Trovati 1364 documenti.
Trovati 1364 documenti.
3. ed.
Garzanti, 2020
Abstract: In questa coppia di Vite Plutarco mette a confronto due maestri dell'oratoria, due campioni della libertà contro la tirannia e l'oppressione. Il romano Cicerone (106-43 a.C), forse il più grande politico che Roma abbia conosciuto, incarnazione stessa degli ideali repubblicani. È il modello comune a tutta l'oratoria politica, Demostene (384-322 a.C), sferzante voce delle città-stato greche contro le armate di Filippo di Macedonia. Ma ancor prima della statura storica dei due personaggi, l'arte di Plutarco permette al lettore moderno di cogliere le pieghe più nascoste e sconosciute di due uomini, riportandoli a una vera dimensione esemplare.
Lettera sulla felicità / Epicuro. La vita felice / Seneca ; introduzione di Giuseppe Dino Baldi
Giunti Barbèra, 2021
Abstract: Che cos'è la felicità? In una Lettera sulla felicità a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.
Poeti greci / a cura di Raffaele Cantarella
Milano : Nuova Accademia, [1961]
I messaggi
Leggere la mente degli eroi : Ettore, Achille e Zeus nell'Iliade / Luigi Battezzato
Pisa : Edizioni della Normale, 2019
Variazioni ; 46
Abstract: Ettore arrogante e sfrontato. Ettore ingannato dagli dèi. Achille eroe orgoglioso. Achille traditore dei Greci. Zeus divinità impassibile. Zeus divinità sofferente. Il narratore dell'Iliade non ci offre una soluzione per capire la complessità morale dei suoi personaggi. Tocca a noi 'leggere la mente' degli eroi e degli dèi, immaginare le loro motivazioni (non sempre esplicitate), ricordare i dettagli narrativi, le minacce e le promesse reciproche come e più di quanto essi sappiano e intendano fare. E per farlo dobbiamo anche capire come i Greci antichi leggevano quel testo.
11. ed.
Garzanti, 2018
Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».
Il segno e la memoria : iscrizioni funebri della Grecia antica / Salvatore Nicosia
Palermo : Sellerio, 1992
La memoria ; 246
Bompiani, 2019
Abstract: Di Massimo di Tiro si conoscono pochi dettagli biografici. Le fonti antiche, concordi nel ritenerlo "filosofo" e "filosofo platonico", affermano che le sue dissertazioni (διαλέξεις) o indagini filosofiche (φιλόσοφα ζητήματα e φιλοσοφούμενα) sono da ricondursi al suo primo soggiorno a Roma, al tempo dell'imperatore Commodo. Le quarantuno dissertazioni filosofiche di Massimo di Tiro offrono una visione privilegiata della cultura imperiale del secondo secolo, epoca in cui, dominante l'eleganza stilistica, anche la filosofia non disdegnava di dispiegare i propri contenuti mediante il bello stilo dello strumento retorico. Nello svolgimento dei temi, perlopiù platonici nell'ispirazione e orientati ad argomenti presenti al dibattito coevo, ma comunque non escludenti altre influenze filosofiche, Massimo di Tiro si mostra pensatore dalla non banale semplicità. Muovendosi fra filosofia e letteratura, fra Platone e Omero, egli calibra l'erudizione sul filtro di un'esigenza educativa di ampio respiro.
Alcesti / Euripide ; a cura di Giovanni Greco
Feltrinelli, 2019
Roma : Newton Compton, 2022
Abstract: Fragoroso, offensivo, a tratti violento: Aristofane rappresenta e incarna lo spirito stesso della commedia antica. Questo libro raccoglie i migliori esempi della sua fantasia, del suo genio poetico e insieme della sua sfrenata capacità di satira politica e sociale nei confronti della Atene del V secolo. Nelle Nuvole , oggetto degli strali di Aristofane sono Socrate e i sofisti, portatori di un modo di filosofare che, per quanto fumoso e bislacco, rischia di sovvertire la tradizione. In Lisistrata assistiamo a una delle più brillanti trovate del teatro comico: uno sciopero del sesso, organizzato dalle donne ateniesi per ottenere la fine della guerra del Peloponneso. Nelle Rane, Dioniso, nume tutelare dell'arte tragica, si reca nell'Ade per riportare in vita Euripide, finendo però per preferirgli l'assai più conservatore Eschilo... I nostri mariti li convinciamo noi, a fare una pace giusta, sincera. Ma quei lazzaroni di Ateniesi, chi li convince a non nicchiare?
Omelie sulle beatitudini / Gregorio di Nissa ; a cura di Chiara Somenzi
Milano : Paoline, 2011
Letture cristiane del primo millennio ; 47
Abstract: Gregorio di Nissa, considerato il padre della mistica cristiana, in quest'opera visualizza le Beatitudini nella forma di una scala graduale, raccogliendo in questo modo una tradizione antecedente, in gran parte perduta. In questa tradizione le otto Beatitudini di Matteo erano lette come un'unità strutturata secondo un principio dinamico ascensionale ed erano proposte ai catecumeni come cammino preparatorio al battesimo; un esercizio progressivo nella vita cristiana che trovava nel sacramento battesimale il suo culmine e nello stesso tempo, un nuovo punto di partenza.
Mistagogia / Massimo il Confessore ; a cura di Rosa Maria Parrinello
Milano : Paoline, 2016
Letture cristiane del primo millennio ; 55
Abstract: Tra le prime opere composte, intorno al 630, da Massimo il Confessore, la Mistagogia è probabilmente il più rilevante - per datazione e contenuto - tra i commentari della liturgia bizantina che ci sia giunto. In questo scritto, un monaco laico - Massimo - descrive le fasi e i luoghi della celebrazione eucaristica trasferendo la prassi cultuale sul piano escatologico, cristologico, storico e antropologico: i tempi e i luoghi del rito diventano tipologia del Regno che giunge, immagine del Cristo - della sua incarnazione e della parusia -, sintesi storico-salvifica e modello antropologico.
Il libero arbitrio / Metodio d'Olimpo ; a cura di Roberta Franchi
Milano : Paoline, 2015
Letture cristiane del primo millennio ; 53
Abstract: Metodio d'Olimpo affronta in questo dialogo alcune domande che attraversano la storia dell'umanità: qual è l'origine e quali sono le ragioni del male? Com'è possibile che un Dio buono e giusto abbia permesso il male? Perché non lo contrasta visibilmente? Il paradosso di un'esistenza che aspira quotidianamente alla felicità mentre sperimenta il dolore che deriva dall'esperienza del male pervade in profondità il libero arbitrio. Pazientemente Metodio sviluppa il suo ragionamento coinvolgendo dapprima il momento della creazione (Dio ha creato il male?) per poi interrogarsi sul male stesso (cos'è il male?); attraverso un confronto fra opinioni diverse in un dialogo tra tre interlocutori, la riflessione giunge a un punto di svolta decisivo: è il libero arbitrio dell'uomo a determinare la possibilità del male. Il male, in ultima istanza, è il disobbedire a Dio: l'uomo, attraverso il proprio arbitrio, può scegliere di abbandonare il suo creatore ed è questo che determina il male. La visione di Metodio, tuttavia, non è pessimistica e non si limita a constatare il legame tra il male e la libertà degli uomini. Egli compie un passo ulteriore, attribuendo al libero arbitrio una funzione fondamentalmente e profondamente positiva: l'uomo, per essere veramente libero, deve avere a disposizione anche la scelta della disobbedienza affinché, decidendo liberamente di obbedire a Dio, egli possa salvarsi. Il libero arbitrio, insomma, è un dono d'amore di Dio e un privilegio di libertà.
Domande e risposte sui Vangeli / Eusebio di Cesarea ; a cura di Claudio Zamagni
Milano : Paoline, 2018
Letture cristiane del primo millennio ; 58
Abstract: Eusebio, autore della celebre Storia ecclesiastica, agli inizi del IV secolo compose un'opera esegetica intitolata Domande e risposte sui Vangeli: parzialmente perduta - ma diversi tipi di florilegi ne riportano lunghi frammenti -, essa ha il merito di affrontare problemi spesso incontrati dal lettore attento dei Vangeli senza reticenze. Le domande sono precise ed Eusebio non le elude, di fatto offrendo al lettore un'autentica lezione di esegesi, data da uno dei più grandi studiosi dell'antichità cristiana.
Milano : Paoline, 2020
Letture cristiane del primo millennio ; 60
Abstract: Gli Estratti da Teodoto, qui editi per la prima volta in italiano, sono tredici Frammenti, redatti da Clemente di Alessandria in polemica con gli scritti dello gnostico Valentino di Roma e di Teodoto. Si tratta di documenti fondamentali per la conoscenza dello gnosticismo, il grande “avversario” delle Chiese antiche, il cui studio è sempre più al centro delle ricerche sulle origini cristiane. Il curatore, Giuliano Chiapparini, tra i massimi esperti di queste tradizioni religiose, attraverso un’ampia introduzione e un commento dettagliato a questi straordinari Frammenti, guida il lettore alla piena comprensione del loro retroterra, del loro significato e della loro fondamentale importanza.
Baccanti / Euripide ; introduzione di Franco Rella ; a cura di Laura Correale
9. ed.
Feltrinelli, 2019
Abstract: Euripide, definito da Aristotele il più tragico dei tragici, scrisse il suo capolavoro, le Baccanti, quando ormai era prossimo alla morte. Si tratta, come è stato detto, dell'opera di più sconvolgente tragicità che sia mai stata scritta, e al contempo la più importante fonte a nostra disposizione per la conoscenza della religione dionisiaca. La tragedia, come ha scritto Vernant, non rappresenta la realtà: ma la mette in questione. Nessuna opera, come le Baccanti, è andata così lontana nel mettere in questione leggi, rapporti, istituzioni, credenze e saperi, fino a presentarci il destino umano nella sua tremenda e assoluta nudità.
Greco antico smart : dizionario [più] verbi
Milano : Vallardi, 2022
Abstract: Il dizionario comprende: più di 12.000 voci e 20.000 traduzioni; esempi, spiegazioni e indicazioni d'uso; alfabeto greco; tavole dei numeri; grammatica e sintassi del verbo; formazione e uso dei modi e dei tempi; radici e derivazioni indoeuropee; tavole delle coniugazioni modello + 400 paradigmi dei verbi più comuni; esempi d'autore da Omero a Plutarco.
Milano : Rusconi Libri, [2020]
Classici greci e latini
Abstract: Due strade si aprono davanti allo studioso impegnato a introdurre Saffo e la sua poesia. La prima è molto breve, una rassegna ordinata e sistematica dei frammenti della sua poesia e delle testimonianze sul suo conto: gli uni e le altre insufficienti a ricostruire una personalità letteraria e un quadro coerente di una produzione poetica così articolata. La seconda è molto lunga e si snoda per le tappe della fortuna di Saffo, o meglio dell'immagine che già gli antichi trasmisero di lei: la Saffo amante brutta, piccola e nera; la Saffo perversa ninfomane; la Saffo maestra di scuola e Socrate in gonnella; la Saffo vessillifera della femminilità e persino del femminismo. La prima Saffo resta un grande interrogativo nella storia della letteratura greca e mondiale. La seconda - quella 'falsa', divenuta di volta in volta Omero, Socrate, santa, prostituta, sacerdotessa, etera, maestra di scuola, tribade, e tanto altro ancora - è un patrimonio dell'umanità.
Milano : Bompiani, 2000
Bompiani Testi a fronte ; 17
Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2022