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Usa e getta
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Latouche, Serge - Grillenzoni, Fabrizio

Usa e getta

Bollati Boringhieri, 07/03/2013

Abstract: Stampanti bloccate a orologeria, dopo diciottomila copie, o computer fuori uso allo scadere dei due anni: non siamo di fronte a una strana moria elettronica degna della fantascienza, bensì alla manifestazione più recente di un fenomeno che è parte integrante della società della crescita. Si chiama "obsolescenza programmata" e fa sistema con il nostro modo di produrre, di consumare, di pensare, di vivere. Significa che gli oggetti messi in vendita hanno una fragilità calcolata, tanto che la durata della garanzia coincide spesso con la loro vita effettiva. Impossibile ripararli. Vanno gettati e subito sostituiti con altri, ancora e ancora. Di questa illimitatezza malata, che ci avvolge sempre più nella spirale di iperproduzione, turboconsumo e immane scarto, Serge Latouche è l'oggi l'accusatore più conseguente. Con la sua capacità di infilzare le storture di un'economia di catastrofe, mette in sequenza gli antecedenti storici e fraudolenti dell'"usa e getta", ne smaschera la logica simbolica e indica una via d'uscita: una prosperità senza crescita, prospettiva frugale ma non pauperista che sappia decolonizzare la mente dall'imperialismo delle merci, e riprenda il passo umano della durevolezza, della riparabilità e del riciclaggio.

Alla fonte delle muse
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Pizzone, Aglae M. - Capra, Andrea - Lozza, Giuseppe - Zanetto, Giuseppe - Conca, Fabrizio

Alla fonte delle muse

Bollati Boringhieri, 07/03/2013

Abstract: Qual era il volto che i Greci davano alle Muse? Che cosa si intendeva per ispirazione poetica? Perché la religione greca non aveva testi sacri? Che cos'era la libertà per la democrazia antica? E soprattutto che senso ha, oggi, parlare ancora della civiltà greca? Nella maggior parte degli Atenei italiani l'insegnamento di Civiltà greca affianca ormai la cattedra di Letteratura greca, con l'intento di rendere più accessibile un settore del sapere la cui conoscenza, almeno nelle sue linee portanti, è ritenuta imprescindibile nella formazione di un operatore culturale. Lo scopo di questa Introduzione alla civiltà greca è quello di fornire elementi di conoscenza del mondo greco anche a chi è completamente digiuno di studi classici. Al lettore viene fornita una chiave di lettura per capire le ideologie, le trasformazioni culturali, le manifestazioni letterarie, politiche e religiose della grecità classica, partendo dallo sguardo che i Greci avevano su sé stessi. I testi antichi vengono percorsi in modo trasversale, con un'esposizione priva di tecnicismi, la cui "facilità", frutto di un'attenta selezione delle fonti, si rivolge a qualsiasi lettore, non necessariamente studente, interessato alla cultura greca.

Il sole ci verrà a cercare
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Ausubel, Ramona

Il sole ci verrà a cercare

Garzanti, 07/03/2013

Abstract: Lena è poco più che una bambina il giorno in cui vede per la prima volta il sole oscurato da una scia di aerei da combattimento nazisti. Le ali argentee luccicano brevemente sopra il suo shtetl, un minuscolo villaggio ebraico accoccolato nell'ansa di un tortuoso fiume al confine tra Romania e Ucraina. Si dirigono oltre le montagne. Poi, in lontananza, uno scoppio micidiale e, dopo, solo il silenzio. Lena e gli altri abitanti del paese credevano di essere in salvo in quello sperduto angolo di terra, credevano di essere stati dimenticati per sempre dal resto del mondo. Ma adesso il fiume ha cominciato a portare sulle loro sponde i detriti bruciati di altre vite, e, dal fango emerge anche una donna, scampata al massacro del villaggio al di là delle montagne. La straniera custodisce nei suoi occhi un mare di disperato orrore e gli abitanti capiscono che è solo questione di tempo prima che anche il loro cielo venga spezzato in mille frammenti azzurri. È tardi per fuggire ed è inutile costruire barricate. Solo Lena sa che rimane un'unica cosa da fare: fingere che la guerra non ci sia, che non sia mai esistita. Ed è così che, aiutata dalla straniera, convince tutti a stringere un patto. Oggi è il primo giorno di una nuova esistenza, da questo momento il mondo ricomincia da capo e loro sono soli nel loro villaggio, circondati dal niente. Perché è solo il potere delle storie che alla fine, forse, li potrà salvare e riportare il sole nella loro vita... Ramona Ausubel è cresciuta fra le storie. Fin da piccola rimaneva per ore incantata ad ascoltare i racconti che la nonna le faceva sulla sua famiglia, il suo popolo, le loro tradizioni. Così è nato Il sole ci verrà a cercare, un romanzo che è stato accolto come la rivelazione letteraria dell'anno, recensito da tutti i più prestigiosi critici americani. Con una voce magica, potente e immaginifica, Ramona Ausubel ci regala una storia sul potere dell'immaginazione sopra l'orrore, perché reinventare serva a non dimenticare mai.

Il caso o la speranza?
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Flores D'Arcais, Paolo - Mancuso, Vito

Il caso o la speranza?

Garzanti, 07/03/2013

Abstract: Come possono conciliarsi fede e scienza? Il bene e la dimensione etica dell'uomo sono naturali o innaturali? Cosa resta di noi e delle nostre coscienze una volta spente tutte le funzioni del cervello? E soprattutto: nell'universo è possibile rintracciare un fine capace di sottrarre le nostre vite alla casualità che pare dominarle? Su questi fondamentali interrogativi il filosofo ateo Paolo Flores D'Arcais e il teologo credente Vito Mancuso si confrontano senza esclusione di colpi in un dialogo aspro, fatto di parate e affondi, memore delle dispute medioevali. Da prospettive che appaiono inconciliabili, Il caso o la speranza? affronta i grandi temi della nostra esistenza in maniera originale e profonda: gli autori dialogano con passione, scegliendo di non eludere le profonde differenze tra i loro diversi punti di vista, ma al contrario di scandagliarle e di esporle alla critica l'uno dell'altro. Li anima un autentico rispetto personale. E li guida la ferma convinzione che – come dice Mancuso – "dialogare... è esporre se stessi alla forza e al rigore del ragionamento"; e che – nelle parole di Flores D'Arcais – "la filosofia è un dialogo, ininterrotto".

L'ultima volta che l'ho vista
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Link, Charlotte

L'ultima volta che l'ho vista

Corbaccio, 07/03/2013

Abstract: Galles, 2009. Una calda e bellissima giornata di agosto. Boschi e colline solitarie da una parte, la potenza del mare dall'altra. Vanessa e Matthew Willard, in viaggio da Holyhead a Swansea, si fermano in un parcheggio isolato. L'uomo si allontana per pochi minuti, e al suo ritorno scopre che la moglie è scomparsa senza lasciare traccia. Matthew non sa che è stata rapita: il suo sequestratore, Ryan Lee, la rinchiude in una grotta nella "valle della volpe", un luogo isolato che lui solo è in grado di raggiungere, ma viene arrestato e incarcerato per un crimine precedente. Di Vanessa non si sa più nulla, e il marito sprofonda nell'incubo dell'incertezza. Nessun indizio, nessuna pista concreta. Tre anni dopo, Ryan viene rimesso in libertà, ma qualcuno pare abbia ordito una trama spaventosa, un'orribile vendetta per gli errori del suo passato: sua madre e la sua ex fidanzata vengono inspiegabilmente aggredite, e un'altra donna viene rapita "replicando" nei minimi dettagli la scomparsa di Vanessa Willard. Con L'ultima volta che l'ho vista Charlotte Link prosegue una serie fortunata di thriller psicologici, ricchi di colpi di scena e che esplorano gli ambigui territori di confine tra il bene e il male. Un'indagine avvincente, sempre in bilico fra sentimento e desiderio di riscatto, colpa e rimorso, dove ogni attore è costretto a fare i conti con i fantasmi del proprio passato.

Guardarsi dentro rende ciechi
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Watzlawick, Paul

Guardarsi dentro rende ciechi

Ponte alle Grazie, 01/04/2014

Abstract: Questa "biografia del pensiero" di Paul Watzlawick è la sua ultima e preziosa eredità, destinata a chi conosce già da tempo il suo approccio alla soluzione dei problemi umani e anche a tutti quegli "spiriti liberi" che semplicemente cercano di migliorare la propria vita. Controcorrente e anticonformista, tra i fondatori della Scuola di Palo Alto, è stato una delle figure più importanti della psicologia e della psicoterapia contemporanea e uno dei pochi autori in grado di parlare di tematiche complesse in modo semplice e lineare. Di più, spesso l'esposizione è ironica e graffiante e quindi funzionale allo scopo ultimo: cambiare l'immagine del mondo che produce dolore nel paziente. Le teorie della pragmatica della comunicazione, le strategie della terapia breve (problem solving, prospettiva interazionale, psicoterapia del "come se") e la scelta del costruttivismo radicale tendono proprio a questo. Tutto ciò che appare immodificabile può essere cambiato. Ma la svolta non origina da un percorso di introspezione che scopra le cause di un problema nel passato. Si tratta piuttosto di lavorare sui disturbi nel presente utilizzando il linguaggio come mezzo di suggestione e persuasione al cambiamento. Sfruttando le enormi potenzialità della comunicazione umana è possibile dare fiducia a chi è in difficoltà. Una volta abolite le etichette che condannano per sempre un paziente alla sua malattia sarà possibile costruire una realtà migliore.

La Repubblica di Platone
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Badiou, Alain

La Repubblica di Platone

Ponte alle Grazie, 07/03/2013

Abstract: Né traduzione o parodia, né commento o rilettura filologica, La Repubblica di Platone "di" Badiou si accinge a diventare l'opera filosofica più singolare del XXI secolo. Un genere letterario a sé stante e tanto più stupefacente quanto non è del tutto chiaro chi ne sia l'autore: il fondatore della filosofia, il greco Platone, o quello che, secondo molti, è il più importante pensatore vivente, il francese Alain Badiou? I personaggi sono Socrate e i suoi allievi, ma tra questi spunta una donna. Lo stile è quello del dialogo, ma il lettore è afferrato da una prosa che attinge a piene mani da un'incalzante oralità. I problemi sono quelli della giustizia e della costituzione politica, ed ecco allora che si parla di corruzione dilagante e sovranità del denaro. Resta la tensione socratica con Omero ed Eraclito, ma la poesia viene riscattata da Mallarmé e il molteplice da Deleuze. I concetti, le domande, i nodi problematici è l'eternità dell'opera di Platone a porli. Ma sono la vivacità e l'audacia del pensiero di Alain Badiou a declinarli nella nostra condizione contemporanea, a farli vibrare in un testo che ricolloca l'opinione nel contesto delle società mediatiche, il mito della caverna nell'odierna schiavitù dell'effimero, Dio nell'alterità, la filosofia in un gesto di combattimento. Nella società giusta qui ridisegnata, dove a governare sono di nuovo i filosofi, e dove tutti, nessuno escluso, saranno filosofi, a dischiudersi non è solo la possibilità di una "vera politica" ma una via di accesso all'assoluto.

Racconti neri
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Vichi, Marco

Racconti neri

Guanda, 07/03/2013

Abstract: Questa raccolta riunisce i racconti più "neri" di Marco Vichi. Vi si ritrovano le sue atmosfere e i suoi personaggi, e quella sua capacità di farsi ascoltare mentre narra vicende quotidiane e terribili dove all'improvviso qualcosa si incrina, un meccanismo si inceppa, e a poco a poco tutto diventa follia, assurdità, mistero, fino al piccolo, spesso del tutto inaspettato colpo di scena finale. Come in Amen, in cui un giovane ricco e nullafacente, che si gode l'eredità di famiglia senza un pensiero e senza un impegno, viene aggredito da un ometto bizzarro, che lo accusa di avergli ucciso l'amico più caro, il suo unico affetto. Eppure il ragazzo è certo di non aver mai fatto del male a nessuno... O in Mio figlio no, dove l'ossessione di un padre che teme l'omosessualità del figlio adolescente spinge l'uomo a una decisione crudele. O ancora in Puttana, una vicenda di sesso e vendetta ambientata nel famigerato villino romano frequentato dai gerarchi fascisti e dal Duce stesso, dove va a lavorare la giovane Simonetta, in arte Sissi, che ha un sogno segreto.

Risveglio
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Rice, Anne

Risveglio

Longanesi, 07/03/2013

Abstract: Vittima di un perfido incantesimo, la principessa Bella ha dormito per cent'anni e tutti coloro che hanno tentato di svegliarla sono morti nell'impresa. Ma poi è arrivato lui, il Principe, affascinante e spietato, e Bella si è svegliata dal suo sonno secolare. Ora lei gli appartiene totalmente, ne è diventata la schiava, e dovrà seguirlo alla corte della regina Eleonora, madre del principe. Qui, in un ambiente raffinato e perverso, altri giovani di sangue reale imparano a conoscere il piacere e il dolore. Sopraffatta dal desiderio e dalla passione, Bella diventa la favorita del Principe e della sua amante, la crudele Donna Giuliana, e sperimenta i rigori della Sala d'Addestramento e le spietate prove della Sala delle Punizioni. Ma alla corte l'aspetta anche un sentimento nuovo, che ha gli occhi dolci e profondi di un altro schiavo come lei. L'amore però è proibito agli schiavi e la punizione per chi vi cede può essere molto crudele...

Non smettere di giocare. 50 + 1 idee per scoprire insieme tutte le sfumature del piacere
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Quattrini, Fabrizio

Non smettere di giocare. 50 + 1 idee per scoprire insieme tutte le sfumature del piacere

Tea, 07/03/2013

Abstract: Cosa fare per arricchire la vita a due di attimi intriganti e ad alto tasso erotico? Per trasformare le nottate, e non solo, in incontri bollenti? Per risvegliare fantasie incandescenti e crearne nuove ancora più eccitanti? Per sconfiggere per sempre routine, monotonia e vecchi stereotipi? Risponde a questi e ad altri interrogativi Fabrizio Quattrini, sessuologo e psicoterapeuta, con un manuale pensato per far ritrovare il piacere e la gioia di fare l'amore, attraverso una rinnovata complicità alla luce di una prospettiva diversa, libera e soprattutto giocosa. Nel libro sono infatti raccolte 50 + 1 proposte, sotto forma di giochi erotici, organizzate in cinque differenti aree – I cinque sensi, Le posizioni e i luoghi sessuali, I sex toys, Trasgredire e Il sesso estremo – che permettono a entrambi i partner di sperimentare in maniera fantasiosa e sicura una sessualità all'insegna del divertimento, del rispetto e del piacere reciproco.

La ballerina cosmica. Ediz. illustrata
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Ferri, Linda

La ballerina cosmica. Ediz. illustrata

Salani Editore, 07/03/2013

Abstract: Pepita vuole fare la ballerina, ma senza scarpette che imprigionano i piedi. Vuole diventare una 'ballerina cosmica', dondolarsi a testa in giù da una stella e sollevarsi in volo appesa a una nuvola. Ma non è facile come credeva: gli astri sono così lontani e le nuvole fuggono tra le sue dita... Sarà la natura stessa ad aiutarla, attraverso il coro delle sue voci. Una storia che parla all'immaginazione, incanta le bambine e fa sognare tutti i lettori, con i suoi disegni essenziali e i suoi testi poetici. Da una raffinata scrittrice, un illustrato che è insieme un omaggio alla danza, alla creatività e alla natura. La passione per la danza e la natura protagoniste in un capolavoro di creatività, grazia e fantasia.

La meravigliosa macchina di Pietro Corvo
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Quarzo, Guido

La meravigliosa macchina di Pietro Corvo

Salani Editore, 07/03/2013

Abstract: Nella Torino fervente e operosa di inizio Settecento, Giacomo, giovane orfano, viene spedito controvoglia nella bottega di un abile orologiaio a imparare il mestiere. Mastro Pietro Corvo è buono di cuore, ma il suo aspetto, particolarmente brutto, incute un certo timore a Giacomo. Con il passare del tempo però, tra Pietro e Giacomo s'instaura un forte legame, e Giacomo si rivela un ottimo apprendista. Pietro Corvo gli confessa così la sua passione segreta, un amore ardente per la bellissima Irina, figlia del Marchese di Moncalvo. Irina però si comporta come se Mastro Corvo non esistesse e l'unica volta che gli rivolge la parola, è per insultarlo. Dopo questa umiliazione, l'orologiaio non riesce a darsi pace e Giacomo non sa come aiutarlo. A un tratto però, un'idea folle e geniale, sembra ridare a Pietro la gioia di vivere: costruirà con l'aiuto del suo garzone un automa, una donna meccanica, del tutto identica a Irina e capace di suonare il violino. Per i due questo sarà solo l'inizio di una serie di avventure e di guai... Il racconto di una bellissima amicizia e un emozionante romanzo di formazione in uno dei periodi di maggior cambiamento nella storia del pensiero e della ricerca scientifica, l'Illuminismo.

Lo scaffale infinito
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Kerbaker, Andrea

Lo scaffale infinito

Ponte alle Grazie, 07/03/2013

Abstract: "Fondare biblioteche" diceva Marguerite Yourcenar "è ancora un po' come costruire granai pubblici: ammassare riserve contro l'inverno dello spirito". Da sempre, ogni biblioteca è un baluardo alla decadenza, un simbolo concreto con cui opporsi alla volgarità del presente. Lo scaffale infinito è un racconto che si snoda su un arco di oltre sei secoli, tra collezionisti, volumi e biblioteche di tutto il mondo. È un viaggio che annulla i confini di tempo e spazio: dall'umanesimo toscano al mondo globalizzato del terzo millennio, attraverso l'Europa rinascimentale e la Russia degli zar, gli Stati Uniti dell'esplosiva crescita economica di fine Ottocento e la sciagurata parentesi nazista. Incontriamo figure immense della storia letteraria, come Francesco Petrarca, con la sua straordinaria collezione di manoscritti e l'amore smisurato per Virgilio; personaggi più oscuri ma non meno importanti, come Hernando Colón, figlio illegittimo di Cristoforo Colombo, e Monaldo Leopardi, padre non amato di Giacomo; potenti cardinali come Federigo Borromeo e Mazarino, industriali dalle ricchezze favolose e attori squattrinati, come i primi stampatori di Shakespeare, inconsapevoli dell'eredità che avrebbero lasciato al mondo. A chiudere il cerchio, vero e proprio nume tutelare dell'amore per i libri, Umberto Eco, emblema di eclettismo ed esempio concreto dell'utopica "biblioteca universale" di cui favoleggiava Borges. L'autore ci prende per mano attraverso i suoi molteplici viaggi e incontri, racconta con leggerezza e ironia le altrui e le proprie esperienze fra gli scaffali polverosi di un rigattiere e gli edifici monumentali che ospitano i tesori di carta dell'umanità. È un libro che racconta di altri libri, ma da un'angolazione speciale: un'eredità che non smette mai di arricchirsi, una storia che "è molto, molto decisa a scrivere tanti altri capitoli".

Autosufficienza
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Acanfora, Massimo - Sesana, Ilaria

Autosufficienza

Ponte alle Grazie, 07/03/2013

Abstract: La crisi del sistema economico, la precarietà del lavoro, l'incertezza del futuro oggi ci invitano a cambiare in modo radicale le nostre abitudini. L'autosufficienza e il far da sé sono un modo antico eppure nuovo di gestire le risorse a nostra disposizione. Questo libro propone scelte forti ma non estreme, da fare a piccoli passi e condividere con chi si ha vicino. Una rivoluzione lenta ma profonda, che ha il sapore non della rinuncia ma dell'essenzialità, del risparmio. Autosufficienza significa cambiare il proprio paradigma di benessere: poter vivere bene rinunciando al superfluo e valorizzando tutte le forme di ricchezza alternativa: quelle della collettività, della vita comunitaria, delle scelte alimentari sostenibili. Il primo passo per costruire un altro sistema.

Il brigante
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Vichi, Marco

Il brigante

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "Un racconto generoso e godibilissimo, che è pura affabulazione. Niente se non la sostanza del narrare."Il Giornale su Il briganteIn una notte flagellata da un forte temporale, quattro uomini si ritrovano per caso seduti allo stesso tavolo di una sperduta taverna sui monti dell'Appennino pistoiese. Spesso, però, il caso non è altro che una delle vesti di cui il destino si serve per celarsi agli uomini. A pochi passi dai quattro, infatti, sdraiato sopra una panca, c'è un mitico e sanguinario brigante, Frate Capestro. Su di lui circolano molte leggende, storie diverse che concordano tutte sulla sua astuzia e sulla sua ferocia. Adesso, ammantato di nero, il brigante dorme davanti al fuoco, tranquillo, come se non fosse l'uomo più ricercato del Granducato, e nessuno sembra badare a lui. Ma la notte è lunga e, bevendo vino, i quattro uomini – un vecchio, un giovane, dita mozze e l'ultimo arrivato – si raccontano a turno episodi delle loro vite: ognuno ha qualcosa da nascondere, nella memoria di tutti giacciono colpe taciute e mai veramente espiate. Il brigante li ascolta in silenzio. E si prepara all'arrivo dell'alba, quando ciascuno dei quattro uomini dovrà fare i conti con un passato non ancora sepolto.

Il commissario Bordelli
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Vichi, Marco

Il commissario Bordelli

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "Ci piace... per quel clima nostalgico da "come eravamo" per un'attenzione... all'esistenza e ai ritratti della gente comune."Il Sole 24 Ore - Giovanni Pacchiano"C'è un nuovo sceriffo in città. Il commissario Bordelli, con la sua sanguigna umanità tutta italiana e tutta toscana, si inserisce oggi nella grande tradizione dei De Vincenzi e dei Duca Lamberti: poliziotti complessi e tormentati che raccontano un'Italia ingenua e cattiva che ancora non sapeva di essere così noir."Carlo Lucarelli"Il commissario Bordelli, un antieroe disilluso ma assolutamente autentico nelle ragioni del suo esistere. Un uomo che riconosci come vero e che non è facile dimenticare."Andrea Camilleri"Una tormentata figura di investigatore e un'Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi."Il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias"Solitario, scontroso, abitudinario... il commissario Bordelli ha preso il cuore dei suoi lettori. E sembra non volerlo più lasciare. "Corriere della Sera - Ranieri PoleseFirenze, estate 1963. La città è deserta per le vacanze e assediata dal caldo e dalle zanzare. Il commissario Bordelli passa le sue notti a rigirarsi nelle lenzuola, incapace di prender sonno, dopo giornate di banale routine estiva sbrigata da quei pochi rimasti in Commissariato, come il poliziotto Mugnai e il nuovo arrivato Piras. Durante una di quelle lunghe notti insonni, Bordelli riceve una telefonata che gli annuncia una morte misteriosa: sul luogo del delitto, una villa del Settecento, giace il corpo senza vita di un'anziana signora; accanto al suo letto, un bicchiere con tracce di un medicinale per l'asma e sul comodino, riposto con cura e perfettamente chiuso, il flacone di quel medicinale. Difficile, però, pensare a un attacco improvviso della malattia, come spiega il fidato anatomopatologo Diotivede, collaboratore e amico di vecchia data del commissario. Bordelli inizia le sue indagini, partendo proprio dai singolari personaggi che frequentavano abitualmente la villa: l'anziana governante; i nipoti Giulio e Anselmo; Dante, lo stravagante fratello della vittima. Ma ognuno di questi ha un alibi inattaccabile. O almeno così sembra, fino a quando il commissario Bordelli non decide di tornare sul luogo del delitto.

Il nuovo venuto
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Vichi, Marco

Il nuovo venuto

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "C'è un nuovo sceriffo in città. Il commissario Bordelli, con la sua sanguigna umanità tutta italiana e tutta toscana, si inserisce oggi nella grande tradizione dei De Vincenzi e dei Duca Lamberti: poliziotti complessi e tormentati che raccontano un'Italia ingenua e cattiva che ancora non sapeva di essere così noir."Carlo Lucarelli"Solitario, scontroso, abitudinario... il commissario Bordelli ha preso il cuore dei suoi lettori. E sembra non volerlo più lasciare."Corriere della Sera - Ranieri Polese"Una tormentata figura di investigatore e un'Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi."Il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias"Ci piace, il commissario Bordelli, per quel clima nostalgico da 'come eravamo', per un'attenzione, che ci ricorda i libri di Pratolini, all'esistenza e ai ritratti della gente comune... un poliziotto che ha qualcosa di chandleriano."Giovanni Pacchiano"Il commissario Bordelli, un antieroe disilluso ma assolutamente autentico nelle ragioni del suo esistere. Un uomo che riconosci come vero e che non è facile dimenticare."Andrea Camilleri Firenze, dicembre 1965. Un uomo viene trovato ucciso nella sua abitazione con un paio di forbici conficcate nella nuca. Del morto si conosce la professione, redditizia quanto disgustosa: era un usuraio e la gente, quasi a segnalarne l'estraneità, lo chiamava "il nuovo venuto". Da un primo sopralluogo non emergono indizi significativi e così il commissario Bordelli, chiamato a far luce su un delitto che suscita in lui sentimenti contrastanti – il bisogno di far giustizia ma anche una profonda ostilità per la vittima – si appresta a iniziare un'indagine quanto mai ardua... Nel frattempo l'agente Piras è tornato a casa, in Sardegna, per una lunga convalescenza dovuta a una brutta ferita riportata durante una sparatoria. Le sue giornate sono scandite da una noiosa ripetitività, fino al giorno in cui, del tutto inaspettatamente, anche lui si ritrova coinvolto in un caso che ha tutta l'aria di essere un vero e proprio rompicapo.

Nero di luna
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Vichi, Marco

Nero di luna

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "Metà ghost story, metà noir. Da leggere."la Repubblica su Nero di lunaEmilio Bettazzi, giovane scrittore di Firenze, va ad abitare in una grande casa di campagna che un suo caro amico, prima di morire, aveva preso in affitto. È convinto che su quelle bellissime colline del Chianti riuscirà a scrivere un romanzo. Ma fin dai primi giorni gli succedono strane cose. Sente le voci concitate di un litigio provenire da una villa che, a detta di tutti, è abbandonata da anni per via di una vecchia e terribile tragedia. Vede nella notte una sagoma umana mezza nuda che corre nei campi. E scopre che da tempo ci sono delle stragi di galline e conigli che nessuno sa spiegare, nemmeno i carabinieri. Spinto dalla curiosità ma anche dal desiderio di capire, e forse a suo modo di risarcire i fragili personaggi coinvolti nella vicenda, Emilio cerca di venire a capo di quei misteri, facendo domande, raccogliendo storie, scrutando volti e gesti, fino a spingersi di notte dentro la villa e nei boschi. Quello che scoprirà lo lascerà sbalordito, ma lo legherà per sempre a quei luoghi.

Perché dollari?
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Vichi, Marco

Perché dollari?

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "Il commissario Bordelli, un antieroe disilluso ma assolutamente autentico nelle ragioni del suo esistere. Un uomo che riconosci come vero e che non è facile dimenticare."Andrea Camilleri"Il commissario Bordelli, magnetico e malinconico come un eroe di Chandler."la Repubblica"C'è un nuovo sceriffo in città. Il commissario Bordelli, con la sua sanguigna umanità tutta italiana e tutta toscana, si inserisce oggi nella grande tradizione dei De Vincenzi e dei Duca Lamberti: poliziotti complessi e tormentati che raccontano un'Italia ingenua e cattiva che ancora non sapeva di essere così noir."Carlo Lucarelli"...Una tormentata figura di investigatore e un'Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi."Il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias"Ci piace, il commissario Bordelli, per quel clima nostalgico da 'come eravamo', per un'attenzione, che ci ricorda i libri di Pratolini, all'esistenza e ai ritratti della gente comune... un poliziotto che ha qualcosa di chandleriano."Giovanni Pacchiano1957, un novembre più malinconico del solito: il commissario Bordelli, la testa piena di immagini di donne amate e perdute, deve affrontare il suo caso più singolare e sorprendente. Più che un'indagine, un'avventura ai limiti della legalità. Una lettera anonima lo attira sulle colline intorno a Firenze e Bordelli si ritrova coinvolto in un oscuro intrigo, di cui è difficile decifrare i contorni. Una sfida strana, forte, che lo costringerà a trovare soluzioni fino a quel momento per lui impensabili... Sullo sfondo, il ritratto di un'Italia ambigua, di luoghi in cui vivere sembra semplice purché non si abbia il coraggio, o la necessità, di guardare oltre l'apparenza delle cose. Diversi i protagonisti delle altre storie. Un torturatore fascista responsabile di note efferatezze viene riconosciuto e inseguito per le strade di Firenze; un impiegato modello subisce un'assurda accusa di furto e finisce per essere travolto dagli ingranaggi di una giustizia sempre meno giusta; e, più vicino ai nostri anni, un poliziotto e un giovane spacciatore instaurano un rapporto duro e commovente, con un intenso finale su una spiaggia solitaria, di fronte al mare. Quattro racconti noir dove Marco Vichi continua a scavare nella memoria della storia più recente, così spesso citata e, invece, troppe volte dimenticata.

Un tipo tranquillo
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Vichi, Marco

Un tipo tranquillo

Guanda, 07/03/2013

Abstract: Una vita normale, quella del ragionier Mario Rossi, contabile in una ditta di imballaggi a Scandicci. Un'esistenza tranquilla, scandita dal tran tran quotidiano, una moglie, due figli, le domeniche in collina o al cinema se piove. Un tran tran che l'ha portato, quasi senza accorgersene, a sessantatré anni, alle soglie della pensione. Eppure, negli ultimi giorni, qualcosa sembra tormentarlo, un'insoddisfazione di fondo, un malumore che nemmeno lui sa spiegarsi, una specie di rabbia, di rivalsa contro il mondo. Ma poi, un venerdì sera qualsiasi, un evento tragico sembra aprire a Mario tutte le porte rimaste chiuse, tutte le meravigliose possibilità prima solo intuite e vagheggiate. E la sua mente si affolla di fantasie, mescolate a episodi dell'infanzia lontana, sempre più pericolosamente vicino a quel labile confine che separa il malessere dall'orrore. Dall'autore del commissario Bordelli, la storia "nera" di un uomo come tanti, desideroso di indipendenza ma condannato a non viverla.