Trovati 8922 documenti.
Trovati 8922 documenti.
Arte Lombarda. Novantaquattro/Novantacinque
Milano : Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda, 1990
Arte lombarda. Novantaquattro-Novantacinque
Milano : Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda, 1990
Brescia : La scuola, c1990
L'Italia regione per regione
Arte lombarda : rivista di storia dell'arte
Milano : ISAL, 1990
Como : Edizioni Autunno Musicale a Como, 1990
Il canto delle pietre
Milano : Regione Lombardia, 1990
I VERTEBRATI. [Testi di Luigi Cagnolaro... e altri]
Milano : Regione Lombardia, 1990
Natura in Lombardia
Andar per castelli / fotografie di Enzo Pifferi ; prefazione di Carlo Perogalli
Como : Pifferi, [1990]
LombardiaLombardia ; 6
Province di Milano e Pavia / Flavio Conti, Vincenzo Hybsch, Antonello Vincenti
Milano : Regione Lombardia, 1990
Milano : Regione Lombardia, 1990
Quistello (Mn) : Edizioni Ceschi, 1990
Roma : WWF Italia, [1990]
Quaderni Commissione Conservazione ; 5/90
Pasqua / Roser Capdevila, Marie-Agnes Gaudrat
Milano : Vita e pensiero ragazzi, copyr. 1990
Baudelaire / Claude Pichois, Jean Ziegler
Bologna : Il mulino, copyr. 1990
Il funerale / Roser Capdevila, Marie-Agnes Gaudrat
Milano : Vita e pensiero ragazzi, copyr. 1990
Milano : Garzanti, 1990
Abstract: La malinconia ha un profondo legame con la riflessione e gli specchi. Forse nasce nel punto in cui lo sguardo s'incontra nello specchio, questa "trappola di cristallo". Baudelaire è stato un mirabile testimone della congiunzione di specchio e malinconia. Un tale motivo, che ha dato vita ad allegorie e a rappresentazioni molteplici, esigeva un ascolto attento. Un ascolto qui consacrato ad alcune poesie, tra cui Le Cygne, autentico capolavoro. A questo si aggiunge, sotto l'influenza di Saturno, tutta la serie di "figure chinate", di occhi che si abbassano su altri sguardi, su sguardi che si rivolgono alle lontananze della patria assente o del vano riflesso. "Vedo tua madre" si legge in La Lune offensée "che piega la greve massa dei suoi anni verso lo specchio, imbellettando artisticamente il seno che t'ha nutrito!". (Jean Starobinski)