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Ponte alle Grazie, 20/02/2026
Abstract: Uno dei "romanzi" più toccanti ed esilaranti della nostra letteratura recente"Estremamente potente e ricco, di una ferocia senza precedenti… Erede degli eroi tormentati di Céline, Malcolm Lowry, Don De Lillo"la Repubblica"Con la sua scrittura travolgente riesce a catturare, nella filigrana delle ossessioni di un singolo, il trauma storico di quel 'groviglio' che chiamiamo Italia"Tuttolibri-La Stampa - Andrea Cortellessa"Spesso insuperabile. Un classico moderno. Una nuova Odissea"El País"Pecoraro è autore di quello che andrebbe definito il Grande Romanzo Italiano"Il Venerdì di RepubblicaRoma, duemilaventi e rotti; un'Italia, un mondo simili ma non identici ai nostri. Un narratore avanti con gli anni, residentenell'"Ipotassi Cetomedioide", roccaforte piccoloborghese a ridosso del centro storico, prende il consueto caffè di cialda sultavolo di cucina dell'appartamento che condivide con la compagna Carla. Parla fra sé: ricorda, disprezza, rimpiange, sogna, teme, scevera il tempo passato, la storia in cui è immerso, il poco futuro che sente di avere. Fantasie, memorie, ossessioni dell'uomo vertono sulla fine di un mondo – la fine del mondo? – e di un'esistenza, dando forma a una lettura integrale della nostra epoca, memorabile per intensità, umorismo, lucidità, crudeltà, stile. In questo libro, care lettrici e cari lettori, non sentirete il bisogno di una trama; potrete finalmente farne a meno! Ma il nostro uomo, questo sì, racconta: racconta la sua vita, racconta dell'amata Isola greca e dei suoi personaggi "più umani" di noi, racconta la città demmerda in cui vive, la nazione fascistoide che è diventata la nostra, racconta la Rete, racconta la molteplice, deprecabile e ammirevole umanità di cui partecipiamo. Racconta la realtà senza esserle servo, implicitamente ribellandosi, eppure – ripete l'uomo con amara ironia – accettandola. Con La fine del mondo, Francesco Pecoraro ci offre un "romanzo"ai confini del genere, sommamente divertente, di vertiginosa intelligenza, di commozione assoluta e profondamente innovativo, confermandosi tra i pochi scrittori italiani degni della grande modernità letteraria
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Casa Editrice Nord, 17/02/2026
Abstract: "Una prosa vivida e perfetta."Vogue"Affascinante e audace."Kirkus Reviews"Impressionante."San Francisco Chronicle"Un incredibile ritratto di una giovane ballerina."Booklist"La scrittura lirica, quasi cinematografica di Kim coinvolge tutti i sensi."The Washington PostNatalia Leonova ha sempre voluto diventare una stella del balletto. Tuttavia, quando finalmente viene ammessa nel prestigioso teatro Bol'šoj, si rende conto che la strada da percorrere è ancora tutta in salita. E non solo per le ore e ore di prove massacranti, per l'ambiente feroce e competitivo, o per la paura di deludere le aspettative della madre, un prodigio della danza le cui ambizioni si sono infrante con la scoperta della gravidanza. Ma soprattutto perché lì Natalia incontra due uomini che, nel bene o nel male, segneranno per sempre il suo destino: Saša, il suo grande amore, e Dmitrij, il suo più spietato rivale. Insieme, in una gloriosa danza fatta di sotterfugi e bugie, spingeranno la loro arte oltre il limite, mettendo in scena spettacoli bellissimi ed eterei, per poi pugnalarsi alle spalle, distruggendo tutto… Anni dopo, Natalia è il fantasma della ballerina che è stata. Costretta da un infortunio a mettere in pausa la sua folgorante carriera, è scivolata in una spirale sempre più pericolosa di alcol e pillole. Almeno finché una sua vecchia conoscenza non si presenta alla sua porta e le offre l'occasione di tornare sul palco. Natalia sarà quindi costretta a fare i conti con il suo passato e a decidere se vale ancora la pena lottare per la sua passione. Solo così riuscirà finalmente a imparare a danzare non per dovere, né per sfida, né per amore, ma soltanto per sé stessa. Una grande storia sul peso del talento, sui sacrifici imposti dal successo e sull'importanza di rimettersi in gioco, anche quando tutto sembra perduto.
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Blackie, 23/01/2026
Abstract: Un hotel londinese.Una signora sola e un giovane artista.Un'amicizia che cambierà le loro vite.Da poco vedova, la signora Laura Palfrey approda al Claremont, un sobrio hotel londinese popolato da pensionati eccentrici. Tra conversazioni forzate, passeggiate e l'attesa – spesso vana – del nipote che lavora al British Museum, le sue giornate scorrono uguali. Finché l'incontro con un giovane scrittore squattrinato non apre uno spiraglio inatteso: un'amicizia improbabile e preziosa. Pubblicato nel 1971, Vietato morire qui è considerato il capolavoro di Elizabeth Taylor, tra le grandi voci britanniche del Novecento. Una storia affascinante sulle illusioni della vecchiaia, la solitudine e le possibili forme dell'affetto, resa indimenticabile da personaggi vividi, osservazioni sottili e un'ironia elegante e sofisticata."La Jane Austen del XX secolo." – The Guardian
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The Jasad Crown. La regina è pronta a regnare. The Jasad Heir
Il Castoro Editrice, 03/02/2026
Abstract: Sylvia è stata catturata dagli Urabi, convinti di poter riconquistare il loro antico potere grazie all'Erede del Jasad. Dopo anni passati a negare la sua eredità e aver stretto un'alleanza proibita con il più grande nemico del suo regno, ora deve conquistare la fiducia del gruppo mentre lotta per mantenere il controllo tanto della propria magia quanto della propria mente.Nel regno rivale, Arin è combattuto fra i sacri editti che ha giurato di difendere e il desiderio di suo padre di reprimere la ribellione in corso. L'Erede del Nizahl è determinato a trovare Sylvia prima dell'esercito, ma la ricerca lo porterà a scoprire verità oscure sulla sua famiglia e a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto.La guerra è inevitabile, e Sylvia non ha intenzione di abbandonare di nuovo il suo popolo. Per la prima volta nella sua vita non vuole solo sopravvivere. Vuole vincere.
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La mela di Turing. Un viaggio storico, letterario e filosofico nell'intelligenza artificiale
Lindau, 20/01/2026
Abstract: Questo libro parla di un'ossessione con radici antiche: quella di creare esseri artificiali simili a noi. Un'ossessione che ha preso forma nelle epoche e nelle culture più diverse, dai miti greci di Efesto e Pandora al golem della tradizione ebraica, dagli automi delle parabole taoiste alle macchine di al-Jazari, fino alla letteratura e all'arte occidentali degli ultimi secoli. Ma soltanto nel '900 si è trasformata in una realtà che sta cambiando il mondo in cui viviamo e forse noi stessi.L'autore ripercorre la storia dell'intelligenza artificiale dalle speculazioni che hanno preceduto anche di millenni la rivoluzione digitale fino alle più recenti reti neurali. Con un approccio multidisciplinare che coinvolge storia, filosofia e letteratura, affronta temi cruciali come lo sviluppo dei modelli linguistici di grandi dimensioni, la superintelligenza, l'autonomia algoritmica e l'apprendimento per rinforzo, e si pone alcune domande fondamentali: cos'è il "pensiero"? In cosa consiste la "creatività"? E cosa vuol dire essere "coscienti"?In un'epoca in cui le macchine non solo elaborano dati ma partecipano ai nostri processi decisionali, questo libro ci invita a riflettere sulla natura complessa dell'IA, per valutarne con lucidità le implicazioni, nel bene e nel male. Solo così potremo forse orientare lo sviluppo di questa rivoluzionaria tecnologia in modo responsabile, trasformando una sfida in un'opportunità di conoscenza e di crescita collettiva.
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Il leader narcisista. Narciso sul divano
Raffaello Cortina Editore, 26/01/2026
Abstract: Consumismo, spinte competitive, individualismo sono esempi di come la cultura dei nostri giorni ha rinforzato la glorificazione di sé che spinge al narcisismo. Benché lo spirito competitivo faccia parte della natura umana, in alcuni può tradursi in un tratto totalizzante del carattere. Costoro vedono il mondo quasi esclusivamente in termini di "vincenti" e "perdenti", e perdere è inaccettabile. Muovendo da una approfondita analisi del mito di Narciso, Manfred F.R. Kets de Vries, studioso della leadership di fama mondiale, evidenzia le varie forme in cui si esprime il narcisismo. Successivamente, esplora differenti strategie per la gestione delle persone narcisistiche. Vengono introdotti concetti come l'alleanza di lavoro, l'altalena emotiva, la tattica del sandwich e il bisogno di essere empatici. Inoltre, riferendosi al cambiamento in un contesto di gruppo, viene presentata l'importanza delle dinamiche psicologiche del gruppo nel suo insieme. Il testo di de Vries off re un metodo unico e originale per esplorare le ramifi cazioni della leadership narcisistica.
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Tre60, 17/02/2026
Abstract: Los Angeles, in un futuro molto vicino. Sara Hussein vive con il marito Elias e i loro gemellini di appena due anni. Le notti insonni, dopo la nascita dei bambini, la stanno logorando: lavoro, stress, zero riposo. In cerca di sollievo, si affida al Dreamsaver, un dispositivo sottocutaneo progettato per migliorare il sonno. Ma chi lo indossa deve pagare un prezzo: permettere al governo di accedere ai propri sogni in nome della sicurezza nazionale. Quando, al ritorno da un viaggio di lavoro, Sara viene fermata all'aeroporto, gli agenti della Divisione Valutazione Rischi la giudicano "potenzialmente pericolosa": non ha commesso alcun reato, eppure l'algoritmo del dispositivo ha previsto che potrebbe farlo, e contro chi ama di più: suo marito. Così viene trasferita a Madison, un centro di prevenzione del crimine, dove le detenute, tutte "sognatrici" come lei, vengono sorvegliate giorno e notte per qualche settimana. Ma in questa struttura dove il cibo è scadente, l'acqua è razionata e le regole sono durissime, guardie crudeli annotano ogni minima infrazione per prolungare la detenzione, e ovunque ci sono occhi elettronici: telecamere, microfoni e sensori che rilevano ogni respiro o movimento, così che fuga e libertà sembrano impossibili. Almeno sino all'arrivo di una nuova detenuta, che rompe gli equilibri e accende in Sara una scintilla di speranza. Che cosa sa? Che cosa nasconde?Sospesa insieme alle altre in un mondo senza giustizia, Sara comincia a intravedere le crepe del sistema che imprigiona lei e le altre donne. E per trovare una via d'uscita, dovranno agire prima che sia troppo tardi.
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Dare conto di sé. Critica della violenza etica
Feltrinelli Editore, 27/01/2026
Abstract: In un mondo che ci esorta sempre più a definire in maniera netta la nostra identità, Dare conto di sé riappare, in questa nuova edizione arricchita da una prefazione inedita, come un viatico necessario per interpretare le crisi e le tensioni contemporanee.Cosa vuol dire dare conto di sé? Soprattutto, cosa vuol dire farlo quando la nostra soggettività rimane sempre, in parte, opaca a noi stessi? Judith Butler affronta questa domanda cruciale per ogni impianto morale, mostrando come l'impossibilità di un'auto-narrazione del tutto trasparente non sia un limite da superare, ma il fondamento di un'etica non-violenta.A vent'anni dalla prima pubblicazione, Dare conto di sé continua a interrogare le nostre nozioni di responsabilità, alterità e riconoscimento. In dialogo serrato con Adorno, Foucault, Lévinas, Cavarero e Nancy, Butler propone una visione dell'etica come relazione costitutivamente esposta all'altro, segnata da un'incompiutezza strutturale, e proprio per questo aperta a forme di altruismo e umiltà.Nel respingere l'ideale di un io sovrano, padrone e autosufficiente, Butler mette in discussione ogni pretesa di fondare la responsabilità su una trasparenza compiuta; senza ridurre il soggetto al relativismo né al nichilismo, ci invita a riconoscere l'opacità e la vulnerabilità come tratti comuni dell'umano. E immagina una nuova nozione di moralità che ponga al centro del nostro agire la generosità nei confronti degli altri, il mutuo riconoscimento della nostra fallibilità.Una maestra del femminismo contemporaneo ripensa alle fondamenta la filosofia morale.A vent'anni dalla prima edizione, un saggio radicale, essenziale per chi interroga il legame tra singolarità e vulnerabilità.
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Il silenzio dell'opinione pubblica
Feltrinelli Editore, 27/01/2026
Abstract: Che cosa resta dell'opinione pubblica nell'epoca dei social, delle bolle digitali, dell'informazione infinita e dell'attenzione ridotta a un lampo? In un dialogo serrato, Ezio Mauro e Zygmunt Bauman si confrontano sulla trasformazione dell'agorà in un labirinto di solitudini connesse, dove la politica perde presa sulla realtà e i cittadini scivolano nell'impotenza e nel risentimento. Ne nasce una mappa lucidissima del nostro presente: la crisi dei media, la cultura dell'oblio, la secessione delle élite, la paura dell'altro, la fragilità delle democrazie. Ma, nel cuore di questa epoca senza opinione pubblica, Bauman e Mauro rivendicano l'ostinazione del pensiero critico e della speranza: l'unica forza capace di restituirci parola, responsabilità e futuro.
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I sofisti e l'eclissi della Sapienza
Feltrinelli Editore, 27/01/2026
Abstract: "La parola è un potente sovrano, che con un corpo piccolissimo e del tutto invisibile compie le azioni più divine."Con Gorgia e Protagora si consuma una frattura radicale nella storia del pensiero: il tramonto della Sophía, la Sapienza intesa come esperienza viva e mistica del divino, e l'alba della filosofia come esercizio discorsivo, razionale, oratorio. Dopo Parmenide, sacerdote di Apollo Guaritore e Sapiente, la parola si separa dall'Assoluto e diventa arte del lógos piegato al potere dell'uomo. Una svolta che Angelo Tonelli ricostruisce in questo volume come eclissi della Sapienza originaria, che univa conoscenza e iniziazione, pensiero ed estasi, verità e giustizia. Con la sofistica, la Persuasione (Peithó) prende il posto della Verità (Alétheia): la parola non esprime più l'Assoluto ma si trasforma in puro artificio capace di creare illusioni e di piegare la realtà al consenso. Da questa castrazione noetica, da questo taglio che recide il legame tra mente e Assoluto, nasce l'uomo moderno, "misura di tutte le cose", e con lui il relativismo che domina la nostra epoca. La società dei sofisti di Atene diventa così la prefigurazione della nostra: smarrita la via della Sophía, il potere della parola manipola e plasma coscienze prive di fondamento interiore. Una civiltà che può salvarsi solo attraverso una rinascita sapienziale, un ritorno alla conoscenza come contatto con l'Assoluto e misura del divino nell'uomo.
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Feltrinelli Editore, 27/01/2026
Abstract: Toriumi Ningyo ha il nome di un uccello marino, vive sola con la madre e ha un padre che aleggia su di lei come un temporale. Quando incontra il giovane Arashi, un innamoramento fragile – il primo – prende forma. Solo curare la madre le farà capire che a volte l'amore è come il mare, limpido e terribile, e che crescere significa accettarne la profondità.Nel secondo breve romanzo che compone il libro, Santuario, a incontrarsi di notte su una spiaggia sono altre due vite ferite: quella di Tomoaki, segnato da un lutto che non riesce a superare, e quella di Kaoru, che ha perso tutto ciò che amava. Il loro legame diventerà insieme conforto e rivelazione – la possibilità, fragile ma reale, che la tenerezza salvi.Uscito subito dopo il successo mondiale di Kitchen e pubblicato oggi per la prima volta in Italia, Come un miraggio riprende la tradizione degli shōjo manga, i fumetti per ragazze con cui Banana Yoshimoto è cresciuta e che per primi hanno ispirato la sua scrittura. Storie dove amore e dolore convivono e in cui a emergere nitido è, nelle parole dell'autrice, "lo scintillio dell'essere giovani e l'inquietudine di una età in cui non si sa niente di ciò che porterà il domani"."Se dovessi paragonare l'amore a qualcosa, sarebbe al fondo del mare. Seduta sulla distesa di sabbia, cullata dalla corrente, guardo incantata l'azzurro del cielo lontano che traspare attraverso l'acqua limpida. Inutile chiudere gli occhi, fuggire, tentare di andare da tutt'altra parte: la mia mente ritorna sempre lì."
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Cento milioni di anni e un giorno
La nave di Teseo, 27/01/2026
Abstract: Alpi occidentali, agosto del 1954. Stan, paleontologo quasi alla fine di una carriera accademica di scarso successo, convoca Umberto, il suo vecchio assistente e grande amico, in un villaggio sperduto tra Francia e Italia per un progetto segreto. O meglio, per inseguire un sogno. Di quelli così importanti, radicati e lucidamente folli che non si possono ignorare. Un sogno che ha la forma di un fossile misterioso. Apatosauro? Diplodoco? O addirittura brontosauro? Nessuno lo sa veramente, le tracce sono labili. Ma per Stan l'antico mostro dorme, sicuramente, da qualche parte lassù, nel ghiaccio. Se lo scopre sarà, finalmente, la gloria, quella che non ha mai avuto e che forse non ha mai veramente cercato, ma che ha sempre sognato. Quella che renderebbe orgogliosa la madre, morta da tempo, e dimostrerebbe al dispotico padre che il figlio è riuscito a farcela. Per ottenerla, però, bisogna salire fino a dove l'uomo raramente mette piede, dove freddo, altitudine e solitudine stringono in una morsa il cuore di chi osa avventurarsi e dove anche i rapporti di amicizia più saldi rischiano di spezzarsi. Riusciranno Stan, Umberto, il suo giovane assistente Peter e Giò, la silenziosa ed esperta guida, a restare uniti, a raggiungere il fossile nascosto nel ghiacciaio e, soprattutto, a sopravvivere? Stan conosce benissimo i rischi, ma sa anche che la strada per il suo sogno è una sola, bisogna salire. Cento milioni di anni e un giorno è un inno alla bellezza delle ossessioni, alla fragilità degli uomini, alla potenza dei ricordi e delle storie che ci portiamo dentro e ci accompagnano anche quando sembrano svanire nella neve.
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Buonvino e l'omicidio dei ragazzi
Marsilio, 27/01/2026
Abstract: La nuova indagine di Buonvino, al commissariato di Villa Borghese, comincia con un suono misterioso. Buonvino, mentre con i suoi festeggia il ritorno di Ivano, il barista, al suo chiosco, sente qualcosa che lo inquieta, potrebbe essere una risata, un pianto, potrebbe essere anche un grido d'aiuto. È mattina presto, è sabato, Villa Borghese ha appena aperto i battenti, il commissario manda i suoi a controllare, ma non trovano niente. Eppure, la memoria di quel suono non svanisce. Così, quando la domenica all'alba lo chiamano perché hanno trovato una ragazza, giovane, giovanissima, sedici o forse diciassette anni, impiccata all'orologio ad acqua del Pincio, il commissario sa, con l'intuito che lo contraddistingue, che quel grido, riso o pianto, è stato una premonizione. Buonvino non ha avuto figli e, davanti al corpo della ragazza, capisce che i figli sono di tutta la società e che gli assassini dei figli vanno trovati. In un'indagine che spazia dal cuore di Roma a Centocelle e il cui centro non sarà in un luogo geografico, ma in un luogo digitale, un universo di fotografie, messaggi e commenti, Walter Veltroni, muovendosi tra comicità e tragedia, ci accompagna nella solitudine di una generazione: i ragazzi che muoiono.
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Ultimo valzer di una ragazza perbene. Un'indagine dell'avvocato Contrada
Neri Pozza, 27/01/2026
Abstract: È un inverno insolito quello in cui l'avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la pelle morbida e l'incedere elastico di Claudia, compagna di liceo che Vittorio non vede da oltre vent'anni. Ex barricadera dai forti ideali, Claudia ora è sposata con Eugenio Morlacchi, imprenditore green dall'incredibile successo. Ha casa a Milano, un palazzetto sul Canal Grande a Venezia, gioielli, un autista, ma soprattutto Claudia ha una figlia, Ada, e Ada ha un problema grave. Qualcuno la minaccia, uno stalker, un possibile rapitore, qualcuno che potrebbe avere un conto in sospeso col Morlacchi. Ma a Contrada basta poco – parlarne con la sua squadra ormai rodata, la socia Gloria Almariva e il ruvido tuttofare Ciuffo, al secolo Andrea Benati – per capire che le cose non stanno affatto come Claudia gli ha raccontato fra le lacrime. Che la giovane Ada forse non è una ventenne indifesa di fronte alle brutture del mondo. Che quando le luci fuori si spengono e nel buio delle stanze si accendono gli schermi di computer e cellulari, Ada si trasforma. Il suo segreto è di quelli che non si confessano a cuor leggero, la sua doppia vita farebbe vergognare una ragazza perbene, ma le sue ragioni sono adamantine, incomprensibili per gli adulti che la circondano e, di certo, pericolose. Salvare Ada sarà per Vittorio e i suoi un tuffo in ricordi agrodolci e insieme una corsa verso un orizzonte sempre più minaccioso. Mentre sulla città scende – lievissima, incurante – la neve. Dopo Come si uccide un gentiluomo, Tullio Avoledo torna con un giallo che non teme di guardare a fondo nelle debolezze umane, per raccontarcele poi con penna ironica e feroce, piena di inaspettata tenerezza.La sua voce non era cambiata, in vent'anni. L'immagine che aveva davanti agli occhi mentre le parlava era quella di lei ragazza, fiera Giovanna d'Arco mentre guidava un corteo o organizzava un'occupazione. Vederla muoversi fra le cariche della polizia e i lacrimogeni era bello, ti faceva battere il cuore come quando si lanciava in un ballo. Vittorio alle manifestazioni ci andava solo per lei. Hanno scritto di Come si uccide un gentiluomo: "Avoledo è il nostro autore più enigmatico e carismatico. Il romanzo vola, con la marcia in più di uno stile sempre brillante". Sergio Pent, Tuttolibri "Tullio Avoledo ci regala una storia che intreccia suspense e denuncia sociale e che, come le migliori indagini, è anche esplorazione dell'animo umano, affresco vibrante del nostro tempo e del fragile equilibrio tra giustizia e potere". Il Venerdì di Repubblica "Avoledo dimostra ancora una volta di essere un abile illusionista dell'immaginario". Luca Crovi
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Neri Pozza, 27/01/2026
Abstract: Ipswich, 1759. Nella terra verde del Suffolk, il pittore Thomas Gainsborough divide la sua vita tra i paesaggi che ama e i ritratti dei ricchi della città, che dipinge per sostentare la famiglia: la moglie Margaret e le due figlie, Molly e Peggy. Le bambine sono inseparabili, fantasmi gemelli che corrono su e giù per le scale buie della casa con le mani gocciolanti dei colori con cui, di tanto in tanto, il padre permette loro di giocare. Sono convocate sempre insieme; benvenute, scacciate, ritratte sempre insieme. Fermate in un unico istante nei quadri paterni, mentre i loro vestiti splendono di sete azzurre e gialle. Eppure Peggy a volte non capisce dove vada Molly, quando gli occhi le diventano pietre vacue nel viso e i suoi gesti si fanno incoerenti. Molly rimane immobile, le parole che le scivolano via dalla mente, la bocca floscia. Dopo, non ricorda mai nulla, e tocca a Peggy inventare le storie più inverosimili per giustificare quelle stranezze agli occhi materni, ormai cerchiati da profonde ombre viola. Ma quando la famiglia Gainsborough si trasferisce a Bath – nell'intima speranza di imbrigliare le eccentricità della figlia maggiore –, il segreto diventa sempre più difficile da nascondere. La grande città è un mondo ben diverso dai campi in cui le sorelle si muovevano con selvaggia libertà: è fatta di educazione e buone maniere, di momenti rituali e apprpriate amicizie. Le bambine ora sono ragazze da inserire al più presto in una società dove ogni passo falso può costare caro. Quello di Peggy è un fardello gravoso da portare, spaventosa la minaccia che incombe su Molly: l'istituto per i malati di mente. E quando l'amore, inaspettato, giunge a scuotere quel sodalizio dettato dalla forza del sangue, Peggy si troverà di fronte a una scelta estrema.Penso che i colori abbiano una loro vita, una loro funzione. Adesso io sono il verde nell'ombra, terre verte, forse, una tenue campitura. Così operano i segreti. Invece quando ero bambina, a Ipswich, ero il rosa, il rosa tenero della carne, pallido e iridescente sullo sfondo fosco della terra del Suffolk. "Scritto meravigliosamente, l'ho divorato". Hilary Mantel "Un esordio raffinato. Howes è magistrale nel tratteggiare il sottile confine tra verità e fantasia. Un mondo singolare e affascinante in cui il lettore vorrà restare il più a lungo possibile". Publishers Weekly
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Ritorno sulla luna. Dal sogno dell'Apollo alla sfida di Artemis
Apogeo, 27/01/2026
Abstract: Come mai dopo quasi sessant'anni non siamo ancora tornati sulla Luna? Fra il 1969 e il 1972, sei voli spaziali statunitensi portarono i primi uomini a camminare sul nostro satellite. Un'avventura incredibile chiamata progetto Apollo. Poi più niente: solo piccole sonde automatiche. Eppure la tecnologia di oggi è molto più sofisticata di quella di allora. Cosa ci sta frenando?Le agenzie spaziali di Stati Uniti, Europa, India e Cina lavorano da decenni per riportare l'umanità sulla Luna dopo oltre cinquant'anni. Con enorme ritardo, nuovi veicoli lunari sono finalmente in costruzione e hanno compiuto voli di prova, mentre è già stato scelto l'equipaggio della missione Artemis II che riporterà l'uomo a volare intorno alla Luna nella capsula Orion. Tuttavia il veicolo per scendere al suolo non è ancora pronto, lo sta costruendo Elon Musk tra mille difficoltà e qualcuno inizia a domandarsi se i prossimi ad allunare non saranno forse gli astronauti cinesi.Attraverso interviste con chi sulla Luna ci è andato e chi lavora per tornarci, distillando complessi documenti tecnici in un linguaggio chiaro, Paolo Attivissimo fa il punto su una sfida straordinaria, legata a doppio filo alla geopolitica, svelandone la potenza, i pericoli e il fascino.
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GenAI con Python e Pytorch. Creare applicazioni AI per testo, immagini, audio e codice
Apogeo, 27/01/2026
Abstract: I modelli di AI generativa stanno rivoluzionando la creazione di testo, immagini, codice e persino musica. Questo manuale guida alla scoperta del loro funzionamento e al loro sviluppo con Python, sfruttando PyTorch, una libreria open source fondamentale per il deep learning e lo sviluppo delle reti neurali.Attraverso casi di studio, esempi ed esercizi pratici, il libro accompagna il lettore nell'esplorazione delle principali architetture, come LSTM e Transformer, fino ai modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come GPT, e include sezioni pratiche su fine-tuning, reinforcement learning con feedback umano (RLHF) e prompt engineering. Si approfondiscono poi l'uso di strumenti open source come LLaMA, Mixtral e Falcon, l'integrazione con LangChain e LangGraph e le strategie di ottimizzazione per l'addestramento e l'inferenza.Una lettura indispensabile per sviluppatori, data scientist, ricercatori e professionisti dell'AI che vogliono costruire, ottimizzare e mettere in produzione modelli generativi all'avanguardia.
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Adelphi, 27/01/2026
Abstract: "Lei non ha mai scritto niente di simile" disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto "La vecchia". Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un "huis clos": una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell'Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un'esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l'ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un'atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nella violenza.
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Lo sport è business, il business è sport. Una storia olimpica
Apogeo, 27/01/2026
Abstract: Dai salotti riservati del CIO ai grandi hotel di Mosca, dalle manovre mediatiche ai giochi di potere tra sponsor, governi e televisioni: Lo sport è business, il business è sport racconta cosa succede davvero dietro le quinte dello spettacolo sportivo più seguito al mondo, le Olimpiadi.Michael Payne - ex atleta nel circuito di Coppa del Mondo di sci freestyle, per vent'anni direttore marketing del Comitato Olimpico Internazionale - solleva il sipario su strategie globali, negoziazioni miliardarie e colpi di scena da spy story. Tra pagine che scorrono tutte d'un fiato si ritrovano Muhammad Ali che accende il braciere, la regina Elisabetta che si lancia (quasi) con James Bond, e i retroscena del contratto televisivo più ricco della storia.Un libro per capire come lo sport sia diventato un'industria da miliardi e per interrogarsi su come questo conviva con i valori e i principi dello spirito olimpico.
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La grammatica degli angeli. Pico della Mirandola e i magici poteri del linguaggio sublime
Bollati Boringhieri, 20/02/2026
Abstract: "Un glorioso ritratto del grande principe della cultura del XV secolo.""Daily Telegraph"Esiste una forma di discorso tanto potente da consentire a chi parla di esercitare un vero e proprio controllo su chi ascolta, influenzandone i pensieri e persino la volontà? Giovanni Pico della Mirandola – umanista poliedrico e genio indiscusso del Rinascimento – era convinto di sì.La grammatica degli angeli racconta come Pico dedicò la sua breve ma straordinaria vita alla ricerca di una filosofia capace di risolvere i più grandi interrogativi sull'esistenza umana. Una filosofia che, a suo giudizio, avrebbe potuto fornire all'uomo gli strumenti per oltrepassare i propri limiti mortali e unirsi alle schiere degli angeli.Al centro del suo pensiero stavano le domande che percorrono l'intera storia dell'umanità, dagli antichi greci ed egizi fino ai filosofi arabi ed ebrei medievali. Grazie agli orizzonti culturali sempre più ampi che si aprivano in Europa, Pico attinse a ogni sapere disponibile e si interrogò in profondità su se stesso e sul mondo. Perché proviamo stupore davanti alla bellezza? Per quale motivo i peli sulla nuca possono rizzarsi al suono di ritmi e armonie inebrianti? In che modo possiamo essere condotti a esperienze estatiche attraverso il semplice mezzo di un incantesimo?Nel 1486, a soli ventitré anni, formulò e difese novecento audaci tesi su religione, filosofia e magia, coronandole con un discorso Sulla dignità dell'uomo che viene spesso definito il "manifesto del Rinascimento". Ma le idee che vi erano contenute furono colpite da un divieto senza precedenti da parte della Chiesa. Otto anni dopo, Pico morì in circostanze misteriose.Le implicazioni del suo pensiero erano esplosive nell'Europa del tempo: le Tesi suggerivano che la nozione stessa di individuo potesse essere un'illusione, non meno di quanto lo fossero una Terra piatta o un cosmo geocentrico. La vita tormentata e appassionata di Pico, nel cuore del Rinascimento, fu una sfida aperta ai limiti dell'intelletto umano: la prova di una dignità fondata sul coraggio di pensare l'impensabile e di spingere sempre oltre i confini della conoscenza, alla ricerca di risposte sublimi.