Trovati 857607 documenti.
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La luna e il bambù / Ann Y. K. Choi ; traduzione di Roberto Serrai
Giunti, 2026
Abstract: 1924. In Corea le donne hanno bisogno di altre donne per sopravvivere. Lo sanno bene Na-Young e Yeon-Soo, amiche fin dall'infanzia che decidono di scappare da un destino che non le rappresenta. Na-Young da un matrimonio combinato che la allontanerà dalla sua famiglia e dal suo villaggio, Yeon-Soo dalla tragica morte prima del marito e poi del figlio. Ma sul loro cammino, oltre alla luna che sorge e tramonta sulle montagne, incontreranno il nemico, l'invasore giapponese, e da quel momento una linea separerà la vita che avevano conosciuto fino ad allora dal mondo assai più grande e più duro nel quale sono state costrette a entrare. Dalla provincia alle strade affollate della capitale, dove l'educazione e l'alfabetizzazione non sono più un privilegio riservato solo agli uomini e la resistenza passa attraverso le stanze delle case da tè, Ann Y. K. Choi tesse l'avventura di una ragazza che prenderà il comando non solo della propria identità ma anche del proprio futuro.
Le mie orecchie / Fatima Sharafeddine ; disegni di Loujaina Alassil ; traduzione di Enrica Battista
Gallucci : Kalimat, 2022
L'inverno della levatrice / Ariel Lawhon ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, 2026
I narratori delle tavole
Abstract: Maine, villaggio di Hallowell, una notte d’inverno del 1789. Il fiume Kennebec è quasi completamente ghiacciato, invaso da micidiali lastroni che tagliano come cristallo. Prima di chiudersi nella loro gelida prigione, le acque restituiscono il corpo di Joshua Burgess, con gli abiti che ancora lo avvolgono come petali di un grande tulipano appassito. A esaminare quel cadavere gonfio e martoriato viene convocata Martha Ballard, la levatrice del villaggio, colei che facilita le nascite, che ascolta i corpi dei malati e se ne prende cura. E il corpo di Joshua Burgess parla, e dice che la morte non è arrivata solo per acqua, ma anche per corda: qualcuno potrebbe aver impiccato Burgess, prima di gettarlo nel Kennebec. Anche se poi il dottore, dall’alto della sua competenza, esprime il suo parere contrario e senza appello: è stato un incidente. Burgess, tuttavia, non può essere morto per una banale imprudenza. Oltre a Martha, in tanti pensano che meritasse una punizione, soprattutto dopo l’oltraggiosa violenza ai danni della giovane Rebecca. Martha aveva raccolto per prima quella terribile confidenza e l’aveva trascritta nel suo diario, come sempre fa con i racconti che le vengono affidati: perché non vadano perduti, perché le mura di casa non proteggono le madri, le sorelle, le figlie. Comincia così un’estenuante ricerca della verità per la levatrice Martha Ballard, armata solo delle sue parole contro i pregiudizi di una società che non intende ascoltarle. Con una prosa tesa e delicata, Ariel Lawhon racconta di una donna indomita e della sua instancabile battaglia per la giustizia. Un’eroina misconosciuta, mai finora celebrata, che ebbe l’ardire di levarsi in difesa dei più deboli, cambiando per sempre la storia di un’America che stava ancora muovendo i suoi primi passi.
Copyr. 1975
Fa parte di: Ragghianti, Carlo Ludovico <1910-1987>. Arti della visione / Carlo L. Ragghianti