Trovati 859049 documenti.
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Quando arrivano le cavallette / Arundhati Roy ; traduzione di Giovanni Garbellini
Parma : Guanda, copyr. 2009
Abstract: I misteri dell'India: non quelli esotici di Salgari e della giungla nera, ma quelli molto moderni, globalizzati e crudeli di questo grande paese che, nel suo slancio verso un radioso futuro, rischia di calpestare la propria democrazia e i propri cittadini, cedendo al fanatismo nazionalista. L'India di Arundhati Roy, scrittrice coraggiosa e reporter implacabile, è molto diversa dall'immagine luccicante offerta dalle fonti ufficiali. In questa nuova raccolta di saggi ci si trova di fronte ad avvenimenti e situazioni scottanti: apparati dello Stato deviati che inscenano falsi attentati e un 11 settembre asiatico, magistrati corrotti e più attenti al bene delle multinazionali che a quello della giustizia, giornalisti asserviti ai poteri forti, poliziotti che non esitano a scatenare pogrom contro le minoranze etniche e religiose, un'intera area - il Kashmir -dove i diritti civili sono sospesi e la guerra contro il Pakistan è una minaccia perenne, con ricorrenti scoppi di violenze. Un quadro cupo e inquietante ma non privo di speranze, perché tanti, come la Roy, lottano in nome della libertà, della verità, della pace. Arundhati Roy cerca di guidare il lettore occidentale nel complesso intrico di politica, religione, società ed economia della più grande democrazia del mondo.
La sera andavamo in via Veneto : storia di un gruppo dal Mondo alla Repubblica / Eugenio Scalfari
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: Eugenio Scalfari - protagonista di una straordinaria iniziativa giornalistica e politica dell'Italia del dopoguerra, dal Mondo all'Espresso a Repubblica - ci accompagna in un viaggio nella memoria della nostra storia collettiva: la Torino di Valletta e la Milano di Benedetti e di Camilla Cederna; la Roma di Papa Pacelli e gli anni del centro sinistra; le piazze del '68 e gli anni di piombo. E attraverso la frequentazione dell'Italia nobile ci si rivelano nei loro aspetti quotidiani e nella loro statura intellettuale e morale figure come Mario Pannunzio, Ernesto Rossi, Adriano Olivetti, Ugo La Malfa, Raffaele Mattioli. E poi Nenni e Togliatti, Moro e Berlinguer. Accomunati, come tratto quasi antropologico, dalla vocazione a cavalcare la frontiera e insieme a non disperdere gli elementi più autentici della tradizione illuministica e liberale, i liberals sono stati i protagonisti di mirabili battaglie politiche. Ma se il tempo della memoria è la cifra di queste pagine, il loro sapore non si esaurisce nella rievocazione: mentre il tempo passa, esse assumono il valore di un bilancio civile e politico di trent'anni della nostra storia.
Le politiche sanitarie : modelli a confronto / Federico Toth
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Economico, equo, di buona qualità: ecco l'identikit del sistema sanitario ideale. La pratica però è un'altra cosa, e non solo in Italia. Federico Toth analizza in chiave comparativa i sistemi sanitari di venti paesi OCSE, ricostruendo i modelli di finanziamento e di erogazione, il percorso storico seguito, le riforme che sono intervenute negli ultimi venti anni.
Popoli in movimento / Gustavo Corni ; con una nota di Sergio Valzania
Palermo : Sellerio, copyr. 2009
Abstract: La ricostruzione delle deportazioni e dei genocidi nell'Europa del Novecento: a partire dal primo episodio, le marce della morte degli armeni costretti ad abbandonare la Turchia, e poi lo scambio di popolazioni nel corso della guerra greco-turca; a seguire la distruzione degli ebrei d'Europa, e poco prima e contemporaneamente i costi inumani della modernizzazione forzata di Stalin; per finire con la fuga-deportazione dei tedeschi, che avevano colonizzato lo spazio vitale dell'est, incalzati dalla Armata rossa e dalle popolazioni liberate dal nazismo. Sanguinose sarabande di popoli di cui Corni illustra, nell'esporre i fatti, l'interna consequenzialità: omogeneizzazione (etnica o politica o economica)-deportazione-colonizzazione-genocidio.
A cosa servono le Costituzioni : dissenso politico e democrazia deliberativa / Cass R. Sustein
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: La tesi che Sunstein sostiene in questo libro con argomenti forti e spregiudicati è la seguente: dal momento che spesso i conflitti relativi alla giustizia sono irriducibili, il compito più importante delle Costituzioni diventa quello di creare strutture capaci di promuovere la democrazia deliberativa. La democrazia del resto rappresenta la prima e indispensabile virtù di una Costituzione ben progettata. Ma che cosa significa democrazia deliberativa? Significa sostanzialmente far sì che, attraverso un dialogo e un confronto quanto più possibile estesi nell'arena pubblica, le differenze e i conflitti politici non siano soltanto fattori di divisione, ma si tramutino in altrettante occasioni costruttive. Paradossalmente, proprio nella diversità di opinione, non importa quanto lacerante e minacciosa, i processi democratici possono trovare la loro forza e le nazioni fondare la loro integrità politica. Una buona Costituzione fornisce a coloro che hanno convinzioni etiche e religiose opposte i mezzi per trovare un accordo, anche nel caso di questioni politicamente esplosive, come per esempio religione, aborto, omosessualità, corruzione.
Paura sulla città / Massimo Semerano, Marco Nizzoli
Bologna : Black Velvet, [2007]
Altrevisioni
Il trionfo di Trimarkos / Massimo Semerano, Marco Nizzoli
Bologna : Black Velvet, [2008]
Altrevisioni
Milano : Altra economia : Cart'armata, [2009]
Abstract: "Mostrandoci tutto quello che la gente comune può raggiungere grazie all'azione organizzata, questo libro genera speranza e fa meglio comprendere quel che è necessario per eliminare la povertà" dalla prefazione di Amartya Seti II Ventunesimo secolo sarà caratterizzato dalla lotta contro i flagelli della povertà e della disuguaglianza, e dalla minaccia del collasso ambientale, proprio come la lotta contro la schiavitù o per il suffragio universale hanno caratterizzato epoche precedenti. Dalla povertà al potere sostiene che per rompere il ciclo di povertà e disuguaglianze e permettere ai poveri di assumere il controllo sulla loro esistenza occorre una radicale redistribuzione del potere, delle possibilità e dei beni materiali. Le forze che possono guidare questa trasformazione sono la cittadinanza attiva e gli stati efficaci. Perché la cittadinanza attiva? Perché le persone che vivono in povertà devono aver voce in capitolo nelle decisioni sul proprio futuro, nella lotta per i diritti e la giustizia sociale, e nel chiedere conto alio Stato e al settore privato. Perché gli stati efficaci? Perché la storia mostra che nessun Paese ha prosperato senza una struttura statale in grado di gestire attivamente il processo di sviluppo. C'è adesso un'urgenza da aggiungere all'imperativo etico di lottare contro la povertà e le disuguaglianze: abbiamo bisogno di costruire un mondo sicuro, equo e sostentile prima che i cambiamenti climatici lo rendano impossibile. Questo libro sostiene che i leader politici, le organizzazioni e le persone devono agire insieme adesso, finché siamo ancora in tempo.
Mondo privato e altre storie : taccuino poco diplomatico / Marta Dassù
Torino : Bollati Boringhieri, 2009
Abstract: Una nota e apprezzata esperta di politica internazionale riflette sul caos dei rapporti tra le nazioni e sulla fragilità rassicurante dei legami familiari, tra ricordi tristi e affetti forti, incontri con i potenti della terra e scoperte di mondi distanti dal nostro. Un autoironico taccuino familiare e politico, scritto con leggerezza e intelligenza, che è anche un tentativo di trovare delle risposte al lacerante interrogativo sollevato da Freud e Einstein nel loro carteggio Perché la guerra?.
Parole contate 2 : raccolta di brevi racconti / AA. VV.
Cantù : Spazio Tribù : Ambito territoriale di Cantù : Soc. Coop. Mondovisione Onlus, stampa 2009
[Milano : Rizzoli], 2009
Abstract: Ogni giorno i politici ci inondano di migliaia di parole in libertà. Promesse, smentite, voltafaccia, bugie, insulti e banalità dilagano nelle agenzie di stampa, nei pastoni dei telegiornali, sulle pagine dei giornali. Siamo in piena dichiarazia, una perversa spirale tra politica e media dove il fumo verbale annebbia i fatti, le inchieste, l'attività politica seria. Qualunque critica diventa la demonizzazione dell'avversario, ogni accusa è farneticante, i giornalisti scomodi sono faziosi. In continue polemiche che montano furiose e sfumano nel nulla, la Casta dichiarante si rinfaccia menzogne, non accetta lezioni e non si fa certo intimidire. E dietro la cortina delle chiacchiere nega l'evidenza, si contraddice senza pudore, afferma tutto e il contrario di tutto. Ma la rappresentazione che va in scena non ha niente a che vedere con la realtà. Mario Portanova invita a capire trucchi, frasi fatte, voli pindarici e sviolinate, che non hanno colore né schieramento. Perché mai come in politica tra il dire e il fare c'è di mezzo un mare (di parole).
La vendetta del monco / Boucq, Jodorowsky ; colori [di] Sébastien Gérard & François Boucq
Castiglion del Lago : Di : Grifo, [2007]
Vertige
Abstract: Continua tra nuove sorprese l'originale western scritto da Alejandro Jodorowsky e disegnato da Boucq.
Stalin e la sinistra : parlarne senza paura / Giorgio Galli
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Se oggi si chiedesse a un cittadino italiano, anche di sinistra, anche se discretamente informato, se le vittime di Stalin siano state tre o trenta milioni, quasi certamente direbbe trenta. Il dato è illuminante di quanto la storiografia liberaldemocratica ma anche l'antistalinismo di sinistra abbiano influenzato l'immaginario collettivo, tramandando il mito di un dittatore sanguinario e paranoico. Sia chiaro che anche solo un milione di vittime di una strategia politica errata e disastrosa sarebbero sufficienti a darne un giudizio negativo. È oggi cruciale, a maggior ragione in questa fase di afasia della sinistra, valutare la portata esatta di quel fenomeno che fu lo stalinismo per trarne le necessarie conclusioni in sede politologica e storica. È lo scopo che si prefigge questo pamphlet di Giorgio Galli dalla duplice natura: quella storiografica, volta a dirimere l'annosa querelle sulle cifre, e quella politica, in cui si offrono spunti di riflessione per far superare il senso di vergogna e di colpa che paralizza i leader della sinistra. Nessun dubbio che quello stalinista sia stato un regime di stragi e persecuzioni di massa. Ma Stalin è responsabile di nove milioni di vittime nel contesto storico delle due guerre mondiali del Novecento, non scatenate dal comunismo, che hanno provocato settantacinque milioni di morti. Oggi la sinistra per rinvigorire questa democrazia non deve richiamarsi al liberalismo dell'Ottocento ma inventare quello del XXI secolo, più equo e democratico.
Il termitaio : i signori degli appalti che governano l'Italia / Alberto Statera
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: I politici mi saltavano addosso come cavallette, volevano soldi, io sono una vittima, non un complice raccontava Alfredo Romeo ai magistrati di Mani Pulite. Oggi le cose sono molto cambiate e le vittime della politica sono diventate i complici: l'imprenditore campano è al centro della bufera che ha riaperto la questione morale nel Pd, mentre le sue società gestiscono - fra le altre cose - il patrimonio immobiliare di città come Napoli, Roma, Milano e Venezia. Forte di una presenza capillare sul territorio, nel corso degli anni Romeo si è infiltrato nel corpo sfinito della politica post-Tangentopoli, partendo dalle sue città per conquistare il cuore di un potere statale orfano dei partiti. Oggi che federalismo è diventato il nuovo mantra, conviene guardare alla periferia per misurare l'estensione del degrado italiano. Le storie di maggiore interesse nascono in provincia: è lì che, se si ha voglia di indagare, appare in tutta la sua evidenza, a destra come a sinistra, la questione immorale, l'essenza di un Paese alla deriva. È lì che domina un'altra casta, che viene ancor prima della politica e che anzi manipola e corrompe a piacimento i politici. E la nuova razza predona, i Signori degli appalti che delle aste e dei concorsi truccati hanno fatto una scienza, e che le mani sulle città le hanno messe da un pezzo e non intendono toglierle. È un intreccio di cemento finanza e banche, burocrazie complici, massonerie, consorterie, comitati d'affari.
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Slavoj Zizek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo invece riappropriarci di numerose cause perse e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l'intera storia: in ciascuno di essi è presente un'aspirazione di redenzione, che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell'autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Zizek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale.
Donne, potere, politica / Anne Stevens
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Attive in misura crescente nella vita politica, non di rado le donne vi raggiungono posizioni di vertice: basti citare, per restare all'oggi e ai maggiori paesi occidentali, Martine Aubry e Ségolène Royal, che in Francia si sono contese la guida del Partito socialista e la candidatura alle elezioni presidenziali; Angela Merkel, cancelliera tedesca; Hillary Clinton, che dopo aver perso per un soffio le primarie democratiche negli Usa, ha sostituito Condoleezza Rice nella carica di segretario di Stato. Ma i successi di alcune protagoniste possono, paradossalmente, oscurare i perduranti limiti del ruolo svolto dalle donne in politica. Qual è la situazione effettiva? ce lo dice quest'ampio e aggiornato panorama in cui la condizione femminile è tratteggiata in riferimento allo status sociale ed economico delle donne, alle pari opportunità, ai diritti di cittadinanza, alla presenza femminile negli organi rappresentativi e in altre organizzazioni (sindacati, movimenti, istituzioni internazionali), all'accesso alle posizioni decisionali e di governo. Con una chiave di lettura: l'uguaglianza è necessaria per compensare la differenza, la differenza va riconosciuta per raggiungere l'uguaglianza.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Questo testo è stato scritto nel 2002, mentre facevo ricerche per un altro libro, poi pubblicato. È nato dall'incontro fra le tesi di uno studioso tedesco brillante e fuori dagli schemi, Klaus Theweleit, e l'opera di un fascista belga, Léon Degrelle, in cui il gioco delle immagini e della lingua fa emergere la struttura stessa del pensiero del suo autore. Poiché il testo è scritto in francese, ho potuto tentare un'analisi più approfondita di alcune intuizioni; effettuare una verifica sperimentale di una particolare teoria del fascismo, proposta appunto da Theweleit. Una teoria che, come si potrà vedere, contiene la sua parte di verità, così come altre linee di pensiero che del resto ho avuto modo di esplorare, ampie vie maestre, semplici sgrossature, vicoli ciechi o rapide incursioni nell'oscurità, che quella teoria incrocia senza mai ricalcarle. L'argomento è infatti tale che, per quanto rigorosamente si cerchi di delimitarlo, sfugge sempre per qualche suo aspetto; sempre le sue profondità, messe a nudo, nasconderanno altre profondità insospettate, e talvolta ripiegate su se stesse, a formare un'unica superficie liscia, piatta, banale, ma sempre pronti a cedere di nuovo sotto i piedi di chi vi si avventura. (Jonathan Little)
Vol. 8: Gli inizi dell'età moderna
Copyr. 2003
Fa parte di: Storia universale
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2009
Limes ; 4/2009
Abstract: La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.
Il sacro e il potere : il caso cristiano / Giovanni Filoramo
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Oggi i rapporti tra religione e politica sono al centro dell'attenzione degli studiosi e dell'opinione pubblica. A far discutere è soprattutto il rinnovato protagonismo della Chiesa cattolica e delle sue gerarchie, in particolare in Italia. Normalmente il rapporto della Chiesa cattolica con la sfera politica è stato letto nella prospettiva angusta delle relazioni tra Chiesa e Stato, che appare oggi per più motivi superata, cosi come in crisi appare la distinzione tradizionale tra potere politico e potere spirituale. Il saggio si propone di rileggere questi rapporti nella storia del cristianesimo alla luce di una relazione triangolare tra sacro come fondamento del potere politico e sua fonte di legittimazione, potere religioso rappresentato dalla Chiesa che aspira a porsi come suo rappresentante privilegiato, e potere politico nelle sue principali configurazioni storiche. Il caso cristiano è affrontato nei suoi momenti forti: dal modo in cui questa relazione si è configurata nel cristianesimo delle origini e nel periodo precostantiniano, alle trasformazioni conosciute, soprattutto attraverso l'azione di figure come Ambrogio, nel periodo successivo alla svolta costantiniana; dalla Riforma gregoriana alle novità apportate dalla Riforma protestante fino alle più recenti trasformazioni.