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La più bella. La versione di Elena
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Schisa, Brunella

La più bella. La versione di Elena

HarperCollins Italia, 07/10/2025

Abstract: È notte. Nel ventre del cavallo di legno gli Achei trattengono il respiro, parlano a gesti. Fuori, sulla spiaggia, i Troiani stanno decidendo se dare fuoco all'ingombrante dono ad Athena, lasciato dai Danai, come vogliono Laocoonte e Cassandra, o se trasportarlo all'interno delle mura di Ilio. Se questo avverrà, si chiede Menelao, il re di Sparta, come reagirà lui quando, finalmente, si troverà faccia a faccia con sua moglie? Elena, la donna più bella del mondo. La fedifraga che lo ha abbandonato per Paride. La causa scatenante della guerra in cui sono morti tanti eroi. Si prenderà la sua vendetta?Dalla vicenda che segna l'inizio della letteratura occidentale, si apre il nuovo romanzo di Brunella Schisa. La scrittrice, con straordinario talento, umanizza il mito trasformando i vincitori greci e i vinti troiani in esseri umani complessi, contraddittori e interiormente vivi.La più bella alterna i punti di vista e le voci di molti personaggi: Agamennone, Odisseo, Achille, Priamo, Andromaca, Ettore si dibattono tra dilemmi interiori, fragilità, desideri e paure. Fino ad arrivare ai due protagonisti, Menelao, uomo ben più complesso di quello che siamo abituati a immaginare, e soprattutto Elena. Elena cantata più volte da autori grandissimi, da Omero a Euripide, fino a Offenbach, senza che mai nessuno si ponesse il problema dei suoi sentimenti, dei suoi dubbi, della ragione delle sue azioni.Lo fa Schisa, in questa sua "versione di Elena" che, senza rinunciare all'erotismo, ci presenta un'Elena inedita e indimenticabile, e più attuale che mai.

Pixel
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Lauber, Alex

Pixel

SEM, 09/09/2025

Abstract: Alex ha quindici anni, vive a Bolzano con la madre e il suo mondo è contenuto in un computer.È l'estate del 2010 e non ha grandi programmi, se non passare ogni momento libero collegata a Pixel, la chat di gruppo creata su Skype insieme alla sua comitiva digitale: Florian, migliore amico fin dall'infanzia e unico a esserci anche nella vita "reale"; Gemma, la ragazza di Florian anche se non si sono mai visti; e infine LaBidella e Horselover, dei quali il gruppo ignora età e luogo da cui digitano sulla tastiera. Intanto però Alex deve fare i conti con problemi decisamente più materiali, come i debiti della madre. Ed è ancora su internet che cerca una risposta: si chiama StarCraft II, un videogame multiplayer di strategia che sta spopolando in rete. Dove ci sono gli sponsor, c'è denaro, e così Alex scopre il ranking a pagamento: giocando per altri, è possibile guadagnare soldi veri.Non sembra una cosa "legale", ma nemmeno più pericolosa di scaricare una serie tv o il nuovo album di Avril Lavigne. La sfida ha inizio e Alex, durante interminabili sessioni notturne collegata con miriadi di utenti, conosce Alita, player con cui chatta e per cui comincia a provare dei sentimenti. Eppure Alita non è davvero chi dice di essere e l'attrazione si rovescerà presto in morboso controllo. Ci vorrà l'aiuto di tutti i suoi amici, online e offline, per salvare Alex dalla trappola in cui si è infilata.Mescolando la spensieratezza del romanzo di formazione a una sottile tensione da thriller psicologico, Pixel colma il vuoto di un racconto generazionale sull'alba dell'iper-connessione,quando da un angolo di provincia si cominciò a vivere il sogno di poter fare amicizia dall'altra parte del globo senza uscire dalle camerette, e quando digitando al buio di una stanza i confini tra reale e virtuale cominciarono ad affievolirsi.Fissiamo in silenzio lo schermo. Poi lui dice: "Fallo di nuovo, fammi vedere un'altra partita". Non deve chiedermelo due volte. Giocare connessi, dopo più di una settimana d'astinenza, mi sta già dando alla testa.

Fuori orario
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Scano, Lorenzo

Fuori orario

SEM, 09/09/2025

Abstract: Esiste una città parallela nel ventre della città. Un mondo di sotto che si estende per più di cento chilometri. Un underground attraversato da una folla perennemente in movimento e popolato da un'umanità ai margini. Questa città è fatta di gallerie, binari e stazioni, di scale mobili, tornelli, neon e ombre che infittiscono sotto le mille luci di Milano. Ogni giorno nella metropolitana della capitale morale transita un milione e mezzo di persone. Ed è qui che approda Roberto Randazzo. Alle spalle ha un passato rovinoso, una tragedia di cui è responsabile e che gli ha spappolato la vita. I litri di alcol che ingurgita gli spappolano il fegato, concedendo al cuore un ingannevole conforto ad alta gradazione. Randazzo milita tra i ranghi della Milano Metro Security, la società che si occupa della sicurezza della metropolitana, e si aggira come un animale ferito tra habitué che marciscono al bancone di locali di terz'ordine, senzatetto dimenticati e baby gang fuori controllo.Poi succede qualcosa. Una vecchia conoscenza propone a Roberto di organizzare il colpo che gli può cambiare la vita, mentre un barbone viene ucciso in piazza Oberdan, proprio sopra la fermata di porta Venezia. Ma non c'è due senza tre e la regola vale pure per i guai. Quando tutto sembra franare, ecco l'incontro con Talia – donna ebrea, raffinata, colta e ricca. Lei lo assolda per fare da guardia del corpo a suo nipote, che porta la kippah e rischia di diventare un bersaglio. Sono i giorni delle manifestazioni pro-Pal e Milano è attraversata da una tensione strisciante. Contro ogni logica, la donna vede in Roberto una scintilla di umanità e un dolore che somiglia al suo. Lui, invece, cerca un senso. O anche solo una tregua. E forse, per la prima volta, intravede una possibilità diversa dal baratro.Tra i più talentuosi scrittori emergenti sulla scena della crime fiction italiana, Lorenzo Scano affonda le mani nelle tenebre di una metropoli specchio di un mondo in subbuglio. Fuori orario è la confessione ruvida, viscerale, attualissima, di un tempo devastato e vile, una storia di redenzione improbabile, in cui l'amore arriva dove la volontà non basta."Randazzo si voltò a guardare la notte. Fuori dalle grandi vetrate a compasso la neve danzava ubriaca, e lui la invidiava tantissimo."

Amore e libertà. Per una filosofia del desiderio
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Del Soldà, Pietro

Amore e libertà. Per una filosofia del desiderio

Feltrinelli Editore, 09/09/2025

Abstract: Il desiderio, quando è autentico, ci spinge verso ciò che ci manca, ma non per possederlo. Verso ciò che ci affascina, ma non per dominarlo. È forse questa la sfida più grande per l'amore oggi: rinunciare all'idea del controllo, del possesso, della fusione tra gli amanti. Ma anche vincere la paura di lasciarsi andare e l'illusione d'essere felici senza vivere passioni travolgenti. In un tempo in cui le relazioni si rivelano fragili e domina il culto dell'"io", Pietro Del Soldà prova a rispondere a una domanda antica e urgentissima: che cosa significa davvero amare?Amore e libertà è un viaggio tra filosofia, letteratura e storie di vita sulle tracce del "divino Eros". Le parole di Diotima e Socrate, Plotino, Lucrezio, bell hooks, Merleau-Ponty, Eshkol Nevo sono messe a confronto con i punti critici della nostra vita sentimentale: il maschilismo, il terrore della dipendenza, il narcisismo, il conformismo, la reificazione del corpo e della bellezza, l'ossessione per l'identità. Per scoprire che l'amore non è un rifugio ma uno spazio fragile e dinamico che ci apre al mondo.Con una scrittura limpida e coinvolgente, Pietro Del Soldà – filosofo e voce tra le più riconoscibili del panorama culturale italiano – propone un'originale filosofia del desiderio, in grado di parlarci senza mai cadere nella semplificazione. Amore e libertà è un libro che mette in crisi le nostre certezze, ci spinge a pensare oltre gli stereotipi e offre una visione lucida e vitale della passione che dà senso alla vita.Amare significa essere liberi? O la passione è per sua natura una prigione?

Buio sulla città. Una nuova inchiesta per Matilde Serao
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Virgilio, Massimiliano

Buio sulla città. Una nuova inchiesta per Matilde Serao

Feltrinelli Editore, 09/09/2025

Abstract: Napoli, una notte di fine Ottocento. D'improvviso lampade e lampioni si spengono e sulla città cala un buio profondo. Qualcuno lo chiama "Grande Oscuramento" e, come se non bastasse, sulla già scura collina di Capodimonte viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza. Una leggenda vuole che su quel colle vaghi il fantasma di una fanciulla, e così tra i vicoli e nelle piazze, persino nei salotti e nelle redazioni dei giornali, cominciano a serpeggiare bizzarre interpretazioni dell'accaduto, all'insegna della superstizione.A Matilde Serao, sempre a caccia del vero per indole e deformazione professionale, le fantasie popolari non sono mai piaciute: per lei, l'unica notizia degna di questo nome è che una giovane donna è stata assassinata. La giornalista più celebre del Regno d'Italia è appena rientrata a Napoli e vive un momento di profonda malinconia: trascurata dal marito Edoardo Scarfoglio, che le preferisce una ballerina francese; abbandonata dal suo amante, il poeta Mario Giobbe, forse alle prese con un nuovo fidanzamento; pedinata da una misteriosa donna che le somiglia in modo allarmante e che appare e scompare nei luoghi più impensati, quasi fosse una visione. Ma non c'è tempo per gli scoramenti privati, la città è in preda a un'isteria collettiva. E ancora una volta tocca a Matilde, pronta a trasformarsi da cronista d'inchiesta in detective del popolo, aiutata dall'amica Eleonora Duse, setacciare la realtà dalle tendenziose dicerie e inchiodare alle sue colpe l'artefice del tremendo delitto.Dopo Luci sulla città, il primo romanzo di questa serie che narrava lo "sventramento" edilizio, la Serao di Massimiliano Virgilio torna per ingaggiare il tema delle verità indicibili, quelle che si nascondono tra le pieghe di un sistema patriarcale e che solo attraverso il suo rovesciamento possono finalmente essere urlate.La valanga dell'irragionevolezza avrebbe coperto tutto e il popolo sarebbe tornato a brancolare nel buio, addomesticato da chi in quell'oscurità aveva solo da guadagnarci.Matilde Serao non lo avrebbe permesso.

La mia Ántonia
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Cather, Willa - Pareschi, Monica - Antonelli, Sara

La mia Ántonia

Feltrinelli Editore, 09/09/2025

Abstract: America, fine Ottocento. Praterie senza fine, terreni mai solcati da un aratro, treni che corrono verso i limiti ultimi della frontiera. In mezzo a questa natura primordiale ed espressiva – con il vento ad animare le distese di erbe selvagge, le tempeste di fulmini e le tormente di neve –, Willa Cather ambienta l'intensa vicenda di due anime affini che si incontrano, si riconoscono e restano unite per sempre, nonostante il tempo e le distanze, le opposte fortune e le scelte divergenti. Ántonia, immigrata dalla Boemia senza sapere una parola di inglese, e Jim, affidato ai nonni dopo essere rimasto orfano, si vedono la prima volta quando hanno poco più di dieci anni, a bordo di un treno diretto a ovest. Tra i campi di granturco e l'erba alta delle campagne del Nebraska, i due, diventati presto inseparabili, trascorrono interminabili giornate a esplorare termitai e ad affrontare serpenti, a osservare il cielo e ad annusare nell'aria il cambio delle stagioni. Nel frattempo Jim insegna l'inglese ad Ántonia e lei gli racconta dell'Europa. Un'esistenza magica e sospesa, finché una tragedia colpisce la famiglia della ragazzina. Da questa prima cesura le loro vite continueranno a separarsi e a incrociarsi più volte tessendo la trama del loro destino. Attraverso i ricordi di Jim lo spirito indomito e puro di Ántonia, la sua ingenuità e la sua determinazione emergono sempre più forti, regalandoci uno fra i personaggi femminili più belli e indimenticabili della letteratura americana, capace di catalizzare intorno a sé un romanzo che all'indagine sottile e partecipe dei legami umani più profondi unisce la riflessione sulla nascita dell'identità nazionale. Vero capolavoro di Willa Cather, una delle più grandi autrici del Novecento americano, La mia Ántonia torna qui in una nuova traduzione che restituisce al testo tutta la sua potenza e freschezza."Era come se per noi quella ragazza rappresentasse, più di chiunque altro, la terra, le circostanze, tutta l'avventura della nostra infanzia."

I sette contro Tebe-Le supplici. Testo greco a fronte
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Eschilo - Savino, Ezio

I sette contro Tebe-Le supplici. Testo greco a fronte

Feltrinelli Editore, 09/09/2025

Abstract: "Capo contro capo, fratello contro fratello, nemico contro nemico."Tese sul filo che separa giustizia e destino, queste tragedie esplorano la difficoltà di fare quel che va fatto quando ogni scelta conduce alla rovina. I sette contro Tebe è il racconto dello scontro fra i gemelli Eteocle e Polinice, figli della colpa di cui lo sventurato Edipo si è macchiato congiungendosi con la propria stessa madre. Quando Eteocle rifiuta di cedere il trono di Tebe al fratello, questi arma un esercito contro le sette porte della città e a ciascuna assegna un campione. Come attraverso uno specchio, Eteocle risponde schierando i suoi più valenti guerrieri; ma quando scopre che l'ultimo varco verrà assediato proprio da Polinice, capisce che lo scontro fratricida è inevitabile, e si appresta a compiere il suo destino di sangue. Nelle Supplici invece seguiamo la storia delle cinquanta figlie di Danao che, in fuga dai cugini per evitare un matrimonio forzato, trovano asilo presso la corte di Argo: la dignità della donna si oppone alle pressioni di una società patriarcale, in una tragedia che mette in scena il dolore di quanti, ogni giorno e da sempre, prendono il mare nella speranza di un futuro, affidandosi al valore sacro dell'ospitalità. Due opere in cui Eschilo porta le contraddizioni dell'esistenza fino all'estremo. Lì, nell'inevitabile frattura tra forze inconciliabili, leggiamo qualcosa di profondo e sincero, una verità che sfida il tempo e parla a ciascuno di noi.

Che bello vederti, Tilda
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Tara, Jane - Castagnone, Mariagiulia

Che bello vederti, Tilda

Feltrinelli Editore, 09/09/2025

Abstract: Sulla carta, Tilda Finch è una donna realizzata. È madre di due gemelle ormai adulte, è riuscita a uscire da un divorzio complicato e ha un'attività di successo: crea gadget con citazioni letterarie e frasi motivazionali, e non importa se è la prima a non mettere in pratica i consigli che dispensa.La sua dovrebbe essere una vita piuttosto felice. Allora, perché continua a sentire quella vocina nella testa che la spinge all'autosabotaggio?La mattina in cui, guardandosi allo specchio, scopre di non riuscire più a vedersi un dito, pensa subito che gli occhi, la mente o lo stress le stiano giocando un brutto scherzo. Invece, dopo una serie di esami, il medico le annuncia che soffre di "invisibilità", un disturbo che colpisce milioni di donne in tutto il mondo, per lo più dopo i quaranta. Sta scomparendo, non solo metaforicamente ma anche fisicamente.Superato lo sgomento iniziale, Tilda non ne è troppo sorpresa. In fondo, sono anni che si sente invisibile.Grazie anche al sostegno di un gruppo di donne che, come lei, si rifiutano di rassegnarsi al proprio destino, capirà che non può aspettarsi che gli altri la vedano se lei per prima non impara a vedersi e ad accettarsi.Con sguardo partecipe e una scrittura brillante, Jane Tara fa luce sulle insicurezze delle donne e sull'immagine che ognuna proietta di sé: un manifesto per chi di noi (tutte noi?) è sempre troppo severa con se stessa.SE TI SENTI INVISIBILE, RISCHI DI DIVENTARLO DAVVERO."Jane Tara racconta con intelligenza e ironia come le donne possano riprendersi la scena della propria vita."Oprah Daily"Un romanzo divertente, liberatorio e profondamente vero."Booklist

Non sono tua
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Da Ros, Emanuela

Non sono tua

Feltrinelli Editore, 09/09/2025

Abstract: Margherita è al terzo anno di liceo, ha un talento per il disegno che non riesce a coltivare e due amiche inseparabili, le "befane" Flo e Nat. E poi c'è un amore che crede eterno: Macchia, più grande di lei, pieno di ironia e di sogni matematici. Ma quando lui parte per l'università, la vita di Margherita prende una piega imprevista. Una sera d'autunno, in un sabato alcolico con le befane, incontra Giulio: sfacciato, sfuggente e misterioso. Tra un giro in moto e mille messaggi, Margherita si innamora di lui e di come si sente quando è con lui. Mentre le amicizie si complicano e i sentimenti si confondono, Margherita si perde in un legame sempre più soffocante che le mostrerà che anche l'amore può trasformarsi in una trappola da cui liberarsi."Mi chiamo Margherita. Ho sedici anni e conosco l'amore. Quello che prende il volo e va altrove, così lontano da non farsi più trovare. Quello che brucia e divampa, ma è solo un riflesso del cuore.Quello che illude, soffoca e che annulla perché non è amore."Cosa succede quando tagli i ponti con le amiche e diventi vittima di un rapporto tossico?

Sudari. Elegia per Gaza
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Caridi, Paola

Sudari. Elegia per Gaza

Feltrinelli Editore, 09/09/2025

Abstract: "Alla stregua di un sussurro, i sudari di Gaza sono un suono flebile e fragile, eppure costante. La colonna sonora del genocidio. Ignari eravamo. Ignoranti, di quelle biografie e di quei sogni, prima che fossero trasformati da vivi in ammazzati. Sono loro, i sudari, a difendere in questo modo i morti dall'oblio."

Fidati che c'è tutto. Non devi scalare montagne per cambiare la tua vita
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Zantedeschi, Roberta

Fidati che c'è tutto. Non devi scalare montagne per cambiare la tua vita

Apogeo, 09/09/2025

Abstract: Fidati che c'è tutto è una bussola per chi sente di aver perso l'orientamento. E magari anche l'equilibrio. Per chi si guarda e si chiede: "Che ci faccio qui?".Parla a chi si interroga se la vita che sta vivendo sia davvero la propria, a chi ama il proprio lavoro ma sente il bisogno di ritagliarsi un pezzo di mondo solo per sé, a chi combatte ogni giorno con la sensazione di non essere abbastanza, a chi ha una passione che brucia forte e vuole darle spazio senza far saltare in aria tutto il resto.La montagna è la metafora che aiuta a guardare la vita con profondità, connessione e consapevolezza. La lettura guida a riconoscere e coltivare le risorse che già possediamo, partendo da ciò che amiamo fare, dai nostri interessi più intensi. E se si pensa di non averne, questo libro aiuta a trovarli.Non ci sono formule magiche, ma strumenti concreti. Perché la montagna insegna che ogni salita ha il suo ritmo, ogni vetta il suo tempo e ogni cammino il suo senso.Fidati, c'è tutto.

Andavano per mare. Scoperte, naufragi e sogni dei naviganti italiani
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Valle, Marco

Andavano per mare. Scoperte, naufragi e sogni dei naviganti italiani

Neri Pozza, 09/09/2025

Abstract: Dall'alba del primo millennio, gli italiani percorsero in lungo e in largo il Mediterraneo determinando le fortune di Amalfi, Genova, Venezia, Pisa ma anche di Ragusa di Dalmazia, Savona, Gaeta, Trani, Noli, Ancona. Uno sforzo corale che attraversa i secoli proiettandosi oltre le Colonne d'Ercole, verso l'impossibile, l'irraggiungibile. Su fragili gusci, un pugno di coraggiosi folli veleggiò verso l'Equatore o i ghiacci eterni. Nel 1431, il veneziano Pietro Querini fa naufragio a nord della Norvegia e, salvato dai locali che prendono a venerarlo come un dio, assaggia il baccalà che riporta in laguna, dove diventa cibo tipicamente veneto. Nel XIII secolo, l'ammiraglio genovese Benedetto Zaccaria alterna il servizio alla patria alle scorrerie corsare per conto di Bisanzio e della Francia. Nel XVI secolo, Giovan Dionigi Galeni, fatto schiavo in Calabria, diventa ammiraglio del sultano. E poi i più noti: Verrazzano, Vespucci, Pigafetta, i Caboto... Su tutti spicca Cristoforo Colombo: dopo di lui l'estremo Occidente non avrà più misteri. Avventure straordinarie e rischiosissime, ritmate dal frastuono dei marosi e dall'alito dei venti, in balìa della solitudine, del sole, del gelo, dalla sete e dalla fame. Storie di uomini di mare ma anche di astronomi geniali, temerari letterati, giramondo inquieti. Storie lontane, ma anche storie di oggi, che quest'Italia distratta e molto terricola ha spesso dimenticato. Ed ecco il motivo, la ragione di questo libro: ritrovare, riannodare quel lungo filo blu che si dipana dalle galee medievali e dalle caravelle colombiane e arriva sino al Rex che inalbera il Nastro azzurro, a Luigi Rizzo e Tino Straulino, alla saga di Azzurra, a Enzo Maiorca e Giovanni Soldini.Il mare è il nostro passato e il nostro domani. Ecco perché raccontare alcuni fra i tanti – marinai, mercanti, corsari, scienziati, sognatori, visionari, sportivi… – che in ogni tempo e a ogni latitudine hanno "battuto le onde" per mestiere o passione, per combattere o commerciare, per fame di gloria o sete di conoscenza, per vincere un'Olimpiade o soltanto per puro diletto. E allora, una volta di più, armiamo la prora e salpiamo verso il mondo… Dall'autore di Viaggiatori straordinari, il racconto dei nostri capitani coraggiosi d'ogni tempo e su ogni mare. Storie di viaggi, naufragi, scoperte, sconfitte, trionfi, sogni. "Valle, giornalista e viaggiatore di lungo corso, ha tutte le carte in regola per narrarci la storia di questa "comunità avventurosa"". Stenio Solinas, Il Giornale

Miei fratelli perduti
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Ganeshananthan, V. V. - Sponzilli, Luigi Maria

Miei fratelli perduti

Neri Pozza, 09/09/2025

Abstract: Jaffna, Sri Lanka, 1981. Sedici anni ancora da compiere, Sashi ha un sogno: anche lei, come i suoi quattro fratelli, vuole studiare. Per diventare un giorno come la dottoressa Premachandran, l'unica donna nella facoltà di medicina di Jaffna. Ma la guerra civile irrompe nel paese travolgendo i progetti di Sashi, dei suoi fratelli. Per la minoranza tamil, di cultura, lingua e fede diverse, i giorni delle rivendicazioni pacifiche sono ormai alle spalle e la lotta per una patria separata e autonoma dal governo singalese deflagra con violenza. Ribelli per alcuni, terroristi per altri, le Tigri tamil infiammano le bandiere e i cuori, reclutano combattenti, tra cui anche i fratelli maggiori di Sashi, che imbracciano le armi e finiscono inghiottiti nel caos del conflitto. E poi c'è l'amico di sempre, K, col volto delicato e gli occhiali spessi, il primo ragazzo per cui Sashi abbia provato interesse. K che dona tutto sé stesso alla Causa, amandola come non potrà mai amare lei. K che la convince a unirsi alle Tigri per curare i miliziani feriti. K che le chiede un sacrificio estremo cui non saprà sottrarsi. Davanti alla brutalità insensata che accomuna le due parti e all'impossibilità di combattere una guerra giusta, per Sashi, che ha perduto tutto tranne sé stessa, verrà il tempo del coraggio. Il suo è stato il primo volto che ho riconosciuto e di cui mi sono fidata – non Amma, né Appa ma il mio fratello maggiore, con la sua fronte seria, i capelli folti e il naso aquilino di mio padre. Avevamo lo stesso sorriso. Ce l'ho ancora. Aveva detto che sarebbe tornato a prenderci. Non mi sono mai perdonata di aver lasciato che andasse. Voi potreste? "L'impegno etico, lo sguardo cristallino sulla realtà, una narrazione ammaliante: tutto questo fa di Miei fratelli perduti un superbo romanzo storico". Monica Ali giurata del Women's Prize for Fiction "Ganeshananthan ha raccontato le tante storie del suo Sri Lanka in guerra, come Chimamanda Ngozi Adichie ha raccontato le sue tante Afriche". The Guardian "Con una profondità morale e una straordinaria compassione, Ganeshananthan racconta il dolore degli individui e di una società intera". Celeste Ng

La bastarda degli Sforza
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Russo, Carla Maria

La bastarda degli Sforza

Neri Pozza, 09/09/2025

Abstract: Milano, 1472. I lunghi capelli morbidi come la seta e biondi come il grano, gli occhi nocciola spruzzati di verde: Caterina Sforza, figlia illegittima del duca di Milano, ha una bellezza fuori dal comune, ma non è questo a renderla unica. Già da piccola si distingue per l'indole ribelle, coraggiosa fino all'imprudenza, fiera. È appassionata di studi scientifici, così come di caccia, strategia militare e combattimento: arti in cui, se non fosse per il corpo esile, supererebbe i fratelli, con i quali le è concesso di crescere alla pari. Una stravaganza per l'epoca ma non per la famiglia, in cui già la madre di suo padre, Bianca Maria Visconti, sposa di Francesco Sforza, era scesa in battaglia a fianco del marito per riprendersi Milano. A nove anni, però, la vita di Caterina cambia per sempre. Suo padre, Galeazzo Maria Sforza, uomo temutissimo per gli eccessi e la sregolatezza, seppur benevolo verso quell'unica figlia così particolare, non esita a sacrificarla alla ragion di Stato, dandola in sposa, insieme alla dote del Ducato di Imola e Forlì, a un uomo vile e crudele il cui unico merito è essere il nipote del papa, fondamentale alleato contro Venezia. Sebbene cresciuta libera, Caterina sa di doversi piegare. Da quel terribile affronto tuttavia nascerà una donna senza paura; dai rivolgimenti della Storia una combattente che si metterà a capo di un esercito, che saprà essere spietata anche con la sua stessa carne, che verrà ricordata col titolo di Leonessa di Romagna. "Il privilegio della nascita va ripagato con l'accettazione del proprio destino, qualunque esso sia. Dovunque andrai, chiunque sposerai, sarai sempre riguardata come una Sforza e ogni giudizio, nel bene come nel male, ricadrà sulla tua famiglia, a onore o a disdoro. Nascere nobili è una sventura, non te lo ripeto sempre? La nostra posizione in cambio della libertà"."Carla Maria Russo è scrittrice che potremmo racchiudere in un solo aggettivo: appassionante". L'Unione Sarda "Nei libri di Carla Maria Russo i lettori vivono un perfetto equilibrio tra il rigore della ricostruzione storica e la piacevolezza della finzione letteraria". CriticaLetteraria

Come San Francesco inventò l'arte moderna. E altre storie della pittura da Giotto a Rembrandt
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Daverio, Philippe

Come San Francesco inventò l'arte moderna. E altre storie della pittura da Giotto a Rembrandt

Solferino, 09/09/2025

Abstract: "Il vero inventore dell'arte moderna è san Francesco." È lui che con le sue prediche, all'inizio del XIII secolo, innesca un nuovo modello iconografico che esalta per la prima volta l'umanità e la corporeità di Cristo. Una rivoluzione teologica destinata a incarnarsi nella pittura e a trovare in Giotto il suo grande interprete ma anche a cambiare l'arte occidentale. Ed è solo una delle svolte storiche che Philippe Daverio propone in questo libro nato dai testi scritti per Passepartout. Con il suo inconfondibile tocco narrativo e la sua curiosa irriverenza, il grande critico ci accompagna in un coinvolgente percorso che spazia lungo i secoli alla scoperta delle figure eminenti che con le loro opere hanno lasciato tracce indelebili nella storia dell'arte italiana ed europea. Dallo studio delle proporzioni di Piero della Francesca alle follie prospettiche di Andrea Mantegna, dalla genialità poliedrica di Leonardo alla ricerca del bello di Raffaello. Un itinerario fra capolavori assoluti e gustosi dettagli: i maestosi ritratti di Tiziano, la sublime armonia delle ville palladiane, la magica luce di Vermeer, la brillantezza dei colori di Rubens, l'atmosfera delle corti europee, il fermento dell'ingegno artistico e tanto altro ancora. Una trama sapiente fra arte e letteratura, per trovare il vero attraverso il bello.

L'insalvabile
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Ervas, Fulvio

L'insalvabile

Marsilio, 09/09/2025

Abstract: Quando una notte un equipaggio di vogatori trova il corpo senza vita di un giovane che galleggia nella laguna veneziana, viene chiamata l'ispettrice Luana Bertelli. La vittima è Tommaso Vianello, brillante ricercatore universitario noto per il suo attivismo contro il degrado della città. Ciò che sembrava un tragico incidente, però, si rivela ben presto un omicidio. Ma chi poteva volerlo morto? Seguendo una scia di labili indizi, Luana comincia a indagare, affiancata dall'agente Marchiori, giovane e meticoloso, mentre il burbero commissario Finzi cerca di tenerla sotto controllo. Per risolvere il caso, l'ispettrice dovrà fare i conti con il lato oscuro di Venezia, tra giochi di potere, corruzione e un sistema che inghiotte chiunque osi mettersi di traverso. Le sue ricerche la porteranno sulle tracce di una rete di affari torbidi che coinvolge figure insospettabili, mentre qualcuno pare essere disposto a tutto pur di farla tacere. Luana, però, non è il tipo da arrendersi: mossa da una determinazione feroce, scaverà fino in fondo, rischiando la sua stessa vita pur di portare alla luce la verità. In un crescendo di tensione, tra inseguimenti notturni, misteriosi testimoni, documenti segreti e colpi di scena, la sua indagine, rimestando nel cuore oscuro della città lagunare, si trasforma in una lotta contro il tempo.

Chiuso per noia
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Flaiano, Ennio

Chiuso per noia

Adelphi, 09/09/2025

Abstract: "Per anni ha scritto delle critiche sui giornali, senza cavarne altro che inimicizie ed errori tipografici" ha detto di sé Flaiano nel 1946. In realtà, dopo aver imparato il mestiere sul campo – tanto che, ricorda, circolava la frase "Questi giovani si fanno una cultura sui propri articoli" –, è stato, a partire dal 1939, un recensore cinematografico acuto e beffardo, pacato e intransigente, raffinatissimo dietro lo schermo della nonchalance, sempre ostile alle falsità e alle insulsaggini: a tutti quei film, insomma, che "presuppongono, di regola, un pubblico eccessivamente tardo di comprendonio" o che "rendono confortevole l'esistenza, allo stesso titolo dei treni rapidi, delle automobili, dei termosifoni". A suscitare l'entusiasmo di chi, come lui, conosceva intimamente il lavoro di soggettista e sceneggiatore (basti pensare alla prodigiosa e tormentata collaborazione con Fellini), e andava al cinema per sgranchirsi "l'immaginazione e la visione morale del mondo", erano piuttosto film come "Verso la vita" di Renoir, "Ombre rosse" di Ford o "Monsieur Verdoux" di Chaplin, "in cui tutto porta il marchio così semplice e raro del genio". Non solo: in un paese dove è lecito essere anticonformisti solo "nel modo giusto, approvato", Flaiano ha saputo esserlo sino in fondo, come dimostra l'irresistibile giudizio riservato a Orson Welles: "i suoi personaggi appartengono a quella categoria che mangia il pollo con le mani non per maleducazione, ma per eccesso di carattere, per prepotenza di immaginazione e di volontà!".

Grazie Islam! Quelle poche, piccole cose che l'Occidente deve al mondo musulmano
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Cardini, Franco

Grazie Islam! Quelle poche, piccole cose che l'Occidente deve al mondo musulmano

Paper First, 09/09/2025

Abstract: L'Islam ci appartiene. Ha le nostre stesse profonde radici: la cultura ellenistico-mediterranea e il monoteismo abramitico; i suoi profeti sono i medesimi dell'ebraismo e del cristianesimo. La sua scienza e la sua filosofia, certo originali, restano impensabili senza le nostre. L'Islam è l'Occidente dell'Oriente. I fondamenti della sua cultura, radicati in quella ellenistica passata a Roma e a Bisanzio, sono arrivati alla nostra esattamente come le merci provenienti dall'Asia profonda giungevano in Europa. All'Islam, attraverso l'Asia Minore, il Delta Nilotico, l'Africa sahariana, il Maghreb e la penisola iberica, dobbiamo i fondamenti della nostra matematica, della nostra logica, della nostra astronomia, della nostra cartografia, della nostra geografia, della nostra fisica, della nostra medicina. Le nostre università medievali sono nate nell'XI-XII secolo come "studia" monastici e diocesani vivificati dall'esempio che proveniva loro dalle città musulmane, in molte delle quali esisteva una "bait al-Hikmah" dove s'imparava a pagamento: l'innovazione delle "universitates" medievali, corporazioni professionali dove la scienza si trasmette come una merce. Dante ci rammenta che Avicenna e Averroè sono padri del nostro sapere al pari di Platone e di Aristotele, d'Ippocrate e di Galeno; il Saladino è il nostro grande eroe cavalleresco. E non ci sono guerre, non ci sono atrocità, non ci sono fanatismi che tengano. La violenza e le infamie passano: ma le civiltà, i saperi, le scienze, le culture, rimangono. Come l'arcobaleno sulla cascata. Gloria all'Islam.

Vera, o la verità
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Shteyngart, Gary - Bagnoli, Katia

Vera, o la verità

Guanda, 17/10/2025

Abstract: "Shteyngart è un tesoro nazionale."Jonathan Safran Foer"Nel suo vortice di emozioni, nel suo umorismo e nel suo pathos, nell'umanità spietata della sua visione, questo libro è come una creatura favolosa che è stata fatta uscire dalla bottiglia. "Michael Cunningham"Un talento strepitoso: pungente, leggero, insolente, malinconico."The New York Times "Una favola brillante sull'infanzia e molto di più, nel nostro Paese devastato... Shteyngart ha dato vita al suo romanzo più importante, illuminando la tragedia del contesto attuale con umorismo, intelligenza e cuore."Kirkus Reviews"Un eccezionale narratore di imperfezioni indimenticabili"The TimesAttraverso le parole di una bambina di dieci anni dall'intelligenza fuori dal comune, conosciamo la famiglia Bradford-Shmulkin – un mix di radici russe, ebraiche, coreane e WASP – mentre sta per andare in pezzi.C'è il papà, redattore in crisi di una rivista ancora più in crisi, alla disperata ricerca di un finanziatore; la sua seconda moglie Anne, ricca progressista di Boston impegnata nelle raccolte fondi più che a tenere insieme la famiglia; il loro figlio Dylan, un angioletto biondo decisamente meno dotato della sorella ma "super bianco". E infine c'è lei, Vera: metà ebrea, metà coreana e un totale fallimento. Sarà anche una cervellona destinata a diventare "luminare delle scienze", ma al momento è senza uno straccio di amico (a parte Kaspie, l'intelligenza artificiale con cui gioca a scacchi), senza una "mamma mamma" e senza un futuro. Se vuole uscire da questa situazione, ha tre missioni da compiere: tenere in piedi il matrimonio dei genitori, fare pace con le sue origini e magari mettere insieme il coraggio per parlare con i suoi compagni di scuola...Non sarà facile trovare il proprio posto in una società ipercompetitiva e dilaniata dalle contraddizioni, ma un passo alla volta Vera dovrà cercare di capire chi è e quel che conta davvero per lei nella vita.

Assassinio in Cornovaglia
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George, Elizabeth

Assassinio in Cornovaglia

Longanesi, 21/10/2025

Abstract: Un misterioso omicidiosconvolge la Cornovaglia.E il sospettato è un uomo molto vicinoall'ispettore Lynley.Negli stessi giorni in cui la detective Barbara Havers finisce in congedo forzato, l'ispettore Thomas Lynley scopre che il tetto della sua villa di famiglia in Cornovaglia deve essere rifatto, operazione estremamente costosa… ma che Lynley potrebbe sostenere (o evitare) se riuscisse a dimostrare che nei suoi terreni si cela una riserva di litio alla quale sembra molto interessata un'azienda che professa metodi estrattivi ecologici.Lynley convince Havers ad accompagnarlo in Cornovaglia, ma poco dopo il loro arrivo i due si ritrovano a indagare su un efferato omicidio che ha spezzato bruscamente la tranquillità della regione.L'ispettore Lynley e il sergente Havers non avrebbero motivo di essere coinvolti, poiché il caso è di competenza della polizia locale e la firma dell'assassino sembra chiara fin dai primi rilievi, ma l'uomo che è stato arrestato è il fratello della donna di cui Lynley è innamorato…