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Almeno il cane è un tipo a posto
Rizzoli, 21/10/2015
Abstract: Massimo non è uno sfigato: ce lo hanno fatto diventare. La colpa al novanta percento è di Vito. È lui ad avergli affibbiato il nomignolo di Minimo, e se ti danno quel soprannome negli spogliatoi della piscina, è difficile che gli altri pensino che il tuo è un problema di altezza o di torace stretto. Vito però ha un segreto, un segreto fatto di lividi e serate trascorse trincerato in camera sua, e Massimo, suo malgrado, sta per scoprirlo. Poi c'è Celeste, divisa tra l'essere se stessa o trasformarsi in come mamma e papà la vorrebbero; Stefania, che desidera soltanto dimagrire; Margò, alle prese con un'estate da gigante prima di tornare hobbit a settembre. Intorno a loro, un'intera galassia di amici, parenti e adulti alle prese con una tempesta di incontri e scontri che nel corso di una manciata di giorni li cambierà per sempre.
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Rizzoli, 22/10/2015
Abstract: Prima di tutto, credeteci. Non datela vinta alla paura. E ogni giorno, con perseveranza, semplicità e assoluta leggerezza, mettetevi lì, rimboccatevi le maniche e rinnovate il vostro sogno. Si può fare, parola di Elizabeth Gilbert. L'autrice in questo nuovo libro esplora a fondo per noi il processo creativo, mettendoci a parte della sua esperienza e della sua prospettiva unica: la natura misteriosa dell'ispirazione riguarda tutti, ognuno di noi la contiene, ma spesso non sappiamo dove scovarla. La creatività non è, in fondo, un salto del processo logico? Coltiviamo allora la curiosità, accogliamo con spirito lieve le giravolte della vita, e combattiamo con brio ciò che ci spaventa. Poco importa se il nostro sogno è quello di scrivere un libro, o di diventare attori, o di far fronte al meglio agli impegni di lavoro, o se stiamo invece pensando di intraprendere un'avventura a lungo rimandata. Elizabeth Gilbert ci esorta, con fare scanzonato, a portare alla luce i tesori che ognuno di noi custodisce in sé e ad affrontare la quotidianità a testa alta, con consapevolezza, passione e libertà. Non è difficile, e il mondo ci si spalancherà davanti, fatto di gioia e speranze finalmente raggiungibili. Quindi "fate ciò che vi fa sentire vivi. Seguite le vostre passioni, ossessioni e compulsioni. Fidatevi. Create a partire da qualsiasi cosa provochi una rivoluzione nel vostro cuore. Il resto verrà da sé".
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Rizzoli, 01/10/2015
Abstract: Chi l'ha detto che la matematica non è divertente? Odifreddi, tra i più capaci divulgatori scientifci italiani, ci racconta 50 cifre come se fossero opere di un museo, e lui la guida. Passeggiando tra i quadri di questa esposizione, incontriamo i piccoli grandi numeri da 0 a 9 come non li abbiamo mai conosciuti. Scopriamo il fascino di cifre apparentemente senza interesse, come 42 o 1729, e ci avviciniamo a numeri tanto grandi da essere quasi inaferrabili e inconcepibili. E arriviamo a intuire perché i matematici pensano che i numeri siano la cosa più vicina al divino che l'uomo possa percepire: perché lo sono.
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Una scommessa per sempre (Life)
Fabbri Editori Life, 15/10/2015
Abstract: Megan e Aston non potrebbero essere più diversi e in pubblico bisticciano come cane e gatto: lei è la classica studentessa perfetta con il naso sempre affondato tra le pagine di un romanzo; lui è uno di quelli che cambia ragazza ogni sera e pensa solo a sé. Ma c'è qualcosa di potente che li attrae l'uno verso l'altra, e basta una notte, un bacio rubato, per sconvolgere le loro vite. Eppure Aston non avrebbe mai voluto avvicinarsi così tanto a lei. Perseguitato da un'infanzia difficile, da demoni che si rifiuta di affrontare, sa che è l'unica che potrebbe strappargli quella maschera di indifferenza che ha deciso di indossare per proteggersi dal dolore. Megan invece teme che, stando insieme ad Aston, Braden, il loro migliore amico, da sempre iperprotettivo nei suoi confronti, possa sentirsi tradito. Però il loro amore è ogni giorno più intenso, più forte delle paure, dei dubbi e degli incubi che affollano le notti di Aston. È arrivato per loro il momento di mettersi in gioco: devono scegliere se mantenere segreta la loro storia o rivelarsi al mondo. Devono scommettere su loro stessi. Perché chi scommette sull'amore non perde mai.
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BUR, 01/10/2015
Abstract: Non cercate il colpevole, non imponete la soluzione, incoraggiate la versione reciproca del litigio, favorite l'accordo creato dai bambini e, soprattutto, lasciateli litigare! Il conflitto tra bambini rappresenta uno dei tabù pedagogici della nostra epoca, e al primo accenno di litigio infantile la maggior parte degli adulti tende a intromettersi e reprimere il conflitto, nella convinzione che sia necessario imporre immediatamente una rappacificazione. Tuttavia, come dimostra in questo saggio il famoso pedagogista Daniele Novara, i contrasti rappresentano per i bimbi una fondamentale occasione di apprendimento relazionale che, se lasciati liberi di agire, i più piccoli imparano a gestire autonomamente. Servendosi di semplici spiegazioni e numerosi esempi, l'autore dimostra l'efficacia del metodo maieutico "Litigare bene" da lui sviluppato e ci spiega passo dopo passo come aiutare i nostri figli a gestire i conflitti per crescerli più competenti nelle relazioni interpersonali e sociali: "Una volta adottato il metodo, gli adulti scoprono che litigare fa bene ai bambini: insegna loro a sbrigarsela da soli, a trovare un accordo in piena autonomia, a capire che nella vita ci sono punti di vista diversi".
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Rizzoli, 30/09/2015
Abstract: "Beati voi che siete tutti contenti quando potete mettere su un delitto la sua bella etichetta." Con queste parole cariche di profetico sarcasmo, Pasolini liquidava i suoi colleghi giornalisti e intellettuali. E lo faceva poche ore prima di essere ucciso e diventare lui stesso uno di quei delitti etichettabili, carne da prima pagina e niente più. Infatti, all'indomani della sua morte, quasi tutti i giornali trovarono il modo più remunerativo per presentare il caso: Pasolini era stato ammazzato dal povero ragazzo che aveva tentato di violentare. L'opinione pubblica abboccò e così, quella notte del 1975, Pasolini fu ucciso due volte: prima dalle mani di chi lo aveva aggredito, poi da quelle di chi ne ha per sempre cancellato il ricordo. In La Macchinazione David Grieco, che di Pasolini è stato amico e collaboratore, racconta una storia che comincia proprio nel punto in cui finisce il suo omonimo film. Se la pellicola ricostruisce la spaventosa rete di complicità che si nasconde dietro al delitto, nel libro Grieco presenta le prove, le testimonianze e i documenti di un caso giudiziario complesso, abilmente ripercorso nei suoi chiaroscuri dalla postfazione di Stefano Maccioni, l'avvocato che dal 2009 lotta per fare luce sull'intera vicenda. Nel tempo, l'ombra di quel sordido delitto ha oscurato l'opera di Pasolini. Generazioni di studenti sono cresciute senza conoscere i suoi libri, le sue poesie, i suoi articoli, i suoi film. E condannare un poeta all'oblio è molto peggio che ammazzarlo.
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Rizzoli, 01/10/2015
Abstract: L'onesto uso della memoria è il più valido antidoto all'imbarbarimento. E lo è in ogni stagione politica, in ogni momento del dibattito culturale, in ogni epoca della storia. Un uso onesto che, in quanto tale, presuppone non ci si rivolga al passato in cerca di una legittimazione per le scelte di oggi. Anzi, semmai, per individuare in tempi lontani contraddizioni che ci aiutino a modificare o a mettere a registro quel che pensiamo adesso. Ben diverso (e diffuso, purtroppo) è il ricorso a forzature della memoria come arma per farci tornare i conti nel presente. Un'arma usata con infinite modalità di manipolazione, che producono danni quasi irreparabili alla coscienza storica, deformano il passato, intossicano il ricordo collettivo anche dei fatti più prossimi. E che, come tale, merita di essere combattuta. Paolo Mieli ce lo dimostra attraversando secoli di storia con la consueta competenza e passione, ricostruendo storie grandi e piccole, facendoci guardare a fatti apparentemente noti con un occhio diverso e disincantato, perché "infinite sono le leggi che regolano lo studio del tradimento nella storia. Ma due sono superiori alle altre. La prima: chi vince non verrà mai considerato un traditore. La seconda: il tradimento è questione di date, ciò che oggi è considerato un tradimento, domani potrà essere tenuto nel conto di un atto coraggioso".
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Rizzoli, 30/09/2015
Abstract: Maggio 1915. Su un'isola disabitata nell'arcipelago delle Scilly, a sud-ovest dell'Inghilterra, Alfie e suo padre trovano una ragazza ferita e confusa, e l'accolgono in casa loro. Lucy - o almeno, questa è l'unica parola che la ragazza ripete - ama la musica e si incanta a guardare la luna ma per il resto non ricorda nulla, nemmeno come è arrivata in Inghilterra. Tra gli abitanti delle isole cominciano così a serpeggiare ipotesi in bilico tra realtà e leggenda: è una sirena, un fantasma... o una spia tedesca? La Prima guerra mondiale infuria, e sospetti e diffidenze crescono di giorno in giorno. Alfie però possiede un'incrollabile speranza nel futuro, e non si arrende. E come Lucy guarda alla luna, che gli svela una storia che lei sola conosce.
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Rizzoli, 01/10/2015
Abstract: C'è un momento preciso della vita in cui, se ti guardi indietro, senti che sei diventato adulto. È l'istante in cui accetti di essere fragile. Laury, quella svolta, non l'ha ancora avuta. A quasi settant'anni si sente una ragazzina assieme al suo gruppo di amici fricchettoni, un mucchio di teste leggere e generose che le hanno riempito la vita. Quel momento non è arrivato neppure per sua figlia Elena, trentasette anni e un anonimo posto da impiegata alla Softy. Dal suo ufficio guarda il mondo a distanza, senza mai abbandonare una dieta a basso contenuto di emozioni. È rimasto fermo allo stesso punto anche Yves, nonostante i continui giri sulla Senna con la sua chiatta. Ogni settimana cena al bistrot della bella Béatrice, per la quale ha un debole da tempo, eppure non ha mai trovato il coraggio di farsi avanti Cosa hanno capito di se stessi, dopo tanti anni? Forse poco. Ma a volte è il destino a metterti davanti agli occhi quello che sei. Così, quando tutto precipita, Laury non può più fingere di essere la leonessa dei suoi vent'anni ed Elena deve ammettere che ha bisogno dei sentimenti. E Yves, il coraggio per lasciarsi andare, dovrà cercarlo a ogni costo. Serena Dandini ha scritto un romanzo autentico e vitale che, con un umorismo irresistibile, ci mette di fronte alle nostre più intime debolezze. Personaggi tragicomici e strepitosi, pagine piene di ritmo, per raccontare anzitutto un conflitto attualissimo, quello tra due generazioni che non si capiscono ma devono provarci.
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BUR, 01/10/2015
Abstract: Silenzi tenuti troppo a lungo, incomprensioni che si ingigantiscono e poi esplodono, un dispiacere mai confessato che si trasforma in rabbia. E una società in cui sono radicalmente cambiati i punti di riferimento che hanno puntellato i legami affettivi negli ultimi decenni. Quali sono i motivi per cui una coppia "scoppia"? E, soprattutto, come possiamo imparare a evitare che accada? Secondo Daniele Novara, massimo esperto di gestione dei conflitti in Italia, la soluzione non è quella di cercare di evitare a tutti i costi gli attriti. Al contrario, per costruire una vita di coppia solida e piena è necessario imparare a "dirsele", ma nel modo giusto. Partendo dalla sua trentennale esperienza con coppie e genitori, Novara sfata il pericoloso luogo comune che amarsi significhi vivere sempre in armonia e spiega come trasformare gli inevitabili disaccordi che ogni relazione comporta in un'occasione di ascolto e rinnovamento reciproco. In un percorso che tocca le diverse fasi della vita di coppia, l'autore offre preziosi orientamenti e indicazioni pratiche per governare, con soddisfazione di entrambi, gli inevitabili conflitti. Perché, con i giusti accorgimenti, è possibile "evolvere reciprocamente e diventare sempre più se stessi insieme al partner".
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BUR, 01/10/2015
Abstract: Capolavoro della letteratura gotica affermatosi con rara potenza nell'immaginario collettivo, dalla sua pubblicazione nel 1818 il romanzo di Mary Shelley non ha mai smesso di eccitare la fantasia di lettori e artisti di tutto il mondo. Opera fondamentale per lo sviluppo del genere horror e di quello fantascientifico, la storia del giovane Frankenstein che riesce a dar vita a una "creatura" assemblata con parti di cadaveri colpisce ancora oggi per l'attualità delle questioni affrontate, dalla sfida dell'uomo ai limiti posti dalla natura al desiderio di poter sfuggire alla morte. In questa edizione di pregio, il mondo perturbante del romanzo trova perfetta rappresentazione nelle visioni di Lynd Ward, tra i fondatori della graphic novel statunitense, definito dallo stesso Art Spiegelman "uno dei più eminenti e completi artisti americani": le sue tavole, straordinarie per drammaticità e forza plastica, esaltano le atmosfere e gli scenari attraverso cui si svolge la folle caccia tra Frankenstein e il mostro, fissando in maniera indelebile la grandiosa visionarietà di un'opera immortale.
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Mondadori, 29/09/2015
Abstract: "Io credo questo: le fiabe sono vere, sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna". (Italo Calvino) Un viaggio attraverso l'Italia delle regioni in duecento favole tratte dalla tradizione orale.
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Piemme, 03/07/2015
Abstract: Natchez, Mississipi. L'avvocato Penn Cage, ex sindaco della città, ha appena preso un'importante decisione sulla sua vita, quando il padre Tom viene ricoverato d'urgenza per un infarto. La notizia lo raggiunge insieme alla richiesta, formulata dal padre prima di sprofondare nell'incoscienza, di parlargli un'ultima volta, da solo. Ma quando Tom si risveglia, nega di aver mai chiesto una cosa del genere. Saranno giorni difficili per l'avvocato che, mentre cerca di capire cosa gli nasconde suo padre, deve vedersela anche con un pezzo del suo passato che riaffiora inaspettatamente: la cosiddetta Fabbrica della Morte, il penitenziario di Houston che ha mandato alla morte più detenuti di qualunque altro carcere d'America, in un infernale meccanismo di corruzione e violenza. Per Penn, uno che crede ancora in certi valori fuori moda come l'onore e la giustizia, quel luogo è una ferita ancora sanguinante…Con la scrittura magnifica e travolgente che ha fatto di lui uno degli autori più amati d'America, e le maestose atmosfere del sud degli Stati Uniti, Greg Iles ritorna con questa storia intima e insieme universale, che ci fa conoscere da vicino l'amatissimo personaggio dell'avvocato scrittore Penn Cage, e fa da premessa al nuovo grande romanzo, L'AFFARE CAGE.
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Sperling & Kupfer, 02/10/2015
Abstract: Quando Lance Armstrong tornò a correre dopo un cancro potenzialmente mortale e vinse il Tour de France 1999 sembrava troppo bello per essere vero. E infatti non lo era. Il giornalista David Walsh del Sunday Times fu uno dei pochissimi a interrogarsi sulle sovrumane imprese sportive del campione. Cominciò così una battaglia durata tredici anni per scoprire la verità, che si è conclusa definitivamente nell'ottobre 2012, quando il ciclista è stato spogliato delle sue sette vittorie consecutive al Tour e bandito per sempre dallo sport per doping. Il racconto di Walsh è una vera e propria indagine, serrata e avvincente come un thriller, una lotta strenua contro la convinzione inattaccabile di tutti che Armstrong fosse un eroe, un esempio eccezionale - umano e sportivo - al di sopra di ogni critica o dubbio. Ed è anche una visione rivelatrice degli aspetti più torbidi del ciclismo professionistico, dove avere il medico giusto può fare la differenza e dove esiste una congiura del silenzio. Manipolazione, menzogna, ma anche la sofferenza dell'inganno che ha sconvolto il mondo intero rendono queste pagine un vero shock, una narrazione dal forte impatto emotivo che riesce però a dimostrare, grazie allo straordinario coraggio di poche persone innamorate di questo sport, che c'è ancora speranza per un futuro diverso. Da questo libro, bestseller internazionale, è stato tratto il film "The Program" con Ben Foster, Chris O'Dowd e Dustin Hoffman, diretto da Stephen Frears.
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Arrigoni e il delitto di via Brera
Mondadori, 20/10/2015
Abstract: È una calda mattina di luglio e molti milanesi sono partiti, per godersi qualche giorno di villeggiatura o per raggiungere i parenti lontani. Anche sua moglie e sua figlia sono andate nella casa di campagna in Brianza, e il commissario Mario Arrigoni si gode i ritmi blandi della città estiva.Ma la sua quiete viene interrotta da una telefonata del questore. C'è una penuria di agenti disponibili e ad Arrigoni, stavolta, viene chiesto di spingersi oltre la sua zona di competenza e di indagare su un delitto avvenuto nell'elegante cornice di Brera.La vittima è l'architetto Osvaldo Verga, un pubblicitario di successo. Il suo corpo esanime è stato trovato riverso sulla scrivania da una sua dipendente, Mariangela Marangon, ragazza veneta di umili origini e straordinaria bellezza. Verga l'aveva conosciuta in un negozio del centro, dove Mariangela faceva la commessa, e le aveva offerto un lavoro nel suo studio. E c'è chi insinua che i rapporti tra i due non fossero puramente lavorativi.L'indagine procede e via via che gli interrogatori si susseguono emergono luci e ombre, più ombre che luci, della vita di Verga, bell'uomo intraprendente e sfacciato, con una passione per le belle donne, le auto sportive, la pelota basca e il gioco d'azzardoTorna, in un'edizione riveduta e corretta dall'autore, la terza indagine di Mario Arrigoni. Dopo le case di ringhiera e gli ambienti popolari dei primi due libri, questa volta il romanzo è ambientato in uno dei quartieri più belli e ricchi di Milano, che agli inizi degli anni Cinquanta si apprestava a raggiungere il culmine della sua stagione d'oro. E come sempre Crapanzano non solo appassiona i lettori con un perfetto meccanismo giallo, ma è straordinario nel restituire le atmosfere, le usanze di un mondo che è al tempo stesso vicino e lontano, e nel raccontare l'umanità che lo abitava, creando personaggi con cui è facilissimo entrare in contatto e identificarsi.
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Einaudi, 13/10/2015
Abstract: Tornando stanco dal lavoro, Brian McKechnie non si aspettava certo di trovare la moglie legata a una sedia del salotto e la casa invasa da una terribile puzza di bruciato. E non è tutto. Dopo qualche tempo, il telefono del suo ufficio squilla: è un certo Mr Salvatore che, signorile e mellifluo, non tarda a chiedergli dei soldi. Dato che il commissario Sullivan non gli è di nessun aiuto, McKechnie decide di rivolgersi a Duffy, un ex poliziotto riciclatosi come detective privato. Duffy ha molti scheletri nell'armadio, e le sue inclinazioni bisessuali gli hanno procurato non pochi guai quando era un agente in servizio. Le indagini lo portano a Soho, zona di cui in passato conosceva ogni segreto. Cinema a luci rosse, sexy-shop, peep show, locali di strip-tease e dubbi centri per massaggi: gli basta fare un giro per rendersi conto che il mercato è ancora florido. Sono cambiate un po' di cose, ovvio, ma alcuni monumenti restano: la prostituta Renée, ad esempio, che, amareggiata dal malcostume dilagante nella professione, non disdegna di arrotondare aggiornando un vecchio amico. All'astro nascente di Soho, Mr Salvatore, però, non piace che la gente vada a ficcare il naso nei suoi affari. Abiti raffinati e modi eleganti non devono ingannare: un macabro senso dell'umorismo, associato a una passione per gli schedari, può essere l'arma piú pericolosa. Nelle sue accurate ricerche sul campo, Duffy dovrà guardarsi le spalle, e non solo. In equilibrio perfetto tra suspense e ironia, Duffy è ideale sia per i fan dell'hard-boiled sia per chi, di fronte ai polizieschi, storce il naso e passa oltre. *** "Fatevi un regalo. È uno dei thriller inglesi piú vivaci e brillanti". "Evening Standard" "Duffy è un personaggio meraviglioso e accattivante, con ogni evidenza la creazione di una mente raffinatissima". "Daily Mail"
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Mariti o Le imperfezioni di Gi
Einaudi, 13/10/2015
Abstract: Drina e Gi sono sposati e vivono a Spricchio. Ciascuno di loro ha alle spalle un matrimonio e qualche piccolo disastro. Tra figli adolescenti, suocere, ingiunzioni di pagamento e pesci rossi, le loro giornate sono una collezione di tornadi a cui nessuno dei due però rinuncerebbe mai. La cronaca strampalata di un matrimonio tardivo, un romanzo che ci fa ridere e ci commuove, raccontandoci per quel che siamo: un popolo di coppie improbabili, ma ben determinate a non farsi annichilire dalla vita. *** Se qualcuno vi chiedesse di cosa parla questo libro, ve la cavereste facilmente rispondendo: è la storia di un matrimonio. Anzi, di un matrimonio tardivo. In realtà però questo libro parla della paura della felicità, che spesso va di pari passo con quell'esercizio di equilibrismo che chiamiamo vita di coppia. Drina e Gi si sono baciati per la prima volta a vent'anni, ma senza lingua. Per la lingua hanno dovuto aspettarne altri venti. Ritrovarsi, quando la vita un po' sembra alle spalle, è cosí strano. Come se Cenerentola in premenopausa incontrasse il Principe Azzurro - stempiato e con la pancetta - e gli dicesse: "Parliamone". Drina ha un figlio adolescente, molti problemi e un bellissimo sguardo sulle cose. Soprattutto su Gi. Già, perché Drina guarda suo marito in un modo cosí divertente e complesso che ti pare di essere lí, a ridere, disperarti, passare l'aspirapolvere con loro: invece lo stai facendo a casa tua. Gi fa l'architetto, accumula ingiunzioni di pagamento nel bagagliaio dell'automobile, aggroviglia le lenzuola mentre dorme e butta folate di ottimismo su chiunque gli cada a tiro. È imperfetto, come tutti i mariti, ed è assolutamente irresistibile. Perché Gi "non è di quelli con un percorso dritto, che dall'inizio alla fine vanno sempre dalla stessa parte", ma uno capace di sparigliare ogni giorno le carte grazie alle armi dell'allegria. Mariti è una tragicommedia sentimentale profondamente contemporanea, che senza rinunciare all'intelligenza e all'umorismo ci costringe a fare i conti con l'altra metà della mela. Sperando che non sia bacata.
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Einaudi, 13/10/2015
Abstract: Walter Benjamin è stato uno dei piú importanti ed enigmatici intellettuali del ventesimo secolo. I suoi scritti, che sovrappongono filosofia, teoria letteraria, analisi marxiana della società e una sorta di sincretismo teologico, sfuggono a ogni tradizionale categorizzazione. E la sua esistenza randagia e spesso in fuga dal minaccioso incalzare degli eventi ha offerto terreno ideale a ogni forma di mitologizzazione. La sua parabola intellettuale muove dal brillante esoterismo dei primi scritti ai saggi che hanno fatto di Benjamin una voce centrale della cultura di Weimar, per arrivare agli anni dell'esilio con le pionieristiche teorie sui media moderni e la nascita del capitalismo di consumo nella Parigi del secondo Ottocento. Questo percorso ha avuto luogo nel corso dei piú catastrofici decenni della moderna storia europea: l'orrore della prima guerra mondiale, la surreale instabilità della Repubblica di Weimar e l'incombente ombra del nazismo. Questa nuova biografia, a firma di due tra i piú affermati studiosi dell'opera dell'intellettuale tedesco, getta, al di là dei miti e del carattere frammentario della sua opera, una nuova luce su uno straordinario protagonista della cultura contemporanea. Howard Eiland e Michael W. Jennings mettono per la prima volta a disposizione del lettore una ricca messe di informazioni che consentono di ricostruire in modo sorprendente una vita tragicamente straordinaria. Gli autori offrono al lettore un ritratto complessivo di Benjamin e della sua epoca cosí come dettagliate analisi delle sue opere principali, dall'Opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica ai saggi su Baudelaire e al grande libro sul Dramma barocco tedesco. Destinata a diventare la biografia di riferimento di questo outsider del pensiero, Walter Benjamin. Una biografia critica costituisce una fonte di inesauribile interesse per gli studiosi dell'intellettuale tedesco cosí come per il pubblico generale dei lettori. *** "Questo fu il talento di Benjamin: trovare le forme nelle quali una profondità e complessità di pensiero, in tutto e per tutto paragonabili a quelle di contemporanei come Heidegger e Wittgenstein, potessero riecheggiare in una prosa immediatamente seducente e memorabile. Leggere i suoi scritti è perciò un'esperienza sensoriale, oltre che intellettuale. È come assaggiare una madeleine imbevuta nel tè: mondi sfuocati nel ricordo rivivono nell'immaginazione. E mentre si fissano, si accumulano e incominciano a ridisporsi, le frasi si armonizzano sapientemente lasciando affiorare una logica combinatoria e rilasciando a poco a poco il loro potenziale destabilizzante. Tuttavia, nonostante la magistrale immediatezza della sua scrittura, l'uomo Benjamin resta inafferrabile. Come è sfaccettata la sua opera, anche le sue convinzioni personali formano ciò che egli definí una "totalità mobile e contraddittoria". Questa efficace formulazione, nella quale sembra di cogliere un appello alla pazienza del lettore, è indicativa della sua forma mentis versatile e poliedrica. Ma l'inafferrabilità di Benjamin denota anche un esercizio consapevole volto a mantenere intorno a sé uno spazio impenetrabile destinato alla sperimentazione. Theodor W. Adorno osservò una volta che il suo amico "non giocava quasi mai a carte scoperte", e questo profondo riserbo, con il suo armamentario di maschere e altre strategie di depistaggio, serviva a salvaguardare lo spazio della sua interiorità".
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: "Il giardino dei ciliegi", l'ultima e, secondo un parere largamente concorde della critica, la più lirica delle opere teatrali di Cechov, nacque con dolorosa lentezza tra il 1902 e il 1903 per la maggior parte a Jalta, dove Anton Pavlovic, minato dalla tubercolosi, si era stabilito già dall'autunno del '99. La vicenda di Ljubov' Andreevna Ranevskaja e della sua famiglia rispecchia la crisi di una società, la decadenza di una classe, l'affermazione di un'altra, quindi una trasformazione di mentalità e il delinearsi di un nuovo sistema di valori, mentre ripropone i temi, cari al drammaturgo russo, dell'idealismo, della frustrazione, del sacrificio in funzione di un benessere avvenire, e ancora "la sofferenza del mutamento", qualcosa che fatalmente accomuna tutti, giacché al fondo di ogni trasformazione si affaccia per ognuno di noi, inevitabile, l'interrogativo sul senso ultimo delle cose.
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I ferri del mestiere. Manuale involontario di scrittura con esercizi svolti
Einaudi, 06/10/2015
Abstract: Un manuale di scrittura creativa cresciuto inconsapevolmente negli anni, nato dal divertimento e dalla smemorata precisione con cui F&L hanno sempre affrontato il cosiddetto "lavoro culturale": la traduzione, le schede editoriali, le quarte di copertina; ma anche la fantascienza, i fumetti, la ghost-story. Maestri inconsapevoli e riluttanti, in questo libro F&L ci parlano di letteratura per parlare di tutto il resto, e ci permettono di estrapolare un decalogo semiserio a uso dell'aspirante scrittore. Mezzo secolo di attività editoriale prende forma in un "diario di lavoro ben fatto": un libro divertentissimo, zigzagante tra i piú diversi generi letterari, strabordante di umori, invenzioni e colpi di scena.