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L'irresistibile promessa della felicità
Giunti, 18/06/2014
Abstract: Ogni giorno Anna vede sfilare davanti a sé i ricchi clienti della casa d'aste di Monaco dove lavora come storica dell'arte. Di fronte alle loro vite scintillanti, la sua condizione di madre single, mollata dal padre di sua figlia senza aiuto né sostegno, appare piuttosto sconfortante. Ma non sa che il destino a volte è capriccioso e le sta riservando una serie di sorprese che non avrebbe mai e poi mai immaginato: un prezioso dipinto impressionista, svanito misteriosamente durante la Seconda guerra mondiale, ricompare all'improvviso nelle mani di un'ereditiera americana. Anna, chiamata a fare una perizia del quadro, ha dei forti dubbi sulla sua autenticità ma, ammaliata dall'erotismo che emanano i due amanti sulla tela, avvinti in un amplesso appassionato, decide di andare più a fondo. Le sue ricerche la condurranno a Londra, dove l'affascinante gallerista Oliver Richardson deciderà di accompagnarla in un viaggio lungo le coste selvagge della Cornovaglia, per raggiungere suo nonno, uno dei maggiori esperti del pittore. Ma l'incontro con il vecchio Henry Richardson porterà la donna molto più lontano: nella Berlino del 1946, in un passato oscuro che risveglierà in lei ricordi sopiti della propria storia familiare. Che cosa lega l'amore proibito degli amanti del quadro alla vita di Anna? E che cosa implica questa scoperta?Un romanzo ricco di forti emozioni. Un'altra voce esplosiva della narrativa romantica Giunti.
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Giunti, 25/06/2014
Abstract: Tommy, 11 anni, è uno schiavo, insieme alla sua famiglia, in una piantagione di cotone, ma sogna di poter essere un giorno libero. Dopo aver conosciuto Peg Leg Joe, uno strano soggetto che lo introduce alla musica degli spirituals e agli ideali di libertà, fugge seguendo Peg Leg Joe e il suo banjo, lungo quella che viene chiamata la Underground Railroad. Lungo la strada che porta alla libertà, tra pericoli e avventure, il piccolo Tommy imparerà a suonare il banjo e a cantare gli spirituals. Diventerà a sua volta una guida e dedicherà la vita a portare in salvo gli schiavi del Sud, lungo il percorso segreto della Underground Railroad.
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Bompiani, 02/07/2014
Abstract: Da quando la piccola Fanny viene trovata sulla soglia della ricca dimora di Lord Bellars, è tutto un susseguirsi di colpi di scena, di avventure di terra, di mare e di letto, di ritrovamenti e di scherzi del destino. Fanny è una donna "liberata" del XVIII secolo, un'eroina bellissima e intrepida che impara, nel corso di lunghi anni, tutto quanto c'è da sapere per sopravvivere e prosperare, essendo donna, in un mondo fatto a misura d'uomo. Romanzo di costume nello stile delle grandi saghe del Settecento inglese, Fanny è lo spregiudicato testamento spirituale di una madre alla propria figlia, la confessione di una donna.
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Bompiani, 02/07/2014
Abstract: Dalla remota Odessa agli Stati Uniti ripercorriamo la storia del Novecento attraverso lo sguardo di quattro generazioni di donne.Le protagoniste del libro sono donne straordinarie, dotate di un coraggio eccezionale, impegnate a combattere le ingiustizie, a lottare fino all'ultimo respiro per conquistare la libertà.È la storia di Sarah Solomon, la matriarca, che nel 1905 per sfuggire alle persecuzioni antisemite decide di trasferirsi negli Stati Uniti dove coglie le enormi opportunità del nuovo continente.Di sua figlia Salome, che ci cala nel fermento della Parigi degli anni Trenta dove conosce Henry Miller e Anaïs Nin, Scott e Zelda Fitzgerald, Picasso, James Joyce, Gertrude Stein ed Edith Wharton. Di Sally, figlia di Salome, cantante folk, che ci accompagna negli anni della contestazione giovanile, tra i sogni di un'intera generazione che tra droga e musica rock voleva cambiare il mondo.A chiudere il cerchio è una nuova Sara, nata nel 1978, che recupera la storia della sua famiglia e ricompone, frammento dopo frammento, un quadro d'insieme che le dà il coraggio per affrontare il futuro grazie alla memoria delle donne che l'hanno preceduta.
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La strana morte del signor Merello
Giunti, 02/07/2014
Abstract: È una sonnacchiosa domenica estiva nelle campagne del Basso Piemonte, quando la sacrosanta quiete pomeridiana di casa Morbelli è interrotta da una visita inaspettata. Si tratta dei nuovi vicini, ansiosi di presentarsi come si deve: si sono appena trasferiti da Genova al casolare lì sotto, appartenuto a un loro parente, il signor Merello, morto qualche tempo prima in circostanze un po' strane. Alla curiosa Nadia Morbelli basta questo particolare per drizzare subito le antenne: il signor Merello morto per avvelenamento da funghi? Ma se quell'anno sulle colline della zona di funghi non se n'è visto manco mezzo! Impossibile resistere all'istinto di ficcanasare, soprattutto quando salta fuori che Merello teneva in casa ben tre quadri di Depero nonostante facesse la fame. Se si aggiunge che in origine i Depero erano quattro e che adesso uno è esposto in una nota galleria di Zurigo, i conti proprio non tornano. Testarda come un mulo e col suo solito piglio impertinente, Nadia è decisa a vederci chiaro. Tra una degustazione di vini pregiati e una cena a base di succulenti piatti liguri che farebbero capitolare anche un asceta, finirà dritta sul luogo di un altro delitto. E in un mare di guai, per la disperazione dell'affascinante vicequestore Prini, sempre più intimo amico.Un'altra morte misteriosa, un altro caso appassionante per la redattrice genovese più irriverente che ci sia.
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Bompiani, 09/07/2014
Abstract: La storia del burattino più famoso del mondo interpretata da Carmelo Bene: una favola senza tempo rivive nella drammaturgia di un grande autore e interprete. Fedele al testo di Collodi, Carmelo Bene allestisce la sua versione del Pinocchio per l'inaugurazione del Teatro Laboratorio di Roma, nel 1961. Lo spettacolo ebbe un tale successo che venne più volte replicato nei decenni successivi, a teatro e in radio, fino a diventare una versione televisiva per la Rai nel 1999. Pubblicato per la prima volta in edizione tascabile, il Pinocchio di Carmelo Bene è un capolavoro del teatro che si legge come un racconto senza età.
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Non c'è niente che non va, almeno credo
Giunti, 03/09/2014
Abstract: È sabato mattina e Rosie e Jonathan sono a letto in un momento di intimità, quando il telefono inizia a squillare senza tregua. Sul display compare un numero sconosciuto. Ancora non sanno che quella telefonata di per sé insignificante manderà all'aria tutta la loro vita. Più che quarantenni, Rosie e Jonathan sono gli unici fra i loro amici a non aver messo su famiglia e a vivere da eterni fidanzati in un quadrilocale che sembra arredato da due studenti. Impossibile immaginare che a pochi giorni da quel sabato Jonathan si inginocchierà davanti a Rosie chiedendole di sposarlo e seguirlo in California! La prima a storcere il naso di fronte all'improvvisa proposta è l'energica nonna Soapie: sognatrice, anticonformista, irriverente, Soapie ha sempre spronato Rosie a osare nella vita, a coltivare le sue passioni e seguire i suoi desideri. Per questo non capisce cosa spinga la nipote sull'altra sponda dell' oceano, dietro a un ragazzotto con la passione per le tazzine di porcellana. Ma il destino è sempre pronto a stuzzicarci e quando Rosie sarà messa di fronte a un'altra scelta cruciale, dovrà per forza decidere quale partita giocare. Perché la grande regola della vita è che non è mai troppo tardi per correggere il tiro e la felicità è sempre più vicina di quanto immaginiamo. Basta ricordarselo.Ironica e toccante, comica e commovente, Maddie Dawson ha scritto un altro romanzo così intenso e vero da volerlo vivere.
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Bompiani, 10/09/2014
Abstract: Negli anni Novanta si aveva un sogno, quello di una finanza capace di sostituirsi all'economia reale e di garantire benessere e crescita illimitata. Ma il sogno è crollato. Il nostro mondo ha perso credibilità, si è ridotto a un involucro artificiale: si fa mostra di corpi dopati dalla chimica e dal fitness o rimodellati iperbolicamente dalla chirurgia estetica, mentre soccombe la vita privata esposta in vetrina e messa all'asta. Le ragioni dell'individuo scompaiono nell'individualismo di massa, spopola la coercizione del narcisismo da facebook e da twitter o dei pomeriggi da flâneur forzati all'Ikea e da Abercrombie. Il mito occidentale sembra migrare a Dubai, dove i ricchi occidentali fanno i profughi volontari in Oriente, ma è un espatrio fallimentare e incapace di autentico esilio. Chi rimane invece si specchia, con sguardo consapevole e sbigottito, nell'allucinante iperrealtà dell'architettura di oggi: il delirio verticale dei grattacieli si converte nella regressione infantile dell'Ovest del mondo. Forse è dalle rovine, in quanto simboli della memoria, che dobbiamo ripartire. Igino Domanin, con la violenza verbale di chi non si rassegna, invita i vivi a ricostruire la loro genealogia, a riconnettersi con il proprio passato, per fare piazza pulita, si spera, di tutta questa infinita deriva concettuale, morale, politica.
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Giovanni Boccaccio. Alle origini del romanzo moderno
Bompiani, 17/09/2014
Abstract: Un viaggio nell'opera di Boccaccio lungo la frontiera che separa l'epica dal romanzo. Se l'autore fiorentino è figlio di una tradizione composita, che include il romanzo greco dell'età ellenistica e quello cavalleresco, il romanzo d'avventura e quello di costume, è nel Decameron che il tema dell'amore, della famiglia, del matrimonio, si libera dall'impianto retorico e mitologico tradizionale: è qui l'inizio del romanzo moderno.Un fronte che arriva fino all'idea di letteratura combinatoria di Calvino, quella per cui "lo scrivere non consiste più nel raccontare ma nel dire che si racconta".
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Si dubita sempre delle cose più belle
Bompiani, 17/09/2014
Abstract: Il corposo carteggio bilaterale fra Federico De Roberto e la nobildonna Ernesta Valle Ribera, ribattezzata Renata (perché "rinata" all'amore) o Nuccia (diminutivo di "femminuccia"), copre un lungo arco di tempo in un intricato, pertinace intreccio di temi intimi e letterari. Un'ardente storia d'amore che ci rivela aspetti ignorati dell'austero e schivo autore de I Vicerè e insieme della vita mondana, sociale, culturale dei due poli fra cui si snoda, Milano e Catania, dalla fine dell'Ottocento ai primi del Novecento. Meta prediletta di De Roberto, al pari dei sodali Verga e Capuana, sospinti da un senso d'irrequietezza, da un'aspirazione a più vasti orizzonti, Milano rappresenta, e il carteggio ne è ampia testimonianza, la capitale dei poteri mediatici, finanziari, culturali, la città più progredita, operosa, ricca di vivacità artistica e di brulicanti iniziative, con le sue prestigiose case editrici (i Fratelli Treves, Galli), le grandi testate giornalistiche (il "Corriere della Sera", la rivista "La Lettura"), i rinomati teatri (la Scala, il Manzoni, il Filodrammatici, il Lirico, l'Eden), gli eleganti ritrovi (il Biffi, il Cova, il Savini, il Caffè dell'Accademia), gli elitari salotti (di donna Vittoria Cima, di Virginia Borromeo, della stessa Ernesta Valle Ribera). È lì che gli sono consentite assidue frequentazioni con i maggiori esponenti dell'intellighentia dell'epoca, giornalisti, scrittori, editori. Amante appassionato, impetuoso, temerario, travolgente, De Roberto, per il tramite della mediazione di un focoso, insistito, spregiudicato rammemorare, mira a rinnovare ebrezze amorose, consolidare vincoli carnali, quasi a viepiù tener legata la sua "femminuccia". Talora melodrammatico, enfatico fino al parossismo, alla sfacciataggine, all'impudicizia, alla violenza.
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Giunti, 24/09/2014
Abstract: Roma, Città del Vaticano, AD 1999. L'ossessione per un diario custodito gelosamente per anni ha relegato l'anziano don Orazio ai margini della Chiesa, e ora che è morto, il contenuto di quelle pagine ingiallite tormenta i sonni della Curia, in particolare il riferimento a una stanza segreta scoperta nelle Grotte vaticane.La sua riapertura svela un'iscrizione occultata per secoli: solo un uomo potrà accedere al Regno di Dio e salvare il mondo. Ma chi è? E come interpretare quella profezia? Pietro Alessi è un giovane poliziotto che si è distinto per aver sventato l'attentato a un cardinale. Da sempre in crisi con la famiglia adottiva, con la sua vita e con la fede verso un Dio che fin da piccolo ha dovuto amare, Pietro viene incaricato di una missione a dir poco incredibile: tornare indietro nel tempo e salvare dalla croce Gesù di Nazaret. Un'impresa che richiede coraggio ma soprattutto fede, e che potrebbe cambiare per sempre il corso della storia dell'umanità. Sarà davvero lui il prescelto?Un romanzo esoterico di grande suspense. Un viaggio pieno di mistero.
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Bompiani, 24/09/2014
Abstract: Due storie vere e non convenzionali raccontate da una donna di successo ma che nella sua vita privata ha scelto di essere una sottomessa.Diario di una sottomessaSophie Morgan è una trentenne indipendente e di successo. È una giornalista, intelligente, brillante e sarcastica. Potrebbe essere la ragazza della porta accanto. Ma Sophie è anche una sottomessa: in camera da letto le piace lasciare la sua libertà e il suo potere nelle mani di un uomo che la domini per il puro piacere di entrambi. Dalla prima sculacciata alla consapevolezza che anche le punizioni più severe le provocano piacere, la protagonista ci guida in maniera diretta e senza veli lungo la via che sta seguendo. Ma è solo dopo il suo incontro con James che inizia a spingere sempre un po' più lontano i propri limiti. Man mano che la loro relazione si fa più coinvolgente, più audace, Sophie inizia a chiedersi dove tutto questo la porterà, se sarà possibile coniugare le sua sessualità con la vita di tutti i giorni e soprattutto se davvero l'uomo perfetto può essere animato anche da una crudeltà perfetta. Voglio di più Sophie Morgan è una sottomessa, una giovane donna con una carriera di successo che nella vita privata si sottomette anima e corpo a uomini che la dominano. Alcune delle sue relazioni sono state emotivamente coinvolgenti, altre disinvolte, una solamente crudele. Ma cosa succede quando incontra il dominatore dei suoi sogni? Quando decidono di andare a vivere insieme? Quando vita, amore e gioco erotico si scontrano? Sophie ha trovato in Adam un uomo che la rispetta e la apprezza, ma anche un amante capace di condurla lungo la sottile linea che separa dolore e piacere. Ma come decidere chi cucinerà la cena, quando di lì a poco l'uno frusterà l'altra? Si può passare una serata romantica sul divano a guardare la tv, e il giorno dopo sopportare severe punizioni?
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Bompiani, 01/10/2014
Abstract: L'immagine infranta descrive la parabola del moderno attraverso una fitta trama di rapporti tra romanzieri e poeti (da Cervantes a Celan), filosofi (da Vico a Benjamin), pittori e scultori (da Manet a Fontana, a Pollock). Il filo conduttore è la crisi del linguaggio figurale: il mondo non offre più un'immagine stabile di sé, né il 'pensiero' sembra capace di creare nuove immagini per dare ordine al mondo. La profondità di questa crisi, che ha raggiunto la stessa origine dell'esistenza umana, quell'"iconologia della mente" che ha segnato il passaggio da natura a storia, è testimoniata dalle decisioni estreme di due tra gli artisti più significativi del nostro tempo, Pollock e Celan, che non esitarono a 'ripetere', per stanchezza, e disperazione, il gesto dell'Empedocle hölderliniano – già compiuto, in altra forma, da Nietzsche. Tramonto o nuova alba? L'immagine infranta termina con questa domanda, che è anche una speranza: e se la crisi del linguaggio immaginale fosse il prezzo necessario per aprirsi alla possibilità di un linguaggio più umile, ma insieme più largo e profondo? Il linguaggio del corpo e della natura, il linguaggio che non 'immagina', che non 'fa-segno', ma è la cosa stessa: l'"essere-accanto"di uomini e cose, tra "pietre ed erbe".
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Bompiani, 01/10/2014
Abstract: "Nel Regno Unito e non solo parlare di Dickens è come parlare di Alessandro Manzoni in Italia: quasi un Padre della Patria. (...) Il viaggiatore senza scopo, The Unconventional Traveller, oltre alla bizzaria del titolo che fissa una differenza, per quel tempo significativa, tra il 'commesso viaggiatore' e quello che adesso chiameremmo il 'turista culturale', rappresenta un diario fedele e anche interessante dei gusti e delle attenzioni umane e ambientali di Dickens. Colpisce, ancora una volta, l'impronta dickensiana di voler rappresentare, attraverso la narrazione, il gusto diffuso del suo tempo.Charles Dickens, il quale attraversa con la sua penna leggera e talora ironica città e campagne, terra e mare, uomini e donne, giovani e vecchi, gentiluomini e briganti. A tutti e di tutti fa un ritratto e racconta la sua storia, talora sciogliendo nodi culturali e storici, talora apponendo la sua cifra narrativa e personale, intrigante, ma inestricabile. Non siamo davanti ad un libro di viaggio, bensì al diario di un viaggiatore: la differenza è sostanziale. Il primo dovrebbe lasciare nel suo lettore il desiderio di ripercorrere quell'itinerario per scoprirne segreti e bugie, curiosità e banalizzazioni, il diario è invece un unicum, una testimonianza di vita e un atto d'amore."Giovanni Puglisi
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Bompiani, 08/10/2014
Abstract: Un grande architetto si interroga sul futuro degli uomini in relazione alla sua arte. Se la globalizzazione ha accentuato le classiche contraddizioni dell'architettura, fra tradizione e innovazione, valore artistico e utilità, come inserirsi in questa dialettica, messa in crisi dalla tendenza odierna a dimenticare la bellezza e le reali necessità umane? Come trovare un giusto mezzo fra caos e ordine? Solo l'idea di progetto potrà rivelarsi efficace, in un ponte steso fra il presente, il passato e le spinte verso un futuro sempre più rischioso. Non sarà l'enfasi di un brutto grattacielo a salvarci, ma la voglia di ritrovare sempre l'Uomo in ogni suo manufatto.Ecco il credo laico di Vittorio Gregotti, enunciato in questo libro con precisione geometrica e con una passione che viene da lontano e porterà lontano, verso quel "possibile necessario" che è il progetto stesso calato in una attualissima filosofia di lavoro e di vita.
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Bompiani, 08/10/2014
Abstract: L'OCCHIO SELVAGGIO 1965: non si è ancora spento lo scandalo del documentario Mondo cane, quando uno dei suoi registi, Paolo Cavara, decide di riflettere su quell'esperienza controversa. Per mostrare il cinismo di un reporter che viaggia in luoghi esotici alla ricerca dell'orrido, con l'alibi di mostrare la realtà. E per denunciare il potere inquietante e pericoloso della macchina da presa.Ne esce un film, L'occhio selvaggio (1967), interpretato da Philippe Leroy e Delia Boccardo, alla cui sceneggiatura Cavara chiama a collaborare due grandi nomi della cultura italiana: di Tonino Guerra sono le invenzioni più surreali e le intuizioni più poetiche; ad Alberto Moravia, grande viaggiatore, si devono le riflessioni più spietate sul sadismo dell'incombente società dello spettacolo. A quasi cinquant'anni dall'uscita del film, questo volume offre per la prima volta ai lettori un documento straordinario e finora dimenticato. In appendice, saggi, testimonianze inedite, e il trattamento originario scritto da Cavara con altri due maestri della scrittura per il cinema: Fabio Carpi e Ugo Pirro.
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Bompiani, 08/10/2014
Abstract: Ogni comunità dà vita a una storia che si sviluppa nel tempo.Trasformarla in razza significa bloccarla in un passato senza presente nè avvenire, condannarla a diventare una razza senza storia con un destino assegnato e fissato una volta per tutte. I gruppi definiti come "razze" diventano immobili della storia, incapaci del minimo cambiamento sociale, religioso, economico o politico. A quanti sono rinchiusi in questo cerchio magico senza possibilità d'uscita, è come se dicessimo: "Voi resterete sempre gli stessi." Nell'età del colonialismo, tra XIX e XX secolo, le scienze si sono occupate di pensare, classificare, legittimare le "razze umane": la storia del pensiero degli ultimi cinquant'anni è stata capace di riscattarsi?Maurice Olender conduce il lettore tra le ombre che questa idea proietta fino ai giorni nostri, e nella prefazione a questa edizione italiana presenta un primo approccio storiografico alle "figure metafisiche della razza" che emergono dai Quaderni neri, ancora in parte inediti, di Martin Heidegger.
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Giunti, 24/09/2014
Abstract: Luna ha 16 anni e ha lasciato la scuola per stare vicina a sua madre, costretta alla dialisi a giorni alterni. E' un'adolescente cresciuta in fretta, che dietro la maschera della donna nasconde i desideri e i sogni di ogni ragazza della sua età. Alex ha nove anni più di Luna e convive con la dialisi da quando era un bambino. Non ha mai smesso di lottare ed è appassionato di arti marziali e filosofia orientale; ha anche un sogno segreto: perfezionare una tecnica di combattimento tutta sua, capace di unire le energie del corpo e della mente: ''il soffio dell'anima''. Luna e Alex si innamoreranno nei corridoi dell'ospedale, imparando a mettere in comune i propri sogni e le proprie paure, per sconfiggere l'angoscia della malattia. E attraverso l'incontro con il saggio ed enigmatico Chang, Alex si lancerà nella sfida più importante di tutte. Una partita in cui è in gioco la guarigione e la vita stessa.
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Bompiani, 22/10/2014
Abstract: Antoinette ha 40 anni e lavora come addetta alla sorveglianza delle toilettes in una brasserie parigina. Qui conosce FranНois, dieci anni più giovane di lei, vicedirettore di un istituto di cura di patologie psichiatriche. L'attrazione che scatta subito fra di loro è contraddistinta dall'ossessione di lui per l'ordine e la disciplina e dal bisogno di lei di trovare nell'altro la sicurezza che non ha mai avuto, per avere la quale è pronta a ogni genere di sottomissione. Padrone e schiava, vittima e carnefice, entrambi persi in un gioco di seduzione forte e imprevedibile. In mezzo, a turbare questo idillio perverso, il figlio di Antoinette, Charlot, un bambino affetto da una lieve forma di autismo. Normalità e follia si implicano a vicenda: dove finisce l'una e inizia l'altra? E il richiamo di eros, non aggirabile, quale dimensione preferisce per scatenarsi? Nell'amore il sovvertimento della "norma" coincide con la follia? Dove tutto scorre "normalmente" siamo di fronte a qualcosa di anormale.Le ambivalenze e le contraddizioni dell'amore, la ferocia della manipolazione che assume la maschera di una razionalità calcolatrice, la follia sono i temi del primo inquietante romanzo degli autori.
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Giunti, 23/10/2014
Abstract: Con il meeting internazionale delle comunità del cibo di Torino, una rete permanente e radicata in quasi ogni nazione del pianeta, Terra Madre compie i suoi primi dieci anni. Li festeggia con ''Voler bene alla Terra'': uno straordinario collage di dialoghi pubblicati prima su La Stampa e poi su La Repubblica, che presenta le idee, i progetti e le esperienze di quanti aderiscono ai valori della multinazionale virtuosa governata dal desiderio di un mondo migliore, da costruire attraverso il cibo.Sono le voci di grandi donne e uomini che si trovano in piena sintonia con la rete e con la straordinaria umanità che ne fa parte: contadini, pescatori e nomadi, artigiani, cuochi e cuoche, musicisti, intellettuali, semplici cittadini. In queste pagine parlano premi Nobel, cuochi che hanno cambiato la gastronomia mondiale, icone del mondo artistico - musicale e letterario - o del mondo contadino, uomini di spirito che hanno illuminato non soltanto le strade dell'anima.''Voler bene alla Terra'' dice molto: coltivare e custodire l'ambiente è il segno distintivo di questo momento storico ed è la meta privilegiata per tutti noi che vogliamo rendere il nostro pianeta Terra un po' più sano, florido, felice per chi lo abita.