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L'economia spiegata a un figlio
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Galimberti, Fabrizio

L'economia spiegata a un figlio

Laterza, 14/11/2019

Abstract: Un libro avvincente. Galimberti conduce per mano il lettore e lo guida a osservare la realtà attraverso una miriade di esempi, di riflessioni, di spunti tra cronaca e storia, che riescono a dare dell'economia una non rituale dimensione dal volto umano.Gianfranco Fabi, "Il Sole 24 Ore"La costruzione del libro, il suo linguaggio, gli esempi fatti, la mescolanza con romanzi, favole, musiche, fanno sì che la 'spiegazione a un figlio' sia una vera spiegazione, non uno sfoggio di erudizione. In questo 'libro per ragazzi' c'è una scelta di valori di base.Roberta Carlini, "il manifesto"Per un economista ci sono tre sfide: la prima è parlare di economia ai propri pari; la seconda è parlare di economia al grande pubblico; la terza, e la più difficile, è parlare di economia ai propri figli.Un libro prezioso che porta all'attenzione dei più giovani la rilevanza dell'economia, dai concetti fondamentali all'attualissimo tema delle disuguaglianze.

Regine per caso
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Casanova, Cesarina

Regine per caso

Laterza, 14/11/2019

Abstract: Un libro che è la storia di reggenti e regine che hanno popolato il Medioevo e l'età moderna e, al contempo, il racconto dello sguardo che ne ha fissato la memoria. Uno sguardo nel quale era prevalente l'idea che la donna fosse inadeguata a esercitare il comando a causa della debolezza della sua costituzione fisica e morale. Ma il successo di molte reggenti e regine al potere ci dice che le donne si sono di fatto conquistate spazi che la cultura 'ufficiale' del tempo avrebbe loro precluso.Marina Montesano, "il manifesto"La donna al potere vista come una beffa della natura, tendenzialmente strega, lussuriosa, incestuosa, eretica. Seguendo la ricerca di Cesarina Casanova, ricostruiamo la storia dietro questa immagine.Michele Magno, "Il Foglio"Un viaggio nell'età moderna per scoprire la feroce misoginia che ha impedito o vilipeso il ruolo politico che molte donne ebbero per nascita, per matrimonio o per talento.

Basta salari da fame!
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Fana, Marta - Fana, Simone

Basta salari da fame!

Laterza, 07/11/2019

Abstract: Oggi in Italia si guadagna meno di trent'anni fa, a parità di professione, di livello di istruzione, di carriera. Vale per tutti, tranne per quella minoranza che sta in alto. Questo dovrebbe essere il problema. Ci è stato detto che bisognava rendere il mercato del lavoro più flessibile e abbassare i salari per aumentare la competitività delle aziende e saremmo stati tutti più ricchi: l'abbiamo fatto ma siamo solo più poveri e ricattabili.Quelli che hanno salari orari di tre, quattro, sei euro lordi l'ora. Quelli costretti al lavoro gratuito o a un tirocinio a 400 euro al mese. Quelli sottoinquadrati e i troppi costretti a un part time involontario, spesso fittizio. Ormai il mercato del lavoro è una giungla con una sola certezza: stipendi bassi e precari. Paghe da fame per un lavoro povero. E se fosse proprio questo il problema che impedisce alla nostra economia di crescere? E se ricominciassimo a parlare di lotta salariale? È sull'impoverimento dei lavoratori, infatti, che molte imprese continuano ad accumulare profitti agitando di volta in volta il nemico esterno più utile alla propria retorica: gli immigrati, le delocalizzazioni, la tecnologia. Una narrazione che nasconde un interesse politico, diretto a garantire l'alto contro il basso della società, i profitti dei pochi contro i salari dei molti. Ma la consapevolezza che le crescenti disuguaglianze originano dai salari e dalle retribuzioni è tornata con forza nel dibattito pubblico e alimenta le lotte dei movimenti sociali a livello globale.

Manuale pratico di sceneggiatura
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Dedola, Claudio

Manuale pratico di sceneggiatura

Lindau, 14/11/2019

Abstract: Basato sulle otto lezioni di un noto corso di sceneggiatura, questo manuale illustra le strategie più efficaci per scrivere un film. Dall'elaborazione del soggetto alla definizione del protagonista, dalla stesura dei dialoghi al processo di riscrittura, il testo affronta tutti gli aspetti fondamentali della scrittura cinematografica (oltre, ovviamente, a quelli tecnici). Include inoltre un modello semplice e intuitivo per strutturare la propria sceneggiatura, suddividendola in piccole sezioni caratterizzate dalla loro specifica funzione all'interno del racconto.L'idea di base è che per scrivere un buon film sia necessario accettare alcune regole. La qualità e l'originalità non si ottengono infatti rifiutandole – sarebbe troppo facile –, ma sfruttando al meglio il proprio talento all'interno del sistema che esse delineano.

Assedio all'occidente
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Molinari, Maurizio

Assedio all'occidente

La nave di Teseo, 07/11/2019

Abstract: La seconda guerra fredda vede dittature e regimi assediare i paesi democratici: l'epicentro dello scontro è l'Europa, le armi preferite sono ingerenze politiche e ricatti strategici, i duelli più duri avvengono nel cyberspazio, e l'Italia è uno dei più vivaci campi di battaglia. Neanche il papa è indenne da quanto sta avvenendo. La Russia di Putin e la Cina di Xi vogliono trasformare l'Europa in un terreno di conquiste, politiche ed economiche, al fine di far implodere NATO e UE, allontanando quanto più possibile gli Stati Uniti dai loro alleati. Gli interventi russi in Georgia e Crimea, le imponenti infrastrutture cinesi a cavallo dell'Eurasia, il mosaico di sovranisti e populisti sul Vecchio Continente descrivono i contorni della sfida più temibile e pericolosa che le democrazie si trovano ad affrontare dalla caduta del Muro di Berlino, avvenuta esattamente trent'anni fa. Sulle rovine della globalizzazione, la seconda guerra fredda ha colto di sorpresa l'Occidente: è radicalmente diversa dalla prima perché gli attori principali non sono più due ma molteplici, le armi più temibili non sono più nucleari ma digitali e gli scontri ad alto rischio non sono frontali bensì asimmetrici. Ma in palio c'è, oggi come allora, la sopravvivenza delle democrazie chiamate a reagire non solo dotandosi di nuovi sistemi di sicurezza contro gli avversari e di alleanze più flessibili, ma soprattutto di un arsenale di diritti capace di restituire vitalità ed energia al legame fra i loro cittadini e le istituzioni dell'Occidente. La seconda guerra fredda non ha ancora una data di inizio ufficiale ma in pochi dubitano oramai che sia in pieno svolgimento e stia già cambiando il mondo in cui viviamo."La seconda guerra fredda innesca cambiamenti destinati a durare nel tempo e contiene un bivio per l'Occidente: reagire alla sfida o far passare gli avversari."

Libri al rogo
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Battista, Pierluigi

Libri al rogo

La nave di Teseo, 07/11/2019

Abstract: I libri hanno sempre fatto paura, perché le loro pagine possono diffondere il seme della conoscenza, della scoperta, di una pericolosa libertà. Lo stesso è accaduto con quadri, canzoni, film e spettacoli teatrali capaci di conquistare l'emozione del pubblico con la stessa intensità con cui hanno attirato l'avversione di chi ne contestava i princìpi. Dittatori e benpensanti si sono accaniti contro le opere accusate di turbare l'ordine costituito, impedendone la diffusione e perseguitando gli autori. Negli ultimi decenni, ai roghi in piazza si è sostituita una pratica solo apparentemente meno feroce: una censura sottile eppure implacabile, ispirata ai più nobili motivi ma che rischia di sconfinare nel fanatismo più intollerante. Nel suo nome si mettono all'indice registi e scrittori, si coprono dipinti e si alterano i classici che offendono la sensibilità contemporanea. Pierluigi Battista, in un atto d'amore per i libri e il pensiero libero, risponde con un infuocato manifesto a favore della libertà d'espressione, in difesa di una tolleranza che non ammette deroghe.

La ladra di frutta
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Handke, Peter

La ladra di frutta

Guanda, 21/11/2019

Abstract: Il nuovo libro di Peter HandkePREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019Ad aprire il nuovo libro di Peter Handke, definito dall'autore stesso "Ultimo Epos", è una puntura d'ape, la prima dell'anno, che in una giornata di mezza estate rappresenta per lui un segnale. È il momento di lasciare la "baia di nessuno", la casa nei pressi di Parigi, per mettersi in cammino verso la regione quasi disabitata della Piccardia, ripercorrendo l'itinerario compiuto, in un passato non meglio definito, dalla ladra di frutta. La ragazza – un personaggio sfuggente, dai tratti leggendari – "afflitta dalla smania di vagare" e incline a scartare dalla strada maestra per "sgraffignare" e assaporare i frutti di orti e frutteti, è partita invece con un intento preciso: ritrovare la madre, scomparsa da circa un anno dopo aver lasciato senza preavviso il suo posto di dirigente in una banca. Il viaggio della ladra di frutta e quello del narratore finiscono per sovrapporsi, per confondersi, per specchiarsi l'uno nell'altro: una serie di peripezie, incontri, folgorazioni ispirate dal contatto con la natura, che culminano in una grande festa. E questa sarà un approdo e un ricongiungimento, ma anche l'occasione per celebrare il vagare, l'erranza fine a se stessa, tutte quelle deviazioni dal tracciato che regalano visuali e doni inaspettati, come i frutti presi di soppiatto dai frutteti altrui. Il "semplice viaggio nell'entroterra" è ricco di rivelazioni e scoperte, e diventa, o forse è sempre stato, anche un percorso interiore.

La strada verso casa
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Miyakoshi, Akiko

La strada verso casa

Salani Editore, 05/12/2019

Abstract: CALA LA NOTTE, LE FINESTRE SI ILLUMINANO. COSA C'È DI PIÙ BELLO DI TORNARE A CASA IN BRACCIO ALLA MAMMA?Mamma coniglio e il suo piccolo camminano verso casa. Nella via tranquilla i negozi stanno chiudendo, nell'aria si spande il profumo di una torta appena sfornata, un telefono squilla e i suoni di una festa li raggiungono: tante possibili storie da immaginare, tra il sonno e la veglia. La strada verso casa di notte è un'esperienza magica da rivivere a occhi chiusi, sotto le coperte, appena prima di addormentarsi.

Il cervello di Kennedy
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Mankell, Henning

Il cervello di Kennedy

Marsilio, 28/11/2019

Abstract: Louise Cantor ha sempre vissuto sul fondo di buche polverose, china su cocci di vasi che cerca di ricomporre, concentrata sulle tracce del passato. Al rientro in Svezia dopo un'intensa campagna di scavi nel Peloponneso, viene però violentemente raggiunta dal presente, che la costringe a distogliere lo sguardo dai reperti cui ha dedicato la sua vita di archeologa per rivolgerlo a una realtà che la fa precipitare in un abisso. Henrik, il figlio che era tanto impaziente di rivedere, è morto nel proprio letto. Pare abbia ingerito una forte dose di sonniferi ma, anche se per la polizia si tratta di suicidio, Louise è convinta che qualcuno lo abbia ucciso. Per lei comincia così una dolorosa indagine personale che ripercorre le ultime tappe della vita di un figlio che si rende conto di non aver conosciuto veramente. Tra le sue carte, Louise trova indizi che portano all'Australia, a un indirizzo segreto di Barcellona e a un solitario villaggio del Mozambico. Trova anche le lettere di una fidanzata di cui lei non ha mai saputo e – cosa ancor più sconvolgente – un accurato dossier sulla sparizione del cervello del presidente Kennedy dopo l'attentato di Dallas. Perché Henrik era ossessionato da quella vecchia storia? È possibile che ci sia un legame con la sua morte e con il mondo corrotto e spietato creatosi intorno alla tragedia dell'Aids, come alcuni documenti lasciano supporre? Affaristi senza scrupoli che commerciano in sangue infetto, ricercatori impegnati in esperimenti illegali, contrabbandieri di farmaci, persone pronte a tutto pur di tenere nascosta la verità: nella sconcertante ricerca di Louise Cantor, ritroviamo tutti i temi cari all'autore svedese che meglio di ogni altro ha saputo raccontare i crimini del nostro tempo e la complessità del continente nero.

Il movimento del '77
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Galfrè, Monica - Neri Serneri, Simone

Il movimento del '77

Viella Libreria Editrice, 06/11/2019

Abstract: Fratello minore del '68, detonatore degli anni di piombo, incubatore del "riflusso", irripetibile spazio liberato? Sfuggente a ogni definizione univoca e luogo di contraddizioni non componibili, disperato e radicale – nonostante l'insistito ricorso all'ironia e al paradosso – come solo i momenti di passaggio sanno essere, il movimento del '77 fu effige della transizione epocale che avrebbe traghettato il paese dal secolo breve agli incerti lidi della postmodernità. Una peculiarità tutta italiana, al termine di un decennio, i Settanta, che rappresentò un tornante decisivo della modernizzazione culturale e civile, ma nel quale i conflitti sociali, la violenza politica e i fenomeni eversivi di destra e di sinistra raggiunsero livelli imparagonabili al resto d'Europa. Frutto di ricerche storiche originali, i saggi qui raccolti gettano nuova luce – affrontandone gli snodi politici, le peculiarità culturali, le articolazioni territoriali – su un movimento collettivo che si confrontò frontalmente e drammaticamente, senza alcuna ipocrisia, con la crisi che investiva i fondamenti politici e ideali della società di massa del Novecento.

Diversi. La lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia
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Stella, Gian Antonio

Diversi. La lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia

Solferino, 07/11/2019

Abstract: Agli sgoccioli d'una vita davvero speciale, Stephen Hawking poteva muovere solo la palpebra dell'occhio destro ma continuava a fare conferenze e rinnovò fino all'ultimo la prenotazione per un volo nello spazio. Dodicimilacinquecento anni prima il suo avo preistorico "Romito 8", paralizzato per una brutta caduta, riuscì a vivere e a essere utile agli altri grazie a ciò che gli era rimasto di intatto: i denti.Lontanissimi nel tempo e nello spazio, li legava l'amore per la vita, la forza di volontà, la fantasia. È lunga la storia dei disabili. Segnata, da un capo all'altro del pianeta, da millenni di silenzi, mattanze, ferocia, abbandoni. Ma anche da vicende umane straordinarie.Di "deformi" acclamati imperatori come Claudio, narratori immensi anche se ciechi come Omero, raffinati calligrafi senza braccia come Thomas Schweicker, geniali pianisti nonostante la cecità e l'autismo come lo schiavo nero "Blind Tom", poliomielitici eletti quattro volte alla Casa Bianca come Franklin D. Roosevelt, artiste capaci di sfidare paure millenarie mostrando la propria disabilità come Frida Kahlo, giganti "nani" come Antonio Gramsci, Henri de Toulouse-Lautrec, Giacomo Leopardi… Ma più ancora milioni di anonimi figli d'un dio minore che sono riusciti in condizioni difficilissime a tirar fuori, per dirla con papa Francesco, "la scatoletta preziosa che avevano dentro".Gian Antonio Stella racconta la storia della disabilità, una storia di orrori, crimini, errori scientifici, incubi religiosi fino alla catastrofica illusione di perfezionare l'uomo e al genocidio nazista degli "esseri inutili", attraverso le vite di uomini e donne che hanno subìto di tutto resistendo come meglio potevano all'odio e al disprezzo fino a riuscire piano piano a cambiare il mondo. Almeno un po'.

La notte rosa
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Vignali, Gino

La notte rosa

Solferino, 07/11/2019

Abstract: Sei feriti in una rissa, quattro ubriachi ripescati in mare, solo tre scomparsi: un grande successo per la polizia di Rimini dato che la Notte Rosa, il Capodanno estivo della Riviera che richiama in città migliaia di persone, nella prima sera poteva fare molti più danni.Ma il sollievo dura poche ore, il tempo di registrare un'altra scomparsa: quella della madrina della serata di chiusura, Giulia Ginevra Mancini, la fashion blogger più famosa d'Italia, fidanzata del campione di moto Gp Malcom "the Eagle" Piccinelli, gloria locale e nazionale. Come se non bastasse, poco fuori città vengono ritrovati un'auto crivellata di colpi di kalashnikov e tre cadaveri.I pensieri del vice questore Costanza Confalonieri Bonnet sono più cupi del solito, nonostante qualche telefonata di troppo con un fascinoso capitano di peschereccio le faccia battere il cuore. E anche la sua squadra non è di buon umore: Orlando Seneca Appicciafuoco è costretto a dare brutte notizie a una famiglia di nomadi siciliani, Emerson Balducci è turbato da un tatuaggio cinese di dubbia interpretazione, Cecilia Cortellesi viene costretta a salire su una minimoto. Ma soprattutto, un'indagine che sembrava nata per finta comincia a fare paura davvero.In questo nuovo giallo della sua popolare serie, Gino Vignali scava nell'animo dei personaggi mostrandoli alle prese con il dubbio, la tentazione, la menzogna. Suspense e arguzia si tingono di un nuovo tocco di intimità, mentre la Squadra omicidi più irresistibile della riviera romagnola ci coinvolge in un intreccio perfetto di moda, moto e mare.

Teresa sulla luna. Vita, musica e peccati di mia nonna millantatrice
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Buonanno, Errico

Teresa sulla luna. Vita, musica e peccati di mia nonna millantatrice

Solferino, 07/11/2019

Abstract: Inopportuni, eccessivi, spocchiosi e pretestuosamente albanesi: questi sono i Piserchia, l'ingombrante famiglia materna toccata in sorte al protagonista. E, in mezzo a tutti, spicca lei: Teresa, la nonna che nessuno vorrebbe avere. Teresa che da giovane era bella, bellissima. Teresa che aveva talento e "suonava", incantando salotti e gerarchi. Teresa che ha conosciuto e fatto innamorare gli uomini più celebri del Novecento (ma sarà autentico quell'autografo di Cole Porter?).Studiata da Freud e da Fermi, amata da Moravia e da Amedeo Nazzari, musa delle arti a Parigi e del jazz a New York (ma forse era viceversa?). Per forza ha cresciuto il nipote tra idee irrealizzabili di grandezza e di fama, preparandolo a una vita di frustrazioni. Per forza lui, crescendo, l'ha odiata e ha reciso ogni legame, o almeno così credeva.Perché anche oggi, nel giorno del suo funerale, Teresa Piserchia non si lascia seppellire. Costretto a diventare il suo biografo, e a barcamenarsi tra la realtà (ma esiste?) e i mille miti di famiglia, lui dovrà prendere atto che quelle come sua nonna non muoiono: diventano aneddoti.Forse tutte le biografie sono apocrife. E forse è proprio questo il segreto della vita. Grazie alle storie, fallire con grazia. Un romanzo tenero, agrodolce e fantasioso. Una protagonista indecorosa, ammaliante, imperdonabile. Una saga familiare sulla segreta importanza della vanagloria.

Cristiano Ronaldo. Storia intima di un mito globale
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Gabrielli, Fabrizio

Cristiano Ronaldo. Storia intima di un mito globale

66THAND2ND, 07/11/2019

Abstract: Cristiano Ronaldo è una figura abbacinante, che abbraccia e racchiude mondi. È uno dei calciatori più dominanti e significativi della storia del gioco, e soprattutto è il primo – e forse insuperabile – esempio di brand nel calcio. Nella gelida determinazione, nell'ambizione sconfinata, nella feroce etica del lavoro e nella maniacale cura del suo corpo sovrumano scopriamo la cifra del suo impatto sull'immaginario globale, e sul futuro di uno sport che CR7 – più di ogni altro giocatore in attività – ha saputo ridefinire. Cristiano Ronaldo non è una figura che si presta facilmente al racconto: non è Diego Maradona, non è George Best, non è Éric Cantona; apparentemente ricorda più il protagonista di un beneducato manuale di self-help che di un grande romanzo. È un fuoriclasse che mira dritto al successo e lo raggiunge senza esitazioni e senza contraddizioni. Fabrizio Gabrielli non si ferma però alla superficie del mito: ripercorre la storia e i trionfi di un campione che vive e gioca eternando un ideale apollineo, ma indaga soprattutto l'uomo, in tutta la sua complessità, nella grandezza luminosa e nelle zone d'ombra, che si nascondono sotto il sorriso, gli addominali e i selfie impeccabili dell'atleta divino. Ne esce così fuori, finalmente, un Cristiano meno perfetto, un Cristiano più intimo, empatico e vero.

Lazarillo de Tormes
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Anonimo - Rico, Francisco

Lazarillo de Tormes

Adelphi, 14/11/2019

Abstract: Sono passati quasi cinque secoli da quando è apparso questo inusitato, sconcertante romanzo, eppure lo stupore che proviamo nel leggerlo è lo stesso di allora. L'identità del suo autore resta avvolta nel mistero, ma una cosa è certa: nessuno prima di lui aveva mai osato tanto. Nessuno aveva avuto l'audacia di demolire tutti i modelli tradizionali e di trasformare il figlio di un mugnaio, Lázaro de Tormes, e la sua miseranda realtà quotidiana in materia di romanzo. Ed è Lázaro, per di più, a raccontarci in prima persona, con esplosiva verve, le indiavolate peripezie che ha passato prima di conquistare un posto nella pubblica amministrazione e l'agognato benessere. Rimasto orfano di padre, apprendiamo, è entrato al servizio di un astuto cieco, tanto abile nello spillare quattrini come guaritore quanto avaro, meschino e manesco. È a questa dura scuola che ha imparato a padroneggiare il gergo e i trucchi della malavita, e a non lasciarsi sopraffare, benché sempre più smunto e sfinito, dai padroni che si sarebbero succeduti: fra i quali spiccano, indimenticabili, un chierico che pare concentrare in sé "tutta la pitoccheria del mondo", un "hidalgo" che maschera dietro un'aria pomposa e soddisfatta la più nera miseria, e un impudente, ingegnosissimo spacciatore di indulgenze. Peripezie che danno vita a un racconto ameno, pieno di grazia, "a una meraviglia di humour e di umanità, a un torrente d'ingegno e di ironia benevola non meno che implacabile" (F. Rico): e che ci invitano ancor oggi ad abbandonarci al puro piacere della lettura.

La distinzione mosaica
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Assmann, Jan

La distinzione mosaica

Adelphi, 14/11/2019

Abstract: Nel 1998, il grande egittologo tedesco Jan Assmann pubblica "Mosè l'egizio", il suo lavoro più radicale e innovativo. Riprendendo la tesi dell'ultimo libro di Freud – "L'uomo Mosè e la religione monoteistica" –, Assmann torna su una delle rimozioni più imponenti della cultura occidentale: l'esistenza, dietro il Mosè biblico, del dimenticato Mosè egizio, che aveva (o avrebbe) conosciuto il monoteismo attraverso la rivoluzione teologica di Akhenaton (Amenofi IV) ad Amarna, nel XIV secolo avanti Cristo. In breve tempo il libro di Assmann diventa oggetto di polemiche e controversie che vanno ben al di là della ristretta cerchia degli specialisti: si distingue per violenza la relazione di un ecclesiastico alle Settimane Universitarie di Salisburgo, nel 2000, nella quale all'egittologo viene imputato di aver incrinato il legame indissolubile tra monoteismo e giustizia divina, e quindi di aprire la strada a ogni nefandezza. In questo nuovo libro Assmann risponde ai propri dubbi come a quelle accuse, offrendoci nel contempo una densissima, folgorante meditazione su quel passaggio oscuro dell'Età del Bronzo – denominato appunto "distinzione mosaica" – che vede le religioni "primarie", fondate sul culto e sul sacrificio rituale, prima affiancate e poi contrastate dalle "secondarie", fondate sul Libro e sulla Rivelazione. Ne deriva una concezione paradossale del monoteismo come "controreligione", tesa a contrapporre non tanto l'unico Dio ai molti dèi, quanto il vero Dio ai falsi dèi che affollavano i Pantheon politeisti, da quello egizio a quello babilonese a quello greco-romano.In tale prospettiva, Assmann argomenta come la distinzione stessa tra politeismo e monoteismo (effetto ottico prodotto a posteriori dalla modernità) vada sostituita con quella tra religioni inclusive ed esclusive: tra una visione orientata verso il mondo e un'altra che del mondo è "negatrice". Differenza, quest'ultima, che fuga ogni dubbio sulla possibilità (da alcuni intravista nella figura del Mosè egizio) di ricondurre il monoteismo all'alveo del cosmoteismo, cioè a quell'indebita fusione fra trascendenza e realtà sensibile che Assmann rinviene semmai proprio nel politeismo. Tornando infine, circolarmente, alla lettura freudiana (ulteriormente ripensata), Assmann individua nella "distinzione mosaica" l'origine profonda dell'"universo psichico" dell'uomo occidentale: prodotto dalla rimozione – dall'uccisione – di un Padre che ritorna (il Mosè egizio), il monoteismo ebraico è la religione, più di ogni altra, fondata sulla norma e sull'introiezione della moralità.

L'abbandono alla Provvidenza divina
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Caussade, Jean-Pierre de

L'abbandono alla Provvidenza divina

Adelphi, 14/11/2019

Abstract: Se dovessimo indicare il libro occidentale più affine alla sapienza cinese del "Tao tê ching" o di Chuang-tzu, sarebbe questo di Jean-Pierre de Caussade. Qui troviamo, in termini naturalmente del tutto diversi, una percezione quanto mai netta di quella corrente nascosta e indominabile che circola nel mondo e i Cinesi chiamarono Tao. Per Caussade, tale è la corrente da cui si lascia sommergere chi pratica "l'abbandono alla Provvidenza divina". Jean-Pierre de Caussade fu un oscuro gesuita che negli anni fra il 1730 e il 1740 operò come direttore spirituale di alcune religiose di Nancy. Parte di questa sua opera assumeva forma epistolare. E furono le religiose stesse a compilare, sulla base di queste lettere, il trattatello che qui presentiamo, di cui apparve la prima edizione nel 1861. Da allora, questo testo è diventato un classico della spiritualità cristiana. La sua fisionomia, per molti tratti, è unica. Per i lettori di oggi, il primo elemento che vi spicca è la perspicacia psicologica. E per molti queste pagine potranno essere più utili e vivificanti di ogni altra forma più moderna di "cura dell'anima". Questo infatti è un libro che, come pochi altri, aiuta a vivere. Con estrema dolcezza, Caussade dice cose audacissime. La sua conoscenza dell'anima è stupefacente, come nei grandi moralisti francesi. Ma solo a lui appartiene l'insegnamento che sa guidarci a trovare il "grano di senape" dell'abbandono – questa virtù suprema – in ogni luogo e in ogni momento, poiché "l'azione divina inonda l'universo, penetra tutte le creature, le sommerge".

Nessuno è come qualcun altro. Storie americane
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Hempel, Amy

Nessuno è come qualcun altro. Storie americane

SEM Libri, 20/11/2019

Abstract: Il nuovo e attesissimo libro di Amy Hempel, una delle voci più celebri e originali della narrativa di oggi, si apre con un proverbio arabo: "Quando il pericolo si avvicina, cantagli una canzone". Queste quindici storie raffinate rivelano la parte più umana e vivace della leggendaria scrittrice, che ci presenta figure solitarie e alla deriva in cerca di una connessione.Le loro brevi vicende affrontano le nostre paure e i nostri desideri, costringendoci a compatirli. I personaggi di Amy Hempel, immediatamente vividi e memorabili, hanno cuori danneggiati e sono perseguitati dal dolore. Lottano per perdonare se stessi e gli altri. Ne La chicane l'incontro di una donna con un attore francese suscita un diluvio di ricordi legati a una zia suicida, incapace di trovare stabilità in amore e nella vita. In Un rifugio con tutti i servizi una volontaria di un ricovero per cani si prende cura con devozione degli animali da sopprimere. In Greed una moglie respinta esamina la relazione di suo marito con una donna affascinante e anziana. E in Cloudland, la storia più lunga della raccolta, una donna rimugina sulla scelta fatta da adolescente di rinunciare al suo bambino.     Seducenti e inquietanti, tenere e cupamente divertenti, queste storie sono piene di rivelazioni inattese, narrate con lo stile singolare e inimitabile di Amy Hempel.

La casa delle voci
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Carrisi, Donato

La casa delle voci

Longanesi, 02/12/2019

Abstract: "Carrisi ridefinisce qui lo statuto del thriller psicologico: porta il male e la paura un gradino più in là, fa un passo dentro il buio profondo dell'animo umano. "Corriere della Sera - Severino ColomboGli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà.Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la "casa delle voci". Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l'assassina è proprio lei.

Triplo gioco
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Warrick, Joby

Triplo gioco

La nave di Teseo, 21/11/2019

Abstract: Una squadra formata dai migliori agenti della CIA specializzati nella guerra al terrorismo si riunisce in una base segreta in Afghanistan per dare il benvenuto a una stella nascente dello spionaggio: Humam Khalil al-Balawi, un giordano infiltratosi nei ranghi più elevati di al-Qaida. Per mesi al-Balawi ha inviato relazioni scioccanti direttamente dal nucleo più interno della rete terroristica e ora assicura di dover rivelare elementi preziosi che aiuteranno la CIA a uccidere il braccio destro di Osama Bin Laden. E invece, nell'istante stesso in cui scende dall'auto, al-Balawi si fa esplodere con una bomba caricata con tredici chili di esplosivo, uccidendo sul colpo sette uomini e infliggendo all'agenzia di intelligence americana la peggiore perdita nella sua storia. Attraverso una minuziosa ricerca tra documenti e informazioni riservatissimi dei servizi segreti statunitensi, l'autore Premio Pulitzer del bestseller Bandiere nere conduce il lettore nei dedalipiù intricati e oscuri della guerra ad al-Qaida, delineando – con la suspense delle migliori spy story – un indimenticabile ritratto degli agenti caduti vittime di un terribile errore di valutazione, e dell'uomo che è riuscito a ingannarli: l'enigmatico e pericolosissimo Humam Khalil al-Balawi." Una storia intrigante, con il ritmo di un romanzo. Perciò dobbiamo proteggere la trama descritta da Joby Warrick, per non privarvi della voglia di leggere una pagina per arrivare all'altra e scoprire risvolti, tecniche, tradimenti, insidie."Dalla prefazione di Guido Olimpio"Un libro mozzafiato, una lettura imperdibile per gli appassionati di spionaggio." Associated Press"Warrick è un reporter impeccabile e un grande scrittore. Una spy story come non ne leggevoda anni." Los Angeles Times"Un libro toccante, dal ritmo serratissimoe dal sapore cinematografico." Publishers Weekly