Trovati 18 documenti.
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Ambiente, 2013
Abstract: Ogni giorno abbiamo a che fare con prodotti sostenibili e con attività verdi. Perlopiù si tratta di soluzioni leggermente meno dannose rispetto alle alternative convenzionali. Così, tutto è diventato sosteniblablablà. È arrivato il momento di rottamare questo concetto oppure possiamo trovare un modo più accurato per valutare la sostenibilità? In State of the World 2013 scienziati, esperti di politica ed economia e leader internazionali affrontano la questione, cercando di ridare un senso al termine sostenibilità per superarne la mera visione di strumento di marketing. Nel farlo, gli autorevoli contributors che hanno preso parte alla realizzazione del volume definiscono parametri di valutazione chiari e analizzano le politiche e le azioni che ci possono mettere sulla strada della prosperità senza intaccare il benessere delle generazioni future. In caso di fallimento, dovremo preparare le nostre società al declino ambientale e all'esaurimento delle risorse, rafforzando la democrazia, la resilienza e la protezione del patrimonio culturale. In uno scenario caratterizzato da conflitti sempre più accesi e massicci flussi migratori. È ancora possibile la sostenibilità? La riposta ci riguarda tutti, e molto da vicino.
Milano : Ambiente, copyr. 2005
Abstract: L'edizione 2005 dell'annuario del Worldwatch Institute si concentra sul tema della sicurezza globale, che dopo l'11 settembre del 2001 ha assunto connotati tanto drammatici quanto ampiamente distorti e amplificati dalla cronaca. Come afferma Michail Gorbaciov nella sua prefazione, la sfida della sicurezza deve essere affrontata con priorità assoluta, innanzitutto eliminando gli arsenali di armi di distruzione di massa. Ed è lo stesso concetto di sicurezza che esce ridefinito da questa edizione dello State of the World: non sicurezza rispetto a un nemico, non sicurezza di una parte a spese dell'altra, ma sicurezza nella cooperazione.
Milano : Ambiente, 2011
Abstract: Sementi migliorate, fertilizzanti e pesticidi, meccanizzazione massiccia: sono questi gli ingredienti della Rivoluzione Verde che, a partire dagli anni successivi alla Seconda guerra mondiale, ha consentito di sfamare milioni di individui. Oggi quel modello sta mostrando i suoi limiti. Mentre nel mondo quasi un miliardo di persone è ancora sottonutrito, l'agricoltura risulta essere uno dei principali responsabili del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, oltre che una delle cause più importanti della perdita di biodiversità. State of The World 2011 presenta le soluzioni che, a tutte le latitudini, vengono sperimentate e applicate per incrementare le rese delle colture svincolandosi dai combustibili fossili, migliorando la lavorazione e lo stoccaggio dei cibi, tutelando l'ambiente e le comunità locali. In questo scenario il ruolo delle donne nell'agricoltura dei paesi in via di sviluppo si sta rivelando determinante e a esso è dedicato un particolare approfondimento, mentre emerge il tema della riduzione degli sprechi alimentari, uno scandalo che da solo dovrebbe bastare a farci dubitare della bontà dell'attuale sistema. Prefazioni di Carlo Petrini e Andrea Segrè.
Milano : Ambiente, copyr. 2006
Abstract: Quest'anno State of the World si concentra sulle problematiche e sulle dinamiche in atto nelle due grandi potenze economiche emergenti, Cina e India. Questi Paesi, oggi ai primi posti sia come consumatori di risorse sia come produttori di inquinamento, potrebbero invece secondo molti studiosi realizzare il sogno economico imboccando la strada della ricerca della sostenibilità, saltando le tecnologie, le politiche e gli errori dei Paesi occidentali.
Milano : Ambiente, [2008]
Abstract: La capacità di raccogliere la sfida dello sviluppo sostenibile è ciò che può allontanare o avvicinare il momento della forzata rottamazione dei nostri modi di produrre e consumare. Chi lo ha già capito sta cogliendo i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie e dai nuovi strumenti economici e di mercato. Gli altri diventeranno sempre meno competitivi. State of thè World 2008 presenta le innovazioni sostenibili su cui si gioca il futuro del pianeta: - città a rifiuti-zero - mercati del carbonio - biomimesi e biodesign - produzioni a ciclo chiuso - microfìnanza - cohousing - investimenti socialmente responsabili - leggi sul ritira-obbligatorio dell'usato E molto altro.
Milano : Ambiente, 2014
Abstract: Secondo Lester R. Brown, che quarant'anni fa ha fondato il Worldwatch Institute, la governance, intesa come l'insieme dei processi di governo, è l'elemento che più di ogni altro si frappone alla creazione di un futuro sostenibile. Governare per la sostenibilità affronta proprio questo nodo fondamentale, che da decenni condiziona le possibilità di realizzare un diverso modello di sviluppo, equo dal punto di vista sociale e rispettoso dell'ambiente. Chi oggi può agire per raggiungere questo obiettivo? Ha ancora senso aspettarsi che lo facciano i governi nazionali? Esistono ancora istituzioni internazionali in grado di approvare politiche che, necessariamente, devono avere anche una dimensione globale? O è meglio ammettere che l'idea di una governance globale - che non sia quella dei mercati o della finanza - può essere messa in soffitta? In realtà, come lasciano intendere gli autori di questa edizione dello State of the World, è probabile che le speranze emigliori vadano riposte a livello locale. Negli ultimi anni, le azioni più importanti sul clima, a tutela della biodiversità e contro le diseguaglianze, sono infatti venute da movimenti di base che si sono opposti alle agende di governi e aziende. Governare per la sostenibilità racconta queste iniziative, offrendo una serie di prospettive innovative.
Ambiente, 2012
Abstract: A vent'anni dal primo Summit della Terra, nel giugno 2012 i rappresentanti dei governi e delle Ong di tutto il mondo si riuniranno a Rio de Janeiro per la Conferenza dell'Onu sullo sviluppo sostenibile. Da allora il nostro pianeta è cambiato profondamente: abbiamo raggiunto i 7 miliardi di abitanti e gran parte di essi vivono oggi in aree urbane, l'economia ha conosciuto una rapida globalizzazione e i servizi forniti dagli ecosistemi sono sempre più sotto pressione. L'appuntamento di Rio+20 è dedicato ai temi della green economy e alle prospettive che questa offre per superare la crisi economica e ambientale che stiamo attraversando. Anche per questo, sul Summit si concentrano grandi aspettative. Realizzato in occasione di questa scadenza State of the world 2012 fa il punto sulla conversione ecologica dell'economia. Nessun settore è escluso: dagli indicatori alternativi al Pil allo sviluppo urbano, dai trasporti all'agricoltura, dagli edifici fino ai sistemi di gestione delle imprese, delle foreste e degli oceani. Gli esperti internazionali selezionati dal Worldwatch Institute propongono una panoramica degli strumenti politici e delle strategie per trasformare le nostre società e l'economia globale verso la sostenibilità. Il rapporto offre una selezione di idee, strumenti e innovazioni che confermano come l'obiettivo della sostenibilità non dipenda solo dalle decisioni prese nelle sedi internazionali, ma anche dalla società civile, dall'iniziativa, dall'energia e dall'impegno di innumerevoli comunità.
Milano : Ambiente, copyr. 2002
Abstract: Un mondo ferito dai tragici eventi del settembre 2001 e preoccupato dalle loro conseguenze politiche, economiche e sociali. Ma contemporaneamente un mondo che guarda con rinnovata fiducia alla possibilità di trovare soluzioni ai propri mali. Queste le due facce dello scenario scandagliato da State of the World 2002, che, nella sua edizione speciale dedicata al Summit Mondiale su Ambiente e Sviluppo, ci ricorda che a Johannesburg si giocherà una partita di vitale importanza.
Milano : Ambiente, copyr. 2000
Abstract: Il Ventesimo secolo ha visto straordinari progressi scientifici e tecnici, che hanno però lasciata immutata la drammaticità di problemi come la fame o il bisogno di istruzione e di assistenza sanitaria. Non solo, proprio questi progressi sono stati a volte la fonte di nuovi problemi, come il cambiamento climatico, la diffusione di composti chimici nell'ambiente, l'inarrestabile perdita di biodiversità o l'eccessivo consumo di acqua. State of the World evidenzia tutti gli elementi che già operano a favore di una soluzione globale di questi problemi, dimostrando che la sostenibilità del nostro modo di vita non è una meta impossibile.
Milano : Ambiente, copyr. 2001
Abstract: Il mondo ha davanti una sfida fondamentale: costruire una società governata da un'economia sostenibile prima che l'uomo danneggi in modo irreversibile i sistemi naturali che sostengono la Terra. Ci sono segni inconfutabili di un sempre più grave affaticamento fisico del pianeta: l'assottigliamento dei ghiacci artici, l'inquinamento delle falde o la sempre più rapida estinzione di molte specie d'anfibi non sono che la punta dell'iceberg di un problema ben più grave che coinvolge l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo, la terra su cui viviamo. E dal punto di vista sociale le crescenti iniquità e diseguaglianze nel benessere e nel reddito fra paesi diversi sono il segno di squilibri sempre più gravi.
Milano : Ambiente, copyr. 2004
Abstract: Il tema unificante del 2004 è quello dei consumi. Bevendo un caffè o facendo la spesa compiamo scelte che, sommate alle scelte degli altri, contribuiscono a radicare stili di vita che lasciano impronte diverse sull'ambiente. È sempre più chiaro che lavorare freneticamente per ottenere consumi altrettanto frenetici è un falso segno di modernità. I ricercatori del Worldwatch non usano mezzi termini nel denunciare la questione più scontata e al tempo stesso più dimenticata di quest'epoca opulenta: I consumatori non sono spettatori impotenti; in definitiva sono loro che scelgono che cosa acquistare. Sono dunque loro che possono avviare un cambiamento.
Milano : Ambiente, stampa 2003
Abstract: Povertà, malattie, biodiversità, clima, inquinamento: è su questi problemi che si gioca il destino dell'uomo. Ma la sensibilità verso questi argomenti è cresciuta, molte battaglie sono in corso e sperimentazioni coraggiose possono forse dare risultati superiori alle nostre speranze.
Milano : Ambiente, copyr. 2007
Abstract: Nel 2008 più della metà della popolazione del pianeta vivrà nella città e per la prima volta nella storia dell'umanità la popolazione urbana supererà quella rurale. Questo testo affronta i problemi aperti come i trasporti, l'energia, i rifiuti, l'acqua, ma propone anche soluzioni realizzate con successo in tutto il mondo.
Milano : Ambiente, copyr. 2009
Abstract: È l'alba del 2101. L'umanità è riuscita a sopravvivere agli effetti più devastanti del riscaldamento globale e, nel suo complesso, è meglio nutrita e più sana di quanto non fosse cento anni prima. Ma cosa ha fatto nel 21° secolo, e in particolare nel 2009 e negli anni immediatamente seguenti, per scampare alla catastrofe annunciata dei cambiamenti climatici? E proprio a questa domanda che i responsabili del rapporto State of the World 2009 hanno chiesto, a uno staff di oltre 40 autori, di fornire delle possibili risposte. Il risultato è uno scenario complesso, volutamente definito a partire da una molteplicità di punti di vista. Una rassegna di idee geniali e inevitabilmente eterogenee, perché il cambiamento climatico coinvolgerà tutti gli abitanti della Terra ma i suoi impatti saranno distribuiti in maniera differente tra uomini e donne e tra le diverse regioni, generazioni, fasce d'età, di reddito e le attività che si svolgono. Tutti gli autori concordano nel dire che non è troppo tardi per salvare il pianeta e garantire alla nostra civiltà floride prospettive. Abbiamo quindi il privilegio di vivere nel breve istante che potrebbe cambiare il futuro del mondo. Il modo in cui affronteremo e gestiremo questa sfida farà comunque storia e, se avrà successo, sarà ricordato come quelle imprese epiche la cui risonanza attraversa i secoli.
Risorsa locale
State of the world 2012. Verso una prosperità sostenibile
Edizioni Ambiente, 12/07/2012
Abstract: A vent'anni dal primo Summit della Terra, nel 2012 i rappresentanti dei governi e delle Ong di tutto il mondo si riuniranno nuovamente a Rio de Janeiro. Da allora il nostro pianeta è cambiato profondamente: abbiamo raggiunto i 7 miliardi di abitanti e gran parte di essi vivono oggi in aree urbane, l'economia ha conosciuto una rapida globalizzazione e i servizi forniti dagli ecosistemi sono sempre più sotto pressione. L'appuntamento di Rio+20 è dedicato ai temi della green economy e alle prospettive che questa offre per superare la crisi economica e ambientale che stiamo attraversando.Realizzato in occasione di questa scadenza State of the World 2012 fa il punto sulla conversione ecologica dell'economia. Nessun settore è escluso: dagli indicatori alternativi al Pil allo sviluppo urbano, dai trasporti all'agricoltura, fino ai sistemi di gestione delle imprese, delle foreste e degli oceani. Il rapporto offre una selezione di idee, strumenti e innovazioni che confermano come l'obiettivo della sostenibilità non dipenda solo dalle decisioni prese nelle sedi internazionali, ma anche dalla società civile, dall'iniziativa, dall'energia e dall'impegno di innumerevoli comunità.