Trovati 855132 documenti.
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Blind killer : l'Europa e la strage dei migranti / Alessandro Dal Lago
Castel San Pietro Romano : Manifestolibri, [2018]
Contemporanea
Abstract: In poco più di quindici anni sono annegati nel Mediterraneo, soprattutto tra Sicilia, Tunisia e Libia, circa 30 mila migranti. Nessuno sa quanti ne siano morti nei deserti della Libia, del Marocco, dell'Algeria e del Ciad, sulla rotta cioè delle migrazioni dall'Africa subsahariana verso l'Europa. Questo è il prezzo che una percentuale non trascurabile di umanità sta pagando per il sogno di una vita migliore e per la sola sopravvivenza nell'occidente europeo. Ma negli ultimi anni l'Europa ha risposto innalzando muri o stipulando accordi con regimi. Il volume raccoglie gli editoriali pubblicati da Dal Lago su Il manifesto negli ultimi due anni introdotti da un saggio in cui si documenta la straordinaria ipocrisia di un continente che parla a vanvera di diritti umani e multiculturalismo, e nel frattempo lascia morire decine di migliaia di esseri umani per terra e per mare.
JCE, Jeune création européenne, biennale d'art contemporain [2013-2015]
Montrouge : Jeune création européenne, [2013]
JCE, Jeune création européenne : biennale d'art contemporain : opportunity knocks only once
Montrouge : Jeune création européenne, 2015
Novara : De Agostini junior, c1997
Novara : De Agostini junior, c1997
Novara : De Agostini junior, c1997
Novara : De Agostini junior, c1997
Novara : De Agostini junior, c1997
Novara : De Agostini junior, c1997
Novara : De Agostini junior, c1997
Novara : De Agostini junior, c1997
Il secolo di ferro : : mito e realtà del secolo 10. : 19-25 aprile 1990. Tomo primo
Spoleto : Centro italiano di studi sull'Alto Medioevo, 1991
Settimane di studio / Centro italiano di studi sull'alto Medioevo ; 38
Vita di casa : abitare, mangiare, vestire nell'Europa moderna / Raffaella Sarti
[Milano] : Il Giornale, c2006
Biblioteca storica ; 22
1789 : i sogni e gli incubi della ragione / Jean Starobinski ; [traduzione di Silvia Giacomoni]
[Milano] : Garzanti, 1981
Milano : Vita e pensiero, 2017
RicercheStoria - Le settimane internazionali della Mendola. Nuova serie ; 5
Abstract: Nell'ultimo decennio la medievistica europea ha modificato il concetto di 'spazio', definendolo come 'oggetto', e non come 'quadro' entro il quale lavora lo storico. Si tratta della 'svolta spaziale' o spatial turn, che propone come tema di indagine lo spazio sociale, quello creato dai 'rapporti di parole' che legano tra loro gli uomini che operano entro l'ambito della civitas o dei centri organizzativi politici e religiosi del mondo rurale. Il vecchio concetto di territorio, caro agli storici del diritto, è oggi considerato troppo rigido per descrivere la pluralità di funzioni che si esercitano su di esso, da quelle giurisdizionali a quelle fiscali e di leva militare. Al contrario sfuggono altre realtà organizzative, come quelle parrocchiali, agrarie, pedologiche e, a tratti, quelle linguistiche. Alcuni studiosi hanno utilizzato il concetto di 'cospazialità', ma in ogni caso è emerso in modo evidente che lo spazio è un fattore capace di condizionare il comportamento sociale. Quanto di tale problematica è oggi presente nella storiografia più recente in rapporto all'età medievale? A questa domanda gli autori del volume hanno voluto rispondere, offrendo la loro prospettiva. Le Settimane internazionali della Mendola. Nuova Serie hanno avuto origine nel 2007, con l'organizzazione di tre convegni internazionali, dedicati al tema «Religiosità e civiltà», trattato nei suoi aspetti di comunicazione simbolica, di identità delle forme religiose e di interscambio tra i vari messaggi religiosi. Inserendosi in continuità con la fondamentale tradizione scientifica degli Atti delle sedici precedenti Settimane internazionali della Mendola, ideate da Cinzio Violante, le giornate di studio hanno visto una generale riorganizzazione formale, resasi necessaria per strutturare al meglio e migliorare la fruibilità degli innovativi contenuti tematici. L'editrice Vita e Pensiero ha pubblicato gli atti della tematica «Religiosità e civiltà» e con i temi «Responsabilità e creatività» e «Spazio e mobilità» vuole aprire il campo a ricerche di grande attualità, che si ritengono di particolare interesse per una più approfondita conoscenza dei secoli centrali del Medioevo europeo.
Bologna : Il mulino, 2018
Annali dell'Istituto storico italo-germanico in TrentoFonti ; 13
Abstract: A partire dalla fine del 2011 l'Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler ha avviato una serie di progetti di ricerca storico-archivistici, in continuità con una tradizione che negli anni ha visto maturare studi ed edizioni di fonti che danno il nome anche alla collana che ci ospita. Questi progetti sono nati dall'esigenza di ricostruire in modo più approfondito la fisionomia dell'archivio del principato ecclesiastico di Trento, nel periodo compreso tra il 1532 e il 1803.1 due estremi cronologici individuano l'epoca apertasi col processo di riorganizzazione dell'archivio voluto dal principe vescovo Bernardo Cles all'indomani della riconsegna dei materiali documentari requisiti all'inizio del Quattrocento dal duca d'Austria Federico Tascavuota e conclusasi con la secolarizzazione del 1803 e il conseguente smembramento dell'archivio principesco. Le indagini condotte negli archivi di Trento, Innsbruck e Vienna hanno permesso di mettere a fuoco alcuni interventi di riordinamento del complesso archivistico, posti in essere prima e dopo la secolarizzazione, e di ricostruire le fasi di selezione e di prelevamento seguite all'annessione del principato ecclesiastico di Trento alla Provincia austriaca del Tirolo, quando gli archivi e gli altri beni furono sottoposti al controllo delle nuove autorità. Così, se nel 1805 i documenti più antichi furono prelevati dal personale in servizio presso il Gubernialarchiv enipontano per prendere la via di Innsbruck, Vienna e Monaco di Baviera, solo dopo l'annessione del Trentino e dell'Alto Adige al Regno d'Italia, alla fine della Prima guerra mondiale, la documentazione tornò a Trento nella neonata sede dell'Archivio di Stato. Mentre la documentazione dell'Archivio segreto, ove si conservavano i titoli giuridici del principato ecclesiastico, è conosciuta grazie agli strumenti di corredo e ai numerosi studi dedicati al periodo medievale, risultava più complesso orientarsi nella messe documentaria frutto dell'attività amministrativa e politico-giudiziaria dei principi vescovi... (Dall'Introduzione)
Stanze : la parola e il fantasma nella cultura occidentale / Giorgio Agamben
Torino : Einaudi, 1977
Roma : Viella, 2018
I libri di Viella ; 289
Abstract: Negli ultimi anni nel dibattito pubblico si è parlato ripetutamente di delegittimazione dell'avversario politico e l'attualità del concetto è provata dall'emergere di movimenti politici populisti - di destra come di sinistra - e da movimenti neo-nazionalisti e a volte neo- o parafascisti che si rivolgono al sistema politico e alle élite che lo compongono come fossero «nemici». Questo volume analizza le modalità della delegittimazione dell'avversario nelle campagne elettorali, nel XIX e XX secolo, in Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia e Stati Uniti, individuandone la natura di strategia volta a porre l'avversario al di fuori dei valori fondativi della comunità politica e di fenomeno ricorrente nelle democrazie contemporanee, ma con esiti diversi sulla stabilità dei sistemi politici.
Dentro il medioevo / [traduzioni di Alessandra Gallo e Claudia Valeria Letizia]
Roma : National geographic Italia, c2016
Antiche civiltà ; 4
Mille anni di storia : dalla città medievale all'unità dell'Europa / Rosario Villari
Roma ; Bari : Laterza ; i, 2018
Biblioteca storica Laterza
Abstract: Filo conduttore di Mille anni di storia è l'idea della sostanziale continuità del processo di formazione e di sviluppo della civiltà europea. Le correnti politiche e culturali dell'europeismo contemporaneo hanno spesso collocato l'inizio del cammino nell'età di Carlomagno e dei gruppi di intellettuali, religiosi e guerrieri che hanno operato sotto la sua direzione. Qui invece l'accento è posto sulla rinascita delle città, un movimento che coinvolse l'insieme delle popolazioni, investì tutti i campi di attività e creò una stabile rete di rapporti che coprì l'intero continente. Grandi contrasti e profonde fratture hanno attraversato il millennio. Ma l'universalità e la forza espansiva iniziali non si sono esaurite. La ricostruzione storica delle fasi successive mette in evidenza la molteplicità dei fattori che hanno contribuito alla formazione dell'identità europea e la straordinaria capacità dei singoli popoli di riprendere, dopo le lacerazioni e le catastrofi, il cammino interrotto. Le pagine di Villari hanno la qualità e il merito della grande storia: far comprendere le ragioni profonde che sono all'origine del patrimonio comune di esperienze civili e morali e del suo costante incremento e restituire ai problemi dell'oggi una prospettiva nel tempo.