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Gli aquiloni
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Gary, Romain - Bogliolo, Giovanni

Gli aquiloni

Neri Pozza, 30/11/2017

Abstract: È un giorno d'ombra e sole degli anni Trenta quando, dopo essersi rimpinzato e assopito sotto i rami di una capanna, Ludo scorge per la prima volta Lila, una ragazzina biondissima che lo guarda severamente da sotto il cappello di paglia. Ludo vive a Cléry, in Normandia, con suo zio Ambroise, "postino rurale" tornato pacifista dalla Grande guerra e con una inusitata passione: costruire aquiloni. Non è un costruttore qualunque. Da quando la Gazette di Honfleur ha ironicamente scritto che gli aquiloni dell'"eccentrico postino" avrebbero reso famosa Cléry "come i pizzi hanno costituito la gloria di Valenciennes, la porcellana quella di Limoges e le caramelle alla menta quella di Cambrai", Ambroise è divenuto una celebrità. Belle dame e bei signori accorrono in auto da Parigi per assistere alle acrobazie dei suoi aquiloni, sgargianti strizzatine d'occhio che il vecchio normanno lancia in cielo.Anche Lila vive in Normandia, benché soltanto in estate. Suo padre non è, però, un "postino spostato". È Stanislas de Bronicki, esponente di una delle quattro o cinque grandi dinastie aristocratiche della Polonia, detto Stas dagli amici dei circoli di giocatori e dei campi di corse. Un finanziere che guadagna e perde fortune in Borsa con una tale rapidità che nessuno potrebbe dire con certezza se sia ricco o rovinato.L'incontro infantile con Lila diventa per Ludo una promessa d'amore che la vita deve mantenere.Il romanzo è la storia di questa promessa, o dell'ostinata fede di Ludo in quell'incontro fatale. Una fede che non viene meno nemmeno nei drammatici anni dell'invasione tedesca della Polonia, in cui Lila e la sua famiglia scompaiono, e Ludo si unisce alla Resistenza per salvare il suo villaggio dai nazisti, proteggere i suoi cari e ritrovare la ragazzina biondissima che lo guardava severamente da sotto un cappello di paglia."Romain Gary ha creato una galleria di eroi che sono disposti a morire per la libertà".Time"Un romanzo delizioso e straordinario".James Laughlin"Che miniera d'oro!"Jean-Paul Sartre

Viaggio in Armenia
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Mandel'stam, Osip

Viaggio in Armenia

Adelphi, 07/12/2017

Abstract: Per Mandel'štam, il viaggio in Armenia, che durò per qualche mese del 1930, fu una discesa "negli stadi abissali del linguaggio"; là dove "vedere, udire, capire – tutti questi significati, un tempo, confluivano in un unico fascio semantico". Così, in queste pagine, che si presentano con la sprezzatura di una stenografia diaristica, assistiamo al prodigio della continua geminazione delle immagini, a un ultimo convito dell'analogia, prima che il "nero velluto della notte sovietica" inghiotta il poeta. L'Armenia, "regno di pietre urlanti", divenne per lui il luogo di una primordiale fusione geologica fra il mondo cristiano-giudaico e quello ellenico, come dire fra le due lingue della sua poesia.

La lingua salvata
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Canetti, Elias

La lingua salvata

Adelphi, 07/12/2017

Abstract: Fin dal suo apparire, nel 1977, questa "storia di una giovinezza" è stata accolta da molti come un "classico immediato", uno di quei libri destinati a restare, che coinvolgono profondamente ogni specie di lettori. Con la sua prosa limpida, tesa, vibrante in tutti i particolari, Canetti è qui risalito ai suoi ricordi più remoti, cercando di ritrovare nella propria vita quella difficile verità che solo il racconto può dare. Dopo aver vagato per decenni fra migliaia di miti, di fiabe, di trame, si è rivolto a quell'unica storia che per ciascuno di noi è la più segreta ed enigmatica: la propria.

Universal. Una guida al cosmo
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Cox, Brian - Forshaw, Jeff

Universal. Una guida al cosmo

Hoepli, 04/12/2017

Abstract: Proviamo a immaginare di tornare indietro al tempo in cui, prima del Big Bang, l'intero universo era compresso in una regione più piccola di un atomo. Ora, come mostrano Cox e Forshaw, possiamo andare oltre: possiamo comprendere. Nei secoli, il bisogno umano di scoprire ha dischiuso un'incredibile quantità di conoscenza. E quel che ci rivela toglie il fiato.UNIVERSAL ci porta in un epico viaggio di esplorazione scientifica e, così facendo, svela come tutti possiamo comprendere alcune tra le domande fondamentali su Terra, Sole, sistema solare e galassie. Ad alcune di queste domande – Quant'è grande il nostro sistema solare? Con che velocità lo spazio si sta espandendo? – possiamo trovare una risposta sollevando gli occhi al cielo; le risposte ad altre domande – Quant'è grande l'universo? Di cos'è fatto? – attingono dalle straordinarie informazioni raccolte da gruppi di astronomi che lavorano alle frontiere dell'universo conosciuto.Alla base di tutte queste domande – dai primi tentativi di quantificare la gravità fino ai nostri sforzi di capire cosa sia la materia oscura e cosa sia realmente successo alla nascita del nostro universo – sta il metodo scientifico. La scienza rivela una bellezza più profonda, ci connette gli uni agli altri, al nostro mondo e al nostro universo e, con la comprensione del rivoluzionario lavoro di altri, si spinge fino all'ignoto. Oltretutto, come UNIVERSAL ci mostra, se proviamo a immaginare, possiamo farcela.

Elementi di critica omosessuale
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Mieli, Mario

Elementi di critica omosessuale

Feltrinelli Editore, 12/11/2019

Abstract: La liberazione dell'eros nelle sue forme neglette e represse è il solo serio antidoto al predominio mortifero della Norma e del capitalismo. Si tratta, dice Mieli, di aprire una breccia nella psiche mutilata dalla dittatura della normalità per lasciar emergere la transessualità sepolta in ciascuno di noi, "l'ermafroditismo originario e profondo di ogni individuo".

Cambia il cervello, cambia la vita
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Bachrach, Estanislao

Cambia il cervello, cambia la vita

Vallardi, 18/01/2018

Abstract: Le ultime scoperte delle neuroscienze al servizio della vita quotidiana.DA UNO DEI MAGGIORI ESPERTI MONDIALI DI NEUROSCIENZE LA RICETTA PER MIGLIORARE LA NOSTRA VITA"Uno dei libri da leggere assolutamente per fare carriera."Cosmopolitan Il libro che spiega come modificare i processi mentali e le azioni che ci impediscono di cambiare in meglio la nostra vita personale e professionale. "Quest'anno cambio lavoro, mi iscrivo in palestra, imparo una nuova lingua…"Eppure l'idea di cambiare spesso ci mette a disagio e finisce che non ci proviamo nemmeno: ancorati alla nostra comfort zone, non riusciamo a liberarci dagli automatismi che ci danneggiano e ci rendono infelici.La causa non siamo noi, ma il nostro cervello.La buona notizia è che possiamo migliorare, a qualunque età: le recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che la nostra attività mentale stimola la modificazione delle connessioni tra neuroni e ne crea di nuove.Bachrach è uno straordinario allenatore di cervelli, che può aiutarci a scoprire questo enorme potenziale di crescita, di apprendimento e di evoluzione.Il suo libro è un vero e proprio training ricco di istruzioni ed esercizi, mirato a cambiare il nostro panorama cerebrale creando nuove abitudini mentali in grado di rivoluzionare la nostra esistenza.

Lo sapevi che I miss you?
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Maskame, Estelle

Lo sapevi che I miss you?

Salani Editore, 18/01/2018

Abstract: Un'ultima possibilità per amarsi"I libri di Estelle sono incredibili, ha stregato tutti i suoi lettori."The Herald "Estelle Maskame sa scrivere storie d'amore con un talento straordinario."Anna Todd"Un'autrice così giovane e già così acclamata. Stupefacente!"The Times Eden Munro ha deciso di non pensare più a Tyler Bruce. Il loro amore impossibile è finito quando lui, l'estate precedente, è partito lasciandola sola a Santa Monica a gestire le conseguenze della notizia bomba che ha distrutto la loro famiglia. Lei si è iscritta all'università di Chicago e fa del suo meglio per andare avanti con la sua vita. Quando torna a Santa Monica per le vacanze estive però scopre  di non essere l'unica a essere tornata…Tyler la cerca, ma Eden è ancora furiosa e non ha nessuna voglia di ascoltare quello che ha da dire. Una convivenza forzata li metterà ancora una volta faccia a faccia. Nella mente di Eden si affollano tante domande: dov'è stato Tyler per un anno intero? È davvero così distante da lui come vuole credere?  È il momento di fare i conti con i sentimenti e di capire, una volta per tutte, se Eden e Tyler riusciranno a far funzionare le cose nonostante la famiglia e le difficoltà.Lo sapevi che I miss you? è il capitolo conclusivo della trilogia di DIMILY che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo e il finale di una storia d'amore che dà dipendenza.

Il Tao della filosofia
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Watts, Alan W. - Watts, Mark - Zaniboni, Federico

Il Tao della filosofia

Lindau, 06/12/2017

Abstract: Chi sono? Cos'è l'universo? Che posto occupo in esso? Questi sono gli interrogativi a cui Alan Watts cerca di rispondere, prendendo le mosse dal taoismo e da altre tradizioni filosofico-religiose dell'Asia (come il buddhismo e il vedānta) e mettendo in dialogo Oriente e Occidente. Negli otto testi che compongono questo volume – e in cui vengono affrontati, di volta in volta, argomenti differenti, quali l'io e la coscienza, il cosmo, Dio, il pensiero, il linguaggio, ecc. – si delinea la profonda differenza che esiste tra il modo di sentire occidentale, incentrato sul dominio sulla natura e sulla separazione tra uomo e ambiente, e quello orientale, maturato all'interno di culture che non intendono esercitare un controllo assoluto sul mondo e per le quali la separazione dell'individuo da ciò che lo circonda è solo un'illusione.Nel modo brillante, coinvolgente e spesso ironico che gli è proprio, Watts ci esorta a ripensare la nostra vita e, soprattutto, il nostro rapporto con l'universo, invitandoci a non sentirci stranieri in esso, ma parte integrante e armonica del Tutto.

Gli antimoderni. Da Joseph De Maistre a Roland Barthes
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Compagnon, Antoine - Folin, Alberto

Gli antimoderni. Da Joseph De Maistre a Roland Barthes

Neri Pozza, 06/12/2017

Abstract: Non vi è forse epoca che non sia stata attraversata dal rifiuto del cambiamento e dal rimpianto della tradizione perduta. Tuttavia, ed è la tesi che alimenta queste pagine, se i tradizionalisti ci sono sempre stati, lo stesso non si può dire degli antimoderni.Gli antimoderni non sono figure semplicemente mosse dall'eterno pregiudizio contro il cambiamento, e dunque fantasmi del passato che si aggirano in ogni tempo. Gli antimoderni, nel senso proprio, moderno, della parola, hanno una data di nascita preci-sa: il 1798, l'anno in cui la Rivoluzione francese segna una rottura decisiva e una svolta fatale; hanno una casa: la letteratura; e posseggono un'attitudine tutta loro: una relazione particolare con la morte, con la malinconia, con il dandismo, con il disincanto che li fa sembrare più moderni dei moderni, come eroi ultramoderni dell'antimodernità.Da Joseph de Maistre a Roland Barthes, passando per François-René de Chateaubriand, Charles Baudelaire, Léon Bloy, Marcel Proust, Pierre Drieu la Rochelle, André Gide, Jacques Rivière, Jean Paulhan, Julien Gracq, André Breton, Maurice Blanchot e tanti altri, il genio antimoderno si è rifugiato, per Antoine Compagnon, nella letteratura, ma non nella letteratura genericamente intesa, bensì in quella "che noi qualifichiamo moderna, nella letteratura che è diventata canone della posterità", e "la cui resistenza ideologica è inseparabile dalla sua audacia letteraria".Così, diversamente dalla vita politica, in cui, dalla Rivoluzione francese in poi, trionfa una candida apologia del moderno del tutto priva di modernità, la vita letteraria degli antimoderni, di coloro che hanno perso l'innocenza del moderno, appare, in questa importante opera dedicata alle figure più rilevanti della letteratura francese, segnata da una "reale e duratura modernità"."Chi sono gli antimoderni? […] Non tutti i campioni dello status quo, i conservatori e i reazionari di ogni sorta, non tutti gli ipocondriaci e i delusi del proprio tempo, gli immobilisti e gli oltranzisti, gli accidiosi e i micragnosi, ma i moderni non entusiasti dei Tempi moderni, del modernismo o della modernità, i moderni che furono tali loro malgrado, moderni lacerati o anche moderni intempestivi".

Lady Elizabeth
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Weir, Alison - Brovelli, Chiara

Lady Elizabeth

Beat, 06/12/2017

Abstract: In una calda e silenziosa mattina di luglio del 1536, Lady Maria, figlia di Re Enrico VIII, giunge nel maestoso palazzo di campagna di Hatfield, dove la attende la sorella minore, la piccola Elisabetta. L'espressione compunta sul viso chiaro punteggiato di lentiggini, la bambina è stata causa di sofferenze e dolori inenarrabili per la figlia maggiore di Enrico VIII. La sua nascita, infatti, l'ha privata di tutto ciò che aveva di più caro: sua madre, la Regina Caterina, ripudiata a favore dell'intrigante Anna Bolena, il suo rango, le prospettive di salire al trono e trovare un marito e, infine, l'amore di suo padre, il re.I pericolosi rivolgimenti di un fato crudele hanno, però, ora cambiato anche la sorte di Elisabetta. La madre della bambina, Anna Bolena, è stata giustiziata nella Torre di Londra con l'accusa di tradimento, e Maria può provare soltanto dispiacere per la sorella nel comunicarle la terribile notizia.Privata del ruolo di erede legittima, chiamata dalla servitù semplicemente "lady" e non più "principessa", Elisabetta sembra soccombere al suo triste destino di "bastarda", così come prevede la legge inglese. Attraverso scandali privati e pettegolezzi pubblici, successioni legittime e contestate, si ritroverà, tuttavia, un giorno sull'ambito trono d'Inghilterra, celebrata come l'iconica Regina Vergine.Dopo l'enorme successo del suo primo romanzo, L'innocente, divenuto un bestseller internazionale, Alison Weir tratteggia con maestria i primi anni di vita della giovane Elisabetta Tudor, destinata a diventare la regina più intrigante e potente d'Inghilterra.

Quando cielo e terra cambiarono posto
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Hayslip, Le Ly - Wurts, Jay - Papi, Marco

Quando cielo e terra cambiarono posto

Beat, 06/12/2017

Abstract: Nei primi dodici anni della sua vita Le Ly Hayslip è una contadina in un piccolo villaggio nei pressi di Da Nang, nel Viet-nam centrale. Ultima di sei figli di una famiglia buddhista, conosce presto la violenza della guerra, combattendo accanita-mente tra le fila dei vietcong contro i soldati americani e sudvietnamiti.Tutto ciò che sa di quel cruento conflitto, Le Ly lo apprende dalla voce dei quadri di partito nordvietnamiti, che non esi-tano a fare appello alla tradizionale paura dello straniero e alla devozione dei contadini per gli antenati, pur di scatenare una guerra totale contro l'"invasore" americano. In quegli anni, perciò, gli Stati Uniti, per Le Ly e la sua famiglia, non sono altro che una nazione grande e potente che mira malvagiamente a conquistare un paese piccolo e povero per impadronirsi dei suoi campi di riso, delle sue paludi, delle sue pagode.L'orrore della guerra travolge, però, totalmente la giovane esistenza della ragazza. Le Ly si ritrova, infatti, dapprima in una prigione sudvietnamita, in cui viene sottoposta a tortura perché sospettata di "simpatie rivoluzionarie ", e poi, dopo il rilascio, condannata a morte dai vietcong perché ritenuta una spia. Nel 1970 fugge negli Stati Uniti, a San Diego, in Cali-fornia. Vi vive sedici anni e ottiene la cittadinanza americana. Nel 1986 torna in Vietnam per vedere che cosa ne è stato della sua famiglia, del villaggio da cui se ne è andata, ancora bambina, e della sua gente.Questo libro racconta la sua storia, la storia di una figlia della guerra. È però anche un'opera in cui l'immagine del Vietnam offerta dagli americani, quell'immagine "fatta di violenze, prostituzione, corruzione, morte, boat people, bambini umiliati", cede il posto a quella di un paese "ricco di una cultura di 4000 anni, dove 70 milioni di persone vivono nel rispetto dei legami familiari e dei valori antichi, in grande armonia con la natura" (la Repubblica)."Un meraviglioso libro di una donna straordinaria". Amy Tan"Toccante, lucido, lirico". New York Times Book Review"La storia di una ragazza scampata alla guerra e a una doppia persecuzione. Un libro che mi ha commosso profondamente". Viet Thanh Nguyen

Fiume dei fiori
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Sousa Tavares, Miguel - Buffa, Cinzia - Quadrio, Luca

Fiume dei fiori

Beat, 06/12/2017

Abstract: Siviglia, 1915 - Vale do Paraiba, 1945: trent'anni di storia del XX secolo scorrono nelle pagine di questo romanzo che si svolge tra l'Alentejo (Portogallo), la Spagna e il Brasile. Attraverso la saga dei Ribeira Flores, proprietari rurali dell'Alentejo, siamo tra-sportati negli anni tumultuosi della prima metà di un secolo marcato da terribili dittature e da brutali scontri sanguinari, dove il cammino che conduce alla libertà sembra troppo stretto e il prezzo da pagare troppo alto. Tra l'attaccamento alla terra che li ha visti nascere e l'attrazione verso il nuovo e lo sconosciuto, tra devastanti amori e disamori di una vita e il confronto delle idee che li separano, due fratelli seguono percorsi diversi, ognuno di loro cercando a suo modo il luogo della coerenza e della felicità.Fiume dei fiori è il risultato di un minuzioso ed esaustivo lavoro di ricerca storica che fa da sfondo a un intreccio di amori, pas-sioni, attaccamento alla terra e alle sue tradizioni e, contemporaneamente, al desiderio di mutare l'ordine stabilito delle cose."Ci sono scrittori che concepiscono i loro romanzi come delle vere e proprie macchine, oliate alla perfezione in ogni singolo ingranaggio. Appartiene senz'altro a questa categoria Miguel Sousa Tavares". la Repubblica"Miguel Sousa Tavares, un fenomeno editoriale". Corriere della Sera "Un libro di grande forza, che si legge con avidità e piacere". Vasco Graça Moura Jornal de Letras, Artes e Ideias

Agli ordini del visconte
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Ashley, Anne

Agli ordini del visconte

HarperCollins Italia, 11/12/2017

Abstract: Inghilterra, 1802. Decisa a far luce sulla scomparsa dell'uomo che l'ha allevata come un padre, Georgiana si traveste da ragazzo e parte per Londra. Lungo la strada si imbatte nel Visconte Fincham, che la assume come paggio. Si tratta di un'occupazione che le permette di svolgere approfondite indagini, ma la costringe anche a una stretta e continua intimità con un uomo di cui finisce per innamorarsi perdutamente. Così, per stroncare sul nascere quell'amore impossibile, Georgiana torna a casa e cerca di dimenticare per sempre quella parentesi romantica. Durante la Stagione mondana, però, si ritrova davanti l'affascinante visconte. Chissà se lui la riconoscerà in abiti femminili...

Guida degli smarriti
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D'Ormesson, Jean - Bogliolo, Giovanni

Guida degli smarriti

Neri Pozza, 07/12/2017

Abstract: Nel 1190 Moshe ben Maimon, noto come Mosè Maimonide ai dotti del suo tempo, filosofo, rabbino e talmudista nella Cordova musulmana, scrisse in arabo La guida degli smarriti (La guida dei perplessi, secondo un'altra traduzione del titolo). Nella città spagnola, retta dal tollerante Califfato degli Almoravidi, l'opera ebbe un'immediata fortuna e, insieme con altri trattati del talmu-dista, fece di Maimonide il più onorato e rispettato filosofo ebreo del Medioevo.Jean d'Ormesson ha preso in prestito il titolo del pensatore di Cordova per questo suo manualetto a uso degli smarriti della no-stra epoca. Benché sia sempre possibile scovare segrete affinità tra le epoche, i quasi mille anni trascorsi dal tempo di Maimonide – e di Filippo Augusto, di san Francesco d'Assisi, dell'imperatore Federico II e di Saladino –, impediscono naturalmente qualsiasi comparazione tra le "anime smarrite" di Moshe ben Maimon e quelle odierne di Jean d'Ormesson. È tuttavia certo che oggi non siamo affatto immuni dal disorientamento. "Oggi come ieri siamo tutti degli smarriti", non fosse altro che "i motivi e il senso del nostro passaggio su questo pianeta che chiamiamo Terra ci restano del tutto oscuri".Nulla di meglio, perciò, che affidarsi alle massime e ai precetti dell'autore di A Dio piacendo, un uomo e uno scrittore che ha attraversato le tragedie e i furori di un secolo senza rinunciare mai alla grazia e alla levità del pensiero."Le pagine che seguono costituiscono un tentativo di risposta alla domanda:che cosa ci faccio qui?"Jean d'Ormesson"Jean d'Ormesson dà libero sfogo alla sua gaia scienza, il suo spirito è intatto, la sua brillantezza scintillante".Le Figaro

Il quinto quarto della luna
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Sinoué, Gilbert - Corà, Giuliano

Il quinto quarto della luna

Neri Pozza, 07/12/2017

Abstract: 11 settembre 2001, Tel Aviv. Un grido si leva dalla camera della quindicenne Madja. Quando Avram e Jumana, i genitori adottivi della ragazza, israeliano lui, palestinese lei, si precipitano nella sua stanza, la trovano in preda allo sgomento mentre indica tremante le immagini che appaiono sullo schermo del televisore: un aereo si è appena schiantato contro una delle torri del World Trade Center e fiamme gigantesche escono dall'edificio che domina New York, a sud di Manhattan. Uscendo sul balcone che affaccia su Yehuda ha-Nasi Street, Avram scorge la gente correre in tutte le direzioni. Sembra che Tel Aviv sia diventata un grande mulino che macina angoscia: ogni immagine, ogni brandello d'informazione va ad accrescere un'ansia indefinibile e antica.11 settembre 2001, Il Cairo. Al Fishaui, il caffè dove su un grande specchio campeggia il ritratto di Nagib Mahfuz, Premio Nobel per la Letteratura e illustre frequentatore del locale, il televisore vomita il suo tragico flusso di immagini. Nell'istante in cui il secondo aereo si schianta sul World Trade Center, Gamil Sadek lascia cadere la tazza di caffè, chiedendosi se stia in realtà assi-stendo a un film con Bruce Willis.11 settembre 2001, Mossul, Irak. Al terzo piano di un edificio un tempo moderno, Jabril Chattar sta per regolarsi i baffi quando il figlio quindicenne, Yussef, si fionda in bagno come se Satana in persona gli stesse appiccicato addosso, per riferirgli i fatti che stanno sconvolgendo il mondo. Nella mente di Jabril si ridestano subito vecchi pensieri, dai quali emana una paura indefinibile.11 settembre 2001, Baghdad. Soliman el-Safi, cassiere alla Central Bank of Irak, non capisce se sia immerso in un sogno o in un incubo: avverte confusamente le voci di suo figlio Ismail e della figlia Suheil, che commentano le informazioni provenienti da New York, ma gli paiono discorsi del tutto irreali.Attraverso gli occhi di quattro famiglie assistiamo, all'indomani della data che ha segnato la storia recente del mondo, all'avvento di una nuova era in Medio Oriente. Un'era in cui sono gli estremisti a muovere le pedine e due opposte visioni a fron-teggiarsi: l'arcaismo islamista e il miraggio dell'Occidente. Ci saranno un vincitore e un vinto? O di tutto ciò resteranno solamente le ceneri?Romanzo che conclude la trilogia iniziata con La terra dei gelsomini e proseguita con Grida di pietra, Il quinto quarto della luna dipana, con la forza propria della narrativa, la matassa aggrovigliata del Medio Oriente e illumina gli anni che, dal Cairo a Baghdad, hanno mutato profondamente questa parte del mondo."Con Sinoué si impara senza mai annoiarsi. La sua trasposizione di fatti storici entro la vita quotidiana avviene con lo stile poetico di un cantastorie egiziano. E grazie al suo talento, ciò che appariva complicato diventa subito chiaro".Lire

VacciNazione
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Innocenzi, Giulia

VacciNazione

Baldini&Castoldi, 06/12/2017

Abstract: 8 luglio 2017, 15.000 persone a Pesaro: militanti del movimento NO-VAX, ma anche famiglie con bambini, medici e semplici cittadini, tutti lì a manifestare contro il decreto in discussione in Parlamento. Mi aspetto che una partecipazione così massiccia finisca sulle prime pagine di tutti i quotidiani e in apertura di tutti i tg. Invece nulla. Silenzio. Perché tutta questa reticenza? Decido di indagare. La mia inchiesta parte da qui. Ma questa storia parte dal 2014, quando l'Italia è diventata la nazione capofila a livello mondiale delle strategie vaccinali. Per quale motivo si è passati da 4 a 10 vaccini obbligatori, quando metà dei paesi europei ha zero vaccini obbligatori? Lo si è fatto sulla base di una vera emergenza? Quali sono i dati medici ufficiali sulle reazioni avverse? Perché la ministra Lorenzin nega l'esistenza dei danneggiati da vaccino, quando il suo ministero eroga più di 600 indennizzi? Le persone che hanno adottato il piano vaccinale erano libere da conflitti d'interesse? In un'inchiesta senza precedenti sulla notizia che ha occupato le cronache durante l'ultima estate e di cui si discuterà ancora di più nei prossimi mesi, Giulia Innocenzi affianca medici, scienziati, politici, esperti di diritto e semplici padri e madri di famiglia per cercare di dare risposte attendibili e serie a questi e a tanti altri quesiti. Perché è sempre il momento giusto per porsi delle domande sulla nostra salute e su quella dei nostri figli, ed è obbligatorio scavare sotto la superficie della notizia senza pregiudizi. Perché solo una maggiore consapevolezza può salvare la nostra vita. E il nostro futuro.

Lizzie
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Wanjek, Eva - Musilli, Stefano

Lizzie

Neri Pozza, 07/12/2017

Abstract: Nella Londra vittoriana della metà del xix secolo, una congrega di giovani pittori, accomunati dall'avversione per l'arte ufficiale, desta l'attenzione generale della cultura britannica e l'apprezzamento di critici del valore di John Ruskin. Si fanno chiamare Con-fraternita dei Preraffaelliti. Ne fanno parte artisti di talento come William Hunt, John Everett Millais e Walter Howell Deverell. Ma è soprattutto la loro guida, il giovane Dante Gabriel Rossetti, a colpire per l'audacia e la modernità del suo pensiero e delle sue opere.Rossetti è ossessionato dalla ricerca della modella perfetta, una donna capace di incarnare il suo ideale di bellezza e tramutarsi nella sua Beatrice, nella sua Madonna, nella sua Eva.L'affannosa ricerca termina il giorno in cui Deverell incontra per strada la ventenne Elizabeth Siddal. Sottile e flessuosa come un ramoscello di salice, Lizzie, nonostante le umili origini, appare affascinante e irraggiungibile come una regina. Deverell la presenta agli altri Preraffaelliti, che ne restano rapiti.Esile e pallida, i capelli fulvi che gettano scintille, la ragazza diviene presto la modella prediletta del gruppo, posando per opere destinate a diventare capolavori dell'arte, come l'Ophelia di Millais.Per Rossetti, tuttavia, Lizzie non rappresenta soltanto la musa ispiratrice tanto attesa, ma una Beatrice con cui instaurare un legame totalizzante fatto di arte e passione, tormento e ossessione. Il suo studio diventa il luogo dove Lizzie trascorre tutto il suo tempo, divenendo al contempo modella, allieva e amante.Nei mesi e negli anni successivi alle loro nozze, celebrate dopo un lungo e travagliato fidanzamento, la relazione di profonda dipendenza tra i due mostra, tuttavia, i suoi risvolti oscuri: bugie, silenzi, tradimenti, recriminazioni e massicce dosi di laudano, di cui entrambi fanno largo uso.Impeccabile romanzo storico, Lizzie illumina un periodo centrale della storia dell'arte moderna, offrendo nello stesso tempo un mirabile ritratto di Elizabeth Siddal, una donna forte e fragile, insieme, partecipe fino in fondo della creatività e dell'autodistruzione che segnarono la vita di uno dei grandi protagonisti della pittura del XIX secolo"Driessen e Lagemaat hanno scritto un romanzo vittoriano nel migliore significato della parola, imponente e drammatico senza essere melodrammatico".HDC Media

Addio all'Irlanda
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Moore, Ann - Vitangeli, Raffaella

Addio all'Irlanda

Beat, 07/12/2017

Abstract: In fuga dopo aver sparato a una guardia, Grace O'Malley, moglie del fuorilegge Morgan McDonagh, che si vocifera sia morto di febbre nelle prigioni irlandesi, si è imbarcata con sua figlia Mary Kate sulla piccola nave che avanza lentamente lungo il fiume Mersey, diretta a Liverpool. Il mare d'Irlanda è ormai lontano, e i passeggeri affacciati al parapetto meditano sulla loro sorte futura, sperando sia migliore di quella alle loro spalle, segnata dalla terribile esperienza della Grande Carestia che nel 1845 si è abbattuta sull'Irlanda provocando un'epopea di morte e migrazione.Molti intraprenderanno il lungo viaggio verso l'Australia, con l'intento di ricongiungersi alle famiglie deportate nella Terra di Van Diemen. Altri si procureranno un biglietto economico per il Canada. Chiunque abbia da parte qualche soldo in più andrà dritto a Boston o a New York, come la stessa Grace è intenzionata a fare. Negli Stati Uniti l'aspetta, infatti, il fratello Sean che ha trovato la sua vocazione unendosi ai Giovani Americani, un gruppo di giovani imprenditori in lotta contro la vecchia guardia formata dai ricchi gentiluomini che scimmiottano ancora usi e costumi europei.Ogni giorno Sean si reca al porto, dove le navi attraccano a tutte le ore, per controllare le liste dei passeggeri e scrutare qualun-que forma femminile scenda dalle rampe, sperando di scorgere sua sorella in mezzo alla folla stordita di migranti, terrorizzato dall'idea che Grace e Mary Kate non siano sopravvissute al viaggio…Secondo volume dell'epica trilogia dedicata all'Irlanda moderna, dopo Terra perduta Ann Moore narra degli irlandesi nel nuovo mondo, in quella terra americana che li accoglie, ma che riserva loro anche povertà, pregiudizi e razzismo.

Un ragazzo normale
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Marone, Lorenzo

Un ragazzo normale

Feltrinelli Editore, 22/02/2018

Abstract: Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karate Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l'anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spiderman e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Morla, la tartaruga che vive sul grande balcone all'ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un'agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de "Il Mattino" che cadrà vittima della camorra proprio quell'anno e davanti a quel palazzo.Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, e nel piccolo mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimì diventa grande. E scopre l'importanza dell'amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma il ricordo delle persone speciali e le loro piccole grandi azioni restano.

La posta del cuore della señorita Leo
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Doñate, Ángeles - Pizzoli, Alice

La posta del cuore della señorita Leo

Feltrinelli Editore, 25/01/2018

Abstract: Ogni sera, alla stessa ora, l'intero paese si ferma in ascolto davanti alla radio.Mentre nelle case si diffondono le prime note della sigla musicale, nel piccolo studio di calle Caspe, a Barcellona, cala il silenzio, una luce inizia a lampeggiare e due labbra dipinte di rosso si avvicinano al microfono per augurare la buona notte agli ascoltatori.Sono le labbra di Aurora, la presentatrice di uno dei programmi radiofonici più popolari nella Spagna post-franchista degli anni settanta: La posta del cuore della señorita Leo.Quando Aurora viene scelta come voce del programma, di certo non immagina quanto quel lavoro le cambierà la vita. Per molte persone la señorita Leo è una vera e propria ancora di salvezza, una confidente, un'amica via etere. Persone come Germán, un rappresentante di biancheria intima che ogni sera ascolta quella voce calda e rassicurante e sogna di trovare l'amore; Sole, che non ha il coraggio di affrontare il marito violento; ed Elisa, un'adolescente che soffre per la scarsa attenzione dei genitori. Nelle lettere che le mandano queste persone, Aurora trova sogni, speranze e paure, ma quando scopre che l'emittente censura la maggior parte delle missive perché per politica il programma deve mantenere un tono più frivolo e scanzonato, decide di fare di testa propria. Dopo anni di remissiva ubbidienza e anonimato, avrà una missione nella vita: salvare le lettere della gente comune e dare voce alle storie del cuore, che meritano tutte di essere ascoltate.