Trovati 184271 documenti.
Trovati 184271 documenti.
Giotto : 192 reproducciones en fototipia / Carlo Carrà
Roma : Valori plastici, [192?]
Gerardo Gerardi : i Dauni sono tra noi / prefazione di Gillo Dorfles
2. ed. aggiornata
Foggia : Grenzi, 2012
Paris : Bibliothèque de l'image, c2000
Perugino / / [testo di Sandro Contini Bonacossi]
Milano ; Firenze : Electa, stampa 1951
Astra-arengarium ; 24Peintres
Benozzo Gozzoli / / [testo di Luciano Cuppini]
Milano ; Firenze : Electa, stampa 1951
Astra-arengarium ; 29Peintres
Duccio / / [testo di Enzo Carli]
Milano ; Firenze : Electa, stampa 1952
Astra-arengarium ; 31Peintres
L'impressionismo di Zandomeneghi / a cura di Francesca Dini, Fernando Mazzocca
Venezia : Marsilio, 2016
Abstract: Dopo le due grandi mostre dedicate nel 2005 a Boldini e nel 2013 a De Nittis, era giunto il momento per Palazzo Zabarella, proprio in coincidenza con il centenario della morte avvenuta nel 1917, di realizzare una rassegna sul terzo degli italiani a Parigi, il veneziano Federico Zandomeneghi che, più degli altri due, ha saputo inserirsi nel clima sperimentale della capitale francese, quando grazie soprattutto al movimento degli Impressionisti era diventata la straordinaria officina della modernità. Come gli è stato riconosciuto dall'amico Diego Martelli, che è stato l'unico italiano a capire e a far conoscere quei pittori rivoluzionari cui dedicò la celebre conferenza tenuta nel 1879 a Livorno, Zandò, come veniva familiarmente chiamato dai suoi amici francesi, fu l'unico italiano a fare parte del gruppo, partecipando alle loro mostre alternative a quelle dei Salon ufficiali. Così egli scelse di legarsi anche al loro mercante, il grande Durand-Ruel, senza farsi attrarre come tanti altri che transitarono a Parigi, dalla sirena di Goupil e dai facili guadagni, convertendosi a una pittura piacevole ma senza anima. (Federico Bano, Presidente della Fondazione Bano)
La cappella di Palazzo Medici / di Alberto Amaducci
Firenze : Editoriale Arsuna, c1977
Giancarlo Vitali : Time Out / a cura di Velasco Vitali
Milano : Skira, 2017
Abstract: Il mondo e la storia di Giancarlo Vitali si sono evoluti in modo lineare e omogeneo per coerenza di stile e genere: una parabola artistica unica per percorso, localizzazione geografica e riconoscimenti critici. Il volume, che accompagna la prima antologica che Milano gli dedica, ne documenta la lunga carriera e offre una rilettura critica di settant'anni di pittura: dalle prime opere degli anni quaranta apprezzate da Carlo Carrà, a quelle degli anni ottanta e novanta esaltate da Giovanni Testori, fino all'ultima e inedita produzione. Un'ampia selezione di dipinti, disegni e incisioni che compongono un affresco unico e raccontano il percorso completo e organico di un artista che ha sempre fatto della sperimentazione la propria poetica.
Ed. f.c.
Lugano : Galleria Canesso, 2012
Galleria Canesso Lugano ; 1
Caravaggio : fashion and fabrics / a cura di Francesco Gonzales, Tom Foakes, Flavia Fiori
Cinisello Balsamo : Silvana editoriale, [2016]
London : V&A Publishing, 2016
Abstract: Published to accompany the V&A's major spring exhibition, Botticelli Reimagined, 5 March to 3 July 2016 The Florentine painter Sandro Botticelli (1445-1510) is one of the greatest artists of all time. Renowned for the iconic Birth of Venus and Primavera, his work has become part of our collective visual memory, influencing product development, fashion design and artists as diverse as Andy Warhol, Dante Gabriel Rossetti, Rene Magritte and Jeff Koons. But Botticelli's fame today was by no means a foregone conclusion. Quickly forgotten after his death, he was only rediscovered as an artist in the nineteenth century - and much of what we know of his work has been pieced together from fragmentary evidence; only three of his works are signed or documented. Since then, 'Botticelli' has been interpreted in many different ways, and has led to many questions. How does a painter acquire international fame? What made Botticelli a pop icon? Why are his works considered timeless? What is it that makes him so 'European' that his Venus appears on the 10 cent coin?What we can say - safely - is that Botticelli, more than any other Old Master, inspired and continues to inspire modern and contemporary art.
Century : : 18 january-4 March, 2018 / / Bruno Saba ; [testi di Luigi Cavadini, Enrico Gariboldi]
Lugano : Absolute art, c2018 (stampa 2017)
Tenconi : doganin çizgileri : : eserler 1972-1999 / / önsöz: Rossana Bossaglia
Istanbul : Italian Kültür Merkezi, 1999
Simboli culturali nei dipinti di Tamburello / / testo di Franco Passoni
Milano : Brixia, stampa 1978
Innsbruck : Tiroler Landesmuseum ; Wien ; Bozen : Folio, 2012
Giuliano Collina : opere 1962-1995 / / a cura di Domenico Montalto
Milano : Galleria Bellinzona, 1996
Macerata : Quodlibet, 2019
Abstract: Il tema del paesaggio, che Tullio Pericoli aveva affrontato fin dagli esordi della sua carriera, è tornato da alcuni anni al centro dell'opera dell'artista, restituendo nuova vita al rapporto - comunque mai interrotto - con la sua terra natale. Sono però ora le parti senza un tutto del territorio marchigiano a dar forma alla sua pittura, sempre tuttavia plurale, soggetta a continue e imprevedibili variazioni. Come scrive Salvatore Settis nel saggio introduttivo: Costruiti mutando il punto di vista ma non lo spirito sperimentale, questi dipinti, se presi tutti insieme, acquistano, anche senza volerlo, un marcato carattere inventariale. Sono il repertorio, il registro, il lessico di un linguaggio: la lingua madre di Tullio Pericoli, delle sue Marche. E, per sineddoche, della nostra Italia. Il presente volume accompagna la mostra ospitata ad Ascoli Piceno presso Palazzo dei Capitani dal 22 marzo 2019 al 3 maggio 2020 e propone un percorso antologico con una selezione di 168 opere realizzate dal 1970 al 2018, un viaggio a ritroso nei quasi cinquant'anni di ricerca che l'artista ha dedicato al paesaggio. Il periodo iniziale si identifica nel ciclo delle geologie (1970-1923), costituito da immagini stratificate, sezioni materiche, strutture sismiche. La fase successiva (1976-1983) pone in evidenza un diverso trattamento del tema paesaggistico con vedute luminose e lievi - acquerelli, chine e matite su carta -, spazi aerei che l'artista concepisce come orizzonti immaginari, memorie di alfabeti, tracce di antiche scritture. L'esplorazione di nuove morfologie paesaggistiche si avverte in un consistente gruppo di opere (1998-2009) che, dopo aver rappresentato lo scenario dei colli marchigiani, va progressivamente esplorando i dettagli della natura, i segni e i solchi delle terre. Il paesaggio, dipinto per frammenti, è una mappa costruita con equilibri diversificati, rapporti instabili che l'artista coglie nella trama di stratificazioni materiche. L'esposizione documenta infine in modo ampio e articolato la stagione più recente (2010-2018) in cui Tullio Pericoli ha individuato nuove profondità del paesaggio, con continui rinnovamenti dell'esperienza pittorica. Prefazione di Salvatore Settis. Con scritti di Claudio Cerritelli e Silvia Ballestra.
Carla Accardi : la vita delle forme = the life of forms / Germano Celant
Cinisello Balsamo : Silvana ; Roma : Zerynthia, [2011]