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Giunti, 19/04/2023
Abstract: "I regionali da vivere" è la nuova collana Giunti che, in collaborazione con Ferrovie dello Stato, vi darà l'ispirazione per andare alla scoperta del nostro straordinario Paese in treno, mezzo di trasporto ecologico, pratico e rilassante. Di regione in regione e di fermata in fermata, ci si muoverà lungo le linee ferroviarie andando in cerca di bellezze nascoste e curiosità, raggiungibili comodamente a piedi in un raggio di 3 km dalle stazioni. Il vostro viaggio sarà una favola: scegliete dove volete andare, salite in carrozza… e via!La Basilicata è fatta di spazi aperti e poche infrastrutture, di modesta antropizzazione (penultima regione d'Italia per densità demografica, prima della Valle d'Aosta) e di una natura ancora in gran parte selvaggia sempre in grado di offrire panorami mozzafiato. Le montagne e le colline occupano il 90% di uno spazio che è anche il trait-d'union geografico tra due mari: lo Ionio, che lambisce la lunga e pianeggiante sponda orientale, alle cui spalle si apre l'unica pianura, quella di Metaponto, e il Tirreno, che a ovest si infrange sulle rocce frastagliate della breve ma turisticamente animata costa lungo il golfo di Policastro. Due città catalizzano le attenzioni: Potenza, capoluogo regionale, la "città verticale" e "dalle cento scale", che custodisce recenti memorie storiche e interpreta la modernità con la sua forte vocazione industriale; e Matera, fatta di tanti agglomerati, con i due Sassi, il Barisano e il Caveoso, scolpiti nella gola del torrente Gravina e punteggiati di chiese rupestri dal fascino universale. La supremazia di questi due centri lascia tuttavia spazio ai borghi aggrappati alle rocce o alle cittadine come Melfi e Castel Lagopesole, che serbano preziose testimonianze normanno-sveve; oppure da quel piccolo gioiello di antichità romane – e non solo – che è Venosa, fino a Maratea, la "perla del Tirreno", affacciata su un mare che regala tonalità di un blu infinito. La terra domina invece la tavola, con le tradizionali paste fatte a mano, i superbi vini (l'Aglianico su tutti) e produzioni olearie antiche di millenni. La Basilicata è una scoperta che non delude mai. Gli itinerari: • Potenza-Taranto • Potenza-Salerno • Potenza-Foggia • Sapri-Cosenza
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Giunti, 19/04/2023
Abstract: "I regionali da vivere" è la nuova collana Giunti che, in collaborazione con Ferrovie dello Stato, vi darà l'ispirazione per andare alla scoperta del nostro straordinario Paese in treno, mezzo di trasporto ecologico, pratico e rilassante. Di regione in regione e di fermata in fermata, ci si muoverà lungo le linee ferroviarie andando in cerca di bellezze nascoste e curiosità, raggiungibili comodamente a piedi in un raggio di 3 km dalle stazioni. Il vostro viaggio sarà una favola: scegliete dove volete andare, salite in carrozza… e via!È una terra piccola, il Molise. Due sole province, la breve costa affacciata sull'Adriatico e un territorio che si dilata all'interno tra Abruzzo, Lazio, Campania e Puglia. È una regione giovane e antica: è l'ultima in Italia a essere stata istituita, nel 1963, ma è anche la patria dei Sanniti, gli orgogliosi pastori-guerrieri che Roma faticò non poco a sottomettere. I rilievi eletti a baluardo delle popolazioni di un tempo ne caratterizzano oggi il profilo: i monti della Meta, declinanti a sud nelle più dolci Mainarde, nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, i monti del Matese e i Frentani a determinarne il cuore, lasciando poco spazio alle colline e ancor meno alle pianure, circoscritte alla zona di Venafro, di Bojano e al confine settentrionale con la Puglia. Paesaggi selvaggi che ospitano borghi medievali, castelli, fortezze e aree archeologiche di primaria importanza.Campobasso è il capoluogo che nasconde piccoli e grandi tesori, raccontando nel suo tessuto urbano e nei suoi musei la lunga storia degli insediamenti nel territorio regionale. Isernia, con il vicino borgo di Venafro, sembra invece quasi slanciarsi verso il Tirreno, denunciando nelle architetture e negli influssi culturali la prossimità con Lazio e Campania. In mezzo, un susseguirsi di paesi suggestivi e intatti incontriamo Civitacampomarano, Larino, Sepino, Guglionesi, Pietrabbondante, Agnone. Fino alla costa, dove a Termoli i vicoli del borgo antico e i trabucchi preludono a un tuffo nelle acque del basso Adriatico.Un superbo concentrato di tradizioni e semplicità che si incontrano anche a tavola, dove gli odori e i sapori spaziano dal brodetto di pesce ai cavatelli fatti in casa, dalla speziata pampanella alla tipica coppa molisana, fino a eccellenze come il tartufo bianco e la cipolla di Isernia; senza dimenticare vini come il pregiato Biferno e l'antico Tintilia. Gli itinerari: • Campobasso-Termoli • Campobasso-Napoli
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Bompiani, 26/04/2023
Abstract: Vittorio Emanuele III (1869 -1947) fu re d'Italia dal 1900 al 1946, imperatore d'Etiopia (1936 -1943) e re d'Albania (1939 -1943). Sovrano enigmatico e controverso, salì al trono all'assassinio del padre Umberto I. Attraversò tutte le convulsioni politiche, ideologiche e militari della prima metà del secolo XX. Benito Mussolini, da lui nominato presidente del Consiglio nel 1922, ottenne il favore del parlamento e costruì il regime di partito unico che represse le libertà, varò le leggi razziali (1938), strinse il Patto d'Acciaio con la Germania di Hitler e portò l'Italia in guerra al suo fianco (1940). Dopo tre anni di sconfitte, Vittorio Emanuele III revocò l'incarico a Mussolini, ottenne la resa alle Nazioni Unite, garantì la continuità dello Stato e avviò la ricostruzione. Nel 1944 trasmise tutti i poteri al figlio Umberto, luogotenente del regno. Il 9 maggio 1946 abdicò e si trasferì con la Regina Elena in Egitto, dove morì. Sulla base di un'ampia letteratura e inediti tratti da archivi pubblici e privati, Aldo Mola, tra i massimi esperti della materia, non condanna né assolve: documenta in modo attento e preciso, accompagnando il lettore nella conoscenza di quello che fu e rimane un emblema tragico del Novecento.
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Bompiani, 26/04/2023
Abstract: Tra tutti i moti dell'animo, l'amore è quello in grado di provocare vertigini di felicità e profonda sofferenza, un dolore talvolta così lacerante da indurre una persona a una chiusura sterile e distruttiva. Sebbene sia un fenomeno che può essere osservato da una moltitudine di prospettive, lo strumento migliore per conoscerlo è l'esplorazione dell'interiorità degli amanti: ciò che trapela all'esterno non è che la minima parte di una realtà molto complessa. Partendo dal presupposto che il nostro benessere psicofisico e il nostro disagio interiore dovrebbero essere letti alla luce dei legami che riusciamo a imbastire nel mondo, Aldo Carotenuto conduce i lettori nel profondo delle emozioni umane. Il suo intento è quello di offrire una guida per l'educazione ai sentimenti che risponda agli atavici quesiti sul dolore, la passione e le dinamiche della sfera affettiva. Pubblicato per la prima volta nel 2002 e ora arricchito da sette lezioni inedite tenute ai suoi studenti – le ultime della sua carriera accademica – questo saggio può essere utile a qualsiasi ragazzo curioso e sensibile, ma ancora di più a un genitore, un insegnante o chiunque si trovi a contatto con i giovani, per aiutarli a non crescere nel più totale analfabetismo sentimentale e sessuale, strada maestra verso una vita ricca solo di infelicità. Nuova edizione rivista e aggiornata.
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Nero Scozia. Le prime tre indagini dell'ispettore Harry McCoy
Bompiani, 26/04/2023
Abstract: Contiene le prime tre indagini dell'ispettore Harry McCoy. Gennaio di sangue - Il figlio di febbraio - L'ultima canzone di Bobby March. Glasgow, 1973. Tre indagini, una costellazione di storie in una città povera e deindustrializzata, violenta e nera più delle acque del fiume Clyde. Al centro l'ispettore Harry McCoy, trent'anni e una tendenza alla trasgressione che lo rende simile alle persone a cui dà la caccia. Nei primi giorni di gennaio un detenuto gli rivela che una ragazza sta per essere uccisa, e forse lui può salvarla. Ma non arriva in tempo. L'indagine si cala così nel mondo dell'intrattenimento sessuale dove con i soldi si possono comprare l'anima e il corpo di chiunque. Al gennaio di sangue seguirà un febbraio altrettanto teso e disperato: un serial killer, ossessionato dalla figlia di un gangster locale, ha ucciso brutalmente il fidanzato della ragazza. In città sono sbarcate nuove droghe con la loro scia di morte, e il passato di McCoy, rimbalzato da un ritaglio di giornale, si riaffaccia a tormentarlo con ricordi terribili che si pensavano sopiti. La primavera sembra non portare tregua e nel terzo caso Bobby March, rockstar in declino, viene trovato morto in una camera d'albergo, la siringa nel braccio. E due ragazze sono scomparse nel nulla. Le indagini si rivelano più complicate del previsto, per Harry McCoy inizia una lotta contro il tempo. Alan Parks avvince con una narrazione potente, ruvida e nera; il suo ispettore McCoy, pericolosamente in bilico tra morale e immorale, ci trascina una dimensione dove i fatti spesso si confondono con le opinioni rendendo labile il confine tra colpevoli e innocenti.
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Bompiani, 26/04/2023
Abstract: "Una specie di Tersicore" è la miniatura di un amore: una coppia di persone timidissime che si innamorano da lontano e non sanno stare vicine. "Giulietta" è il mondo visto dagli scaffali di una biblioteca: frequentatori abituali, nuovi arrivi, fatti anomali, persino un omicidio (la bibliotecaria nasconde qualcosa). In "Beni immobili" un giovane studioso in lutto per l'improvvisa scomparsa della moglie decide di riammobiliare la loro casa in affitto nel Maine. Nel sorprendente "Folgorazione", una famiglia prende la decisione donchisciottesca di fuggire a Parigi per un'estate e dare così una scossa alla vita della ribelle figlia adolescente, che finisce comunque per fare un colpo di testa.Nove storie intrise di umorismo ed empatia, personaggi vividissimi che confermano l'unicità dello stile di Elizabeth McCracken.
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Bompiani, 25/01/2023
Abstract: "Si dicono tante cose di lui, che era a bordo del Malaspina quando ha affondato la British Fame, che è un mago, un fachiro, un ipnotizzatore, che non dorme mai": questo sanno del loro Comandante gli uomini che all'alba del 28 settembre 1940 si imbarcano sul sommergibile Cappellini per andare alla guerra. Sanno anche che il Comandante potrebbe rimanere a terra, al riparo, perché un incidente lo ha condannato a vivere in un busto d'acciaio che gli toglie il fiato. E invece lui, Salvatore Todaro, è lì, pronto a guidarli al di là delle mine che rendono Gibilterra una trappola, a combattere per l'Italia nell'oceano aperto, e "quando lui è sicuro, ti senti sicuro". Marcon, aiutante di bordo, il volto sfigurato dall'acetilene e quell'accento venexian che piace tanto al Comandante. Schiassi, il marconista, che con l'idrofono ausculta le profondità. Stumpo, il motorista-corallaro, capace di riconoscere i polpi femmina. Stiepovich, il tenente di Trieste che ha portato con sé il violino. Giggino, il cambusiere, che ancora non sa quanto scaldano il cuore le patatine fritte... Sono le loro voci a raccontare la sorda monotonia delle ore in immersione e il momento cruciale in cui, lungo la linea immobile dell'orizzonte, si profila la sagoma di un mercantile a luci spente. Bisogna affondarlo, sfidare la morte propria e quella dei nemici: è allora che il Comandante prende una decisione fatale, capace di rischiarare la notte. Perché i corpi che galleggiano nel mare nero per lui non sono nemici, sono naufraghi. Raccontando e restituendo al nostro legittimo orgoglio uno degli episodi meno conosciuti e più luminosi dell'ultima guerra, Edoardo De Angelis e Sandro Veronesi denunciano la barbarie di ogni conflitto e celebrano la grandezza dei valori dell'umanità quando ci sono donne e uomini pronti ad affermarli nonostante tutto.
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Bompiani, 25/01/2023
Abstract: In un unico volume La compagnia dell'anello, Le due torri, Il ritorno del re.Il Signore degli Anelli è un romanzo d'eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d'inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d'argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri. E tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un'allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.
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Bompiani, 26/04/2023
Abstract: "I demoni esistono," diceva Dostoevskij, anche se il modo di concepirli da parte di ciascuno di noi "può essere molto diverso". Lo conferma quel tipo particolare di formazione psichica che nell'Ottocento la tradizione medica denomina come "idea fissa". Ma è in quel laboratorio privilegiato della narrativa che nel corso dello stesso secolo un simile modello immaginativo si articola secondo la più varia e complessa fenomenologia. Partendo da alcuni luoghi cruciali dell'opera di Balzac e Maupassant, soffermandosi poi su Poe e Melville per arrivare a Henry James e Conrad, il saggio propone, in un fitto dialogo con la psicoanalisi e l'estetica, una campionatura di alcuni dei nodi figurali più significativi, e insieme più incandescenti, attraverso i quali l'idea fissa prende corpo.
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Incontro alla Villa delle Stoffe
Giunti, 01/02/2023
Abstract: Dopo l'incredibile successo dei primi cinque volumi, Incontro alla Villa delle Stoffe è il coronamento delle vicende dei protagonisti di questa appassionante saga. Augusta, 1939. Tempi duri per la famiglia Melzer e i suoi dipendenti. La Seconda guerra mondiale è alle porte e la vita di tutti gli abitanti della Villa delle Stoffe è in pericolo. La fabbrica di tessuti sta per fallire e Paul si trova a prendere decisioni scomode, ma questa volta è da solo… Infatti, da qualche anno sua moglie vive a New York con il figlio Leo, e il peso della distanza comincia a essere insopportabile. Nonostante i sentimenti di Marie siano rimasti intatti e continui a scrivere lettere in cui ribadisce il suo amore per lui, mancano le ore trascorse insieme, le lunghe chiacchierate prima di andare a letto, le carezze. Un amore che esiste solo sulla carta è sfuggevole: il vento può spazzarlo via, una tempesta può distruggerlo. Soprattutto quando un'altra donna entra nella vita di Paul. La signora Melzer dovrà fare ritorno prima che sia troppo tardi, se vuole riconquistare il suo amato marito.
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Bompiani, 03/05/2023
Abstract: Nancy Porsia arriva per la prima volta a Tripoli il 4 novembre 2011, due settimane dopo la morte di Muammar Gheddafi, con la netta sensazione di aver mancato un appuntamento con la Storia. Per un anno viaggia tra Nord Africa, Europa e Medio Oriente alla ricerca di storie da raccontare, ma poi è a Tripoli che ritorna e decide di stabilirsi, diventando l'unica giornalista italiana di base in Libia a scrivere di un paese che, giorno dopo giorno, diventerà anche il suo. Da lì racconta i grandi intrecci della politica, tra colpi di stato e interferenze dei servizi, gli sviluppi della guerra civile, le dinamiche complesse tra rivoluzionari e nostalgici gheddafiani, e poi la tragedia epocale delle migrazioni: dalle strade di Tripoli alle coste di Sabratha, per anni fa la spola tra le case dei trafficanti, le carceri stracolme di migranti catturati nel loro transito verso l'Europa e le spiagge grondanti cadaveri. In queste pagine Nancy Porsia ci porta a conoscere una terra ostile con i suoi figli ma inerme davanti a chi nelle sue acque prova a lavare la propria coscienza sporca; ci accompagna a scoprire un popolo contraddittorio ma spesso incompreso, lontano da quello di cui danno notizia i media mainstream, e insieme ci offre uno sguardo onesto sulla sua vita: cosa vuol dire fare la frontline quando si è donna e madre? Cosa vuol dire avere un legame indissolubile con una terra pericolosa per la propria sicurezza? E soprattutto, qual è il costo di una voce libera e indipendente?
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Bompiani, 03/05/2023
Abstract: A prima vista Dunkelblum – che significa Fiore oscuro – è un paese come tanti: incastonato tra le Alpi austriache, ospita una comunità piccola e solida, generazione dopo generazione. È l'estate del 1989 quando Dunkelblum si popola di nuovi arrivi: Lowetz, che torna dalla capitale per partecipare al funerale della madre morta all'improvviso; un gruppo di studenti col compito di restaurare un vecchio cimitero ebraico; un professore americano in pensione che si sta concedendo una vacanza europea e diventa presto noto come "lo straniero"; e un profugo fuggito dalla DDR in cerca della sua famiglia. Prima che il Muro cada e il futuro travolga ogni cosa tutti dovranno fare i conti con il passato, con gli anni della guerra, le scelte fatte, le conseguenze devastanti di quelle scelte. Nazismo, Olocausto, fosse comuni sono parole che tutti vorrebbero non sentir pronunciare. Ma dietro le finestre fiorite di quelle casette graziose si nasconde un crimine collettivo, e nessuno è innocente.
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Bompiani, 03/05/2023
Abstract: Per T.S. Eliot i gatti ne hanno tre, di cui uno segreto; altrettanti ne ha Roma per Giovanni Pascoli. I nomi propri sono considerati un mistero anche dai teologi (quelli delle divinità sono spesso indicibili), dai filosofi, dai cultori di pratiche esoteriche, dalla Giulietta di William Shakespeare. Ogni giorno però li usiamo senza imbarazzi: per chiamarci l'un l'altro, per ordinare un prodotto commerciale, per dare indicazioni stradali. Con facilità li scambiamo con i nomi comuni, chiamando Roma "l'Urbe" e "una babele" uno stato di disordine. A mezz'altezza fra le speculazioni più criptiche e gli usi spensierati Nunzio La Fauci affronta i nomi propri là dove si trovano: nella lingua in atto. A partire da osservazioni minuziose e sorprendenti (un tempo Antonio diventava "Tonio" mentre adesso diventa "Anto": perché?) l'analisi schiude prospettive sulla lingua come sistema. Si scopre così che nessun nome è proprio per sempre, o giammai lo sarà. Quella dei nomi propri non è una condizione ontologica: è una funzione.
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Giunti, 11/05/2023
Abstract: Kimera ha 9 anni, un nome che detesta e due fratelli che le fanno odiare il genere maschile. È una ballerina di danza classica ma, visto che durante l'estate è cresciuta e adesso è molto più alta del resto del gruppo, è costretta ad abbandonare il corso che frequenta con le sue amiche. Uscendo dalla scuola di danza, però, la sua attenzione è catturata da alcuni ragazzini che ballano in coppia, restando affascinata tanto dalla musica che dall'eleganza dei movimenti. "Danze standard" le spiega l'insegnante. "Perché non provi?". Kimera è incuriosita, ma l'idea di ballare con un maschio le sembra impossibile...
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Bompiani, 11/05/2023
Abstract: Principi che non vogliono sconfiggere i draghi, principesse che non aspettano un eroe ma lo diventano, streghe che non hanno fame di bambini, conigli con tre orecchie: C'è una fiaba anche per te è un libro fatto così, gioca con le storie, le rielabora, le trasforma per celebrare l'amore in tutte le sue forme e dare spazio a sogni, paure e desideri di ogni genere. Perché chiunque merita il suo lieto fine, e come dice chi ha curato questa raccolta che viene dall'Ungheria "il nostro augurio è che sia i giovani sia i meno giovani possano trovare una o più fiabe capaci di parlare proprio a loro. Fiabe che, come una scia di briciole disseminate nella foresta, possano guidarli dalla parte giusta, qualunque essa sia." Osteggiato in patria fin dalla prima pubblicazione, proprio per questo molto letto e molto amato, C'è una fiaba anche per te arriva nel nostro Paese con la collaborazione di Oxfam Italia, che per ogni copia venduta riceverà un euro per finanziare i suoi progetti contro le disuguaglianze nel mondo.
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Cani eroi e il ratto della medaglia
Giunti, 11/05/2023
Abstract: Nel pensionato per cani e animali pluripremiati con la medaglia PSDA la vita scorre in tutta tranquillità e gli ospiti vivono giornate serene tra racconti mitici delle loro gesta ed esercizi per rimanere in forma. Ma la quiete viene sconvolta dall'arrivo di un nuovo ospite: un valoroso ratto gigante che si è distinto per il suo impegno come sminatore. Il nuovo inquilino però non viene accolto molto bene soprattutto per la sua mania di annusare tutti, e quando un ladro ruba la medaglia del più premiato tra i cani del ricovero, tutti i sospetti cadranno su di lui!
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La formazione della Terra di Mezzo
Bompiani, 11/05/2023
Abstract: La storia della Terra di Mezzo | volume 4 John Ronald Reuel Tolkien, conosciuto per Lo Hobbit e Il Signore degli anelli, ha scritto nel corso della vita molti racconti e versi che arricchiscono la mitologia e le storie della Terra di Mezzo. Dopo la sua scomparsa il figlio Christopher per volontà del padre ha seguito con cura la pubblicazione di questo tesoro, portando alla luce nuovi personaggi, episodi epici e luoghi incantati. Il quarto volume della Storia della Terra di Mezzo è una pietra miliare per la lettura approfondita di tutte le opere dell'autore. I lettori potranno scoprire particolari mai raccontati prima nella dettagliata esposizione della forma geografica e della cronologia delle leggende di Arda. Il libro è composto dall' Ambarkanta, ovvero "la forma del Mondo", con mappe e diagrammi della Terra di Mezzo prima e dopo la Guerra degli Dèi e la Caduta di Númenor; gli Annali di Valinor e gli Annali del Beleriand, che ripercorrono le vicende della Prima Era; la prima versione del Silmarillion e del Quenta Noldorinwa. Un tesoro luminoso e pieno di sorprese, pagine emozionanti per continuare il viaggio nell'immaginario tolkieniano.
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Bompiani, 11/05/2023
Abstract: A settant'anni, dopo sessanta trascorsi in Italia, Marina Jarre torna nella natia Lettonia, la magica terra dell'infanzia e del ricordo, ma forse non della memoria: perché anche in essa del padre lontano e della sua tragica fine nell'autunno del 1941, insieme agli altri ebrei del ghetto di Riga, sono rimaste pochissime tracce. Tornare significa dunque intraprendere un viaggio verso tutto ciò che non è stato, ripercorrendo a ritroso gli ultimi passi di un'intera comunità e i propri, quelli di una bambina mezza italiana, mezza ebrea, che parlava tedesco e si considerava lettone. E forse ritrovare un'ombra dello splendido intreccio di storie e sangue diversi che era una delle grandi ricchezze d'Europa e che la seconda guerra mondiale spazzò via per sempre.
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Bompiani, 11/05/2023
Abstract: All'inizio è amore, quello che scoppia a una festa tra un'avvocatessa di São Paolo e Amir, un uomo intelligente e affascinante, capace di accendere le conversazioni e di inebriare le notti. Poi uno schiaffo, per gelosia, e la giovane donna sa che deve allontanarsi: troppe volte ha seguito casi di maltrattamenti per non sapere che quel gesto è solo il primo atto di una tragedia annunciata. Quindi decide di lasciare la città e andare nel remoto villaggio di Cruzeiro do Sul per seguire casi come quello di Txupira, una ragazzina aggredita e uccisa da tre ragazzi benestanti. Ma le vittime sono tante, figlie madri fidanzate, e ad affiancare l'avvocatessa ci sono Carla, una collega dalla lunga esperienza, e Rita, una giornalista: insieme votano le loro giornate a una giustizia che troppo spesso sembra sfuggire tra le dita, in una terra di confine tra realtà e sogno, tra presente e passato.
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Brigate Russe. La guerra occulta del Cremlino tra troll e hacker. Nuova ediz.
Bompiani, 11/05/2023
Abstract: È possibile manipolare l'opinione pubblica? Esiste una guerra combattuta senz'armi ma ugualmente pericolosa? La risposta è sì e la Russia di Putin è stata una pioniera di questo inedito conflitto, che si serve di internet, delle nuove tecnologie e dei social network per condizionare le coscienze. È una guerra occulta, che si combatte anche in tempo di pace e può avere conseguenze devastanti su una nazione: attacchi hacker che paralizzano siti di istituzioni e aziende; sciami di troll che influenzano l'opinione pubblica in occasione di grandi appuntamenti elettorali o a proposito di temi di attualità decisivi come immigrazione e vaccini; media più o meno legati al presidente attraverso i quali Mosca cerca di far filtrare una sua versione dei fatti, e infine un sistema di soft power aggressivo con il quale la Russia cerca di allungare i suoi tentacoli sull'Occidente. Sullo sfondo, un contesto internazionale in rapido cambiamento, dove questa guerra non lineare rischia di mettere in seria difficoltà anche le democrazie più mature. Tocca a ciascuno di noi, nella pratica quotidiana della rete e del modo in cui cerchiamo e condividiamo informazioni, di essere vigile e consapevole su questa invisibile linea del fronte.