Trovati 1354 documenti.
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Milano : Meltemi, 2019
Biblioteca/Antropologia ; 29
Abstract: Unica donna, unica non armata, l'antropologa Alpa Shah ha indossato nel 2010 i panni verde oliva di un plotone di naxaliti, guerriglieri maoisti attivi nelle foreste del centro dell'India. Per tetto un cielo di stelle, Alpa ha percorso duecentocinquanta chilometri in sette giorni e sette notti: una lunga marcia che diventa l'espediente narrativo per restituire la polveriera di aspirazioni e risentimenti che anima il sogno della presa del potere, ritenuta possibile solo con la rivoluzione. Scritto in forma di documentatissimo reportage, "Marcia notturna" è una riflessione sulle conseguenze di uno sviluppo economico troppo veloce e sulla crescente realtà di spossessamento e conflitto nel cuore dell'India contemporanea
Fandango libri, 2018
Abstract: Da Buonista a Risorse Boldriniane, passando per Invasione, Lobby Gay e Complotto. Un piccolo manuale di sopravvivenza alla neolingua destrorsa e fascistoide che accompagna le nostre letture quotidiane. Questo è #Antifa, un dizionario antifascista, antifake e antifanatismo. Un libro che contiene le parole e i concetti più utilizzati dalla retorica razzista e sessista che sta prendendo sempre più piede. Ogni lemma viene analizzato e “decostruito”, riportandolo alle reali proporzioni, ai dati, ai fatti. L’operazione è culturale e radicale perché di fronte all’espansione del fenomeno non bisogna indietreggiare, ma fornire strumenti per fronteggiarlo. Tra queste pagine è possibile ritrovare la calma, il senso di giustizia e anche l’ironia per affrontare la comunicazione tossica della campagna elettorale.
Feltrinelli, 2020
Abstract: Il Game è un territorio che abbiamo fondato, dove ci ritroviamo quando usiamo uno smartphone, scarichiamo una app o giochiamo a un videogame. Sembra un luogo divertente nel quale entrare e da cui uscire tutte le volte che vogliamo, ma le sue regole non sono così semplici. Per abitarlo senza paura e migliorarlo, lo navigheremo dagli anni della sua fondazione fino alle soglie del futuro. Scopriremo come lo abbiamo generato e ci prepareremo così alla prossima mossa. Siete pronti a partire?
Buonisti un cazzo / Luca Bottura
Feltrinelli, 2020
Abstract: "Me ne batto alla grandissima se dico o scrivo cose buone per lo zerovirgola elettorale. Perché non sono un politico, e per questo ho la presunzione infantile del contagio del buono. O almeno del migliore. Che due o tre cose di civiltà le dirà e proverà a farle sempre, e comunque. Perché ritiene di avere molti fratelli in sonno, sparsi per questo sfortunato Paese che non ha bisogno di eroi e nel caso se li sceglie di merda. O ci sputa sopra. Perché sono quella roba lì. Buonista un cazzo." A sentire le urla sovraniste, il pezzo di Paese che ne rifiuta il fascino è un esercito di ricchi, comunisti col Rolex, privilegiati. I famigerati buonisti. Che però, coi loro difetti, saranno sempre meglio dei cattivisti. Non è vero che c'è da vergognarsi per aver studiato. Pagare le tasse non è da sfigati. L'Europa non è una prigione. Non dobbiamo aiutarli a casa loro: dobbiamo accogliere chi abbiamo contribuito ad affamare. Imitare i populisti non farà vincere le elezioni a nessuno. E non siamo Gretini, siete cretini voi. Luca Bottura ha scritto una biografia collettiva di quel pezzo di Paese, un racconto autoironico, demoralizzato ma non vinto, pronto a ridere dei propri nemici e dei propri amici. Sperando che restino tali.
Milano : Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2019
Ricerche
Abstract: Arretramento delle condizioni di vita, gradi sempre più acuti di marginalizzazione sociale, distruzione dei patrimoni ambientali e distribuzione iniqua della risorse. È tempo di invertire la rotta. Dieci idee per ripensare il capitalismo sfida l'assunto secondo cui le regole del gioco sono date: le alternative al capitalismo per come si è affermato negli ultimi decenni di regime neoliberale esistono, occorre avere il coraggio di esplorarle. Studiosi affermati e giovani ricercatori si fanno interpreti di proposte e ipotesi di lavoro capaci di profilare modelli economici più giusti, democratici e sostenibili.
Nottetempo, 2019
Abstract: Quando la Libreria delle donne di Milano lasciò via della Dogana per trasferirsi in via Pietro Calvi 29 una delle vetrine fu dedicata ad accogliere ed esporre opere d'arte. Da allora una trentina di artiste si sono avvicendate nella Quarta Vetrina. "L'arte non è universale perché supera la differenza tra uomini e donne, ma perché la rappresenta attraverso l'ineliminabile movimento tra chi crea e chi guarda", scrive Francesca Pasini in catalogo. Le opere delle 30 artiste esposte dal 2015 in una delle vetrine della Libreria, nel programma "Quarta Vetrina", insieme a quelle donate nel 1975, da un lato, restituiscono la storia che è parte integrante della mostra con una serie di incontri culturali e politici. Dall'altro, intrecciandosi con la pratica della Libreria, mostrano che la libertà delle donne è venuta al mondo. È in atto un cambio di civiltà di cui l'arte, a partire dalla preistoria, è figura reale, simbolica, metaforica.
Crisi dell'ordine e pandemia secolare / Guido La Barbera
Milano : Lotta comunista, 2021
Il valore e i valori : un manifesto per ripensare il nostro presente / Mark Carney
Mondadori, 2021
Abstract: Documentato e appassionato, Il valore e i valori non è solo una spietata critica intellettuale al fondamentalismo del mercato, ma uno strumento essenziale per capire il presente e le sfide che ci attendono. «Al giorno d'oggi la gente conosce il prezzo di tutto, ma non conosce il valore di niente.» Questo celebre aforisma di Oscar Wilde sembra descrivere alla perfezione l'attuale società di mercato, dove il valore di ogni cosa viene assimilato al valore monetario. Una logica che non riguarda soltanto i beni materiali, ma governa in misura crescente tutti gli ambiti della vita, dall'istruzione all'assistenza sanitaria, dalla sicurezza alla difesa dell'ambiente. Una mercificazione alimentata da una fede cieca nei mercati, nella loro intrinseca moralità e capacità di autoregolarsi. Un dogma, questo, che ha dominato il pensiero economico ed è stato abbracciato con disinvoltura anche da molti politici liberal, diventando un modello di comportamento sociale. Fino a quando le tre grandi crisi del nostro tempo ne hanno svelato le fallacie e le mistificazioni. Per Mark Carney, ex governatore della Banca d'Inghilterra e figura di spicco della finanza internazionale, il crollo finanziario, l'emergenza climatica e la pandemia di Covid-19 sono, infatti, l'esito di una progressiva dissoluzione dei valori in nome di un unico valore, quello del profitto a ogni costo. Un profitto per pochi, ovviamente, con ricadute pesantissime per la maggior parte della popolazione mondiale, esclusa dalla redistribuzione della ricchezza, penalizzata nelle opportunità e vittima di disuguaglianze sempre più profonde. Eppure, queste tre crisi ci suggeriscono una nuova direzione da intraprendere, verso un'economia orientata alla crescita ma attenta al suo contenuto e alla sua qualità. Sostenibilità, resilienza, equità, solidarietà, responsabilità: sono alcuni dei valori che, secondo Carney, dovrebbero guidare il capitalismo del XXI secolo, incarnandosi tanto nelle politiche degli Stati quanto nelle strategie aziendali al fine di coniugare ricerca del profitto e promozione del bene collettivo. Perché, oltre ai frutti della Quarta rivoluzione industriale e alle opportunità della globalizzazione, in gioco ci sono il futuro delle prossime generazioni e la sopravvivenza stessa del nostro pianeta.
Sellerio, 2021
Abstract: Nel corso degli ultimi venti anni una vera e propria rivoluzione ha scosso e radicalmente alterato il mondo del giornalismo e dell’informazione. I quotidiani tradizionali, le riviste, le testate televisive e radiofoniche hanno visto sgretolarsi il proprio pubblico, il prestigio e l’autorevolezza, e soprattutto il potere di influenzare i lettori e la società. Nel frattempo nascevano rapidissime, sul web e in digitale, nuove realtà che hanno cambiato per sempre la cronaca dei fatti e delle notizie, minacciando di travolgere ogni abitudine fino al concetto stesso di verità giornalistica. Come in una guerra che non è ancora finita, vediamo gli eserciti che si affrontano: «old versus new media», i vecchi mezzi di informazione contro i nuovi. Jill Abramson, la prima donna a diventare direttrice esecutiva del New York Times, descrive in modo avvincente la crisi e la trasformazione del «quinto potere» concentrandosi su due importanti quotidiani, il New York Times e il Washington Post, roccaforti della tradizione e dell’etica del giornalismo con un pubblico consolidato ma sempre più vecchio e limitato, e due siti online di informazione di immenso successo, Vice e BuzzFeed, che hanno stravolto ogni regola rivolgendosi ai lettori con le loro liste ormai onnipresenti («21 foto che ti ridaranno fiducia nell’umanità», «10 bevande per tenervi idratati»), le notizie strane e sconcertanti, i video di ogni tipo ma soprattutto di animali (gattini in testa): sono i nuovi contenuti per quelli che vengono chiamati gli «annoiati al lavoro», veri e propri snack d’in-trattenimento in grado di rapirci per un minuto o due.
Feltrinelli, 2021
Abstract: Le aziende plasmano la nostra vita quotidiana da più di due secoli, nel bene e nel male. Tutto è cominciato con la Rivoluzione industriale: allora gli stati si attrezzarono per fare da contrappeso e controllare l'influenza crescente di aziende e imprenditori, mentre i cittadini potevano scegliere i propri leader. Il patto si è conservato fino a oggi. Negli anni venti questo equilibrio si è rotto. Il mercato viene monopolizzato da poche multinazionali, che diventano sempre più ciclopiche: negli Stati Uniti la linea di confine che separa Walmart, la più grande catena di negozi al dettaglio, dalle sale del Congresso è diventata sottile come un rasoio. Questo fenomeno apparentemente inarrestabile riguarda tutti i Paesi del mondo, anche l'Italia. Che rischia di restare soffocata. È sempre più nell'interesse delle aziende comportarsi come nazioni - e quindi investire in difesa, contratti esteri, data mining e intelligence. E quando i governi si affannano in infinite trattative diplomatiche, rallentati dalla burocrazia e incapaci di prendere decisioni rapide sull'assistenza sanitaria e sul cambiamento climatico, le persone cominciano a guardare proprio alle aziende, che ostentano l'agilità e la potenza necessarie ad affrontare i grandi problemi del nostro tempo. Nei prossimi dieci anni le nostre vite cambieranno. Alec Ross conosce molto bene le persone e le regole che governano le big tech e le grandi multinazionali e impongono la metamorfosi esistenziale, politica ed economica che stiamo attraversando. Da insider, Ross svela le logiche del potere di questi colossi, racconta storie affascinanti e geniali di reazione al loro monopolio e così getta le basi per un nuovo contratto sociale, capace di ascoltare i lavoratori e i cittadini di fronte a una rivoluzione globale senza precedenti.
Roma : Efesto, 2020
Theoretikà
Abstract: Il grande tema attorno al quale è costruito l'impianto teorico del lavoro di Vasapollo è la critica, puntuale e argomentata, del sistema capitalistico nella stagione della globalizzazione e della rivoluzione delle cosiddette tecnologie convergenti. Ben cinque sono le grandi crisi che questo sistema ha generato in simultanea: quella ecologica;la crisi dell'aumento endemico e sistemico delle disuguaglianze sociali; la crisi di fiducia nelle istituzioni democratiche; la crisi morale e la crisi della finanziarizzazione dell'economia. È a quest'ultima che l'autore dedica - a ragione - gran parte delle sue attenzioni, analitiche e storiche. Perché a ragione? Non si deve dimenticare che la finanziarizzazione non riguarda solamente l'influenza crescente dei mercati finanziari nell'attività d'impresa. Quel che più rileva è l'ingresso della mentalità e dei criteri di valutazione della finanza speculativa nella vita sociale e politica. Non deve allora sorprendere se una quota sempre maggiore del surplus economico finisce nelle mani delle istituzioni finanziarie e degli intermediari. Né deve sorprendere se la finanza vincola sempre più le politiche governative. (dalla prefazione di Stefano Zamagni)
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: Con stile chiaro, in presa diretta, Marco Aime e Andrea de Georgio ci portano in questo territorio complesso, in cui si snodano i destini di un'umanità in lotta per la sopravvivenza, mostrando traffici ancora troppo poco conosciuti al lettore europeo. La fascia subsahariana, chiamata Sahel («sponda» in arabo), è da secoli caratterizzata da un clima aleatorio, legato alla caduta irregolare delle piogge. Qui, da sempre, la convivenza tra allevatori e contadini è necessaria, ma è anche fonte di conflitti per le risorse. Negli ultimi anni, però, gli scontri si sono trasformati in veri e propri eccidi, anche a causa dell'intreccio delle questioni territoriali con il nuovo jihadismo. Diversi massacri hanno insanguinato i villaggi dei Paesi Dogon, in Mali, e della regione saheliana del Burkina Faso, causando decine di migliaia di sfollati. Nel 2009 un Boeing 727 è atterrato in pieno deserto, su una pista d'atterraggio fai-da-te: una colata di cemento nel mezzo del nulla. Il velivolo, ribattezzato «Air Cocaine», trasportava diverse tonnellate di cocaina destinate all'Europa. Quello che sta avvenendo in Sahel, quindi, ci riguarda da vicino, perché quella regione è diventata uno dei principali snodi della politica internazionale, specie quella sommersa. Sul Sahel convergono interessi diversi, che vedono coinvolte grandi potenze europee come la Francia, i nuovi piani espansionistici in Africa della Cina, le mire egemoniche delle più radicali fazioni jihadiste, il mercato internazionale di droga e di armi e la lucrosa tratta dei nuovi schiavi verso l'Europa.
Acido : cronache italiane anche brutali / Carlo Verdelli
Feltrinelli, 2021
Abstract: "Benvenuti nel nuovo mondo. Dalla galassia Gutenberg (1450) si è passati in un baleno alla galassia Zuckerberg, dominata dal padrone di Facebook (ma anche di Instagram e WhatsApp) e dagli altri quattro regni che la governano (Apple, Amazon, Microsoft e Google): tutti insieme, nel 2020, l'anno desertificato dalla pandemia, hanno visto crescere i loro profitti di oltre mille miliardi di dollari, il 5 per cento del Pil statunitense. Un salto di civiltà." L'editoria attraversa una fase di vertiginoso passaggio. In Italia nel 2000 si vendevano 6 milioni di quotidiani al giorno. A giugno del 2020 il totale era precipitato a 1 milione e 300mila. Tutto marcia verso il cloud, mentre la fisicità della carta, dei centri stampa, dei punti vendita e del corpo redazionale si smaterializza. È un riflesso del fenomeno sociale che determina la nostra epoca: una rivoluzione inarrestabile che ci trasforma in immigrati digitali, abitanti di un mondo dove vale soprattutto il qui e ora. Eppure, esiste ancora un modo di fare giornalismo che cerca, rovista, butta per aria le verità ufficiali, senza trascurare alcun dettaglio, anche a costo di essere brutali. Forse solo così si può davvero capire qualcosa delle vicende e delle persone che hanno fatto e fanno l'Italia. Da Enzo Tortora a Rosa e Olindo, da Alex Zanardi a Patrick Zaki, da Vallanzasca alla coppia dell'acido della Milano bene, Carlo Verdelli racconta la nostra storia in 40 pezzi scritti su carta (tutti tranne l'ultimo) e ci guida in una galleria ricchissima e tumultuosa di casi chiusi ma rimasti spesso irrisolti, di infaticabili lottatori e di luoghi impregnati di trame e di simboli. Una storia perturbante e irresistibile di chi siamo e del perché siamo diventati così.
Il paese nero / Stefano Garzaro
Piemme, 2021
Milano : Angeli, 2020
Abstract: Prendendo spunto dall'attualità, soprattutto della recente pandemia Covid, il volume ipotizza il superamento della cultura politica e comunicativa del '900 e introduce tematiche e sviluppi economici, politici, sociali e culturali di una nuova Europa e di una nuova Italia. Per delineare questi scenari fa leva sulla triade Pensiero, Progetto, Partecipazione, utilizzando il filo conduttore della comunicazione e seguendo le tracce degli antichi filosofi per atterrare nei mondi odierni, dove si fa strada la cooperazione interdisciplinare fra studi umanistici e scientifici, l'innovazione tecnologica e l'intelligenza artificiale.
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: In Come sfasciare un paese in sette mosse Ece Temelkuran è riuscita a farci percepire, con dolorosa consapevolezza, l’estrema pericolosità del nostro tempo, un tempo che sta virando verso un nuovo tipo di fascismo, con un cambio di passo evidente rispetto alla società che era uscita stravolta dalla seconda guerra mondiale. Di fronte alla questione del male radicale, ci domandiamo di nuovo «da dove viene tutto questo odio?». Nel mondo perdura una disuguaglianza inaccettabile, le persone tornano a essere sacrificabili e i diritti civili arrancano, si attacca la scienza e si giunge a criminalizzare i giovani che scioperano per l’emergenza climatica. Pare che la spietatezza sia diventata un’identità culturale e politica. La fiducia e la dignità vuole offrire un nuovo linguaggio, che vada oltre il discorso pubblico e che restituisca speranza nel genere umano. In queste pagine appassionate Temelkuran costruisce un vocabolario fatto di parole di cui riappropriarsi, parole accoglienti come «dignità», «attenzione», «partecipazione», «gesto umano». È infatti necessario recuperare il concetto di «fede» per riscattarlo dal suo contesto religioso. Perché da decenni, ormai, proprio la fede è rimasta sepolta da una frase divenuta inattaccabile a forza di ripeterla: «Non c’è alternativa». Invece un’alternativa deve esserci: dopo millenni di evoluzione abbiamo viaggiato nello spazio, costruito grattacieli, composto sinfonie e ora, in questo primo quarto di secolo, ci troviamo frastornati in un punto morto della storia umana. È veramente questo ciò che possiamo essere? Tutto quello che ci resta da fare?
Milano sotto Milano : viaggio nell'economia sommersa di una metropoli / Antonio Talia
Minimum fax, 2021
Abstract: Prendendo le mosse da un delitto rimasto insoluto per un paradossale eccesso di possibili piste, affidandosi all’istinto e al rigore del grande cronista, Antonio Talia percorre in lungo e in largo la città e il suo hinterland, raccogliendo una prodigiosa quantità di fatti e fattacci, storie e personaggi. E ci racconta una Milano inedita nella quale convergono e agiscono vecchie bande locali e ’ndrine, artisti del riciclaggio e immobiliaristi senza scrupoli, piccoli trafficanti e sopravvissuti di Tangentopoli. Tutti accomunati da un unico Dio: il denaro, e il riconoscimento sociale che porta con sé. Negli anni Dieci del nuovo millennio, in controtendenza con il resto d’Italia, Milano ha sprigionato al massimo la sua vocazione mercantile vecchia di secoli: nel quinquennio 2014-2019 il Pil milanese è cresciuto del 9,7%, rispetto al 4,6% nazionale, e la città rientrava sistematicamente nelle classifiche sulle global cities stilate dai quotidiani finanziari internazionali, attirando più di un terzo di tutti gli investimenti diretti dall’estero verso l’Italia. Ma Milano non è solo la città più ricca d’Italia: è anche la città dove il denaro circola più velocemente, come una corrente sotterranea della quale spesso sembra impossibile rintracciare l’origine. È una città di fiumi interrati e pozzi neri, corsi d'acqua sepolti sotto strade e palazzi, e adesso che il Coronavirus si è abbattuto su Milano come l'anomalia definitiva, i flussi di denaro sepolti rischiano di esondare, rivelando collegamenti inediti, affiliazioni sospette e, spesso se non sempre, una contiguità preoccupante tra economia e crimine.
Meltemi, 2021
Abstract: Tra le decine di classici ottocenteschi che oggi vengono riproposti o riutilizzati – in maniera spesso spregiudicata – per far fronte all’insaziabile fame di narrazione dei pubblici contemporanei, perché i più gettonati sono proprio Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, Le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle e Dracula di Bram Stoker? Se l’epoca attuale rifunzionalizza solamente alcuni dei miti e delle figure dell’Ottocento per esorcizzare paure o soddisfare desideri sul piano simbolico, si potrebbe avanzare che le paure e i desideri tipici della modernità, seppur riadattati alle trasformazioni contemporanee, mantengano un nucleo profondo che non è variato di molto nel corso del tempo e che prescinde in buona parte dalle culture specifiche, visto il successo planetario. Partendo dall’analisi delle ragioni che portarono al successo quelle opere nel periodo storico in cui furono pubblicate, l’obiettivo del libro è capire perché esse abbiano così tanto successo nell’attuale industria culturale transmediale, sia mainstream (cinema, neoserialità televisiva, videogame, fumetti) sia underground (fanfiction, social reading). Tali testi si pongono, infatti, come centri di riflessione su un immaginario, e su un lavoro intorno all’immaginario, che prende forma e si definisce nell’Ottocento, ma che – rifunzionalizzato – mantiene ancora oggi una sua forte centralità.
E tutt'intorno il mare / Dominique Fortier ; traduzione di Camilla Diez
Alter ego, 2021
Abstract: Era il 708 quando il vescovo Oberto decise di edificare, sull'isolotto del Mont-Tombe, un santuario dedicato all'arcangelo Michele apparsogli in sogno. Da sempre luogo di preghiera e cultura, l'abbazia di Mont-Saint-Michel diviene in quest'opera il trait d'union tra Éloi, pittore quattrocentesco dilaniato dalla perdita dell'amata, e una donna del XXI secolo impegnata a conciliare la nascita della sua prima figlia con la passione per la scrittura. Entrambi cullati dal ritmo delle parole e delle maree, circondati dalle preziose miniature dei manoscritti contenuti nella biblioteca della cosiddetta "Città dei libri", dal profumo delle piante dell'herbularius e dal suono delle conchiglie che abitano la baia, i protagonisti si affidano al moto ondoso che caratterizza la vita di ciascun essere vivente. E se è vero che "alcuni uomini sono nati per erigere cattedrali o celebrare Dio", è altrettanto vero che, altri, sono nati per scrivere. Con uno stile asciutto e conciso Dominique Fortier ci consegna così uno scrigno prezioso, riuscendo a omaggiare con acume e originalità sia i libri che la loro storia.