Trovati 28 documenti.
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Milano : Studio Copernico, [2007]
India : l'invasione mite / Mira Kamdar
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2007
Abstract: L'India si presenta come il mondo in un microcosmo. Con una popolazione di 1.2 miliardi di persone (di cui una fetta di 800 milioni vive con meno di due dollari al giorno) rappresenta, in assoluto, la democrazia più grande del pianeta: una miriade di etnie e religioni, una varietà geografica che va dalle vette dell'Himalaya ai deserti e alle spiagge tropicali. L'India è il paese che cambierà maggiormente il futuro prossimo, ancor più della Cina. All'avanguardia nella tecnologia e nella formazione, forte di un mercato interno immenso e della diffusione capillare della lingua inglese, l'India estende a poco a poco la sua influenza e la sua crescita economica straordinaria minaccia perfino il gigante cinese. Un paese giovane, pronto a invadere il mondo senza l'aggressività della Cina.
Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: La struttura dell'industria a produzione militare, le sue dinamiche evolutive, i suoi complessi rapporti con la politica, l'economia e la finanza sono argomenti che raramente ricevono l'attenzione che meritano. Ciò accade nonostante l'importanza di tali problematiche travalichi la dimensione stessa del giro d'affari generato dalla progettazione, realizzazione, vendita e impiego dei materiali d'armamento. Al mondo esistono di fatto quattro grandi poli industriali-militari in cui si fabbrica più del 90% dei sistemi d'arma e servizi per la difesa. Il primo, per importanza economica, politica e capacità industriale, si trova negli Stati Uniti, il secondo è rappresentato dalle strutture produttive dei grandi paesi dell'Europa occidentale e del Giappone, il terzo è costituito dall'industria bellica ex sovietica ereditata dalla Russia, il quarto, infine, dal comparto bellico della macchina manifatturiera cinese. Nel presente volume sono contenuti saggi che approfondiscono l'argomento principale.
Vite di corsa : come salvarsi dalla tirannia dell'effimero / Zygmunt Bauman
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Nella modernità liquida il tempo non è né ciclico né lineare, come normalmente era nella altre società della storia moderna e premoderna, ma invece puntillistico ossia frammentato in una moltitudine di particelle separate, ciascuna ridotta ad un punto. Questa perdita di senso del tempo, che ci costringe a vivere in un perpetuo e trafelato presente, in cui tutto è affidato all'esperienza del momento, è accompagnata dallo svuotamento dei criteri di rilevanza che fanno distinguere l'essenziale dal superfluo, il durevole dall'effimero. Così la nostra identità di persone, ieri faticosamente costruita su un progetto di vita, può essere oggi assemblata e disassemblata in modo intermittente e sempre nuovo, come un pacchetto pay-per-view. È dunque ancora più sorprendente, dato questo sconsolante scenario, che Bauman sappia indurci una volta di più a sospendere le nostre vite di corsa per il tempo indispensabile a riflettere sulle questioni che ci riguardano più profondamente: bisogni e felicità, memoria e oblio, fondatezza e inconsistenza, costrizione e libertà.
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2007
Abstract: I reality show chiudono l'epoca della tv e insieme ne anticipano la fine, perché sono soprattutto e più d'ogni altro lo spettacolo del tempo presente. «Tutti sono i benvenuti! Chi vuoi divenire artista, si presenti! Noi siamo il Teatro che serve a ciascuno, ognuno al proprio posto!» Viviamo dentro il Teatro Naturale kafkiano. Tutta la comunicazione, anche quella che si muove dal basso su Internet, assomiglia ormai a un solo grande reality show. Viviamo con lo stile e il meccanismo stessi che si ripetono dal Grande Fratello ai suoi tele-cugini, che fanno leva sul binomio privazione-eliminazione e hanno come unico orizzonte l'io-dio della gratificazione consumistica fine a se stessa. Viviamo nella giungla di una corsa alla selezione sociale quotidiana, nell'artificiale sofferenza di un desiderio continuo e infinito di merci, nell'illusione di un felice slogan pubblicitario, «Tutto intorno a me», un tutto comunicativo che è come dire, appunto, niente. Siamo dunque perfettamente nel mondo del reality show: è andata a finire così. Dal genere televisivo di maggior successo si è propagata una sorta di nuova visione del reale, la realiticità, che è diventata addirittura il nuovo canone sociale, e perciò merita un approfondimento, un'inchiesta, un'interpretazione.
Asso : Comune di Asso, stampa 2007 (Asso : Tipografia Artigiana vallassinese)
Sviluppo turistico e territori lenti / CST
Milano : Angeli, c2009
Studi e ricerche sul turismo ; 44
Abstract: Negli ultimi anni al centro delle nuove politiche per lo sviluppo territoriale non vi è più solo la crescita quantitativa; maggiore attenzione viene invece posta, in un'ottica di sostenibilità dello sviluppo, sulla qualità diffusa, che sempre più diventa leva di competitività delle imprese, del benessere dei cittadini e della solidità del tessuto sociale. Con questo volume si vuole pertanto contribuire a divulgare una nuova visione del territorio, che deve essere in grado di attribuire forte importanza alle proprie radici e di mantenere la propria identità tradizionale, senza per questo essere totalmente ancorato al passato, e deve anzi riuscire a miscelare tale patrimonio con l'innovazione, dando vita a nuove traiettorie in cui turismo e territorio si fondono in modo innovativo. Esemplare, da questo punto di vista, è stata la definizione e applicazione di un modello sperimentale di analisi al territorio dell'Unione delle Terre dell'Olio e del Sagrantino, qui studiato, che ne ha confermato, mediante la misurazione di un inedito panel di indicatori, l'appartenenza all'idea di territorio lento.
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il più importante torneo di rugby d'Europa nasce nel 1883 e vede fronteggiarsi Inghilterra, Scozia, Irlanda e Galles. Nel 1910, in seguito all'ammissione della Francia, la competizione diventa il Torneo delle Cinque Nazioni. Il 5 febbraio 2000, accolta dopo anni e anni di speranze e delusioni la Nazionale italiana comincia l'avventura sublime del Torneo delle Sei Nazioni, ed è subito una vittoria esaltante contro la Scozia, 34 a 20. Da allora il XV azzurro ha combattuto negli stadi di Roma, Londra, Parigi, Edimburgo, Dublino e Cardiff, avvicinando a questo sport tanto duro quanto affascinante un pubblico entusiasta e partecipe e conquistandosi il rispetto degli avversari. Il 29 settembre 2007 Alessandro Troncon ha chiuso con l'ultima partita del Mondiale la sua gloriosa carriera di giocatore di rugby. Nel 2007 era stato l'anima e il cuore della Nazionale italiana nel corso di un'edizione del Torneo, che lo aveva visto eletto per ben due volte consecutive Man-Of-The-Match e dove aveva segnato una meta decisiva nella vittoria dell'Italia contro la Scozia. Grazie a una serie di aneddoti e ricordi personali, Troncon ci svela lo spirito straordinario che anima il Sei Nazioni e ci racconta le battaglie più feroci ed esaltanti e le amicizie profonde nate intorno a un campo di rugby. Ad accompagnare la sua voce sono le immagini di Daniele Resini.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2009
Abstract: Bisogna far sistema. Questa ricetta, con cui in genere le economie decollano e i paesi si sviluppano, trova da noi un'applicazione tipicamente all'italiana. Consiste nella capacità inesauribile di stabilire reti di complicità e connivenze tra politici, esponenti professionali e istituzionali, faccendieri e malavitosi, con un unico scopo: saccheggiare i beni e le risorse pubbliche. Anche grazie alle rivelazioni emerse dalle inchieste del pm Luigi de Magistris e alle vicende del giudice Clementina Forleo, Carlo Vulpio punta l'attenzione sul sistema meridionale del malaffare, dove i partiti-famiglia sono macchine oleatissime con cui si smistano i fondi nazionali ed europei, si assegnano gli appalti, si decide la fortuna o la sfortuna nelle carriere pubbliche, a cominciare dalla magistratura. E mette in primo piano le vere forze che fanno girare il paese, condannandolo all'inefficienza dei servizi, agli scempi ambientali e al declino inarrestabile della sua economia. Di queste forze, dopo le scoperte pionieristiche del pool di Milano, Roba Nostra offre la radiografia più aggiornata. Nuovi capibastone politici, tangentisti della prima e della seconda Repubblica, massoni riuniti in fantasiose logge, affaristi devoti della Compagnia delle Opere, clan familiari che sperimentano le tecniche più spietate per garantirsi il controllo di tutto ciò che è pubblico in intere regioni: dalla sanità all'istruzione, ai cosiddetti incentivi per lo sviluppo. (Prefazione di Marco Travaglio)
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Bisogna far sistema. Questa ricetta, con cui in genere le economie decollano e i paesi si sviluppano, trova da noi un'applicazione tipicamente all'italiana. Consiste nella capacità inesauribile di stabilire reti di complicità e connivenze tra politici, esponenti professionali e istituzionali, faccendieri e malavitosi, con un unico scopo: saccheggiare i beni e le risorse pubbliche. Anche grazie alle rivelazioni emerse dalle inchieste del pm Luigi de Magistris e alle vicende del giudice Clementina Forleo, Carlo Vulpio punta l'attenzione sul sistema meridionale del malaffare, dove i partiti-famiglia sono macchine oleatissime con cui si smistano i fondi nazionali ed europei, si assegnano gli appalti, si decide la fortuna o la sfortuna nelle carriere pubbliche, a cominciare dalla magistratura. E mette in primo piano le vere forze che fanno girare il paese, condannandolo all'inefficienza dei servizi, agli scempi ambientali e al declino inarrestabile della sua economia. Di queste forze, dopo le scoperte pionieristiche del pool di Milano, Roba Nostra offre la radiografia più aggiornata. Nuovi capibastone politici, tangentisti della prima e della seconda Repubblica, massoni riuniti in fantasiose logge, affaristi devoti della Compagnia delle Opere, clan familiari che sperimentano le tecniche più spietate per garantirsi il controllo di tutto ciò che è pubblico in intere regioni: dalla sanità all'istruzione, ai cosiddetti incentivi per lo sviluppo.
Calcio nei coglioni / Carlo Petrini
[Milano] : Kaos, 2007
Abstract: Il designatore arbitrale Pairetto: nell'eros center frequentato dai giocatori juventini, e automobili Fiat con lo sconto Juve- Michele Padovano e i traffici di droga - Manovre e ricatti: la Fiorentina di Diego Della Valle - Porcate e furbizie del capitano Fabio Cannavaro - Regali natalizi del clan Moggi per due giornalisti - Le telefonate a luci rosse del frate ultra del Gosenza calcio - La leggenda e gli affari del superarbitro Collina .- L'uccellino del Fenomeno - Le flebo e i medicinali di Gianluca Pessotto - II favore politico-affaristico di Galliani per l'arbitro Paparesta - Fabio Capello e il clan moggiano - Le foto gay di Francesco Coco - II giornalismo sportivo all'italiana: Tony Damasceni e Franco Ordine - Quattro miliardi di scommesse per Gianluigi Buffon - Lippi padre, Lippi figlio e lo spirito santo - La sceneggiata mercenaria di Shevchenko, e la commedia del Milan...
Fine pena mai : l'ergastolo dei tuoi diritti nella giustizia italiana / Luigi Ferrarella
Milano : Il saggiatore, copyr. 2007
Abstract: In Italia anche chi ha la fortuna di non aver mai messo piede in un tribunale paga lo stesso, e salato, il prezzo della lentezza dei processi e dell'inaffidabilità di un sistema giudiziario che consuma sette miliardi di euro l'anno per castigare di fatto chi ha ragione e graziare invece chi ha torto. Paga questo prezzo (senza sapere perché) quando la banca gli aumenta le rate del mutuo, quando l'azienda in crisi lo licenzia o quando per strada viene aggredito da qualcuno che, benché pluricondannato, si trova ancora a piede libero. Luigi Ferrarella sfata i luoghi comuni sulla giustizia infilando il dito nelle vere piaghe della sua amministrazione quotidiana, a corto di fondi persino per la carta delle fotocopie.
La paga dei padroni / Gianni Dragoni, Giorgio Meletti
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: L'amministratore delegato della banca Unicredit, Alessandro Profumo, nel 2007 ha guadagnato 9 milioni e mezzo di euro, 25 mila euro al giorno. Quanto un lavoratore medio in un anno. Il dibattito sugli stipendi dei manager sta diventando centrale in tutti i Paesi sviluppati. Solo in Italia se ne discute pochissimo, come se l'argomento fosse ritenuto sconveniente. Questo libro affronta il tema in profondità, analizzando una raffica di casi che lasciano allibiti i piccoli azionisti, i dipendenti e gli stessi clienti delle società quotate in Borsa. Perché nel 2007 le buste paga dei cinquanta manager più pagati sono cresciute del 17 per cento (in un anno in cui sono andati male Borsa e bilanci) mentre quelle dei lavoratori dipendenti solo del 2,3 per cento? Le retribuzioni dei top manager sembrano aver strappato ai salari il titolo di variabile indipendente. Perché nella classifica dei manager più pagati d'Italia ci sono spesso i grandi azionisti o loro famigliari? Forse perché i capitalisti italiani riescono a comandare nelle aziende con così poche azioni che se dovessero vivere di dividendi sarebbero poveri. Gli autori raccontano, in un linguaggio semplice e ricco di storie, come gli stipendi dei manager aiutino a capire la crisi profonda dell'economia italiana, e di un'industria che sembra non tenere il passo con la competizione internazionale.
La società cinica : le classi dirigenti italiane nell'età dell'antipolitica / Carlo Carboni.
Roma ; Bari : Laterza, 2008
Saggi tascabili Laterza ; 310
Abstract: Le classi dirigenti italiane, le borghesie, in breve quanti oggi guidano il paese dovrebbero dare il buon esempio alla nazione e mettere mano al cambiamento, migliorando innanzitutto il sistema politico-istituzionale e la democrazia del paese. Ma proprio davanti al compito, chi dovrebbe assumersene l'onere si attarda, incoraggiato dall'ignavia di massa. Tuttavia c'è un'Italia che preme per l'innovazione: un ampio settore dell'élite economica a cui si aggiungono settori di borghesia intellettuale, leader del mondo dell'opinione, ma anche una vasta area di cittadini attivi, competenti e acculturati, che si interessano alla vita pubblica. Le élite politico-istituzionali sono oggi pressate da queste due forze, che chiedono la riforma del sistema. Carlo Carboni si interroga sul vuoto pneumatico che separa sempre più la classe politica dai cittadini, un vuoto alimentato non solo dalla mediatizzazione e dalla professionalizzazione della politica, ma anche dall'assenza di ideali nella società postideologica.
Mal di scuola / Marco Imarisio
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Per la scuola italiana sono anni difficili. Se si prende in esame soltanto l'ultimo periodo, ci si accorge di quanto ne si è letto sulle pagine sbagliate, quelle di cronaca (con una progressiva e allarmante deriva verso la nera). Le sfide aumentano e la scuola sembra perderle tutte, smarrendo insieme la propria credibilità e il poco che resta del prestigio istituzionale che dovrebbe contraddistinguerla. Gli insegnanti, identificati come gli artefici e le vittime di questo fallimento, sono impegnati a destreggiarsi tra studenti sempre più difficili da capire e coinvolgere, obblighi ministeriali spesso poco comprensibili e genitori a volte ostili. È attraverso i loro occhi e le loro storie, dense di speranze, delusioni, aspettative e frustrazioni, che Marco Imarisio, spostandosi di città in città, scuola dopo scuola, docente dopo docente, dipinge il quadro critico del sistema scolastico, e dell'Italia, di oggi.
Il mostro mite : perchè l'Occidente non va a sinistra / Raffaele Simone
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Raffaele Simone attacca i luoghi comuni della sinistra: ovunque abbia governato ha fallito, le sue parole d'ordine sono svuotate di senso, la sua proposta politica è vaga e spesso incoerente. Peggio, non ha capito il cambiamento: si è trovata del tutto impreparate di fronte alla globalizzazione, che ha investito la produzione, la finanza e il commercio e ha creato nuovi imponenti flussi migratori. Soprattutto, non si è accorta di una nuova destra, la neodestra, che ha costruito le sue fortune sul consumo e sul dominio dell'immagine, accantonando gli aspetti più clamorosamente repressivi e reazionari.
Il mercato d'azzardo / Guido Rossi
Milano : Adelphi, 2008
Abstract: Quando l'accumulazione di capitale di un paese diventa il sottoprodotto delle attività di un casinò, è probabile che le cose non vadano bene. John Maynard Keynes veniva spesso considerato, dai suoi contemporanei, una fantasiosa Cassandra. In realtà i suoi vaticini riletti oggi sembrerebbero usciti dalla penna di un osservatore timido, quasi reticente. Proseguendo l'analisi intrapresa con II conflitto epidemico e proseguita con Il gioco delle regole, in questa terza parte del suo studio dei mercati contemporanei, e dei meccanismi che li governano, Guido Rossi spinge la sua riflessione all'estremo, dimostrando come nel giro di pochi anni l'apparente contrasto degli interessi si sia trasformato in un paradossale concorso dei medesimi verso un solo, chiaro e pericolosissimo fine: la creazione di un mercato finanziario globale definitivamente separato dall'economia concreta, e quindi sottratto a qualsiasi confronto col principio di realtà. Quali insidie una situazione del genere ponga lo verificano, ogni giorno, i risparmiatori di tutto il mondo. Come e perché abbia senso temere un'implosione di più vasta portata lo scoprirà, con crescente sgomento, il lettore di queste pagine.
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Dal 1997 a oggi il mondo del lavoro italiano ha subito una delle trasformazioni più profonde che l'Italia del dopoguerra ricordi. La cosiddetta riforma Treu e tutta una serie di modifiche legislative che arrivano via via fino alla riforma che prende il nome da Marco Biagi, il professore bolognese ucciso dalle Brigate rosse nel 2002, hanno fatto sì che il mercato del lavoro si sia trasformato fino a perdere molte delle sue caratteristiche tradizionali. Le conseguenze di queste scelte politiche sono state molte, alcune positive e altre meno: se infatti l'Italia ha conosciuto in questi ultimi anni una netta riduzione della disoccupazione, soprattutto giovanile, sono stati proprio i giovani e i più deboli a pagare le amare conseguenze di tanto riformismo praticato solo sulla pelle di fasce minoritarie e marginali della popolazione. Federico Mello, in modo acuto e divertente, attraverso una brillante e scanzonata lettera a suo nonno prova a spiegare, senza moralismi e dati alla mano, che cosa sia diventata l'Italia. Lo fa raccontando come e quando si è smantellato il posto fisso, ma solo per alcuni, i più giovani. E di come, nel frattempo, l'Italia sia diventata il paese con la classe dirigente più anziana d'occidente. Un paese in cui sembra impossibile concepire qualsiasi ricambio generazionale e qualsiasi riforma delle pensioni o del welfare che non sia un puro e semplice debito lasciato da pagare alle generazioni che verranno.
Outlet Italia : viaggio nel paese in svendita / Aldo Cazzullo
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Le piazze italiane sono vuote. Vuoti i cinema, le chiese, gli stadi. Sono andati tutti all'outlet: una parola magica sulle insegne delle città, il luogo dove oggi ferve la vita sociale. Il nuovo libro di Aldo Cazzullo, inviato di punta del Corriere della Sera, si apre con il racconto dell'outlet di Serravalle Scrivia, il più grande d'Italia, e prosegue descrivendo i posti degli incontri e del divertimento di massa, quelli classici e quelli più recenti, dalla mostra del fumetto di Lucca alla Riviera romagnola, dal carnevale di Viareggio al turismo enogastronomico di Alba. E conduce il lettore in un viaggio nelle metropoli e nella provincia italiane, da quel ramo del lago di Clooney al nuovo Sud, mostrando, tramite storie poco conosciute (i pozzi di petrolio della Lucania, gli scandali di Parma, i pellegrini di Assisi e di padre Pio) e sorprendenti ritratti di personaggi noti, i punti di forza e di crisi di un paese che cambia.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Cos'è accaduto ai Democratici americani negli anni del lungo dominio di George Bush? Quali idee muovono il mondo della sinistra statunitense? Con quale proposta politica si presenteranno allo scontro per la vita e per la morte delle elezione presidenziali del novembre 2008? E infine, sarà davvero Hilary Clinton il candidato per la Casa Bianca? Sono alcune delle domande a cui risponde questa indagine nel mondo politico e intellettuale della sinistra americana, all'inizio di quello che sarà il decisivo anno elettorale.