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Il lavoro del lettore
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Dorfles, Piero

Il lavoro del lettore

Bompiani, 29/09/2021

Abstract: Chi non sa leggere si trova un po' nella condizione di chi non sa nuotare: non ha la possibilità di fare un'esperienza unica. Poiché nella vita quotidiana però chi non legge libri sembra cavarsela benissimo, verrebbe da pensare che l'incapacità di leggere abbia poco a che fare con la capacità di essere bravi cittadini, lavoratori competenti, persone rispettose ed empatiche. La realtà però è che chi non legge difficilmente troverà altrove quello che chi legge trova nei libri. Nei libri c'è la storia dell'uomo, con le sue conquiste e i suoi fallimenti; ci siamo noi, con i nostri sentimenti, sogni, azioni; c'è quell'esperienza simbolica che ci spinge a sviluppare ingegno, fantasia e immaginazione. I libri sono una delle risorse più straordinarie per salvarci dalle prove della vita: chi sa leggere lo fa anche di fronte alle ansie più drammatiche, alle angosce più profonde, ai dolori più esacerbanti. Piero Dorfles illumina le prospettive che la letteratura può aprirci raccogliendo qui – senza alcuna pretesa di esaustività o sistematicità – alcune opere classiche raggruppate per grandi temi: quelli centrali dell'esperienza umana. Il risultato è una ricognizione personalissima che ci dimostra perché il lavoro del lettore è il più bello che esista.

Nel profondo della notte
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Nádas, Péter - Sgarioto, Laura

Nel profondo della notte

Bompiani, 06/10/2021

Abstract: "Ho un'altra vita." Così comincia il secondo volume di Storie parallele, con Kristóf che vaga per i sentieri dell'isola Margherita, alla disperata ricerca di un corpo che gli trasmetta calore. Nel capitolo centrale della saga seguiamo le vicende di personaggi che ci sono familiari, come la sensuale Gyöngyvér Mózes e il feroce Ágost Lippay, che grazie al loro rapporto controverso incarnano uno dei temi cari all'autore: la centralità del corpo umano e dei suoi sensi per raggiungere la conoscenza. Ma scopriamo anche nuovi personaggi, che ci traghettano per le trame di questa saga che percorre a perdifiato il tempo della Storia, dagli anni della Germania nazista a quelli della rivoluzione ungherese, tra crimini, passioni e la dolorosa presa di coscienza di dover scendere a patti con il proprio passato.

Un pugno di polvere
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O'Hara, John - Bartocci, Maurizio

Un pugno di polvere

Bompiani, 06/10/2021

Abstract: Quella di Joe Chapin è stata una vita ideale: avvocato di successo in una cittadina della Pennsylvania, una bellissima dimora nel quartiere benestante (all'indirizzo 10, North Frederick, che è il titolo originale di questo romanzo), una moglie avvenente, due figli ambiziosi e anche il sogno di diventare presidente degli Stati Uniti. Alla sua morte, quando la figlia scava tra i ricordi, emerge il quadro di un'esistenza ben più tormentata e irregolare: gli scontri con la moglie bizzosa, le malefatte dei figli, l'infatuazione per una modella giovanissima. "Una coppia sposata dà sempre al mondo un'immagine di sé falsa ai limiti dell'assurdo, ma è un'immagine che il mondo trova rassicurante e conveniente." Come hanno fatto Revolutionary Road di Richard Yates, i racconti di John Cheever e Mad Men, O'Hara dipinge con umorismo nero il ritratto brillante dell'ipocrisia sociale e politica dominante nell'America degli anni cinquanta. Da questo romanzo, vincitore del National Book Award nel 1956, è stato tratto l'omonimo film del 1958, protagonista Gary Cooper.

Saremo leggeri. Corrispondenza (1944-1959)
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Camus, Albert - Diez, Camilla - Melaouah, Yasmina - Camus, Catherine

Saremo leggeri. Corrispondenza (1944-1959)

Bompiani, 06/10/2021

Abstract: Albert Camus e Maria Casarès si incontrano il 19 marzo 1944 a casa di Michel e Zette Leiris, in occasione di una rappresentazione del Desiderio preso per la coda di Pablo Picasso. Lei, galiziana, figlia dell'ultimo primo ministro della Spagna repubblicana fuggito a Parigi nel 1936, ha ventun anni e ha iniziato la sua carriera di attrice nel 1942 al Théâtre des Mathurins, proprio quando Albert Camus pubblicava Lo straniero e Il mito di Sisifo. Camus, che di anni ne ha trenta e vive da solo a Parigi, lontano dalla moglie Francine rimasta in Algeria, resta incantato da Maria. Quel primo incontro è il preludio di una storia d'amore travolgente: i due si amano, poi si lasciano, poi si ritrovano, e nel frattempo si scrivono centinaia di lettere. Quelle di lei rivelano la vita di una grande attrice, le giornate frenetiche, le registrazioni, le prove, le rappresentazioni, le riprese, ma anche il coraggio, la vitalità sconcertante, le fragilità. Da quelle di lui emergono lo stesso amore per la vita, la passione per il teatro, e poi i temi che gli stanno a cuore, il mestiere di scrittore, i dubbi, il lavoro della scrittura nonostante la tubercolosi. Ma soprattutto le lettere raccontano un amore tenace, lucido, consapevole, stretto "dai vincoli della terra, dell'intelligenza, del cuore e della carne".

Canzoni
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Vecchioni, Roberto - Germini, Massimo - Jachia, Paolo

Canzoni

Bompiani, 13/10/2021

Abstract: "Non è un'opera, non è un film, non è un romanzo; somiglia più propriamente a un quadro o a un racconto breve. È un'annotazione, la fotografia di uno stato d'animo, un'urgenza descrittiva che ti pulsa dentro e non puoi fare a meno di liberare. È la forma canzone": Roberto Vecchioni parte da qui, dal "pezzo chiuso" che fin dai tempi antichi si chiama canzone e ha raccolto in sé le emozioni intime e i racconti corali dell'umanità. E poi allarga lo sguardo, percorre la lunga strada che la canzone ha compiuto nei secoli, fino ad arrivare al Novecento, al cabaret, al Club Tenco, alle "canzoni d'urgenza" scritte per altri, allo "sgattaiolare tra i sentimenti comuni" che tante canzonette portano dentro di sé ma anche al fuoco dell'ispirazione che è fatica, ossessione, amorosa dedizione. Questo libro racchiude la densissima riflessione di Roberto Vecchioni sulla canzone e sul suo inestricabile intrecciarsi con la vita, e al tempo stesso è una preziosa autoantologia dei testi più significativi di cinquant'anni di musica. Ad accompagnare la voce di Vecchioni ci sono Massimo Germini – suo storico chitarrista – e Paolo Jachia, docente di Semiotica a Pavia dove Vecchioni ha tenuto alcuni cicli di lezioni. Dentro i miti, gli inganni, gli amori di canzoni che abbiamo ascoltato con emozione impariamo a scorgere la poetica musicale e letteraria, il lavoro nell'ombra del poeta che anche quando il buio si fa fitto non rinuncia a trovare parole per cantare.

Viva Zapata!
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Steinbeck, John - Sampietro, Luigi - Bocchiola, Massimo

Viva Zapata!

Bompiani, 13/10/2021

Abstract: È l'unica presceneggiatura originale di Steinbeck, scritta per il film del 1952 diretto da Elia Kazan e interpretato da Marlon Brando e Anthony Quinn. La pellicola ottenne numerose nomination all'Oscar e rimane un classico sulla figura di Emiliano Zapata, eroico protagonista della rivoluzione messicana tra il 1909 e il 1919 in difesa dei peones contro il dittatore Porfirio Díaz. Dalle pagine di questo potente libro emergono temi familiari ai lettori di Furore e La battaglia: la forza corruttiva del potere politico, la necessità della lotta collettiva e della speranza, l'importanza di una guida dalla forte integrità morale. Zapata è infatti spinto dal desiderio di restituire ai contadini le terre anche a costo della rinuncia ai propri interessi e relazioni personali. Una figura che a distanza di anni mantiene inalterato il suo carisma rivoluzionario.

Tre cene (l'ultima invero è un pranzo)
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Guccini, Francesco

Tre cene (l'ultima invero è un pranzo)

Giunti, 13/10/2021

Abstract: "Non aspettatevi grandi avvenimenti dalle cose che andrò raccontando, fulminanti colpi di scena come agnizioni improvvise o finali drammatici o misteri iniziali che poi, a poco a poco, logicamente sgretolati dalle deduzioni di un abile investigatore, si dipanano e si mostrano in tutta la loro enigmatica chiarezza": così ci avverte Francesco Guccini, in apertura del primo dei tre racconti che compongono questo libro. "È semplicemente la storia di una cena, e di alcuni amici; una storia di quelle quasi come le favole che ci raccontavano da piccoli, già sentita tante volte ma che amavamo ci raccontassero ancora e ancora, per il solo piacere di stare lì ad ascoltare..." E così, accompagnati dalla sua voce, seguiamo gli amici protagonisti in una notte d'inverno, mentre la neve cade, fino alla prima delle locande dove trascorreranno una notte di buon cibo e molto vino, di risate e un po' d'amore; una di quelle notti in cui l'amicizia e la sazietà aiutano a non ascoltare i presagi della vita che corre. Questa prima cena ha luogo prima dell'ultima guerra nell'Appennino tra Bologna e Pistoia, la successiva ci racconta lo stesso mondo quarant'anni dopo, l'ultima – che non è invero una cena, bensì un pranzo di mezza estate che si protrae fino a un grande falò notturno – si svolge nel giorno di un'eclissi di sole. Dai poveri anni Trenta alla disillusa fine del Novecento, passando dalle speranze dei Settanta, nelle tre compagnie di amici che si avvicendano, nei loro scherzi, nelle loro sbronze, nei cibi che scelgono di mangiare ritroviamo il sapore del nostro passato e rileggiamo noi stessi con divertimento e malinconia. Francesco Guccini inanella tre storie che diventano una sola e dà vita a nuovi, memorabili, bizzarri eroi della sua epica del tempo perduto.

Sapiens. I pilastri della civiltà
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Harari, Yuval Noah - Piani, Marco - Vandermeulen, David - Casanave, Daniel

Sapiens. I pilastri della civiltà

Bompiani, 13/10/2021

Abstract: IL SECONDOVOLUME DELLA VERSIONE ILLUSTRATA DEL BESTSELLER INTERNAZIONALE SULLA STORIA DELL'UOMO.Quando Homo sapiens addomesticò alcuni animali e certe piante, poté abbandonare lo stile di vita nomade per adottarne uno sedentario. Vivere insieme agli altri stimolò la nascita di credenze e miti condivisi. Grazie a un immaginario comune i gruppi umani, nel frattempo accresciuti di numero, si lanciarono in progetti sempre più ambiziosi come la fondazione di città e regni, dando vita alle prime civiltà della storia. Questo secondo volume del graphic novel tratto dal bestseller Sapiens. Da animali a dèi continua la narrazione là dove Yuval Noah Harari l'aveva lasciata: Homo sapiens è l'unico a essere sopravvissuto all'estinzione delle altre specie umane e di gran parte dei grandi mammiferi, ed è pronto a conquistare il mondo. Ma si trattò davvero di una marcia trionfale? A questa domanda risponderà un gruppo assai eterogeneo di personaggi, tra cui lo stesso prof. Harari, che con autoironia interpreta se stesso, Doctor Fiction, con una passione a tratti pericolosa per le finzioni e i miti collettivi, il diabolico Mefistofele, che nei panni di un'umile spiga di grano cambierà il destino dell'uomo, la rigorosa ma non sempre equa Lady Justice, e infine l'acuto e gentile avvocato praghese Franz K. che ci aiuterà a vedere al di là del labirinto di regole in cui ci muoviamo – o rimaniamo intrappolati. Con Sapiens. I pilastri della civiltà l'analisi storica di Harari trova nel brio narrativo del racconto a fumetti un adattamento divertente e intelligente che non mancherà di entusiasmare tutti gli appassionati del cammino dell'uomo dall'antichità ai giorni nostri.

Intelligenza artificiale
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Floridi, Luciano - Cabitza, Federico

Intelligenza artificiale

Bompiani, 13/10/2021

Abstract: Una sera d'autunno del 1998, nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano, Carlo Maria Martini presentava con trepidazione il tema della decima Cattedra dei non credenti, dal titolo "Orizzonti e limiti della scienza". Martini esprimeva il desiderio di ascoltare da persone coinvolte in vario modo nell'impresa scientifica come vivessero le frontiere della loro conoscenza. Cercava una riflessione che si collocasse sull'orlo della scienza, una testimonianza sul conoscere al limite del non conoscere e sul credere al limite del non credere. La nuova edizione della Martini Lecture Bicocca vuole raccogliere l'eco di quella trepidazione. Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, e Federico Cabitza, tra i maggiori esperti di intelligenza artificiale, ci aiutano a scrutare un orizzonte che sembra sconfinato, ma davanti al quale ci si sente smarriti. Mentre si celebrano le "magnifiche sorti e progressive" dell'intelligenza artificiale una domanda si fa pressante: concorrerà alla costruzione di una nuova umanità o a un ecosistema nel quale l'uomo sarà ai margini?

Viaggiatore solitario
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Tondelli, Pier Vittorio - Panzeri, Fulvio

Viaggiatore solitario

Bompiani, 13/10/2021

Abstract: Il racconto di una vita scandita da incontri e passione per letteratura, per conoscere meglio o scoprire Pier Vittorio Tondelli, un autore nel cuore di tante generazioni. Per la prima volta raccolte in volume le più importanti interviste rilasciate nel decennio tra il 1980 e il 1991, completate dal dialogo con Fulvio Panzeri, pubblicato con il titolo "Il mestiere di scrittore". Quest'ultima è una testimonianza corretta dall'autore stesso prima della morte e copre tutto l'arco della sua esperienza letteraria. Viaggiatore solitario è il titolo di un contributo intimo che descrive meglio di tutti gli altri due temi centrali nella produzione di Pier Vittorio: il viaggio, dunque l'incontro con l'altro, e l'apprezzamento per i momenti di raccoglimento nei quali elaborare quelle che lui chiama "le posizioni linguistiche dei sentimenti".

Il pensiero tibetano
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Bada, Dejanira

Il pensiero tibetano

Giunti, 13/10/2021

Abstract: Dopo innumerevoli pellegrinaggi, anni di studio, di ricerca, di pratica, sto ancora rincorrendo l'elefante. Ma certi giorni riesco a raggiungere un diffuso senso di pace e la mente mi appare come un limpido cielo: allora mi sembra di non aver bisogno di altro.In Tibet shiné è la pratica del Calmo dimorare, nonché il nome di un famoso dipinto che raffigura un monaco nell'atto di inseguire un elefante nero, ovvero la sua mente. L'inseguimento consiste in nove stadi, che lo condurranno infine alla meditazione lhakthong, la pratica della visione profonda o analitica, che ha inizio con il decimo e undicesimo stadio e che gli consentirà di raggiungere l'illuminazione. Ci muoviamo nel testo seguendo tale sentiero. A piccoli passi sul tetto del mondo. Che cosa ci rimane del Tibet dopo il cammino? Di cosa possiamo fare tesoro? Oggi la meditazione sta entrando sempre di più nella vita di noi stressati occidentali. Ricordiamo però di portare sempre il dovuto rispetto: cerchiamo d'informarci e di non praticare solo per raggiungere obiettivi egoistici. Integrando la meditazione nella nostra quotidianità possiamo infatti ottenere benefici non solo per noi stessi, ma anche per gli altri e per il mondo.

Gli iperborei
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Castellitto, Pietro

Gli iperborei

Bompiani, 20/10/2021

Abstract: Sono stati il leone, la balena, il cerbiatto, protagonisti di una recita di fine anno nella quale il canguro era scomparso e i suoi amici dovevano ritrovarlo. Adesso hanno quasi trent'anni e vagano nei meandri di una vita dorata: mangiano pesce crudo e patanegra, bevono vini pregiati, fumano essenze, assumono droghe come da bambini consumavano caramelle, navigano, festeggiano, inseguono le arti, tentano la politica. Hanno corpi scolpiti e vestiti costosi, sono figli di primari e giornalisti celebri, di miliardari dai patrimoni solidi e antichi o recenti e sospetti, ma sono anche gli eredi dei ribelli che hanno caratterizzato stagioni gloriose e disperate della storia: coloro che, prosperando nella pace, hanno invocato la guerra, che amando i genitori ne hanno patito le ipocrisie, smascherato le contraddizioni e sognato l'annientamento. Poldo Biancheri, "Ciccio" Tapia, Guenda Pech, Stella Marraffa, Aldo: hanno tutto ma si sentono in trappola, e questa è la loro estate, quella in cui vogliono uscire dal cerchio. È Poldo la voce narrante della loro ebbrezza, della loro sfida: racconta come se vedesse tutto già da una distanza, registrando ogni cosa con fermezza ma senza nascondere la nostalgia per un'infanzia ancora vicina, la rabbia verso padri che si sono presi tutto non lasciando che briciole, la tenerezza per i fratelli e i coetanei capaci di farsi del male per protesta o per amore. Poldo ha portato in barca con sé L'Anticristo, in cui Nietzsche sembra parlare di loro: "Guardiamoci in viso: noi siamo Iperborei... Abbiamo trovato l'uscita per interi millenni di labirinto. Oltre il nord, oltre il ghiaccio e la morte: la nostra vita, la nostra felicità..." L'esordio narrativo di Pietro Castellitto è sorprendente quanto l'opera d'arte scagliata dai suoi protagonisti dentro una piscina, doloroso come la voce di un figlio che soffre eppure capace di momenti di incanto, come gli occhi di un cerbiatto che brillano mentre la notte si spegne.

I desideri fanno rumore
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Di Paolo, Paolo

I desideri fanno rumore

Giunti, 20/10/2021

Abstract: Un libro palpitante che, come le matrioske russe, racchiude al suo interno altre trame e altri personaggi di cui chi legge non potrà non innamorarsi, proprio come Luca si innamora di Caterina. Caterina ha vissuto la Grande Interruzione come una tempesta domestica. La Dad, le giornate monotone e complicatissime, i riti e i baci mancati. Passando il tempo tra cantine e terrazze condominiali, ha cercato di non dimenticare i suoi desideri. Una sera, dopo un blackout, si sente stranissima. E non ci mette molto ad accorgersi che – a proposito di desideri – sente quelli degli altri. Li sente senza che siano espressi. Si rivelano senza che lei lo voglia, e non può decidere quando. Sono desideri piccoli e a volte enormi. Quelli della prof di biologia. Quelli dei suoi genitori. Quelli dei suoi coetanei. Quelli di Luca. Luca che la osserva, Luca che c'è. Adesso ha la certezza di piacergli, e la cosa non le dà fastidio. Ma questo "potere" la disorienta e la imbarazza: è come vedere nude le persone che ti vivono accanto. In una serata tra amici che finisce male, le accade di sentire un desiderio di Letizia, la ragazza più antipatica che conosca, e tutto si complica terribilmente. Non può fare finta di niente. E quando cominciano ad arrivarle misteriosi messaggi firmati _sconosciut*, la sua vita diventa un film impazzito, di cui è difficile prevedere il finale.

Casa di giorno, casa di notte
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Tokarczuk, Olga - Belletti, Raffaella

Casa di giorno, casa di notte

Bompiani, 27/10/2021

Abstract: La cittadina di Nowa Ruda e il territorio intorno – ora Polonia – sono luoghi dall'identità mutevole, nei quali continuano a convivere la lingua e la cultura polacca, ceca e tedesca. Qui, nel cuore dell'Europa, dove i confini sono soggetti a cambiamenti e si avvicendano popoli diversi, la vita degli individui è più complessa di quel che sembra. Quando la narratrice si stabilisce nella zona, scopre che tutti gli abitanti hanno i loro segreti: Marek Marek, convinto di avere un uccellaccio nero imprigionato nel corpo; Franz Frost, così ossessionato dall'idea della nascita di un nuovo pianeta da costruirsi un copricapo di legno per proteggersi dalle maligne influenze celesti; Peter, il tedesco che, tornato nei luoghi della sua giovinezza, muore sul confine con la Repubblica Ceca; e Kummernis, la tormentata santa barbuta la cui biografia attraversa tutto il libro in una sorta di narrazione parallela. Con l'aiuto di Marta, la sua enigmatica vicina, la narratrice ne ricostruirà le storie, districando gli eventi dei loro giorni grazie ai sogni delle loro notti. Uscito in patria nel 1998, Casa di giorno, casa di notte è una miscela di miti e sogni, temi profondi e scene di vita quotidiana, ricette e aneddoti, ed è valso all'autrice prestigiosi riconoscimenti.

Farsi prossimo. Uomini e donne che hanno smesso di pensare a se stessi
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Martini, Carlo Maria - Foglizzo, Paolo - Tagle, Luis Antonio - Costa, Giacomo

Farsi prossimo. Uomini e donne che hanno smesso di pensare a se stessi

Bompiani, 27/10/2021

Abstract: Carlo Maria Martini conosceva bene il rischio della parola carità: "Non pochi pensano subito a qualche atto di umana compassione, o a tirar fuori qualcosa dal portafoglio, o a gesti e attitudini poco efficaci a cambiare davvero la storia". Ma non è questa la testimonianza dei cristiani, uomini e donne che hanno smesso di pensare a se stessi perché hanno sperimentato la forza dell'amore di Dio. È da qui che nascono la spinta a farsi prossimo, la disponibilità all'ascolto, lo sguardo attento e l'apertura all'accoglienza. Questo è il potente insegnamento di Martini, che non aveva una ricetta pronta, ma si lasciava toccare dalla realtà di coloro che incontrava (malati, anziani, disabili, poveri, carcerati, migranti e stranieri, emarginati) e la rileggeva alla luce della parola di Dio. Sgorgano da questa sorgente le parole che rivolgeva loro, ma anche dalla riflessione sui temi della giustizia, delle riforme sociali, della formazione al volontariato e all'impegno sociopolitico. Ogni contributo mirava all'animazione della comunità cristiana che gli era affidata per attrezzarla a praticare la prossimità. Oggi le sue parole ci rilanciano l'interrogativo che Martini poneva a se stesso, alla comunità cristiana e alla società del suo tempo: "E l'amore del Padre, che mette nei nostri cuori lo Spirito Santo, ci muove, malgrado tutto, a chiederci sempre: che cosa potrei fare per amare di più, per perdonare di più, per capire di più, per accogliere di più?" Farsi prossimo è il sesto volume dell'opera omnia del Cardinale, la cui pubblicazione è stata avviata da Bompiani nel 2015 con Le cattedre dei non credenti, a cui sono seguiti I Vangeli (2016), Giustizia, etica e politica nella città (2017), La scuola della Parola (2018) e Fratelli e sorelle (2020).

L'Andreana
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Moretti, Marino - Cavina, Cristiano - Ricci, Manuela

L'Andreana

Bompiani, 27/10/2021

Abstract: Pubblicato nel 1932 a puntate sulla rivista di Ugo Ojetti Pègaso e poi in volume nel 1935 con l'eloquente sottotitolo Romanzo dei figli, L'Andreana, come tutti i libri di Moretti, fu più volte rivisto e modificato negli anni, fino all'edizione del 1961 nei Romanzi della mia terra. Ambientato nella Cesenatico cara all'autore, narra le vicende della fiera Andreana, vedova del più noto pescivendolo del paese ed emblema della donna "più forte dell'uomo" che le disgrazie, le proprie e quelle dei due figli Anita e Francesco, non riescono a piegare. La storia di maternità delusa di questa figura altera è tratteggiata sullo sfondo della vita dei mercanti di pesce dell'Adriatico e contiene alcune delle pagine più belle della narrativa di Moretti, che non a caso lo preferiva a tutti i suoi romanzi. Da questo libro, uno dei più fortunati dell'autore, è stato tratto nel 1982 uno sceneggiato a puntate diretto da Leonardo Cortese con Ilaria Occhini, Gastone Moschin e Ida Meda.

Atlante dei luoghi infestati. Ediz. illustrata
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D'Antona, Giulio - Petrilli, Daria

Atlante dei luoghi infestati. Ediz. illustrata

Bompiani, 27/10/2021

Abstract: Un edificio è sempre infestato: che sia abitato, disabitato, lasciato cadere in rovina, ristrutturato. Che non sia nemmeno più un edificio, ma le sue scarne macerie. Infestati sono tutti i luoghi vissuti, che porteranno per sempre le impronte di chi ci è passato, ci ha trovato casa, se n'è andato, è morto. Segni sulle piastrelle, graffi sui muri, scalfitture nelle travi dei tetti, solchi nel verde. È proprio lì, nei dettagli, che spesso si nasconde l'infestazione: nelle tracce lasciate da chi non è più tra i vivi, ma dall'altra parte non è riuscito a trovare dimora. I loro fantasmi ci affascinano e ci spaventano, ci attraggono e ci respingono allo stesso tempo. Sebbene rappresentino la nostra paura più profonda, non riusciamo a staccare gli occhi dal grande buio che li nasconde. Questo Atlante raccoglie cinquanta fra i luoghi più spaventosi del pianeta e racconta le storie maledette che li infestano. Dal Regno Unito alle località più remote dell'Africa e dell'Asia e fino all'Antartide, esploriamo vecchi castelli, foreste, porzioni di deserto, cimiteri, villaggi abbandonati, antichi ponti nella giungla, edifici modernissimi. Per chi non si sognerebbe mai di avvicinarsi a un cimitero maledetto o alla barca infestata dal fantasma di Errol Flynn, questo libro sarà una riserva di storie a cui attingere, nel silenzio di una stanza in penombra, per alimentare il piacere dell'inquietudine. Per i lettori più temerari invece sarà un libro di consultazione, una guida, un volume dal quale prendere spunto per organizzare viaggi da brivido e per rispondere finalmente a una domanda che tutti ci accomuna: perché vogliamo avere paura?

Atlante delle isole remote. Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò. Nuova ediz.
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Schalansky, Judith - Gabelli, Francesca

Atlante delle isole remote. Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò. Nuova ediz.

Bompiani, 27/10/2021

Abstract: Con questo atlante Judith Schalansky ci conduce in cinquantacinque isole remote, lontane da tutto e da tutti, che non troverete mai con Google Earth: da Tristan da Cunha all'atollo di Clipperton, dall'isola di Natale a quella di Pasqua. E ci racconta storie di animali rari e uomini strani, di schiavi naufraghi e solitari studiosi di scienze naturali, di esploratori smarriti e folli guardiani del faro, di naufraghi dimenticati e marinai ammutinati. Storie di Robinson volontari e involontari che dimostrano che i viaggi più avventurosi si svolgono sempre nell'immaginazione.

Tieniti stretto il cappello. Potremmo arrivare molto lontano
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Vonnegut, Kurt - Mantovani, Vincenzo - Wakefield, Dan - Asioli, Andrea

Tieniti stretto il cappello. Potremmo arrivare molto lontano

Bompiani, 27/10/2021

Abstract: Chi non conosce Kurt Vonnegut aprendo questo libro potrà farsi un'idea precisa del ragazzo che era prima della terribile esperienza che ispirò il suo libro più famoso, Mattatoio n. 5, ovvero il bombardamento di Dresda mentre era prigioniero di guerra, e dell'uomo che fu dopo. Chi ha letto le sue opere capirà dalle lettere come diventò il grande scrittore che è, e avrà il privilegio di scoprirne la grande umanità dentro le pieghe più personali della sua esistenza. Qui sono raccolte, pubblicate per la prima volta in Italia, le lettere più significative che Vonnegut scrisse nell'arco di sessant'anni. Oltre che prolifico romanziere fu infatti un divertente oratore e un instancabile utilizzatore della posta. Qui si legge di come fu attratto dalla cospicua cifra corrisposta per il primo racconto da un importante settimanale, e giurò a sé stesso di diventare uno scrittore. Ma la prima vacca grassa fu seguita da un codazzo di vacche magre. Almeno fino ai grandi successi, che lo proiettarono nel firmamento della letteratura come una stella di prima grandezza. Una vita vissuta con passione e coraggio, raccontata senza risparmio come in un'autobiografia.

M Train
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Smith, Patti - Lo Porto, Tiziana

M Train

Bompiani, 27/10/2021

Abstract: Un viaggio in diciotto stazioni a bordo del treno della mente di un'artista leggendaria. M Train parte dal Café 'Ino, il minuscolo caffè del Greenwich Village dove ogni mattina Patti Smith ordina una tazza di caffè nero, pane integrale tostato e un piattino di olio d'oliva. Seduta al solito tavolo d'angolo riflette sul mondo com'è e come è stato e ne scrive sul taccuino. Tra sogno e realtà, tra passato e presente, la sua prosa visionaria ci porta in Messico sulle tracce di Frida Kahlo, a Berlino, alla conferenza di una società di esploratori dell'Artide, a Rockaway Beach, dove Patti Smith compra una casa abbandonata in riva al mare, fino alle tombe di Genet, Plath, Rimbaud e Mishima. Fotografie scattate con l'inseparabile Polaroid scandiscono il cammino e si intrecciano con le riflessioni sul mestiere dell'artista, i ricordi degli anni in Michigan e della perdita del marito, il musicista Fred Sonic Smith. Un libro potente e toccante, fatto di storie vere, viaggi, memorie, meditazioni sulle ossessioni letterarie più profonde, la passione per il caffè e quella per i telefilm, che ci conduce dritto al cuore di un'artista unica, in una nuova edizione arricchita da una postfazione dell'autrice e fotografie inedite.