Trovati 855478 documenti.
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Mondadori, 29/07/2014
Abstract: A qualche ora di auto dal cuore politico degli Stati Uniti, due strutture agiscono nell'ombra perseguendo obiettivi in apparenza molto lontani tra loro: Camp Peary, base di addestramento speciale della CIA coperta dalla massima segretezza, e Babbage Town, laboratorio d'avanguardia dove uno straordinario trust di cervelli lavora a un progetto che potrebbe mutare le sorti dell'umanità. Sulla tragica fine di uno di questi scienziati viene chiamato a indagare Sean King, il protagonista del Candidato e del Gioco di Zodiac, che ricomporrà a poco a poco un inquietante mosaico, dando volto a un insospettabile universo popolato di matematici e fisici, di eroi di guerra e spie, fino a scoprire che un filo invisibile lega le due organizzazioni segrete... Puro genio è un thriller incalzante, un'incursione attraverso le nebbie degli intrighi politici e gli abissi della mente umana, tra gli enigmi dei codici segreti e le ultime frontiere della tecnologia.
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Einaudi, 26/08/2014
Abstract: Il prete giusto è la storia di un uomo libero, don Raimondo Viale (1907-1984), costretto a una sfida impari e solitaria con gli eventi piú aspri del Novecento. Abbandonato dalla Chiesa e malato, ha affidato a Nuto Revelli la memoria della sua vita. Sullo sfondo della campagna povera del Cuneese si snodano gli anni duri dell'infanzia, della prima guerra mondiale, l'impegno nella parrocchia di Borgo San Dalmazzo fino allo scontro con i fascisti, le prediche coraggiose contro la guerra, l'imbarazzo della Chiesa, il confino. Poi, in un crescendo, i grandi drammi collettivi: l'8 settembre, le stragi naziste e fasciste, la persecuzione degli ebrei. E la scelta istintiva di schierarsi dalla parte giusta, con l'impegno prioritario, lui prete cattolico, di soccorrere le centinaia di ebrei in fuga dalla Francia (che gli varrà il riconoscimento di "Giusto d'Israele"). Nuto Revelli ricostruisce qui una storia individuale che si stacca dalla vicenda corale, per assumere un carattere emblematico: salvando la testimonianza di don Viale, prete antifascista e anticomunista in lotta perenne contro ogni potere, l'autore offre alla nostra riflessione un inedito punto di vista sulla storia italiana del "secolo breve".
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Einaudi, 26/08/2014
Abstract: La poesia di Umberto Saba si iscrive in modo quasi perfetto nella prima metà del secolo scorso, tra il 1900 e il 1954. Ma già molto presto, a costituire un caso pressoché unico nel panorama letterario novecentesco, Saba ha riunito la maggior parte della sua produzione lirica in un unico vasto organismo dal classico titolo di Canzoniere. Per gran parte della sua vita Saba ha lavorato nel realizzare e sistematizzare questo progetto, in perfetto equilibrio tra classicità e contemporaneità, costruendo un linguaggio poetico improntato a limpidezza e rigore. Un progetto che nelle stesse parole dell'autore triestino è paragonabile al "romanzo [...] di una vita, povera (relativamente) di avvenimenti esterni; ricca, a volte, fino allo spasimo, di moti e di risonanze interne, e delle persone che il poeta amò nel corso di quella lunga vita, e delle quali fece le sue "figure"".
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Einaudi, 26/08/2014
Abstract: "È vero che la Coscienza è tutt'altra cosa dei romanzi precedenti. Ma pensi ch'è un'autobiografia e non la mia... Ci misi tre anni a scriverlo nei ritagli di tempo. E procedetti cosí: quand'ero lasciato solo cercavo di convincermi d'essere io stesso Zeno. Camminavo come lui, come lui fumavo e cacciavo nel mio passato tutte le sue avventure che possono somigliare alle mie..." Italo Svevo a Eugenio Montale *** Questa edizione comprende anche le prose: Un contratto; Le confessioni del vegliardo; Umbertino; Il mio ozio; Il vecchione.
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Storia della filosofia nell'Islam medievale. Volume primo
Einaudi, 26/08/2014
Abstract: Avicenna e Averroè sono i nomi piú noti in Occidente, ma altri filosofi hanno appassionatamente ricercato le ragioni e i modi dell'accordo fra le dottrine del "Maestro Primo" - Aristotele - e le tesi teologiche e antropologiche fondamentali del Corano. Dalle scuole neoplatoniche della tarda antichità al cristianesimo d'Oriente, dall'epoca delle traduzioni greco-arabe alla formazione del canone degli scritti filosofici che racchiudevano la sapienza dei Greci, dall'Oriente all'Occidente musulmano con i pensatori andalusi e Averroè, per finire con la stagione delle traduzioni arabo-latine che hanno trasmesso alle università d'Europa l'Aristotele degli Arabi e le opere dei falasifa, si snoda in questi volumi una storia dell'incontro - e talvolta dello scontro - tra la filosofia greca e la civiltà nata dal Corano. Agli inizi di questa storia un Aristotele e un Plotino appena tradotti in arabo furono interpretati l'uno alla luce dell'altro, e ispirarono una visione del cosmo e dell'uomo nella quale la Causa Prima dell'universo greco coincise con il Dio "benedetto e sublime" del Corano, l'Intelletto divenne il mediatore fra Dio e il creato e l'anima una sostanza spirituale destinata a congiungersi intellettivamente con Dio. Benché osteggiata da letterati e teologi, la falsafa influenzò in modo durevole il mondo musulmano che l'aveva vista nascere; al suo arrivo nel mondo cristiano fu accolta sia con entusiasmo sia con allarme, prima di imporsi come un necessario interlocutore scientifico. La storia della filosofia non può prescinderne, e anche la riflessione odierna sul confronto fra Islam e modernità deve prendere in considerazione tanto le ragioni dei filosofi che affermarono il pieno accordo tra Aristotele e il Corano, quanto quelle dei teologi che lo negarono.
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Il "Crucifige!" e la democrazia
Einaudi, 26/08/2014
Abstract: Nel momento dell'appello al popolo, che deve decidere fra Cristo e Barabba, sembra delinearsi un primordiale procedimento democratico. Ma non lasciamoci ingannare: in quell'episodio sono a confronto due poteri che ricorrono alla democrazia soltanto per servirsene. Da una parte Caifa e il Sinedrio, rappresentanti di una "democrazia" dogmatica che si ritiene in possesso di una verità indiscutibile; dall'altra Pilato, campione di una "democrazia" scettica, a cui tutto è indifferente tranne la conservazione del potere. Il popolo sobillato che si sgola nel Crucifige! non è altro che il "paradigma della massa manovrabile", che non agisce, ma reagisce, che non delibera, diremmo oggi, ma è sondata. L'autore ricostruisce quel processo come emblema delle contraddizioni che ci sono contemporanee, ma avanza anche una proposta e un'ipotesi: quella della democrazia critica. "Regime inquieto, circospetto, diffidente nei suoi stessi riguardi sempre pronto a riconoscere i propri errori, a rimettersi in causa e a ricominciare da capo".
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L'Europa moderna. Storia di un'identità
Einaudi, 26/08/2014
Abstract: In età moderna gli europei conquistarono, e persero poi, l'intero pianeta, non prima di averlo trasformato irreversibilmente, e avergli trasmesso alcuni dei loro valori fondamentali, che furono anche le armi di quella conquista, e cioè il capitalismo, lo Stato complesso e il pluralismo.Armi e caratteri che definiscono le società europee come generalmente più flessibili di altre. Partendo da questa constatazione Paolo Viola sviluppa alcune considerazioni. La prima è che per intraprendere quella conquista gli europei disponevano di alcuni elementi che, apparentemente deboli, si sarebbero rivelati punti di forza: una Chiesa rivale della politica, in continua competizione per il potere; un ceto dirigente militare fondato sulla nascita e la proprietà terriera quasi sempre ribelle; una straordinaria pluralità di tessuti urbani, di ordinamenti giuridici, di parti politiche in confitto fra loro. La seconda è che questi prodotti culturali disordinati, plurali, e complessi rafforzarono in gran parte dell'Europa la cosiddetta società civile come contrappeso all'inevitabile rigida fragilità della politica. La terza è che l'età moderna culmina alla fine dell'Ottocento, nella cosiddetta età dell'imperialismo, prima dell'incredibile suicidio europeo della Grande Guerra. Di conseguenza, non è più molto interessante definire l'età contemporanea come completamento del moderno, ma semmai distinguere la modernità da un tempo postmoderno che si apre con le due guerre mondiali e coincide col relativo tramonto dell'Europa e col parziale fallimento della sua identità.
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Einaudi, 26/08/2014
Abstract: Quali sono le origini della fenomenologia? E quali le vie che la riflessione di Husserl ha percorso nel pensiero contemporaneo, assumendo forme e contorni di volta in volta diversi? Ma soprattutto: quali sono i problemi che la animano e quali i metodi che le sono propri e che l'hanno guidata nel dare una risposta agli interrogativi che la riflessione filosofica pone? Sono queste le domande cui in questo libro si cerca di rispondere, proponendo un percorso che, attraverso un'attenta analisi dei principali concetti della fenomenologia husserliana e della galassia fenomenologica che da essa trae origine, permetta al lettore di familiarizzare con una delle vicende teoriche piú significative e complesse della filosofia del XX secolo.
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Filosofia della musica moderna
Einaudi, 26/08/2014
Abstract: A distanza di circa cinquant'anni dalla sua prima pubblicazione, la Filosofia della musica moderna di Theodor W. Adorno può a buon diritto essere annoverata tra gli esiti piú alti della riflessione musicologica e filosofica del secondo Novecento. Nell'interpretazione di Adorno le linee di fondo del Novecento musicale (quantomeno della prima metà del secolo) sono rappresentate da due figure contrapposte, Schönberg e Strawinsky, la cui opera, profondamente immersa nella dialettica storica, riflette le ansie, i timori, le contraddizioni e la violenza del tempo. I due compositori, attraverso la musica, rivelano in vario modo la crisi del soggetto, minacciato da forme di dominio che avversano o spengono ogni aspirazione alla libertà. Schönberg dà voce a solitarie istanze individuali che si confrontano con "tutta la tenebra e la colpa del mondo"; Strawinsky crea un universo sonoro il cui "furore antipsicologico" è modellato a immagine della totalità che reprime l'aspirazione del singolo a esprimersi in forme autonome. In entrambi i casi, per Adorno, la musica non è solo oggetto di interpretazione filosofica, ma si pone essa stessa come soggetto teoretico dal momento che elabora una articolata visione del mondo, della quale le pagine del volume si propongono come traduzione in termini concettuali. A partire dai microcosmi sonori dei due compositori, dunque, è possibile intraprendere un'analisi (non priva di risvolti etici) degli aspetti piú profondi della contemporaneità. Per questi motivi la Filosofia della musica moderna è qualcosa di piú di un saggio di critica, o di sociologia, o di estetica musicale: è un tentativo - per il quale si possono individuare solo pochissimi precedenti nella storia della cultura - di intendere la musica come strumento di indagine della realtà.
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Einaudi, 22/07/2014
Abstract: Questo libro è destinato innanzitutto agli studenti delle Facoltà di giurisprudenza. E, insieme a loro, a tutto quel pubblico di giuristi e di operatori del diritto, di insegnanti (per esempio, di latino e di storia), di docenti e studenti universitari di Lettere classiche, o semplicemente di persone colte, interessato ad approfondire, attraverso un racconto rigoroso e avvincente, un aspetto decisivo del nostro passato.
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Einaudi, 26/08/2014
Abstract: Sughrue, l'investigatore privato del Montana, vuole cambiare vita. Cancellare dalla mente il ricordo del suo ultimo caso, che gli ha lasciato una pallottola nel ventre e un matrimonio a brandelli. Non ha alcuna intenzione di accettare la proposta del suo migliore amico, William MacKinderick, ricco psichiatra di Meriwether. Mac è disperato. Qualcuno ha sottratto dal suo studio cartelle cliniche e documenti confidenziali. Convinto che il colpevole sia proprio uno dei suoi pazienti, lo psichiatra ha bisogno che Sughrue si metta alle calcagna del suo piccolo gruppo di psicolabili. Sughrue accetta, controvoglia. E precipita all'istante in un inferno di sconcertante violenza, dove i cadaveri si accumulano. Un mondo a parte governato soltanto da dosi massicce di alcol, droga e sesso. Come un treno lanciato a tutta velocità, Una vera follia trasporta il lettore in un viaggio frenetico tra personaggi allucinati eppure del tutto naturali nella loro pazzia, tra le piccole città, i bar semibui e i motel sparsi tra Montana, Colorado e New Mexico.
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Viaggio di un naturalista intorno al mondo
Einaudi, 26/08/2014
Abstract: Il 27 dicembre 1831 un brigantino inglese, la Beagle, salpa da Devonport, al comando del capitano Fitz Roy, con a bordo Charles Darwin, a quell'epoca ventiduenne. Scopo della spedizione era completare il rilevamento della Patagonia e della Terra del Fuoco, ispezionare le coste del Cile, del Perú e di alcune isole del Pacifico ed eseguire una serie di misure di longitudine attorno al mondo. I cinque anni di viaggio sulla Beagle permettono a Darwin di accumulare un'enorme quantità di materiale e di dati - sulla fauna, sulla flora, le formazioni geologiche e cosí via - che saranno alla base di una delle tappe fondamentali del pensiero umano e di uno dei piú importanti contributi scientifici di tutti i tempi. Quest'opera raccoglie le osservazioni e le riflessioni che il giovane naturalista inglese annota nel corso del viaggio. Un volume affascinante che offre al lettore non soltanto lo sguardo acuto di uno scienziato di genio, ma anche il senso di meraviglia del viaggiatore di fronte a mondi diversi, l'entusiasmo che accompagna la sua scoperta di realtà insospettate.
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Le avventure di Robinson Crusoe (Einaudi)
Einaudi, 26/08/2014
Abstract: Un successo immediato accolse fin dalla prima edizione Le straordinarie e sorprendenti avventure di Robinson Crusoe. Nei quasi trent'anni trascorsi lontano da ogni forma di civiltà, Robinson costruisce, coltiva, caccia, assegna nomi, ripercorrendo in sostanza la storia del genere umano. La forza di suggestione di quelle pagine è tale da aver oscurato tutto il resto, e forse pochi saprebbero dire, a dispetto della notorietà della vicenda, che cosa avvenne prima e dopo il fatidico naufragio. Dall'universo letterario Robinson Crusoe è passato rapidamente a quello del mito, e tuttavia questo non esaurisce il progetto dell'opera. Robinson, infatti, protagonista di una biografia in due tempi, fa ritorno nelle Ulteriori avventure alla sua isola di Speranza, di cui fu già king and lord. Qui ricomposto, il grande affresco di Robinson si arricchisce per la prima volta anche della traduzione italiana delle Serie riflessioni, in cui lo stesso personaggio rievoca e commenta in chiave morale alcuni episodi del libro.
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Einaudi, 26/08/2014
Abstract: La filosofia - affermano Deleuze e Guattari - è creazione di concetti che il filosofo non possiederà mai, ma di cui sarà l'"amico". Non ci si interroga dunque sulla filosofia per assegnarle un ruolo o delle competenze, ma per mostrare come ogni domanda sulla filosofia sia una domanda posta alla filosofia, e come quest'ultima sia una ricerca in continuo divenire negli atti stessi che la instaurano. Da qui il tono paradossale di questo libro, il cui aspetto saliente è la vena pedagogica dei suoi autori, il loro procedere per exempla fingendo di mimare, fin dal titolo, il linguaggio dei manuali a uso universale. Da qui anche la folla di volti, di nomi e di eventi suscitata da questo libro. Chi è ad esempio il pedagogo che ci viene incontro fin dal titolo, come l'ombra eterna e il doppio del filosofo? Deleuze e Guattari si inoltrano nell'impresa impossibile di insegnare una filosofia "da fare". Dove ciò che viene chiamato "discussione" non è confronto su un problema, ma il problema stesso in divenire, in movimento. E il filosofo si configura esclusivamente come l'involucro del suo principale personaggio concettuale e di tutti gli altri, che sono gli intercessori, i veri soggetti della filosofia. Il personaggio concettuale è dunque, al tempo stesso, ciò che precede e ciò che "succede" al filosofo, in altre parole: il suo orizzonte.
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Einaudi, 26/08/2014
Abstract: Quali effetti produce il film sul corpo dello spettatore? Sulla scorta di questo suggestivo quesito di fondo, Thomas Elsaesser e Malte Hagener introducono il lettore alla teoria del film, presentando e commentando i piú importanti autori classici e quelli piú recenti, ricostruendo le prospettive critiche piú affermate come le prese di posizione piú nuove e provocatorie. Il libro spazia dal modello del cinema come "finestra" e "cornice", tale da implicare una visione a distanza e disincarnata dello spettatore rispetto al mondo narrato dal film, fino al concetto di "cervello come schermo", nel quale il film opera registicamente sul corpo e sulla mente dello spettatore. Lungi dal volersi presentare come una storia del progresso del film, della sua tecnica e della sua teoria, questa introduzione critica propone una linea di sviluppo dell'arte cinematografica, nella quale il film coinvolge sempre piú intimamente lo spettatore, invitando il lettore a riflettere non solo sui film, ma anche e soprattutto con i film stessi.
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Einaudi, 22/07/2014
Abstract: Il dibattito intorno alla nostra responsabilità verso le generazioni future si è fatto in questi anni sempre più fitto e interessante, man mano che svanivano le certezze sul modello di sviluppo fondato sull'asservimento tecnologico della natura e l'"euforia del sogno faustiano" della modernità lasciava il posto a una visione della storia disincantata e perplessa - quando non disperante e apocalittica. L'uomo è diventato per la natura più pericoloso di quanto un tempo la natura lo fosse per lui, mentre alle tante fratture sociali che ostacolano il cammino verso un'umanità unificata si è venuta ad aggiungere la contraddizione antagonistica tra il mondo di oggi e il mondo di domani. Muovendo da questa diagnosi, Hans Jonas cerca in questo lavoro di andare alle radici filosofiche del problema della responsabilità, che non concerne soltanto la sopravvivenza, ma l'unità della specie e la dignità della sua esistenza. Tra il "principio speranza" di Ernst Bloch e il "principio disperazione" di Günther Anders, il "principio responsabilità" dà voce a una via di mezzo, nel tentativo di coniugare in un modello unitario etica universalistica e realismo politico.
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Suerte. Io, Ilan Fernández narcotrafficante. Una confessione
Einaudi, 26/08/2014
Abstract: Che cosa si prova a vivere con la morte come assidua compagna? Per piú di un anno Ilan Fernández, uno dei maggiori narcotrafficanti a livello internazionale, oggi imprenditore di successo, ha raccontato a Giulio Laurenti la sua vita rocambolesca e pericolosa: anzi, le sue due vite. Quelle confessioni sono diventate un romanzo, dalla voce inconfondibile e unica, col timbro della verità definitiva. E la cocaina ci appare sotto una luce che non avevamo mai considerato, frutto come è di uno smercio intriso di morte. L'infanzia violenta a Cali, dove "si inizia con i lividi e si finisce con i buchi delle sventagliate di mitra", la rabbiosa voglia di rivalsa, i primi passi nel mondo del crimine come unico modo per restare a galla, la droga, il traffico d'armi. In poco tempo Ilan scala tutti i gradini della gerarchia criminale colombiana e a diciannove anni è il maggior responsabile della cocaina che imbianca l'Europa, oltre che il Sudamerica e gli Stati Uniti. Una vita tra lussi, eccessi, donne e Ferrari. Fino a quando, per l'ostinata caccia di un poliziotto, non viene catturato a Barcellona. Ma proprio in galera scaturisce l'idea del marchio DePutaMadre69, la rinascita. La violenza, l'ansia di riscatto, il mito della ricchezza facile, l'eccesso, l'ossessione per la performance, la corsa senza tregua verso un senso delle cose mai afferrabile.
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Il commissario Soneri e la strategia della lucertola
Sperling & Kupfer, 26/08/2014
Abstract: In una Parma crepuscolare coperta da una spessa coltre di neve, il marcio sembra nascondersi ovunque: la corruzione dilaga, il crimine è fuori controllo e la rabbia cresce. Soneri è il più arrabbiato di tutti perché crede ancora nella giustizia e se la vede sfuggire di mano. Il commissario deve fare i conti con tre piste d'indagine, tre matasse il cui bandolo sembra impossibile da dipanare. Il primo gli arriva da Angela, la sua compagna, che gli segnala strani suoni provenienti dall'argine del fiume. Scivolando tra l'erba gelata, Soneri ritrova un telefonino - senza memoria - e misteriose tracce di cani che terminano nel nulla. Il secondo comincia in un ospizio, dal quale è scomparso un vecchio signore che la memoria l'ha persa a causa della demenza senile, e che sembra, invece, non aver lasciato traccia alcuna. E infine il terzo filone d'inchiesta porta Soneri verso le piste da sci sulle quali pare essersi dissolto come neve al sole il sindaco della città: tutti sapevano che sarebbe stato lì in vacanza, nessuno ricorda quando l'ha visto. Sin dall'inizio delle ricerche, Soneri sente che dietro quei casi si cela un'unica strategia, quella della lucertola. Ma questa volta l'inseguitore non si lascia ingannare. "La strategia della lucertola" è un "poliziesco atipico", come lo definisce il suo stesso autore, che aggiunge alla tensione classica della trama gialla un ritratto lucido - e sorprendentemente premonitore - del nostro contesto politico e lo struggente profilo di una città, corrotta nella sua grande bellezza, che è tutte le città. E tutti noi.
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Rizzoli, 16/08/2014
Abstract: C'erano una volta due bambini: Kay e Gerda. Un giorno la scheggia di uno specchio fatato entrò nell'occhio di Kay e gli gelò il cuore. Il bambino, stregato, venne rapito dalla Regina della Neve. Gerda partì per liberarlo...
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Mondadori, 29/07/2014
Abstract: In questi dieci saggi brillanti e provocatori Jeanette Winterson, una delle più stimate e anticonformiste narratrici contemporanee, rivela il suo personale e imprevedibile talento come critica d'arte e di letteratura. Le sue riflessioni sugli argomenti più eterogenei - dalla Gioconda all'autobiografia di Gertrude Stein, dalla ghettizzazione degli scrittori omosessuali alla nascita della sua passione per la lingua, dalla pittura moderna a Virginia Woolf - ci presentano una nuova prospettiva sul mondo e sulla creatività: la Winterson offre infatti una risposta all'eterno interrogativo su cosa sia l'arte e libera i capolavori di ogni genere dai preconcetti, per restituirceli con tutta la loro forza nel colpire, stupire, emozionare, trasformare. Tutta la loro forza nel generare l'estasi con la loro invereconda sfrontatezza.