetti della giovinezza di Anaïs Nin avevano assunto, nel 1965, proporzioni massicce. Accumulati per mezzo secolo, spostati da Louveciennes al Greenwich Village, a dei contenitori di provviste a San Francisco, a Los Angeles, quasi persi in Europa nel tumulto della seconda guerra mondiale, ora riempivano due schedari a cinque cassetti in una camera di sicurezza di una banca di Brooklyn. Il grosso mucchio di materiale, con i suoi pesanti segreti, il peso emotivo del suo contenuto,stanzioso. Talvolta Anaïs Nin rimane sconcertata dal contrasto tra il mondo esterno reale e le sue percezioni. "Quando incontro queste stesse persone nella realtà, per caso, non riesco a capire o a ricostruire l'amore, l'amicizia, lo scambio e i legami tra di noi. Gli incontri sono privati dell'incandescenza luminosa che avevo presentato nel diario." La magia, apparentemente, deriva spesso dai riflessi dell'incontro, dall'intensità delle sue percezioni, piuttosto che dai fatti stessi."Combatto una guerra costante contro la realtà", ammette Anaïs Nin. Il Diario è il suo unico ponte verso "la vita terrena", il suo unico legame con un mondo che non è di sua fattura.Dall'introduzione di GUNTHER STUHLMANN

Incesto
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Nin, Anaïs - Saba Sardi, Francesco

Incesto

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: Ideale integrazione della vicenda narrata in Henry & Jane, ecco il diario inedito e senza censure relativo al periodo 1932-34, gli anni cruciali in cui la scrittrice conobbe Henry Miller e in cui maturò — nel quadro di un devastante dramma psicologico — la decisione di perseguire la trasgressione definitiva. La Nin ha saputo indagare la propria vita interiore, i propri dolori, i propri desideri con una sincerità e una sottigliezza ineguagliabili. In queste pagine vi è il racconto di una donna che voleva essere libera di vivere i suoi desideri sessuali ed emozionali con lo stesso abbandono "amorale" che gli uomini hanno sempre rivendicato come loro diritto esclusivo. Ma incesto è anche la testimonianza vivissima dell'intelligenza e della sensualità di una donna che ha portato all'estremo l'analisi delle sue relazioni e dei suoi affetti. Il rapporto che più viene sviscerato è quello - primitivo — con il padre, celebre pianista e dongiovanni; ma fondamentali per comprendere fino in fondo la personalità della scrittrice sono anche i riferimenti crudi e diretti a Miller.

La voce
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Nin, Anaïs - Stuhlmann, Gunther

La voce

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: Nelle sedici storie di questo volume, che comprende le raccolte Campana di vetro e Inverno artificiale, è presente un continuo slittamento tra realtà e sogno, in una prosa modellata sull'invenzione e soprattutto filtrata attraverso la lente, deformante e rivelatrice, della sensibilità poetica della Nin. Racconti senza luogo e senza data, dove l'istantaneo si fonde nel ricordo, il passato nel presente, il fantasma nel visibile, uniti da un unico tema: la donna e il suo riflesso, il viaggio interiore intrecciato al vissuto. Nessun femminismo di maniera, preconcetto o barricadiero, sembra distogliere Anaïs Nin dalla dimensione creatrice pura, originale, in cui valori letterari e valori umani confluiscono nel valore assoluto di una testimonianza inconfondibile, creando un'algebra emotiva che suscita un continuo di espansioni, improvvisazioni e associazioni molteplici e avvincenti.

Uccellini
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Nin, Anaïs - Vezzoli, Delfina

Uccellini

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: "Quanto a me, il mio vero lavoro di scrittura fu messo da parte quando mi misi alla ricerca dell'erotico. Queste sono le mie avventure in quel mondo di prostituzione. Metterle in luce sulle prime fu difficile. La vita sessuale di solito è avvolta in molti strati, per tutti noi — poeti, scrittori, artisti. È una donna velata, mezzo sognata."

Una spia nella casa dell'amore
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Nin, Anaïs

Una spia nella casa dell'amore

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: Moglie dolcissima e mite, amante appassionata e bugiarda, Sabina, la protagonista di Una spia nella casa dell'amore, è una donna dalle innumerevoli sfaccettature che cerca la propria identità inseguendo contemporaneamente molti amori. L'unione con il marito le dà sicurezza, ma non la soddisfa appieno, perché un solo amore non riesce a far vibrare in lei le infinite corde della sua sensualità. Durante le molteplici peregrinazioni amorose, Sabina ritrova negli altri uomini il riflesso del suo io spezzato che però non le corrisponde mai esattamente. In Donald vede l'amante figlio, nel mulatto Mambo la possibilità di essere appassionata, nel cantante Philip quella di essere libera di concedersi senza amore come vede fare agli uomini. Ma chi è veramente Sabina? Forse una donna che non ha mai amato e ha solo raccolto tanti frammenti d'amore? E facile riconoscere l'autrice dei racconti erotici e dei Diari nella protagonista di questo romanzo: forse solo Anaïs Nin poteva raccontare con tanta maestria psicologica il "viaggio erotico e sensuale nella vita interiore di una donna".

Storia di una passione
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Nin, Anaïs - Miller, Henry

Storia di una passione

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: Un dialogo tra due scrittori che mette a nudo, oltre ogni pudore, un rapporto sentimentale che si rivela ben più carnale e terreno di quanto ci si potesse immaginare.L'incontro tra Anaïs Nin e Henry Miller non è insomma un semplice incontro culturale, basato solo su affinità intellettuali. Storia di una passione racconta dichiarazioni d'amore, ricatti, gelosie e tenerezze nel resoconto di un'appassionante amicizia che rimase intatta per tutta la vita tra due scrittori profondamente innamorati della parola.

D.H. Lawrence
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Nin, Anaïs

D.H. Lawrence

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: Affascinante studio estetico, biografia di uno degli scrittori più discussi del Novecento, il saggio di Anaïs Nin su Lawrence mette in luce - analizzando le opere narrative e poetiche - tematiche di straordinaria modernità. C'è nelle opere dello scrittore inglese grande lealtà e solidarietà nei confronti della donna, della sua identità spesso cancellata per soddisfare un ideale maschile: c'è la coscienza, delle qualità fondamentali dell'uomo "creatore e domatore", ma anche la precisa intuizione che il rapporto di coppia, in particolare nel matrimonio, possa esser basato sul riconoscimento di una fondamentale indipendenza. Il linguaggio di Lawrence, scrive Anaïs Nin, "crea una sensazione fisica" ed è proprio questo l'aspetto che la scrittrice riesce maggiormente a evocare.

L'innocente
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D'Annunzio, Gabriele

L'innocente

Giunti, 30/04/2014

Abstract: Pubblicato nel 1892 e subito oggetto di accuse di immoralità, L'innocente narra la storia di Tullio Hermil, ricco proprietario terriero, colto e raffinato ma perennemente inquieto e dominato da un' irrefrenabile sensualità. Sposato con la dolce e remissiva Giuliana, Tullio non può fare a meno di esserle infedele, spingendo infine la moglie tra le braccia di un altro uomo. Un episodio che avrà conseguenze fatali sul loro destino...

Niente di umano
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Cross, A. J.

Niente di umano

Giunti, 30/04/2014

Abstract: Il nuovo anno porta con sé un'agghiacciante scoperta per la psicologa forense Kate Hanson dell'Unità delitti insoluti di Birmingham: in un vecchio capanno sul lago viene ritrovato il cadavere di un giovane, morto per strangolamento. Si tratta di Nathan Troy, uno studente universitario dalla vita apparentemente senza ombre. Almeno secondo la sua famiglia e gli insegnanti. Ma allora perché alcune persone a lui legate sono svanite nel nulla, e altre sembrano molto reticenti sul suo conto? E qual era il suo rapporto con l'irrequieta figlia del professor Henry Levitte, celebre pittore e docente affermato? Mentre Kate cerca di dipanare un'intricata rete di torbide relazioni, la scoperta di altri due cadaveri conferma che il killer non ha mai smesso di uccidere. E potrebbe tornare a farlo.Serrato come CSI e inquietante come i romanzi di Kathy Reichs, Niente di umano è il nuovo imperdibile thriller di A.J. Cross.

La guerra dentro
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Borri, Francesca

La guerra dentro

Bompiani, 21/05/2014

Abstract: Il 21 agosto 2013 un attacco chimico alla periferia di Damasco ricorda al mondo l'esistenza della guerra in Siria, già in corso da due anni. L'intervento occidentale sembra imminente, decine di giornalisti accorrono alla frontiera per poi sparire delusi quando Obama decide di non bombardare. Lasciano dietro di sè 126.000 vittime accertate,200.000 stimate, e oltre metà della popolazione sfollata o rifugiata nei paesi vicini: secondo le Nazioni Unite, la peggiore crisi umanitaria dai tempi della seconda guerra mondiale.Francesca Borri copre per mesi la battaglia di Aleppo da reporter freelance e capisce presto di trovarsi su un duplice fronte: quello di una guerra senza regole, dove non esiste alcuna distinzione tra civili e combattenti, ma anche il fronte quotidiano dei rapporti con i caporedattori e gli altri giornalisti, in cui dominano cinismo, competizione, superficialità.Un viaggio nella guerra, ma anche nei meccanismi a noi nascosti con cui viene costruito, e spesso distorto, il suo racconto. Un viaggio che investe come un colpo di mortaio tutto quello in cui crediamo – il lavoro, l'amicizia, le ambizioni – e ci costringe a non sprecare più niente della bellezza della vita.

Una sottile linea rosa
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Strada, Annalisa

Una sottile linea rosa

Giunti, 04/06/2014

Abstract: Perla è una ragazza sportiva. La sua prima e unica passione è la corsa e le riesce anche molto bene. Ha un'amica carissima, Allegra, con cui condivide gioie, dolori e chili di gelato. E ha una strana reazione ogni volta che incontra Cesare, un ragazzo poco più grande di lei, anche lui impegnato nell'atletica agonistica. Una sera, alla Festa dello Sport, complice dell'alcol a cui Perla non è abituata, la ragazza si trova per la prima volta al centro dell'attenzione di Cesare. Troppo. Giorni dopo scopre di essere incinta. Che fare?

La natura delibera - La natura e l'arte
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Bessarione, Basilio - Accendere, Pier Davide - Privitera, Ivanoe - Monfasani, John

La natura delibera - La natura e l'arte

Bompiani, 11/06/2014

Abstract: Lo scontro fra Giorgio da Trebisonda e Bessarione visse il suo primo atto con la polemica sul De natura et arte, all'incirca databile agli anni tra il 1455 e il 1458. In discussione era l'interpretazione di un passaggio chiave tratto dal secondo libro della Fisica aristotelica, che implicava concetti decisivi come la provvidenza divina e che era già stato dibattuto da due prospettive diverse dal maestro di Bessarione e nemesi del Trebisonda, Giorgio Gemisto Pletone, nel suo De Differentiis, e poi da Teodoro Gaza in un breve scritto oggi perduto. Ma oltre a un problema esegetico, si affacciava nello scontro tra Giorgio e Bessarione anche il confronto generale con la tradizione filosofica precedente, padri della Chiesa e maestri della Scolastica compresi.E altrettanto evidente appare la differenza tra le motivazioni e le strategie dei contendenti: la violenta invettiva di Giorgio era mirata a sostenere la sua talora "fideistica" sovrapposizione di aristotelismo e cristianesimo attraverso la diffamazione del platonismo; per difendere Platone dagli attacchi del Trapezunzio, Bessarione invece era stato spinto ad assumere in modo ponderato una posizione concordista che in precedenza non pareva aver considerato. Così facendo, il cardinale rinunciava alle più estreme istanze antiaristoteliche della polemica suscitata in origine dal suo maestro Pletone, ma questo non gli impediva di affermare – proprio come Gemisto – la superiore religiosità e compiutezza del platonismo. Si trattava chiaramente di molti dei motivi che sarebbero tornati a intrecciarsi nello scontro tra la Comparatio di Giorgio (composta proprio intorno al 1458) e l'In calumniatorem Platonis di Bessarione (apparso a stampa nel 1469).E non a caso il De natura et arte sarebbe divenuto proprio parte del magnum opus bessarioneo.In ogni caso quello che appare affascinante della vicenda del De natura et arte è che l'interpretazione di poche righe di Aristotele rivelava già con ogni chiarezza opposti orientamenti culturali, che si sarebbero confrontati direttamente per oltre un decennio e avrebbero influenzato dibattiti per ancora molto più tempo.Testo greco e latino a fronte

Storia di una fattoria africana
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Schreiner, Olive

Storia di una fattoria africana

Giunti, 18/06/2014

Abstract: Nell'arido scenario del karoo, la pianura sudafricana, si intrecciano a fine Ottocento le emblematiche storie di tre personaggi: Em, dolce e remissiva come un vero ''angelo del focolare''; la bella Lyndall, battagliera e anticonformista, coerente fino al sacrificio con i suoi ideali di libertà ed emancipazione; Waldo il pastore, artista misconosciuto, sognatore e mistico. Intorno a loro nella fattoria si muovono altri personaggi mentre sullo sfondo, uomini e donne dalla pelle scura, le vittime della schiavitù coloniale, sono muti spettatori delle avventure e sventure dei loro padroni bianchi.

Dissertazioni latine
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Kant, Immanuel - Agostini, Igor

Dissertazioni latine

Bompiani, 18/06/2014

Abstract: Si presentano qui le quattro dissertazioni latine di Immanuel Kant: De igne (1755), Nova dilucidatio (1755), Monadologia physica (1756) e De mundi sensibilis atque intelligibilis forma et principiis (1770).Si tratta di quattro tesi accademiche che segnano le tappe fondamentali della carriera universitaria di Kant a Königsberg, fino al conseguimento, ottenuto mediante la Dissertatio del 1770, del posto di Professore ordinario di Logica e Metafisica. L'interesse filosofico di questi scritti, largamente riconosciuto dagli studiosi, emerge dall'ampio raggio di motivi che percorrono trasversalmente tutto il pensiero precritico e saranno centrali anche nella fase critica: la riflessione sulla scienza, i temi metafisici, la costante preoccupazione per il problema del metodo. Fondamentale è anche il loro posto nella storia del latino moderno, in un momento storico caratterizzato dal cruciale passaggio, in cui Kant ebbe un ruolo decisivo, nella filosofia tedesca, dalla lingua dotta al volgare. I due aspetti, d'altronde, quello linguistico e quello concettuale, sono strettamente connessi: il lessico latino delle quattro dissertazioni costituisce infatti una base testuale imprescindibile per uno studio diacronico della formazione dell'apparato terminologico e concettuale della filosofia kantiana. La presente opera costituisce la prima edizione al mondo con testo a fronte delle quattro dissertazioni. In essa si dà altresì notizia della riscoperta, da parte del curatore, di una delle due tirature dell'edizione originale della Dissertatio (Regiomonti, Stanno Regiae aulicae et academicae typographiae, 1770), ritenuta perduta da tutti gli editori moderni successivamente all'edizione dell'Akademie di Erich Adickes.Testo latino a fronte

L'irresistibile promessa della felicità
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Jary, Micaela

L'irresistibile promessa della felicità

Giunti, 18/06/2014

Abstract: Ogni giorno Anna vede sfilare davanti a sé i ricchi clienti della casa d'aste di Monaco dove lavora come storica dell'arte. Di fronte alle loro vite scintillanti, la sua condizione di madre single, mollata dal padre di sua figlia senza aiuto né sostegno, appare piuttosto sconfortante. Ma non sa che il destino a volte è capriccioso e le sta riservando una serie di sorprese che non avrebbe mai e poi mai immaginato: un prezioso dipinto impressionista, svanito misteriosamente durante la Seconda guerra mondiale, ricompare all'improvviso nelle mani di un'ereditiera americana. Anna, chiamata a fare una perizia del quadro, ha dei forti dubbi sulla sua autenticità ma, ammaliata dall'erotismo che emanano i due amanti sulla tela, avvinti in un amplesso appassionato, decide di andare più a fondo. Le sue ricerche la condurranno a Londra, dove l'affascinante gallerista Oliver Richardson deciderà di accompagnarla in un viaggio lungo le coste selvagge della Cornovaglia, per raggiungere suo nonno, uno dei maggiori esperti del pittore. Ma l'incontro con il vecchio Henry Richardson porterà la donna molto più lontano: nella Berlino del 1946, in un passato oscuro che risveglierà in lei ricordi sopiti della propria storia familiare. Che cosa lega l'amore proibito degli amanti del quadro alla vita di Anna? E che cosa implica questa scoperta?Un romanzo ricco di forti emozioni. Un'altra voce esplosiva della narrativa romantica Giunti.

Oh, freedom!
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D'Adamo, Francesco

Oh, freedom!

Giunti, 25/06/2014

Abstract: Tommy, 11 anni, è uno schiavo, insieme alla sua famiglia, in una piantagione di cotone, ma sogna di poter essere un giorno libero. Dopo aver conosciuto Peg Leg Joe, uno strano soggetto che lo introduce alla musica degli spirituals e agli ideali di libertà, fugge seguendo Peg Leg Joe e il suo banjo, lungo quella che viene chiamata la Underground Railroad. Lungo la strada che porta alla libertà, tra pericoli e avventure, il piccolo Tommy imparerà a suonare il banjo e a cantare gli spirituals. Diventerà a sua volta una guida e dedicherà la vita a portare in salvo gli schiavi del Sud, lungo il percorso segreto della Underground Railroad.

Fanny
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Jong, Erica

Fanny

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: Da quando la piccola Fanny viene trovata sulla soglia della ricca dimora di Lord Bellars, è tutto un susseguirsi di colpi di scena, di avventure di terra, di mare e di letto, di ritrovamenti e di scherzi del destino. Fanny è una donna "liberata" del XVIII secolo, un'eroina bellissima e intrepida che impara, nel corso di lunghi anni, tutto quanto c'è da sapere per sopravvivere e prosperare, essendo donna, in un mondo fatto a misura d'uomo. Romanzo di costume nello stile delle grandi saghe del Settecento inglese, Fanny è lo spregiudicato testamento spirituale di una madre alla propria figlia, la confessione di una donna.