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Trovati 6 documenti.

Can i eat that?
Libri Moderni

Stein, Joshua David

Can i eat that? / by Joshua David Stein ; illustrated by Julia Rothman

Phaidon, 2016

Abstract: This humorous, stylized and entirely unexpected set of food facts will engage both good eaters and resisters alike. With questions both practical ("Can you eat a sea urchin?") and playful ("Do eggs grow on eggplants?"), this read-aloud text offers young children facts to share and the subtle encouragement to taste something new!

Green eggs and ham
Libri Moderni

Dr. Seuss <1904–1991>

Green eggs and ham / by Dr. Seuss

HarperCollins Children's Books, 2016

Abstract: Due personaggi, uno più buffo dell'altro, un vassoio contenente cibo stranamente colorato, un vertigine di versi e rime che si rincorrono..

[4]: Vezë jeshile dhe sallam
Libri Moderni

Dr. Seuss <1904–1991>

[4]: Vezë jeshile dhe sallam / nga Dr. Seuss ; përktheu Sokol Mici

Abstract: Due personaggi, uno più buffo dell'altro, un vassoio contenente cibo stranamente colorato, un vertigine di versi e rime che si rincorrono..

Green eggs and ham
Libri Moderni

Dr. Seuss <1904–1991>

Green eggs and ham = ... / by Dr. Seuss

Jieli Publishing House, 2022

Abstract: Due personaggi, uno più buffo dell'altro, un vassoio contenente cibo stranamente colorato, un vertigine di versi e rime che si rincorrono..

Green eggs and ham
Libri Moderni

Dr. Seuss <1904–1991>

Green eggs and ham / by Dr. Seuss

London : HarperCollins Children's Books, 2003

Abstract: Due personaggi, uno più buffo dell'altro, un vassoio contenente cibo stranamente colorato, un vertigine di versi e rime che si rincorrono..

Ved ulvens bord
Libri Moderni

Postorino, Rosella <1978->

Ved ulvens bord / Rosella Postorino ; oversatt av Thea Marie Dolva

Cappelen Damm, 2020

Abstract: Con una rara capacità di dare conto dell’ambiguità dell’animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Proprio come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto antieroico di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi. La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: “mangiate” dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le ss studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.