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Grande karma. Vite di Carlo Coccioli
Bompiani, 08/07/2020
Abstract: Nato a Livorno un secolo fa, vissuto in Francia e poi a lungo in Messico dove muore nel 2003, Carlo Coccioli è uno degli scrittori più irregolari e affascinanti del nostro Novecento. A rendere sfuggente la sua identità concorrono molti aspetti: Coccioli fa uso di tre lingue – italiano, francese e spagnolo – per le sue opere, tutte caratterizzate da una forte eccentricità tematica e strutturale; è partigiano, animalista, ispiratore degli Alcolisti anonimi italiani; è finalista al premio Campiello eppure alcuni suoi libri non hanno visto la luce in Italia o vi sono giunti molto tardi. È questo il caso di Fabrizio Lupo, bestseller in Francia all'inizio degli anni Cinquanta, pubblicato in Italia solo nel 1978: in questo romanzo Coccioli affronta apertamente il tema dell'omosessualità, che insieme a una spiritualità vivissima e nomade fu uno dei grandi rovelli della sua vita e della sua scrittura. "Una delle cose che colpiscono di più, nella narrativa di Coccioli, è l'autenticità disarmata con cui rifiuta l'idea di un'autonomia della letteratura dalla vita," ha scritto Walter Siti nella sua introduzione a Fabrizio Lupo. E Alessandro Raveggi sceglie di raccontare lo scrittore proprio attraverso la vita, mettendo in scena l'avventura di un giovane studioso che ne (in)segue le orme per il mondo. Viaggiando tra il Messico, Parigi e Firenze, rimescolando parole tratte dai romanzi, dagli epistolari, dalle opere di amici di Coccioli come Malaparte e Cocteau, il narratore si lascia sedurre dal gioco degli specchi praticato per tutta la vita dallo scrittore. Tentato dalla realtà quanto dalla finzione, Raveggi affida a ciascuno il compito di proseguire il viaggio attraverso la lettura delle opere di Coccioli e insieme celebra il mistero da cui ogni arte trae alimento.
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La colazione dei campioni. Ovvero addio triste lunedì
Bompiani, 15/07/2020
Abstract: Uno scrittore di fantascienza, Kilgore Trout, povero in canna e probabilmente destinato a scomparire senza lasciare traccia pur avendo alle spalle una montagna di racconti pubblicati, viene invitato da un miliardario che sembra essere il suo unico ammiratore a parlare del suo ultimo romanzo a un festival della letteratura. Intitolato Ora si può dire, il romanzo è la storia di un uomo che crede di essere l'unica creatura dotata di libero arbitrio in un mondo di macchine. Inizia così il lungo viaggio di Trout attraverso gli Stati Uniti, fitto d'incontri stravaganti e di sorprese. Al tempo stesso, nella città dove si terrà il festival, un ricco e stimato concessionario di automobili comincia a mostrare i primi segni di quelli che potrebbero essere veri e propri attacchi di follia. Dwayne Hoover, questo il suo nome, ha un'ossessione: crede di essere l'unico uomo sulla terra capace di prendere autonome decisioni mentre gli altri non sono che macchine programmate per ostacolarlo e metterlo alla prova. Da qui il senso di frustrazione che lo assilla e lo spinge a compiere atti sconsiderati. I due uomini sono inevitabilmente destinati non soltanto a scontrarsi tra loro, con effetti esilaranti, ma anche a incontrare il loro creatore, Kurt Vonnegut, in un mondo e in un tempo irreale che somigliano straordinariamente a quelli in cui viviamo.
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Bompiani, 15/07/2020
Abstract: Varsavia, fine anni novanta. Pawel, commerciante di tessuti, è inseguito dalla malavita polacca per un debito contratto. Costretto a cercare di recuperare la somma che gli consentirà di rimanere vivo, cerca soccorso presso i propri amici.Uno di questi, Bolek, divenuto ricco grazie al traffico di stupefacenti, si offre di aiutarlo, ma gli chiede in cambio un prezzo altissimo: il tradimento di un amico comune.Per le strade di una Varsavia disperata e indifferente, Pawel combatte la sua lotta per avere salva la vita e mantenere la propria dignità di uomo.
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Giunti, 15/07/2020
Abstract: Dopo il divorzio da Carlo, traditore seriale a cui è stata sempre fedele, Sofia ha raggiunto a sessantasette anni una dignitosa tranquillità, quando la figlia Ginevra si fidanza con il settantenne Gustavo. Prova ad opporsi all'unione della sua brillante unica figlia con il "vecchio", il cui irresistibile fascino risveglia in lei emozioni dimenticate. Afflitta dal senso di colpa per essersi innamorata del fidanzato della figlia, Sofia organizza il loro matrimonio. Inaspettatamente muore l'amatissima nonna e Ginevra, per superare il dolore, parte per la Scozia con il fotografo scelto per il matrimonio. Accade l'irreparabile. Gustavo vola in Scozia per riportare a casa la sua fidanzata, accompagnato da Sofia. Riuscirà finalmente a decollare il loro strano impossibile amore?
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Bompiani, 22/07/2020
Abstract: "La scacchiera è pronta e le pedine si sono messe in moto." Gandalf sa bene che ormai Sauron è pronto a sferrare il suo attacco: una nube nera incombe sulle Terre degli Uomini, oscurando il sole e le speranze. Il mago è a Minas Tirith, ultimo baluardo di coloro che si oppongono all'Oscuro Signore: qui accorreranno Théoden e i suoi Rohirrim; qui si ricongiungeranno Pippin e Merry, i due mezzomini che hanno saputo dimostrare tutto il proprio valore; qui si attende il ritorno dell'erede di Isildur, che arriverà per la via più inaspettata. E mentre una grande battaglia infuria a Gondor, Frodo e Sam affrontano a Mordor gli ultimi terribili passi del loro cammino: devono vincere la stanchezza e la paura per gettare l'Anello Unico nel fuoco del Monte Fato.Nel terzo e conclusivo volume de Il Signore degli Anelli il Bene trionfa, ma non senza grandi perdite, e il mondo a cui i valorosi combattenti fanno ritorno non sarà mai più lo stesso, come è stato per Tolkien dopo la Grande Guerra e come accade a tutti coloro che hanno attraversato grandi e piccoli cambiamenti: epiche o intime che siano, le battaglie forgiano chiunque, uomini, elfi, nani o hobbit allo stesso modo.
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Bompiani, 22/07/2020
Abstract: Percorrendo l'Italia palmo a palmo, nella sua paziente auscultazione del mondo, già da tempo Franco Arminio registrava una epidemia in corso: quella dell'"autismo corale", che ci vede rinchiusi dietro i nostri piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità. In queste pagine il poeta torna a offrirci le sue parole come fiaccole per illuminare il presente, offrendo il suo stesso corpo come testimonianza, come repertorio di tentativi e rimedi: "Ho vanamente cercato la guarigione scrivendo. La ferita è ancora qui. Con il tempo mi sono cresciuti dentro consigli che posso dare, piccoli precetti fatti in casa." Le pagine di questo nuovo libro di Arminio sono fitte come gli scaffali di un antico speziale, allineano racconti visionari accanto a vere e proprie orazioni civili, che pongono domande e chiedono risposte con vibrante ostinazione. La cura invocata passa sempre attraverso una lingua che si fa strumento di conoscenza, alla ricerca di una comunicazione, di un senso condiviso, di quella intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno. E se non ci sono certezze, se tutti siamo un po' più fragili, a curarci sopraggiunge la fiducia nella capacità delle parole di unire i nostri sguardi "per fare comunità, per dare coraggio al bene".
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Bompiani, 22/07/2020
Abstract: Nel cosmo di Kurt Vonnegut non ci sono tute spaziali, conti alla rovescia, lanci di razzi. Tutto questo appartiene alla preistoria. Migliaia e migliaia di anni dopo i primi goffi tentativi dei terrestri di andare sulla luna, si viaggia nello spazio in giacca e cravatta a bordo della propria lussuosa astronave come se si andasse da Milano a Gallarate in limousine. Il combustibile è la VUDD: la Voglia Universale di Diventare. E l'unico incidente che può capitare durante il viaggio è finire in un infundibolo cronosinclastico non registrato dalle carte: una specie di buco nero dove le diverse facce della verità s'incontrano e convivono, dove le nozioni di tempo e spazio non hanno più senso e dove il protagonista di questo romanzo finalmente capirà qual è il significato della vita. Costretto da questo incidente a materializzarsi e smaterializzarsi periodicamente sulla Terra e su Titano, dove lo aspettano le tre sirene che danno il titolo al romanzo, il miliardario Winston Niles Rumfoord affianca molti altri bizzarri personaggi in un romanzo che non è quello che sembra. Sotto la maschera della fantascienza, Le sirene di Titano è una feroce satira sociale in cui l'autore si burla della guerra, della religione e di tutto ciò che divide gli uomini e li rende nemici tra loro.
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Bompiani, 22/07/2020
Abstract: La censura è morta, viva la censura. Da quando quella del KGB costringeva Igor e Liana Pomerantsev, lui giornalista e lei documentarista, a lasciare la Russia insieme al figlio Peter, di acqua sotto i ponti ne è passata. Del KGB si parla solo nei film di spionaggio, il regime è caduto e la guerra fredda è finita: il modello democratico occidentale ha vinto a colpi di libera informazione. O forse no? La pluralità di voci che oggi si leva dai social media sembra il frutto maturo della vera democrazia: ciascuno può esprimere il proprio pensiero senza subire né censure né propaganda, descrivendo la realtà come appare agli occhi di chiunque. La stessa esistenza di questa pluralità però cancella l'idea di una realtà univoca e valida per tutti. "Censura tramite rumore" la chiama Pomerantsev, una vera tattica comunicativa: si inondano i social di una tale quantità di fake news che anche i contenuti verificabili si riducono a una delle tante versioni possibili e perdono il loro valore di verità.Dalle Filippine alla Cina, passando per Russia, America Latina, Gran Bretagna e Finlandia, Pomerantsev intreccia la propria storia con quella delle mutazioni subite dall'informazione mostrandoci che abbondanza e mancanza di fonti possono essere la faccia della stessa propaganda, ma soprattutto che non sempre la pluralità di opinioni significa democrazia.
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Giunti, 22/07/2020
Abstract: Nella vita di Evelina ci sono cose che non vanno bene: le vertigini e Sergio, il suo amore comicamente infelice che la fa sentire una Butterfly over '60. Ma nella vita di Evelina ci sono anche cose che vanno benissimo: la sua amica Milla, il lavoro in casa editrice e un casalingo AirB&B, suo figlio l'altissimo ingegner Emanuele e l'adorata nipotina Zina. E soprattutto un sogno: andare alle Azzorre per vedere il passaggio delle balene. È da quando è piccola che se lo coltiva, questo sogno. Ed è strano che lei, esperta viaggiatrice solitaria, lì, per un motivo o per l'altro, non ci sia mai andata.Proprio quando Evelina ha la sensazione che sia troppo tardi per quella avventura, e che lei le balene le vedrà solo in cartolina, ecco che riceve da Sergio, come regalo d'addio, un biglietto per quelle isole incantate. Evelina parte col cuore in pezzi ma ciò che troverà durante il viaggio cambierà per sempre la sua vita.
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Bompiani, 29/07/2020
Abstract: L'anno della scimmia è il 2016, l'anno lunare che porta con sé svolte inaspettate e passaggi esistenziali. Per Patti Smith diventa un anno di bilanci e separazioni. Mentre sullo sfondo si rincorrono le miserie della situazione politica americana, Sandy Pearlman, amatissimo mentore, è in ospedale, immerso in un sonno che preannuncia la morte; Sam Shepard, amico di una vita, arretra di fronte alla sla che si è già presa le sue mani; e lei sta per compiere settant'anni. Tra fotografie e frammenti onirici, pagine di diario e slanci poetici, incontri con personaggi reali e immaginari, i viaggi che scandiscono il 2016 diventano tappe di un percorso mistico, a tratti erratico, sempre intenso, sospeso tra sogno e realtà.Perché nell'anno della scimmia tutto è possibile.
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L'ombra dello scorpione. The Stand
Bompiani, 06/08/2020
Abstract: Un thriller epico, un classico pubblicato per la prima volta nel 1978 e ambientato in un futuro prossimo (ormai presente) nel quale l'umanità è martoriata da una epidemia globale senza precedenti. La visione apocalittica di Stephen King ci restituisce un mondo completamente trasformato dal virus, con città vuote e spettrali percorse da poche persone allo sbando. L'ombra dello scorpione è ancor più affascinante e spaventoso oggi di quando è stato pubblicato per la prima volta. È il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio a seminare morte in tutto il mondo: il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all'apocalittica epidemia. I pochi sopravvissuti si trovano intrappolati in uno scontro più grande di loro, quella lotta eterna tra forze della natura nella quale si può solo decidere di perseguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, o seguire le orme dello spaventoso Randall Flagg, il Senza Volto, il Signore delle Tenebre. L'umanità di fronte alla pandemia sbanda tra paura e voglia di sopravvivere a qualsiasi costo: emergono i lati più oscuri dell'animo umano ma anche il coraggio di affrontare le tenebre.
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Io e l'asino mio. Storie dei Crepax raccontate da Valentina Crepax
Bompiani, 02/09/2020
Abstract: Tutte le famiglie felici si somigliano, ma questa no, non somiglia a nessun'altra. Nella felicità i Crepax sono inclini al riso, vivissimi, brillanti, inarrestabili. Adulti, bambini, cani, tartarughe, case e mezzi di trasporto, avi e fidanzati: l'appartenenza o la prossimità al casato porta un taglio di luce obliqua su ogni cosa e persona e tutto così diventa sketch, teatro, epopea. Che si tratti di rivoltare un cappotto vecchio, affrontare una crisi famigliare, produrre musica o fumetti (e che musica, e che fumetti), tutti loro mostrano i tratti di una creatività istintiva che li rende, generazione dopo generazione, perfetti personaggi da romanzo. Eppure quelle che ci racconta la Valentina di carne (e non quella di carta, disegnata da uno zio geniale) sono storie di vita reale e quotidiana, a volte travagliate e dolorose, sempre attraversate dalla forza dirompente dell'ironia. Sullo sfondo, bellissima e riservata, la Milano degli anni Cinquanta, dove c'era da rifare tutto – la musica leggera, i giornali, l'arredamento, il modo di stare al mondo. Finito di leggere il libro, un'amica che si chiama Natalia Aspesi ha scritto una lettera all'autrice: "Mentre ricordavi, hai capito di essere molto fortunata?". Fortunati siamo certo noi, a cui il libro di Valentina Crepax riporta l'umorismo naturale di una famiglia che ha speso con amore e senza mai risparmiarsi il suo talento nella Milano che stava inventandosi una vita meno agra.
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Giunti, 02/09/2020
Abstract: Le atmosfere del giallo inglese e il romanticismo della saga femminile in un unico romanzo pieno di segreti e colpi di scena. 1868, campagne dell'Hertfordshire. A trentadue anni Paula vive un'esistenza ritirata come dama di compagnia di un'anziana cugina. Nel piccolo villaggio inglese non c'è spazio per i sogni, eppure, quando si imbatte per caso nella poesia della ninfa Loreley, che da una rupe sul Reno incanta i pescatori pettinandosi i lunghi capelli, sente un'intima connessione con quei luoghi lontani e pieni di magia. Una connessione inspiegabile visto che non ha mai viaggiato in vita sua. Finché un giorno scopre dell'esistenza di una lettera indirizzata a lei, ma che nessuno le ha mai consegnato. Una lettera che proviene proprio da Bonn. La sorpresa è ancora più grande quando Paula apprende che il mittente si presenta come "zio Rudy", il fratello di suo padre defunto. Rudy, gravemente malato, chiede alla ragazza di andare a trovarlo su quelle rive prima che sia troppo tardi. Ma perché sua madre non le ha mai parlato di questo zio? E perché sulla morte del padre aleggia da sempre il mistero? Determinata a scoprire la verità, Paula si mette in viaggio. Giunta nell'incantevole valle del Reno, scoprirà le sue meraviglie con l'aiuto dell'affascinante fotografo Benjamin Trevor. Ma sarà ben presto costretta a capire che il leggendario fiume nasconde oscure verità...
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Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò. La storia di Ahmed Malis
Giunti, 02/09/2020
Abstract: Una storia di riscatto, solidarietà e tenacia: perché solo quando ci crediamo fino in fondo, i sogni possono diventare realtà."Allora? Me li hai portati?" Marco estrae il cash dalla tasca esterna dello zaino. Ahmed scannerizza la via alle sue spalle e ai lati, lì ogni muro ha gli occhi mostruosi di un agente, infila una mano nella tasca interna del giubbotto e poi tira fuori la merce. Strappa i soldi dalle mani di Marco e lui afferra quello che gli ha commissionato: due ritratti a matita iperrealistici di Gemitaiz da appendersi in camera come se fossero foto. Iperrealtà. Autentica realtà. Questa è la storia di Ahmed Malis, un ragazzo come tanti, che abita in un quartiere popolare di Milano e a cui la vita non ha regalato niente, se non il suo incredibile talento: gli basta impugnare matite e pastelli, e riesce a riprodurre − a mano libera − tutto ciò che vede. Grazie all'iniziativa di un educatore del centro di aggregazione giovanile che ha seguito Ahmed negli anni più difficili, i suoi disegni vengono pubblicati sul portale del Corriere della Sera, e lui di colpo ottiene una visibilità mediatica che lo porta fino alla trasmissione televisiva Che tempo che fa.
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Bompiani, 02/09/2020
Abstract: Axel Jordache è un fornaio immigrato dalla Germania negli Stati Uniti: sposato con l'orfana Mary, passa la vita a lavorare senza risparmiarsi inseguendo l'illusione dell'agio modesto che otterrebbe se solo riuscisse ad aprire un piccolo ristorante tutto suo. Cosa che non accadrà. Siamo a Port Philip, sulle rive del fiume Hudson, non lontano da New York. Il sogno non può che scorrere nel sangue della prossima generazione, che cresce e desidera grandi cambiamenti mentre la seconda guerra mondiale sta per finire. Ciascuno dei tre giovani Jordache possiede la stessa avidità di vivere meglio e avere di più, ma ciascuno la declina a modo suo: Gretchen si lascia prendere da una storia con il suo capo e continuerà a inseguire l'amore attraverso due matrimoni; Tom, insolente e ribelle, trova i suoi compagni di strada nei bassifondi e il suo compimento in una carriera da pugile; l'ambizioso Rudolph disegna a freddo una carriera modellata sull'esempio del magnate locale, Teddy Boylan, e avrà il mondo in pugno. E intanto la Storia corre e preme là fuori, un quarto di secolo in cui accade di tutto. Anche Irwin Shaw, come Axel Jordache, era figlio di un piccolo commerciante; il suo sogno americano è passato attraverso il Brooklyn College, la vita di sceneggiatore a Hollywood, la guerra in Europa e un successo sempre più largo e solido: "Sono considerato soltanto uno scrittore popolare," disse in un'intervista rilasciata per i suoi settant'anni. "Ma lo sono stati anche Tolstoj, Dickens e Balzac, e il fantasma che veglia su tutti noi, Shakespeare." Con sei milioni di copie vendute all'epoca, Il ricco e il povero, qui nella traduzione di Attilio Veraldi, è stato e resta un modello di epica americana: una lettura asciutta e trascinante, un ritratto di famiglia nel mondo e, nelle parole di Mario Fortunato, un esempio di come "il romanzo è tuttora l'unico strumento affidabile di conoscenza che l'umanità abbia elaborato per riuscire a comprendere qualcosa di sé stessa."
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Bompiani, 09/09/2020
Abstract: Innamorarsi da adulti è quasi sempre difficile. Quel sentimento irragionevole e luminoso espone al rischio del ridicolo, mette di fronte a scelte importanti. È quello che accade ai protagonisti di questo libro. Se, come scrive Javier Cercas, il romanzo è il genere delle domande, dal momento in cui si incontrano le vite di Iole e Sandro gravitano intorno a un solo interrogativo: come proteggere la felicità dell'amore dallo scorrere del tempo? Per superbia o per leggerezza, Iole e Sandro credono di avere una risposta da cui partire: sanno che cosa non vogliono. Desiderano fuggire la noia dell'epoca sazia di cui sono figli, non vogliono mettere in discussione i loro matrimoni, resi opachi dalla quotidianità ma illuminati da figli molto amati. Soli in mezzo al brusio del mondo, provano a immaginare un percorso che metta il loro sentimento al riparo dall'assuefazione, si impegnano a fare della loro coppia segreta il luogo di una continua ricerca e non un punto di arrivo. È intorno al sogno di un amore lieve che stringono un patto trentennale e definiscono un decalogo che li guidi, per sperimentare gli incanti dell'amore clandestino ma al tempo stesso vivere in pienezza alla luce del sole, con altri compagni, con i figli, lungo altre strade. Yari Selvetella mette in scena due protagonisti autentici, sconsiderati, in fondo egoisti, ritrae senza sconti la borghesia italiana di poche qualità sullo scorcio del nuovo millennio. Eppure attraverso le piccole miserie e le visionarie accensioni che segnano il percorso dei due amanti ci restituisce l'ardore di una donna e di un uomo animati da una profonda fede nelle parole, ci parla di un bisogno di intensità che ci commuove e ci riguarda, costruisce un'accorata indagine letteraria sulla possibilità di un grande amore oggi.
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Lo sviluppo della semiotica e altri saggi
Bompiani, 09/09/2020
Abstract: Come è nata la "semiotica" e su quali altre basi avrebbe potuto svilupparsi una "semiologia"? Questo libro testimonia un dibattito del passato e ne apre uno di interesse non solamente storico-disciplinare. Al centro è il linguista Roman Jakobson, "l'ultimo dei grandi vecchi", come lo ha definito Umberto Eco (in un articolo ora raccolto per la prima volta in questo libro). Pochi anni dopo Eco passò in rassegna i contributi alla semiotica dello stesso Jakobson. In questo dialogo a distanza interviene un saggio scritto per questa occasione da Nunzio La Fauci, che ricostruisce criticamente fasi e modi con cui i protagonisti sono giunti alla semiotica, mostra le relazioni, e quindi le differenze, fra la linguistica e la nuova disciplina, risale verso le origini sino a trovare nella definizione di "segno" la possibile radice di un equivoco ormai secolare.
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Giunti, 23/09/2020
Abstract: Potrebbe sembrare un gioco, in realtà è una storia molto seria quella che si apprestano a vivere Daniele – diciassettenne fiorentino – e suo padre Enzo. In apparenza quasi non si conoscono, il rapporto tra loro è stato a lungo mediato da Franca, mamma e moglie, che ora però ha deciso di andarsene e restare lontano fin quando le cose non cambieranno. È così che i due dovranno imparare a convivere, parlarsi, scovare i peggiori errori dal proprio passato, svelarli e rimediarli assieme all'altro. Daniele ha un conto in sospeso col capitano della squadra ciclistica, ha sedotto e maltrattato l'unica ragazza che gli ha voluto bene, ha umiliato un suo coetaneo insieme a dei bulletti: come farsi perdonare? Enzo si è lasciato risucchiare dal lavoro trascurando la famiglia, si è inimicato i colleghi e perfino il fratello, il mitico zio Sanzio con cui ha un conto in sospeso da anni... In un'altalena emozionale che li condurrà dal rifiuto alla tenerezza, forse all'abbraccio, "babbo" e figlio pedalano veloci tra città, periferie e campagne toscane, scoprendo la vita dell'altro e mettendosi in discussione fino in fondo, con coraggio e senso della sfida. E con tutto il bene che possono.
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Giunti - Slow Food Editore, 09/09/2020
Abstract: Nel 2015 Papa Francesco ha rivolto al mondo – non solo ai cattolici, ma anche ai fedeli di altre religioni e ai non credenti – una esortazione di grande valore spirituale, etico e politico, l'Enciclica Laudato si': una "riflessione insieme gioiosa e drammatica" sul grave deterioramento ambientale del nostro pianeta, sullo spreco di risorse naturali e umane provocato da sistemi economici e politici scandalosamente ingiusti e irresponsabili. Al tempo stesso, l'Enciclica è un francescano invito alla "riconnessione" con l'insieme delle creature viventi e con la Terra che tutti abitiamo. In sintonia col messaggio di "ecologia integrale" lanciato da Papa Bergoglio, Carlo Petrini – fondatore di Slow Food e ideatore della rete internazionale di Terra Madre nonché agnostico ed ex comunista –, aveva scritto la Guida alla lettura della Laudato si' pubblicata dalle Edizioni San Paolo. La loro condivisione di un impegno globale a "coltivare e custodire" i beni umani e terreni, procedendo con pragmatismo rivoluzionario verso una vita in armonia con se stessi, con la propria comunità e con la natura, si è approfondita nel corso di cruciali appuntamenti, fra i quali il Sinodo Panamazzonico. Questo volume rappresenta un altro radicale passo verso l'ecologia integrale e si apre con tre dialoghi tra Papa Francesco e Carlo Petrini. Nel clima amichevole e schietto dei tre incontri risalta la comunanza di vedute, la consapevolezza della gravità ma anche la fiducia nell'impegno quotidiano e comunitario perché, come sostiene Papa Francesco, non si dà ecologia senza giustizia, non si cura l'ambiente se le relazioni fra gli esseri umani sono viziate da esasperati squilibri economici e culturali. Concepiti come tappe di un unico, coerente dialogo, i tre colloqui sono avvenuti in date significative: il primo nel 2018, quando – in seguito al terremoto che nel 2016 ha danneggiato molte aree del Centro Italia –, sorgevano in modo spontaneo e capillare in tutta l'Italia le Comunità Laudato si', aggregazioni di cittadini di ogni credo, orientamento politico, nazionalità, estrazione sociale che operano concretamente nello spirito dell'Enciclica e di Francesco d'Assisi. Il secondo dialogo avviene nel 2019, pochi mesi prima del Sinodo Panamazzonico dei Vescovi degli otto Paesi in cui è compresa l'Amazzonia, dove sono più che mai a repentaglio sia l'ecosistema, sia i popoli indigeni che la abitano e la rispettano. Il terzo si è svolto durante la pandemia mondiale provocata dal Covid-19, quando l'umanità, per dirla con le parole del Pontefice, è "calpestata da questo virus e dai tanti virus che noi abbiamo fatto crescere. Questi virus ingiusti: un'economia di mercato selvaggia, un'ingiustizia sociale violenta". Per comprendere la natura letale di questi virus, l'intreccio di idee e ideali tra Papa Francesco e Carlo Petrini si sostanzia di cinque tematiche nella seconda parte del volume: biodiversità, economia, migrazioni, educazione, comunità. Gli scritti originali di Petrini si alternano ai brani di documenti papali, come l'intensa Esortazione apostolica Querida Amazonia, il vivace intervento (Re)thinking Europe, le affettuose esortazioni alle Comunità Laudato si', suggerendo nuovi modi di progettare l'economia e la politica e aprendo orizzonti fraterni al confronto tra laici e religiosi e tra le diverse culture del mondo.
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Giunti, 09/09/2020
Abstract: Secondo imperdibile episodio della serie cominciata con Lupa bianca Lupo nero, che racconta le vicende di Sauveur Saint-Yves, psicologo a Orléans - nato da genitori antillani e cresciuto in una famiglia bianca - e dei suoi pazienti. Anche nella seconda stagione il lavoro di Sauveur si intreccia con la sua vita privata. Mentre in casa, oltre al figlio Lazare e all'adolescente Gabin, trova sistemazione anche un senzatetto di nome Jovo, nello studio si succedono vecchi e nuovi personaggi, famiglie in crisi che affrontano un difficile cammino per ritrovarsi, in un miscuglio di desideri e paure che rimbalzano impazzite come le biglie di un flipper. Storie indimenticabili in cui rispecchiarci, con cui sorridere, commuoverci, e sperare. Flipper è la seconda stagione della serie Sauveur & Figlio.