Trovati 855137 documenti.
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4. ed.
Molfetta : La meridiana, c2009
Partenze
Abstract: Il poliziotto e la maschera, versione italiana del Theatre de l'opprimé, non è un libro sulle tecniche teatrali ma sugli strumenti per trasformare la realtà. Può servire, quindi, ad animatori, insegnanti, militanti, educatori, conduttori di gruppi, volontari, operatori culturali, sociali e sanitari, persone qualsiasi... a quanti vogliono liberare se stessi e gli altri, da soli e con gli altri, dalle oppressioni che tutti noi subiamo senza sapere come reagirvi... Non è un testo per specialisti, ma una proposta di strumenti (giochi, esercizi, tecniche, linguaggi...) per affrontare, capire e trasformare, le nostre oppressioni... a livello corporeo, psicologico e socio-politico. Nel Teatro dell'Oppresso, infatti, lo spettatore generico viene aiutato a liberarsi della sua passività, dai suoi freni - dal suo poliziotto - per divenire, tramite il teatro - la maschera -, soggetto-protagonista non solo del presente ma anche del futuro. Lo spettatore capace di un atto liberatorio durante una seduta di teatro-immagine sarà così pronto a liberarsi della passività anche nella vita reale. Il Teatro degli Oppressi, sebbene nato nella realtà latinoamericana, si è evoluto continuamente anche rispetto a contesti diversi. Boal riesce in queste pagine ad adattare gli stessi strumenti teatrali a realtà tipiche del mondo occidentale in cui l'oppressione si fa più sottile e sofisticata, più fragile è la frontiera tra l'oppresso e l'oppressore e meno manifeste...
Diritto naturale e unità europea / / Giorgio Del Vecchio
Milano : Angeli, stampa 1958
La nuova Europa e la politica internazionale
Bologna : Il mulino, 1976
Universale paperbacks Il mulino ; 49
Enseignes / Yvonne Hackenbroch
Firenze : SPES, 1996
Gioielli anni '40 : i gioielli degli anni quaranta in europa / Melissa Gabardi
3. ed
[Milano] : G. Mondadori, copyr. 1988
Mondadori, 2019
Abstract: Ti sei mai chiesto perché a volte tutto funziona ala perfezione nella tua testa, e a volte invece sembra che ci sia il terremoto? Perché ti arrabbi all'improvviso per motivi apparentemente banali, o per un no da parte dei tuoi genitori? Come mai con un professore ti senti rilassato quando ti interroga e dai il meglio di te e con un altro invece sei agitatissimo e rischi di prendere un brutto voto? Immagina di poter avere tra le mani una vera e propria bussola per orientarti nel complesso territorio delle emozioni primarie: la tristezza, la paura, il disgusto, la rabbia, la sorpresa, la gioia. Grazie a essa riuscirai a mettere a fuoco perché in determinati momenti ti comporti in un modo che a volte fatichi tu stesso a spiegarti. Per ogni emozione troverai: un test che ti aiuterà a capire che rapporto hai con essa; un racconto di vita personale con cui confrontarti e riflettere; una spiegazione di come funzione il nostro cervello; consigli pratici su come gestire al meglio ogni situazione. Per finire, una filmografia pensata ad hoc per rivivere ogni singola emozione tra lacrime e risate.
Cavallo e cavaliere : l'armatura come seconda pelle del gentiluomo moderno / Amedeo Quondam
Roma : Donzelli, copyr. 2003
Abstract: Nella piena metà del Cinquecento un sovrano intento a celebrare i suoi fasti, il re di Svezia Erik XIV, commissiona all'orefice di Anversa Eliseus Libaerts un'armatura da parata destinata a rimanere tra le più belle mai realizzate: un finissimo cesello ricopre la barda del cavallo con tredici medaglioni che narrano storie di Ercole (equivalente topico del buon principe), e la corazza del cavaliere con otto medaglioni di storie di Troia e altro materiale eroico. Con l'aiuto di un ricco corredo di immagini, Amedeo Quondam ripercorre in questo libro la storia e l'iconografia di quell'armatura, uno dei pezzi più importanti del Rinascimento europeo.
La caduta dei regimi democratici / Juan J. Linz, Paolo Farneti, M. Rainer Lepsius
Bologna : Il mulino, 1981
Universale paperbacks Il mulino ; 116
Bari : De Donato, [1977]
Mediazioni ; 3
Milano : Jaca book, c1975
Saggi: per una transizione della teoria ; 61
I frontalieri in Europa : : un quadro storico / / Paolo Barcella ; prefazione di Paola Corti
Milano : Biblion, 2019
Storia, politica, società ; 49
Abstract: I frontalieri sono lavoratori pendolari internazionali, ovvero lavoratori mobili, impiegati all'estero, ma residenti nel proprio paese d'origine, dove mantengono la propria vita familiare e sociale. Sebbene forme di pendolarismo internazionale di breve raggio siano riconoscibili anche nei flussi di mobilità da lavoro dell'età moderna, il frontalierato europeo novecentesco si è distinto per caratteristiche che sono conseguenza di sviluppi economici, di trasformazioni tecnologiche e di normative che ne hanno definito lo statuto giuridico, riconosciuto oggi nei suoi caratteri generali da tutti gli stati membri dell'Unione Europea. Il presente volume - esito ultimo di un percorso di ricerca pluriennale, sviluppato in collaborazione con centri studi nazionali e internazionali - intende fornire un quadro storico del fenomeno, proponendo una periodizzazione che consenta di coglierne l'evoluzione e gli sviluppi dai primi del Novecento ai giorni nostri.
Verona : Ombre corte, 2009
Culture ; 56
Abstract: È impossibile comprendere la specificità delle attuali politiche europee di controllo delle migrazioni, senza confrontarsi con il grande tema dei luoghi di confinamento, in cui centinaia di migliaia di persone vengono oggi costrette semplicemente perché sprovviste di un regolare documento di soggiorno. Che si tratti di centri di detenzione istituzionali e militarizzati o di zone di concentramento informali, i luoghi qui analizzati sono tutti espressione del medesimo tentativo di governo della mobilità dei migranti, che ormai da diversi anni l'Unione europea sta praticando. Le radici dell'attuale sistema europeo di separazione di alcuni "corpi" dal resto della popolazione affondano in una storia lontana, che risale almeno alle origini dello stato-nazione e alle sue pratiche di confinamento del territorio, della cittadinanza e della stessa mobilità delle persone. Queste pratiche, nel corso della storia, hanno prodotto gli istituti del "grande internamento" a cavallo tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, i campi per non belligeranti nelle colonie dei vari imperi, i lager nazisti e i Kz sovietici della metà del XX secolo. Tra queste forme dì confinamento e quelle oggi riservate ai migranti è importante cogliere non solo le innegabili analogie, ma anche e soprattutto le differenze che le caratterizzano. Dallo studio dei "centri di detenzione" e delle "zone -di con centramento" di Malta, Slovenia, Lampedusa, Francia e Grecia, emerge un modello di confinamento pieno di contraddizioni, e dalle caratteristiche assolutamente nuove e in continua evoluzione, in cui un ruolo fondamentale assumono le scelte e i desideri di chi vede imbrigliata, ma non annullata, la propria mobilità all'interno di "percorsi confinati" e "campi di forza" che si sostituiscono alla vecchia immobilità senza via di fuga dei campi del passato.
Sannicola : I quaderni del Bardo, 2019
Collana di poesia
Zebra dalla sarta / Silvia Borando
Minibombo, 2019
Abstract: Stoffe, aghi, filo e ventun bizzarri cambi d'abito per una zebra assai esigente...
Forme di famiglia nella storia europea / a cura di Richard Wall, Jean Robin e Peter Laslett
Bologna : Il mulino, copyr. 1984
1: Dalla fine di Roma al gotico internazionale / di Flaminio Gualdoni
Torino : UTET, c2018
Fa parte di: Storia dell'arte europea / di Flaminio Gualdoni
2: Umanesimo, Rinascimento, manierismo / di Flaminio Gualdoni
Torino, UTET, c2018
Fa parte di: Storia dell'arte europea / di Flaminio Gualdoni
4: Dall'Impressionismo al primato di New York / di Flaminio Gualdoni
Torino, UTET, c2018
Fa parte di: Storia dell'arte europea / di Flaminio Gualdoni
3: Dal barocco al naturalismo ottocentesco / di Flaminio Gualdoni
Torino : UTET, c2018
Fa parte di: Storia dell'arte europea / di Flaminio Gualdoni
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: La trasformazione dell'avversario politico in nemico, la contestazione della sua legittimità come competitore nella lotta per il potere: sono queste le dinamiche che hanno portato lo scontro politico in Italia a livelli sempre più aspri. Il carattere rissoso della politica italiana non è però solo un fenomeno nazionale, è anche la spia di processi di delegittimazione dell'avversario che rimandano alla stessa natura del conflitto politico nella società contemporanea. Regimi e partiti politici sono stati spesso al centro di un'opera di delegittimazione messa in atto da avversari a volte inconsapevoli degli effetti degenerativi prodotti dal ricorso a tale arma, e sono state proprio le democrazie a subire i danni maggiori per tali azioni. Il volume esplora i processi di delegittimazione nell'Europa dell'Otto e Novecento, con una chiave di lettura storico-comparata e con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sui meccanismi che la determinano.