Trovati 32 documenti.
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E finsero felici e contenti : dizionario delle nostre ipocrisie / Giuseppe Culicchia
Feltrinelli, 2020
Abstract: Nel 1852 Flaubert scriveva queste parole a proposito del suo Dizionario dei luoghi comuni: "Bisognerebbe che in tutto il libro non ci fosse una parola mia, e che, una volta letto il dizionario, non si osasse più parlare, per paura di dire spontaneamente una delle frasi che vi si trovano". Anche noi, oggi, ci ostiniamo a usare parole vuote e politicamente corrette, per comodità, per pigrizia o per interesse. Viviamo nell'epoca dello storytelling e delle fake news e, magari senza accorgercene, siamo diventati attori, grandi maestri di ipocrisia. Oggi la famiglia ideale non prevede più una mamma e un papà, concetti ormai obsoleti, tradizionalisti e dunque intimamente "fascisti", ma corrisponde a quella formata da Genitore 1 e Genitore 2. I lavoratori licenziati si chiamano "esuberi". Martina Navratilova, nove volte vincitrice a Wimbledon e lesbica dichiarata da decenni, è stata espulsa dall'associazione delle tenniste lgbt per aver detto che la competizione tra tenniste donne e tenniste transgender non era equa... Giuseppe Culicchia gioca con le parole dello spirito del tempo: ci sono gli Immigrati, i Marocchini e i Meridionali, e poi i Razzisti, i Russi, i Sovranisti, Ariana Grande e la Merkel. Un'opera di satira chirurgica e impietosa, che fa ridere e fa riflettere sulle finzioni comode e talvolta mostruose a cui siamo tutti assuefatti. "Benvenuti tra le parole di cartapesta del nostro piccolo-grande Truman Show, in cui il Grande Fratello si è incarnato nello smartphone che ci portiamo in tasca." Un dizionario allegro e feroce delle finzioni grottesche e politicamente corrette della nostra epoca.
...che Dio perdona a tutti / [Pif] ; letto da Pif
Versione integrale
Emons audiolibri, 2019
Abstract: Arturo è un trentacinquenne, non ha ancora una fidanzata e fa l’agente immobiliare. Il suo principale obiettivo nella vita è mantenere immutato lo stato delle cose. Ha poche passioni che, con scarso successo, cerca di condividere con gli amici di calcetto. La più importante e irrinunciabile sono i dolci, in particolare quelli con la ricotta. Almeno fino a quando entra in scena lei, Flora: la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù più buoni di Palermo, il dolce preferito di Arturo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni. Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Flora sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci, ed è proprio così che lui la conquista, interpretando Gesù durante una Via Crucis. Quel giorno è per Arturo un vero calvario, perché durante il tragitto si accorge di aver dimenticato i più semplici insegnamenti cattolici e sbaglia tutto, dando vita a una rappresentazione ai limiti del blasfemo. Ciò nonostante, Flora s’innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si accorga della sua indifferenza religiosa e, naturalmente, senza che Arturo la confessi… Un precario equilibrio, fatto di sotterfugi e risposte liturgiche bofonchiate a mezza voce, che non può durare. Quando lei se ne accorge, Arturo, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, reagisce con insolita fermezza: seguirà alla lettera la parola di Dio. Per tre settimane. Una rivoluzione che cambierà la sua vita, rivelando a lui, ma anche a Flora e a tutti coloro che li conoscono, amici e colleghi compresi, una verità molto scomoda.
L'ipocrisia virtuosa / Nadia Urbinati
Il Mulino, 2023
Abstract: Siamo sicuri che dire sempre ciò che si pensa ci aiuterà a vivere una vita migliore e a trattare gli altri con rispetto? O forse questo precetto, apparentemente tanto saggio, a volte ha fatto precipitare le nostre vite pubbliche e private? Sincerità e intransigenza vincono su tutto, anche sulla buona relazione con gli altri? Dire quel che si pensa, sempre. È questa regola di autenticità che l’ipocrisia mette in discussione. Ed è anche la ragione per la quale è giudicata in modo negativo, come un fatto di incoerenza intenzionale tra pensieri, parole e comportamenti. Questo fa dell’ipocrita un sabotatore silenzioso dell’ordine morale? Una persona che erode nell’ombra le fondamenta della fiducia? Senza fiducia non c’è società né amicizia né amore. Ma società, amicizia e amore non sono possibili senza una qualche dose di ipocrisia. Nel difficile equilibrismo tra il non fare male agli altri e il non fare male a se stessi, l’ipocrisia allena a pensare in maniera complessa e a stare in relazione con gli altri sul palcoscenico pubblico. A patto che non diventi sistemica e che non tracimi in menzogna e manipolazione.
Dulhan = La sposa / Melania G. Mazzucco
Einaudi, 2023
Abstract: La pièce, già andata in scena con successo per la regia di Valerio Binasco, si apre con il ritrovamento del corpo di una giovane donna nella piscina di un condominio lussuoso. Tornando dal viaggio di nozze, due sposi commentano il dramma tra compassione e indifferenza. Nelle scene successive si snoda un lungo flashback attraverso il quale a poco a poco emergono frammenti della storia della ragazza, presumibilmente indiana: piú sconcertanti di quanto si potesse supporre.
Il decoro / David Leavitt ; traduzione di Fabio Cremonesi e Alessandra Osti
SEM, 2020
Abstract: Qualche giorno dopo l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, in una lussuosa villa del Connecticut, alcuni amici newyorkesi dell’alta borghesia intellettuale si ritrovano per riprendersi da quella che considerano la più grande catastrofe politica della loro vita. Si rifugiano in campagna nella speranza di ristabilire la “bolla” in cui sono abituati a vivere. Eva Lindquist, la padrona di casa, propone una sfida. Chi di loro sarebbe disposto a chiedere a Siri come assassinare Trump? Nessuno, a eccezione di un cinico editore, raccoglie la provocazione. Gli amici progressisti di Eva e del marito Bruce con la loro pavida reazione introducono uno dei temi portanti del romanzo: la paura di fronte a un nuovo clima politico. Delusa dal suo paese, dove non si sente più “a casa” e al sicuro, Eva decide di partire per Venezia, città che ha conosciuto e amato in gioventù. Lì, quasi per caso, visita un affascinante appartamento e decide di acquistarlo. Il soggiorno in quella città la aiuta a cercare un nuovo modo di immaginare il mondo. Intorno a quello di Eva si intrecciano i destini degli altri personaggi, che prendono forma attraverso dialoghi incalzanti e ironici, nei quali si configurano possibili soluzioni a esistenze segnate dall’inquietudine. Ecco allora i tradimenti, le fughe e la menzogna a coprire tutto. Il decoro affronta gli imprevedibili appetiti d’amore, di potere e di libertà che plasmano la vita pubblica e privata delle classi privilegiate. Un romanzo che parla del bisogno di sicurezza e dell’istinto di scoperta, del rapporto tra altruismo e autoconservazione e della natura effimera di un certo tipo di ricercatezza.
...che Dio perdona a tutti / Pif
Feltrinelli, 2018
Abstract: Arturo è un trentacinquenne, non ha ancora una fidanzata e fa l’agente immobiliare. Il suo principale obiettivo nella vita è mantenere immutato lo stato delle cose. Ha poche passioni che, con scarso successo, cerca di condividere con gli amici di calcetto. La più importante e irrinunciabile sono i dolci, in particolare quelli con la ricotta. Almeno fino a quando entra in scena lei, Flora: la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù più buoni di Palermo, il dolce preferito di Arturo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni. Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Flora sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci, ed è proprio così che lui la conquista, interpretando Gesù durante una Via Crucis. Quel giorno è per Arturo un vero calvario, perché durante il tragitto si accorge di aver dimenticato i più semplici insegnamenti cattolici e sbaglia tutto, dando vita a una rappresentazione ai limiti del blasfemo. Ciò nonostante, Flora s’innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si accorga della sua indifferenza religiosa e, naturalmente, senza che Arturo la confessi… Un precario equilibrio, fatto di sotterfugi e risposte liturgiche bofonchiate a mezza voce, che non può durare. Quando lei se ne accorge, Arturo, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, reagisce con insolita fermezza: seguirà alla lettera la parola di Dio. Per tre settimane. Una rivoluzione che cambierà la sua vita, rivelando a lui, ma anche a Flora e a tutti coloro che li conoscono, amici e colleghi compresi, una verità molto scomoda.
Cairo, 2025
Abstract: Viviamo in un mondo di ipocriti, basta guardarsi intorno. Dov'erano i paladini della tolleranza, inorriditi dalla vista dei cittadini in fila e ammanettati, espulsi dagli Usa da Trump, quando succedeva anche con i governi democratici? E quelli che se la sinistra occupa la tv di Stato è democrazia mentre se lo fa la destra è fascismo? Quelli che sono contro l'intimidazione, la violenza e lo squadrismo, ma dipende dal colore politico? O ancora quelli che, in nome della libertà, si sono inventati la clausola antifascista per affittare sale o teatri pubblici, che contraddice platealmente quanto essi stessi sostengono? La lista è lunga e Cruciani non salva nessuno. Secondo l'autore, siamo circondati da ipocriti, pronti a sbucare da ogni campo - politica, cultura, spettacolo - a seconda della direzione da dare alla comunicazione e alla propaganda del momento. Ipocriti a tutti i livelli: leader in cerca di consensi che fanno promesse raramente capaci di mantenere e gente comune che, per apparire migliore agli occhi degli altri, adotta comportamenti contraddittori. Ipocriti che gridano al fascismo anche se il fascismo non esiste più. Ipocriti che inveiscono contro le forze dell'ordine quando fanno il loro dovere. Ipocriti che si scandalizzano per OnlyFans, ma non ne disdegnano la frequentazione. Ipocriti che predicano l'accoglienza, ma a casa degli altri... Predicare bene e razzolare male è diventato lo sport nazionale.
66thand2nd, 2025
Abstract: Javier Pérez la truffa ce l’ha nel sangue. Fin da piccolo impara a piegare a suo vantaggio le regole del gioco, e capisce ben presto che il suo background (sangue portoricano, padre spacciatore assassinato, madre single a corto di soldi) può essere la chiave per aprire molte porte. La sua storia, se plasmata nel modo giusto, è proprio ciò che negli Stati Uniti le commissioni di ammissione al college vanno cercando, e l’opportunità di una borsa di studio per una prestigiosa università è il primo passo verso la realizzazione del sogno di diventare uno scrittore famoso. Da studente universitario, Javi entra in contatto con giovani attivisti di minoranza e infioretta la storia della sua vita fino a quando non rimane che un briciolo di verità. L’unico vero ponte con il suo passato è l’occasionale lettera all’amico d’infanzia Gio che, tra le mura del carcere dopo brutti trascorsi in una gang, sembra non dare peso a questa nuova consapevolezza del privilegio bianco. Poco dopo la laurea, grazie a un saggio divenuto virale Javi passa da scrittore in erba a collaboratore di una rivista di grido, ammirato per la sua «prospettiva unica» ora che la parola d’ordine, sulla carta stampata e sui social, è «diversità». Ma come in una frenetica corsa sulle montagne russe, dopo un’ascesa vertiginosa il crollo repentino è sempre dietro l’angolo. Riuscirà a portare avanti la sua farsa? Andrew Boryga ha scritto una satira feroce delle storie strappalacrime e delle ipocrisie dell’inclusività. Vittima è un debutto esilarante e irresistibile.
Racconti della guerra franco-prussiana / Guy de Maupassant
Torino : Einaudi, 1975
Abstract: Una prostituta sacrifica la sua dignità e il suo amor di patria per salvaguardare gli interessi di un gruppo di conoscenti: con lo stile teso e sobrio che gli è proprio, Maupassant mette impietosamente in luce la bassezza morale della borghesia francese del suo tempo. Livello di catalogazione: MAX
Orecchio acerbo, 2013
Abstract: Robin e Ben, due giovani amici. Fin da bambini, tutt'altro che stinchi di santo. Prepotente ma coraggioso il primo, servile e subdolo il secondo. Robin diventa pirata, e ruba e rapina alla luce del sole. Ben imbroglia e intriga nell'ombra, dietro il bancone della farmacia. Da tutti disprezzato ed emarginato il primo, riverito e rispettato il secondo. Ecco la chiave del mondo che ci è intorno: ruba poco, ma ruba ogni giorno. Travolgente come un arrembaggio, tagliente come una lama, l'inedita ballata di uno Stevenson corsaro. Contro l'ipocrisia e il perbenismo. Età di lettura: da 7 anni.
Marcos y Marcos, 2014
Abstract: Viene al mondo in automobile, nel pieno di un furibondo temporale, e Fulmine è il nome che la sua mamma ragazza gli dà.Cresce bello e forte sotto il sole di Puglia, a diciotto anni scalpita; vuole lavorare, partire, andare lontano. Raccogliendo olive e pomodori scopre per la prima volta l’ingiustizia degli uomini; poi, in quel Nord che tanto sognava, vede un uomo cadere da un ponteggio senza protezione, vede persone malmenate a colpi di spranga perché hanno la pelle di un altro colore.Altri magari girano la testa, oppure si indignano per cinque minuti e poi pensano ad altro.Fulmine no, lui non ci sta: vuol dire no, vuol dire basta. “Non posso stare bene se non faccio qualcosa per cambiare il mondo” confida nella notte alla sua dolce ragazza innamorata.Invoca silenziosamente i suoi eroi: Nelson Mandela, Martin Luther King e Malcolm X. Gli spiegano che è sempre perdente, la battaglia di un uomo solo.Chiama a raccolta il suo professore d’italiano, che gli aveva raccontato così bene gli errori della Storia: nella cucina del professor Santamaria nasce il piano invincibile, la protesta ‘violenta e pacifica’ che si propagherà a macchia d’olio e piegherà i potenti.Segnando il suo destino.Storia di un eroe di oggi: di un ragazzo coraggioso nato per combattere razzismo e ipocrisia.A rischio del suo amore e della sua stessa vita.
Le consapevolezze ultime / Aldo Busi
Einaudi, 2018
Abstract: Allontanandosi prima con la mente che con il ventre da una cena mondana tanto esilarante quanto amara, benché esibita come fastosa e gustosa da una consorteria di commensali impuniti per statuto, e passando per un ricordo d'infanzia dell'inossidabile Barbino di Seminario sulla gioventù, attraverso se stesso Aldo Busi ci racconta le tragedie di un mondo in cui, insieme allo sforzo di nascondere l'ipocrisia, si è perso anche l'ultimo barlume di compostezza etica: il patto sociale è stabilito da chi ha potere e denaro sufficienti per calpestarlo. In una società popolata da uomini e donne così arroganti da pretendere di esserne i protagonisti disperati e interessanti, dove si comunica a occhiate o facendo l'occhiolino e la lingua è corrotta non meno dei costumi, tutto contribuisce ad alimentare lo stolto chiacchiericcio che copre – anzi permette di non ascoltare – persino una drammatica richiesta d'aiuto lanciata dal cuore del Mediterraneo.
Casa di piacere e altri racconti / Guy de Maupassant ; traduzione e introduzione di Giancarlo Buzzi
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2006
Abstract: Con vivacità psicologica e gusto ironico, con precisione realista e calibrato sarcasmo, attraverso i suoi racconti-ritratto, che descrivono caratteri e atmosfere, Maupassant delinea una sferzante satira della piccola e media borghesia francese attraverso vicende di prostitute e impiegati sventati, di ragazzi imprudenti e donnine allegre, di mariti stolidi e mogli inquiete.
Torino : Einaudi, copyr. 2000
Abstract: Una prostituta sacrifica la sua dignità e il suo amor di patria per salvaguardare gli interessi di un gruppo di conoscenti: con lo stile teso e sobrio che gli è proprio, Maupassant mette impietosamente in luce la bassezza morale della borghesia francese del suo tempo.
Boule de suif ; La maison Tellier / Guy de Maupassant ; traduzione di Mario Fortunato
Torino : Einaudi, copyr. 1992
Abstract: Una prostituta sacrifica la sua dignità e il suo amor di patria per salvaguardare gli interessi di un gruppo di conoscenti: con lo stile teso e sobrio che gli è proprio, Maupassant mette impietosamente in luce la bassezza morale della borghesia francese del suo tempo. Livello di catalogazione: MAX
4. ed
Milano : BUR, 2009
Abstract: Una prostituta sacrifica la sua dignità e il suo amor di patria per salvaguardare gli interessi di un gruppo di conoscenti: con lo stile teso e sobrio che gli è proprio, Maupassant mette impietosamente in luce la bassezza morale della borghesia francese del suo tempo. Livello di catalogazione: MAX
Il capolavoro / Anna Enquist ; traduzione di Franco Paris
Marsilio, 2001
Abstract: Mancano tre giorni all'inaugurazione della mostra di Johan Steenkamer, moderno don Giovanni ed egocentrico artista che approfitta dell'occasione per autocelebrarsi e dare sfogo alla sua illimitata ambizione, decidendo di riunire in una cena la madre, il fratello, la ex moglie e l'amichetta del momento. In questi tre giorni ognuno si prepara a modo suo. Per Alma, la madre dominante che non ha mai esitato a mettere i suoi figli l'uno contro l'altro, l'emozione è fortissima, mentre Oscar, fratello che ha sempre vissuto nell'ombra, fa di tutto perché l'evento si trasformi in un disastro. E il giorno della mostra si trasformerà in un dramma di famiglia dove nell'ipocrisia generale tutti cercheranno inutilmente attenzioni e conferme
Demetra, 1993
Abstract: Una prostituta sacrifica la sua dignità e il suo amor di patria per salvaguardare gli interessi di un gruppo di conoscenti: con lo stile teso e sobrio che gli è proprio, Maupassant mette impietosamente in luce la bassezza morale della borghesia francese del suo tempo. Livello di catalogazione: MAX
Tutte le novelle / Guy de Maupassant. Vol. 1 / a cura di Mario Picchi
1993
Fa parte di: Maupassant, Guy de <1850-1893>. Tutte le novelle / Guy de Maupassant
Abstract: Una prostituta sacrifica la sua dignità e il suo amor di patria per salvaguardare gli interessi di un gruppo di conoscenti: con lo stile teso e sobrio che gli è proprio, Maupassant mette impietosamente in luce la bassezza morale della borghesia francese del suo tempo. Livello di catalogazione: MAX
Racconti / Guy de Maupassant ; introduzione e traduzione di Tiziana Goruppi
Roma : La repubblica, copyr. 2004
Abstract: Il più singolare dei racconti di Maupassant è una modernissima cronaca della follia. Un protagonista senza nome annota sul suo diario la paura, la convinzione di un essere invisibile che lo perseguita e assume sempre più il controllo, arrivando a paralizzargli la volontà e portandolo all'apice della pazzia proprio nel disperato tentativo di liberazione finale. Nel racconto pubblicato per la prima volta nel 1886, profondamente rivisto nel 1887 e qui presentato in entrambe le versioni introdotte dall'accurata analisi di Rita Stajano - Maupassant mette il lettore a contatto diretto con le ambiguità della mente e della percezione, con quell'angoscia opprimente che si sviluppa nell'animo del protagonista. Il risultato è un capolavoro della letteratura fantastica francese ed europea, un'allucinante progressione del percorso che può condurre alla follia.