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Fazi Editore, 10/10/2023
Abstract: Una nuova indagine di Bernie Gunther, il detective antinazista più scorretto di sempre.Argentina, 1950. Dopo essere stato vittima di uno scambio di persona, Bernie Gunther si vede costretto a scappare a Buenos Aires fingendosi un criminale di guerra nazista. Quando viene accolto da Perón in persona e dalla moglie Evita svela loro la sua vera identità e scopre che la sua reputazione di detective lo precede. Così, il colonnello Montalban, braccio destro della coppia, gli affida subito un mistero da risolvere: una giovane ragazza è stata uccisa in circostanze raccapriccianti, con modalità che ricordano fortemente l'ultimo caso affrontato da Bernie quando era ancora un detective della omicidi a Berlino, negli anni Trenta. Troppe le somiglianze per non pensare a quella vecchia storia. Quello, però, era un caso che non era riuscito a risolvere. Montalban è convinto che l'assassino si nasconda in mezzo alle migliaia di ex nazisti giunti in Argentina a partire dal 1945. E quindi chi meglio di Bernie Gunther può catturarlo? Ricco di atmosfera e di suspense, questo romanzo solleva scomodi interrogativi sulla reale portata della collaborazione nazista e dell'antisemitismo nell'Argentina peronista.Philip Kerr torna in libreria con il suo personaggio più amato, Bernie Gunther, protagonista di un nuovo thriller serrato e avvincente, saldamente radicato nella Storia."Non è facile capire se lo scozzese Philip Kerr ci piaccia di più per il suo investigatore privato Bernie Gunther, così maschio, sprezzante, caustico, cinico e pronto, se necessario, a violare ogni regola, un tipo decisamente hard-boiled alla Dashiell Hammett o alla Raymond Chandler, o se sia l'ambientazione che ha scelto, la Germania prima, dopo e durante il nazismo a intrigarti così tanto: cosa c'è di più forte dei crimini del Terzo Reich come affresco da cui far emergere forte e chiaro il Male?".Susana Nierenstein, "Robinson – la Repubblica"
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Hoepli, 11/09/2023
Abstract: Ray Dalio, in questo suo nuovo volume, propone un diario per la riflessione guidata alla creazione di un personale ricettario del successo. Dalio compie qui un ulteriore passo in avanti con la proposta di esercizi e attività guidate per creare i propri personali principi, partendo dai pilastri dei principi di successo. Proprio per questo nel volume, a mo' di diario, sono presenti un certo numero di pagine bianche accompagnate da spunti originali per stimolare il lettore a trovare la propria strada. Il risultato finale sarà una raccolta di nuovi principi personali da usare quotidianamente.Il leggendario investitore e imprenditore Ray Dalio ha distillato in questo libro le lezioni principali contenute nel suo bestseller internazionale I principi del successo, per aiutarvi a riflettere e a formularne di vostri.Imparerete a:• riconoscere i vostri punti di forza e le vostre debolezze• sviluppare principi per ottenere ciò che volete dalla vita• apprendere il più possibile dagli errori che commettete• comprendere a che punto del percorso di vita vi trovate e cosa vi aspetterà in futuro.
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Guanda, 19/09/2023
Abstract: "Un nuovo, imperdibile thriller dal maestro irlandese della narrazione"Kirkus Reviews"Banville riprende e poi distrugge l'impianto del giallo alla Agatha Christie. Uno stile meravigliosamente ricco e sofisticato"The New York Times Book Review"Una prosa bellissima. La padronanza di Banville nel descrivere l'animo umano trionfa su tutto"Booklist"John Banville al suo meglio. Un libro che inchioda il lettore alla pagina."Financial TimesLa Seconda guerra mondiale è finita da poco e in un piccolo monastero tra le Dolomiti si presenta un uomo, indossa un loden sbiadito e ha un vecchio zaino di tela sulle spalle. È atteso. Arriva dalla Germania, ha superato di nascosto le frontiere e cerca accoglienza prima di continuare la sua fuga verso nord. Diretto in Irlanda. Dublino, dodici anni dopo. Rosa Jacobs, giovane storica e ricercatrice al Trinity College, viene trovata morta in un garage, in circostanze che fanno inizialmente pensare a un suicidio. Incaricato dell'autopsia, l'anatomopatologo Quirke arriva però alla conclusione che la ragazza è stata uccisa. Il caso è affidato all'investigatore Strafford, verso il quale Quirke nutre ancora del risentimento per quello che è successo in Spagna, dove qualche mese prima sua moglie è morta (se solo Strafford…). Nonostante le acredini i due iniziano a indagare insieme: le frequentazioni di Rosa, le sue origini ebraiche e il suo impegno politico e civile, aprono una pista inaspettata, che affonda le radici nel passato e riporta alla luce alcune delle pagine più oscure della storia europea. Mentre Quirke e Strafford sembrano sempre più vicini alla soluzione, le loro vicende personali incrociano le indagini e rischiano di mettere in pericolo tutte le persone coinvolte. Il corpo della ragazza è uno dei libri più ambiziosi e avvincenti di John Banville.
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Casa Editrice Nord, 10/10/2023
Abstract: "Una vera sorpresa"Grazia"Un romanzo che riflette sulle mille sfaccettatura dell'amore"Booklist"La storia delicata e toccante di una donna che ritrova se stessa sullo sfondo della Città Eterna."Kirkus ReviewsGuardando il sole svanire tra i palazzi di Trastevere, Claire si rigira tra le mani una vecchia chiave e si chiede quale sarà il proprio destino. Dopo vent'anni passati a crescere una figlia da sola e a lavorare senza sosta, ora ha il tempo di fermarsi e di dedicarsi a se stessa. E ciò la terrorizza.Al suo arrivo in Italia quattro mesi prima, era sicura che vendere il convento in dismissione sarebbe stato il suo ultimo incarico come agente immobiliare. Una volta tornata negli Stati Uniti, avrebbe finalmente cambiato vita, realizzando il desiderio cui aveva dovuto rinunciare tanti anni addietro: prendere i voti. Poi, però, le cose si sono complicate. Non solo perché le suore del convento, determinate a salvare la loro casa, le hanno proposto di unirsi a loro, raggiungendo così il numero minimo per garantire la sopravvivenza dell'ordine, ma anche perché, più si avvicina il momento della scelta, più Claire si ritrova a pensare a Marcus, il suo amico più caro, l'uomo che le è sempre stato accanto, nella buona e nella cattiva sorte… Dilaniata dal dubbio, Claire si rende conto che l'unico modo per illuminare il suo futuro è fare chiarezza sul passato, a partire proprio da quella chiave trovata nella cella della badessa, di cui nessuno sembra sapere nulla. Forse, svelando quel mistero, Claire riuscirà anche ad aprire le porte del suo cuore e a ritrovare la felicità.
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PaperFIRST, 12/09/2023
Abstract: Destra e sinistra riacquistano senso. Dopo più di trent'anni, un'altra Guerra fredda distanzia l'Occidente dall'Oriente e rende conflittuali i reciproci rapporti. Intanto, per la prima volta nell'Italia repubblicana, tre partiti di destra hanno vinto le elezioni e tre formazioni di sinistra sono costrette a fare i conti con se stesse, a precisare la loro identità, a formulare un loro modello identitario di società, a progettare una loro strategia. La crescita delle disuguaglianze, la crisi del neoliberismo, il bipolarismo, tutto cospira verso un ritorno al primato della politica sull'economia costringendo entrambi i poli ad assumere contorni più definiti, ad abbandonare il consociativismo e adottare metodi più radicali. Dunque, destra e sinistra riacquistano senso. E, per esplorare il significato di questo ritorno, sei prestigiosi intellettuali di destra si sono confrontati con sette prestigiosi intellettuali di sinistra esponendo il proprio punto di vista su questa dicotomia e sui concetti più cari alla destra (Dio, Patria, Famiglia) e alla sinistra (Libertà, Uguaglianza, Felicità).
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Adelphi, 12/09/2023
Abstract: Un sontuoso ibrido fra le atmosfere notturne della grande letteratura gotica e i ritmi fulminanti della "black comedy".
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Adelphi, 12/09/2023
Abstract: Un amore feroce e claustrofobico, consumato fra stanze in penombra, strade immerse nella nebbia, teatri d'anatomia popolati dai fantasmi di un'ossessione.
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I misteri del Grand-Saint-Georges
Adelphi, 12/09/2023
Abstract: "Il centro abitato più vicino era una piccola frazione. All'altezza della prima casa, una misera catapecchia, la macchina aveva deviato e si era fermata davanti alla porta. Ma ormai era ripartita, e dall'abitazione non filtrava alcun chiarore."Anche stavolta Schultz bussò con il manico del frustino: nessuna risposta. Allora girò il chiavistello ed entrò."Buio pesto. Il vetturino aveva paura e non riusciva a trovare i fiammiferi. Urtò contro una poltrona e gli parve che vi fosse seduto qualcuno."Finalmente recuperò i fiammiferi, ne accese uno e soffocò un grido: sulla vecchia poltrona c'era un uomo immobile, con gli occhi spalancati...".
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Insieme si vince. La forza della cooperazione nella nostra vita
Solferino, 12/09/2023
Abstract: Il desiderio profondo del singolo uomo, così come il bisogno della specie a cui appartiene, non è centrato sulla figura del nemico e della guerra, ma al contrario su condizioni che permettano l'amicizia e l'amore. Sono queste le risposte adeguate alla fragilità della nostra condizione che ha sempre bisogno di "un altro" da cui ricevere aiuto e disposto a sua volta a donarsi.Per aiutarci a comprendere questo principio, Vittorino Andreoli mette in discussione quella parte della teoria dell'evoluzione che considera "naturale e necessaria" la "lotta per l'esistenza", indicata da Charles Darwin come imperativo per tutte le specie che abitano il nostro pianeta. Una visione che lega la vita alla forza di eliminare e non di costruire, di uccidere e non di stare insieme. All'interno di una concezione che riduce l'uomo a una macchina che segue l'istinto stampato nella genetica in maniera "fatale". Darwin non poteva conoscere le grandi scoperte della biologia recente, che ha permesso di definire la plasticità di parte del nostro cervello, da dove emergono funzioni che hanno un vasto margine di guida e che permettono di attribuire all'uomo desideri e capacità per attivare la condivisione e adattarsi in maniera pacifica alla natura e alla vita "insieme". Diventa dunque ipotizzabile un'evoluzione della specie all'insegna non della lotta ma della cooperazione. E la vita dell'uomo può inserirsi in uno scenario in cui le difficoltà sono affrontate in maniera pacifica attraverso l'aiuto reciproco che porta a condannare la guerra. Una riflessione affascinante che diventa l'occasione per compiere un viaggio dentro la mente dell'uomo nel tentativo di comprendere il senso dell'esistenza di chi è stato posto all'apice dell'albero dei viventi.
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Solferino, 12/09/2023
Abstract: Un incidente, un ricovero, una vita che all'improvviso si fa più breve: quanti giorni restano a Olga, sola in casa con il cane Buck e i ricordi? Abbastanza, pensa, per condensare quei ricordi in una lettera, da lasciare alla nipote impegnata in un viaggio americano. Queste pagine sono un diario, una confessione, un flusso di coscienza in cui Olga racconta, finalmente, una verità che ha al centro un'ammissione terribile: "Da quando sono nata ho detto una sola bugia. Con essa ho distrutto tre vite". Riga dopo riga si dipana la sua storia segnata da conflitti e disillusioni: genitori duri e distanti, il matrimonio con un uomo anaffettivo, la guerra, gli scontri con la figlia Ilaria e la tragedia della sua morte prematura. Ma anche le gioie e le passioni, un grande amore clandestino e il legame più forte di tutti, quello con la nipote, la bambina a cui ha fatto da madre e che adesso sta cercando di ritrovare, da lontano, nella giovane donna che si è allontanata da lei. "Sei felice? È questo più di ogni altra cosa che mi sta a cuore" le scrive Olga, e in questa domanda accorata c'è il nucleo pulsante della maternità. Nel riversare sulla pagina eventi e sentimenti di tutta la sua esistenza, Olga supera le sue durezze e le sue fragilità, le ribellioni subite e le menzogne raccontate per proteggere chi amava, e passa il testimone di una vita: una grande, catartica verità, un addio e una rosa. Mostrando come la potenza delle parole e dei gesti più semplici possa interrompere le catene con cui il destino ci imprigiona attraverso le generazioni, e renderci liberi.
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Feltrinelli Editore, 12/09/2023
Abstract: Vienna, 1938. Samuel Adler è un bambino ebreo di sei anni il cui padre scompare durante la Notte dei cristalli, quando la sua famiglia perde tutto. La madre, per salvarlo, lo mette su un treno che lo porterà dall'Austria all'Inghilterra. Per Samuel inizia così una nuova fase della sua lunga vita, sempre accompagnato dal suo fedele violino e dal peso dell'incertezza e della solitudine.Arizona, 2019. Anita Díaz, sette anni, sale su un altro treno con sua madre per sfuggire a un pericolo imminente nel Salvador e cercare rifugio negli Stati Uniti. Ma il loro arrivo coincide con la nuova politica di separazione famigliare, e Anita si ritrova sola e spaventata in un centro di accoglienza a Nogales. Lontana dai suoi affetti e senza certezze, si rifugia su Azabahar, una magica stella che esiste solo nella sua immaginazione. Nel frattempo Selena Durán, una giovane assistente sociale, chiede aiuto a un avvocato di successo nella speranza di rintracciare la madre di Anita.Intrecciando passato e presente, Il vento conosce il mio nome racconta la storia di due personaggi indimenticabili, entrambi alla ricerca di una famiglia. È una testimonianza delle scelte estreme a cui i genitori sono costretti, una lettera d'amore ai bambini che sopravvivono ai traumi più devastanti senza mai smettere di sognare.Dall'autrice del bestseller Violeta, un nuovo romanzo indimenticabile in cui passato e presente si intrecciano: la fuga dalla tragedia del nazismo in Austria e quella dalla violenza nel Salvador, tra amore, sradicamento e speranza.
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Feltrinelli Editore, 11/09/2025
Abstract: "L'orrore della Shoah raccontato ad altezza di bambino."Erri De LucaQui si racconta la storia vera di tre bambini – le sorelle Liliana (per tutti Tatiana) e Alessandra (Andra), di quattro e sei anni, e del loro cuginetto Sergio – deportati ad Auschwitz con madri, nonni, zii. Si racconta di famiglie spezzate e dell'ostinazione di due madri sopravvissute al lager nel cercare i figli. Per le due bambine il 27 gennaio 1945, giorno in cui le truppe sovietiche fanno il loro ingresso ad Auschwitz, non segna un lieto fine, ma l'inizio di una nuova odissea che le porterà prima a Praga, in un orfanotrofio della Croce Rossa, poi in Inghilterra, in una casa di accoglienza per piccoli ebrei. Come in una favola, una rete di ricerche lanciata dall'Italia, forte come una speranza mai abbandonata, le riporterà a casa. Sergio però non tornerà: finirà vittima di un inganno ordito contro venti bambini per assicurare a un medico nazista cavie umane per i suoi esperimenti. L'orrore della fine sua e degli altri diciannove bambini resta seppellito per anni con le prove della strage rimasta impunita finché Günther Schwarberg, giornalista del settimanale tedesco "Stern", riuscirà a denunciarlo. Ma questa è anche la storia di Gisella, la mamma di Sergio, che fino alla morte continuerà a cercare il figlio in ogni angolo d'Europa rifiutandosi di credere che possa essere stato ammazzato. Grazie alle testimonianze di Tatiana e Andra Bucci, del fratello di Sergio Mario De Simone, di Günther Schwarberg, e con un'accurata ricerca documentaria, Titti Marrone ha ricostruito l'intera vicenda per la prima volta nel 2003, facendo luce su una delle pagine più buie della storia umana.
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Ognuno per sé e Dio contro tutti
Feltrinelli Editore, 11/09/2025
Abstract: Il racconto di una vita avventurosa e intensa attraverso i film, i viaggi, gli incontri di uno dei più grandi registi del nostro tempo. Da un'infanzia povera, lontana dalla città, solo a contatto con la natura, al primo viaggio a piedi in Albania all'età di quindici anni, ai viaggi in America, in Africa e negli angoli più sperduti del mondo. I film, gli attori che maggiormente hanno segnato la sua vita, tra cui Klaus Kinski, le donne, i parenti, gli amici accompagnano questi ricordi dai quali emerge il ritratto di un uomo sorretto in ogni momento da una grandissima forza di volontà e da un indomito coraggio. Herzog non arretra di fronte a nulla, anche nei momenti in cui tutto sembra impossibile e, con le sue memorie, rende testimonianza di una vita vissuta come se fosse il suo film più grande di tutti, segno inequivocabile di un'immensa curiosità per il mondo e trattato prezioso sul valore dell'esistenza.
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MARSILIO, 12/09/2023
Abstract: Critico e curatore eclettico, rabdomante eterodosso, da anni Luca Beatrice racconta il mondo dell'arte come luogo di scambio simbolico ma anche come teatro di accesi conflitti. Rimettendo al centro del discorso critico i legami tra personalità artistiche e contesto storico-culturale, tra riflessione ed esecuzione, spinge a rivalutare le tante realtà della penisola e la loro capacità di esprimere e interpretare interi universi di senso. Nel confronto con venerati maestri e picareschi compagni, artisti le cui poetiche si traducono in pratiche quotidiane, attraversa i decenni che vanno dal boom economico alle atmosfere cupe degli anni settanta, dal fermento della Transavanguardia e del punk agli anni novanta, che individua come "l'ultimo momento in cui si poteva identificare un'arte italiana", fino ai giorni nostri.Dai prodromi dell'Arte Povera alle ultime sperimentazioni del contemporaneo, si susseguono le vite, tra gli altri, di Giulio Turcato, Carla Accardi, Mario Schifano, Michelangelo Pistoletto, Carol Rama, Emilio Isgrò, Maria Lai, Salvo, Antonio Trotta, Sandro Chia, Corrado Levi, Marco Lodola, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft, Francesco Vezzoli.Al controcanone accedono anche personaggi che a vario titolo hanno rivoluzionato il modo di concepire e narrare l'arte, da Umberto Allemandi a Giancarlo Politi, da Francesco Bonami a Roberto D'Agostino. Tra aneddoti, curiosità e qualche cattiveria, divagazioni e note critiche, un viaggio nel tempo e nello spazio, un'incursione negli studi d'artista e nelle osterie dove scambiare idee e materiali, alla ricerca di quell'"Italia senza centro, non unitaria ma molteplice, attraversata da una lingua fresca, croccante, vibrante, contro quella di plastica della globalizzazione". "I veri maestri dell'arte italiana sono stati gli irregolari, quelli che dentro le categorie ci stavano a fatica, fautori di un lavoro libero, autosufficiente rispetto ai gruppi e alle scuderie, contraddittorio, discontinuo e antischematico" Se l'arte sta diventando sempre più immateriale e la critica "instagrammabile", appiattita su un immaginario globalizzato, al contrario l'Italia ha costruito nei secoli il proprio carattere e la propria fortuna sul "provincialismo", il rapporto tra pensiero e manufatto, tra personalità e territorio, in un panorama unico per vivacità e talenti. Luca Beatrice ripercorre ironicamente la penisola sulle orme di Giorgio Vasari narrando vicende, opere e passioni dei compagni di strada incontrati in quarant'anni di critica militante. Tratteggia così un singolare controcanone, un racconto luminoso e spiazzante dell'arte italiana
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Inferno. La Commedia di Dante raccontata da Claudio Giunta
Feltrinelli Editore, 14/09/2025
Abstract: Perché mai leggere la Commedia? Con questa domanda si apre il racconto sorprendente che Claudio Giunta fa dell'Inferno dantesco. L'intento è chiaro: rompere con le convenzioni di una lettura scolastica che ci ha costretto a ricordare infiniti simboli e nozioni, a scapito del piacere di leggere i versi e apprezzare la capacità di Dante di dare voce all'esperienza umana. I versi della Commedia si intrecciano al commento dell'autore e a riferimenti non solo ai classici conosciuti al tempo del poeta fiorentino, ma anche a opere successive, da Madame Bovary al Processo di Kafka. Un dialogo continuo tra passato e presente che disegna l'affresco di un'umanità sempre uguale, eppure in continuo mutamento, e che ci permette di vedere come sono cambiati i costumi, le abitudini, ma anche la concezione della violenza, della morte, dell'amore, delle stagioni e del tempo che passa. Così il testo prende vita, e l'Inferno viene restituito come un bellissimo racconto al lettore contemporaneo, mentre si addentra in un mondo allo stesso tempo vicino e distante. Perché leggere ancora la Commedia? Perché Dante dà risposta, ieri come oggi, ai problemi che assillano gli esseri umani dall'inizio dei tempi, e lo fa con stupefacente originalità e bellezza.
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Feltrinelli Editore, 11/09/2025
Abstract: Divisa tra gioia, entusiasmo e panico totale, ti sei appena immersa in una nuova vita fatta di attese, ansie, scelte, sogni, poi di latte e coccole, pannolini e poppate, di sonni interrotti e bisogni da soddisfare. Qualche amica prova ad avvisarti, altre invece trasformano quel dopo in un racconto tanto idilliaco quanto improbabile.La verità è che, fin dal suo primo battito, ti sentirai una mamma "senza patente", alle prese con un quotidiano che cercherai preventivamente di esplorare attraverso l'affannosa ricerca di informazioni, ma che dovrai gestire dribblando tra aspettative e realtà, tra parole inutili, consigli non richiesti, giudizi, opinioni fuori tempo massimo e anacronismi di varia natura. Le persone intorno a te sembreranno tutte esperte di neonati, ciascuna con il proprio consiglio da elargire, ciascuna "laureata in maternità". Invece, per diventare mamme serve amore e un po' di esperienza bene incanalata.Alessandra Bellasio, con la sicurezza e l'empatia di chi ha guidato migliaia di mamme e coppie nel percorso della genitorialità, ti offre gli strumenti, maturati sulla base dei più recenti studi scientifici, e una nuova chiave di lettura per affrontare con sana consapevolezza e senza radicalismi quelle che sono le vere sfide della maternità oggi. Non perdendo mai di vista i bisogni del tuo bambino, ti porterà a scoprire che maternità e sacrificio non sono un binomio indissolubile e che è possibile restare te stessa anche nell'esercizio del tuo essere mamma.
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Storia delle donne nel regime fascista
MARSILIO, 12/09/2023
Abstract: Mentre nel mondo si diffondevano nuovi modelli di emancipazione femminile, in Italia il ventennio fascista lasciava un'impronta profonda su tutto ciò che riguardava le donne, dalla cultura del corpo alle pratiche educative, dal lavoro alla scuola, dalla partecipazione politica alla definizione dei loro doveri e diritti davanti alla legge. Sprovvisto di alcun progetto preciso quando giunse al potere, se non quello di ristabilire l'ordine, al momento della caduta il fascismo aveva creato un modello di patriarcato onnicomprensivo, che si differenziava dai regimi liberali, ma anche dalla Germania nazista e dal Giappone imperiale. Per capire come ciò abbia influenzato la condizione delle donne nella società italiana e come le donne stesse abbiano registrato i mutamenti di quell'epoca, Victoria de Grazia si avvale di una vasta gamma di fonti – dagli archivi politici alle statistiche sull'aborto, dal romanzo rosa alle leggi sulla paternità – cogliendo l'operato di un sistema tanto più subdolo perché normalizzato. Forte di una prospettiva più ampia, alimentata dagli studi coloniali, post-coloniali e di genere, e sostenuta dal cambiamento della storiografia femminista, l'autrice estende oggi il campo di indagine a questioni rimaste inesplorate, tra cui il ruolo che il regime attribuì alle "colonizzatrici", impegnate a rafforzare l'immagine dell'Italia quale "nazione superiore". "Il risultato – scrive de Grazia – fu una società di frontiera che offriva alle donne bianche maggiori libertà che nella metropoli, ma al contempo le imprigionava nei concetti imperiali di prestigio razziale e status sociale".Il libro non solo resta un punto di riferimento per chiunque voglia conoscere e approfondire quei decenni, ma si conferma un inesauribile scavo nella memoria collettiva del paese, con l'ambizione di collegare il passato al presente e colpire al cuore il sistema patriarcale di stampo fascista.
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SEM, 12/09/2023
Abstract: Novembre 1950. Imbrigliata in un sottile reticolo di bruma, la Val Tenebrina sorge su un altopiano della provincia bresciana punteggiato da una miriade di cascine. Un luogo incantato di verde su cui si posano pigre le case di Mugno, il centro abitato.Ogni mattina, Benito Pietra – trentenne alto ed elegante, un bel paio di baffi neri e il profumo di sapone anche nei giorni feriali – prende la sua moto Guzzi e attraversa le campagne inseguendo i ricordi di una vita che non c'è più. Un mondo di guerra e di sangue, di agguati e imboscate tra partigiani e nazisti, un mondo in cui Benito aveva un altro nome, quello con cui è diventato leggenda, quello per cui la gente di Mugno ancora si ferma e si toglie il cappello: Comandante Olmo.Ciò che la gente del posto non sa è che per uomini come Olmo certe battaglie non finiscono mai e certi conti rimangono in sospeso per sempre.Per questo, dietro un'esistenza all'apparenza tranquilla, fatta di ricordi di perduti amori e lavoretti da pochi spicci, c'è ancora il vecchio Comandante, che continua a fare quello che faceva in montagna durante la guerra: seguire le tracce, restare nell'ombra, colpire e scappare. Anche lui, però, ha un segreto inconfessabile che è deciso a conservare fino alla fine dei suoi giorni. Tutto cambia quando su un giornale locale compare la notizia di tre suicidi avvenuti rispettivamente a Rovigo, Treviso e Verona. A togliersi la vita sono stati alcuni ex funzionari e gerarchi fascisti che, prima di uccidersi, hanno ingerito dell'olio di ricino. Ce n'è abbastanza per attirare l'attenzione del tenente dei carabinieri Enrico Carraro e del suo fedele braccio destro Giannelli, che iniziano a indagare. Ciò che emerge è una storia inaspettata e imprevedibile, che rompe tutti gli schemi e ci lascia con il fiato sospeso...
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L'eredità del corvo. Le sfumature dell'"amore"
Reverdito Editore, 11/09/2023
Abstract: Una storia vera che si svolge in una cittadina situata sul mare del nord dell'Italia, dove un uomo e una donna s'incontrano e si conoscono. Nasce tra di loro un rapporto di affetto che nei mesi successivi si trasforma in amore. Un sentimento rispettoso, premuroso e dolce. Il tempo, tuttavia, non è altrettanto benevolo. Nascono le prime avvisaglie di un amore malato, quelle di un uomo che percepisce il rapporto con una donna contrassegnato da impulsi di totale proprietà e dominio. Lei senza rendersene conto sprofonda lentamente in un tunnel permeato di violenza psicologica, soprusi e inganni e si ritrova a vivere costantemente prigioniera in una ragnatela tessuta da quell'uomo tossico a cui ha consegnato le chiavi di casa. Anni perduti, anni di malattie, di ansia, di paure. Nel cortile domestico nessuno può aiutarti e nessuno vuole crederti. Solo con le proprie forze la donna di cui parliamo è riuscita a liberarsi dal suo aguzzino, dopo lunghi periodi di sofferenze e mortificazioni. E infine la vita le regala una nuova esistenza, dei nuovi amici. Mai nulla è perduto. Si può sempre ricominciare.
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Edizioni e/o, 18/10/2023
Abstract: Cosa succede quando la morte travolge due amanti? Quando la promessa di un amore nuovo viene spezzata bruscamente?"Mai più. Due avverbi sono sufficienti a divorarmi il cuore, frantumare le ossa. Mai più lo rivedrò. Mai più lo abbraccerò. Mai più mangiare insieme, assaggiare del vino, ballare, leggere pagine ad alta voce, ridere, camminare mano nella mano, a Roma, a Parigi, incontrare persone, viaggiare in treno, guardare il mare, le nuvole, un fuoco nel camino, la neve. Fare l'amore. Scopare. Mai più il suo odore su di me, le sue braccia. Mai più. La morte si riassume in questo. Questa impossibilità declinata da due avverbi". Cosa succede quando la morte travolge due amanti? Quando la promessa di un amore nuovo viene spezzata bruscamente? Il libro racconta il viaggio inaudito e sconvolgente di una donna che ha perso l'amato poco dopo averlo incontrato. La sua vicenda si intreccia all'esperienza altrettanto sconvolgente del confinamento, il lutto intimo, personale, diventa allora esperienza universale. Attraverso un linguaggio sobrio e poetico, l'autrice cerca di ricucire lo strappo aggrappandosi alla bellezza delle piccole cose, scoprendo che la vita rinasce in luoghi e modi inaspettati, scopre che qualsiasi tragedia, se trova le parole per essere raccontata, può diventare un'opera, un oggetto vivo che si può condividere, rompendo la solitudine. È forse questo il senso ultimo della letteratura.