Trovati 854653 documenti.
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L' uso della forza : se vuoi la pace comprendi la guerra / Carlo Jean
Roma ; Bari : Laterza, 1996
[Bologna] : Editrice Missionaria Italiana, c1998
Testimoni della missione
Mia lingua italiana : per i 150 anni dell'unità nazionale / Gian Luigi Beccaria
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Quante sono state le mancanze e i ritardi nel processo, forse non del tutto ancora riuscito, che ha portato l'Italia a essere una nazione unita giusto centocinquanta anni fa? Ma se l'Italia è giovane e fragile, l'italiano è una lingua che trova la sua forza e la sua ricchezza in una fulgida tradizione letteraria, una lingua che ci ha insegnato cosa significasse essere italiani, e non soltanto fiorentini o lombardi, piemontesi o siciliani. Le diversità sarebbero rimaste tali se non ci fossimo confrontati e uniti sotto il segno di una lingua comune. Gian Luigi Beccaria percorre con passo leggero la storia delle patrie lettere con l'obiettivo di mostrare che le radici del nostro paese affondano innanzitutto nella continuità e nella durata di una lingua, nei grandi capolavori del passato, nella ricchezza dello scambio tra la lingua colta e i dialetti materni.
[Ponte Tresa] : Archivio storico di Ponte Tresa, stampa 2010
Parè : A.N.A., Gruppo di Parè, [2011]
Oppidum Mandelli / Vincenzo Zucchi
2. ed. rived. e ampliata
Lecco : Scuola tipografica dell'Orfanotrofio Opera don Guanella, 1944
La Spagna dal Cid a Zapatero : storia opere idee / Pier Luigi Crovetto
[Roma] : Editori Riuniti university press, 2009
Saggi. Storia e letteratura
Abstract: La Spagna dai celti iberi e romani a José Luis Rodriguez Zapatero; dal Cantar de Mio Cìd a Pedro Al-modóvar. Un autentico tour de force che accompagna il lettore nella storia della penisola passando attraverso l'invasione araba, i Re cattolici, i secoli d'oro fino al lungo declino consumato sotto gli ultimi Asburgo e Ì Borboni, tra i fiochi lumi del Settecento e l'umiliazione di Bayonne, prontamente riscattata dalle pagine gloriose della guerra d'indipendenza. Senza trascurare di lambire le terre americane e, da ultimo, il Novecento delle due dittature, la Transizione alla democrazia e l'ingresso a vele spiegate in Europa. Ogni secolo è accompagnato da una rassegna dei più significativi eventi letterari, senza trascurare sporadiche aperture su domini prossimi: dalla pittura del Seicento al cinema del nostro secolo. A gettare Ì ponti tra storia e cultura, dodici «approfondimenti» che forniscono chiavi di lettura originali e stimolanti: cosi il confronto tra La Celestina e il Lazarillo sarà l'occasione per riflettere sul declino della città nella Spagna imperiale, il Chisciotte verrà interpretato alla luce dell'oro delle Indie e della lana della Mesta, e Las Meninas ài Velàzquez della scienza nuova fino ad arrivare alla grande poesia del Novecento, al toro della Osborne e al groviglio di passioni delle donne di Volver. Un omaggio a un paese e a una cultura affascinanti.
Nozze di sangue : storia della violenza coniugale / Marco Cavina
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Di recente la Cassazione italiana si è trovata a giudicare un caso di maltrattamenti in cui il marito si giustificava sostenendo di aver picchiato la moglie per educarla a diventare una brava donna di casa, esperta nella 'gestione' domestica. Suo scopo era stato quello, a suo avviso ragionevole se non meritorio, di indurre la sua compagna a osservare regole di comportamento ispirate a un modello ideale di gestione familiare. Il suo era in sostanza il fine educativo che aveva legittimato tradizionalmente l'esercizio della potestà maritale. Tale argomentazione, sostenuta in primo grado e davanti alla corte d'appello di Torino, è stata infine respinta dalla Cassazione, che ha escluso qualsiasi 'rilievo al fine educativo' nel rapporto fra marito e moglie. In queste pagine Marco Cavina indaga un tema di grande attualità, ricostruendo secoli di storia in cui la violenza maritale è stata prima giustificata dall'ambiente culturale circostante e poi divenuta un crimine perseguito in tutta Europa, ma la cui giustificazione è ancora fortemente radicata nel tessuto sociale. L'autore lavora su fonti dottrinali (teologi, precettisti morali, giuristi, politici), letterarie (novelle, commedie) e processuali, e le confronta con la cultura dominante nel corso dei secoli per poi esaminare gli ambiti nei quali maggiormente la violenza si è manifestata: quella correzionale diretta a educare la moglie, nel senso di farle rispettare le scelte che per l'intera 'casa' il marito riteneva di fare.
Il secolo ebraico / Yuri Slezkine ; traduzione dall'inglese di Filippo Verzotto
Vicenza : Neri Pozza, 2011
Abstract: L'affermazione che apre questo innovativo e provocatorio saggio è di quelle ardite: l'età moderna è l'età degli ebrei e, in particolare, il XX secolo è stato il secolo ebraico per eccellenza. Una tale affermazione presuppone naturalmente che tra l'essere ebreo e lo spirito della modernità vi sia una profonda affinità, se non una sostanziale identità. Ma che cosa significa essere ebrei? Facendo propria una divisione antropologica del mondo in apollinei e mercuriani, vale a dire in contadini e mercanti, in stanziali e nomadi, in locali e stranieri, l'autore di queste pagine offre una risposta inequivocabile: gli ebrei sono i più grandi mercuriani della Storia. Un popolo senza patria, dedito alle lucrose attività del terziario, colto, eccentrico per aspetto, lingua, religione, tradizioni. E oggetto dell'odio e dell'invidia degli apollinei circostanti. Alla luce di tali categorie, la stessa storia dell'umanità si rivela come la storia di una progressiva mercurianizzazione dell'uomo. E l'età moderna come quel punto di svolta in cui l'uomo diventa universalmente mobile, professionalmente duttile, erudito, ricco per prestigio acquisito e non per natali; diventa, insomma, ebreo. (...) Denso di intuizioni illuminanti e trasgressive, scorrevole nell'esposizione e audace nell'analisi, Il secolo ebraico è un'opera che mira non soltanto a riformulare la nostra comprensione della questione ebraica, ma della questione moderna nel suo complesso. (Daniel Lazare).
Dalla caduta dell'Impero romano al secolo 18.
Torino : Einaudi, [1974]
Dal primo Settecento all'Unità
Torino : Einaudi, [1973]
Gruppo sportivo Castello : cinquantenario di fondazione : 1957-2007
Castello [Lurate Caccivio] : Gruppo sportivo Castello, stampa 2007
Caos e armonia : storia della fisica / Enrico Bellone
Nuova ed.
Torino : UTET libreria, [2007]
Frontiere
Abstract: Il grande merito di Galilei o di Newton non sta tanto o non solo nell'aver introdotto un nuovo metodo scientifico, quanto nell'aver saputo sfruttare la geometria e il calcolo delle flussioni, il telescopio e il piano inclinato per scoprire intere e inaspettate aree di fenomeni. Ma ci sono altri pregiudizi che ci impediscono di comprendere appieno lo sviluppo della fisica negli ultimi quattro secoli. Per molto tempo si è continuato a credere che i matematici e i fisici del Settecento e dell'Ottocento siano stati meri esecutori tecnici del lascito meccanicista. Al contrario, è proprio nel Settecento che ha avuto inizio una seconda e ancor più vasta rivoluzione che portò, nel secolo successivo, alla scoperta delle leggi della termodinamica e del carattere universale dell'interazione elettromagnetica, e pose le basi per la relatività e per le prime teorie dei quanti. Molti pregiudizi cadono se accettiamo, seguendo la ricostruzione storica di Enrico Bellone, di spostare l'attenzione dalle credenze espresse dagli scienziati al loro operare quotidiano finalizzato a conoscere enti non linguistici, ma reali come le galassie, le molecole e i pianeti e a comprendere le leggi sottese all'intero universo. Ne risulta un viaggio rigoroso e affascinante nella storia della scienza, caratterizzato da un'impostazione originale che tende a ricostruire la crescita del sapere in termini di evoluzione darwiniana della cultura umana.
50 Monza-Resegone : la storia, la tradizione, la leggenda / [testi Michele Mauri]
Missaglia : Bellavite, stampa 2010
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Accompagnato da Virgilio, Dante visitò tutti e nove i cerchi dell'Inferno, dove si puniscono per l'eternità i malvagi irredimibili; ma nel ventre di quel luogo spaventoso non trovò traccia dei disabili. Eppure, a quel tempo, essi erano considerati portatori del peccato massimo, e cioè la non conformità fisica e mentale al paradigma della specie umana, come dire all'immagine di Dio. Il decimo cerchio è quel pezzo di Inferno che va cercato sulla terra. Da sempre l'esser fuori da una norma è considerato un attentato all'ordine naturale delle cose, un pericolo da combattere con ogni energia. La presenza di caratteri che differenziano un individuo dalla maggioranza dei suoi simili è in grado di produrre uno svantaggio sociale, un handicap, e lo relega ai margini della comunità di appartenenza, quando non lo estromette del tutto. Nel corso dei secoli il significato di disabilità è stato molto più affine a quello di colpa e peccato, oppure di inutilità; talvolta anche di crimine. La storia della disabilità è la mappa delle più irrazionali e ataviche paure dell'uomo; l'orrore della diversità, di tutto ciò che in qualunque modo non è conforme alla corrente idea di normalità; il sospetto che possa portare sciagura e morte; la conseguente, feroce determinazione a cancellare per quanto possibile ogni segno della differenza o almeno a irreggimentarlo per negargli potenza e renderlo innocuo. Presentazione di Giorgio Cosmacini.
Les grecs et l'irrationnel / E. R. Dodds ; traduit de l'anglais par Michael Gibson
Paris : Flammarion, c1977
Champs ; 28