Trovati 795573 documenti.
Trovati 795573 documenti.
Il Novecento tra genocidi, paure e speranze / Giovanni Sale
Milano : Jaca Book, 2006
Abstract: Il libro è articolato in tre parti distinte ma strutturalmente collegate: il genocidio, la paura e la speranza. La prima parte tratta dei due grandi genocidi che hanno segnato il primo cinquantennio di questo secolo cosiddetto breve, ma in realtà lunghissimo nella memoria storica. Anzitutto, quello dimenticato e disconosciuto del popolo armeno, la cui sopravvivenza in terra islamica i sultani selgiuchidi avevano per secoli assicurato e protetto. Subito dopo si tratta della Shoah degli ebrei d'Europa. Questa parte è introdotta dalla controversa questione sulla natura dell'antisemitismo e sulle ragioni storiche dell'antigiudaismo cristiano, anzi cattolico, di cui in questi decenni, e spesso in modo strumentale, si è molto discusso tra gli storici del Novecento. La seconda parte tratta della rovinosa realtà della guerra, in particolare della guerra aerea praticata durante la seconda guerra mondiale sia dai tedeschi sia dagli alleati. L'elemento che accomuna i temi trattati è la paura: paura come forma di difesa e di autoconservazione; in alcuni casi, forse, paura di sopravvivere all'orrore di una devastazione così grande, così universale. La terza parte tratta della speranza; cioè di un progetto positivo di vita per gli uomini, ormai esausti dopo cinque anni di guerra totale, e per le comunità. Il tema è quello della ricostruzione materiale e morale degli Stati, rifondazione degli ordinamenti istituzionali sia nazionali sia internazionali, del rinnovamento delle coscienze.
Sex revolution : muse, eroi, tragedie di un'avventura che ha cambiato il mondo / Giampiero Mughini
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Sono passati quarant'anni da quando la soubrette Abbe Lane veniva cacciata dalla Rai per avere mosso un tantino i suoi fianchi mentre ballava. Nella letteratura, nel cinema, nella moda, nella pubblicità, nei fumetti sono ormai tantissime le eroine spudorate che non negano nulla e non si negano nulla, appagando ampiamente, siano di carta o di celluloide, lo sguardo desiderante. Giampiero Mughini racconta il cammino che il senso del pudore ha percorso concentrandosi sugli anni e i luoghi da dove tutto è partito: la New York di Andy Warhol, o Parigi all'epoca in cui esce in 600 copie il romanzo Histoire d'O, o la Milano dove Guido Crepax inventa la saga di Valentina e dunque l'erotizzazione di ogni aspetto della vita quotidiana, fino alla California che fa da madrepatria dell'industria del cinema porno.
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 7
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 6
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 8
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 9
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 10
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 11
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 12
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 13
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 14
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 15
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 16
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 17
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 18
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 19
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 20
Mal di merito : l'epidemia di raccomandazioni che paralizza l'Italia / Giovanni Floris
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: In Italia, il pezzo di carta più utile non è un titolo di studio, ma una lettera di raccomandazione. La prevalenza della spintarella non è folklore o semplice malcostume: soffoca la meritocrazia, blocca la mobilità sociale e dà fuoco alle polveri della guerra tra generazioni. Tra inchiesta, denuncia e resoconto di vita vissuta (e lavorata), questo nuovo libro di Giovanni Floris non risparmia le stoccate polemiche: contro la generazione del '68, ex rivoluzionari bravissimi a occupare posizioni di potere e a non mollarlo più; contro il mito dell'efficienza del settore privato (che in realtà è stagnante quanto quello pubblico); contro la sinistra stessa, incapace di comprendere che il ritorno della meritocrazia dovrebbe essere la chiave della sua azione politica. Per impedire che chi nasce ricco continui ad arricchirsi, mentre i poveri muoiono poveri.
Milano : Ares, copyr. 2006
Abstract: Queste pagine narrano avvenimenti di storia patria a lungo sopiti per le tensioni politico-ideologiche che connotarono il continente europeo dopo la fine della coalizione antifascista. Sì tratta dei crimini di guerra sui militari e le popolazioni civili del nostro Paese perpetrati - tra il 1940 e il 1946 - dalle truppe delle potenze liberal-democratiche vincitrici del secondo conflitto mondiale, in manifesta violazione del diritto internazionale bellico allora vigente. Se noti e di frequente evocati sono i crimini di guerra tedeschi, non adegualo rilievo pubblicistico hanno generalmente ricevuto eccidi, bombardamenti, stupri, saccheggi e altro ancora degli Alleati anglo-franco-americani (in particolare all'indomani dell'armistizio nel settembre 1943). oggetto preminente del tenace scavo di Federica Saini Fasanotti. Completa il drammatico scenario la raccapricciante documentazione sulle barbariche pratiche di guerra dei miliziani iugoslavi e greci. Segnalando l'importanza del volume Sandro Fontana, docente di Storia contemporanea nell'Università di Brescia e già vicepresidente del Parlamento europeo, scrive nella sua Prefazione: «Attraverso una ricerca rigorosa, condotta in tutte le direzioni, Federica Saini Fasanotti è riuscita a sottrarre al limbo della storia tutte quelle vicende dolorose che hanno investito la nostra esperienza nazionale durante l'ultimo conflitto mondiale».