Trovati 858937 documenti.
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Roma : Viella, 2022
Collana dell'Istituto Alcide Cervi ; 5
Diritto processuale civile / Crisanto Mandrioli, Antonio Carratta
Torino : Giappichelli, 2019-2022
Torino : Giappichelli, 2022
Bibliotheca ; 24
Abstract: L’espressione «ius ex ordine», consegnata alle pagine del CXLVIII capitolo del De uno, era destinata a contenere in sé, nello svolgersi della riflessione vichiana, molteplici interpretazioni possibili. La tesi di questo libro è che tali configurazioni del rapporto tra il diritto e l’ordine, riconducibili a stagioni diverse della biografia intellettuale di Vico, consentano di ricostruire le tappe essenziali della sua fortuna nella filosofia del diritto italiana del secolo scorso. Dopo un preliminare inquadramento della questione nel contesto delle opere vichiane, tre sono i principali orientamenti di ricerca, presi in considerazione nel prosieguo del lavoro. Ognuno di essi risulta rappresentativo delle prospettive di quegli autori che, tra primo e secondo Novecento, hanno posto in discussione il senso della proposizione vichiana nell’ambito di differenti e, in larga misura, autonomi itinerari di pensiero.
Italia Nord : scala 1: 200.000
Novara : De Agostini, 2006
I grandi atlanti stradali ; 1
Italia Centro : scala 1: 200.000
Novara : De Agostini, 2006
I grandi atlanti stradali ; 2
Il problema dello sviluppo industriale nell'età della Destra / Giuseppe Are
Pisa : Nistri Lischi, 1965
Roma : Viella, 2022
Collana dell'Istituto Alcide Cervi ; 4
Abstract: Pietro Farini (Russi 1862 - Mosca 1940) è uno dei padri fondatori del socialismo italiano, ma non solo. È l'«uomo di tutte le battaglie», come lo definisce Serrati. Partecipa alla nascita del Partito socialista a Ferrara e nella nativa Russi, dove costituisce anche la Lega dei braccianti. È a Bologna in occasione del congresso di fondazione della Federterra nazionale. Si sposta a Orte e poi a Terni, dove riorganizza e potenzia la Camera del lavoro. Per un ventennio sarà l'animatore delle lotte operaie e contadine che interessano l'Umbria meridionale. Nel 1921 partecipa al congresso di Livorno e nel 1924 passa al Partito comunista. Per opporsi al fascismo, con il figlio Carlo contribuisce alla creazione degli Arditi del popolo. Passa gli ultimi anni della sua vita in Unione Sovietica, ospite della Casa dei veterani della Rivoluzione a Mosca. Qui, ormai cieco, su richiesta del Pcd'I detta alla moglie Malvina Savini la sua autobiografia, che riproduciamo in questo volume.
Nuova ed
Torino : Einaudi, stampa 2004
L'impresa italiana / Franco Amatori ; prefazione di Ferruccio de Bortoli
[Roma] : Treccani, 2022
Voci ; 34
Abstract: L'impresa, grande o piccola che sia, è il motore dello sviluppo economico e quindi del benessere di una nazione. E se le capacità organizzative, manageriali e tecniche di chi la dirige e di chi ci lavora sono la sua vera e propria spina dorsale e costituiscono la base dell'innovazione che rende possibile rispondere alle continue sfide, tanti altri fattori contribuiscono alla sua fortuna: la specificità e il dinamismo dei mercati nazionali, le possibilità e capacità di investimento, il rapporto con lo Stato, la regolamentazione della competizione, la cultura nazionale, politiche di sostegni, salvataggi, logiche di maggiore o minore protezionismo. Quella raccontata in queste pagine da Franco Amatori e introdotta da Ferruccio De Bortoli è una storia che parte dalla grande impresa sorta sul finire dell'Ottocento, a seguito della seconda rivoluzione industriale, nei settori della chimica, della metallurgia, della meccanica, affiancata alla più piccola impresa dei settori manufatturiero, tessile, delle calzature, e giunge ai nostri giorni attraverso gli straordinari progressi dell'elettronica e delle telecomunicazioni e la rivoluzione di Internet e delle infrastrutture per la Rete.
Bologna : Argelato : Minerva, 2022
Time out
Abstract: «Le Olimpiadi di Tokyo sono state una scommessa: a pochi giorni dalla partenza non c'era ancora la certezza di farle. Poi il vento è girato, soprattutto per i nostri colori, tornati a casa con 10 ori e 40 medaglie. Ho raccontato la boxe, la ginnastica artistica e l'atletica leggera, lo sport che ci ha regalato cinque trionfi, un record storico per gli atleti azzurri. Tutto ha avuto inizio con i due ori nel giro di una decina di minuti nel salto in alto e nei 100 metri, ma se Gianmarco Tamberi rientrava nei pronostici di un podio, prima dei Giochi giapponesi la vittoria di Marcell Jacobs nei 100 metri non era messa in conto nemmeno dal più esperto allibratore di un ippodromo. Da quel momento in poi gli atleti azzurri sono scesi sulla pista dello Stadio Olimpico convinti di sconfiggere qualsiasi avversario, e sono arrivate altre due medaglie d'oro nella marcia, con Massimo Stano e Antonella Palmisano, prima dell'apoteosi con la staffetta 4x100. È stata quest'ultima magia del quartetto italiano a sospingermi fuori da ogni confine, mentre facevo la radiocronaca della gara. Il finale da thrilling di Filippo Tortu, che per un solo centesimo batte la Gran Bretagna, resterà per sempre una magia incomprensibile» (l'autore). Prefazioni di Andrea Buongiovanni e Giovanni Malagò.
Diritto della crisi e dell'insolvenza / Stefania Pacchi, Stefano Ambrosini
2. edizione aggiornata al d.lgs. 17 giugno 2022, n. 83
Bologna : Zanichelli, 2022
Autunno in Italia / Ilias Venezis ; [traduzione di Diego D'Oria]
Atene : ETP books, 2020
Novecento ; 7
Gli anni dell'amicizia / Carlo Boldrighini
Tricase : Youcanprint, 2022
19. ed.
Milano : Skira ; Napoli : Gallerie d'Italia, 2022
Abstract: Guida alla mostra I capolavori d'arte antica e moderna appartenenti al patrimonio artistico italiano "restituiti" grazie ai restauri di Intesa Sanpaolo nella diciannovesima edizione del progetto Non c'è angolo d'Italia che non sia luogo d'arte. Lungo tutta la penisola, da nord a sud, le città e i borghi - con i loro musei, le collezioni, le chiese, i palazzi e i siti archeologici - sono ricchi delle testimonianze artistiche che hanno reso unica e straordinaria la storia del Paese. C'è bellezza ovunque, in Italia: una bellezza maestosa e al contempo pericolosamente fragile, minacciata dal passare dei secoli, dalle calamità, dall'incuria. La perdita dell'integrità e dei nostri tesori d'arte comporterebbe un vulnus della nostra stessa identità nazionale. Da questa convinzione è nato nel 1989 il progetto Restituzioni, che da ormai trent'anni vede il Gruppo Intesa Sanpaolo impegnato nel salvaguardare e "restituire" al Paese i beni artistici e architettonici del patrimonio nazionale. Con cadenza biennale, lavorando al fianco delle istituzioni pubbliche preposte alla tutela, la banca individua un nucleo di opere che versano in condizioni precarie, ne sostiene il restauro e ne promuove la valorizzazione attraverso una grande mostra conclusiva. Non si tratta di un semplice finanziamento, ma di una partecipazione attiva all'impegno progettuale, sorretto da un radicato senso di responsabilità, oltre che da una grande passione per l'arte e la cultura. Dalla sua istituzione, il programma ha consentito la "riconsegna" di oltre mille capolavori italiani, dai reperti antichi fino all'arte contemporanea. Questa diciannovesima edizione del programma di restauri di manufatti appartenenti al patrimonio artistico nazionale arricchisce il proprio catalogo di opere iconiche e oggetti sacri di raffinatissima fattura, tavole, tele e sculture dei più grandi artisti, ma anche più semplici e quotidiani manufatti che raccontano la loro storia singolare, lunga, complessa, talvolta addirittura misteriosa. Si spazia dagli affreschi pompeiani ai preziosi manoscritti della Divina Commedia della Biblioteca Universitaria di Bologna e ai dipinti di Giusto de' Menabuoi, Giovanni Bellini, Vittore Carpaccio, Cima da Conegliano, Pellizza da Volpedo, Umberto Boccioni.
2. ed.
Milano : Jaca book, 2021
I tematici
Abstract: Questo volume ha il duplice intento di fornire gli strumenti concettuali per affrontare criticamente sia lo sviluppo dei metodi di indagine storico-artistica che il campo, di sempre più attuale urgenza, della conservazione e fruizione delle opere d'arte. Al primo intento si riferiscono le prolusioni dedicate alla Storia della critica d'arte e all'Iconografia e iconologia, che ripercorrono le linee fondamentali dello sviluppo di questi ambiti disciplinari e propongono all'attenzione del lettore i principali nodi problematici presenti nel dibattito contemporaneo. Nella seconda parte del volume, il Dizionario, i lemmi relativi alla storia della critica d'arte sono dedicati essenzialmente, anche se non esclusivamente, ai concetti, colti sempre nel loro divenire storico, adoperati per definire, classificare, comprendere e apprezzare le opere d'arte. Al secondo intento si rifanno le prolusioni di Museologia e di Restauro, nonché i relativi lemmi del Dizionario. Le voci di museologia/museografia descrivono le diverse tipologie museali e le relative problematiche. Le voci sul restauro, scritte in stretta interconnessione con la relativa prolusione, affrontano con acume critico, ma anche operativo, le metodologie di intervento, i materiali che costituiscono l'opera d'arte e i problemi - che potremmo quasi definire «epistemologici» - che hanno condizionato e condizionano le valutazioni sulle scelte da operare quando si interviene su un'opera d'arte.
[S.l.] : Electa, 2021
Abstract: Promosso dall'Associazione culturale Gillo Dorfles, fondata nel 2018 dagli eredi, il libro accompagna la mostra "Gillo Dorfles. Ghiri bizzi", ospitata negli spazi della Fondazione Cini di Venezia (25 novembre 2021 - 25 gennaio 2022), in cui sono esposti 21 disegni inediti, realizzati negli ultimi anni di vita dell'artista, accanto a un dipinto, "Vitrol", e a due libri, il primo e l'ultimo pubblicati dall'autore. L'opera pittorica e grafica di Dorfles, dagli esordi nel 1930 fino agli ultimi lavori del 2018, anno della sua scomparsa, è tutta avvolta da un alone di luce metafisica e surreale che ci trasporta in un mondo arcano popolato da esseri con sembianze a volte zoomorfe, o da un connubio di forme vegetali, animali e umane che ci sorprendono per la loro forte presenza e per i loro sguardi enigmatici. Questa preziosa e puntuale pubblicazione pone in luce la peculiarità della poetica di Dorfles, rivelando, soprattutto attraverso il testo di Luigi Sansone, l'intimismo percettivo di sensazioni e intuizioni che egli immetteva nella realtà, da lui trasfigurata in colori e segni indagatori che penetrano a fondo in essa: un omaggio all'originale unicità di Gillo Dorfles. Gillo Dorfles nasce a Trieste nel 1910. Trascorre l'infanzia a Genova e, al termine del conflitto mondiale, rientra a Trieste e completa gli studi superiori. Si trasferisce a Milano nel 1928 dove avvia gli studi di medicina che completa nel 1934 a Roma, specializzandosi in neuropsichiatria. A partire dagli anni Trenta ha svolto un'intensa attività di critca d'arte e saggistica ed ha esordito come pittore. Nel 1948 con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fonda il Movimento Arte Concreta (MAC) con l'obiettivo di dar vita a un linguaggio artistico nuovo, in grado di assimilare e di superare le ricerche astratte europee dei decenni precedenti. L'attenzione di Dorfles è rivolta soprattutto ai fenomeni comunicativi di massa, alla moda e al design, soffermandosi pur sempre sulla pittura, sulla scultura e sull'architettura moderna e contemporanea. Dagli anni Sessanta insegna estetica in diverse università italiane (Milano, Trieste, Cagliari) e dagli anni Ottanta riprende l'attività pittorica e grafica che per i suoi numerosi impegni aveva interrotto. Numerosissimi i riconoscimenti internazionali sia come artista che come critico. Nel 2010 è pubblicato "Gillo Dorfles - Catalogue raisonné", a cura di Luigi Sansone. Muore a Milano il 2 marzo 2018, qualche giorno prima dell'uscita del suo libro "La mia America", una raccolta di ricordi e scritti riguardanti i suoi viaggi negli Stati Uniti.
I piccoli musei più belli d'Italia / Veronica Scognamiglio
Milano : Magenes, 2021
Levante
Abstract: Dai musei più tradizionali a quelli dedicati agli argomenti più stravaganti, dalle tradizioni popolari alle scienze, viaggio in giro per l'Italia alla scoperta di territori silenziosi, che hanno un grande desiderio di raccontarsi e di essere scoperti. I piccoli musei nascono e traggono la loro ragione d'essere dai territori che li ospitano, hanno la libertà e il coraggio di raccontare storie uniche, proteggono un patrimonio materiale e immateriale immenso e preziosissimo, un sapere locale e tipicamente italiano che altrimenti andrebbe disperso. Un piccolo museo può trovarsi in un paese che sembra non avere molto da offrire a chi è di passaggio, o in una grande città turistica, in cui basta aprire un portone per scoprire un mondo segreto: potremo entrare nell'antico magazzino della salina, in un laboratorio in cui si producono a mano carta, oli e profumi, nelle segrete stanze di un palazzo nobiliare interamente decorate con maioliche rare... In un momento storico in cui il 'locale' sta acquisendo sempre maggiore importanza, le visite a questi musei sono quelle che vengono ricordate con maggiore intensità. I piccoli musei hanno molte carte da giocare: le loro porte sono sempre in attesa di nuovi ospiti, possono donare un'esperienza introvabile in qualsiasi altro luogo e in costante dialogo con il territorio e i suoi fruitori. Sono luoghi accoglienti dove si incontrano persone che hanno tempo da dedicare ai visitatori e che fremono dalla voglia di raccontare il 'loro' museo.
Paesofia : filosofia e viaggi nei piccoli paesi / Gianluca Galotta ; prefazione di Leonardo Caffo
Napoli : La Scuola di Pitagora, 2021
Abstract: I piccoli paesi rappresentano per l'Italia una ricchezza artistica, paesaggistica, culturale e antropologica che corre il rischio dell'estinzione e della marginalizzazione come dimostrato dal consistente spopolamento di molti borghi. C'è però un modo suggestivo per far rifiorire i piccoli paesi (ma anche noi stessi): considerarli luoghi d'elezione dove poter esercitare al meglio ciò che ci rende esseri umani cioè la riflessione e il pensiero. Per questo l'autore ci conduce nella "paesofia" intesa come la ricerca di nessi tra il pensiero, la filosofia e i paesi. Ci mostra come proprio nei piccoli borghi possiamo far sbocciare e rendere vive e concrete le teorie filosofiche di grandi pensatori come Platone, Aristotele, Epicuro, Seneca, Agostino, Boezio, Moro, Rousseau, Schopenhauer, Kierkegaard e Nietzsche. Nella seconda parte del libro, l'autore ci racconta i suoi suggestivi viaggi in alcuni paesi che rientrano tra i cento più piccoli d'Italia per popolazione. Si tratta di vere e proprie immersioni in un mondo sull'orlo dell'estinzione ma in grado di suscitare ancora meraviglia e fascino. Prefazione di Leonardo Caffo.
Esperienze costruite : temi e aforismi di architettura / Emilio Faroldi
Melfi : Libria, 1999
Mosaico ; 28
Milano : Angeli, 2012
La scuola SE ; 26
Abstract: Il saggio pone al centro della propria riflessione pedagogica il tema della prossimità e dell'incontro con l'Altro, nel tempo scandito dalla complessità e dalla problematicità del vivere quotidiano, nel tentativo di rintracciare possibili scelte e posture di "vita autentica" (secondo l'accezione heideggeriana), nonché autenticamente orientate in senso etico, impegnato e responsabile, secondo la prospettiva problematicista inaugurata da Giovanni Maria Bertin. Scelte inattuali, perché tese a realizzare uno stile di vita solidale con gli altri e con le cose (nel suo darsi e concretarsi come epiméleia autóu) sulla base del principio etico "realizza te stesso, realizzando l'altro" e, dunque, antitetiche rispetto agli stili di vita imperanti, improntati al consumo, alla competizione o all'efficientismo inclini al tragico (Nietzsche) e al disordine esistenziale (Bertin). Per il suo duplice carattere teorico ed operativo-progettuale il saggio è dedicato a studiosi ed esperti di scienze dell'educazione, a formatori ed educatori (docenti, operatori socio-culturali e genitori) attenti ad affinare e condividere (con le giovani generazioni) la propria consapevolezza metacognitiva rispetto ai "modi" di conoscere e di progettarsi, in una costante e dialettica apertura al cambiamento.