Trovati 53 documenti.
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Il fantasma dei fatti / Bruno Arpaia
Guanda, 2020
Abstract: «Vi hanno mandato loro?» chiede Tom il Greco ai due sconosciuti che bussano alla porta della sua casa di vacanza in Québec. «Loro» sono gli uomini della Cia, l’Agenzia che Thomas Karamessines, detto il Greco, ha servito per tutta la vita. C’era proprio lui, infatti, a capo della stazione di Roma quando, tra il 1961 e il 1963, con la morte di Mario Tchou, l’attentato a Enrico Mattei, le incriminazioni e le condanne di Felice Ippolito e di Domenico Marotta, l’Italia perdeva di colpo ogni competitività in campo scientifico, politico ed energetico, avviandosi verso il declino attuale. Una semplice coincidenza? O dietro quel punto di svolta così drammatico per il nostro paese si nascondeva la longa manus della Cia e di Tom il Greco? Dopo l’Italia, una lunga carriera avrebbe portato Karamessines a giocare un ruolo anche nei misteri più bui della politica internazionale, dall’assassinio di Kennedy alla cattura di Che Guevara e al golpe in Cile. Ci sono, però, intrighi e segreti di stato che nemmeno gli uomini più scaltri riescono a tenere sotto controllo. Segreti che, in ore estreme, quando quei due sconosciuti bussano alla sua porta, non ha più senso nascondere. A partire da questa figura sfuggente, l’ossessione di un protagonista che ha lo stesso nome dell’autore si trasforma in una lunga indagine, e in un romanzo che intreccia i «fatti» con le zone oscure degli eventi, illuminate dall’immaginazione. Perché, come sostiene Sciascia, non sono tanto i fatti quanto «i fantasmi dei fatti» a costituire la vera materia della letteratura.
Carocci, 2019
Abstract: Quali furono le valutazioni degli Stati Uniti in merito alla drammatica stagione di terrorismo che l'Italia visse dalla fine degli anni Sessanta fino alla metà degli anni Ottanta? Quali le reazioni della CIA, dell'ambasciata americana a Roma, del Dipartimento di Stato, della Casa Bianca in merito alle bombe di piazza Fontana, alla strategia della tensione e ai tentativi di colpo di Stato? Quando a Langley, a Washington e a via Veneto iniziarono ad analizzare il terrorismo di sinistra e quali furono i giudizi elaborati circa le possibili conseguenze sul sistema politico italiano? Che atteggiamento ebbero di fronte al sequestro e all'omicidio di Aldo Moro? Le Brigate rosse e le altre organizzazioni terroristiche di sinistra vennero considerate il tassello fondamentale di una trama internazionale del terrore diretta dall'Unione Sovietica o un fenomeno domestico e non eterodiretto? Come furono valutate la risposta dello Stato italiano alle strategie eversive e l'evoluzione dei gruppi terroristici dalla fine degli anni Settanta fino al loro irreversibile declino? Sulla base di una vasta documentazione, il volume intende fornire alcune possibili risposte a tali domande, ricostruendo il punto di vista, le analisi, le valutazioni della CIA e degli altri attori politico-diplomatici statunitensi in merito ai terrorismi e alle trame eversive in Italia dalla fine degli anni Sessanta fino agli ultimi report elaborati a Washington nel 1986.
Sotto copertura / di Amaryllis Fox ; traduzione di Luca Bernardi
Longanesi, 2020
Abstract: A ventun anni Amaryllis elabora un algoritmo capace di individuare la probabilità che una cellula terroristica entri in azione ovunque nel mondo. In pieno post 11 settembre i servizi segreti americani cercano millennials a loro agio nel digitale, capaci di combattere il nuovo terrorismo. La CIA la recluta immediatamente. Dopo qualche mese a Langley inizia il duro addestramento alla «Fattoria», dove le insegnano a maneggiare una Glock e un fucile M4, coprire le ferite con sacchetti di plastica del supermercato, liberare i polsi dalle manette mentre è chiusa in un bagagliaio, resistere alle torture e persino il modo più efficace di suicidarsi in casi estremi: tutto quello che le servirà per la sua nuova vita da agente sul campo. Per giustificare i frequenti viaggi intercontinentali Amaryllis apre un import-export di arte indigena e inizia a fingere di essere una mercante d'armi che finge di essere una mercante d'arte. Recluta risorse, si infiltra in una estesa rete di trafficanti. Funziona. Il passo successivo è il trasferimento a Shanghai. Le si spalanca davanti, come un buco nero, una vita immersa nella menzogna: anni di continui inganni, senza mai tregua. Accetta di sposare un collega, vive con lui in una casa infestata di spie cinesi. Poco dopo nasce Zoë. Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione, nella nuova esistenza che Amaryllis ha scelto di vivere?
Tempi duri / Mario Vargas Llosa ; traduzione di Federica Niola
Einaudi, 2020
Abstract: Può una fake news segnare il destino di un continente? È quello di cui sono convinti un industriale ricco di denaro e appoggi politici e un pubblicitario senza scrupoli. Insieme daranno il via agli avvenimenti che nel 1954 porteranno a un colpo di stato in Guatemala appoggiato dalla Cia. Ma se sul palcoscenico della Storia sale lei, Marta, eccentrica e bellissima appassionata di politici in generale e di dittatori in particolare, capiamo che tutto può succedere, anche quando pensiamo di sapere già come andrà a finire. Nel 1954 la United Fruit Company – la futura Chiquita – è un'azienda fiorente: è riuscita a introdurre le banane nella dieta di tutto il mondo sfruttando per anni le terre e i contadini dell'America Centrale grazie alla complicità di dittatori corrotti. Ma da quando il governo guatemalteco cerca di mettere in atto una riforma agraria, il magnate delle banane Zemurray si sente minacciato. Che fare? Basta rivolgersi a un esperto di relazioni pubbliche per far sí che i fatti vengano travisati da qualche stimato giornalista. In breve tempo si diffonde la notizia – una fake news ante litteram – che in America Latina la minaccia del comunismo è dietro l'angolo e che va stroncata sul nascere. E allora, per scongiurare il pericolo rosso, la Cia si affretta a organizzare un colpo di stato per deporre Jacobo Árbenz, forse un po' ingenuo, ma sinceramente democratico, lontano anni luce dall'Unione Sovietica e dalla sua influenza... E al centro della storia, una donna, Marta, a cui l'autore attribuisce il ruolo piú importante: quello della testimone. Con questo romanzo Vargas Llosa torna alle atmosfere e ai personaggi che l'hanno reso grande. In Tempi duri (che non a caso ha piú di un punto di contatto e nome in comune con il suo classico La festa del Caprone), Vargas Llosa mescola la realtà storica con due finzioni: quella del romanziere, che qui crea alcuni dei personaggi piú memorabili dell'autore peruviano, e quella del potere e della propaganda. Accompagnando il lettore a perdersi in atmosfere e «favole» che non sembrano poi cosí lontane dal clima politico di oggi, in cui l'opinione pubblica è piú interessata a una «bella storia» che alla verità.
Opzione finale / romanzo di Clive Cussler e Boyd Morrison ; traduzione di Annamaria Raffo
Longanesi, 2022
Abstract: Quando la Cia si rende conto che tre delle sue migliori spie sono state smascherate durante una missione in Brasile, chiama in aiuto Juan Cabrillo e l'equipaggio della Oregon per salvare gli agenti. Quella che si presenta a tutti gli effetti come un'operazione di routine, si rivela presto per ciò che realmente è: una trappola orchestrata dal peggior nemico di Cabrillo, un uomo mosso dall'odio e assetato di vendetta. E che malauguratamente ha a disposizione una nave tanto armata, tecnologica e all'avanguardia quanto la Oregon. Con una sola differenza: a bordo non ha lo stesso equipaggio, e non può quindi contare sull'astuzia e sull'esperienza di Cabrillo e dei suoi compagni. Basterà questo a fronteggiare la minaccia e a fare la differenza? Fra rischi di attacchi di sottomarini nucleari, fra scoperte di armi micidiali risalenti alla Seconda Guerra Mondiale e nascoste nel cuore del Brasile, Cabrillo e i suoi avranno le ore contate per scongiurare il più terribile degli scenari.
Kissinger contro Allende : la storia del golpe del secolo / Emanuel Pietrobon
Castelvecchi, 2023
Abstract: Santiago, 11 settembre 1973. Alle prime luci dell'alba le forze armate, guidate dal generale Augusto Pinochet, iniziano ad arrestare politici, militari e membri della società civile, avanzando verso il palazzo presidenziale. Salvador Allende, il presidente in carica, rifiuta di arrendersi e invia un radiomessaggio alla nazione in cui accusa i traditori di viltà e invita i cileni a non perdere la speranza. Di lì a breve la morte, non si sa per mano di chi. La caduta del primo politico apertamente marxista regolarmente eletto in un Paese democratico è la conseguenza di cospirazioni e giochi di potere, ma soprattutto della contrapposizione tra Stati Uniti e blocco sovietico. Con il golpe si apre una nuova stagione di autoritarismo, nonostante Pinochet sia presentato dalla stampa occidentale come un liberatore. Per il Cile è l'inizio di un incubo destinato a durare fino al 1990. La verità sui tragici fatti di quel giorno emergerà col tempo: Allende doveva morire perché gli Stati Uniti vincessero la Guerra Fredda. Questa è la storia degli intrighi che resero possibile il colpo di Stato che ha cambiato il volto dell'America Latina e del mondo.
Il ritorno del Condor / James Grady ; traduzione di Gianni Pannofino
Rizzoli, 2015
Abstract: Condor è irriconoscibile. Invecchiato e paranoico, dietro ogni angola di Washington vede una potenziale minaccia. La sua ultima missione per la CIA è stata così folle che al ritorno dall'Afghanistan si è ritrovato chiuso in un manicomio. Per riabilitarlo gli hanno affibbiato un lavoro di ripiego, lo hanno imbottita di pillole di cui non conosce l'effetto, l'hanno condannato a una vita infestata dai fantasmi. Perché troppi eventi del sua passato sono ancora senza spiegazione. Poi un pomeriggio, rientrato a casa, crocifisso al camino del soggiorno trova il corpo martoriato di un uomo, le orbite vuote da cui sgocciola un liquido scuro e vischioso, un taglio profondo alla gola. E capisce: qualcuno lo sta incastrando. Un nemico invisibile, che si nasconde nei luoghi del potere della capitale statunitense, lo vuole all'angolo per qualche ragione che non riesce a ricordare. O che forse ricordare è troppo pericoloso. "Il ritorno del Condor" riconsegna alla spy story un personaggio che ha segnato un'epoca, ambiguo e indimenticabile protagonista del romanzo "I sei giorni del Condor" e dello storico adattamento cinematografico interpretato da Robert Redford e diretto da Sydney Pollack.
Target America/ Scott McEwen con Thomas Koloniar ; traduzione di Sara Crimi e Laura Tasso
Mondadori, 2016
Abstract: Non è propriamente uno scherzo da ragazzi costruire un tunnel fra lo Stato di Chihuahua, in Messico, e il Nuovo Messico, negli Stati Uniti. Soprattutto se il passaggio corre trenta metri sottoterra, misura più di 900 metri, con luci a incandescenza, condotti di ventilazione, pompe per drenare all'esterno le eventuali acque freatiche ed è costato undici morti nel corso dei lavori, durati cinque mesi. Non è neppure uno scherzo tenerlo nascosto, pur corrompendo centinaia di poliziotti. Ma se da quel tunnel, anziché contrabbandare 500 tonnellate di marijuana all'anno, si fa passare un ordigno nucleare RA-115 con potenza di due kiloton allora la faccenda si fa estremamente seria. Se poi succede che quella valigetta esploda creando un immenso cratere nel deserto e alzando due getti gemelli di materiale radioattivo fino a tremila metri di altezza, allora un problema c'è, eccome. Ora il governo americano, per il terrore di una seconda bomba, è costretto ad agire, con durezza, non per prevenire ma per eliminare quella minaccia, quei terroristi. Una missione che solo il SEAL Team Six Black potrebbe portare a termine, ma anche solo nominare quel gruppo di eroi e professionisti delle operazioni speciali porta al licenziamento immediato Bob Pope, il capo delle attività speciali della CIA. Un'operazione segreta di quel rischio in territorio americano è inconcepibile, per l'Agenzia, per il Presidente, per chiunque. Solo contro nemici e alleati, Gil Shannon è pronto a rischiare la vita in una missione che nessuno ammetterà di aver voluto o autorizzato, ma che potrebbe salvare la sicurezza nazionale.
Mondadori, 2016
Abstract: Il giovane porta dei jeans a vita bassa e una felpa grigia, le mani affondate nelle tasche. È di fronte al cancello dell'ambasciata USA, ad Amburgo. Una brezza gelida gli sferza il viso. Rabbrividisce, impaziente, gli occhi cerchiati dalla stanchezza. "Ho un messaggio per Graham Weber, il nuovo direttore della CIA, per lui e per nessun altro. Se non mi fate entrare sono un uomo morto." Il direttore della CIA sta a Washington, gli viene detto, ovvio, e non parlerà mai con un povero punk. Eppure nello sguardo allucinato di quel ragazzo c'è qualcosa che lo rende credibile. Dice di essere un hacker, di essere a conoscenza dei codici blindati dell'Agenzia, di avere la lista di tutti i loro agenti in Germania e in Svizzera. Potrebbe essere la grande occasione, per l'annoiata funzionaria dell'ambasciata, di apprendere rivelazioni strabilianti su un mondo cyber di cui i burocrati non immaginano nemmeno l'esistenza e invece la donna esita, tentenna, lo lascia uscire dal palazzo protetto. Errore. Come un'ombra disperata lui si allontana. Un deviante? Un pazzo idealista? Una cellula dormiente? O forse l'ultima possibilità che aveva la CIA di difendersi da un attacco cibernetico? In pochi secondi quell'uomo diverrà irrintracciabile, in un universo di irrintracciabili. Ha così inizio il peggior incubo per il direttore della CIA, costretto a un'impossibile caccia all'uomo e nello stesso tempo scaraventato nell'inferno del mondo dentro la rete, un mondo fatto soltanto di uno e di zeri e di codici capaci di infettare ogni barriera dell'intelligence di Stato, che fa sembrare WikiLeaks un gioco da ragazzi. L'attacco all'economia è un rischio reale, l'intrigo internazionale si sviluppa in modo incontrollato e soltanto il direttore appena nominato, fragile per la sua inesperienza, li può combattere. Rischiando tutto con una mossa. La sua prima incredibile mossa.
La regola del gioco / Gary Webb
Piemme, 2015
Abstract: Come spesso accade ai giornalisti, Gary si imbatta nello scoop più grande e pericoloso della sua vita per caso. Appena arrivato in California con la famiglia per lavorare a un giornale, viene contattato da una donna, fidanzata di un narcotrafficante nicaraguense in carcere da tre anni senza processo, che afferma di avere le prove del coinvolgimento della CIA in un imponente traffico di droga. Dapprima scettico, Gary avvia un'indagine ad alto rischio che scoperchia una torbida e oscura alleanza tra la CiA e i Contras del Nicaragua. Un fiume di droga che a partire dai primi anni Ottanta, quando la parola crack era sconosciuta ai più, dilaga nelle strade di Los Angeles e di tutti gli Stati Uniti, causando migliaia di morti e di vite distrutte. Ciò che emerge è che questo traffico, durato per almeno dieci anni, avveniva con la benedizione e l'aiuto concreto della CIA, che dirottava i ricavi ai gruppi armati controrivoluzionari nicaraguensi. Il governo insomma usava i suoi cittadini come vittime collaterali di una guerra contro i comunisti che si combatteva altrove. Più Gary va a fondo con le ricerche, più la sua carriera e la sua stessa vita vacillano. Perché la regola del potere è: nessuna regola.
Use of force / Brad Thor ; traduzione di Giulio Lupieri
Rizzoli, 2018
Abstract: Mar Mediterraneo. Mentre i lampi accendono il mare in tempesta e i tuoni si abbattono fragorosi, il Comando generale della guardia costiera italiana risponde a una disperata richiesta di aiuto. Ma la comunicazione è disturbata e l’imbarcazione non si trova.Qualche giorno dopo, la Marina rinviene un corpo al largo di Lampedusa: è un terrorista sparito dai radar delle agenzie di intelligence tre anni prima. L’uomo potrebbe essere collegato a un laptop ritrovato dagli americani che contiene file e progetti per una serie di attentati. Non c’è tempo da perdere e la CIA mette in campo il suo uomo migliore, Scot Harvath, ex Navy SEAL dell’unità d’élite antiterrorismo, che però non riesce a impedire lo scoppio della prima bomba a un grande raduno in Nevada. Quando altri feroci attacchi, tutti collegati tra loro, devastano Santiago de Compostela e Parigi, inizia una serrata caccia all’uomo tra Libia, Malta e Italia. In una folle lotta contro il tempo, Harvath e i suoi dovranno ricorrere a ogni possibile espediente per sventare i piani efferati del Califfato e capire quali ambigui rapporti intercorrano tra lo Stato Islamico, i trafficanti di uomini nordafricani, le milizie libiche filoislamiche e le più temibili organizzazioni criminali italiane. Adrenalinico, diabolico, perfetto come una macchina da guerra, Use of force è un thriller magistralmente costruito, firmato da una nuova e brillante voce del techno-thriller, sempre ai primi posti delle classifiche dei libri più venduti d’America.
Solo la verità / Karen Cleveland ; traduzione di Isabella Zani
DeA Planeta, 2018
Abstract: Il suo compito è individuare le spie presenti sul territorio degli Stati Uniti; cellule “dormienti” in contatto costante con il Cremlino, pronte ad entrare in azione in qualsiasi momento. Vivian, però, è anche moglie e madre di quattro figli, uno dei quali affetto da seri problemi di salute. Per lei, ogni giorno è una sfida, una lotta allegra e implacabile per tenere insieme i tasselli di una vita appagante e complicata. Un pomeriggio come tanti, senza alcun preavviso, si imbatte nella scoperta destinata a polverizzare il suo mondo: la foto di Matt – marito devoto e padre insuperabile - nell’ultimo luogo in cui avrebbe immaginato di poterla trovare, il file criptato di uno spymaster incaricato di coordinare le azioni di una micro-cellula spionistica. Certa che debba trattarsi di un terribile errore, Vivian è presto costretta a ricredersi: Matt è a tutti gli effetti una spia, allevato, addestrato e pilotato dai Russi fin dall’infanzia per raccogliere e trasmettere informazioni sensibili. Ma c’è di peggio. Perché nulla nella storia di Vivian e della sua famiglia è come lei ha sempre creduto, a partire dal quel primo incontro tra lei e il suo amore, all’apparenza così romanticamente casuale e nei fatti architettato dal nemico fin nei più piccoli dettagli…Col cuore a pezzi e la mente in subbuglio, Vivian si ritrova a combattere per tutto ciò che ha di più caro, contro tutti e contro tutto – inclusa la propria coscienza...
Ghost sniper / Scott McEwen con Thomas Koloniar ; traduzione di Sara Crimi e Laura Tasso
Mondadori, 2018
Abstract: "Città del Messico. Chance Vaught, agente speciale del servizio di sicurezza diplomatico statunitense, riceve l'incarico di proteggere la direttrice dell'Ufficio di controllo nazionale sulle droghe, Alice Downly. Ma durante il trasferimento per scortare la ""zarina dell'antidroga"" a un incontro con il governo messicano, il convoglio allestito da Vaught viene duramente attaccato dagli uomini dei cartelli, guidati dalla figura di uno spietato e infallibile cecchino americano, conosciuto come Ghost Sniper, ombra minacciosa che lascia dietro di sé solo una silenziosa scia di morte. Per dare la caccia al pericoloso assassino e riportare la situazione alla normalità, il direttore della CIA Robert Pope decide di inviare in Messico gli agenti dell'unità antiterrorismo che risponde ai suoi ordini diretti, operando spesso ai confini della legalità. Perso ogni contatto con Gil Shannon, il suo uomo più fidato, Pope sarà costretto a far entrare in azione l'ex Navy SEAL Daniel Crosswhite, il ""migliore e spesso sconsiderato amico"" di Gil. Vaught e Crosswhite dovranno così collaborare per cercare di eliminare l'inafferrabile Ghost Sniper e smascherare la fitta rete di corruzione che coinvolge narcotrafficanti, polizia e governo messicano, in un crescendo adrenalinico di pura azione che condurrà verso un finale totalmente inaspettato. Scott McEwen, l'acclamato autore di American Sniper , riesce ancora una volta a proiettare il lettore nell'ambiente duro e pericoloso in cui operano gli uomini delle forze speciali: con la sua consueta maestria, rappresenta in modo vivido e credibile le ambigue manovre e i sottili giochi di potere attraverso i quali politici, faccendieri e militari muovono i fili di terribili vicende di cui, troppo spesso, siamo tenuti completamente all'oscuro."
Feltrinelli, 2014
Abstract: Questa è la storia mai raccontata di una metamorfosi silenziosa. Una metamorfosi che ha cambiato il modo in cui gli Stati Uniti d'America fanno la guerra, uccidono i loro nemici ai quattro angoli del pianeta, influenzano gli equilibri dello scacchiere mondiale, intervengono nelle aree grigie e nelle regioni più instabili del globo. Mark Mazzetti ci racconta da dentro questa nuova guerra invisibile. Incontra i suoi oscuri protagonisti. Descrive i loro volti, ricostruisce le loro storie. Li segue in Pakistan, Somalia, Yemen, Lahore. Setaccia documenti e informazioni riservati. Studia gli scenari elaborati dagli analisti più accreditati. Ci spiega che da tempo le guerre americane non si svolgono allo scoperto, nei teatri di guerra più visibili, con l'intervento degli eserciti tradizionali. Le guerre americane sono diventate guerre ombra. A combatterle sono droni pilotati a distanza, spie inviate a creare guerre e sommosse, agenti assoldati sul posto, pronti a uccidere nemici politici, infiltrare le élite locali, costruire e disfare governi e milizie locali. Infine Mazzetti ci riporta, dalla periferia del mondo, all'altro grande scontro in corso, quello che dilania il cuore degli Stati Uniti. Lo scontro tra il Pentagono, simbolo della guerra tradizionale, e la Cia, nata come agenzia di spionaggio, trasformatasi negli ultimi due decenni in un'organizzazione sempre più apertamente militarizzata. Uno scontro da cui dipendono la guerra e la pace americana, dentro e fuori dagli Usa.
Mondolibri, 2013
Abstract: Il 4 novembre 1979, nel pieno della rivoluzione iraniana, centinaia di militanti danno l'assalto all'ambasciata statunitense a Teheran, prendono in ostaggio una cinquantina di membri del personale diplomatico e chiedono l'estradizione di Mohammad Reza Pahlavi, lo scià in esilio negli Stati Uniti, per poterlo processare in patria. È l'inizio di una lunga crisi internazionale, che vedrà susseguirsi strenui negoziati nonché un tentativo di liberare gli ostaggi con la forza (Operazione Eagle Claw) finito tragicamente. Al momento dell'attacco, sei appartenenti al corpo diplomatico statunitense che si trovavano nel compound dell'ambasciata riescono a fuggire per le strade della capitale e a nascondersi nell'abitazione dell'ambasciatore canadese Ken Taylor. Sono temporaneamente al sicuro, ma l'intelligence americana sa bene che se venissero scovati rischierebbero seriamente la vita. Occorre farli uscire al più presto dall'Iran. L'idea vincente per riportarli a casa verrà ad Antonio (Tony) Mendez, autore di questo libro ed ex agente tecnico operativo della CIA, grazie anche alle sue frequentazioni col mondo di Hollywood e alla sua grande esperienza nel campo dei travestimenti: una squadra di agenti sotto copertura cercherà di far passare i sei diplomatici per membri di una troupe cinematografica canadese in cerca di location per un fantomatico film intitolato Argo. In questo libro Mendez ripercorre tappa dopo tappa la strada c che ha portato al successo questa rocambolesca operazione di salvataggio.
La lunga mano della CIA / Enzo Catania
Milano : Fabbri, [1974]
SottoaccusaSerie Inchieste
CIA: culto e mistica del servizio segreto / di Victor Marchetti e John D. Marks
Milano : Garzanti, 1975
Memorie, documenti
Una guerra empia : la CIA e l'estremismo islamico / John K. Cooley
Ed. italiana aggiornata dall'autore
[Milano] : Eleuthera, copyr. 2000
Abstract: Per opporsi all'invasione sovietica dell'Afganistan, nel 1979, gli Stati Uniti strinsero un'alleanza anti-comunista con gli estremisti islamici. Cooley racconta i retroscena di questa alleanza e di come la CIA pianificò la guerra santa in Afganistan. Racconta come, con l'aiuto dell'Arabia Saudita, dei servizi segreti pakistani e persino con il coinvolgimento della Cina, vennero armati e addestrati 250.000 mercenari islamici di ogni parte del mondo. Inoltre, con un'impressionante mole di prove, Cooley traccia le conseguenze di quell'operazione: la diffusione mondiale del terrorismo islamico, gli attentati al Trade World Center... E in tutto ciò spicca il ruolo di Bin Laden, già protetto della CIA ed ora nemico pubblico numero uno.
La disfatta della CIA / Robert Baer
Casale Monferrato : Piemme, 2003
Abstract: L'11 settembre 2001 il mondo ha assistito alle spaventose conseguenze del fallimento dell'intelligence americana nella lotta al terrorismo. L'opinione pubblica si è domandata come un complotto ordito in tempi lunghi e con un coordinamento internazionale tanto vasto fosse potuto sfuggire al controllo della Cia. Robert Baer non è rimasto affatto sorpreso. Veterano con 21 anni di servizio, ha trascorso la sua carriera a caccia di terroristi nelle zone più calde del pianeta. Ma mentre rischiava la vita raccogliendo informazioni ha visto la Cia, intrappolata sempre più nelle trame di Washington, ridurre le operazioni all'estero, negare alle sue sedi funzionari in grado di capire la lingua degli avversari, togliere lo sguardo dall'azione dei fondamentalisti.